Félix Auger-Aliassime

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Félix Auger-Aliassime
Auger-Aliassime 2015.png
Félix Auger-Aliassime nel 2015
Nazionalità Canada Canada
Altezza 193 cm
Peso 88 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 37-27 (57,81%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 17º (14 ottobre 2019)
Ranking attuale 17º (14 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open Q2 (2019)
Francia Roland Garros Q2 (2018)
Regno Unito Wimbledon 3T (2019)
Stati Uniti US Open 1T (2018, 2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 0-5 (0%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 368º (7 gennaio 2019)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 12 agosto 2019

Félix Auger-Aliassime (Montréal, 8 agosto 2000) è un tennista canadese.

È l'unico giocatore nella storia ad aver vinto tre tornei Challenger prima di aver compiuto i 18 anni di età. Il 14 ottobre 2019 ha raggiunto la posizione 17 del ranking, il suo miglior risultato. Nel circuito maggiore ha raggiunto tre volte la finale venendo però sempre sconfitto.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 2015 vince il torneo Grade 3 sulla terra battuta della Queretaro Junior Cup, disputata a Santiago de Querétaro, successo replicato la settimana successiva nel Grade 4 della Jalisco Junior Cup di Zapopan, sempre sul rosso, dove si impone anche nella prova di doppio insieme al connazionale Nicaise Muamba. Il 29 agosto 2015, a College Park, si aggiudica il suo primo trofeo sul cemento, imponendosi nel Grade 1 del Prince George’s County International Hard Court Junior Tennis Championship, sconfiggendo Alex De Minaur in semifinale e Denis Shapovalov in finale. Il 6 dicembre del 2015, a Bradenton, trionfa nel Grade 1 dell'Eddie Herr International Tennis Championship, superando Stefanos Tsitsipas in semifinale e Alex De Minaur nell'atto conclusivo.

L'11 settembre 2016 ottiene il suo risultato più importante a livello Juniores conquistando gli US Open, battendo in finale Miomir Kecmanović col punteggio di 6-3, 6-0.

Professionismo[modifica | modifica wikitesto]

2015[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima esperienza nel circuito professionistico lo vede partecipare, grazie a una wild-card concessa dagli organizzatori, al torneo Challenger di Drummondville, il 14 e 15 marzo, dove supera le qualificazioni ma deve rinunciare al debutto nel tabellone principale a causa di un infortunio.

Il passaggio dei due turni del torneo cadetto gli garantisce comunque i primi punti ATP, grazie ai quali, il 23 marzo, fa il suo ingresso nella classifica mondiale, al nº 1257, diventando il primo tennista nato nel nuovo millennio a entrare nel ranking.

Il suo primo successo nel tabellone principale di un torneo professionistico arriva il 22 luglio sul cemento del torneo Challenger di Granby, dove, dopo aver superato le qualificazioni, supera al primo turno il qualificato australiano Andrew Whittington, diventando, all'età di 14 anni, 11 mesi e 14 giorni, il più giovane tennista della storia ad aver vinto un incontro in un torneo di livello Challenger.[1] Negli ottavi sconfigge Darian King, prima di arrendersi in tre set a Yoshihito Nishioka.

Conclude la sua prima stagione pro al nº 742 della classifica mondiale.

2016: primo titolo Future[modifica | modifica wikitesto]

L'8 maggio, nel Future Spain F12, disputato sulla terra battuta di Lleida, raggiunge la sua prima finale a livello pro, dove viene sconfitto in due set da Ramkumar Ramanathan.

Il 31 ottobre del 2016, sulla terra battuta di Birmingham, conquista il suo primo titolo professionistico, nel torneo Future F35, superando in finale Juan Manuel Benitez Chavarriaga in 2 set.

Nel ranking ATP sale alla posizione nº 613.

2017: primi 2 titoli Challenger e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 marzo conquista il suo secondo titolo Future nel torneo Canada F2, battendo in finale Gleb Sakharov in 3 set.

Il 18 giugno, superando in finale Mathias Bourgue, sulla terra battuta di Lione, conquista, all'età di 16 anni e 10 mesi, il suo primo torneo Challenger, diventando il settimo giocatore più giovane della storia ad aggiudicarsi un torneo di questo livello.[2]

Tre mesi più tardi si impone sul cemento del Challenger di Siviglia, battendo in finale Íñigo Cervantes Huegún in 3 set.

Chiude la stagione alla posizione nº 162 del ranking mondiale.

