Niccolò Ghedini

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Niccolò Ghedini
Niccolò Ghedini 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVII, XVIII (fino al 17/08/2022)
Gruppo
parlamentare
XV: Forza Italia
XVII: Forza Italia-Il Popolo della Libertà
XVIII: Forza Italia - Berlusconi Presidente
Coalizione Casa delle Libertà (XV)
Coalizione di centro-destra del 2013 (XVII)
Coalizione di centro-destra del 2018 (XVIII)
Circoscrizione Veneto
Collegio XVIII: 6 (Bassano del Grappa)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XVI
Gruppo
parlamentare
XIV: Forza Italia
XVI: Popolo della Libertà
Coalizione Casa delle Libertà (XIV)
Coalizione di centro-destra del 2008 (XVI)
Circoscrizione Veneto 1
Collegio XIV: Este
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI (anni '70)
PLI (fino al 1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
FI (2013-2022)
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Università degli Studi di Ferrara
Professione Avvocato

Niccolò Ghedini (Padova, 22 dicembre 1959Milano, 17 agosto 2022[1]) è stato un avvocato e politico italiano, noto soprattutto per essere stato per molti anni l’avvocato personale di Silvio Berlusconi.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e carriera forense[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza all'Università degli studi di Ferrara, ha iniziato la carriera nello studio legale del padre Giuseppe, noto penalista padovano, che dopo la morte di questi era condotto dalle sorelle maggiori[3]. Con l'ingresso nello studio dell'avvocato Piero Longo, si avviò alla professione in ambito penale, partecipando negli anni '80 alla difesa di Marco Furlan, uno dei due membri, insieme a Wolfgang Abel, della coppia responsabile di una serie di omicidi, che si firmavano collettivamente come Ludwig.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Ha cominciato a fare politica negli anni '70 nel Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, passando poi al Partito Liberale Italiano[3]. Segretario dell'Unione delle Camere Penali Italiane a metà degli anni '90, nella seconda Giunta presieduta da Gaetano Pecorella e nella prima presieduta da Giuseppe Frigo, si avvicinò a Forza Italia e a Silvio Berlusconi, di cui divenne avvocato personale.

Nel 2001 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle file di Forza Italia nel collegio uninominale di Este, nel 2006 è stato eletto al Senato, nel 2008 alla Camera e nel 2013 al Senato. Dal 2005 ricopre l'incarico di coordinatore regionale di Forza Italia in Veneto. Con la sua attività parlamentare si è attirato le dure critiche dell'opposizione, del mondo intellettuale e di parte della magistratura.

Hanno suscitato polemiche alcune dichiarazioni di Ghedini in difesa di Silvio Berlusconi, come quella in cui l'avvocato padovano sostiene che la legge non si applica necessariamente allo stesso modo per tutti i cittadini[4] (in occasione del dibattito sulla costituzionalità del Lodo Alfano, che avrebbe garantito la sospensione dei processi penali - ferme restando le fasi precedenti il rinvio a giudizio e le indagini improcrastinabili - alle quattro più alte cariche dello Stato) e quella in cui, in relazione ai rapporti intrattenuti dal suo assistito con le escort a Palazzo Grazioli e Villa Certosa, ha coniato l'espressione «utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile», per argomentare l'esclusione di perseguibilità giudiziaria di Berlusconi nelle inchieste e nei procedimenti a suo carico.[5]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia.[6]

Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Nel giugno del 2016 Berlusconi, in convalescenza per un'operazione al cuore, gli lascia in mano le chiavi del partito, affiancato da Gianni Letta.[7]

A gennaio del 2018, insieme a Sestino Giacomoni e Antonio Tajani, si occupa di vagliare le candidature in vista delle elezioni politiche; Ghedini stesso verrà rieletto senatore.

Malattia e decesso[modifica | modifica wikitesto]

Muore il 17 agosto 2022 a 62 anni, a causa di una grave forma di leucemia, per la quale era ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano.[2][3]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il sito OpenParlamento, che supervisiona le attività di deputati e senatori, al 20 marzo 2018 Ghedini aveva un tasso di assenteismo pari al 99,28%. Ciò significa che, su un totale di 19102 votazioni, egli aveva preso parte a 138 di esse, risultando assente a 18964 votazioni, divenendo così il senatore più assenteista della XVII legislatura.[8]

Indagato per concorso in corruzione in atti giudiziari nel processo Ruby Ter, che vide coinvolte le ragazze frequentanti la casa del suo assistito Silvio Berlusconi ad Arcore e che avrebbero testimoniato a favore di quest'ultimo in cambio di denaro, il 30 giugno 2015 la sua posizione, quella del collega Piero Longo e di altre undici persone furono stralciate in attesa dell'archiviazione,[9] richiesta dai PM il 24 luglio seguente,[10] e accolta dal GIP il 6 novembre seguente per mancanza di prove.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E’ morto l’avvocato padovano Niccolò Ghedini, uno dei fedelissimi di Berlusconi, in Il Mattino di Padova, 17 agosto 2022. URL consultato il 17 agosto 2022.
  2. ^ a b È morto a 62 anni Niccolò Ghedini, storico avvocato di Silvio Berlusconi, su Il Post, 18 agosto 2022. URL consultato il 18 agosto 2022.
  3. ^ a b c Morto Niccolò Ghedini, legale storico di Berlusconi. Leggi ad personam e battaglie contro i pm: chi era il pretoriano dell’uomo di Arcore, su Il Fatto Quotidiano, 17 agosto 2022. URL consultato il 18 agosto 2022.
  4. ^ «La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione, come del resto già ribadito dalla Corte Costituzionale» In Lodo Alfano, Ghedini: «L'applicazione della legge non è uguale per tutti», in Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2009. URL consultato il 18 agosto 2022.
  5. ^ Emilia Patta, L' «utilizzatore finale», l'offesa alle donne e le scuse di Ghedini, in Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2009. URL consultato il 18 agosto 2022.
  6. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia, in Corriere della Sera, 16 novembre 2013. URL consultato il 18 agosto 2022.
  7. ^ Forza Italia, commissariata la Rossi. Un terremoto: chi spunta al vertice, su liberoquotidiano.it. URL consultato il 25 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2016).
  8. ^ Parlamentari - Senatori, su parlamento17.openpolis.it. URL consultato il 18 agosto 2022.
  9. ^ Ruby ter, chiusa l’indagine per Silvio Berlusconi e le Olgettine, in il Fatto Quotidiano, 30 giugno 2015. URL consultato il 18 agosto 2022.
  10. ^ Mario Valenza, Ruby Ter: pm chiedono archiviazione per Ghedini, Longo e 11 persone, in il Giornale, 24 luglio 2015. URL consultato il 18 agosto 2022.
  11. ^ “Ruby Ter”, archiviata l’inchiesta per i legali di Berlusconi e altre 11 persone: l’ex premier va verso il processo, in il Fatto Quotidiano, 6 novembre 2015. URL consultato il 18 agosto 2022.

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Controllo di autoritàVIAF (EN5148006 · ISNI (EN0000 0001 1588 3668 · SBN TO0V165127 · LCCN (ENn98101764 · BNF (FRcb14421548f (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n98101764