Milos Raonic

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Milos Raonic
Raonic MA14 (7) (14424618452).jpg
Milos Raonic al Mutua Madrid Open 2014
Nazionalità Canada Canada
Montenegro Montenegro
Altezza 196[1] cm
Peso 90[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 238-111 (68,19%)
Titoli vinti 8
Miglior ranking 4° (11 maggio 2015)
Ranking attuale 7° (6 giugno 2016)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2016)
Francia Roland Garros QF (2014)
Regno Unito Wimbledon F (2016)
Stati Uniti US Open 4T (2012, 2013, 2014)
Altri tornei
Tour Finals RR (2014)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 19-21
Titoli vinti 0
Miglior ranking 103° (10 giugno 2013)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19 giugno 2016

Milos Raonic (Podgorica, 27 dicembre 1990) è un tennista canadese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trasferitosi da Podgorica in Canada assieme ai genitori Dusan e Vesna, entrambi ingegneri, parla montenegrino e inglese. Ha una sorella, Jelena, e un fratello, Momir. Suo zio, Branimir Gvozdenović, è stato il ministro dello sviluppo economico nel governo montenegrino, dove ha anche ricoperto la carica di vice-primo ministro[2]. Raonic ha iniziato a giocare a tennis allenato da suo padre quando aveva otto anni, allenandosi alle 6 e mezza di mattina e alle 9 di sera, dato che a quelle ore l'affitto del campo era molto meno costoso, usando una macchina sparapalle[1][3]. Milos è un tifoso del Real Madrid nel calcio e dei Toronto Raptors nel basket. Il suo idolo quando era un bambino era Pete Sampras. Ha debuttato nella squadra del Canada di Coppa Davis nel marzo 2010, ed è stato allenato dall'ex tennista professionista Frédéric Niemeyer dal dicembre 2009, per poi passare sotto la guida dell'ex-tennista spagnolo Galo Blanco verso la fine del 2010[1].

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Raonic iniziò a giocare a livello junior nell'ottobre 2003, quando venne ammesso al tabellone di qualificazione dei Canadian ITF Group 4 Championships. Il suo primo match a livello ITF lo vinse due anni più tardi, a ottobre 2005, battendo in tre set il compatriota Tony Dang. A dicembre 2007 riuscì a qualificarsi per l'Orange Bowl Tennis Championships, dove raggiunse il terzo turno. Divenne professionista nel 2008, ed esordì beneficiando di una wild card in un torneo Future della provincia del Quebec. Qui ottenne anche la sua prima vittoria in carriera, contro il numero 687 del mondo Fabrice Martin. La sua prima finale in un Future arriva nel marzo 2008 al torneo di Sherbrooke, e la prima vittoria un anno più tardi, nel torneo F2 di Montreal. Nel 2009, inoltre, Raonic si mette in mostra nella manifestazione del suo paese, il torneo Masters 1000 di Montreal, quando, dopo aver passato le qualificazioni, viene sconfitto, con un match point a proprio favore non trasformato, solo al terzo set da Fernando González, all'epoca n.10 del mondo[4].

2010[modifica | modifica wikitesto]

Raonic inizia la nuova stagione allenato da Frédéric Niemeyer, ex-tennista canadese. Sotto la sua guida, il giovane di Podgorica raggiunge le semifinali in tre tornei futures, e riesce a vincere il suo primo match di Coppa Davis giocando in doppio assieme al nº1 del mondo Daniel Nestor. A luglio raggiunge la finale del Challenger Banque Nationale de Granby, dove viene battuto da Tobias Kamke, e arriva alla posizione 209 nel ranking mondiale ATP.

Ad agosto fa il suo esordio nei tornei maggiori. Una wildcard gli garantisce l'accesso al torneo Masters 1000 di Toronto, la Rogers Cup, sia in singolare che nel doppio, assieme al connazionale Vasek Pospisil. Nel torneo di singolare viene eliminato al primo turno da Victor Hănescu (6-4, 6-4), ma in doppio riesce ad ottenere un risultato importante. Al primo turno infatti lui e Pospisil eliminano dal torneo la coppia formata dai nº1 e 2 del mondo di singolare, Rafael Nadal e Novak Đoković, con il punteggio di 5-7, 6-3, [10-8], per poi venire sconfitti al turno successivo dai campioni in carica di Wimbledon Jürgen Melzer e Philipp Petzschner.

Raonic durante gli US Open 2010.

Poche settimane più tardi, Raonic supera i tre turni di qualificazione del suo primo torneo del grande Slam, e raggiunge così il primo turno dello US Open, dove viene sconfitto dall'australiano Carsten Ball. Nei mesi successivi, passando dalle qualificazioni, entra nei tabelloni del Malaysian Open e del Rakuten Japan Open Tennis Championships. Nel primo, a Kuala Lumpur riesce ad arrivare ai quarti di finale, cedendo a Igor' Andreev dopo aver sconfitto Igor' Kunicyn e Serhij Stachovs'kyj, mentre a Tokyo dopo la vittoria contro Florent Serra è costretto ad arrendersi a Nadal, poi vincitore del torneo, con un doppio 6-4. Durante la partita ottiene più punti dello spagnolo con la sua prima di servizio, e anche cinque occasioni di break point contro due, ma la maggiore esperienza del nº1 del mondo è determinante: mentre Raonic non converte nessuna delle palle break, Nadal lo fa in entrambe le occasioni.

Nel resto della stagione il canadese non va mai oltre le qualificazioni ai tornei maggiori, e ottiene un quarto di finale nel Tashkent Challenger 2010. Chiude l'anno al nº156 del ranking ATP.

