Serena Williams

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Serena Williams
Serena Williams Australian Open 2015 (cropped).jpg
Serena Williams nel 2015 a Melbourne
Dati biografici
Nome Serena Jameka Williams
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 175[1] cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 696 - 120 (85,29%)
Titoli vinti 65
Miglior ranking 1ª (8 luglio 2002)
Ranking attuale 1ª (23 marzo 2013)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2003, 2005, 2007, 2009, 2010, 2015)
Francia Roland Garros V (2002, 2013)
Regno Unito Wimbledon V (2002, 2003, 2009, 2010, 2012)
Stati Uniti US Open V (1999, 2002, 2008, 2012, 2013, 2014)
Altri tornei
WTA Championships V (2001, 2009, 2012, 2013, 2014)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 177 – 27 (86,76%)
Titoli vinti 22
Miglior ranking 1ª (7 giugno 2010)
Ranking attuale 128ª (23 marzo 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2001, 2003, 2009, 2010)
Francia Roland Garros V (1999, 2010)
Regno Unito Wimbledon V (2000, 2002, 2008, 2009, 2012)
Stati Uniti US Open V (1999, 2009)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2000, 2008, 2012)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 4
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (1999)
Francia Roland Garros F (1998)
Regno Unito Wimbledon V (1998)
Stati Uniti US Open V (1999)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 23 marzo 2015

Serena Jameka Williams (Saginaw, 26 settembre 1981) è una tennista statunitense, attuale n°1 del mondo, dal 18 febbraio 2013. È la sorella minore di Venus Williams, è diventata la n°1 del mondo per la prima volta l'8 luglio 2002. Serena è l'attuale detentrice degli Australian Open, degli US Open, del WTA Tour Championships e dell'oro olimpico sia in singolare che in doppio, è l'unica giocatrice nella storia ad aver raggiunto la cifra di 65 milioni di dollari.[2] È ampiamente considerata una delle più grandi tenniste di tutti i tempi, grazie alla sua grande forza fisica e mentale e ai suoi colpi potenti.

La Williams è numero uno al mondo da 103 settimane consecutive (226 complessive). Ha vinto un totale di 34 titoli del Grande Slam, 19 dei quali in singolare, 13 in doppio (tutti con la sorella Venus) e 2 in doppio misto (entrambi con Maks Mirny), 4 medaglie d'oro alle Olimpiadi, una Federation Cup, 2 Hopman Cup e diversi altri titoli. È anche l'unica giocatrice ad aver completato Career Golden Slam sia in singolare che in doppio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi e primi successi[modifica | modifica wikitesto]

1997[modifica | modifica wikitesto]

Entrata nel circuito professionistico nel 1997, debutta al torneo di Indian Wells, dove viene però eliminata alle qualificazioni da Alexia Dechaume-Balleret. Non riesce a qualificarsi in un main draw fino al torneo di Chicago. In questa occasione, è protagonista di un eccellente torneo, essendo riuscita a battere due top-10 quali Mary Pierce e Monica Seles, prima di arrendersi a Lindsay Davenport.

In doppio, in coppia con la sorella Venus Williams, riesce a raggiungere i quarti di finale a Indian Wells e la semifinale a Chicago, dove perdono in seguito a un ritiro contro la coppia Davenport-Seles. Le sorelle, nel 1997, fanno il loro debutto anche in un torneo dello Slam in doppio, più precisamente agli US Open, dove però non riescono a superare il primo turno.

1998[modifica | modifica wikitesto]

Serena Williams inizia la sua stagione come numero 96 del mondo al torneo di Sydney. In questa occasione, riesce a battere ai quarti di finale la numero tre del mondo Lindsay Davenport, ma deve arrendersi alla tennista spagnola Arantxa Sanchez-Vicario. Agli Australian Open, viene eliminata al secondo turno dalla sorella in due set. A Oklahoma City, perde ai quarti contro Joannette Kruger, ma riesce a vincere il torneo in doppio. A Miami, invece, viene estromessa ai quarti di finale dalla numero uno del mondo Martina Hingis con il punteggio di 6-3 1-6 7-64. A Roma, viene sconfitta nuovamente ai quarti dalla sorella ma continua il suo percorso in doppio fino alla semifinale. Agli Open di Francia, si arrende solamente al terzo set contro Arantxa Sanchez-Vicario.