2018: altri 2 titoli Challenger ed esordio ATP[modifica | modifica wikitesto]

Grazie a una wild-card concessa dagli organizzatori, il 13 febbraio disputa il suo primo incontro ATP, sul cemento indoor del 500 di Rotterdam, dove viene sconfitto col punteggio di 2-6, 6-3, 5-7, da Filip Krajinovic. Sempre grazie a un invito, prende parte al 250 di Marsiglia (cemento indoor), dove viene eliminato al primo turno da Thomas Fabbiano in 2 set. L'appuntamento con la prima vittoria in un incontro ATP è rimandata di due settimane. Dopo aver superato il torneo di qualificazioni del Masters 1000 di Indian Wells, il 10 marzo fa il suo debutto in un torneo di questo livello sconfiggendo al primo turno Vasek Pospisil, anch'egli proveniente dalle qualificazioni, in 2 set. A estrometterlo è Milos Raonic, che si impone in due partite.

Il 17 giugno, sconfiggendo in finale Johan Sebastien Tatlot in 3 set, Auger-Aliassime difende il titolo conquistato l'anno precedente al Challeneger di Lione, diventando l'unico giocatore della storia ad aver vinto 3 tornei Challenger prima di aver compiuto i 18 anni di età. Il 14 ottobre si aggiudica il quarto titolo Challenger in carriera imponendosi nella finale del torneo di Tashkent (cemento) su Kamil Majchrzak in due set.

Torna a disputare un torneo ATP grazie a una wild-card al 250 di Umago, dove al primo turno supera il lucky loser Andrej Martin in due set prima di cedere in tre partite a Andrej Rublëv. La settimana successiva esce al secondo turno anche al torneo di Gstaad, cui partecipa nuovamente attraverso una wild-card. All'esordio supera Guido Andreozzi in due set, per poi essere eliminato in tre partite dal lucky loser Viktor Galović. La sua seconda partecipazione a un Masters 1000 lo vede entrare nel tabellone principale grazie a un invito da parte dell'organizzazione del torneo di Toronto. Al primo turno supera Lucas Pouille, nº 18 del mondo, il primo Top 20 da lui battuto in carriera. Nei sedicesimi si arrende al tie-break del set decisivo al qualificato Danil Medvedev.[3]

In agosto agli US Open, fa il suo debutto assoluto in una prova del Grande Slam, perdendo al primo turno nel derby contro Denis Shapovalov, per un ritiro avvenuto nel corso del terzo set a causa di un problema cardiaco.[4]

Un mese più tardi, dopo essere stato eliminato al secondo turno delle qualificazioni da Ruben Bemelmans, viene ripescato come lucky loser nel main draw dell'ATP 250 di Chengdu, dove giunge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo del circuito maggiore, sconfiggendo nei primi 2 turni Yibing Wu e Hyeon Chung, entrambi in tre set, prima di piegarsi in due partite a Bernard Tomić. Nel suo ultimo torneo dell'anno viene sconfitto al primo turno dell'ATP 500 di Vienna da Márton Fucsovics.

Conclude la stagione al nº 108 della classifica ATP.

2019: tre finali ATP e top 30[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione con due sconfitte al primo turno, nei tornei ATP 250 di Pune e Buenos Aires. Nel torneo di Rio De Janeiro, suo primo ATP 500 su terra battuta, cui partecipa grazie a una wild-card, giunge per la prima volta in finale in un torneo del circuito maggiore, eliminando, nell'ordine, Fabio Fognini, Christian Garín, Jaume Munar e Pablo Cuevas. Nell'atto conclusivo viene sconfitto in 2 set da Laslo Đere, che lo supererà, stavolta in tre partite, anche nei quarti del 250 di San Paolo, dopo che nei primi due turni, Auger-Aliassime aveva eliminato nuovamente Pablo Cuevas, e poi Albert Ramos-Viñolas. Grazie a una wild-card partecipa per la seconda volta al Masters 1000 di Indian Wells. Al primo turno dispone di Cameron Norrie, al quale concede soltanto 5 giochi. Nel secondo turno ne lascia uno in più al nº 10 del mondo Stefanos Tsitsipas, che supera col punteggio di 6-4, 6-2, ottenendo la sua prima vittoria contro un Top 10. Nei sedicesimi, viene sconfitto al tie-break del set decisivo da Yoshihito Nishioka. Alla sua prima partecipazione al Masters 1000 di Miami, dopo aver superato i due turni del tabellone di qualificazioni, al primo turno del tabellone principale sconfigge in rimonta il qualificato Casper Ruud. Nei sedicesimi di finale si impone in due set su Hubert Hurkacz. Eliminando negli ottavi, sempre in due frazioni, Nikoloz Basilashvili, diventa, 12 anni dopo Guillermo Cañas, il primo giocatore ad accedere ai quarti di finale del torneo provenendo dalle qualificazioni. Grazie alla vittoria, in due set, su Borna Ćorić, diventa il più giovane semifinalista di sempre nel torneo di Miami. A impedirgli l'accesso in finale è il campione in carica statunitense John Isner, che lo supera in due tie-break.[5]

