Félix Auger-Aliassime

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Félix Auger-Aliassime
Félix Auger-Aliassime nel 2023
Nazionalità Bandiera del Canada Canada
Altezza 193 cm
Peso 88 kg
Tennis
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 191–130 (59.5%)
Titoli vinti 5
Miglior ranking 6º (7 novembre 2022)[1]
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open QF (2022)
Bandiera della Francia Roland Garros 4T (2022)
Bandiera del Regno Unito Wimbledon QF (2021)
Bandiera degli Stati Uniti US Open SF (2021)
Altri tornei
 Tour Finals RR (2022)
 Giochi olimpici 1T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 32–36 (47.06%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 60º (1 novembre 2021)[1]
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open 1T (2021)
Bandiera della Francia Roland Garros
Bandiera del Regno Unito Wimbledon
Bandiera degli Stati Uniti US Open
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0–1
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open
Bandiera della Francia Roland Garros
Bandiera del Regno Unito Wimbledon
Bandiera degli Stati Uniti US Open
Altri tornei
 Giochi olimpici 1T (2020)
Palmarès
 Coppa Davis
Argento Coppa Davis 2019
Oro Coppa Davis 2022
 ATP Cup
Oro ATP Cup 2022
 Laver Cup
Oro Laver Cup 2022
Oro Laver Cup 2023
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate all'8 aprile 2024

Félix Auger-Aliassime (pronuncia francese [feliks oʒe aljasim]; Montréal, 8 agosto 2000) è un tennista canadese.

In carriera si è aggiudicato cinque titoli in singolare nel circuito maggiore su quattordici finali disputate e, nel novembre 2022, ha raggiunto la 6ª posizione della classifica mondiale. In doppio vanta la vittoria del Masters di Parigi-Bercy, in coppia con Hubert Hurkacz; nel 2022 ha conquistato l'ATP Cup e la Coppa Davis – primo trionfo nella competizione – con la squadra canadese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Montréal, è cresciuto nei sobborghi della città di Québec. Il padre Sam Aliassime è un allenatore di tennis togolese, la madre Marie Auger è di origine franco-canadese e anche la sorella maggiore Malika ha intrapreso la carriera di tennista. Inizia a giocare a tennis a 4 anni con il padre e il suo idolo è Roger Federer, che come lui festeggia il compleanno l'8 agosto. Ha destinato una parte dei suoi guadagni ai bambini bisognosi del Togo. Nel 2020 entra nel consiglio dell'ATP.[2] Nel 2012 vince l'Open Super Auray nella categoria 11-12 anni.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli juniores[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 2015 vince il primo titolo nell'ITF Junior Circuit in un torneo di Grade 3, successo replicato la settimana successiva in un Grade 4 nel quale si impone anche nella prova di doppio. Ad agosto si aggiudica il suo primo trofeo sul cemento in un torneo statunitense di Grade 1 con i successi su Alex de Minaur in semifinale e Denis Shapovalov in finale. Il 13 settembre vince con lo stesso Shapovalov il torneo di doppio juniores agli US Open e il mese successivo vincono la Coppa Davis Junior battendo in finale la Germania, contribuisce al successo con 4 vittorie su 5 incontri in singolare e vincendo tutti quelli in doppio. Il 6 dicembre vince il Grade 1 dell'Eddie Herr International superando Stefanos Tsitsipas in semifinale e Alex De Minaur nell'atto conclusivo.[3]

Nel 2016 perde contro Geoffrey Blancaneaux la finale in singolare juniores al Roland Garros e quella in doppio juniores a Wimbledon, dove gioca con Shapovalov e vengono sconfitti da Kenneth Raisma / Stefanos Tsitsipas, il 6 giugno 2016 sale per la prima volta al 2º posto nel ranking mondiale di categoria. A settembre ottiene il suo risultato più importante tra gli juniores trionfando agli US Open con il successo in finale su Miomir Kecmanović per 6-3, 6-0. Chiude l'esperienza nella categoria a ottobre tornando a giocare la finale di Coppa Davis Junior, questa volta senza Shapovalov, vince il suo singolare e perde il decisivo doppio, e il trofeo viene vinto dalla Russia.[3]

2015: inizi tra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015 fa la sua prima esperienza nel circuito professionistico con una wild card alle qualificazioni del Challenger di Drummondville, le supera ma subito si ritira a causa di un infortunio. Il passaggio dei due turni del torneo cadetto gli garantisce comunque i primi punti ATP e diventa il primo giocatore nato nel nuovo millennio a entrare nel ranking.

Il suo primo successo nel tabellone principale di un torneo professionistico arriva il 22 luglio al Challenger di Granby, dove supera le qualificazioni e sconfigge al primo turno il qualificato australiano Andrew Whittington, diventando il più giovane tennista di sempre ad aver vinto un incontro in un torneo Challenger.[4] Negli ottavi sconfigge Darian King, prima di cedere a Yoshihito Nishioka

2016: primo titolo Futures[modifica | modifica wikitesto]

L'8 maggio 2016 disputa la sua prima finale da professionista al torneo ITF Futures Spain F12 e viene sconfitto in due set da Ramkumar Ramanathan. A fine ottobre conquista il suo primo titolo professionistico al Futures USA F15 superando in finale Juan Manuel Benitez Chavarriaga in due set.