La seconda parte della stagione non riserva alla tennista statunitense grandi soddisfazioni, ma riesce a spingersi ai quarti a Eastbourne (battuta per l'ennesima volta da Arantxa Sanchez-Vicario), a Los Angeles (sconfitta da Martina Hingis) e a Filderstadt (a favore della francese Sandrine Testud). In doppio, si aggiudica il secondo torneo dell'anno a Zurigo, battendo Mariaan De Swardt e Elena Tatarkova in tre set.

1999[modifica | modifica wikitesto]

Dall'Australian Open, Serena Williams inizia la sua ascesa nella storia del tennis. Trionfa, infatti, a Parigi, battendo in tre set la beniamina di casa Amélie Mauresmo. Vince anche il successivo torneo a cui partecipa, Indian Wells, battendo al secondo turno la numero due del mondo Lindsay Davenport, ai quarti la numero otto Mary Pierce e in finale la numero sette del mondo ed ex numero uno Steffi Graf. A Miami, si ferma solamente in finale battuta dalla sorella. Precedentemente, aveva battuto Monica Seles, numero tre del mondo, e Martina Hingis, numero uno. Sulla terra rossa non brilla in nessun torneo a cui partecipa. Appena, però, gli incontri si spostano nuovamente sul cemento, riprende a vincere. Trionfa, infatti, a Los Angeles e agli US Open battendo in finale la numero uno mondiale Martina Hingis dopo aver eliminato sulla sua strada Lindsay Davenport e Monica Seles. Diventa, quindi, la seconda tennista di origine afroamericana ad aggiudicarsi il titolo statunitense dopo quello vinto da Althea Gibson nel 1958. Si aggiudica anche la Grand Slam Cup dell'anno, battendo in finale la sorella.

In doppio, a eccezione di Miami, Serena Williams riesce ad arrivare in ogni torneo in cui partecipa alle semifinali. Con la sorella, vince a Hannover e si aggiudica anche gli Open di Francia e gli US Open.

2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, Serena Williams parte dalla quarta posizione mondiale e i suoi sono meno brillanti del 1999, ma comunque di alto livello. Dimostra nuovamente di non riscire ad ottenere risultati rilevanti agli Australian Open, fermandosi al quarto turno a favore di Elena Lichovceva. Non si riconferma a Parigi, battuta da Nathalie Tauziat per 7-5, 6-2. Vince, però, il torneo di Hannover, sconfiggendo in finale Denisa Chládková per 6-1, 6-1. A Indian Wells, il cammino verso la finale della statunitense viene fermato ai quarti da Mary Pierce, testa di serie numero 5 del torneo. Non va meglio a Miami, dove perde agli ottavi contro Jennifer Capriati. Partecipa anche al torneo di Amelia Island, ma si ritira agli ottavi. A Wimbledon, Serena Williams si spinge fino alle semifinali, dove deve arrendersi alla sorella, che la batte 6-2, 7-63. Conferma la sua vittoria dell'anno precedente a Los Angeles, battendo ai quarti Conchita Martínez, numero sei del mondo, in semifinale Martina Hingis, numero uno, e Lindsay Davenport in finale, numero due del mondo. A Montréal, è costretta al ritiro nel terzo set della finale contro Martina Hingis. Agli US Open, è fermata da Lindsay Davenport appena ai quarti di finale. Conclude l'anno in singolare vincendo la finale a Tokyo.

In doppio, le sorelle vincono a Wimbledon e la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney. Partecipano anche agli US Open, ma si ritirano in semifinale.

