Milos Raonic
| Milos Raonic | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 196[1] cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 98[1] kg | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 12 gennaio 2026 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al termine della carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Milos Raonic (in cirillico: Милош Раонић?, traslitterato: Miloš Raonić; Podgorica, 27 dicembre 1990) è un ex tennista canadese, nato in Montenegro.
In singolare ha vinto 8 tornei del circuito maggiore e nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato la finale di Wimbledon 2016, anno in cui ha anche raggiunto il suo miglior piazzamento in classifica alla 3ª posizione. Ha disputato e perso 4 finali nei tornei Masters 1000. A partire dal 2017 la sua carriera è stata condizionata da vari infortuni che lo hanno costretto a lunghe convalescenze.
Dotato di un servizio particolarmente potente, detiene il record per numero di ace messi a segno in un incontro di tre set: 47.[2]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Trasferitosi a tre anni da Podgorica (Montenegro) in Canada assieme ai genitori Dusan e Vesna, entrambi ingegneri, parla montenegrino e inglese. Ha una sorella, Jelena, e un fratello, Momir. Lo zio Branimir Gvozdenović è stato ministro dello sviluppo economico e vice-primo ministro nel governo montenegrino.[3] Nell'aprile 2022 Raonic ha sposato in Italia la modella Camille Ringoir.[4]
Ha iniziato a giocare a tennis allenato dal padre quando aveva otto anni, giocando alle sei e mezza di mattina e alle nove di sera, ore in cui l'affitto del campo era molto meno costoso, usando una macchina sparapalle. Nel 2007 inizia ad allenarsi al nuovo Tennis Canada's National Training Centre di Montreal.[5] È tifoso del Real Madrid nel calcio e dei Toronto Raptors nel basket. Il suo idolo da bambino era Pete Sampras. Ha debuttato nella squadra del Canada di Coppa Davis nel marzo del 2010 ed è stato allenato dall'ex tennista professionista Frédéric Niemeyer dal dicembre del 2009, per poi passare sotto la guida dell'ex-tennista spagnolo Galo Blanco verso la fine del 2010.[1]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Tra gli juniores
[modifica | modifica wikitesto]Fa la sua prima apparizione nell'ITF Junior Circuit nel 2003 e dove gioca fino all'ottobre 2008, vincendo il primo titolo in un torneo di Grade 4 canadese nell'ottobre 2006, imponendosi sia in singolare che in doppio. In singolare vincerà in totale tre tornei minori, mentre in doppio vincerà sei tornei tra cui due di Grade 1. Il miglior risultato nei tornei del Grande Slam juniores è la semifinale raggiunta in doppio all'Open di Francia 2008 con Vasek Pospisil, mentre negli altri tornei di Grade A non va oltre i quarti di finale in singolare e in doppio all'Osaka Mayor's Cup del 2008, al suo ultimo impegno tra gli juniores, risultato con cui raggiunge la 38ª posizione mondiale, suo miglior ranking di categoria.[6]
2007-2009: inizi tra i professionisti e primi titoli nei circuiti minori
[modifica | modifica wikitesto]Disputa i suoi primi tornei tra i professionisti nel 2007 nel circuito ITF Futures e al suo debutto supera il nº 687 del mondo Fabrice Martin. A luglio, al suo quarto impegno, debutta con una sconfitta in un torneo dell'ATP Challenger Tour. Disputa e vince la sua prima finale ITF nel marzo 2008 nel torneo di doppio del Canada F1, e quello stesso mese perde la finale in singolare al Canada F3. A fine stagione inizia a giocare con continuità tra i professionisti e a novembre vince il primo titolo Challenger al torneo di doppio del Men's Rimouski Challenger in coppia con Pospisil. Il primo titolo in singolare arriva nel marzo 2009 al torneo ITF Canada F2 di Montréal. Ad agosto supera per la prima volta le qualificazioni nel circuito maggiore al Masters 1000 di Montréal con i successi sul nº 77 ATP Tejmuraz Gabašvili – primo top 100 sconfitto in carriera – e su Michael Llodra, viene sconfitto all'esordio nel tabellone principale in tre set dal nº 10 del mondo Fernando Gonzalez dopo aver sprecato un match-point.[7]
2010: primi quarti di finale in un torneo ATP e top 200
[modifica | modifica wikitesto]Inizia la nuova stagione con il nuovo allenatore Frédéric Niemeyer, ex-tennista canadese, e a marzo fa il suo esordio nella squadra canadese di Coppa Davis nella sfida con la Colombia, perdendo entrambi i singolari e vincendo il doppio assieme al nº 1 del mondo Daniel Nestor. A maggio vince l'ultimo torneo ITF disputato in carriera. A luglio raggiunge la prima finale Challenger in singolare al torneo di Granby in cui cede in due set a Tobias Kamke. Il mese successivo accede con una wild card al Masters 1000 di Toronto sia in singolare che in doppio assieme a Pospisil. In singolare esce al primo turno contro Victor Hănescu, mentre in doppio sconfiggono Rafael Nadal / Novak Đoković per poi essere battuti al turno successivo dai campioni in carica di Wimbledon, Jürgen Melzer / Philipp Petzschner.

Supera per la prima volta le qualificazioni in un torneo del grande Slam agli US Open, ma al suo debutto nel main-draw viene sconfitto da Carsten Ball. Supera le qualificazioni anche all'ATP del Malaysian Open, nel tabellone principale elimina tra gli altri il nº 31 ATP Serhij Stachovs'kyj, si spinge per la prima volta nei quarti di finale contro Igor' Andreev. Si qualifica anche al successivo Japan Open, dove supera Florent Serra prima di perdere al secondo turno contro Nadal, poi vincitore del torneo. Con questi risultati entra nella top 200 e sale al 155º posto mondiale.
2011: primo titolo ATP, quarto turno agli Australian Open e 25º nel ranking
[modifica | modifica wikitesto]Inizia la stagione con il nuovo allenatore Galo Blanco non superando le qualificazioni al torneo di Chennai. Si rifà agli Australian Open dove si rende protagonista nel tabellone principale delle vittorie su Björn Phau, Michaël Llodra e soprattutto sul nº10 del mondo Michail Južnyj, diventando il primo qualificato a raggiungere gli ottavi di finale di uno Slam dal 1999.[8][9] Viene infine eliminato dal nº 7 del mondo David Ferrer, al quale strappa un set; con questi risultati fa il suo ingresso in top 100, al 94º posto. Si qualifica anche al torneo SA Tennis Open di Johannesburg in cui viene eliminato al secondo turno da Simon Greul, dopo aver sconfitto il nº 37 del mondo Lu Yen-hsun. Al successivo SAP Open raggiunge la sua prima finale in carriera in cui sconfigge il nº9 del mondo Fernando Verdasco dopo due tie-break. Conquista così il suo primo titolo ATP in carriera, migliora il best ranking, e diventa il primo canadese a vincere un titolo ATP dopo Greg Rusedski nel 1999.[10]
Entra con una wild card nel tabellone del successivo torneo di Memphis dove al primo turno sconfigge nuovamente Verdasco, in tre set. Nei turni successivi batte Radek Štěpánek, Robert Kendrick e Mardy Fish e, alla sua seconda finale consecutiva, viene sconfitto dall'ex nº 1 del mondo Andy Roddick con il punteggio di 7–6, 6–7, 7–5. A fine torneo sale al 37º posto, la migliore posizione nel ranking ATP di singolare mai raggiunta da un canadese.[11] A Indian Wells esce al terzo turno dopo un match combattuto con la giovane promessa americana Ryan Harrison. È fra le teste di serie al successivo Masters di Miami dove viene subito eliminato da Somdev Devvarman. All'esordio stagionale sulla terra battuta europea al Masters di Monte Carlo viene eliminato al terzo turno dal futuro finalista David Ferrer, ed esce al terzo turno anche a Barcellona, sconfitto da Ivan Dodig. Disputa la prima semifinale in carriera su terra battuta all'Estoril, ma si ritira nel corso del match con Verdasco; a fine torneo porta il best ranking alla 25ª posizione. Viene eliminato al primo turno nei successivi tornei di Madrid, Roma e al Roland Garros.