2011 - La prima vittoria ATP[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio dell'anno Raonic cambia ancora una volta allenatore, passando sotto la guida dello spagnolo Galo Blanco. Al torneo di Chennai non va oltre le qualificazioni, ma all'Australian Open il risultato è di gran lunga migliore: raggiunge infatti il tabellone principale del torneo, e qui si rende protagonista. Il canadese elimina infatti Björn Phau[5], Michaël Llodra e soprattutto il nº10 del mondo Michail Južnyj, diventando il primo qualificato a raggiungere gli ottavi di finale di uno Slam dal 1999[6][7]. Si ferma al turno successivo, dopo aver strappato un set al nº7 del mondo David Ferrer[8].

Nonostante il suo risultato nello Slam australiano, Raonic è ancora costretto a disputare le qualificazioni per entrare nel tabellone del SA Tennis Open di Johannesburg. Qui viene eliminato al secondo turno da Simon Greul, non prima di aver estromesso dal torneo il nº37 del mondo Lu Yen-Hsun.

La settimana seguente, al SAP Open di San Jose, raggiunge la sua prima finale in carriera. Qui affronta il nº9 del mondo Fernando Verdasco, e lo batte in due tie-break per 7-66, 7-65. Conquista così il suo primo titolo ATP in carriera, oltre al suo best ranking, e diventa il primo canadese a vincere un titolo ATP dopo Greg Rusedski[9][10].

Grazie ad una wildcard, due giorni dopo entra nel tabellone del torneo di Memphis. Al primo turno la sorte lo mette di fronte ancora una volta a Verdasco: il risultato non cambia. Raonic vince 6-4, 3-6, 7-65. Nei turni successivi batte Radek Štěpánek, Robert Kendrick e Mardy Fish, raggiungendo la seconda finale consecutiva. Qui trova l'ex nº1 del mondo Andy Roddick, da cui viene sconfitto in un match sul filo di lana conclusosi con il punteggio di 7-67, 611-7, 7-5. Grazie ai 300 punti ATP della finale, Raonic diventa il canadese con la miglior classifica della storia (nº37)[11].

Dopo due agevoli vittorie per il Canada in Coppa Davis, Milos partecipa al torneo di Indian Wells, dove si ferma al terzo turno dopo un match combattuto con la giovane promessa americana Ryan Harrison, ma grazie al nuovo balzo in avanti in classifica riesce ad essere incluso fra le teste di serie del Masters di Miami, dove però viene subito eliminato dall'indiano Somdev Devvarman.

Il circuito si sposta quindi sulla terra battuta europea; qui Milos partecipa al Masters di Monte Carlo, arrivando fino al terzo turno in cui si arrende al futuro finalista del torneo David Ferrer. Dopo due sconfitte al primo turno nei tornei di Madrid e Roma, all'esordio al Roland Garros viene subito eliminato da Michael Berrer in quattro set.

La breve parentesi sull'erba inizia ad Halle, dove raggiunge i quarti ma si deve arrendere al futuro finalista Philipp Petzschner; a Wimbledon arriva al secondo turno, ma nei primi game del match contro Gilles Müller cade malamente, infortunandosi all'anca. Per questo motivo Milos è costretto a saltare tutta la stagione sul cemento americano, inclusi gli US Open[12].

Il rientro è ai play-off di Coppa Davis contro Israele; nonostante la sconfitta di Raonic contro Amir Weintraub, il Canada riesce a vincere e a entrare nel World Group. Al torneo di Tokyo arriva la prima vittoria contro Yūichi Sugita, ma al secondo turno Milos si trova sulla strada di Nadal, che lo elimina come l'anno precedente. Dopo il secondo turno nel Masters di Shanghai, partecipa al torneo indoor di Stoccolma, dove riesce ad arrivare fino alla semifinale; qui viene però sconfitto da Gaël Monfils, poi vincitore del torneo. La stagione si chiude con altri due eliminazioni al primo turno a Valencia e Parigi-Bercy, e con il 31º posto nel ranking mondiale[13].

2012 - Ancora due successi.[modifica | modifica wikitesto]

Raonic a Indian Wells.

Il nuovo anno si apre nel migliore dei modi: Raonic partecipa al torneo di Chennai, dove l'anno prima non era riuscito nemmeno a superare le qualificazioni, raggiunge la finale senza perdere un set, e superando in semifinale il nº10 del mondo Nicolás Almagro. Nell'atto conclusivo si aggiudica il suo secondo titolo in carriera battendo il nº9 del mondo Janko Tipsarević in un combattuto match durato 3 ore e 14 minuti e terminato 64-7, 7-64, 7-64, in cui mette a segno ben 35 ace[14]. Con la vittoria il canadese riagguanta il suo best ranking alla 25ª posizione, e inizia gli Australian Open come 23° testa di serie. A Melbourne però deve arrendersi al terzo turno contro l'ex nº1 Lleyton Hewitt, che lo batte per 4-6, 6-3, 7-65, 6-3.
Nel torneo di San Jose raggiunge la finale come l'anno precedente, riuscendo a difendere il titolo contro Denis Istomin per 7-63, 6-2[15], e anche la settimana seguente, a Memphis, arriva a giocarsi la vittoria in finale, questa volta contro Jürgen Melzer. L'austriaco però riesce a batterlo per 7-5, 7-65, interrompendo la sua striscia di 9 vittorie consecutive e impedendogli di conquistare il primo titolo 500.
Nel primo dei due Masters 1000 americani si deve arrendere al terzo turno all'ex nº1 Roger Federer, non prima però di avergli strappato il primo set al tie-break. A Miami esce di scena ancora al terzo turno, ma questa volta ritirandosi prima del match contro Andy Murray per un infortunio alla caviglia[16].
Sulla terra rossa di Monte Carlo Raonic subisce una battuta d'arresto perdendo al primo turno contro Albert Montañés, ma la settimana a seguente a Barcellona si riscatta, battendo fra gli altri il nº4 del mondo Murray e arrendendosi solo a Ferrer in due tie-break. Sconfitto nei primi turni da Federer sul blu di Madrid e da Florian Mayer a Roma, anche al Roland Garros si ferma precocemente al terzo turno, sconfitto in cinque set da Juan Mónaco.
La stagione sull'erba si apre a Halle, dove Milos raggiunge i quarti ma viene sconfitto ancora una volta da Federer. Anche nei tornei successivi non brilla: a Wimbledon e a Newport viene sconfitto sempre al secondo turno, così come ai Giochi Olimpici di Londra, dove si arrende a Jo-Wilfried Tsonga dopo un match combattuto finito 6-3, 3-6, 25-23 per il francese[17].
Sul cemento americano Raonic riesce per la prima volta in carriera a vincere un match in Canada, alla Rogers Cup di Toronto. Nello stesso torneo infatti approda ai quarti di finale (sconfitto da Isner), suo miglior risultato in un Masters 1000. A Cincinnati si ripete, battendo fra gli altri Tomáš Berdych e fermandosi ai quarti contro Wawrinka. Agli US Open riesce inoltre a eguagliare il suo miglior risultato in un torneo dello Slam raggiungendo gli ottavi di finale: qui però Murray lo sconfigge abbastanza facilmente per 6-4, 6-4, 6-2. Dopo la tournée asiatica riesce a raggiungere la finale del Rakuten Japan Open Tennis Championships di Tokyo, venendo sconfitto da Kei Nishikori in tre set.