2017: primi due titoli Challenger e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vinto il suo secondo titolo Futures al Canada F2, a giugno conquista il suo primo torneo Challenger superando Mathias Bourgue in finale a Lione, diventando all'età di 16 anni e 10 mesi il settimo giocatore più giovane della storia ad aggiudicarsi un torneo di questo livello.[5] Tre mesi più tardi si impone sulla terra gialla del Challenger di Siviglia battendo in finale Íñigo Cervantes. Chiude la stagione alla 162ª posizione del ranking mondiale.

2018: due titoli Challenger ed esordio ATP[modifica | modifica wikitesto]

Salta i primi tornei stagionali per un infortunio al ginocchio,[2] a febbraio esordisce nel circuito ATP con una wild-card a Rotterdam e viene sconfitto in tre set da Filip Krajinović. Esce al primo turno anche al successivo 250 di Marsiglia. La prima vittoria ATP arriva due settimane dopo al suo esordio in un torneo Masters 1000 a Indian Wells, dove supera le qualificazioni e sconfigge al primo turno Vasek Pospisil, e viene quindi eliminato da Milos Raonic. Esce invece al primo turno al Masters di Montecarlo. A giugno sconfigge in finale Johan Sebastien Tatlot e difende il titolo vinto l'anno precedente al Challeneger di Lione, diventando il primo giocatore della storia ad aver vinto tre tornei Challenger prima dei 18 anni. Vince un altro match ATP ed esce al secondo turno nei successivi tornei di Umago e Gstaad.

A Toronto supera il nº 18 del mondo Lucas Pouille, primo top 20 battuto in carriera, e al secondo turno si arrende al tie-break del set decisivo a Daniil Medvedev. In agosto fa il suo esordio assoluto in una prova del Grande Slam agli US Open e nel match di primo turno è costretto al ritiro a causa di un problema cardiaco.[6] Un mese più tardi viene eliminato nelle qualificazioni a Chengdu, viene ripescato come lucky loser e raggiunge per la prima volta i quarti di finale di un torneo ATP sconfiggendo Wu Yibing e Hyeon Chung, prima di cedere a Bernard Tomić. A ottobre si aggiudica il Challenger di Tashkent superando in finale Kamil Majchrzak. All'ultimo impegno stagionale esce al primo turno a Vienna e conclude il 2018 con il nuovo best ranking al 108º posto mondiale.

2019: tre finali ATP, top 20 e finale di Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

A inizio stagione supera le qualificazioni a Pune e viene eliminato al primo turno. Alla sua prima esperienza agli Australian Open esce al secondo incontro di qualificazione. A febbraio esordisce con una sconfitta in singolare nella squadra canadese di Coppa Davis in occasione della sfida vinta 3-2 con la Slovenia, perde anche in doppio e si aggiudica l'ultimo decisivo singolare contro Norbert Gombos.[7] Eliminato al primo turno a Buenos Aires, all'ATP 500 di Rio De Janeiro giunge per la prima volta in finale nel circuito maggiore eliminando nell'ordine Fabio Fognini, Cristian Garín, Jaume Munar e Pablo Cuevas; nell'atto conclusivo viene sconfitto in due set da Laslo Đere e a fine torneo entra per la prima volta nella top 100, in 60ª posizione. Viene di nuovo battuto da Đere nei quarti a San Paolo dopo aver eliminato Pablo Cuevas e Albert Ramos Viñolas. Al primo turno del Masters 1000 di Indian Wells concede solo cinque giochi a Cameron Norrie, e al secondo turno supera col punteggio di 6-4, 6-2 il nº 10 del mondo Stefanos Tsitsipas, nella sua prima vittoria contro un top 10, e viene quindi eliminato al tie-break del set decisivo da Yoshihito Nishioka. Fa il suo debutto al Masters 1000 di Miami dopo aver superato le qualificazioni e al primo turno sconfigge in rimonta Casper Ruud. Raggiunge i quarti superando in due set Hubert Hurkacz e Nikoloz Basilašvili, e con il successo in due set su Borna Ćorić diventa il più giovane semifinalista nella storiael torneo. Viene sconfitto dopo due tie-break dal campione in carica John Isner;[8] guadagna 24 posizioni in classifica e sale alla 33ª, nuovo best ranking.

A Monte Carlo elimina al primo turno Juan Ignacio Londero, prima di arrendersi al nº 3 del mondo Alexander Zverev che gli concede cinque giochi. A Barcellona viene eliminato al secondo turno da Kei Nishikori e a fine torneo sale alla 30ª posizione mondiale, diventando il primo giocatore nato nel terzo millennio a entrare tra i top 30.[9] Disputa per la prima volta il Masters 1000 di Madrid, supera all'esordio Shapovalov ed esce al secondo turno per mano del nº 2 del mondo Rafael Nadal. Eliminato al primo turno alla sua prima esperienza agli Internazionali d'Italia, a Lione raggiunge la sua seconda finale ATP eliminando nell'ordine John Millman, Steve Johnson e Nikoloz Basilashvili. Nell'atto conclusivo si arrende in due set a Benoît Paire, anche a causa di un problema all'inguine che gli impedirà di fare il suo esordio al Roland Garros.[10] Nonostante la forzata assenza, al termine dello Slam parigino sale al 21º posto del ranking.

