Taggia

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Taggia
comune
Taggia – Stemma Taggia – Bandiera
Taggia – Veduta
Panorama di Taggia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaCoat of Arms of the Province of Imperia.svg Imperia
Amministrazione
SindacoMario Conio (lista civica di centro-destra Insieme) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022)
Territorio
Coordinate43°50′37.89″N 7°51′03.34″E / 43.843858°N 7.850928°E43.843858; 7.850928 (Taggia)
Altitudine39 m s.l.m.
Superficie31,36 km²
Abitanti13 927[1] (30-6-2019)
Densità444,1 ab./km²
FrazioniTaggia, Levà (sede comunale), Arma di Taggia
Comuni confinantiBadalucco, Castellaro, Ceriana, Dolcedo, Pietrabruna, Riva Ligure, Sanremo
Altre informazioni
Cod. postale18018
Prefisso0184
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT008059
Cod. catastaleL024
TargaIM
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona C, 1 165 GG[3]
Nome abitantitaggiaschi o tabiesi
PatronoMadonna Miracolosa
Giorno festivo11 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Taggia
Taggia
Taggia – Mappa
Posizione del comune di Taggia nella provincia di Imperia
Sito istituzionale

Taggia (Tàggia in ligure[4]) è un comune italiano di 13 927 abitanti[1] della provincia di Imperia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Taggia è situato nell'immediato entroterra della valle Argentina, mentre l'abitato di Arma è una località balneare. Tra i due centri vi è la zona denominata Levà (il toponimo deriva dalla denominazione romana per indicare un'area rialzata).

Il territorio comunale è tuttavia molto esteso, perché coincide con la bassa valle del torrente Argentina, dalla confluenza del torrente Oxentina, presso la località San Giorgio, fino al mare. Si tratta di un ampio settore di entroterra caratterizzato da estese colture - soprattutto oliveti - nella fascia collinare e da estesi boschi nella sua porzione montana, che raggiunge il monte Faudo, massima elevazione del comune con i suoi 1149 metri.

Altre vette del territorio il monte Follia (1031 m), il monte Neveia (835 m), il monte Santa Maria (462 m), il monte Giamanassa (405 m).

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Tabya è il nome latino con cui il villaggio nacque intorno al X secolo, ma la lettera "b" è stata progressivamente trasformata in "g", mutando il nome in Taggia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro storico taggiasco

Secondo fonti locali, i primitivi insediamenti umani andrebbero ricercati già nell'epoca preromana, dove gli storici non escludono un probabile luogo di culto - dedicato al dio ligure Belleno - nella zona denominata di Capo Don (nel comune di Riva Ligure). La più antica testimonianza del luogo risale tra il X e il VII secolo a.C., grazie al ritrovamento di antiche tombe cinerarie sul sovrastante monte Grange, dove sorgeva un castelliere ligure che aveva anche funzione di emporio commerciale, aperto alle importazioni da tutto il mar Mediterraneo. Subì quindi la dominazione dell'Impero romano a partire dal I secolo a.C.. Ai piedi del capo continuò a funzionare un porto-canale, nei cui pressi, in età imperiale, vennero costruite alcune ville rustiche e una stazione di posta che nella celebre Tabula Peutingeriana era ricordata come Costa Balenae. La zona era servita dalla via Julia Augusta, che attraversava tutta la Liguria di Ponente. Presso Costa Balenae piegava verso l'interno, superando il torrente nei pressi dell'abitato attuale. Scavi archeologici intrapresi poco prima del 1940, e poi ampliati a partire dagli anni ottanta del XX secolo, hanno portato alla luce i resti di un edificio di culto con un'area sepolcrale e la vasca ottagonale di un importante battistero paleocristiano. All'interno della valle, tra il V e VI secolo, si sviluppò invece l'insediamento fortificato di Campomarzio o Castel San Giorgio, caposaldo del sistema difensivo bizantino in Liguria (il cosiddetto Limes).