2001[modifica | modifica wikitesto]

La stagione, per Serena Williams, parte a Sydney, dove viene sconfitta ai quarti dalla testa di serie numero uno Martina Hingis. Sempre per mano della svizzera, la statunitense si ferma ai quarti gli Australian Open. A Melbourne, insieme alla sorella, conquista il titolo di doppio, completando il Career Grand Slam della specialità. A Indian Wells, Serena Williams arriva in finale battendo ai quarti Lindsay Davenport e non affrontando la semifinale programmata contro la sorella, che si ritira prima dell'inizio dell'incontro. In finale affronta Kim Clijsters, che batte per 4-6, 6-4, 6-2. Durante l'incontro, però, Serena Williams è vittima di numerosi insulti razzisti nei suoi confronti. Per questo motivo, insieme alla sorella decidono di boicottare il torneo negli anni a seguire.[3] Sia a Miami che al Roland Garros, così come a Wimbledon non riesce, invece, a superare i quarti di finale, perché sconfitta in tutte e tre le occasioni da Jennifer Capriati. A Los Angeles, invece, viene battuta da Monica Seles ai quarti di finale. A Toronto, però, Serena riesce a battere in semifinale Monica Seles e in finale Jennifer Capriati, vincendo così il torneo canadese. Agli US Open si presenta come numero dieci del mondo e riesce a passare ogni turno, battendo anche Justine Henin, Lindsay Davenport e Martina Hingis, ma è la sorella maggiore a trionfare a New York in finale, vincendo per 6-2, 6-4. Serena Williams termina la stagione di singolare a Monaco, conquistando il titolo senza neppure disputare la finale, grazie al ritiro della finalista Lindsay Davenport.

2002[modifica | modifica wikitesto]

Serena Williams nel 2002 alla Family Circle Cup di Charleston

Per Serena Williams, il 2002 è un anno eccellente. Si aggiudica il torneo di Scottsdale, battendo ai quarti la numero tre del mondo Martina Hingis, in semifinale la numero due Venus Williams e in finale la numero uno Jennifer Capriati. A Berlino, deve arrendersi solamente in finale contro Justine Henin. Justine Henin e Serena Williams replicano la finale di Berlino anche a Roma una settimana dopo, ma questa volta è la statunitense a trionfare. In un'ottima estate, vince il Roland Garros, Wimbledon (sia in singolare che in doppio) e gli US Open, battendo in tutte e tre le occasioni la sorella in finale. Grazie alle vittorie estive, a luglio diventa la nuova numero uno del mondo. A settembre, inoltre, si aggiudica il torneo di Tokyo (ai danni di Kim Clijsters) e di Lipsia (dove vince anche in doppio). Viene sconfitta, però, al WTA Tour Championships da Kim Clijsters in finale.

2003[modifica | modifica wikitesto]

Si conferma ai massimi livelli anche l'anno successivo con la conquista degli Open d'Australia (sia in singolare che in doppio), battendo in finale in singolare la sorella. Riesce così a completare il Career Grand Slam anche in singolare. Vince anche il torneo di Parigi e di Miami. A Charleston, perde in finale contro Justine Henin. Si ferma in semifinale sia a Roma che al Roland Garros, non riuscendo a difendere il titolo conquistato l'anno precedente. Difende, invece, il titolo conquistato a Wimbledon, battendo nuovamente la sorella maggiore in finale. Serena non partecipa, dopo Wimbledon, a nessun altro torneo nel 2003, a causa di numerosi infortuni. Viene scalzata, inoltre, dopo 57 settimane dalla vetta del ranking mondiale da Kim Clijsters.