Al primo turno di Stoccarda disputa e vince contro Ernests Gulbis il suo primo incontro ATP sull'erba, elimina quindi Gilles Simon e nei quarti la spunta in tre tie-break contro Dustin Brown dopo aver salvato un match point nel set decisivo. Grazie al forfait di Milos Raonic approda in finale ATP e viene sconfitto da Matteo Berrettini con il punteggio di 6-4, 7-6. Al Queen's giunge in semifinale eliminando Grigor Dimitrov, Nick Kyrgios e il nº 6 del mondo Stefanos Tsitsipas. Viene sconfitto dopo aver vinto il primo set contro Feliciano López, che si aggiudicherà il titolo. Alla sua prima partecipazione a Wimbledon sconfigge Vasek Pospisil e Corentin Moutet e al terzo turno cede a Ugo Humbert.

Sul cemento americano raggiunge il terzo turno a Washington e Montreal e, nonostante la sconfitta al primo turno a Cincinnati, a fine torneo entra per la prima volta nella top 20 mondiale. Esce al primo turno anche agli US Open, nettamente sconfitto da Denis Shapovalov. Nella trasferta cinese viene eliminato al secondo turno a Chengdu, Pechino e Shanghai, risultati con cui sale alla 17ª posizione mondiale. Un problema alla caviglia gli impedisce di giocare gli ultimi tornei ATP stagionali, tra i quali le prestigiose Next Generation ATP Finals.[2] Rientra dopo oltre un mese di inattività alla fase finale della Coppa Davis e viene schierato solo nella finale persa 2-0 contro la Spagna, nella quale viene sconfitto in due set da Roberto Bautista Agut.

2020: tre finali in singolare e primo titolo in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2020 alla nuova ATP Cup e conquista solo una vittoria contro il greco Michail Pervolarakis. Sul cemento di Adelaide viene battuto al terzo set in semifinale dal futuro vincitore del torneo Andrey Rublev. Agli Australian Open è la testa di serie nº 20 e viene eliminato sorprendentemente al primo turno da Ernests Gulbis. Sconfitto al secondo turno a Montpellier, raggiunge la finale a Rotterdam e viene sconfitto da Gaël Monfils con il punteggio di 2-6, 4-6. La settimana dopo raggiunge la finale anche a Marsiglia e cede a Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 3-6, 4-6, mentre esce di scena al secondo turno ad Acapulco.

Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia di COVID-19, torna in campo al Cincinnati Open e viene sconfitto al secondo turno da Tennys Sandgren al tie-break del terzo set. Vince il suo primo incontro in carriera agli US Open superando Thiago Monteiro e al secondo turno concede solo nove giochi all'ex nº 1 del mondo Andy Murray. Con il netto successo su Corentin Moutet accede per la prima volta al quarto turno in uno Slam e viene sconfitto in tre set dal futuro campione Dominic Thiem. Esce al turno di esordio a Roma e al Roland Garros, e al secondo ad Amburgo. A Colonia raggiunge la terza finale stagionale e viene sconfitto da Alexander Zverev con un doppio 6-3. Al successivo Colonia 2 viene invece eliminato in semifinale da Diego Schwartzman. Sconfitto al primo turno al Vienna Open e al Paris Masters, in quest'ultimo torneo raggiunge la sua prima finale ATP in doppio, gioca in coppia con Hubert Hurkacz e l'8 novembre vince il suo primo titolo ATP superando in finale Mate Pavić / Bruno Soares col punteggio di 6-7, 7-6, [10-2]. Grazie a questo risultato entra per la prima volta nella top 100 di doppio, in 77ª posizione.

2021: quarti di finale a Wimbledon e semi agli US Open, ingresso in top 10[modifica | modifica wikitesto]

All'esordio stagionale raggiunge la finale all'ATP 250 di Melbourne e viene sconfitto da Daniel Evans con il punteggio di 6-2, 6-3, mentre agli Australian Open viene eliminato al 4º turno da Aslan Karacev. Per la stagione sulla terra battuta ingaggia Toni Nadal, zio e storico ex coach di Rafael Nadal;[11] si mette in luce a Barcellona, dove ha la meglio su Shapovalov e viene sconfitto nei quarti da Tsitsipas, e agli Internazionali d'Italia, dove elimina tra gli altri il nº 10 del mondo Diego Schwartzman ed esce al terzo turno per mano di Federico Delbonis. Cede ad Andreas Seppi al turno di esordio del Roland Garros. Sull'erba di Stoccarda subisce l'ottava sconfitta consecutiva nella finale di un torneo ATP, superato da Marin Čilić con il punteggio di 6-7, 3-6. Al secondo turno ad Halle elimina in tre set il campione uscente Federer e viene sconfitto in semifinale al tie-break del set decisivo da Ugo Humbert. A Wimbledon supera Monteiro e Ymer e accede al quarto turno per il ritiro nel 3º set di Kyrgios. Ha quindi la meglio sul nº 6 del mondo Alexander Zverev in cinque set e viene sconfitto nei quarti da Matteo Berrettini, finalista del torneo.

Fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Tokyo e viene eliminato a sorpresa al primo turno da Max Purcell. Torna a mettersi in evidenza in agosto a Cincinnati eliminando tra gli altri il nº 8 del mondo Berrettini e cede in tre set nei quarti a Tsitsipas. Agli US Open sconfigge nell'ordine Donskoy, Zapata Miralles, Bautista Agut e Tiafoe. Supera i quarti di finale grazie al ritiro di Carlos Alcaraz nel corso del secondo set e raggiunge la sua prima semifinale in uno Slam, diventando anche il primo canadese a disputare una semifinale agli US Open.[2] Viene sconfitto da Daniil Medvedev con il punteggio di 6-4, 7-5, 6-2, e con questi risultati sale all'11º posto mondiale, nuovo best ranking. A fine settembre viene convocato per la prestigiosa Laver Cup, dove perde per 10-8 nel set decisivo contro Berrettini. Eliminato al secondo turno a Vienna e al terzo al Paris Masters, al suo ultimo impegno stagionale si spinge fino alla semifinale a Stoccolma, viene sconfitto da Shapovalov e a fine torneo entra per la prima volta nella top 10, in 10ª posizione.

2022: trionfo in ATP Cup e Coppa Davis, quarti di finale agli Australian Open, primi quattro titoli ATP in singolare e nº 6 del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione all'ATP Cup nelle vesti di giocatore e capitano; vince due incontri di doppio su tre in coppia con Shapovalov e tutti quelli in singolare, superando tra gli altri il nº 3 del mondo Alexander Zverev. Dopo il successo in semifinale contro la Russia, nella finale con la Spagna conquista il punto decisivo sconfiggendo Roberto Bautista Agut per 7–6, 6–3. Alla fine della manifestazione porta il best ranking alla 9ª posizione. Raggiunge per la prima volta i quarti di finale agli Australian Open e viene sconfitto dal futuro finalista Daniil Medvedev in cinque set. A febbraio vince il primo titolo ATP in singolare a Rotterdam grazie alle vittorie su Jahor Herasimaŭ, Andy Murray, Cameron Norrie, il nº 7 del mondo Andrej Rublëv e in finale sul nº 4 Stefanos Tsitsipas, battuto per 6–4, 6–2. Si spinge in finale anche a Marsiglia e viene superato in due set proprio da Rublëv.

Eliminato al turno d'esordio nei Masters di Indian Wells, Miami e Monte Carlo, si spinge fino ai quarti a Barcellona, Estoril, Madrid e Roma. Al Roland Garros esce di scena negli ottavi dopo una battaglia di oltre quattro ore contro il futuro vincitore Rafael Nadal, che s'impone al quinto set. In seguito raggiunge la semifinale a 's-Hertogenbosch e i quarti di finale ad Halle, mentre a Wimbledon viene clamorosamente estromesso al primo turno da Maxime Cressy. Inizia lo swing americano a Los Cabos e viene battuto in semifinale da Norrie; al Masters di Montréal si prende la rivincita sul britannico e ai quarti raccoglie solo tre giochi contro Casper Ruud. Si ferma ai quarti anche a Cincinnati, sconfitto dal futuro vincitore Borna Ćorić, e a fine torneo porta il best ranking all'8ª posizione. Con la sconfitta al secondo turno degli US Open per mano di Jack Draper esce dalla top 10. A settembre disputa la fase a gironi di Coppa Davis, in cui viene sorprendentemente sconfitto all'esordio dal nº 74 del ranking Kwon Soon-woo; subito si riscatta battendo in rimonta Carlos Alcaraz, reduce dal trionfo agli US Open, ottenendo la prima vittoria su un nº 1 della classifica mondiale. Malgrado la battuta d'arresto contro la Serbia, il Canada si classifica secondo nel girone e accede ai quarti di finale. Contribuisce quindi al primo successo del Resto del mondo nella Laver Cup superando Novak Đoković e imponendosi anche in doppio con Jack Sock contro Berrettini / Murray.

A Firenze elimina in semifinale Lorenzo Musetti, con il successo in finale su Jeffrey John Wolf conquista il secondo titolo ATP in carriera e rientra nella top 10. Si aggiudica il titolo anche ad Anversa sconfiggendo in finale Sebastian Korda, cedendo un solo set durante l'intero torneo. Vince il terzo torneo di fila a Basilea, dove in semifinale supera nuovamente Alcaraz e in finale l'astro nascente Holger Rune. Dopo 16 vittorie consecutive, viene sconfitto in semifinale al Paris Masters dallo stesso Rune, che vincerà il torneo. In virtù di tali risultati, a novembre porta il best ranking alla 6ª posizione. Si qualifica per la prima volta alle ATP Finals di Torino ed esce di scena nel round-robin dopo le sconfitte con Casper Ruud e Taylor Fritz e la vittoria sul nº 2 del mondo Nadal. A fine stagione vince tutti gli incontri nella fase a eliminazione diretta di Coppa Davis, in particolare sconfigge Alex de Minaur per 6-3, 6-4 nel decisivo incontro della finale vinta 2-0 contro l'Australia, che sancisce il primo storico trionfo del Canada nel torneo.