Entra per la seconda volta nel tabellone principale del torneo di Montecarlo grazie a una wild-card, eliminando al primo turno il qualificato Juan Ignacio Londero, prima di arrendersi al n° 3 del mondo Alexander Zverev contro il quale raccoglie cinque giochi. La posizione in classifica gli consente di accedere per la prima volta nel tabellone principale del torneo di Barcellona, dove al primo turno prevale su Malek Jaziri in due set e al secondo si arrende al n° 7 del mondo Kei Nishikori che gli concede 4 game. Un'altra wild-card gli consente di disputare per la prima volta il Masters 1000 di Madrid, dove subisce la terza sconfitta consecutiva al secondo turno, in due set, per mano del n° 2 del mondo Rafael Nadal, dopo aver superato all'esordio Denis Shapovalov in due partite. La sua prima esperienza agli Internazionali d'Italia, dove entra per merito di classifica, lo vede uscire al primo turno, in tre set, per mano di Borna Ćorić, che vendica la sconfitta subita a Miami.

Il 20 maggio Auger-Aliassime sale alla posizione n° 28 della classifica mondiale, diventando il primo giocatore nato nel terzo millennio a entrare tra i top 30 ATP.[6]

Al successivo torneo di Lione raggiunge la sua seconda finale nel circuito maggiore, eliminando nell'ordine John Millman, Steve Johnson e Nikoloz Basilashvili. Nell'atto conclusivo deve arrendersi in due set a Benoit Paire, anche a causa di un problema accusato all'inguine, che gli impedirà la settimana successiva di disputare il suo primo Roland Garros.[7]

Il 10 giugno, lo stesso giorno in cui sale alla posizione n° 21 del ranking mondiale, al primo turno del torneo di Stoccarda disputa e vince in due set contro Ernests Gulbis la sua prima partita ATP sull'erba, dove aveva giocato soltanto due tornei a livello Juniores. Negli ottavi di finale supera, sempre in due partite, Gilles Simon, mentre nei quarti la spunta in tre tie-break contro Dustin Brown dopo aver salvato un match-point nel set decisivo. Grazie al ritiro di Milos Raonic approda direttamente alla sua terza finale ATP in carriera, la prima sull'erba. A impedirgli di sollevare il primo trofeo nel circuito maggiore è Matteo Berrettini che lo supera col punteggio di 6-4, 7-6. Nel successivo torneo del Queen's giunge in semifinale eliminando Grigor Dimitrov, Nick Kyrgios e Stefanos Tsitsipas, n° 6 del mondo, testa di serie n° 1 e secondo top 10 da lui sconfitto in carriera. A negargli la possibilità di disputare la sua quarta finale nel circuito maggiore è Feliciano López, futuro vincitore del torneo, che lo supera in rimonta.
Alla sua prima partecipazione al torneo di Wimbledon giunge al terzo turno sconfiggendo Vasek Pospisil e Corentin Moutet, per poi cedere a Ugo Humbert.

Sul cemento americano raggiunge il terzo turno a Whashington e Montreal. Agli Us Open viene nettamente sconfitto al primo turno dal connazionale Denis Shapovalov.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (1)
ATP World Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 24 febbraio 2019 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Serbia Laslo Djere 3-6, 5-7
2. 25 maggio 2019 Francia Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, Lione Terra rossa Francia Benoît Paire 4-6, 3-6
3. 16 giugno 2019 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Erba Italia Matteo Berrettini 4-6, 6(11)-7

Vittorie contro giocatori top 10[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2019 Totale
Vittorie 2 2
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2019
1. Grecia Stefanos Tsitsipas 10 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento 2T 6-4, 6-2
2. Grecia Stefanos Tsitsipas (2) 6 Regno Unito Queen's Club Championships, Londra Erba QF 7-5, 6-3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Danilo Princiotto, Felix Auger Aliassime diventa il più giovane a vincere un match nel main draw di un Challenger, su Ubitennis, 22 luglio 2015. URL consultato il 10 marzo 2019.
  2. ^ Giorgio Laurenti, Mondo Challenger: brilla la stella di Auger-Aliassime. Lorenzi bis, su Ubitennis, 19 giugno 2017. URL consultato il 10 marzo 2019.
  3. ^ Daniil Medvedev gâche la fête de Félix Auger-Aliassime, su TVA Nouvelles. URL consultato il 10 marzo 2019.
  4. ^ Raoul Ruberti, Due ritiri, due abbracci. Un solo significato, su Ubitennis, 28 agosto 2018. URL consultato il 10 marzo 2019.
  5. ^ Auger-Aliassime in semifinale a Miami: è il più giovane di sempre, su Eurosport, 28 marzo 2019. URL consultato il 28 marzo 2019.
  6. ^ Felix Auger Aliassime's Dream Run Continues In Miami | ATP Tour | Tennis, su ATP Tour. URL consultato il 27 marzo 2019.
  7. ^ Redazione, Auger-Aliassime non recupera: salterà il Roland Garros, su Ubitennis, 26 maggio 2019. URL consultato il 26 maggio 2019.

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