Milos Raonic termina la stagione al 13° posto del ranking ATP, posizione mai raggiunta prima. Risulta il miglior giocatore del circuito per giochi conquistati al servizio (93%), per palle break salvate (74%) e punti guadagnati con la prima di servizio (82%). Entra nel ristretto club dei tennisti capaci di superare i mille aces in stagione (ne realizza 1002), risultando il secondo miglior giocatore del circuito dietro John Isner: è il sesto tennista della storia a riuscire in questa impresa.

2013 - Prima finale in un Masters 1000 per il primo canadese in top 10.[modifica | modifica wikitesto]

Raonic a Wimbledon nel 2013

Dopo un'eliminazione al debutto nel secondo turno di Brisbane, si spinge fino agli ottavi agli Australian Open dove, da testa di serie numero 13, viene poi battuto da Roger Federer per 6-4, 7-64, 6-2. Dopo aver contribuito alla sfida Davis di Vancouver con due successi contro gli spagnoli García-López e Ramos-Viñolas, Raonic torna da campione in carica a San Jose, dove gode di un bye al primo turno ed elimina Russel, Istomin e Querrey prima di raggiungere la terza finale consecutiva del torneo californiano; l'avversario è questa volta Tommy Haas e il canadese riesce a batterlo in due set, completando così un percorso netto in tutto il torneo e diventando il secondo tennista in grado di vincere questo trofeo per tre volte di fila, quasi sessant'anni dopo la tripletta di Tony Trabert (1953, 1954, 1955). Non potrà però difendere il titolo l'anno successivo perché il torneo verrà ritirato dal circuito a favore di un nuovo torneo a Rio.

Dopo la sorprendente eliminazione al primo turno di Memphis per opera della wild card Sock, raggiunge per la prima volta gli ottavi a Indian Wells dove arriva vincendo un solo incontro: gode infatti prima del bye in quanto testa di serie, poi del ritiro di Llodra. Superato il croato Čilić in tre set, lotta contro il numero cinque del mondo Tsonga al quale riesce a strappare il primo set per 6-4 ma a cui deve cedere i successivi per 5-4 e 4-6. In seguito è costretto al ritiro per infortunio prima di disputare il terzo turno di Miami contro Querrey.

Ad aprile torna a vestire la maglia della nazionale per i quarti di finale di Davis, di nuovo a Vancouver, contro l'Italia confermandosi decisivo: batte infatti sia Seppi che Fognini e regala al Canada due dei tre punti necessari per lo storico accesso in semifinale, ottenuto precedentemente solo un secolo prima, al debutto nella competizione, nel 1913.

La stagione su terra riserva al canadese poche soddisfazioni: non va oltre il secondo turno a Monte Carlo e Madrid, subisce la terza eliminazione consecutiva al primo turno a Roma, ma conferma il terzo turno a Parigi. Negativa anche la stagione sull'erba: dopo due eliminazioni al debutto ad Halle e Eastbourne (dove godeva di un bye al primo turno), esce di nuovo al secondo turno a Wimbledon per man di Sijsling.

Il riscatto arriva sul cemento di casa, al Masters 1000 di Montréal dove coglie cinque vittorie (contro Chardy, Youžhnyj, il numero sette del mondo Del Potro, Gulbis e il connazionale Pospisil) raggiungendo così la prima finale carriera in un torneo di questa categoria. Non riesce però ad arginare un Nadal in grande spolvero e subisce un doppio 6-2. La finale gli consente in ogni caso di entrare per la prima volta in carriera tra i primi dieci giocatori del mondo: nessun canadese era arrivato così in alto nel ranking mondiale.

In seguito raggiunge gli ottavi di finale sia a Cincinnati che agli US Open dove è protagonista di un match memorabile contro Gasquet: Raonic conquista al tie break i primi due set, ma il francese conquista facilmente il terzo e combatte negli altri due fino a portare a casa il match: 7-64, 64-7, 6-2, 69-7, 5-7 i parziali.

Nella fase finale dell'anno coglie il secondo successo di stagione e quinto in carriera in Thailandia dove prima incontra di nuovo Gasquet, stavolta battendolo in semifinale, poi supera nel match decisivo per 7-64, 6-3 Berdych. La settimana successiva gioca la decima finale della sua carriera, quarta del 2013, a Tokyo, ma deve piegarsi all'argentino Del Potro al termine di due combattuti set persi per 7-64, 6-3. Grazie a questi risultati avanza ancora nella classifica mondiale, salendo fino alla settima posizione.

