Hevea brasiliensis

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Albero della gomma
Hevea brasiliensis - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-071.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Euphorbiales
Famiglia Euphorbiaceae
Genere Hevea
Specie H. brasiliensis
Classificazione APG
Ordine Malpighiales
Famiglia Euphorbiaceae
Nomenclatura binomiale
Hevea brasiliensis
(Willd. ex A. Juss.) Müll. Arg.

L'albero della gomma (Hevea brasiliensis (Willd. ex A. Juss.) Müll.Arg.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae ed è la specie più importante del genere Hevea.

Ha un'enorme importanza economica essendo la fonte primaria per la produzione del caucciù che se ne ricava attraverso la lavorazione del lattice che viene raccolto praticando incisioni sulla corteccia. La pianta, la cui vita media si aggira fra i 35 e i 40 anni, viene sfruttata a partire dal quinto o sesto anno d'età e garantisce la massima produzione intorno al dodicesimo anno di vita: le incisioni corticali vengono effettuate ortogonalmente ai canali laticiferi in modo che la crescita dell'albero non venga disturbata. Il lattice viene raccolto in piccole ciotole legate al tronco.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'albero può raggiungere un'altezza superiore ai 30 metri. Le foglie sono composte trifogliate. Il frutto è una capsula triloculare. Il lattice ha colore bianco o giallastro ed è contenuto in canali laticiferi nella scorza, prevalentemente al di fuori del floema.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'albero della gomma è nativo dell'Amazzonia. Nel XIX secolo il suo sfruttamento commerciale, legato alla scoperta, nel 1839, della metodica della vulcanizzazione, fece la fortuna delle città brasiliane di Manaus e Belém.

A partire dal 1873 si susseguirono diversi tentativi di far crescere questa pianta al di fuori del Brasile. Dopo vari tentativi i botanici dei Royal Botanic Gardens di Kew riuscirono a far germinare una dozzina di semi. I germogli furono trasferiti in India per la coltivazione ma non attecchirono. Un secondo tentativo fu fatto con oltre 70.000 semi inviati a Kew nel 1875. Circa il 4% di essi germinarono, e nel 1876 circa 2000 germogli furono spediti a Ceylon e a Singapore, presso i giardini botanici amministrati dal botanico britannico Henry Nicholas Ridley. Questa volta il tentativo ebbe successo e l'albero della gomma ben presto si diffuse nella maggior parte delle colonie britanniche dell'Asia.

Al giorno d'oggi estese piantagioni di Hevea brasiliensis sono presenti nel Sud-est asiatico e anche in alcuni paesi dell'Africa tropicale. I tentativi di coltivare la pianta in zone del Sud America non danno risultati soddisfacenti a causa della presenza di una malattia vegetale Microcyclus ulei , che in poco tempo ha provocato la morte delle piante . Questa malattia a causa del suo potenziale distruttivo delle piantagioni è considerata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti un'arma biologica.

La coltivazione del caucciu' e la popolazione india dell'Amazzonia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Indios dell'Amazzonia nel XVI secolo erano circa cinque milioni, oggi sono poco più di 200.000. Per ogni secolo di storia un milione di Indios è stato ucciso. Le cronache pubblicate dagli storici portoghesi del 1600 raccontano come, a causa della schiavitù o delle uccisioni arbitrarie, molti gruppi indigeni furono sterminati senza che la storia ne registrasse i nomi. Nell'Ottocento, con la scoperta del caucciù arrivarono in gran numero i seringueros (coloni che che distillavano la gomma dall'Hevea Brasiliensis) : gli Indios dovettero lavorare in maniera disumana ed ogni tortura e maltrattamento erano ammessi su di loro.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cavadani Daniele - Braga Rosa, Si chiama HEVEA, È l'albero della gomma, in Gardenia, v. 54, 1988, pp. 102–105.

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