Il villaggio venne distrutto e abbandonato molto verosimilmente durante l'invasione longobarda di Rotari del 641, che portò alla decadenza anche di San Giorgio.

Fin dall'epoca longobarda vi operavano i monaci colombaniani della potente abbazia di San Colombano di Bobbio, attivissimo centro di evangelizzazione e di rinascita agricola sotto la protezione del Papa. Essi a partire dal vasto feudo reale ed imperiale monastico, di cui facevano parte l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona presente nell'opera di evangelizzazione nella valle Argentina, e anche l'abbazia di Lerino sulla costa francese, diedero impulso all'agricoltura con il recupero di aree incolte o abbandonate, le bonifiche e le migliorie agronomiche con il recupero e la diffusione di oliveti (fra cui la cultivar di oliva taggiasca), vigneti, castagneti, mulini, frantoi, etc.. I monaci diedero, inoltre, un notevole apporto alimentare grazie agli allevamenti e alla conservazione degli alimenti, proteine e grassi, come olio, burro, formaggi, salumi, grazie a sale e spezie; inoltre si adoperarono per la riapertura delle vie commerciali e delle vie del sale e il commercio dalla marittima ligure lungo le valli appenniniche verso la pianura con scambi di merci varie come olio, sale, legname, carne, etc..

Da allora gli abitanti della zona cominciarono a popolare un nuovo insediamento, su una bassa colina a circa tre chilometri dalla costa, che a partire dal tardo X secolo è noto come "Tabia". Si ebbe fin dal VII secolo, la fondazione dell'abbazia di Nostra Signora del Canneto da parte dei monaci di San Colombano, che poi accolsero verso il IX secolo come per Bobbio, Pedona e Lerino la riforma della regola di San Benedetto.

Le Alpi Marittime nel 1805, con Taggia nel suo cantone; Taggia era il comune più a est della provincia.

Tutta la zona fu oggetto di scorrerie saracene tra i secoli IX e X, ma è del tutto leggendaria la tradizione che vuole Taggia salvata da questi predoni grazie all'intervento miracoloso di Benedetto Revelli, vescovo di Albenga (alla cui diocesi Taggia appartenne fino al 1831) ritenuto originario proprio di Taggia e poi proclamato santo.

Le incursioni saracene che spopolarono le coste, colpirono anche l'abbazia di Taggia. Nell'891[5][6], i Saraceni profanarono il monastero, lo demolirono, uccisero tutti i monaci e incendiarono la preziosa biblioteca. Essa fu nuovamente ricostruita, sempre dai monaci benedettini dell'abbazia di Santo Stefano di Genova, di proprietà bobbiese, sul finire del X secolo che si insediarono nel territorio di Taggia e Villaregia (l'odierna Santo Stefano al Mare).

Taggia divenne, almeno dal 1153, dominio feudale dei Clavesana che nel 1228 cedettero il borgo alla Repubblica di Genova. Dal 1273 fu sede della podesteria locale, mantenendo una certa autonomia ed estendendo i propri poteri sulle vicine Arma, Ripa Tabie (l'odierna Riva Ligure) e parte del territorio di Pompeiana e Bussana (quest'ultima ora località di Sanremo). Nel 1381 adottò (o meglio rinnovò) i propri Statuti, che tra l'altro affidavano al podestà poteri giurisdizionali.

Nel XVII secolo fu attivo il poeta Stefano Rossi, che cantò le virtù delle genti e del borgo, fornendo una interessante testimonianza della vita all'epoca a Taggia.[7]

Taggia e la sua podesteria divenne fedele alleata della repubblica genovese, seguendone pertanto le sorti storiche fino alla soppressione della medesima nel 1797, e anche durante la successiva Repubblica Ligure. Il territorio taggiasco fu inquadrato nell'omonimo cantone, nella giurisdizione delle Palme, con capoluogo Sanremo. Dal 1805, con il passaggio della Repubblica Ligure nel Primo Impero francese, rientrò nella giurisdizione degli Ulivi e dal 1805 parte integrante del Dipartimento delle Alpi Marittime francese.

