Fabio Melilli

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Fabio Melilli
Fabio Melilli daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Lazio 2
Sito istituzionale

Presidente dell'Unione Province Italiane
Durata mandato 16 novembre 2004 –
11 febbraio 2008
Predecessore Lorenzo Ria
Successore Giuseppe Castiglione

Presidente della Provincia di Rieti
Durata mandato 27 giugno 2004 –
9 ottobre 2012
Predecessore Giosuè Calabrese
Successore Giancarlo Felici (commissario straordinario)

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Dirigente di Azienda Privata

Fabio Melilli (Poggio Moiano, 4 aprile 1958) è un politico italiano.

Membro della camera dei deputati dal 2013, è stato presidente della Provincia di Rieti dal 2004 al 2012 e segretario regionale del Partito Democratico nel Lazio dal 2014 al 2018.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, è stato segretario comunale a Petrella Salto, Fiamignano e Marcetelli, dirigente dell'Ancitel (società dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che ha il compito di diffondere l'innovazione amministrativa e tecnologica e fornire consulenze agli enti locali), ha collaborato con Il Sole 24 Ore e con i principali quotidiani economici nazionali, con il Cnel, con numerosi Ministeri e con istituti di ricerca italiani ed europei. È stato direttore generale dell'Anci e presidente di Ancitel.

Esponente della Democrazia Cristiana, per la quale fu segretario provinciale e consigliere nazionale, è stato assessore comunale a Poggio Moiano e assessore della Comunità montana, sindaco di Poggio Moiano dal 23 aprile 1995 al 13 giugno 1999 e poi, rieletto per un secondo mandato, fino al 2004. Aderisce alla Margherita.

Presidenza della provincia di Rieti[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto Presidente della Provincia nel turno elettorale del 2004 (ballottaggio del 26 e 27 giugno), raccogliendo il 51,7% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrosinistra.

Nel novembre 2004 è stato eletto dall'Assemblea Generale, Presidente Nazionale dell'Unione delle Province d'Italia.

Durante il suo primo mandato da presidente della provincia di Rieti è sostenuto da:

Dal 24 febbraio 2009 il Segretario del PD Dario Franceschini (già Vicesegretario di Veltroni nominato leader del Pd dopo le sue dimissioni dalla Segreteria nazionale) lo nomina Responsabile nazionale Enti Locali nella nuova Segreteria.

Alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno 2009 Melilli viene candidato alla presidenza della provincia da tutto il centrosinistra e, sebbene al primo turno chiuda in svantaggio (44,4% delle preferenze) dietro al candidato del centrodestra Felice Costini (45,0%), al ballottaggio riesce a raccogliere il 53,1% dei voti, che lo riconfermano presidente della provincia sabina. In questo secondo mandato, le forze politiche che sostengono la giunta Melilli sono:

Sotto la presidenza di Melilli, la provincia di Rieti adottò iniziative a favore della valorizzazione turistica del territorio quali il potenziamento del Cammino di Francesco e la realizzazione della Ciclovia della Conca Reatina;[2] l'ente proseguì la ricerca di un accordo sul ristoro economico derivante dallo sfruttamento dell'Acquedotto del Peschiera da parte del comune di Roma, già avviata dalle giunte precedenti, e arrivò nel 2006 alla sottoscrizione di un accordo, che tuttavia fu disatteso dagli amministratori capitolini.[3]

Nel campo della viabilità, la provincia realizzò numerosi interventi sulle strade provinciali, realizzando anche la nuova SP66 Poggio Moiano - Colle di Tora. La provincia decise inoltre di farsi carico del completamento della superstrada Rieti-Torano, riuscendo ad acquisire l'incarico dalla regione Lazio e ad ottenere il finanziamento necessario (il più consistente nella storia dell'ente); l'azione amministrativa di Melilli portò alla realizzazione di uno dei due lotti mancanti[4] ma non del secondo e ultimo, dove la contrarietà degli abitanti della frazione Casette verso il progetto predisposto dalla provincia, e l'indisponibilità di quest'ultima a modificarlo,[5] hanno portato alla mancata realizzazione dell'opera e, infine, alla restituzione dell'incarico dalla provincia alla regione.[6]