2023: un titolo ATP e discesa in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Eliminato al primo turno all'Adelaide 1 all'esordio stagionale, esce al quarto turno degli Australian Open per mano di Jiří Lehečka. Subisce quindi due sconfitte consecutive da Daniil Medvedev nei quarti a Rotterdam e in semifinale a Doha. All'Indian Wells Masters raggiunge i quarti e viene sconfitto in due set da Carlos Alcaraz, mentre non supera il terzo turno a Miami. Un infortunio al ginocchio lo tiene lontano dalle competizioni per un mese,[12] al rientro esce al turno di esordio nei Masters di Madrid e Roma e al Roland Garros, dopo il quale esce dalla top 10. Il riacutizzarsi del problema al ginocchio gli impedisce di giocare i primi tornei sull'erba,[13] torna in campo a Wimbledon ed esce di nuovo al primo turno. Nella trasferta americana di fine estate vince solo uno dei cinque match disputati e fra le eliminazioni al primo turno c'è quella agli US Open. In seguito bissa il successo dell'anno precedente a Basilea, dove in finale supera dopo due tie-break Hubert Hurkacz. Chiude la stagione al 29º posto del ranking.

2024: una semifinale ATP[modifica | modifica wikitesto]

Eliminato al terzo turno degli Australian Open da Medvedev, raggiunge la semifinale a Montpellier e viene sconfitto da Alexander Bublik dopo aver vinto il primo set.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Tour 500 (3)
ATP Tour 250 (2)
Legenda superfici
Cemento (5)
Terra (0)
Erba (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 febbraio 2022 Bandiera dei Paesi Bassi Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) Bandiera della Grecia Stefanos Tsitsipas 6–4, 6–2
2. 16 ottobre 2022 Bandiera dell'Italia Firenze Open, Firenze Cemento (i) Bandiera degli Stati Uniti Jeffrey John Wolf 6–4, 6–4
3. 23 ottobre 2022 Bandiera del Belgio European Open, Anversa Cemento (i) Bandiera degli Stati Uniti Sebastian Korda 6–3, 6–4
4. 30 ottobre 2022 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) Bandiera della Danimarca Holger Rune 6–3, 7–5
5. 29 ottobre 2023 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea (2) Cemento (i) Bandiera della Polonia Hubert Hurkacz 7–6(3), 7–6(5)

Finali perse (9)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (7)
Legenda superfici
Cemento (5)
Terra (2)
Erba (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 febbraio 2019 Bandiera del Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Bandiera della Serbia Laslo Đere 3–6, 5–7
2. 25 maggio 2019 Bandiera della Francia Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa Bandiera della Francia Benoît Paire 4–6, 3–6
3. 16 giugno 2019 Bandiera della Germania Stuttgart Open, Stoccarda Erba Bandiera dell'Italia Matteo Berrettini 4–6, 6(11)–7
4. 16 febbraio 2020 Bandiera dei Paesi Bassi Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) Bandiera della Francia Gaël Monfils 2–6, 4–6
5. 23 febbraio 2020 Bandiera della Francia Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i) Bandiera della Grecia Stefanos Tsitsipas 3–6, 4–6
6. 18 ottobre 2020 Bandiera della Germania ATP Cologne 1, Colonia Cemento (i) Bandiera della Germania Alexander Zverev 3–6, 3–6
7. 7 febbraio 2021 Bandiera dell'Australia Murray River Open, Melbourne Cemento Bandiera del Regno Unito Daniel Evans 2–6, 3–6
8. 13 giugno 2021 Bandiera della Germania Stuttgart Open, Stoccarda (2) Erba Bandiera della Croazia Marin Čilić 6(2)–7, 3–6
9. 20 febbraio 2022 Bandiera della Francia Open 13 Provence, Marsiglia (2) Cemento (i) Bandiera della Russia Andrej Rublëv 5–7, 6(4)–7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
Giochi olimpici (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 novembre 2020 Bandiera della Francia Paris Masters, Parigi Cemento (i) Bandiera della Polonia Hubert Hurkacz Bandiera della Croazia Mate Pavić
Bandiera del Brasile Bruno Soares
6(3)–7, 7–6(7), [10–2]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 giugno 2021 Bandiera della Germania Halle Open, Halle Erba Bandiera della Polonia Hubert Hurkacz Bandiera della Germania Kevin Krawietz
Bandiera della Romania Horia Tecău
6(4)–7, 4–6