Sull'erba di Halle raggiunge i quarti contro il futuro finalista Philipp Petzschner; nel torneo tedesco raggiunge inoltre con Robin Haase la sua prima finale ATP in doppio, sconfitti per 9–11 nel terzo set da Rohan Bopanna / Aisam-ul-Haq Qureshi. A Wimbledon arriva al secondo turno, ma nei primi giochi del match contro Gilles Müller cade e si infortuna all'anca. È costretto a operarsi e a saltare tutta la stagione sul cemento americano, inclusi gli US Open.[12] Rientra ai play-off di Coppa Davis contro Israele e nonostante perda contro Amir Weintraub, il Canada vince la sfida e viene promosso al World Group 2012. Al torneo di Tokyo supera Yūichi Sugita e al secondo turno viene eliminato da Nadal come l'anno precedente. Dopo il secondo turno al Masters di Shanghai, al torneo indoor di Stoccolma perde in semifinale contro Gaël Monfils, poi vincitore del torneo. Chiude la stagione al 31º posto nel ranking mondiale e riceve il premio ATP per il miglior esordiente del 2011.[13]
2012: due titoli ATP
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All'esordio stagionale a Chennai raggiunge la finale senza perdere alcun set e battendo in semifinale il nº 10 del mondo Nicolás Almagro. Si aggiudica il suo secondo titolo in carriera sconfiggendo per 6–7, 7–6, 7–6 il nº 9 del mondo Janko Tipsarević dopo 3 ore e 14 minuti di gioco e aver messo a segno 35 ace.[14] Agli Australian Open non va oltre il terzo turno, sconfitto in 4 set da Lleyton Hewitt. Si conferma campione a San Jose superando in finale Denis Istomin con il punteggio di 7–6, 6–2. Raggiunge la finale anche a Memphis dove viene sconfitto in due set da Jürgen Melzer, interrompendo la sua striscia di nove vittorie consecutive. Nel primo Masters del 2012 a Indian Wells si arrende al terzo turno all'ex nº 1 Roger Federer dopo aver vinto il primo set. Anche a Miami esce al terzo turno, costretto al ritiro prima del match contro Andy Murray per un infortunio alla caviglia.[15]
Sconfitto al primo turno a Monte Carlo, riprende l'ascesa nel ranking la settimana seguente raggiungendo la semifinale a Barcellona grazie al successo sul nº 4 del mondo Murray, ma perde contro Ferrer dopo due tie-break. A Madrid viene eliminato al secondo turno al tie-break del set decisivo da Federer e non supera il primo turno a Roma, mentre al Roland Garros viene sconfitto al terzo turno da Juan Mónaco in cinque set. Anche nei quarti ad Halle perde nel tie-break del terzo set contro Federer. Non supera il secondo turno a Wimbledon, Newport e al suo debutto olimpico ai Giochi di Londra si arrende per 23–25 nel set decisivo contro Jo-Wilfried Tsonga nel match più lungo mai giocato in precedenza in un torneo olimpico.[16]
Superando Viktor Troicki vince il suo primo incontro in carriera nel torneo di casa al Canadian Open, dove approda per la prima volta ai quarti in un Masters 1000 prima di essere sconfitto da Isner; a fine torneo fa il suo ingresso nella top 20. Raggiunge i quarti anche a Cincinnati battendo fra gli altri il nº 7 del mondo Tomáš Berdych prima d'incontrare Wawrinka. Disputa per la seconda volta gli ottavi in una prova del Grande Slam agli US Open dove raccoglie solo dieci giochi contro il futuro vincitore Murray. Dopo la sconfitta nei quarti a Bangkok, raggiunge la finale a Tokyo eliminando i top 10 Tipsarević e Murray e venendo sconfitto da Kei Nishikori in tre set, risultati che gli consentono di chiudere il 2012 con il nuovo best ranking al 13º posto mondiale. Risulta il miglior giocatore stagionale del circuito per giochi conquistati al servizio (93%), palle break salvate (74%) e punti guadagnati con la prima di servizio (82%). Realizza inoltre 1.002 ace ed è il secondo in questa classifica dietro a John Isner con 1.005.[17]
2013: prima finale Masters 1000, due titoli ATP e top 10
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Inizia la stagione con la sconfitta al turno di esordio a Brisbane, mentre si spinge di nuovo fino agli ottavi agli Australian Open dove cede in tre set a Federer. Nella sfida di Coppa Davis vinta con la Spagna a Vancouver supera García López e Ramos Viñolas. Torna da campione in carica a San Jose e raggiunge la terza finale consecutiva nel torneo con i successi su Russel, Istomin, e Querrey in semifinale. Supera quindi Tommy Haas in due set e diventa il secondo tennista a vincere questo trofeo per tre volte di fila dopo i successi di Tony Trabert dal 1953 al 1955.[18] Sconfitto a sorpresa al primo turno di Memphis dalla wild card Sock, raggiunge per la prima volta gli ottavi a Indian Wells battendo il nº 12 del mondo Čilić e viene sconfitto in rimonta dal nº 8 Tsonga. A Miami è costretto al ritiro per infortunio prima di disputare il terzo turno.
Ad aprile affronta a Vancouver con la squadra canadese l'Italia nei quarti di finale di Davis, e con i successi su Seppi e Fognini spinge il Canada allo storico accesso alla semifinale, la seconda dopo quella vinta al debutto nella competizione nell'edizione del 1913. Non va oltre il secondo turno a Monte Carlo - dove nel torneo di doppio si spinge con Bernard Tomic fino in semifinale - mentre a Barcellona raggiunge la semifinale in singolare, eliminato da Nadal. Esce al secondo turno anche a Madrid e subisce la terza eliminazione consecutiva al primo turno a Roma, mentre torna a disputare il terzo turno allo slam di Parigi. Dopo due eliminazioni al turno di esordio ad Halle e Eastbourne, esce di nuovo al secondo turno a Wimbledon (per mano di Sijsling).
Si riscatta a Montréal raggiungendo la prima finale in carriera in un torneo Masters 1000, superando nell'ordine Chardy, Južnyj, il nº 7 del mondo del Potro, Gulbis e Pospisil al tie-break del set decisivo in semifinale. Nel match che assegna il titolo raccoglie solo quattro giochi contro Nadal. A fine torneo sale alla 10ª posizione mondiale, diventando il primo tennista nato negli anni 1990 e il primo canadese di tutti tempi a entrare nella top 10.[1] Raggiunge gli ottavi di finale sia a Cincinnati che agli US Open, dove è protagonista di un match equilibrato vinto in cinque set da Gasquet. Nella semifinale di Coppa Davis persa 3-2 contro la Serbia a Belgrado, vince per 10–8 al quinto set il primo singolare contro Janko Tipsarević e perde quello successivo nel suo primo confronto in carriera con Novak Djoković. Due settimane più tardi conquista il titolo all'ATP 250 di Bangkok, dove in semifinale si prende la rivincita sul nº 9 del mondo Gasquet e supera in finale per 7–6, 6–3 il nº 7 Berdych. Gioca la finale anche al successivo torneo di Tokyo, sconfitto da del Potro per 7–6, 6–3. Chiude la stagione raggiungendo il terzo turno nei Masters di Shanghai e Parigi e i quarti a Stoccolma.