Fu annesso al Regno di Sardegna nel 1815[8] dopo il congresso di Vienna del 1814, a seguito della caduta di Napoleone Bonaparte. Facente parte del Regno d'Italia dal 1861, dal 1859 al 1926 il comune di Taggia fu compreso nel VI mandamento omonimo del circondario di Sanremo facente parte della provincia di Nizza (poi provincia di Porto Maurizio e, dal 1923, di Imperia).

Dal 1973 al 30 aprile 2011 è stata la sede amministrativa della Comunità montana Argentina Armea, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010[9] e in vigore dal 1º maggio 2011[10].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Taggia-Stemma.png
Taggia-Gonfalone.png

Lo stemma di Taggia è stato riconosciuto con D.P.C.M. del 12 giugno 1956.[11]

«Scudo sannitico antico con campo d'oro e croce di rosso, portante ai quattro settori le lettere T.A.Y.A. ed al centro della croce la lettera minuscola b (delimitata da due piccole croci laterali), in modo da formare la parola TABYA; corona turrita sopra lo scudo, completata ai lati con un ramo di alloro ed un ramo di quercia intrecciati»

(Descrizione araldica dello stemma[12][13])

Il gonfalone è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 15 aprile 1957.[11]

«Drappo giallo attraversato in tutta la sua lunghezza e larghezza dalla croce rossa, portante le cinque lettere T.A.B.Y.A. disposte come nello stemma comunale»

(Descrizione araldica del gonfalone[13])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Lercari nel centro storico tabiese
  • Palazzo Anfossi, costruito nel 1578, ma di aspetto seicentesco.
  • Palazzi Asdente, costruiti intorno 1473.
  • Palazzo Curlo, costruito nel 1448.
  • Palazzo Curlo-Spinola, costruito al principio del Settecento.
  • Palazzo Lercari. Residenza storica della famiglia genovese dei Lercari, poi radicata anche nella cittadina tabiese, venne edificato nell'ultimo quarto del XVII secolo sopralevandosi su edifici preesistenti. L'interno del palazzo si presenta in tardo barocco. Ospita al suo interno l'archivio storico di Taggia e la biblioteca civica.
  • Palazzo Pastorelli.
  • Palazzo Vivaldi, costruito nel 1458.
  • Obelisco in piazza degli Eroi Taggesi.
  • Ponte romanico medievale lungo il torrente Argentina. La costruzione dell'antico attraversamento pedonale, lungo nella sua interezza 270 metri e con 15 arcate, avvenne gradualmente nei secoli con il progressivo allargamento della piana del torrente. Nella sua originarietà. infatti, il corso d'acqua passava molto più vicino alla collina nei pressi di Castellaro. Il ponte risalirebbe, soprattutto la costruzione più a levante, ad un periodo databile alla prima metà del XIII secolo; ulteriori aggiunte avvennero nei secoli XVII e XVIII. Due arcate del ponte furono ricostruite dopo un crollo a seguito del terremoto del 1831.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Taggia. Situato nella parte più alta del centro storico, ormai ne rimangono solo alcuni ruderi (secoli XIII-XVI).
  • Bastione del Ponte, presso il ponte sul torrente Argentina.
  • Bastione del Ciazzo nel centro storico tabiese.
  • Bastione dei Berruti, nel centro storico tabiese, presso la porta dell'Orso.
  • Torre dell'Arma - datata 1563, è un edificio difensivo edificato al fine di prevenire le incursioni piratesche, che in quel periodo infestavano la costa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte romanico sul torrente Argentina
I resti delle mura medievali del castello di Taggia

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[16]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Taggia sono 1 371[17], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[18]:

  1. Albania, 510
  2. Romania, 214
  3. Marocco, 208
  4. Moldavia, 65
  5. Egitto, 52
  6. Cina, 40
  7. Tunisia, 34
  8. Ucraina, 31

