Distretto di Cittaducale

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Distretto di Cittaducale
Informazioni generali
Capoluogo Cittaducale
Dipendente da Coat of Arms of Abruzzo Ultra (wings inverted).svg Abruzzo Ulteriore Secondo
Suddiviso in 8 circondari
17 comuni
130 ville
Amministrazione
Organi deliberativi Sottintendente
Consiglio distrettuale
Evoluzione storica
Inizio 1806
Causa L. 132 del 1806 del Regno di Napoli
Fine 1860
Causa Occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna.
Preceduto da Succeduto da
Circondario di Cittaducale
Cartografia
Distretto di Cittaducale.png

Il distretto di Cittaducale fu una delle suddivisioni amministrative del Regno delle Due Sicilie, subordinate alla provincia di Abruzzo Ulteriore Secondo, soppressa nel 1860.

Istituzione e soppressione[modifica | modifica wikitesto]

Fu costituito nel con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno da Giuseppe Bonaparte.

Con l'occupazione garibaldina e annessione al Regno di Sardegna del 1860 l'ente fu soppresso e sostituito dal Circondario di Cittaducale, circondario con la stessa estensione territoriale del distretto borbonico. Attualmente il suo territorio fa interamente parte della provincia di Rieti, istituita nel 1927.

Suddivisione in circondari[modifica | modifica wikitesto]

Il distretto era suddiviso in successivi livelli amministrativi gerarchicamente dipendenti dal precedente. Al livello immediatamente successivo, infatti, individuiamo i circondari, che, a loro volta, erano costituiti dai comuni, l'unità di base della struttura politico-amministrativa dello Stato moderno. A questi ultimi potevano far capo le ville, centri a carattere prevalentemente rurale. I circondari del distretto di Cittaducale ammontavano a otto ed erano i seguenti[1]:

  • Circondario di Cittaducale:
    Cittaducale (con le ville di Calcariola, Casette, Grotti, Pendenza, Santa Rufina), Cantalice, Lugnano (con la villa di Lisciano)
  • Circondario di Leonessa:
    Leonessa (con le ville di Albaneto, Alesse, Berti, Bigione, Bradde, Capodacqua, Carmine, Casaldifratti, Casaldimini, Casanuova, Casarunna, Casenuove, Ciavatta, Clemente, Colapietro, Colleverde, Cordisco, Corvatello, Cumilata, Gizzi, Lucci, Massi, Ocre, Pianezza, Piè del Pioggio, Pulcini, Sala, San Clemente, San Giovenale, San Mario, Sant'Angelo, Terzone, Valle Lunga, Vallimponi, Viesci, Villa Falcucci, Villa Rigioni, Vindoli, Volgiano)
  • Circondario di Amatrice:
    Amatrice (con le ville di Acquatrina, Alagia, Arafranca, Bagnolo, Camposetacciaro, Cantontrione, Capricchia, Casale, Casalene, Casali, Cascello, Casteltrione, Collalto, Collecornello, Collecreta, Collegentilesco, Collemagrone, Collemoresco, Collepagliuca, Colletroio, Colli, Conca, Configno; Cornelle, Cornillo Nuovo, Cornillo Vecchio, Cossara, Cossito, Crognale, Doma, Faizzone, Falciano, Ferrazza, Filetto, Fiumatella, Forcella, Francucciano, Ilrio, Moletano, Mosicchio, Nommisci, Pasciano, Patarico, Petrana, Pinaco, Poggiovitellino, Prato, Preta, Retrosi, Rio, Rocca Passa, Rocchetta, Saletta, San Benedetto, San Cipriano, San Giorgio, San Lorenzo a Piano, San Martino, Santa Giusta, Sant'Angelo, Scai, Sommati, Torrita, Varone, Voceto)
  • Circondario di Posta:
    Posta, Borbona, Cittareale (con la villa di Bricca)
  • Circondario di Antrodoco:
    Antrodoco (con la villa di Rocca di Fondo), Borghetto, Castel Sant'Angelo (con la villa di Paterno), Micigliano
  • Circondario di Fiamignano[2]:
    Fiamignano (con le ville di Brusciano, Gamagna, Mercato, Poggioviano, Radicaro, Sambuco), Petrella (con le ville di Borgo San Pietro, Capradosso, Mareri, Staffoli)
  • Circondario di Borgo Collefegato:
    Borgo Collefegato (con le ville di Castelmenardo, Corvaro, Poggio di Valle, Poggio Valle, Sant'Anatolia, Spedino, Torano), Pescorocchiano (con le ville di Girgenti, Leofreni, Macchiatimone, Poggio San Giovanni, Rocca Berardi, Tonnicoda, Torre di Taglio)
  • Circondario di Accumoli:
    Accumoli (con le ville di Capodacqua, Casale, Cassino, Castellalto, Casaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del Campo, Grisciano, Illica, Macchia, Poggio Casoli, Poggio Dapi, Rocca Salle, San Giorgio, San Giovanni, San Lorenzo, Santi Lorenzo e Flaviano, San Tommaso e San Capone, Terracino, Tino, Villanuova, Villa Terracina)

Per effetto del Trattato del 15 aprile 1852, tra Papa Pio IX e il Re Ferdinando II, tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio vi fu uno scambio di territori: I villaggi di Trimezzo, Offeio e San Martino vennero ceduti al Regno delle Due Sicile. I villaggi di Tufo, Capodacqua e Casette, appartenenti in precedenza al Distretto di Cittaducale, passarono allo Stato Pontificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Corografia fisica, storica e statistica dell'Italia e delle sue Isole, vol. 11, Firenze, Tipografia L'Insegna di Clio, 1845, p. 931. URL consultato il 22 luglio 2010. ISBN non esistente
  2. ^ Con Decreto del 9 novembre 1853, a partire dal 1º gennaio 1854 la villa di Fiamignano venne elevata a comune e capoluogo di circondario, al posto di Mercato, declassata in una sua villa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Distretti della Provincia di Abruzzo Ulteriore Secondo (1816-1860) Stemma del Regno delle Due Sicilie

Aquila · Cittaducale · Sulmona · Avezzano

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