2014: primo titolo ATP 500, primo quarto di finale in uno Slam, prime ATP Finals e 6º nel ranking
[modifica | modifica wikitesto]Fa il suo esordio stagionale agli Australian Open dove viene eliminato al terzo turno da Grigor Dimitrov. Un infortunio alla caviglia lo tiene fuori dal circuito nelle sei settimane successive.[19] Al suo rientro a Indian Wells sconfigge negli ottavi in rimonta il nº 6 del mondo Murray, prima di perdere nei quarti a Dolhopolov. Anche a Miami si spinge fino ai quarti di finale dove ritrova Nadal, con il quale non ha mai vinto un set nei precedenti cinque confronti; stavolta Raonic si impone nel primo parziale, cedendo i due successivi.

Arriva a sorpresa nei quarti di finale anche sulla terra rossa di Monte Carlo dove viene sconfitto in due set dal nº 3 del mondo Wawrinka, risultato con cui sale al 9º posto mondiale. A Madrid esce al terzo turno per mano di Nishikori, mentre a Roma sconfigge tra gli altri il nº 13 ATP Tsonga prima di essere fermato dal nº 2 in classifica, Đoković, per 7–6, 6–7, 3–6. Al terzo turno del Roland Garros supera al quinto set Gilles Simon e con il successo su Marcel Granollers accede per la prima volta ai quarti di finale in una prova del Grande Slam. Qui viene nuovamente sconfitto da Đoković, che si impone in tre set. Si migliora ulteriormente a Wimbledon raggiungendo la semifinale, dopo aver eliminato Ebden, Sock e Kubot, avendo ceduto negli ottavi il primo set del torneo contro Nishikori. Nei quarti ha di nuovo la meglio su Kyrgios prima di essere fermato in semifinale dal nº 4 del ranking, Federer. A fine torneo approda alla 6ª posizione mondiale.
A Washington vince il primo titolo ATP 500 in carriera, non perdendo alcun set in tutto il torneo ed eliminando in sequenza Sock, Hewitt, Johnson e quindi Young in semifinale; nell'incontro decisivo ha la meglio su Pospisil per 6–1, 6–4. A Montréal non conferma la finale raggiunta nell'edizione precedente ed esce nei quarti per mano di Feliciano López. Si migliora a Cincinnati raggiungendo la semifinale con i successi su Ginepri, Johnson e Fognini, nella circostanza raccoglie solo cinque giochi contro Federer. Per il terzo anno consecutivo si spinge fino al quarto turno agli US Open, eliminato da Nishikori. A settembre contribuisce alla permanenza del Canada nel World Group di Davis imponendosi in entrambi i singolari nei play-off vinti contro la Colombia.
Raggiunge per il terzo anno consecutivo la finale a Tokyo dove ritrova Nishikori, che lo sconfigge in tre set. Torna in evidenza a fine stagione raggiungendo la finale anche al Paris Masters, dove sconfigge Sock, il nº 15 ATP, Bautista Agut e nei quarti ha la meglio in due set sul nº 2 del mondo Federer, che aveva vinto tutti e sei i precedenti scontri diretti. In semifinale elimina in tre set il nº 5 Berdych prima di venire di nuovo sconfitto dal nº 1 del mondo Đoković, che gli concede solo cinque giochi. Per la prima volta in carriera si qualifica alle World Tour Finals di Londra, e dopo le sconfitte subite nei primi due match di round-robin contro Federer e Murray abbandona il torneo per un infortunio alla coscia.[20][21]
2015: nº 4 del mondo, quarti agli Australian Open e 1 titolo ATP
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La stagione inizia a Brisbane, dove in semifinale elimina Nishikori e in finale perde da Federer in tre set. Raggiunge per la prima volta i quarti di finale agli Australian Open con il successo al quarto turno contro Feliciano López, venendo poi sconfitto da Đoković. All'ATP 500 di Rotterdam arriva a giocare la semifinale contro Wawrinka, poi vincitore del torneo. Al primo turno di Coppa Davis contro il Giappone supera Tatsuma Itō, ma perde da Nishikori. Raggiunge per la prima volta la semifinale ad Indian Wells grazie al primo successo in carriera contro Nadal nei quarti, superando al terzo set dopo avergli annullato tre match-point;[22][23] si ferma nel turno successivo contro Federer in due set. A Miami esce agli ottavi, sconfitto in rimonta dopo tre tie-break da John Isner.
Disputa la semifinale sia a Monte Carlo (dove è costretto al ritiro nel primo set contro Berdych), che a Madrid, dove viene eliminato da Murray in due set. Con questi risultati l'11 maggio sale per la prima volta alla 4ª posizione mondiale, ma due giorni dopo si opera al piede destro e deve rinunciare al torneo di Roma e al Roland Garros.[24] Rientra dopo cinque settimane al torneo sull'erba del Queen's Club dove perde nei quarti contro Gilles Simon. A Wimbledon, dove nel 2014 era giunto alla semifinale, esce al terzo turno battuto dell'emergente Kyrgios. Non ripete i risultati dell'estate precedente neanche nella trasferta americana, eliminato al turno di esordio a Montréal e Cincinnati (rispettivamente da Ivo Karlović e Feliciano López) mentre agli US Open viene estromesso al terzo turno di nuovo da López. Si riscatta conquistando il settimo titolo in carriera a San Pietroburgo, dove raggiunge la finale senza perdere alcun set e qui s'impone su João Sousa per 6–3, 3–6, 6–3 per alzare il trofeo. Dopo l'eliminazione al terzo turno allo Shanghai Masters, chiude in anticipo la stagione per problemi alla schiena[25] e a fine anno si trova al 14º posto mondiale.
2016: finale a Wimbledon, semifinale alle ATP Finals, nº 3 del mondo e 1 titolo ATP
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Apre la stagione a Brisbane con la replica della finale dell'anno precedente contro Federer, in cui il canadese si prende la rivincita imponendosi per 6–4, 6–4, cogliendo l'ottavo titolo della carriera. All'Australian Open supera al quarto turno nel set decisivo il nº 4 del mondo Wawrinka, ha quindi la meglio su Gaël Monfils e approda alla sua seconda semifinale in uno Slam, la prima a Melbourne; qui cede a Murray, dopo essere stato in vantaggio di 2 set a 1, a causa di un infortunio alla gamba patito nel corso del terzo set.[26] Rientra alle competizioni dopo cinque settimane e raggiunge per la terza volta in carriera la finale di un Masters 1000 ad Indian Wells, eliminando tra gli altri Berdych e Monfils prima di confrontarsi di nuovo con Đokovic che gli nega la più importante vittoria in carriera, concedendogli due soli giochi. Nei quarti di finale a Miami subisce un'altra sconfitta contro Kyrgios.
Raggiunge i quarti anche a Montecarlo (dove nonostante un pesante passivo contro Murray rientra nella top 10 a fine torneo) e a Madrid, dove viene nuovamente battuto da Đokovic dopo aver eliminato il nº 7 del mondo Tsonga. Non supera il quarto turno al Roland Garros, sconfitto da Albert Ramos Viñolas, mentre arriva in finale al Queen's Club in cui cede in tre set a Murray. Diventa il primo uomo canadese a disputare una finale in una prova del Grande Slam a Wimbledon,[27] dopo aver sconfitto fra gli altri David Goffin rimontando due set. Ripete lo stesso andamento d'incontro anche in semifinale sconfiggendo per 6–3, 6–7, 4–6, 7–5, 6–3 il nº 3 del mondo Federer. Nell'incontro decisivo per il titolo deve nuovamente arrendersi ad Murray, che si impone per 6–4, 7–6, 7–6.