2014 - Il primo titolo ATP 500 e la prima partecipazione alle ATP World Tour Finals[modifica | modifica wikitesto]

La quarta partecipazione agli Australian Open si conclude al terzo turno, dove Raonic viene superato in quattro set dal bulgaro Dimitrov (3-6, 6-3, 4-6, 610-7 i parziali). A causa di un infortunio alla caviglia è costretto a riununciare ad alcuni tornei e alla convocazione per il primo turno di Davis.

Il rientro è però di rilievo: a Indian Wells affronta agli ottavi Andy Murray, allora numero sei del mondo, e lo supera, al termine di un combattuto match, per 4-6, 7-5, 6-3. Può quindi giocare per la prima volta i quarti di finale nel primo Masters 1000 di stagione ma subisce una pesante sconfitta per mano di Dolgopolov che lo supera 6-3, 6-4. Anche a Miami riesce a conquistare, e anche in questo caso per la prima volta, i quarti di finale; questa volta l'avversario è il numero uno del tennis mondiale, Rafael Nadal con il quale il canadese non è mai riuscito a vincere un set nei precedenti cinque confronti. Stavolta l'incontro sembra prendere una piega favorevole a Raonic che vuole vendicare la finale canadese dell'anno prima e riesce ad imporsi nel primo parziale per 6-4; tuttavia alla distanza è Nadal ad imporsi, vincendo i successivi set per 6-2, 6-4.

Raonic nel 2014

Arrivano a sorpresa i quarti di finale anche sulla terra rossa di Monte Carlo ed ancora una volta è un top player a interrompere l'avanzata di Raonic: stavolta è Wawrinka, allora numero tre del mondo, a superarlo per 7-65 6-2. La stagione sulla terra rossa non ha ancora finito però di dare inedite soddisfazioni: se l'avventura a Madrid si conclude al terzo turno, è a Roma che Raonic può spingersi fino alla semifinale dove combatte per tre ore, arrivando ad un passo dalla vittoria nel secondo set, prima di cedere a Đoković per 7-65, 64-7, 3-6. Arriva quindi a Parigi con ottime sensazioni e qui supera agevolmente i primi due turni; al terzo viene messo in seria difficolta da Simon, che riesce a superare solo al quinto (4-6, 6-3, 2-6, 6-2, 7-5). Nonostante la faticosa qualificazione, supera in scioltezza Granollers negli ottavi prima di trovarsi di nuovo al cospetto di Đoković con il quale stavolta non riesce a vincere nessun set: 5-7, 65-7, 4-6 il risultato del primo quarto di finale Slam raggiunto dal canadese finora.

Raonic è però destinato a migliorare ancora le sue prestazioni nei tornei del Grande Slam: a distanza di poche settimane dal buon risultato al Roland Garros, è sull'erba di Wimbledon che conquista la prima semifinale della carriera in uno dei tornei principali del circuito. In questa occasione supera agevolmente i primi tre turni senza perdere un set nei match contro Ebden, Sock e Kubot. Agli ottavi incrocia per la seconda volta in stagione e terza in carriera il giapponese Nishikori con il quale, dopo aver perso il primo set 6-4, riesce a vincere i successivi tre per 6-1, 7-64, 6-3, arrivando a giocare il secondo quarto consecutivo in uno slam. Qui ritrova l'arrembante Kyrgios (che aveva già battuto a Parigi al primo turno) e di nuovo, perso al tie break il primo set, riesce a rimontare vincendo le tre successive partite per 6-2, 6-4, 7-64. Il debutto del canadese in una semifinale slam avviene quindi con il re del tennis sull'erba, Roger Federer, al tempo numero quattro al mondo: lo svizzero riesce con una certa facilità a disinnescare il gioco potente di Raonic e in cento minuti, lo supera con un triplice 6-4.

Quando esordisce sul veloce, Raonic è il numero sette al mondo e si presenta a Washington da testa di serie numero 2, godendo quindi di un bye al primo turno. Il seguito del torneo è un percorso netto verso la finale: elimina in sequenza Sock, Hewitt, Johnson e Young senza mai perdere un set. La prima finale di stagione lo vede poi contrapposto al connazionale Pospisil che, a differenza di quanto accaduto nella semifinale di Montréal dell'anno precedente, riesce ad opporre poca resistenza ai colpi di Raonic, il quale si aggiudica il match per 6-1, 6-4. Il titolo di Washington è il primo 500 della carriera di Raonic e, a tutt'oggi, resta l'unico successo in questa categoria, e quindi più prestigioso.

Non riesce a difendere la finale di Montréal dove si ferma per opera di Feliciano López ai quarti, ma si migliora a Cincinnati: dopo il bye al primo turno supera Ginepri, di nuovo Johnson e poi Fognini (al quale lascia soltanto un game) prima di ritrovare ancora Federer: di nuovo lo svizzero interrompe il percorso di Raonic superandolo nettamente per 6-2, 6-3. Conferma poi, per il terzo anno di seguito, il quarto turno agli US Open dove a batterlo, prendendosi la rivincita rispetto a Wimbledon, è Nishikori (poi finalista del torneo) al termine di un match molto combattuto: 4-6, 7-64, 6-76 ,7-5, 6-4.

A settembre torna a vestire la maglia della nazionale nei Play Off per la permanenza nel World Group di Davis contro la Colombia: anche in questo caso regala al Canada due dei tre punti necessari per non retrocedere, nei singolari vinti contro Giraldo e González.