Melilli si dichiarò invece scettico[7] se non addirittura contrario[8] al progetto di costruzione della ferrovia Rieti-Roma portato avanti dal governo Berlusconi II, ritenendo il tracciato inadeguato e troppo impattante; nel 2006 Melilli e il governatore Piero Marrazzo eliminarono la ferrovia dall'elenco delle infrastrutture prioritarie,[9][10] contribuendo a far arenare definitivamente il progetto. Al posto della ferrovia, Melilli tentò di ottenere il raddoppio della strada statale Salaria tra Rieti e Roma, che riteneva più utile;[11] tuttavia non riuscì nell'intento e l'opera si fermò alla progettazione preliminare. Riuscì invece ad ottenere l'istituzione di un treno Rieti-Roma passante per la ferrovia esistente via Terni, ma con tempo di percorrenza quasi doppio rispetto alla ferrovia diretta.[12][13][14]

Il 29 luglio 2011 Melilli consegnò le sue dimissioni da Presidente della Provincia per protestare contro la gestione della crisi industriale della Ritel da parte del governo Berlusconi IV, chiedendo però al Segretario Generale di non protocollare la sua lettera di dimissioni.[15]

Il 9 ottobre 2012 insieme ad altri Presidenti di Provincia annunciò le sue dimissioni da Presidente della Provincia di Rieti per protesta contro l'accorpamento ed il previsto commissariamento degli Enti provinciali operati dal Governo Monti e con la volontà manifesta di candidarsi alle Politiche del 2013, incarico per cui la legge prevede l'incompatibilità con quello di Presidente di Provincia.[16] Il 26 ottobre 2012 Melilli decise di ritirare le dimissioni, motivando la sua decisione avendo saputo dal Governo che i Presidenti dell'Ente avrebbero avuto il ruolo di costruttori delle nuove provincie accorpate, nel caso specifico per guidare l'iter amministrativo di fusione con la Provincia di Viterbo.[17]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 2012 Melilli annuncia le sue dimissioni definitive motivando la nuova decisione con il fatto che la Provincia di Rieti è stata salvata, per partecipare alle primarie del Pd per il Parlamento la settimana successiva[18], a cui parteciperà grazie ad una deroga del Pd nazionale e di cui risulterà vincitore[19]. Melilli risulterà candidato alla Camera dei Deputati con il quarto posto nella graduatoria delle liste per la circoscrizione Lazio 2.

Da deputato Melilli si è occupato di politica nazionale (è stato relatore della legge di stabilità 2016[20]) così come del suo territorio (insieme a Marina Sereni, con un emendamento al cosiddetto "decreto del fare", riesce ad ottenere l'ultimo finanziamento necessario al completamento della superstrada Rieti-Terni[21][22]).

Il 16 febbraio 2014, in seguito alla vittoria delle primarie, diviene segretario regionale del Partito Democratico,[1] incarico che mantiene fino al 2018.

All'indomani del terremoto di Amatrice, collabora con il ministro Graziano Delrio ad un piano per il miglioramento della viabilità nel cratere, che prevede nuovamente la ferrovia Rieti-Roma e il raddoppio della Salaria.[23][24]

Alle elezioni politiche del 2018 Melilli viene rieletto deputato per il PD, nel collegio plurinominale Lazio Nord.

