San Giovanni Valle Roveto

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San Giovanni Valle Roveto
frazione
San Giovanni Valle Roveto – Veduta
Foto panoramica del borgo vecchio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
ComuneSan Vincenzo Valle Roveto-Stemma.png San Vincenzo Valle Roveto
Territorio
Coordinate41°50′08.84″N 13°32′37.54″E / 41.83579°N 13.54376°E41.83579; 13.54376 (San Giovanni Valle Roveto)Coordinate: 41°50′08.84″N 13°32′37.54″E / 41.83579°N 13.54376°E41.83579; 13.54376 (San Giovanni Valle Roveto)
Altitudine583 m s.l.m.
Abitanti195[1][2] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale67050
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
TargaAQ
Nome abitantisangiovannesi
Patronosan Diodato
san Gioacchino
Giorno festivo27 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Valle Roveto
San Giovanni Valle Roveto

San Giovanni Valle Roveto è una frazione abruzzese di circa 200 abitanti del comune di San Vincenzo Valle Roveto, in provincia dell'Aquila.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La località della valle Roveto è costituita dal borgo nuovo, ricostruito dopo il terremoto della Marsica del 1915 situato a quota 360 m s.l.m. e da quello vecchio posto ad un'altitudine superiore pari a 583 m s.l.m. alle pendici dei colli di Santa Maria e Mattone (1 500 m s.l.m.) che segnano ad est il confine montuoso con la Vallelonga.

San Giovanni Valle Roveto Vecchio dista circa 135 chilometri da Roma[3], 86 dall'Aquila[3], 35 da Avezzano[3], 20 da Sora[3], circa cinque chilometri dalla sede del comune, situata a San Vincenzo Valle Roveto Inferiore[3]. Il paese nuovo dista dal borgo vecchio circa tre chilometri[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di San Giovanni Vecchio
Parte superiore del borgo vecchio

La località di Colle Eretto (Colle Erectum[4]), situata a nord della contemporanea Balsorano, appare nel 1173 per la prima volta nell'edizione del Catalogo dei Baroni di Guglielmo il Buono, mentre in alcuni documenti del XIII secolo appare nelle adiacenze di Rocca de Vivo (Roccavivi) l'unico toponimo riconducibile alla contemporanea San Giovanni[5].

Intorno alla metà nel secolo successivo documenti ecclesiastici della diocesi sorana riportano in territorio di San Giovanni de Collibus l'omonima abazia e la chiesa scomparsa di Sant'Elia che era situata sul colle Mattone[4]. Il toponimo San Johannes de Collibus (San Giovanni dei Colli) appare in altri carteggi fino alla metà del XVII secolo[5]. Unitamente a San Vincenzo e Castronovo venne menzionata tra i casali di Morrea, all'epoca centro più importante dell'area insieme a Balsorano. Il centro ha seguito le vicende storiche degli altri paesi della valle Roveto, controllati dai conti di Albe e successivamente dai conti di Celano e dai Piccolomini, baroni di Balsorano[6].

Conquistata l'autonomia amministrativa con l'istituzione della locale universitas venne predisposto anche lo stemma del comune. Il catasto onciario di San Giovanni è datato 1754. Con l'abolizione dei feudi nel 1806 San Giovanni venne incluso nel comune riunito di Balsorano con Roccavivi, e Rendinara. Dieci anni dopo, nel 1816, venne incluso nel comune di San Vincenzo Valle Roveto, appartenente al circondario di Civitella Roveto e al distretto di Avezzano[7].

Nel XIX secolo il paese è stato al centro delle vicende legate al brigantaggio essendo situato in uno dei passi montani che collegano la valle Roveto all'area fucense attraverso la Vallelonga. I briganti si resero protagonisti di assalimenti e scorribande consumate tra le montagne di San Giovanni e Collelongo ai danni di mercanti e viaggiatori che all'epoca dovevano raggiungere la Marsica dalla valle del Liri[8][9]. Solo verso la fine del 1800 il paese assunse la denominazione ufficiale di San Giovanni Valle Roveto per distinguersi dalla vicina San Giovanni di Sante Marie e da altre località omonime della regione abruzzese. Il paese risultò quasi completamente distrutto a seguito del terremoto della Marsica del 1915 che in questi luoghi causò decine di vittime[10]; la ricostruzione venne in parte delocalizzata più a valle lungo la strada statale 82 della Valle del Liri dove sorse la località chiamata San Giovanni Valle Roveto Nuova[11][12].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista
Chiesa di San Gioacchino