La parte finale della stagione riserva altre due finali: la prima è la terza consecutiva conquistata a Tokyo e l'avversario è di nuovo Nishikori (come nel 2012). Il quarto incontro del 2014 tra i due si risolve ancora in favore del giapponese per 7-65, 4-6, 6-4. Se i successivi tornei di Shanghai, Mosca e Basilea non danno molte soddisfazioni a Raonic, è l'ultimo Masters 1000, quello di Parigi, a riportare di nuovo Milos in finale. Dopo il passaggio del primo turno in quanto testa di serie e l'ennesima sconfitta dell'anno ai danni di Sock, supera lo spagnolo Bautista Agut e torna ad incrociare la racchetta con il numero due del mondo, Federer: stavolta però lo svizzero non riesce a bloccare la corsa di Raonic che si impone per 7-64 ,7-5. Anche in semifinale Milos incontra un top five: il ceco Berdych, numero 5 delle classifiche mondiali ma anche in questo caso riesce a spuntarla, seppure in tre set: 6-3, 3-6, 7-5. Ad interporsi sulla strada del primo titolo Masters 1000 è il numero uno del mondo Đoković che non lascia spazio a Raonic e lo supera in due agevoli set (6-2, 6-3).

Gli ottimi risultati ottenuti durante l'anno, lo inseriscono tra i migliori otto giocatori della stagione: Raonic è per la prima volta ammesso alle World Tour Finals di Londra. Nel girone subisce due sconfitte per mano di Federer (1-6, 6-7) e Murray (3-6, 5-7) prima di dover abbandonare il torneo a causa di un infortunio al quadricipite.

2015 - L'ingresso in Top 5 e il settimo successo in carriera.[modifica | modifica wikitesto]

La stagione inizia con la finale del 250 di Brisbane, conquistata con l'eliminazione di Nishikori al penultimo turno, ma persa contro Roger Federer in tre set. Raggiunge poi per la prima volta in carriera i quarti di finale agli Australian Open dopo un sofferto quarto turno contro Feliciano López vinto al quinto set. A sbarrargli la strada per la semifinale è il numero uno del mondo Đoković che lo batte con il punteggio di 7-6 4-6 6-2.

A febbraio raggiunge l'ottava semifinale in carriera in un 500 a Rotterdam, perdendo in due set, entrambi al tie break contro Wawrinka, poi vincitore del torneo. Dopo il primo turno di Davis contro il Giappone (dove vince facilmente il primo incontro contro Itō ma perde poi in cinque set contro Nishikori), raggiunge per la prima volta la semifinale nel Maters 1000 di Indian Wells grazie al successo in rimonta nei quarti contro Nadal (4-6 7-6 7-5 il punteggio); è di nuovo Federer a interrompere il percorso del canadese battendolo per 7-5 6-4.

Buoni risultati arrivano anche dai successivi Masters 1000: se a Miami si ferma al quarto turno, si spinge fino alla semifinale sia a Monte Carlo, dove è costretto al ritiro nel primo set contro Berdych, che, per la prima volta in carriera, sulla terra battuta di Madrid, dove viene estromesso da Andy Murray per 4-6 5-7. Grazie a quest'ultimo risultato entra per la prima volta tra i primi cinque tennisti del mondo, ritoccando il proprio best ranking fino alla posizione numero quattro della classifica mondiale.

Non riesce però a mantenere la posizione, anche a causa dell'assenza dagli Internazionali d'Italia, del risultato a Wimbledon, dove non conferma la semifinale dell'anno precedente ma esce al terzo turno per mano del giovane asutraliano Kyrgios, e ai successivi Masters 1000 di Montreal e Cincinnati dove subisce sconfitte al debutto ripettivamente da Karlović e Feliciano López. Agli US Open viene estromesso al terzo turno (aveva raggiunto gli ottavi nelle ultime tre edizioni) di nuovo da López, ma si riscatta conquistando il settimo titolo in carriera a San Pietroburgo dove perde solo un set, nella finale con il portoghese Sousa, vinta per 6-3 3-6 6-3. Chiude comunque la stagione fuori dai primi dieci del mondo, al 14° posto del ranking ATP.

2016: prima finale slam[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 gennaio a Brisbane apre la stagione con la replica della finale dell'anno precedente contro Roger Federer: stavolta il canadese si impone in due set (6-4 6-4) cogliendo l'ottavo alloro della carriera. Partecipa all'Australian Open dove batte ai quarti Stanislas Wawrinka. Grazie a questa vittoria raggiunge per la seconda volta in carriera la semifinale in uno Slam che lo vede opposto a Andy Murray. Perde contro lo scozzese al quinto set con il punteggio 6-4 5-7 7-6 4-6 2-6 a causa di un problema muscolare.

Raggiunge per la terza volta in carriera la finale di un Masters 1000 a Indian Wells, ma, come nel 2014, è di nuovo Đokovic a negargli la più importante vittoria in carriera, infliggendogli una pesante sconfitta per 6-0 6-2. Grazie ai quarti di finale raggiunti nei successivi tre Masters 1000 (Miami, Montecarlo e Madrid), torna tra i primi dieci del mondo.