Continua a risalire la classifica con i quarti raggiunti a Toronto contro Monfils, e la semifinale a Cincinnati contro Murray, dopo aver battuto il nº 9 del mondo, Dominic Thiem. Rinuncia invece ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro per il timore legato al virus Zika.[28] Dopo le premature eliminazioni agli US Open e a San Pietroburgo si spinge fino alla semifinale di Pechino, non disputata per un infortunio alla caviglia,[29] e al terzo turno a Shanghai, che lo riportano al 4º posto mondiale. Al Paris Masters supera Tsonga nei quarti prima di ritirarsi senza scendere in campo dalla semifinale con Murray per un problema alla gamba.[30] Recupera nella settimana successiva ed è pronto per disputare le sue seconde ATP Finals in carriera, nelle quali consegue uno dei suoi risultati più prestigiosi raggiungendo la semifinale; vince in due set il primo match contro Monfils, perde quello successivo dopo due tie-break contro Djokovic e supera il round-robin con il successo su Thiem. In semifinale si aggiudica il primo set contro il dominatore della stagione Murray, che lo elimina vincendo i due tie-break successivi conquistando il nono titolo della sua migliore stagione. Il 21 novembre Raonic porta il best ranking alla 3ª posizione mondiale.
2017: 2 finali ATP, infortuni e uscita dalla top 20
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Inizia la stagione con il successo contro Nadal nei quarti a Brisbane, dove Raonic era campione uscente, prima di essere sconfitto in semifinale da Grigor Dimitrov. Agli Australian Open supera Bautista Agut e nei quarti si prende la rivincita su Nadal. Torna in campo a Delray Beach dove raggiunge la sua ventesima finale in carriera, ma si ritira prima di disputarla per un infortunio a una gamba che gli impedisce anche di disputare l'Indian Wells Open.[31] Torna in campo a Miami, ma dopo avere eliminato al secondo turno Viktor Troicki si riacutizza il problema alla gamba, costringendolo al ritiro dal torneo e alla successiva rinuncia dalla disputa del Monte Carlo Masters.[1]
Fa il suo rientro a maggio a Istanbul dove raggiunge la seconda finale stagionale - la prima in carriera sulla terra battuta, in cui viene sconfitto da Marin Čilić per 6–7, 3–6. Eliminato al terzo turno al successivo Madrid Open da Goffin, agli Internazionali d'Italia raggiunge i quarti di finale con il successo sul nº 13 ATP Tomáš Berdych prima di essere eliminato da Alexander Zverev. Nella semifinale a Lione Berdych si prende la rivincita dopo due tie-break. Al Roland Garros perde al quarto turno per 8–6 nel parziale decisivo contro Pablo Carreño Busta dopo essere stato in vantaggio di 2 set a 1. Inizia la stagione su erba al Queen's Club dove viene clamorosamente sconfitto al primo turno dal nº 698 ATP Thanasi Kokkinakis.[32] A Wimbledon si spinge fino ai quarti con la vittoria in cinque set su Alexander Zverev prima di essere sconfitto in tre parziali da Federer.
Arriva ai quarti anche a Washington, contro Sock. Si ritira per infortunio al polso durante il turno di esordio del Masters di Montreal;[33] a fine torneo si sottopone a un piccolo intervento chirurgico.[34] che lo ferma per quasi due mesi lontano, e lo fa uscire già il 21 agosto dalla top 10. Torna a giocare in ottobre a Tokyo e si infortuna nuovamente durante il match di secondo turno, questa volta al muscolo del polpaccio, lesione con cui pone fine alla stagione.[35] Chiude l'anno alla 24ª posizione mondiale e, per la prima volta dopo 6 anni, senza aver vinto alcun titolo.
2018: 1 finale ATP, quarti a Wimbledon e ritorno in top 20
[modifica | modifica wikitesto]Apre l'anno con le clamorose eliminazioni al turno di esordio a Brisbane e agli Australian Open. Di nuovo in campo dopo un mese, non va oltre il secondo turno a Delray Beach e scende alla 40ª posizione mondiale, la peggiore degli ultimi 7 anni.[1] Inizia la collaborazione con il coach Goran Ivanišević ad Indian Wells, raggiungendo subito la semifinale contro il futuro vincitore del torneo, Juan Martín del Potro, che lo elimina pure dai quarti del successivo Miami Open. Si infortuna al ginocchio destro a Monte Carlo e si ritira prima di disputare il match di terzo turno.[36] Rientra tre settimane dopo a Madrid subendo la sconfitta al terzo turno da parte del connazionale Denis Shapovalov; il ginocchio gli fa ancora male e rinuncia agli Internazionali d'Italia e al Roland Garros. Il 21 maggio cede il nº 1 canadese in classifica allo stesso Shapovalov, dopo anni di dominio.[37]
Ritorna in campo a Stoccarda, dove supera tra gli altri i top 20 Berdych e Pouille prima di essere sconfitto in finale da Federer per 4–6, 6–7. Si ritira anche durante il torneo del Queen's Club per il problema al pettorale.[38] Rientra dopo una settimana di stop arrivando fino ai quarti di finale a Wimbledon contro il nº 10 ATP, John Isner. Nonostante l'eliminazione al secondo turno a Toronto, a fine torneo torna a essere il nº 1 canadese. A Cincinnati raggiunge ancora una volta i quarti di finale con il successo su Shapovalov; qui viene fermato da Đoković dopo aver vinto il primo set. Elimina Wawrinka agli US Open, ma nei quarti di finale viene di nuovo sconfitto da Isner, che si impone in cinque set. Il miglior risultato di fine stagione sono i quarti di finale a Tokyo, con la risalita alla 18ª posizione mondiale a novembre. Un infortunio al gomito lo costringe al ritiro durante il Paris Masters.[39]
2019: quarti agli Australian Open e nuovi infortuni
[modifica | modifica wikitesto]Eliminato nei quarti a Brisbane, agli Australian Open supera Kyrgios, Wawrinka e al quarto turno il nº 4 del mondo Alexander Zverev, sconfitto in tre set; esce nei quarti per mano della rivelazione del torneo, Lucas Pouille. Nei tornei successivi non ottiene buoni risultati, dopo un solo anno si separa da Ivanišević e si affida alle cure di Fabrice Santoro prima di Indian Wells,[40] dove raggiunge la semifinale come l'anno precedente, eliminato in tre set dal futuro vincitore Dominic Thiem. Un nuovo infortunio al ginocchio destro gli fa rinunciare all'intera stagione sulla terra battuta.[41] Rientra sull'erba di Stoccarda, ma si deve ritirare prima della semifinale per un problema alla schiena. Raggiunge comunque i quarti al successivo torneo del Queen's Club e il quarto turno a Wimbledon, dove cede per 6–8 al quinto set a Guido Pella. A Montréal si ritira durante il match di secondo turno per il riacutizzarsi del mal di schiena.[42] Nel finale di stagione si aggiungono problemi a un'anca e a un gluteo per cui gioca senza successo solo altri tre tornei tra cui la Laver Cup,[1] dove alla sua prima apparizione perde entrambi gli incontri disputati.
2020: quarti agli Australian Open e finale a Cincinnati
[modifica | modifica wikitesto]Eliminato all'esordio a Doha, agli Australian Open raggiunge i quarti senza perdere alcun set, eliminando tra gli altri il ventunenne nº 6 del mondo Stefanos Tsitsipas, per poi subire contro Đoković la 10ª sconfitta su altrettanti incontri disputati. A Delray Beach spreca un match-point e perde al terzo set in semifinale contro Reilly Opelka. Dopo la lunga pausa del tennis mondiale per il COVID-19,[43] torna a giocare ad agosto al Cincinnati Open, dove perde il primo set del torneo nei quarti contro Filip Krajinović. Raggiunge la sua prima finale dopo due anni e la quarta in un Masters 1000 battendo nuovamente Tsitsipas, prima di essere eliminato da Đoković. Non supera il secondo turno agli US Open e agli Internazionali d'Italia, mentre raggiunge la semifinale a San Pietroburgo contro Ćorić senza perdere alcun set. Grazie ai quarti di finale ad Anversa e alla semifinale al Masters di Parigi (persa contro Daniil Medvedev) chiude la stagione al 14º posto del ranking.