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • "Centro Culturale Tabiese", storica associazione culturale per la ricerca, la tutela, la valorizzazione e la promozione della storia e dei beni artistici e culturali del territorio locale e ligure.
  • "Teatro del Banchéro", associazione culturale promotrice della Scuola di Teatro Officina.
  • "Amici della Musica", associazione culturale promotrice di corsi di musica, concerti e concorsi musicali.
  • "L'Oro di Taggia", associazione per la valorizzazione dell'Oliva taggiasca e del suo territorio.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della bandiera blu per la qualità delle sue spiagge.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il convento di San Domenico, sede della pinacoteca.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Taggia è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione "E. Ruffini".
  • Istituto Tecnico Commerciale Statale "Cristoforo Colombo".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle festività patronali dell'11 marzo in onore della Madonna miracolosa, un evento di grande richiamo turistico e devozionale avviene a Taggia il secondo sabato di febbraio con la festività di san Benedetto Revelli ("i Furgari"). Si svolgono grandi falò, giochi pirotecnici, musica e vino tra le piazze e i vicoli del centro storico. La prima edizione della festa avvenne il 12 febbraio 1626: i Tabiesi sciolsero un voto a san Benedetto Revelli, cui si erano affidati perché la città venisse risparmiata durante la guerra dei Trent'anni. Nell'ultimo fine settimana di febbraio avviene una rievocazione storica (con corteo e drammaturgie) che racconta l'origine della festa e momenti di vita seicentesca.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio di Arma di Taggia

Quarto comune della provincia per popolazione, comprende, oltre al centro omonimo, le località di Arma (denominata anche Arma di Taggia) e di Levà[19].

La sua area conurbata, estesa ai comuni contigui di Badalucco, Riva Ligure e Castellaro, arriva a una popolazione di 25 000 unità ed è la quarta più popolosa dell'imperiese e quindicesima della regione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune basa la sua principale risorsa economica soprattutto sul turismo, maggiormente concentrato ad Arma. L'attività agricola, fiorente come negli altri comuni della riviera ponentina, si è sviluppato nella floricoltura in particolare nel settore delle fronde ornamentali e ranuncoli. Di sola sussistenza la coltivazione di prodotti agricoli come ortaggi e agrumi.

Molto redditizia invece è la produzione di olio di oliva, grazie alle ampie coltivazioni di ulivi della varietà taggiasca, denominazione derivante proprio dalla località. In espansione anche l'attività industriale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Taggia è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'autostrada A10.

Inoltre la SP548 svolge la funzione di tangenziale costeggiando il torrente Argentina seguendo la direttrice mare-monti, collegando Arma col centro storico attraverso Levà.

Inoltre è collegata a Sanremo dalla tangenziale di Sanremo. di cui fa parte la NSA 341, strada a due carreggiate con due corsie (eccetto nell'ultimo tratto), che permette un rapido collegamento con la "Città dei fiori".

Taggia è collegata a Sanremo e Ventimiglia da una lunga linea filoviaria, detta "Filovia della Riviera dei Fiori", sebbene il tratto comunale non sia più utilizzato. Sul medesimo percorso fino al 1942 era attiva una tranvia, percorsa dal servizio urbano Taggia-Stazione e dalle corse extraurbane della Ospedaletti-Sanremo-Taggia che proprio a Taggia aveva il capolinea orientale. Nella adiacenze di quest'ultimo era inoltre presente un deposito della tranvia, poi riadattato a rimessa filoviaria fino alla sua demolizione, avvenuta negli anni novanta.[20].

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Taggia-Arma.

Taggia è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova-Ventimiglia nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

La stazione originaria, "Taggia Arma", era stata edificata nella seconda metà del XIX secolo sul lungomare, poiché il tracciato ferroviario, ad unico binario, seguiva il profilo costiero. Nel 2001 è stato completato lo spostamento "a monte" ed il raddoppio della linea nella tratta San Lorenzo al Mare-Ospedaletti ed è stata aperta la nuova stazione a circa un chilometro più a nord, tra Taggia ed Arma. Il sedime del tracciato ferroviario originario è stato parzialmente convertito in pista ciclabile, mentre l'area della ex stazione è stata usata per costruire un parcheggio sotterraneo per auto.