Vittorie nelle competizioni a squadre (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
ATP Cup (1)
Laver Cup (1)
Coppa Davis (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno/i Avversari in finale Punteggio
1. 9 gennaio 2022 ATP Cup, Sydney, Australia Cemento Bandiera del Canada Denis Shapovalov
Bandiera del Canada Brayden Schnur
Bandiera del Canada Steven Diez
Bandiera della Spagna Roberto Bautista Agut
Bandiera della Spagna Pablo Carreño Busta
Bandiera della Spagna Alejandro Davidovich Fokina
Bandiera della Spagna Albert Ramos Viñolas
Bandiera della Spagna Pedro Martínez
2–0
2. 25 settembre 2022 Bandiera del Regno Unito Laver Cup, Londra Cemento (i) Team World Team Europe 13–8
3. 27 novembre 2022 Coppa Davis, Malaga, Spagna Cemento (i) Bandiera del Canada Denis Shapovalov
Bandiera del Canada Vasek Pospisil
Bandiera del Canada Alexis Galarneau
Bandiera del Canada Gabriel Diallo
Bandiera dell'Australia Alex de Minaur
Bandiera dell'Australia Thanasi Kokkinakis
Bandiera dell'Australia Max Purcell
Bandiera dell'Australia Matthew Ebden
2–0

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (4)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 6 novembre 2016 Bandiera degli Stati Uniti USA F35, Birmingham Terra rossa Bandiera della Colombia Juan Manuel Benítez Chavarriaga 7–5, 7–5
2. 12 marzo 2017 Bandiera del Canada Canada F2, Sherbrooke Cemento (i) Bandiera della Francia Gleb Sakharov 3–6, 6–3, 6–4
3. 18 giugno 2017 Bandiera della Francia Open de Lyon Challenger, Lione Terra rossa Bandiera della Francia Mathias Bourgue 6–4, 6–1
4. 9 settembre 2017 Bandiera della Spagna Copa Sevilla, Siviglia Terra rossa Bandiera della Spagna Íñigo Cervantes 6(4)–7, 6–3, 6–3
5. 17 giugno 2018 Bandiera della Francia Open de Lyon Challenger, Lione Terra rossa Bandiera della Francia Johan Tatlot 6(3)–7, 7–5, 6–2
5. 13 ottobre 2018 Bandiera dell'Uzbekistan Tashkent Challenger, Tashkent Cemento Bandiera della Polonia Kamil Majchrzak 6–3, 6–2
Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 8 maggio 2016 Bandiera della Spagna Spain F12, Lleida Terra rossa Bandiera dell'India Ramkumar Ramanathan 6(1)–7, 2–6
2. 15 gennaio 2017 Bandiera degli Stati Uniti USA F3, Plantation Cemento (i) Bandiera della Rep. Dominicana Roberto Cid Subervi 7–6(4), 6(3)–7, 0–6
3. 24 giugno 2018 Bandiera della Francia Internationaux de Tennis de Blois, Blois Terra rossa Bandiera dei Paesi Bassi Scott Griekspoor 4–6, 4–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 7 novembre 2016 Bandiera degli Stati Uniti USA F36, Niceville Terra rossa Bandiera degli Stati Uniti Patrick Kypson Bandiera degli Stati Uniti Patrick Daciek
Bandiera degli Stati Uniti Dane Webb
7–5, 6–1
2. 11 febbraio 2018 Bandiera dell'Ungheria Budapest Challenger, Budapest Cemento (i) Bandiera della Germania Nicola Kuhn Bandiera della Croazia Marin Draganja
Bandiera della Croazia Tomislav Draganja
2–6, 6–2, [11–9]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Statistiche aggiornate agli Open Sud de France 2024.