2021-2022: infortuni e lunga convalescenza
[modifica | modifica wikitesto]Fa il suo esordio stagionale all'ATP Cup. Nella sfida con la Serbia vince il singolare contro Dušan Lajović, ma perde il doppio decisivo in coppia con Shapovalov. Contro la Germania supera Jan-Lennard Struff, ma la sconfitta di Shapovalov contro Alexander Zverev decreta l'eliminazione del Canada. Agli Australian Open si spinge fino agli ottavi di finale contro Đokovic. Perde agli ottavi anche al Masters di Miami contro Hubert Hurkacz infortunandosi al polpaccio durante l'incontro. Torna in campo a fine luglio ad Atlanta dove perde al primo turno contro Brandon Nakashima. Al problema al polpaccio si aggiunge per la prima volta il dolore al tendine di Achille;[44] sceglie di non operarsi e di curarsi con il riposo e la riabilitazione. Chiude quindi la stagione iniziando un lungo periodo di convalescenza.[45][46] Nel gennaio 2022 esce dalla top 100 e nell'agosto successivo esce dal ranking. Qualche giorno dopo il matrimonio, quando sembra in via di guarigione, nell'aprile 2022 si rompe un alluce.[47] In seguito si procura un nuovo infortunio allo stesso piede e deve prolungare la convalescenza.[45]
2023: ritorno alle competizioni
[modifica | modifica wikitesto]Torna alle competizioni nell'estate del 2023 con l'obiettivo di giocare almeno il torneo di Wimbledon e il Masters di Toronto. A quasi due anni dall'ultimo incontro disputato, fa il suo rientro nel giugno 2023 con il protected ranking sull'erba del Rosmalen Open, battendo all'esordio il nº 39 ATP Miomir Kecmanović, prima di essere eliminato al secondo turno da Jordan Thompson.[45][46] Dopo la rinuncia al Queen's Club per un infortunio alla spalla, allo Slam londinese supera Dennis Novak, ma viene eliminato di nuovo al secondo turno (dal nº 15 del mondo Tommy Paul). Rinuncia agli impegni successivi per preparare il Masters di Toronto, dove al primo turno elimina in tre set il nº 10 del mondo Frances Tiafoe, nella sua prima vittoria contro un top 10 dopo quella contro Tsitsipas al Cincinnati Open del 2020. Al terzo turno raccoglie solo sei giochi contro Mackenzie McDonald. Agli US Open il sorteggio gli mette di fronte al primo turno la testa di serie nº 7 Tsitsipas, che gli concede soli nove giochi. Torna a giocare nel circuito, dopo quasi tre mesi, nei quarti di finale di Coppa Davis e conquista l'unico punto del Canada nella sfida persa contro la Finlandia.
2024-2026: inattività per infortuni e ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Nei primi mesi del 2024 fa solo alcune rare apparizioni nel circuito. Agli Australian Open si ritira al primo turno sul punteggio di 1 set pari contro Alex de Minaur. Si ritira anche durante il match di terzo turno al successivo Rotterdam Open dopo aver eliminato Alexander Bublik. All'Indian Wells Open dà forfait per infortunio dopo aver superato il primo turno e si prende una nuova pausa. Torna a giocare al Rosmalen Open in cui viene eliminato nei quarti di finale. Al primo turno dei successivi Queen's Club Championships, nel match contro Cameron Norrie, stabilisce il record di 47 ace in un match di tre set, superando il precedente record di 45 fissato da Ivo Karlović.[2]
Non essendogli stata concessa una wild-card per il tabellone principale di Wimbledon, rifiuta di giocare le qualificazioni.[48] Fa il suo rientro a fine luglio ai Giochi olimpici di Parigi, dove viene eliminato sia nel singolare che nel doppio al primo turno. Un problema a una spalla lo fa desistere dal partecipare al Canadian Open[49] protraendo così l'inattività anche nel finale di stagione e in quella successiva. Nel giugno 2025 esce dal ranking. A inizio 2026, nel mese di gennaio, si ritira dal tennis professionistico.[50]
Stile di gioco
[modifica | modifica wikitesto]Colpisce di dritto con la destra e di rovescio a due mani. Alto 1,96 m per 98 kg, ha un corpo muscoloso con lunghe leve che sono il suo tallone d'Achille negli spostamenti in campo. Il suo gioco è quindi basato soprattutto su un potente e preciso servizio (con cui supera solitamente i 220–225 km/h), e che si adatta bene alle superfici veloci, seguito da scambi brevi ( imparato dal coach Ljubičić)[51] per evitare spostamenti in campo e sul rovescio piuttosto debole e di copertura (in slice), solo averlo affinato a tale scopo sotto la guida di Piatti.[52] Allenato fino a prima del Roland Garros 2013 dall'ex tennista spagnolo Galo Blanco, viene poi seguito dall'ex tennista croato Ljubičić, sotto la cui guida raggiunge la top-10.[1] In seguito è stato allenato da Mario Tudor.
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Singolare
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (8)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP Finals (0) |
| ATP Masters 1000 (0) |
| ATP Tour 500 (1) |
| ATP Tour 250 (7) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 13 febbraio 2011 | Cemento (i) | 7–6(6), 7–6(5) | ||
| 2. | 8 gennaio 2012 | Cemento | 6(4)–7, 7–6(4), 7–6(4) | ||
| 3. | 19 febbraio 2012 | Cemento (i) | 7–6(3), 6–2 | ||
| 4. | 17 febbraio 2013 | Cemento (i) | 6–4, 6–3 | ||
| 5. | 29 settembre 2013 | Cemento (i) | 7–6(4), 6–3 | ||
| 6. | 3 agosto 2014 | Cemento | 6–1, 6–4 | ||
| 7. | 27 settembre 2015 | Cemento (i) | 6–3, 3–6, 6–3 | ||
| 8. | 10 gennaio 2016 | Cemento | 6–4, 6–4 |
Finali perse (15)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda |
| Grande Slam (1) |
| ATP Finals (0) |
| ATP Masters 1000 (4) |
| ATP Tour 500 (6) |
| ATP Tour 250 (4) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 20 febbraio 2011 | Cemento (i) | 7-6(7), 6(11)–7, 5–7 | ||
| 2. | 26 febbraio 2012 | Cemento (i) | 5–7, 6(4)–7 | ||
| 3. | 7 ottobre 2012 | Cemento | 6(5)–7, 6–3, 0–6 | ||
| 4. | 11 agosto 2013 | Cemento | 2–6, 2–6 | ||
| 5. | 6 ottobre 2013 | Cemento | 6(5)–7, 5–7 | ||
| 6. | 5 ottobre 2014 | Cemento | 6(5)–7, 6–4, 4–6 | ||
| 7. | 2 novembre 2014 | Cemento (i) | 2–6, 3–6 | ||
| 8. | 11 gennaio 2015 | Cemento | 4–6, 7–6(2), 4–6 | ||
| 9. | 20 marzo 2016 | Cemento | 2–6, 0–6 | ||
| 10. | 19 giugno 2016 | Erba | 7–6(5), 4–6, 3–6 | ||
| 11. | 10 luglio 2016 | Erba | 4–6, 6(3)–7, 6(2)–7 | ||
| 12. | 26 febbraio 2017 | Cemento | Walkover | ||
| 13. | 7 maggio 2017 | Terra rossa | 6(3)–7, 3–6 | ||
| 14. | 17 giugno 2018 | Erba | 4–6, 6(3)–7 | ||
| 15. | 29 agosto 2020 | Cemento | 6–1, 3–6, 4–6 |
Doppio
[modifica | modifica wikitesto]Finali perse (1)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP Finals (0) |
| ATP Masters 1000 (0) |
| ATP Tour 500 (0) |
| ATP Tour 250 (1) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Compagno | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | 12 giugno 2011 | Erba | 6(8)–7, 6–3, [9–11] |
Tornei minori
[modifica | modifica wikitesto]Singolare
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (4)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda tornei minori |
| ATP Challenger Tour (0) |
| ITF Futures (4) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 9 marzo 2009 | Cemento (i) | 6–3, 6–4 | ||
| 2. | 24 agosto 2009 | Cemento | 6(1)–7, 7–6(1), 7–5 | ||
| 3. | 19 aprile 2010 | Cemento | 6–1, 6–1 | ||
| 4. | 3 maggio 2010 | Cemento | 6–4, 6–4 |
Finali perse (4)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda (Singolare) |
| Challengers (1) |
| Futures (3) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 17 marzo 2008 | Cemento (i) | 5–7, 6(4)–7 | ||
| 2. | 17 agosto 2009 | Cemento | 6–3, 4–6, 3–6 | ||
| 3. | 15 marzo 2010 | Cemento (i) | 4–6, 6–4, 3–6 | ||
| 4. | 26 luglio 2010 | Cemento | 3–6, 6(4)–7 |
Risultati in progressione
[modifica | modifica wikitesto]| V | F | SF | QF | #T | RR | Q# | A | Z# | PO | O | F-A | SF-B | ND |
(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round-robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.
