Fabio Melilli

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Fabio Melilli
Fabio Melilli daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Lazio 2
Sito istituzionale

Presidente dell'Unione Province Italiane
Durata mandato 16 novembre 2004 –
11 febbraio 2008
Predecessore Lorenzo Ria
Successore Giuseppe Castiglione

Presidente della Provincia di Rieti
Durata mandato 27 giugno 2004 –
9 ottobre 2012
Predecessore Giosuè Calabrese
Successore Giancarlo Felici (commissario straordinario)

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Dirigente di azienda privata

Fabio Melilli (Poggio Moiano, 4 aprile 1958) è un politico italiano.

È stato presidente della Provincia di Rieti dal 2004 al 2012 e ricopre attualmente le cariche di deputato per il Partito Democratico e di segretario regionale del Lazio[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, è stato segretario comunale a Petrella Salto, Fiamignano e Marcetelli, dirigente dell'Ancitel (società dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che ha il compito di diffondere l'innovazione amministrativa e tecnologica e fornire consulenze agli enti locali), ha collaborato con Il Sole 24 Ore e con i principali quotidiani economici nazionali, con il Cnel, con numerosi Ministeri e con istituti di ricerca italiani ed europei. È stato direttore generale dell'Anci e presidente di Ancitel.

Esponente della Democrazia Cristiana, per la quale fu segretario provinciale e consigliere nazionale, è stato assessore comunale a Poggio Moiano e assessore della Comunità montana, sindaco di Poggio Moiano dal 23 aprile 1995 al 13 giugno 1999 e poi, rieletto per un secondo mandato, fino al 2004. Aderisce alla Margherita.

È stato eletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2004 (ballottaggio del 26 e 27 giugno), raccogliendo il 51,7% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra.

Nel novembre 2004 è stato eletto dall'Assemblea Generale, Presidente Nazionale dell'Unione delle Province d'Italia.

Durante il suo primo mandato da presidente della provincia di Rieti è sostenuto da:

Dal 24 febbraio 2009 il Segretario del PD Dario Franceschini (già Vicesegretario di Veltroni nominato leader del Pd dopo le sue dimissioni dalla Segreteria nazionale) lo nomina Responsabile nazionale Enti Locali nella nuova Segreteria.

Alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno 2009 Melilli viene candidato alla presidenza della provincia da tutto il centrosinistra e, sebbene al primo turno chiuda in svantaggio (44,4% delle preferenze) dietro al candidato del centrodestra Felice Costini (45,0%), al ballottaggio riesce a raccogliere il 53,1% dei voti, che lo riconfermano presidente della provincia sabina. In questo secondo mandato, le forze politiche che sostengono la giunta Melilli sono:

Alcuni dei risultati realizzati nei due mandati da presidente della provincia sono l'apertura al traffico di alcuni brevi tratti della Strada statale 578 Salto Cicolana (con progettazione e attuazione dei lavori che furono affidati dalla regione Lazio all'amministrazione provinciale), la ricerca di un accordo sul ristoro economico derivante dallo sfruttamento dell'Acquedotto del Peschiera da parte del comune di Roma e iniziative a favore della valorizzazione turistica del territorio quali il potenziamento del Cammino di Francesco e la realizzazione della Ciclovia della Conca Reatina[2]; si dimostrò invece scettico[3] se non contrario[4] alla costruzione della ferrovia Rieti-Roma, alla quale preferì sostenere il raddoppio della statale 4 Salaria tra Rieti e Roma[5], attivandosi nel contempo per il potenziamento della ferrovia esistente via Terni ottenendo l'istituzione di un primo, unico treno diretto.[6][7][8]

Il 29 luglio 2011 consegna le sue dimissioni da Presidente della Provincia con riferimento alla vicenda Ritel, chiedendo però al Segretario Generale di non protocollare la sua lettera di dimissioni.[9]

Il 9 ottobre 2012 insieme ad altri Presidenti di Provincia annuncia le sue dimissioni da Presidente della Provincia di Rieti per protesta contro l'accorpamento ed il previsto commissariamento degli Enti provinciali operati dal Governo Monti e con la volontà manifesta di candidarsi alle Politiche del 2013, incarico per cui scatta l'incompatibilità con quello di Presidente di Provincia.[10]

Il 26 ottobre 2012 Melilli decide di ritirare le dimissioni, motivando la sua decisione avendo saputo dal Governo che i Presidenti dell'Ente avranno il ruolo di costruttori delle nuove provincie accorpate, nel caso specifico per guidare l'iter amministrativo di fusione con la Provincia di Viterbo.[11]

Il 21 dicembre 2012 Melilli annuncia le sue dimissioni definitive motivando la nuova decisione con il fatto che la Provincia di Rieti è stata salvata, per partecipare alle primarie del Pd per il Parlamento la settimana successiva[12], a cui parteciperà grazie ad una deroga del Pd nazionale e di cui risulterà vincitore[13]. Melilli risulterà candidato alla Camera dei Deputati con il quarto posto nella graduatoria delle liste per la circoscrizione Lazio 2.

