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Fiumata

Coordinate: 42°15′00″N 13°05′42.83″E
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Fiumata
frazione
Fiumata – Veduta
Fiumata – Veduta
Fiumata nella Valle del Salto
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lazio
Provincia Rieti
ComunePetrella Salto
Territorio
Coordinate42°15′00″N 13°05′42.83″E
Altitudine560 m s.l.m.
Abitanti141 (anno 2010)
Altre informazioni
Cod. postale02025
Prefisso0746
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fiumata
Fiumata

Fiumata (detta anche Terra Flumata) è una frazione del comune di Petrella Salto, in provincia di Rieti, nel Lazio. Sorge sulle rive meridionali del Lago del Salto, un bacino artificiale situato nel Cicolano.

Geografia fisica

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Il paese di Fiumata ai piedi del Monte Serra, fotografato dal lato opposto del lago
Il Ponte Pacifico sul Lago del Salto

Posta a 560 metri s.l.m., sul versante sud-est del lago del Salto, al centro del Cicolano, è un vero e proprio crocevia, collegata ai comuni di Petrella Salto e Fiamignano tramite strada interna o strada statale 578 Salto Cicolana, ai comuni di Concerviano e Borgorose tramite strada statale 578 Salto Cicolana ed ai comuni di Pescorocchiano, Varco Sabino e Marcetelli, situati sul versante opposto del bacino, tramite il Ponte Pacifico, un imponente quanto elegante manufatto lungo 560 metri.

Alle spalle del paese svettano i Monti del Cicolano quali il Monte Serra (1607 m s.l.m.), il Monte Nuria (1892 m), il Monte Nurietta (1884 m), il Monte Tra le Serre (1500 m), il Monte Fratta (1624 m) e il Monte Torrecane (1376 m). Di fronte troviamo la riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia, un'area naturale protetta con una superficie di 3.563 ettari istituita nel 1988 e situata nella zona dei Monti Carseolani, tra il Lago del Salto e il Lago del Turano, con i Monti Navegna (1508 m) e Cervia (1438 m).

Il territorio dell'antico popolo italico degli Equi
Il Fiume Salto con il paese antico oggi in gran parte sommerso
Il paese attuale al crepuscolo

Fu anticamente abitato dagli Equi, un popolo italico sempre in armi - come descritto da Virgilio nell'Eneide - dedito a caccia, allevamento e agricoltura in villaggi fortificati d'altura, che originava dalle colonie appenniniche dei Sicoli (di provenienza indoeuropea, poi stabilitisi nell'attuale Sicilia), e avverso dapprima ai Latini e quindi ai Romani che lo conquistarono nel 300 a.C.

Durante il Medioevo e l'Età moderna fece parte del Regno di Napoli, proprio al confine con lo Stato Pontificio. Dopo l'Unità d'Italia visse il fenomeno del brigantaggio : famigerato fu il nome di Bernardino Viola, brigante nativo di Vallececa.

Nel 1939, con la creazione del Lago del Salto per la bonifica della Piana Reatina e la produzione di energia idroelettrica, questo paese così come Borgo San Pietro, Sant'Ippolito e Teglieto, trovandosi a ridosso della valle, fu quasi completamente sommerso dalle acque e successivamente ricostruito in posizione più elevata : la parte alta del vecchio paese, chiamata “Capu Castellu”, divenne la parte più bassa del nuovo.

L'invaso della profonda incisione fluviale venne realizzato dalla società “Terni” , successivamente passata all'Enel (con la quale ci sono ancora dei contenziosi aperti), poi alla società spagnola ENDESA che la cedette alla società elettrica tedesca E.ON, ed infine al gruppo industriale Italiano ERG che risulta esserne l'attuale proprietaria. Molti degli abitanti lasciarono il posto per andare a vivere in città come Rieti e Roma, altri si spostarono nell'abitato di Borgo Santa Maria sulla via Salaria verso Roma, costruito appositamente per accogliere queste popolazioni.

Società e cultura

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Tradizioni e folclore

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La Chiesetta intitolata al Santo Patrono Michele Arcangelo

Molte delle più antiche tradizioni sono scomparse in fondo al lago insieme all'antico paese, solo alcune tra le più forti e radicate negli animi della gente sono sopravvissute fino a noi sfidando il tempo ed il progresso. Oggi come allora regolarmente praticate, mantengono viva la memoria storica della popolazione.