- Aggiornati al 16 luglio 2023.
| Torneo | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | 2024 | Titoli | V-S | |
| Grande Slam | |||||||||||||||||||
| A | A | 4T | 3T | 4T | 3T | QF | SF | QF | 1T | QF | QF | 4T | A | A | 1T | 0 / 12 | 34-12 | ||
| A | A | 1T | 3T | 3T | QF | A | 4T | 4T | A | A | A | A | A | A | A | 0 / 6 | 14-6 | ||
| A | A | 2T | 2T | 2T | SF | 3T | F | QF | QF | 4T | ND | A | A | 2T | A | 0 / 10 | 28-10 | ||
| A | 1T | A | 4T | 4T | 4T | 3T | 2T | A | 4T | A | 2T | A | A | 1T | A | 0 / 9 | 16-9 | ||
| Titoli | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 / 37 | N/A | |
| V/S | 0–0 | 0–1 | 4–3 | 8–4 | 9-4 | 14-4 | 8-3 | 15-4 | 11-3 | 7-3 | 7-2 | 5-2 | 3–1 | 0–0 | 1–2 | N/A | 0–1 | 92-37 | |
| ATP Finals | |||||||||||||||||||
| A | A | A | A | A | RR | A | SF | A | A | A | A | A | A | A | A | 0 / 2 | 2-4 | ||
| Titoli | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 / 2 | N/A | |
| V/S | 0–0 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0-0 | 0-2 | 0-0 | 2-2 | 0-0 | 0–0 | 0-0 | 0-0 | 0–0 | 0-0 | 0-0 | N/A | 0-0 | 2-4 | |
| ATP Tour Masters 1000 | |||||||||||||||||||
| A | A | 3T | 3T | 4T | QF | SF | F | A | SF | SF | ND | A | A | A | 2T | 0 / 9 | 24-8 | ||
| A | A | 2T | 3T | 3T | QF | 4T | QF | 3T | QF | 3T | ND | 4T | A | A | A | 0 / 10 | 16-7 | ||
| A | A | 3T | 1T | 2T | QF | QF | QF | A | 3T | A | ND | A | A | A | A | 0 / 7 | 12-6 | ||
| A | A | 1T | 2T | 2T | 3T | QF | QF | 3T | 3T | A | ND | A | A | A | A | 0 / 8 | 11-8 | ||
| A | A | 1T | 1T | 1T | SF | A | 2T | QF | A | A | 2T | A | A | A | A | 0 / 7 | 7-7 | ||
| 1T | 1T | A | QF | F | QF | 2T | QF | 2T | 2T | 2T | ND | A | A | 3T | A | 0 / 11 | 14-11 | ||
| A | A | A | QF | 3T | SF | 1T | SF | A | QF | A | F | A | A | A | A | 0 / 7 | 19-7 | ||
| A | A | 2T | 2T | 3T | 2T | 3T | 3T | A | 1T | A | Non disputato | A | A | 0 / 7 | 7-7 | ||||
| A | A | 1T | 3T | 3T | F | A | SF | A | 2T | 2T | SF | A | A | A | A | 0 / 8 | 15-6 | ||
| Titoli | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 / 74 | N/A | |
| V/S | 0–1 | 0–1 | 5–7 | 9-8 | 14-8 | 21-9 | 12-7 | 24-8 | 4–3 | 15-6 | 6–4 | 10–3 | 2–1 | 0–0 | 2–1 | 1–0 | 125-67 | N/A | |
| Giochi olimpici | |||||||||||||||||||
| Non disputati | 2T | Non disputati | A | Non disputati | A | Non disputati | 1T | 0 / 2 | 1-2 | ||||||||||
| Coppa Davis | |||||||||||||||||||
| Gruppo I Zona Americana | A | ZA1 2T |
ZA1 2T |
A | A | A | A | A | A | A | A | A | A | A | A | 0 / 2 | 3-2 | ||
| Gruppo Mondiale | A | A | PO | PO | SF | PO | QF | A | A | PO | A | A | A | A | QF | 0 / 7 | 14-3 | ||
| Statistiche carriera | |||||||||||||||||||
| Tornei ATP disputati | 1 | 4 | 19 | 23 | 23 | 20 | 16 | 19 | 14 | 18 | 13 | 10 | 4 | 0 | 4 | 5 | N/A | 193 | |
| Finali ATP disputate | 0 | 0 | 2 | 4 | 4 | 3 | 2 | 4 | 2 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | N/A | 23 | |
| Tornei ATP vinti | 0 | 0 | 1 | 2 | 2 | 1 | 1 | 1 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | N/A | 8 | |
| V/S | 0-1 | 4-6 | 31-19 | 45-20 | 45-21 | 49-20 | 33-16 | 52-17 | 29-12 | 32-15 | 22-14 | 23-9 | 7-5 | 0-0 | 5-4 | 6-4 | N/A | 383-183 | |
| Vittorie (%) | 0% | 40% | 62% | 69% | 68% | 71% | 67% | 75% | 71% | 68% | 61% | 72% | 58% | – | 56% | 60% | N/A | 68% | |
| Ranking di fine anno | 373 | 156 | 31 | 13 | 11 | 8 | 14 | 3 | 24 | 18 | 31 | 14 | 70 | – | 317 | N/A | N/A | ||
Testa a testa con giocatori classificati top-10
[modifica | modifica wikitesto]Testa a testa di Raonic contro giocatori che sono stati top 10 della classifica mondiale. In grassetto i giocatori ancora in attività.
