Casabona

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Casabona
comune
Casabona – Stemma Casabona – Bandiera
Casabona – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
Sindacocommissario prefettizio
Territorio
Coordinate39°15′N 16°57′E / 39.25°N 16.95°E39.25; 16.95 (Casabona)Coordinate: 39°15′N 16°57′E / 39.25°N 16.95°E39.25; 16.95 (Casabona)
Altitudine304 m s.l.m.
Superficie67,67 km²
Abitanti2 525[1] (31-5-2019)
Densità37,31 ab./km²
FrazioniMontagnapiana, Santa Maria, Simma, Zinga
Comuni confinantiBelvedere di Spinello, Castelsilano, Melissa, Pallagorio, Rocca di Neto, San Nicola dell'Alto, Strongoli, Verzino
Altre informazioni
Cod. postale88822
Prefisso0962
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT101004
Cod. catastaleB857
TargaKR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticasabonesi
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casabona
Casabona
Casabona – Mappa
Posizione del comune di Casabona nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Casabona (IPA: [kazaˈbɔna.][2], Casivonu in dialetto casabonese[3]) è un comune italiano di 2 525 abitanti[1] della provincia di Crotone, in Calabria.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo probabilmente non deriva, come sembrerebbe a un primo esame, dall'espressione casa (nel senso di abitazione) buona, ma dal latino caseus, attraverso il calabrese casu, a indicare una zona dove si produceva buon formaggio.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Strabone narra che nel territorio vivessero i Choni, antico popolo le cui origini forse riportano ai Chaones dell'Epiro. I molti reperti della prima età del ferro provenienti dal territorio e conservati nel Museo archeologico nazionale di Crotone, nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, unitamente a quelli appartenenti alla Collezione Tallarico (oggetto di furto, recuperati in parte e depositati da anni presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria), fanno pensare che la zona fosse abitata da popolazioni di ceppo enotrio.

L'area territoriale in cui è situato il borgo, in età magno-greca fu oggetto, verosimilmente, di intense frequentazioni, volte, soprattutto, allo sfruttamento delle saline di Zinga, e, quale area di transito per il pellegrinaggio verso l'area sacra individuata nei pressi del Vitravo (reperti esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone). In quest'area sorgeva, infatti, un tempio dedicato al culto di Herakles, oggi completamente franato a causa dello smottamento idrogeologico del territorio. Molti reperti sono stati saccheggiati, data la totale assenza di controlli della Soprintendenza alle Belle Arti di Catanzaro. Ancora oggi, nelle case di alcune famiglie di Casabona, tali antichi reperti sono conservati ed esposti come soprammobili.

In età romana nascono, lungo la valle del Vitravo, numerosi insediamenti produttivi ed agricoli, ancora oggi riconoscibili ed oggetto di studio. Alcune ville d'età romana conservano resti monumentali, purtroppo molto danneggiati da scavi illegali e da lavori agricoli condotti senza sorveglianza archeologica.

I numerosi complessi di grotte artificiali, presenti nell'attuale centro abitato e nel territorio, potrebbero risalire ad età alto medioevale.

L'attuale insediamento abitativo è di origine altomedievale, costituitosi su resti di fattorie sparse di età più antica.

La frazione di Zinga[modifica | modifica wikitesto]

Del territorio del Comune di Casabona fa parte il borgo storico di Zinga[5] (anticamente Cinga), che sorge nei pressi della cima omonima (Promontorio di Cinga o Motta di Cinga). La data di fondazione è sconosciuta e il primo documento in cui si parla del borgo è datato 1325.

Sempre molto poco popolato, il feudo passerà di mano più volte e la sua economia sarà prevalentemente agricola, oltre che basata sullo sfruttamento dei diapiri salini presenti a valle dell'abitato[6][7].

Dopo il terremoto del 1659 l'abitato fu ricostruito poco più a monte.

Perse la sua autonomia nel 1807 diventando luogo di Strongoli e, dal 1811, frazione di Casabona.

Villa Tallarico[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale è presente la villa Tallarico[8], con annesso giardino botanico, del naturalista, medico e politico[9] casabonese Giuseppe Tallarico. Nel giardino della villa costruita alle pendici del Timpone di Montagnapiana, il naturalista sperimentò la coltivazione di diverse specie, alcune rare, tra cui Hevea brasiliensis e Araucarie.[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Francesco Seminario Centro-sinistra Sindaco
8 giugno 2009 28 ottobre 2018 Natale Carvello Uniti per Casabona e Zinga Sindaco

29 ottobre (2018 |Aiello, Todini, Troisi | |Commissione Straordinaria

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN143171042 · LCCN (ENn88065947 · GND (DE4216275-0 · WorldCat Identities (ENn88-065947
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