Nel luglio 2019 viene nominato vicepresidente del gruppo parlamentare PD alla Camera dei Deputati.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mauro Evangelisti, Pd, Melilli nuovo segretario regionale. Sconfitti Bonaccorsi e Guglielmo. Ma alle primarie è flop dell'affluenza, in Il Messaggero, 17 febbraio 2014. URL consultato il 13 marzo 2016.
  2. ^ Ottorino Pasquetti, Fabia. È la ciclovia della conca reatina, in Il Giornale di Rieti, 10 agosto 2009. URL consultato il 28 febbraio 2016.
  3. ^ Rosella Vivio, Un sospirato «ristoro». Per i cittadini tariffe più basse, in Il Giornale di Rieti, 19 maggio 2016. URL consultato il 7 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2018).
  4. ^ RIETI-TORANO, INAUGURATO NUOVO TRATTO, in RietiLife, 28 gennaio 2016. URL consultato il 7 settembre 2019.
  5. ^ MELILLI SCRIVE A PETRANGELI, in RietiLife, 5 ottobre 2012. URL consultato il 7 settembre 2019.
  6. ^ PROVINCIA: “3 KM DI RIETI-TORANO APERTI ENTRO NOVEMBRE”, in RietiLife, 1º ottobre 2015. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  7. ^ «Con pochi soldi sarà una metropolitana», in Il Tempo Rieti, 8 marzo 2006. URL consultato il 22 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
    ««Attenderemo il riscontro della riunione del Cipe il 21 marzo prossimo - ha detto - Ma i casi sono due: o i soldi non ci saranno e quindi la ferrovia non si farà, oppure in caso contrario i soldi potranno essere 120-130 milioni di euro al massimo. In questa circostanza non potremo più parlare di ferrovia ma di metropolitana Passo Corese-Canneto, perché fino a lì riusciremo ad arrivare. Poi, a prescindere da chi vincerà le prossime elezioni, dovremo impiegare almeno un decennio a farci finanziare dal Governo gli altri 600 milioni di euro e passa che mancano»».
  8. ^ Fabrizio Moscato, Melilli inaugura i comitati elettorali di Fara Sabina, in Il Giornale di Rieti, 17 maggio 2009. URL consultato il 19 marzo 2016 (archiviato il 27 marzo 2016).
  9. ^ An minaccia: «Bloccheremo la Salaria», in Il Tempo edizione di Rieti, 27 settembre 2006. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2016).
  10. ^ L'APPUNTO, in Il Tempo edizione di Rieti, 26 settembre 2006. URL consultato il 23 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2016).
  11. ^ Presentati in Camera di Commercio, in Il Tempo Rieti, 2 novembre 2006. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
  12. ^ Trasporti: diretto Rieti-Roma, lunedì l'inaugurazione, in Il Giornale di Rieti, 13 dicembre 2008. URL consultato il 25 giugno 2016.
  13. ^ Parte il «treno dei desideri» Andrà a Roma senza ritorno, in Il Tempo Rieti, 15 dicembre 2008. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2016).
  14. ^ I pendolari snobbano il supertreno, in Il Tempo Rieti, 16 dicembre 2008. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2016).
  15. ^ Ritel, Melilli: consegno le mie dimissioni, Il Giornale di Rieti, 29 luglio 2011. URL consultato il 14 gennaio 2013 (archiviato il 13 aprile 2013).
  16. ^ Melilli conferma le dimissioni, Il Giornale di Rieti, 8 ottobre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  17. ^ Melilli ritira le dimissioni, Il Giornale di Rieti, 26 ottobre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  18. ^ Primarie del Pd, Melilli si dimette dalla Provincia e sfida Anibaldi, Il Messaggero, 22 dicembre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  19. ^ Primarie Pd: sono Melilli e la Massimi i candidati ma in città vince Anibaldi, Il Messaggero, 30 dicembre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  20. ^ MELILLI: “LEGGE DI STABILITÀ, CHIUDIAMO STANOTTE. ESPERIENZA STRAORDINARIA FARE IL RELATORE”, in RietiLife, 19 dicembre 2015. URL consultato il 3 agosto 2016.
  21. ^ RIETI-TERNI, IN ARRIVO 22 MILIONI PER IL COMPLETAMENTO. MELILLI: “RISULTATO IMPORTANTE”, in RietiLife, 19 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  22. ^ “PARLAMENTOLIFE”, MELILLI: “DECRETO DEL FARE: RIETI-TERNI E L’EDILIZIA SCOLASTICA, RISULTATI IMPORTANTI”, in RietiLife, 21 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  23. ^ Alessandra Lancia, La ferrovia per Roma torna di moda, in Il Messaggero edizione di Rieti, 23 agosto 2017. URL consultato il 25 marzo 2018.
  24. ^ Melilli: “Salaria e ferrovia, questa volta i soldi ci sono e ci sono tutti”, in Corriere di Rieti, 19 ottobre 2017. URL consultato il 22 giugno 2019.
  25. ^ Fabio Melilli nuovo vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, in RietiLife, 18 luglio 2019. URL consultato l'8 settembre 2019.

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