- Tabella aggiornata al 12 luglio 2017 a eccezione dei testa a testa con Djokovic, aggiornati al 29 agosto 2020.
| Avversario | Miglior ranking | Incontri | Vittorie | Sconfitte | V % | Ultimo incontro |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 1 | 1 | 50% | Vinto (7–6(1), 7–6(3)), Washington Open 2014 3T | |
| 1 | 13 | 3 | 10 | 23.08% | Perso (4–6, 2–6, 6(4)–7), Wimbledon 2017 4T | |
| 1 | 9 | 2 | 7 | 22.22% | Perso (4–6, 6(7)–7, 4–6), Australian Open 2017 QF | |
| 1 | 1 | 0 | 1 | 0% | Perso (6(7)–7, 7–6(11), 5–7), US National Indoor Tennis Championships 2011 F | |
| 1 | 11 | 0 | 11 | 0% | Perso (6–1, 3–6, 4–6), Cincinnati Masters 2020 QF | |
| 1 | 12 | 3 | 9 | 25% | Perso (7–5, 6(5)–7, 6(9)–7), ATP World Tour Finals 2016 SF | |
| 2 | 3 | 3 | 0 | 100% | Vinto (6–4, 6–3), Roma 2017 2T | |
| 3 | 1 | 1 | 0 | 100% | Vinto (6–4, 6–4), Madrid Open 2012 1T | |
| 3 | 1 | 1 | 0 | 100% | Vinto (7–5, 7–6(5)), Madrid Open 2013 1T | |
| 3 | 5 | 1 | 4 | 20% | Vinto (6–4, 6–3, 5–7, 4–6, 6–3), Australian Open 2016 4T | |
| 3 | 4 | 0 | 4 | 0% | Perso (6(2)–7, 6(5)–7), Barcelona Open 2012 SF | |
| 4 | 2 | 2 | 0 | 100% | Vinto (6–3, 6–0, 7–6(3)), US Open 2012 3T | |
| 4 | 8 | 5 | 3 | 62.5% | Perso (6(5)–7, 6(2)–7), Lione 2017 SF | |
| 4 | 3 | 2 | 1 | 66.67% | Vinto (6–3, 7–6(6)), Delray Beach 2017 SF | |
| 4 | 7 | 2 | 5 | 28.57% | Perso (6–3, 3–6, 4–6, 6–2, 4–6), Coppa Davis 2015 1T | |
| 5 | 6 | 6 | 0 | 100% | Vinto (7–6(6), 7–6(5), 7–5), 'Australian Open 2016 2T | |
| 5 | 5 | 3 | 2 | 60% | Vinto (6–2, 7–6(4)), Paris Masters 2016 QF | |
| 5 | 1 | 0 | 1 | 0% | Perso (6–4, 6(6)–7, 4–6), Canadian Open 2009 1T | |
| 6 | 5 | 4 | 1 | 80% | Vinto (6–2, 7–6(5), 3–6, 6–3), Australian Open 2017 3T | |
| 7 | 2 | 2 | 0 | 100% | Vinto (7–5, 6–4), Indian Wells Open 2011 2T | |
| 7 | 4 | 3 | 1 | 75% | Vinto (6–4, 6(5)–7, 6–1), Queen's 2015 2T | |
| 7 | 7 | 4 | 3 | 57.14% | Vinto (6–2, 6–4, 6(5)–7, 7–6(1)), US Open 2015 2T | |
| 7 | 6 | 3 | 3 | 50% | Vinto (6–3, 6–4), ATP World Tour Finals 2016 RR | |
| 7 | 3 | 1 | 2 | 33.33% | Perso (3–6, 6–4, 6–3), Istanbul 2017 F | |
| 7 | 2 | 2 | 0 | 100% | Vinto (7–6(5), 6–3), ATP World Tour Finals 2016 RR | |
| 8 | 5 | 5 | 0 | 100% | Vinto (6–3, 6–2, 7–6(5)), Open di francia 2016 1T | |
| 8 | 3 | 3 | 0 | 100% | Vinto (6–4, 6–4), Japan Open 2012 1T | |
| 8 | 4 | 3 | 1 | 75% | Vinto (3–6, 7–6(7), 6–4, 7–5), Wimbledon 2017 2T | |
| 8 | 3 | 2 | 1 | 66.67% | Vinto (6(3)–7, 3–6), Cincinnati Masters 2012 2T | |
| 8 | 2 | 1 | 1 | 50% | Vinto (6–4, 6–3), Japan Open 2014 2T | |
| 8 | 5 | 1 | 4 | 20% | Perso (6–77–9, 2–6), Brisbane International 2017 SF | |
| 9 | 2 | 2 | 0 | 100% | Vinto (6–3, 6–3), Barcelona Open 2012 3T | |
| 9 | 4 | 1 | 3 | 25% | Vinto (7–6(5), 7–6(5)), Cincinnati Masters 2016 2T | |
| 10 | 2 | 1 | 1 | 50% | Perso (5–7, 6(4)–7, 3–6), Open di francia 2013 3T | |
| 10 | 1 | 1 | 0 | 100% | Vinto (7–6(7), 6–2), Miami Masters 2012 2T | |
| 10 | 4 | 2 | 2 | 50% | Perso (4–6, 2–6), Madrid Open 2017 3T | |
| 10 | 4 | 4 | 0 | 100% | Vinto (7–6(3), 4–6, 6–4), Canadian Open 2013 QF | |
| 10 | 3 | 1 | 2 | 33.33% | Vinto (6–3, 6–4), Madrid Open 2015 2T | |
| 10 | 2 | 1 | 1 | 50% | Vinto (4–6, 7–5, 4–6, 7–5, 6–1), Wimbledon 2017 4T | |
| Totale | 164 | 82 | 82 | 50% | * Statistiche aggiornate al 12 luglio 2017. | |
Vittorie contro giocatori top 10
[modifica | modifica wikitesto]- Aggiornate all'8 agosto 2023
| Stagione | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | Totale |
| Vittorie | 0 | 0 | 0 | 3 | 6 | 3 | 3 | 2 | 8 | 1 | 1 | 1 | 2 | 0 | 0 | 1 | 31 |
| N. | Giocatore | Rank | Torneo | Superficie | Turno | Punteggio | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2011 | ||||||||
| 1. | 10 | Cemento | 3T | 6–4, 7–5, 4–6, 6–4 | ||||
| 2. | 9 | Cemento (i) | F | 7–6(6), 7–6(5) | ||||
| 3. | 9 | Cemento (i) | 1T | 6–4, 3–6, 7–6(5) | ||||
| 2012 | ||||||||
| 4. | 10 | Cemento | SF | 6–4, 6–4 | ||||
| 5. | 9 | Cemento | F | 6(4)–7, 7–6(4), 7–6(4) | ||||
| 6. | 4 | Terra rossa | QF | 6–4, 7–6(3) | ||||
| 7. | 7 | Cemento | 3T | 6–4, 2–6, 6–2 | ||||
| 8. | 9 | Cemento | QF | 6(5)–7, 6–2, 7–6(7) | ||||
| 9. | 3 | Cemento | SF | 6–3, 6(5)–7, 7–6(4) | ||||
| 2013 | ||||||||
| 10. | 7 | Cemento | 3T | 7–5, 6–4 | ||||
| 11. | 9 | Cemento (i) | SF | 3–6, 7–5, 6–4 | ||||
| 12. | 6 | Cemento (i) | F | 7–6(4), 6–3 | ||||
| 2014 | ||||||||
| 13. | 6 | Cemento | 4T | 4–6, 7–5, 6–3 | ||||
| 14. | 2 | Cemento (i) | QF | 7–6(5), 7–5 | ||||
| 15. | 5 | Cemento (i) | SF | 6–3, 3–6, 7–5 | ||||
| 2015 | ||||||||
| 16. | 5 | Cemento | SF | 6(4)–7, 7–6(4), 7–6(4) | ||||
| 17. | 3 | Cemento | QF | 4–6, 7–6(10), 7–5 | ||||
| 2016 | ||||||||
| 18. | 3 | Cemento | F | 6–4, 6–4 | ||||
| 19. | 4 | Cemento | 4T | 6–4, 6–3, 5–7, 4–6, 6–3 | ||||
| 20. | 7 | Cemento | 4T | 6–4, 7–6(7) | ||||
| 21. | 7 | Terra rossa | 3T | 6–4, 6–4 | ||||
| 22. | 3 | Erba | SF | 6–3, 6(3)–7, 4–6, 7–5, 6–3 | ||||
| 23. | 9 | Cemento | QF | 6–3, 6–4 | ||||
| 24. | 6 | Cemento (i) | RR | 6–3, 6–4 | ||||
| 25. | 9 | Cemento (i) | RR | 7–6(5), 6–3 | ||||
| 2017 | ||||||||
| 26. | 9 | Brisbane International, Brisbane | Cemento | QF | 4–6, 6–3, 6–4 | |||
| 2018 | ||||||||
| 27. | 4 | Terra rossa | 2T | 7–5, 3–6, 6–3 | ||||
| 2019 | ||||||||
| 28. | 4 | Cemento | 4T | 6–1, 6–1, 7–6(5) | ||||
| 2020 | ||||||||
| 29. | 6 | Cemento | 3T | 7–5, 6–4, 7–6(2) | ||||
| 30. | 6 | Cemento | SF | 7–6(5), 6–3 | ||||
| 2023 | ||||||||
| 31. | 10 | Cemento | 1T | 6(12)–7, 7–6(4), 6–3 | ||||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Milos Raonic - Player bio, su atpworldtour.com.