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 Titoli V-S V%
Grande Slam
Bandiera dell'Australia Australian Open A A A Q2 1T 4T QF 4T 3T 0 / 5 12–5 71%
Bandiera della Francia Roland Garros A A Q2 A 1T 1T 4T 1T 0 / 4 3–4 43%
Bandiera del Regno Unito Wimbledon A A A 3T ND QF 1T 1T 0 / 4 6–4 60%
Bandiera degli Stati Uniti US Open A Q2 1T 1T 4T SF 2T 1T 0 / 6 9–6 60%
Vittorie-Sconfitte - - 0–1 2–2 3–3 12–4 8–4 3–4 2–1 0 / 19 30–19 61%
ATP Finals
ATP Finals NQ NQ NQ NQ NQ NQ RR NQ 0 / 1 1–2 33%
Vittorie-Sconfitte - - - - - - 1–2 - 0 / 1 1–2 33%
Nazionale e Laver Cup
Giochi Olimpici A Non disputati 1T Non disputati 0 / 1 0–1 0%
Coppa Davis A A A F ND A V QF 1 / 3 6–3 67%
ATP Cup[14] Non disputata QF A V Non disputata 1 / 2 4–5 44%
Laver Cup[15] ND A A A ND F V V 2 / 3[16] 2–2[15] 50%
Vittorie-Sconfitte - - - 1–2 1–3 0–2 9–4 1–0 4 / 9 12–11 52%
ATP Tour Masters 1000
Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells A A 2T 3T ND 2T 2T QF 2T 0 / 6 7–6 52%
Bandiera degli Stati Uniti Miami A A Q1 SF ND 3T 2T 3T 0 / 4 7–4 67%
Bandiera di Monaco Monte Carlo A A 1T 2T ND 1T 2T A 0 / 4 1–4 20%
Bandiera della Spagna Madrid A A A 2T ND 1T QF 2T 0 / 4 3–4 50%
Bandiera dell'Italia Roma A A A 1T 1T 3T QF 2T 0 / 5 4–5 45%
Bandiera del Canada Canada Q1 A 2T 3T ND 2T QF 1T 0 / 5 5–5 50%
Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati A A A 1T 2T QF QF 2T 0 / 5 7–5 58%
Bandiera della Cina Shanghai A A A 2T Non disputato 2T 0 / 2 1–2 33%
Bandiera della Francia Parigi A A A A 1T 2T SF 2T 0 / 4 5–4 56%
Vittorie-Sconfitte - - 2–3 12–8 1–3 7–8 11–8 6–8 1–1 0 / 39 40–39 51%
ATP Tour 500
Bandiera dei Paesi Bassi Rotterdam A A 1T A F 1T V QF 1 / 5 11–4 75%
Bandiera del Brasile Rio de Janeiro A A A F A ND A A 0 / 1 4–1 80%
Bandiera del Messico Acapulco A A A A 2T QF A A 0 / 2 3–2 60%
Bandiera degli Emirati Arabi Uniti Dubai A A A A A A A 2T 0 / 1 1–1 50%
Bandiera della Spagna Barcellona A A A 3T ND QF QF A 0 / 3 5–3 63%
Bandiera della Germania Halle A A A A ND SF QF A 0 / 2 5–2 71%
Bandiera del Regno Unito Londra A A A SF ND A A A 0 / 1 3–1 75%
Bandiera della Germania Amburgo A A A A 2T A A A 0 / 1 1–1 50%
Bandiera degli Stati Uniti Washington A A A 3T ND 3T A 2T 0 / 3 2–3 40%
Bandiera della Cina Pechino A A A 2T Non disputato 1T 0 / 2 1–2 33%
Bandiera del Giappone Tokyo A A A A Non disputato A QF 0 / 1 2–1 67%
Bandiera del Kazakistan Astana Non disputato 250 1T 250 0 / 1 0–1 0%
Bandiera dell'Austria Vienna A A 1T A 1T QF A A 0 / 3 2–3 40%
Bandiera della Svizzera Basilea A Q1 A A Non disputato V V 2 / 2 10–0 100%
Vittorie-Sconfitte - - 0–2 10–5 6–4 10–6 14–3 10–5 3 / 28 50–25 67%
ATP Tour 250
Bandiera dell'Australia Adelaide Non disputato SF ND A 1T A 0 / 2 2–2 50%
Bandiera dell'Australia Melbourne Non disputato F Non disputato 0 / 1 4–1 80%
Bandiera dell'India Pune A A A 1T A ND A A ND 0 / 1 0–1 0%
Bandiera della Nuova Zelanda Auckland A A A A A Non disputato A 2T 0 / 1 0–1 0%
Bandiera della Francia Montpellier A A A A 2T A A A SF 0 / 2 3–2 60%
Bandiera dell'Argentina Buenos Aires A A A 1T A A A A A 0 / 1 0–1 0%
Bandiera della Francia Marsiglia A A 1T A F A F A 0 / 3 7–3 70%
Bandiera del Qatar Doha A A A A A A A SF 0 / 1 2–1 67%
Bandiera del Brasile San Paolo A A A QF Non disputato 0 / 1 2–1 67%
Bandiera del Marocco Marrakech A A A A Non disputato 2T A 0 / 1 1–1 50%
Bandiera del Portogallo Estoril A A Q1 A A A QF A 0 / 1 1–1 50%
Bandiera della Francia Lione ND A A F ND 1T A QF 0 / 3 4–2 67%
Bandiera dei Paesi Bassi 's-Hertogenbosch A A A A Non disputato SF A 0 / 1 2–1 67%
Bandiera della Germania Stoccarda A A A F ND F A A 0 / 2 6–2 75%
Bandiera degli Stati Uniti Newport A A A A ND A 2T A 0 / 1 0–1 0%
Bandiera della Svizzera Gstaad A A 2T A ND A A A 0 / 1 1–1 50%
Bandiera del Messico Los Cabos A A A A ND A SF A 0 / 1 2–1 67%
Bandiera della Bulgaria Sofia A A A A 2T A A A 0 / 1 0–1 0%
Bandiera della Cina Chengdu A A QF 2T Non disputato A 0 / 2 2–2 50%
Bandiera della Germania Colonia 1 Non disputato F Non disputato 0 / 1 3–1 75%
Bandiera dell'Italia Firenze Non disputato V Non disputato 1 / 1 4–0 100%
Bandiera della Germania Colonia 2 Non disputato SF Non disputato 0 / 1 2–1 67%
Bandiera del Belgio Anversa A A Q2 A A A V A 1 / 1 4–0 100%
Bandiera della Svezia Stoccolma A A A A ND SF A A 0 / 1 2–1 67%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 3–3 8–6 12–6 9–4 17–6 3–2 2–2 2 / 32 54–29 65%
Statistiche carriera
2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 Titoli V–S V%
Tornei ATP disputati 0 0 10 21 16 23 26 21 4 121
Finali ATP perse 0 0 0 3 3 2 1 0 0 9
Tornei ATP vinti 0 0 0 0 0 0 4 1 0 5
Statistiche per superficie
Cemento 0–0 0–0 4–7 12–11 22–16 24–15 45–16 22–15 5–4 5 / 78 134–84 61%
Terra 0–0 0–0 2–3 13–9 1–3 4–6 11–7 1–3 0 / 32 32–31 51%
Erba 0–0 0–0 0–0 8–3 0–0 10–3 4–4 0–1 0 / 11 22–11 67%
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 6–10 33–23 23–19 38–24 60–27 23–19 5–4 188–126
Vittorie (%) - - 38% 59% 55% 61% 69% 55% 56% 59.87%
Ranking 613 162 108 21 21 11 6 29 12 120 188 $

