Niccolò Ghedini

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Niccolò Ghedini
Niccolò Ghedini.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV, XVII
Gruppo
parlamentare
FI (2006-2008, dal 2013)
Coalizione CdL (2006), Popolo della Libertà (2013)
Circoscrizione Veneto
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XVI
Gruppo
parlamentare
FI (2001-2006), PdL (2008-2013)
Coalizione CdL (2001), PdL-LN-MpA (2008)
Circoscrizione VII Veneto 1 (2008-2013)
Collegio Este (2001-2006)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico FI (1994-2009), FI (dal 2013)
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocato

Niccolò Ghedini (Padova, 22 dicembre 1959) è un avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e carriera forense[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza a Ferrara, ha lavorato nello studio legale del padre Giuseppe, noto penalista padovano, che dopo la morte di questi era condotto dalle sorelle maggiori. Con l'ingresso nello studio dell'avvocato Piero Longo, si avviò alla professione in ambito penale, partecipando negli anni ottanta alla difesa di Marco Furlan, uno dei due membri, insieme a Wolfgang Abel, della coppia responsabile di una serie di omicidi, che si firmavano collettivamente come Ludwig.

Carriera politica in Forza Italia e nel PdL[modifica | modifica wikitesto]

Ha cominciato a fare politica negli anni settanta nel Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, passando poi al Partito Liberale Italiano. Segretario dell'Unione delle Camere Penali Italiane a metà degli anni novanta, nella seconda Giunta presieduta da Gaetano Pecorella e nella prima presieduta da Giuseppe Frigo, si avvicinò a Forza Italia e a Silvio Berlusconi, di cui divenne avvocato personale.

Nel 2001 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle file di Forza Italia nel collegio uninominale di Este, nel 2006 è stato eletto al Senato, nel 2008 alla Camera e nel 2013 al Senato. Dal 2005 ricopre l'incarico di coordinatore regionale di Forza Italia in Veneto. Con la sua attività parlamentare si è attirato le dure critiche dell'opposizione, del mondo intellettuale e di parte della magistratura.

Hanno suscitato polemiche alcune dichiarazioni di Ghedini in difesa di Silvio Berlusconi, come quella in cui l'avvocato padovano sostiene che la legge non si applica necessariamente allo stesso modo per tutti i cittadini[1] (in occasione del dibattito sulla costituzionalità del Lodo Alfano, che avrebbe garantito la sospensione dei processi penali - ferme restando le fasi precedenti il rinvio a giudizio e le indagini improcrastinabili - alle quattro più alte cariche dello Stato) e quella in cui, in relazione ai rapporti intrattenuti dal suo assistito con le escort a Palazzo Grazioli e Villa Certosa, ha coniato l'espressione «utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile», per argomentare l'esclusione di perseguibilità giudiziaria di Berlusconi nelle inchieste e nei procedimenti a suo carico.[2]

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[3]. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il sito OpenParlamento, che supervisiona le attività di deputati e senatori, al 27 maggio 2011 Ghedini aveva un tasso di assenteismo pari al 77%. Ciò significa che, su un totale di 9105 sedute parlamentari Niccolò Ghedini ha preso parte a 2094 di esse, rimanendo assente a 7011 sedute, divenendo il secondo deputato più assenteista e collocandosi al 622º posto su 630 in termini di produttività, davanti solo a deputati entrati in Parlamento a legislatura iniziata.[4].

Indagato per concorso in corruzione in atti giudiziari nel processo Ruby Ter che vede coinvolte le ragazze che hanno frequentato la casa del suo assistito Silvio Berlusconi ad Arcore e che avrebbero testimoniato a favore di quest'ultimo in cambio di soldi, il 30 giugno 2015 la sua posizione e quella del collega Piero Longo viene stralciata in attesa dell'archiviazione [5] che viene chiesta dai pm il 24 luglio seguente [6] e che viene accolta il 6 novembre dello stesso anno dal gip per i due avvocati e altre 11 persone per mancanza di prove certe.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione, come del resto già ribadito dalla Corte Costituzionale» In Lodo Alfano, Ghedini: «L'applicazione della legge non è uguale per tutti». Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2009.
  2. ^ Emilia Patta, L' «utilizzatore finale», l'offesa alle donne e le scuse di Ghedini, Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2009.
  3. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  4. ^ elenco dei deputati - OpenParlamento
  5. ^ Ruby ter, chiusa l'indagine per Silvio Berlusconi e le Olgettine
  6. ^ Ruby Ter: pm chiedono archiviazione per Ghedini, Longo e 11 persone
  7. ^ “Ruby Ter”, archiviata l'inchiesta per i legali di Berlusconi e altre 11 persone

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