Arriva per la prima volta in finale in uno Grande Slam a Wimbledon battendo in semifinale con il punteggio 6-3 6-7 4-6 7-5 6-3 lo svizzero Roger Federer. In finale tuttavia deve arrendersi al begnamino di casa Andy Murray, che lo sconfigge in 3 set per 4-6 6-7 6-7.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

È destro e gioca con il rovescio a due mani. Il suo gioco è basato soprattutto su un potente e preciso servizio (con cui supera solitamente i 220–225 km/h), e si adatta bene alle superfici veloci. Allenato fino a prima del Roland Garros 2013 dall'ex tennista spagnolo Galo Blanco, successivamente viene seguito dall'ex tennista croato Ivan Ljubičić, sotto la cui guida raggiunge la top-10.[1] Attualmente è allenato dall'ex tennista spagnolo Carlos Moyá.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam (1)[modifica | modifica wikitesto]

Perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 luglio 2016 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Regno Unito Andy Murray 4-6, 63-7, 62-7

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (8)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (7)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 febbraio 2011 Stati Uniti SAP Open, San Jose (1) Cemento (i) Spagna Fernando Verdasco 7–66, 7–65
2. 8 gennaio 2012 India Chennai Open, Chennai Cemento Serbia Janko Tipsarević 64-7, 7-64, 7-64
3. 19 febbraio 2012 Stati Uniti SAP Open, San Jose (2) Cemento (i) Uzbekistan Denis Istomin 7-63, 6-2
4. 17 febbraio 2013 Stati Uniti SAP Open, San Jose (3) Cemento (i) Germania Tommy Haas 6-4, 6-3
5. 29 settembre 2013 Thailandia Thailand Open, Bangkok Cemento (i) Rep. Ceca Tomáš Berdych 7-64, 6-3
6. 3 agosto 2014 Stati Uniti Citi Open, Washington Cemento Canada Vasek Pospisil 6-1, 6-4
7. 27 settembre 2015 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Portogallo João Sousa 6-3, 3-6, 6-3
8. 10 gennaio 2016 Australia Brisbane International, Australia Cemento Svizzera Roger Federer 6-4, 6-4

Finali perse (11)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (3)
ATP World Tour 500 (6)
ATP World Tour 250 (1)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 20 febbraio 2011 Stati Uniti RMK Championships, Memphis (1) Cemento (i) Stati Uniti Andy Roddick 7-67, 611-7, 5-7
2. 26 febbraio 2012 Stati Uniti RMK Championships, Memphis (2) Cemento (i) Austria Jürgen Melzer 5-7, 64-7
3. 7 ottobre 2012 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo (1) Cemento Giappone Kei Nishikori 7-65, 3-6, 6-0
4. 11 agosto 2013 Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Spagna Rafael Nadal 2-6, 2-6
5. 6 ottobre 2013 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo (2) Cemento Argentina Juan Martín del Potro 7-65, 7-5
6. 5 ottobre 2014 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo (3) Cemento Giappone Kei Nishikori 7-65, 4-6, 6-4
7. 2 novembre 2014 Francia BNP Paribas Masters, Parigi-Bercy Cemento (i) Serbia Novak Đoković 2-6, 3-6
8. 11 gennaio 2015 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Svizzera Roger Federer 4-6, 7-62, 4-6
9. 20 marzo 2016 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Serbia Novak Djokovic 2-6, 0-6
10. 19 giugno 2016 Regno Unito AEGON Championships, Londra Erba Regno Unito Andy Murray 7-65, 4-6, 3-6
11. 10 luglio 2016 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Regno Unito Andy Murray 4-6, 6-73, 6-72

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (0)[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Compagno Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 12 giugno 2011 Germania Gerry Weber Open, Halle Paesi Bassi Robin Haase Erba India Rohan Bopanna
Pakistan Aisam-ul-Haq Qureshi
68–7, 6–3, [9–11]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
ATP Challenger Tour (0)
ITF Futures (4)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 9 marzo 2009 Canada Canada F2 (Montreal) Cemento (i) Francia Grégoire Burquier 6–3, 6–4
2. 24 agosto 2009 Thailandia Thailand F2 (Bangkok) Cemento Francia Laurent Rochette 61–7, 7–61, 7–5
3. 19 aprile 2010 Corea del Sud Korea F2 (Daegu) Cemento Giappone Hiroki Kondo 6–1, 6–1
4. 3 maggio 2010 Corea del Sud Korea F4 (Gimcheon) Cemento Austria Max Raditschnigg 6–4, 6–4
Finali perse (4)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda (Singolare)
Challengers (1)
Futures (3)
Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 marzo 2008 Canada Canada F3 (Sherbrooke) Cemento (i) Italia Enrico Iannuzzi 5–7, 64–7
2. 17 agosto 2009 Thailandia Thailand F1 (Nonthaburi) Cemento Thailandia Kittipong Wachiramanowong 6–3, 4–6, 3–6
3. 15 marzo 2010 Canada Canada F3 (Sherbrooke) Cemento (i) Canada Vasek Pospisil 4–6, 6–4, 3–6
4. 26 luglio 2010 Canada Challenger Banque Nationale de Granby Cemento Germania Tobias Kamke 3–6, 64–7