Vittorie contro top 10 per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Anno 2019 2021 2022 2023 Totale
Vittorie 2 4 6 1 13
Anno N. Avversario Ranking Torneo Superficie Turno Punteggio
2019 1. Bandiera della Grecia Stefanos Tsitsipas 10 Bandiera degli Stati Uniti Indian Wells Masters, Indian Wells Cemento 2T 6–4, 6–2
2. Bandiera della Grecia Stefanos Tsitsipas (2) 6 Bandiera del Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba QF 7–5, 6–3
2021 3. Bandiera dell'Argentina Diego Schwartzman 10 Bandiera dell'Italia Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa 2T 6–1, 6–3
4. Bandiera della Svizzera Roger Federer 8 Bandiera della Germania Halle Open, Halle Erba 2T 4–6, 6–3, 6–2
5. Bandiera della Germania Alexander Zverev 6 Bandiera del Regno Unito Wimbledon, Londra Erba 4T 6–4, 7–6(6), 3–6, 3–6, 6–4
6. Bandiera dell'Italia Matteo Berrettini 8 Bandiera degli Stati Uniti Cincinnati Open, Cincinnati Cemento 3T 6–4, 6–3
2022 7. Bandiera della Germania Alexander Zverev (2) 3 Bandiera dell'Australia ATP Cup, Sydney Cemento RR 6–4, 4–6, 6–3
8. Bandiera della Russia Andrej Rublëv 7 Bandiera dei Paesi Bassi Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) SF 6(5)–7, 6–4, 6–2
9. Bandiera della Grecia Stefanos Tsitsipas (3) 4 Bandiera dei Paesi Bassi Rotterdam Open, Rotterdam Cemento (i) F 6–4, 6–2
10. Bandiera della Spagna Carlos Alcaraz 1 Bandiera della Spagna Coppa Davis, Valencia Cemento (i) RR 6(3)–7, 6–4, 6–2
11. Bandiera della Spagna Carlos Alcaraz (2) 1 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) SF 6–3, 6–2
12. Bandiera della Spagna Rafael Nadal 2 Bandiera dell'Italia ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6–3, 6–4
2023 13. Bandiera della Danimarca Holger Rune 6 Bandiera della Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) SF 6–3, 6–2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Félix Auger-Aliassime - Overview, su atptour.com.
  2. ^ a b c d (EN) Felix Auger Aliassime - Player Bio, su atptour.com.
  3. ^ a b (EN) Felix Auger Aliassime Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
  4. ^ Danilo Princiotto, Felix Auger Aliassime diventa il più giovane a vincere un match nel main draw di un Challenger, su ubitennis.com, 22 luglio 2015. URL consultato il 10 marzo 2019.
  5. ^ Giorgio Laurenti, Mondo Challenger: brilla la stella di Auger-Aliassime. Lorenzi bis, su ubitennis.com, 19 giugno 2017. URL consultato il 16 febbraio 2023.
  6. ^ Raoul Ruberti, Due ritiri, due abbracci. Un solo significato, su ubitennis.com, 28 agosto 2018. URL consultato il 16 febbraio 2023.
  7. ^ (EN) Felix Auger-Aliassime, su daviscup.com.
  8. ^ Auger-Aliassime in semifinale a Miami: è il più giovane di sempre, su it.eurosport.com, 28 marzo 2019. URL consultato il 28 marzo 2019.
  9. ^ (EN) Felix Auger Aliassime's Dream Run Continues In Miami, su atptour.com. URL consultato il 27 marzo 2019.
  10. ^ Auger-Aliassime non recupera: salterà il Roland Garros, su ubitennis.com, 26 maggio 2019. URL consultato il 26 maggio 2019.
  11. ^ Toni Nadal seguirà Auger-Aliassime durante la stagione sulla terra battuta, su ubitennis.com, 8 aprile 2021.
  12. ^ (EN) Felix Auger-Aliassime positive despite losing thriller in return from injury, su tennisworldusa.org.
  13. ^ (EN) Coming In Underdone, Felix Still Has High Hopes For Wimbledon, su atptour.com.
  14. ^ L'ATP Cup è stata disputata in Australia dal 2020 al 2022 e successivamente è stata sostituita dalla United Cup nel 2023.
  15. ^ a b Dal 2019 la Laver Cup è diventata ufficialmente un evento ATP, quindi le partite giocate, anche quelle delle edizioni precedenti, sono ufficialmente riconosciute dall'ATP.
  16. ^ Dal 2019 è un evento ATP, ma il titolo vinto non è riconosciuto dall'ATP come un titolo vinto in singolare.

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