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Aeroporto Internazionale di Sharm el-Sheikh

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Aeroporto Internazionale di Sharm el-Sheikh
Terminal 2 Sharm el-Sheikh Airport.JPG
Codice IATA SSH
Codice ICAO HESH
Nome commerciale Aeroporto internazionale di Sharm el-Sheikh
Descrizione
Tipo civile
Gestore governo egiziano
Stato Egitto Egitto
Governatorato Sinai del Sud Sinai del Sud
Posizione a 12 km da Naama Bay
Altitudine AMSL 44 m
Coordinate 27°58′38″N 34°23′41″E / 27.977222°N 34.394722°E27.977222; 34.394722Coordinate: 27°58′38″N 34°23′41″E / 27.977222°N 34.394722°E27.977222; 34.394722
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Egitto
HESH
HESH
Sito web
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
4L/22R 3 081 m asfalto
4R/22L 3 081 m asfalto
Statistiche (2010)
Passeggeri in transito 8.693.990

[senza fonte]

L'Aeroporto Internazionale di Sharm el-Sheikh (IATA: SSHICAO: HESH) (in arabo: مطار شرم الشيخ الدولي‎, Maṭār Sharm al-Shaykh al-Duwaliyy), precedentemente noto come Ophira International Airport, è un aeroporto egiziano situato a circa 20 km a nord-est della città di Sharm el-Sheikh e a 12 km da Naama Bay.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato il 14 maggio 1968, l'aeroporto era originariamente la base di una forza aerea e del piccolo insediamento di Ofira.

Il 23 maggio 2007 fu inaugurato il secondo terminal dell'aeroporto con una capacità di 8 milioni di passeggeri all'anno. Questo terminal (nominato Terminal 1) è composto da due livelli di 43.000 metri quadri, con 40 banchi per il check-in, 2 gate per i voli nazionali e 6 per quelli internazionali. Il terminal aeroportuale è costituito da 3 componenti: 2 sale circolari, fuse insieme da una a forma di cuneo e uno spazio intermedio, chiamato barca, che serve come transito per i passeggeri, controllo passaporti, duty-free, aree VIP, caffè e ristoranti. Le sale, in netto contrasto con l'ammasso della barca, sono ariose e con i tetti ispirati alla cultura beduina.

Al fine di rispondere alle esigenze di un crescente numero di voli internazionali e charter, nel 2008 l'Egyptian Airports Holding Company annunciò i piani per costruire un terzo terminal. Nell'ottobre 2015 il governo egiziano, la African Development Bank e un fondo di investimento cinese sottoscrissero un piano di finanziamento parziale per la realizzazione di un progetto di espansione dell'aeroporto e della resort city connessa, dal valore totale di 671 milioni di dollari, che previde la realizzazione di un nuovo terminal, una nuova pista, una nuova torre di controllo, al fine di portare la capacità totale da 10 milioni a 18 milioni di passeggeri l'anno.[1]

Il 23 agosto 2015 un aereo della compagnia inglese Thomson Airways, in fase di atterraggio presso l'aeroporto di Sharm, venne sfiorato da un missile. La tragedia venne evitata per soli 300 metri. Secondo le fonti egiziane del Daily Mail, non si sarebbe trattato di un attentato, ma di un errore durante alcune esercitazioni militari.

Mentre il primo ufficiale era impegnato a gestire l'atterraggio, il Comandante si sarebbe accorto del missile che si dirigeva verso l'aereo e avrebbe immediatamente virato verso sinistra ad una quota di 1.000 piedi (circa 300 metri). Il resto dell'equipaggio venne informato solo dopo l'atterraggio, mentre ai passeggeri non venne detto nulla.

La notizia venne resa nota solo in seguito all'incidente del volo Metrojet 9268.[2][3]

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Compagnie aeree e destinazioni storiche[modifica | modifica wikitesto]

Le compagnie aeree russe hanno chiuso tutti i voli di linea e charter dalle città della Federazione Russa per l'Egitto nel 2015, in seguito all'attentato terroristico all'Airbus A320 della russa Metrojet e il blocco di tutti i voli.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 l'aeroporto ha servito 8.693.990 passeggeri (+17% rispetto al 2009). È il secondo aeroporto in Egitto e il terzo in Africa dietro all'aeroporto di Johannesburg e a quello de Il Cairo.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]