La spiaggia attrezzata

Una costante nella cucina tipica di Fiumata è l'abbondanza. Infatti, che si tratti di piatti poveri come la polenta, che per molto tempo ha sfamato le famiglie più modeste e numerose o dei più elaborati ravioli che contraddistinguono i giorni di festa, ogni tipo di pietanza è caratterizzato da un'evidente generosità nelle dosi, nei condimenti e nella grandezza stessa delle forme. La dedizione riservata all'allevamento degli animali e alla cura delle verdure, associata alla passione per la tradizione della pasta fatta in casa, donano quel tocco di genuinità fondamentale per rendere questa cucina unica, ma soprattutto autentica.

La pasta fatta in casa la fa da padrona con ricette come fregnacce, strozzapreti, strangozzi, ravioli, gnocchi, fettuccine, lasagne al forno, cannelloni, diffusissima anche la polenta. I prodotti tipici del posto sono i funghi, i tartufi, la castagne, le nocciole, la carne di maiale e cinghiale, la carne di pecora ed abbacchio, ovviamente il pesce di lago come carpa, lavarello (coregone), persico, trota ed il gambero di fiume.

Manifestazioni

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Le manifestazioni tradizionali di Fiumata sono essenzialmente due : la prima è la festa di San Michele, il santo patrono e la seconda è la festa della Madonna. Entrambe si tenevano a maggio - la prima intorno alla metà e la seconda verso la fine - ma più recentemente un unico festeggiamento è quasi sempre allestito a ridosso di Ferragosto.

La Pantàsima durante i festeggiamenti dell'estate 2023

Un tempo, quale retaggio della locale tradizione contadina, prima della processione avveniva una vera e propria asta pubblica : gli uomini che offrivano la maggiore somma di denaro, si garantivano la possibilità di sfilare per le vie del paese con la statua del Santo, mentre le donne facevano la stessa cosa per la statua della Madonna. Il trasporto delle statue offriva la possibilità di dimostrare devozione e ringraziare il Cielo per la protezione assicurata alla propria famiglia durante l’anno, garantendo altresì onore e prestigio all’offerente. Il denaro raccolto veniva utilizzato per la manutenzione della chiesa parrocchiale e per l’organizzazione della festa successiva.

Oggi non si usa più fare quest'asta ma l'antico spirito festoso rimane vivo come allora; la gente emigrata altrove torna per ritrovarsi e festeggiare, e le tradizioni come la processione sono ancora forti nell'animo degli abitanti. La banda musicale suona per le vie dell'abitato, mentre i fuochi artificiali illuminano il cielo.

E a tutt'oggi immancabile come gran finale, il ballo della Pantàsima, una rappresentazione popolare d'ancestrale origine tipica del Cicolano e del Velino. Il nome deriverebbe da una corruzione popolare del sostantivo latino phantasma ovvero "che si mostra". Si tratta di un grosso fantoccio costruito con un'intelaiatura di canne ricoperte di carta sottile di vario colore, all'esterno del quale sono applicati numerosi giochi pirotecnici. Le sembianze del fantoccio sono sempre femminili, con grossi seni dai quali si liberano strisce di fiamma. Durante la festa, al caratteristico suono di organetto con la danza della Saltarella abruzzese, viene fatto muovere da un uomo posto al suo interno o da più volontari in alternanza. In effetti la Pupazza, a metà tra spaventapasseri e maschera carnevalesca, rappresenterebbe in forma popolaresca la fertilità della Madre Terra e, apparendo alla fine dell'estate, sarebbe posta a suggellare il sacro rito di passaggio della fine del raccolto; assorbite poi le eventuali influenze nefaste che possono minacciare la comunità, essa se ne farebbe capro espiatorio come se si consumasse in un fuoco apotropaico e purificatore.

La passatella, la ruzzica e la morra erano giochi popolari molto praticati in tutto il Cicolano.

Galleria d'immagini

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Infrastrutture e trasporti

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La principale arteria stradale a servizio del paese è la strada statale 578 Salto Cicolana (detta anche "superstrada Rieti-Torano"), una strada a scorrimento veloce che passa a monte dell'abitato, collegandolo da un lato al capoluogo di provincia Rieti e dall'altro al casello dell'autostrada A24, che permette di raggiungere Roma.

Il paese di Fiumata sorge lungo la strada provinciale 67, che segue tutta la costa del lago e costituiva il collegamento con Rieti e Torano prima della costruzione della superstrada. Da essa si dirama la strada provinciale 26, che attraversa il lago del Salto con un ponte in cemento detto "ponte Pacifico" (posto proprio di fronte al borgo di Fiumata), raggiungendo la riva opposta del lago, per poi proseguire verso Pescorocchiano.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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