Da deputato Melilli si è occupato di politica nazionale (è stato relatore della legge di stabilità 2016[14]) così come del suo territorio (insieme a Marina Sereni, con un emendamento al cosiddetto "decreto del fare", riesce ad ottenere l'ultimo finanziamento necessario al completamento della superstrada Rieti-Terni[15][16]).

Il 16 febbraio 2014 risulta vincitore delle primarie per l'elezione del segretario regionale del PD.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mauro Evangelisti, Pd, Melilli nuovo segretario regionale. Sconfitti Bonaccorsi e Guglielmo. Ma alle primarie è flop dell'affluenza, in Il Messaggero, 17 febbraio 2014. URL consultato il 13 marzo 2016.
  2. ^ Ottorino Pasquetti, Fabia. È la ciclovia della conca reatina, in Il Giornale di Rieti, 10 agosto 2009. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  3. ^ «Con pochi soldi sarà una metropolitana», in Il Tempo Rieti, 8 marzo 2006. URL consultato il 22 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
    ««Attenderemo il riscontro della riunione del Cipe il 21 marzo prossimo - ha detto - Ma i casi sono due: o i soldi non ci saranno e quindi la ferrovia non si farà, oppure in caso contrario i soldi potranno essere 120-130 milioni di euro al massimo. In questa circostanza non potremo più parlare di ferrovia ma di metropolitana Passo Corese-Canneto, perché fino a lì riusciremo ad arrivare. Poi, a prescindere da chi vincerà le prossime elezioni, dovremo impiegare almeno un decennio a farci finanziare dal Governo gli altri 600 milioni di euro e passa che mancano»».
  4. ^ Fabrizio Moscato, Melilli inaugura i comitati elettorali di Fara Sabina, in Il Giornale di Rieti, 17 maggio 2009. URL consultato il 19 marzo 2016.
  5. ^ Presentati in Camera di Commercio, in Il Tempo Rieti, 2 novembre 2006. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
  6. ^ Trasporti: diretto Rieti-Roma, lunedì l'inaugurazione, in Il Giornale di Rieti, 13 dicembre 2008. URL consultato il 25 giugno 2016.
  7. ^ Parte il «treno dei desideri» Andrà a Roma senza ritorno, in Il Tempo Rieti, 15 dicembre 2008. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2016).
  8. ^ I pendolari snobbano il supertreno, in Il Tempo Rieti, 16 dicembre 2008. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2016).
  9. ^ Ritel, Melilli: consegno le mie dimissioni, Il Giornale di Rieti, 29 luglio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  10. ^ Melilli conferma le dimissioni, Il Giornale di Rieti, 8 ottobre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  11. ^ Melilli ritira le dimissioni, Il Giornale di Rieti, 26 ottobre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  12. ^ Primarie del Pd, Melilli si dimette dalla Provincia e sfida Anibaldi, Il Messaggero, 22 dicembre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  13. ^ Primarie Pd: sono Melilli e la Massimi i candidati ma in città vince Anibaldi, Il Messaggero, 30 dicembre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  14. ^ MELILLI: “LEGGE DI STABILITÀ, CHIUDIAMO STANOTTE. ESPERIENZA STRAORDINARIA FARE IL RELATORE”, in RietiLife, 19 dicembre 2015. URL consultato il 3 agosto 2016.
  15. ^ RIETI-TERNI, IN ARRIVO 22 MILIONI PER IL COMPLETAMENTO. MELILLI: “RISULTATO IMPORTANTE”, in RietiLife, 19 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  16. ^ “PARLAMENTOLIFE”, MELILLI: “DECRETO DEL FARE: RIETI-TERNI E L’EDILIZIA SCOLASTICA, RISULTATI IMPORTANTI”, in RietiLife, 21 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sindaco di Poggio Moiano Successore Poggio Moiano-Stemma.png
Angelo Maria Cicolani 23 aprile 1995 - 13 giugno 1999 Fabio Melilli I
Fabio Melilli 1999 - 2004 Sante Desideri II
Predecessore Presidente dell'Unione Province Italiane Successore Fabio Melilli daticamera.jpg
Lorenzo Ria 16 novembre 2004 - 12 febbraio 2008 Giuseppe Castiglione
Predecessore Presidente della Provincia di Rieti Successore Provincia di Rieti-Stemma.png
Giosuè Calabrese 27 giugno 2004 - 8 giugno 2009 Fabio Melilli I
Fabio Melilli 9 giugno 2009 - 9 ottobre 2012 Giancarlo Felici (commissario straordinario) II
Predecessore Segretario regionale del PD Lazio Successore PartitoDemocratico.svg
Enrico Gasbarra dal 16 febbraio 2014 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN90245446 · ISNI: (EN0000 0004 1970 4016 · SBN: IT\ICCU\MILV\106759