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (World Finals)
Q Turno di Qualifica (Grande Slam)
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Titoli V-S
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 4T 3T 4T 3T QF SF 0 / 6 19-6
Francia Roland Garros, Parigi A A 1T 3T 3T QF A 4T 0 / 5 11-5
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 2T 2T 2T SF 3T F 0 / 6 16-6
Stati Uniti US Open, New York A 1T A 4T 4T 4T 3T 0 / 5 11-5
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 / 22 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 4–3 8–4 9-4 14-4 8-3 14-3 N/A 57-22
ATP World Tour Finals
Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra A A A A A RR A 0 / 1 0-2
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 1 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-2 0-0 N/A 0-2
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A A 3T 3T 4T QF SF F 0 / 6 16-6
Stati Uniti Sony Ericsson Open, Miami A A 2T 3T 3T QF 4T QF 0 / 6 10-4
Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo ' A A 3T 1T 2T QF QF QF 0 / 6 10-6
Spagna Mutua Madrileña Madrid Open, Madrid A A 1T 2T 2T 3T QF QF 0 / 6 8-6
Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma A A 1T 1T 1T SF A 2T 0 / 5 4-5
Canada Rogers Cup, Montréal / Toronto 1T 1T A QF F QF 2T 0 / 6 8-6
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A A QF 3T SF 1T 0 / 4 8-4
Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai A A 2T 2T 3T 2T 3T 0 / 5 6-5
Francia BNP Paribas Masters, Parigi A A 1T 3T 3T F A 0 / 4 6-4
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 / 48 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–1 0–1 5–7 9-8 14-8 21-9 12-7 15-5 N/A 76-46
ATP World Tour 500 series
Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam A A A A A A SF A 0 / 1 3-1
Stati Uniti RMK Championships, Memphis A A F F 1T ATP 250 0 / 3 8-3
Spagna Torneo Godó, Barcellona A A 3T SF SF A A A 0 / 3 9-3
Regno Unito AEGON Championships, Londra A A A A A A QF F 0 / 2 6-2
Cina China Open, Pechino A A A A A A 1T 0 / 1 0-1
Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo A 2T 2T F F F A 0 / 5 14-5
Spagna Valencia Open 500, Valencia A Q1 1T 1T A A ATP 250 0 / 2 0-2
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 16 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 1–1 7–4 12-4 7-3 4-1 5-3 0-0 N/A 40-17
ATP World Tour 250 series
Australia Brisbane International, Brisbane A A A A A A F V 1 / 2 7-1
India Chennai Open, Chennai A A Q3 V A A A A 1 / 1 4-0
Francia Open 13, Marsiglia A A A A A A 2T A 0 / 1 0-1
Sudafrica SA Tennis Open, Johannesburg A A 2T ND 0 / 1 1-1
Stati Uniti SAP Open, San Jose A A V V V ND 3 / 3 12-0
Portogallo Estoril Open, Estoril A A SF A A QF A 0 / 2 4-2
Germania Gerry Weber Open, Halle A A QF QF 1T 2T ATP 500 0 / 4 4-4
Regno Unito AEGON International, Eastbourne A A A A 2T A ND 0 / 1 0-1
Stati Uniti Hall of Fame Tennis Champs., Newport A Q2 A 2T A A A 0 / 1 1-1
Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo A A A A A A V 1 / 1 4-0
Malesia Malaysian Open, Kuala Lumpur A QF A A A A A 0 / 1 2-1
Thailandia Thailand Open, Bangkok A A A QF V ND 1 / 2 5-1
Svezia Stockholm Open, Stoccolma A A SF A QF A A 0 / 2 4-2
Titoli 0 0 1 2 2 0 1 1 7 / 22 N/A
Vittorie-Sconfitte 0–0 2–1 13–4 12-3 9-3 5-3 7-2 4-0 N/A 48-15
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati 2T Non disputati 0 / 1 1-1
Coppa Davis singolare
Gruppo I Zona Americana A 2T 2T A A A A 0 / 2 3-2
Gruppo Mondiale A A PO PO SF PO QF A 0 / 4 14-5
Vittorie-Sconfitte 0–0 1-2 2-1 3-0 5-1 2-0 1-1 0-0 N/A 13-4
Statistiche carriera
Tornei ATP disputati 1 6 22 25 26 21 17 10 N/A 128
Finali ATP disputate 0 0 2 4 4 3 2 4 N/A 19
Tornei ATP vinti 0 0 1 2 2 1 1 1 N/A 8
Statistiche per superficie
Cemento 0-1 4-4 19-11 33-11 36-12 33-13 25-12 17-3 8 167-67
(71,37%)
Terra battuta 0-0 0-2 9-6 7-5 8-6 11-5 4-2 10-4 0 49-30
(62,34%)
Erba 0-0 0-0 3-2 5-4 1-3 5-2 4-2 10-2 0 28-15
(65,12%)
Vittorie-Sconfitte 0-1 4-6 31-19 45-20 45-21 49-20 33-16 37-9 N/A 244-112
Vittorie (%) 0,00% 40,00% 62,00% 69,23% 68,18% 71,01% 67,35% 80,75% N/A 68,54%
Ranking 373 156 31 13 11 8 14 N/A N/A

aggiornato all'11 luglio 2016

Testa a testa con giocatori classificati top-10[modifica | modifica wikitesto]

Testa a testa di Raonic contro giocatori che sono stati top 10 della classifica mondiale. In grassetto i giocatori ancora in attività.