Piste ciclabili[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Taggia è attraversato dalla pista ciclabile della Riviera Ligure, lunga 24 km, che da ovest verso est collega i vari comuni costieri di Ospedaletti, Sanremo, Arma di Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera e San Lorenzo al Mare lungo il vecchio tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 agosto 1988 7 giugno 1993 Claudio Cerri Democrazia Cristiana Sindaco
8 giugno 1993 28 aprile 1997 Piero Gilardino Democrazia Cristiana Sindaco
28 aprile 1997 21 febbraio 2000 Piero Gilardino lista civica di centro Sindaco [21]
21 febbraio 2000 16 aprile 2000 Claudia Pastorino Comm. straord. [22]
17 aprile 2000 5 aprile 2005 Lorenzo Barla lista civica Sindaco
5 aprile 2005 5 giugno 2006 Lorenzo Barla lista civica Sindaco [21]
24 luglio 2006 29 maggio 2007 Biagio De Girolamo Comm. straord. [23]
29 maggio 2007 8 maggio 2012 Vincenzo Genduso È tempo
(lista civica di centro-sinistra)
Sindaco
8 maggio 2012 12 giugno 2017 Vincenzo Genduso È ancora tempo
(lista civica di centro-sinistra)
Sindaco
12 giugno 2017 13 giugno 2022 Mario Conio Insieme
(lista civica di centro-destra)
Sindaco [24]
13 giugno 2022 in carica Mario Conio Insieme
(lista civica di centro-destra)
Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • A.S.D. Taggia, militante nel campionato di Eccellenza. I colori sociali sono: il rosso ed il giallo. Disputa i suoi incontri al campo sportivo "Marzocchini", con manto in erba naturale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  5. ^ I monaci di Taggia e l'oliva taggiasca, su monnaoliva.it.
  6. ^ Olive Taggiasche: le origini, i monaci di Taggia, su consorz.blogspot.com. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2019).
  7. ^ Toso.
  8. ^ Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 21 maggio 2019.
  9. ^ Legge Regionale n. 23 del 29 dicembre 2010 (PDF), su astrid-online.it (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  10. ^ Soppressione Comunità Montane: ok della Regione a ricollocazione del personale, su ivg.it, 29 aprile 2011.
  11. ^ a b Taggia, su Archivio Centrale dello Stato, Ufficio araldico, Fascicoli comunali, busta 149, fascicolo 11413. URL consultato il 12 marzo 2022.
  12. ^ Comune di Taggia, Statuto del Comune (PDF), su comune.taggia.im.it, p. 5.
  13. ^ a b Taggia, su AraldicaCivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  14. ^ Dal sito dell'arcidiocesi di Genova Archiviato il 2 dicembre 2013 in Internet Archive.
  15. ^ Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p.98 (formato Kindle).
  16. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  17. ^ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su demo.istat.it. URL consultato l'8 aprile 2021.
  18. ^ Dati superiori alle 20 unità.
  19. ^ La guida del Toring del 1982 dà come popolazione di Arma di Taggia 9 600 abitanti.
  20. ^ Achille Pennellatore, Piero Anfossi, Corrado Bozzano, Enrico Nigrelli, Stefano Alfano, Polvere di STEL - 70 anni di trasporto pubblico a Sanremo e dintorni, Volumi 1 e 2, Nuova Editrice Genovese, Genova, 2007. ISBN 978-88-88963-19-8
  21. ^ a b Si dimette dalla carica amministrativa.
  22. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 2000 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 29 febbraio 2000
  23. ^ Nominato con Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 2006 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2006
  24. ^ Eletto anche consigliere provinciale nel dicembre 2021 nella lista riconducibile al Governatore Giovanni Toti

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali, V, Recco, Le Mani, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146739106 · WorldCat Identities (ENlccn-n95002839
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