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista: l'edificio sacro in stile romanico è stato edificato nel XIV secolo[13], al suo interno c'è una tomba terragna preesistente del III-II secolo a.C. che presenta una dedica da parte della locale famiglia italica dei Gavii alla figura mitologica di Hercole[14]. La chiesa a tre navate, chiamata anche santuario di San Diodato, custodisce il corpo del xv Abate di Montecassino. La lunetta che sovrasta la porta laterale (detta di san Diodato) è decorata da un affresco in cui sono raffigurati san Giovanni evangelista e san Diodato[15]. Prima del restauro terminato nel 1992 presentava un pronao, mentre la piazzetta antistante aveva una pavimentazione in pietra viva[16].
  • Chiesa di San Gioacchino a San Giovanni Nuovo: la chiesa è stata costruita nel borgo nuovo realizzato dopo il sisma del 1915[17].
  • Ruderi della chiesa e cappella dell'Annunziata nella parte superiore del borgo vecchio.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica nell'ambito della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo[18].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno il 27 settembre si celebra la festa con riti religiosi e civili in onore di San Diodato, compatrono di San Giovanni Valle Roveto. Il 18 settembre 1617 ci fu il ritrovamento delle sue reliquie custodite nella chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista nel borgo vecchio[19]. In occasione della festività gli abitanti del nuovo borgo tornano in quello vecchio insieme ai numerosi emigranti e agli abitanti del vicino borgo di San Vincenzo Vecchio che raggiungono la chiesa parrocchiale in pellegrinaggio[20].

Nel mese di novembre si svolge anche a San Giovanni la manifestazione Frantoi aperti volta a valorizzare l'olio extravergine della valle Roveto[21].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di canestri in vimini dovuta alla maestria degli intrecciatori locali[22][23].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro urbano di San Giovanni Nuovo si trova nelle adiacenze della strada statale 82 nella fondovalle del Liri, mentre San Giovanni Vecchio è raggiungibile attraverso una strada carrozzabile.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La più vicina stazione è quella di San Vincenzo Valle Roveto posta lungo la linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frazione di San Giovanni Valle Roveto Inferiore, portaleabruzzo.com. URL consultato il 19 settembre 2016.
  2. ^ Frazione di San Giovanni Valle Roveto Superiore, portaleabruzzo.com. URL consultato il 19 settembre 2016.
  3. ^ a b c d e f Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  4. ^ a b Grossi, 2002, p. 135.
  5. ^ a b Squilla, 1966, p. 205.
  6. ^ Squilla, 1966, p. 206.
  7. ^ Fulvio D'Amore, Giuseppe Bonaparte in visita ad Avezzano (La nascita della Sotto-Intendenza), Terre Marsicane, 18 giugno 2014. URL consultato il 19 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  8. ^ Archivio di Stato di L'Aquila, Intendenza, Affari Generali, Serie I, cat.27, Anni 1819-1820, b.4906B.
  9. ^ D'Amore, 1998
  10. ^ Jørgensen, 1931
  11. ^ San Giovanni Valle Roveto, valleroveto.eu. URL consultato il 19 settembre 2016.
  12. ^ Squilla, 1966, p. 207.
  13. ^ Chiesa di San Giovanni in San Giovanni Vecchio, Terre Marsicane, 17 ottobre 2011. URL consultato il 23 aprile 2018.
  14. ^ Grossi, 2002, p. 134.
  15. ^ Giuseppe Grossi, San Giovanni (San Giovanni Vecchio), Terre Marsicane. URL consultato il 19 settembre 2016.
  16. ^ Archivio della chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista, San Giovanni Valle Roveto Vecchio.
  17. ^ Giuseppe Grossi, San Giovanni (San Giovanni Nuovo), Terre Marsicane. URL consultato il 19 settembre 2016.
  18. ^ Confraternite, diocesisora.it. URL consultato il 19 settembre 2016.
  19. ^ Festa di San Diodato a San Giovanni Vecchio Valle Roveto, mondoeventiabruzzo.it. URL consultato il 19 settembre 2016.
  20. ^ A San Vincenzo Valle Roveto rivive l'antica tradizione della visita a San Diodato, Marsica Live, 20 settembre 2017. URL consultato il 20 settembre 2017.
  21. ^ Antonio Salvi, Frantoi aperti in Valle Roveto per una grande festa dell'olio novello, Marsica Live. URL consultato il 19 settembre 2016.
  22. ^ AA.VV., 1985, vol. 2, p. 18.
  23. ^ Squilla, 1966, p. 208.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Atlante cartografico dell'artigianato, Roma, ACI Automobile Club d'Italia, 1985.
  • Dionigi Antonelli, La valle Roveto e il sacro: dal mondo antico al medioevo, Roma, Tipolitografia Trullo, 2006, SBN IT\ICCU\RMS\1841320.
  • Fulvio D'Amore, All'inseguimento di frà Diavolo nella Valle Roveto, L'Aquila, Deputazione Abruzzese di Storia Patria, 1998, SBN IT\ICCU\AQ1\0097021.
  • Johannes Jørgensen, Nella terra di sorella morte (impressioni del terremoto Abruzzese del 1915), a cura di Venanzio Di Varano, Firenze, Attilio Vallecchi, 1931, SBN IT\ICCU\CUB\0351627.
  • Giuseppe Grossi, Marsica: guida storico-archeologica, Luco dei Marsi, Aleph, 2002, SBN IT\ICCU\RMS\1890083.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica: viaggio storico turistico attraverso i Comuni della Marsica, Ortucchio, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990, SBN IT\ICCU\AQ1\0061048.
  • Gaetano Squilla, Valle Roveto nella geografia e nella storia, Avezzano, Ente Fucino, 1966, SBN IT\ICCU\SBL\0393466.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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