Gianna Schelotto

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Giovanna Bochicchio Schelotto (Rionero in Vulture, 1939) è una saggista, giornalista, scrittrice e psicoterapeuta italiana.

Dalla originaria provincia di Potenza, si trasferì in età adolescenziale a Genova. Studiosa del comportamento umano, ha pubblicato su questo argomento diversi libri.
Collabora a quotidiani e riviste, fra cui Il Corriere della Sera e "Donna Moderna".

È stata autrice - assieme all'attrice Paola Pitagora - di un testo per il teatro, La foresta d'argento, messo in scena al Piccolo Teatro di Milano.

Fra i fondatori del circolo culturale genovese I Buonavoglia, Schelotto partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate a temi concernenti la sua attività di terapeuta.

Negli anni novanta ha militato in politica, nelle file del PDS, occupando cariche di rilievo all'interno dell'amministrazione comunale genovese.

A lei è ispirato il personaggio della sessuologa Merope Generosa ideato e interpretato da Anna Marchesini.[1]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni Arnoldo Mondadori Editore, se non diversamente specificato.

  • Matti per sbaglio (1989)
  • Strano, stranissimo, anzi normale (1990)
  • Una fame da morire (1992)
  • Caino il buono (1993)
  • Il morso della mela. Interviste sul femminismo, con Miriam Mafai e Ginevra Conti Odorisio, Edizioni Calice (1993)
  • Certe piccolissime paure (1994)
  • Il sesso, probabilmente (1995, con cui ha vinto il Premio Leonida Répaci)
  • Perché diciamo le bugie (1996)
  • Nostra ansia quotidiana (1999)
  • Equivoci e sentimenti (2000)
  • Per il tuo bene (2001)
  • Conosci davvero tuo figlio? Uno sconosciuto in casa (2001)
  • Distacchi e altri addii (romanzo, 2003)
  • Uomini altrove (2004)
  • Uomini altrove. Storie di cinquantenni in fuga Mondadori, (2005)
  • Ti ricordi, papà? (2006)
  • E io tra di voi (Le amanti e le loro illusioni) (2007)
  • Un uomo purché sia. Donne in attesa dell'amore (2009)
  • Noi due sconosciuti, Mondadori ( 2012)
  • S.O.S. cuori infranti. Guarire il mal d'amore, Mondadori, (2013)
  • Nostra ansia quotidiana. Come recuperare la serenità, Mondadori ( 2013)
  • Le rose che non colsi. Psicologia dei rimpianti, Mondadori ( 2014)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 28 maggio 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catena Fiorello, Nati senza camicia (e non solo...). Interviste a personaggi famosi che hanno cambiato il loro destino con grande forza di volontà, Baldini Castoldi Dalai, 2008

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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