- 1 2 (EN) Raonic sets record for most aces in best-of-three ATP match, su atptour.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Mark Zwolinski, Thornhill's Raonic piling up aces and upsets in Melbourne, su thestar.com, Toronto Star, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
- ↑ Giorgio Di Maio, Milos Raonic convola a nozze in Italia, su ubitennis.com, 24 aprile 2022.
- ↑ (EN) Nick Fishpool, ITF Pro Circuits meets... Milos Raonic, su itftennis.com, ITF Tennis, 18 maggio 2010. URL consultato il 21 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
- ↑ (EN) Milos Raonic Juniors Singles Overview, su itftennis.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Lo sconosciuto Milos Raonic si ferma a un punto da una grande vittoria contro Fernando Gonzalez, in Live Tennis, 13 agosto 2009.
- ↑ (EN) Canadian Raonic stuns Youzhny at Aussie Open, CBC Sports, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
- ↑ È esploso Milos, su tennis.it, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2013).
- ↑ (EN) Raonic Captures First ATP Title in San Jose, su Team Canada, 14 febbraio 2011. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Raonic becomes highest ranked Cdn ever, su sportsnet.ca. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Milos Raonic operato all'anca, per lui in dubbio gli US Open, su tennisworlditalia.com, 8 luglio 2011. URL consultato l'8 gennaio 2012.
- ↑ (EN) Raonic wins ATP World Tour newcomer award, su sportsnet.ca. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Raonic beats Tipsarevic in Chennai Open final, su toronto.ctvnews.ca, 8 gennaio 2012. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Raonic si ritira a Miami, su ubitennis.com, 25 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
- ↑ (EN) Tsonga beats Raonic in longest ever Olympics tennis match, in BBC Sport, 31 luglio 2012. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Isner e Raonic a tre zeri, su Il Tennis Italiano, 2 novembre 2012. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Raonic completes San Jose hat-trick, in ABC News, 18 febbraio 2013. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Davis: Canada senza Raonic - Tennis, su Agenzia ANSA, 30 gennaio 2014. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ La storia delle Nitto ATP Finals: 2014, vince Djokovic nell'anno senza finale, su Supertennis, 13 novembre 2024. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Milos Raonic withdraws from ATP Finals after tearing leg muscle, su nationalpost.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Raonic manda a casa Nadal, in semifinale c'è Federer, su sport.sky.it, 20 marzo 2015. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Nadal vs Raonic, la decima è un premio per i sopravvissuti, su Supertennis, 5 marzo 2024. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Milos Raonic si opera al piede, Roland Garros a rischio • Ok Tennis, su Ok Tennis, 9 maggio 2015. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Milos Raonic combatte con un problema alla schiena, su Ubitennis, 15 dicembre 2015. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Raonic rueful after leg injury ends semi-final hopes, su reuters.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Murray re di Wimbledon, Raonic ko in tre set, su La Stampa, 11 luglio 2016. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Rio: paura di Zika, Raonic rinuncia - Tennis - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 15 luglio 2016. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Raonic sta bene, e bombarda Lorenzi, su Il Tennis Italiano, 12 ottobre 2016. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Raonic dà forfait, Murray scalza Djokovic in vetta, su sport.sky.it, 5 novembre 2016. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ ATP Delray Beach: Raonic si ritira e Sock diventa campione, su Ubitennis, 26 febbraio 2017. URL consultato il 20 aprile 2026.
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- ↑ Raonic: "Se non fosse stato Montreal non so se avrei giocato", su Ubitennis, 10 agosto 2017. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Raonic undergoes wrist surgery, will miss at least a few more weeks, su tennis.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Stagione finita per Milos Raonic, su Ubitennis, 17 ottobre 2017. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Tennis, Montecarlo: Seppi k.o. con Nishikori. Avanti Goffin e Zverev, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita, 19 aprile 2018. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Raonic salta il Roland Garros, Shapovalov nuovo n.1 di Canada, su Ubitennis, 21 maggio 2018. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Canada's Milos Raonic pulls out of Queen's Club with right shoulder injury, su CTVNews, 19 giugno 2018. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Masters 1000 Parigi-Bercy 2018: Federer avanti per ritiro, infortunio per Raonic, su SPORTFACE.IT, 31 ottobre 2018. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Milos Raonic splits with Goran Ivanisevic ahead of Indian Wells, su tennis.com. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Internazionali d'Italia 2019: Milos Raonic dà forfait per un problema al ginocchio, su OA Sport, 26 aprile 2019. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Milos Raonic's Injury Woes Continue, su UBITENNIS, 8 agosto 2019. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros, su Ubitennis, 18 marzo 2020. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Wimbledon: anche Raonic deve dichiarare forfait, su Ubitennis, 20 giugno 2021. URL consultato il 20 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Raonic: There Were Moments When I Said, 'I'm Done', su atptour.com, 12 giugno 2023.
- 1 2 ATP 's-Hertogenbosch: Raonic torna a sorridere dopo due anni. Vittorie anche per Humbert e Huesler, su ubitennis.com, 12 giugno 2023.
- ↑ (EN) After winning first match in two years, Raonic says he craves a return to Toronto, su Sportsnet.ca, 12 giugno 2023. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ (EN) Milos Raonic makes radical move after likely feeling 'disrespected' by Wimbledon, su tennisworldusa.org.
- ↑ (EN) Raonic withdraws from Montreal, su atptour.com, 6 agosto 2024.
- ↑ Milos Raonic annuncia il ritiro: "Il tennis è stato amore e ossessione". Fece finale a Wimbledon 2016 e semifinale all'Australian Open 2016, su eurosport.it, 12 gennaio 2026.
- ↑ Milos Raonic, la crescita di un campione che sembra fuori luogo, su Ubitennis, 27 gennaio 2016. URL consultato il 20 aprile 2026.
- ↑ Il gioco di Raonic, basato sull'uno-due, su Supertennis, 22 settembre 2020. URL consultato il 20 aprile 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN, FR) Milos Raonic, su Enciclopedia canadese.
- (EN) Milos Raonic, su atpworldtour.com, ATP Tour Inc.
- (EN) Milos Raonic, su itftennis.com, ITF.
- (EN) Milos Raonic, su daviscup.com, ITF.
- (EN) Milos Raonic, su wimbledon.com, IBM Corp.
- (EN) Milos Raonic, su tennistemple.com.
- (EN, FR) Milos Raonic, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Milos Raonic, su Olympedia.
- (EN) Milos Raonic, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (ES) Milos Raonic, su AS.com.
- (EN, FR) Milos Raonic, su olympic.ca, Canadian Olympic Committee.
- (EN) Milos Raonic, su IMDb, IMDb.com.