Avversario Avv
Rnk
Tot V S V% Ultimo incontro
Australia Lleyton Hewitt 01 1 2 1 1 50% Vinto (7-67-1, 7-67-3), Washington Open 2014 3T
Svizzera Roger Federer 01 1 12 3 9 25% Vinto (6–3, 6–7(3–7), 4–6, 7–5, 6–3), Wimbledon 2016 SF
Spagna Rafael Nadal 01 1 7 1 6 14.29% Perso (3-6, 6-73-7), Shanghai Masters 2015 3T
Stati Uniti Andy Roddick 01 1 1 0 1 0% Perso (6-77-9, 7-613-11, 5-7), US National Indoor Tennis Championships 2011 F
Serbia Novak Djokovic 01 1 7 0 7 0% Perso (3-6, 4-6), Madrid Open 2016 QF
Germania Tommy Haas 02 2 2 2 0 100% Vinto (6-0, 6-2, 6-75-7, 7-67-4), Wimbledon 2015 2T
Regno Unito Andy Murray 02 2 10 3 7 30% Perso (4–6, 6–73–7, 6–72–7), Wimbledon 2016 F
Argentina David Nalbandian 03 3 1 1 0 100% Vinto (6-4, 6-4), Madrid Open 2012 1T
Russia Nikolay Davydenko 03 3 1 1 0 100% Vinto (7-5, 7-6(7-5)), Madrid Open 2013 1T
Svizzera Stan Wawrinka 03 3 5 1 4 20% Vinto (6-4, 6-3, 5-7, 4-6, 6-3), Australian Open 2016 4T
Spagna David Ferrer 03 3 4 0 4 0% Perso (6-7(2-7), 6-7(5-7)), Barcelona Open 2012 SF
Stati Uniti James Blake 04 4 2 2 0 100% Vinto (6-3, 6-0, 7-6(7-3)), US Open 2012 3T
Rep. Ceca Tomáš Berdych 04 4 6 4 2 66.67% Vinto (6-4, 7-6(9-7)), Indian Wells Masters 2016 4T
Argentina Juan Martín del Potro 04 4 2 1 1 50% Perso (6-7(5-7), 5-7), Japan Open 2013 F
Giappone Kei Nishikori 04 4 7 2 5 28.57% Perso (6-3, 3-6, 4-6, 6-2, 4-6), Coppa Davis 2015 1T
Spagna Tommy Robredo 05 5 6 6 0 100% Vinto (7-6(8-6), 7-6(7-5), 7-5), Australian Open 2016 2T
Francia Jo-Wilfried Tsonga 05 5 4 2 2 50% Vinto (6-4, 6-4), Madrid Open 2016 3T
Cile Fernando González 05 5 1 0 1 0% Perso (6-4, 6-7(6-8), 4-6), Rogers Cup 2009 1T
Francia Gilles Simon 06 6 4 3 1 75% Perso (6-4, 3-6, 5-7), Queen's 2015 QF
Stati Uniti Mardy Fish 07 7 2 2 0 100% Vinto (7-5, 6-4), Indian Wells Masters 2011 2T
Francia Richard Gasquet 07 7 4 3 1 75% Vinto (6-4, 6-7(5-7), 6-1), Queen's 2015 2T
Spagna Fernando Verdasco 07 7 7 4 3 57.14% Vinto (6-2, 6-4, 6-7(5-7), 7-6(7-1)), US Open 2015 2T
Francia Gaël Monfils 07 7 4 2 2 50% Vinto (7-5, 6-3), Indian Wells Masters 2016 QF
Serbia Janko Tipsarević 08 8 5 5 0 100% Vinto (6-3, 6-2, 7-6(7-5)), Open di francia 2016 1T
Rep. Ceca Radek Štěpánek 08 8 3 3 0 100% Vinto (6-4, 6-4), Japan Open 2012 1T
Russia Mikhail Youzhny 08 8 2 2 0 100% Vinto (6-4, 6-4), Rogers Cup 2013 2T
Cipro Marcos Baghdatis 08 8 3 2 1 66.67% Vinto (6-76-8, 6-3, 6-4), Cincinnati Masters 2012 2T
Croazia Marin Čilić 08 8 2 1 1 50% Vinto (3-6, 6-4, 6-3), Indian Wells Masters 2013 3T
Austria Jürgen Melzer 08 8 2 1 1 50% Vinto (6-4, 6-3), Japan Open 2014 2T
Bulgaria Grigor Dimitrov 08 8 4 1 3 25% Perso (3-6, 6-3, 4-6, 6-710-12), Australian Open 2014 3T
Spagna Nicolás Almagro 09 9 2 2 0 100% Vinto (6-3, 6-3), Barcelona Open 2012 3T
Stati Uniti John Isner 09 9 3 0 3 0% Perso (7-67-3, 6-76-8, 6-75-7), Miami Masters 2015 4T
Lettonia Ernests Gulbis 10 10 4 4 0 100% Vinto (7-67-3, 4-6, 6-4), Rogers Cup 2013 QF
Francia Arnaud Clément 10 10 1 1 0 100% Vinto (7-69-7, 6-2), Miami Masters 2012 2T
Sudafrica Kevin Anderson 10 10 2 1 1 50% Perso (5-7, 6-74-7, 3-6), Open di francia 2013 3T
Argentina Juan Mónaco 10 10 3 1 2 33.33% Vinto (6-3, 6-4), Madrid Open 2015 2T
Totale 137 68 69 49.64% * Statistiche aggiornate al 11 luglio 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Profilo sul sito ATP
  2. ^ Mark Zwolinski, Thornhill's Raonic piling up aces and upsets in Melbourne, Toronto Star, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  3. ^ Nick Fishpool, ITF Pro Circuits meets... Milos Raonic, ITF Tennis, 18 maggio 2010. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  4. ^ Lo sconosciuto Milos Raonic si ferma ad un punto da una grande vittoria contro Fernando Gonzalez, in LiveTennis.it, 13 agosto 2009.
  5. ^ Canada's Raonic Pleased with Results Down Under, TSN, 24 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  6. ^ Canadian Raonic stuns Youzhny at Aussie Open, CBC Sports, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  7. ^ È esploso Milos, tennis.it, 22 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  8. ^ Raonic's improbable run ends at Australian Open, CBC, 24 gennaio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  9. ^ Bum Bum Raonic, il nuovo fenomeno, in Ubitennis, 15 febbraio 2011. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  10. ^ Canada's Raonic wins 1st ATP title, in CBC Sports, 13 febbraio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  11. ^ Roddick stops Raonic to win 30th title, atpworldtour.com, 21 febbraio 2011. URL consultato il 21 febbraio 2011.
  12. ^ Milos Raonic operato all'anca, per lui in dubbio gli US Open, tennisworlditalia.com, 8 luglio 2011. URL consultato l'8 gennaio 2012.
  13. ^ (EN) Evoluzione del ranking, ATPWorldTour.com. URL consultato il 20 giugno 2015.
  14. ^ (EN) Raonic vince la maratona per il titolo, ATPWorldTour.com, 8 gennaio 2012. URL consultato l'8 gennaio 2012.
  15. ^ (EN) Raonic wins back-to-back San Jose crowns, atpworldtour.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  16. ^ Raonic si ritira a Miami, ubitennis.com, 25 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  17. ^ Tsonga da record, Raonic sconfitto 25-23 al terzo set, tennisblog.blogosfere.it, 31 luglio 2012. URL consultato il 2 settembre 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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