Periodo negativo (2004 - 2006)[modifica | modifica wikitesto]

2004[modifica | modifica wikitesto]

Il 2004 fu un'annata abbastanza negativa per lei: non vinse nessun torneo importante e dovette accontentarsi di due trofei minori quali Miami e Pechino, il suo miglior risultato negli Slam fu a Wimbledon, dove a sorpresa venne battuta in finale dalla diciassettenne Marija Šarapova. Si occupò sempre più spesso di moda, facendo la modella (ha posato anche per il numero speciale della rivista Sports Illustrated) e creando una sua linea di abiti sportivi. Ha partecipato inoltre all'episodio Recita scolastica della sit-com Tutto in famiglia con Damon Wayans. Raggiunse anche la finale nel Masters di fine anno battuta da Marija Šarapova.

2005 - 2006[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo vinse gli Open d'Australia battendo in finale Lindsay Davenport. Fu però un fuoco di paglia, nel corso della stagione non vinse nessun altro torneo ed a fine anno uscì dalle prime 10 del ranking. Il 2006 fu nettamente l'anno peggiore della sua carriera, gli infortuni le impedirono, di fatto, di giocare ed addirittura uscì dalle prime 100 del ranking. Nello stesso anno partecipa a soli due slam, ovvero gli Australian Open e gli US Open, raggiungendo il suo miglior risultato con gli ottavi nel torneo di casa.

Ritorno in auge (2007 - 2010)[modifica | modifica wikitesto]

2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 2007 ha segnato la sua resurrezione:inizia l'anno perdendo nei quarti ad Hobart e vincendo nuovamente l'Australian Open battendo in finale Marija Šarapova ed è tornata stabilmente tra le prime 10 del ranking, ha vinto anche il Wta di Miami poi ha fatto quarti a Roma e Stoccarda, andando in finale a Mosca. Chiude l'anno ritirandosi nella prima partita del Round Robin al Master di fine anno. Deludenti sono gli altri risultati negli slam con tre quarti di finale.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 alle US Open Series di Stanford

Inizia la stagione con i quarti in Australia e vincendo a Bangalore, Miami e Charleston, i quarti a Berlino e a Roma. A giugno perde la finale di Wimbledon contro la sorella maggiore Venus e arriva in semifinale a Stanford. Ai Giochi della XXIX Olimpiade ha vinto la sua seconda medaglia d'oro olimpica, vincendo nuovamente il doppio in coppia con la sorella e rifacendosi della delusione avuta in singolare, dove è uscita ai quarti. Il 7 settembre dello stesso anno ha vinto il suo terzo US Open contro la tennista serba Jelena Janković, grazie a questo successo la Williams è tornata in vetta al ranking mondiale, dopo cinque anni di assenza.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere scesa in seconda posizione, grazie alla vittoria su Dinara Safina agli Australian Open 2009 è tornata numero 1 del mondo, posizione che cede nuovamente proprio alla russa in seguito al ritiro dal torneo di Charleston.[4] Nel 2009 a Wimbledon conquista sia il titolo in singolare, per la terza volta e sempre contro la sorella Venus, per 7-63, 6-2, riuscendo a ribaltare ogni pronostico, che il doppio, in coppia con Venus, contro le australiane Samantha Stosur e Rennae Stubbs per 7-64, 6-4. Con la sorella si aggiudica nuovamente il torneo di doppio degli US Open, a distanza di dieci anni dalla prima affermazione, contro Cara Black e Liezel Huber per 6-2, 6-2, grazie a questo risultato stabilisce il suo miglior ranking di doppio salendo al 3º posto della classifica mondiale. Il 12 ottobre 2009 torna in vetta al ranking mondiale e conclude l'anno vincendo il Masters di Doha in singolo contro la sorella Venus, affermandosi con un eloquente 7-6, 6-2, mentre nel torneo di doppio si fermano in semifinale contro Nuria Llagostera Vives e María José Martínez Sánchez.

Infortunio (2010 - 2011)[modifica | modifica wikitesto]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Serena con la sorella Venus agli Australian Open 2010

Il 2010 comincia molto bene per Serena, che riesce a conquistare la finale nel torneo di Sidney (poi nettamente battuta dalla russa Elena Dement'eva per 6-3, 6-2). Agli Australian Open riesce a conquistare il suo 12º titolo di uno Slam in singolo, battendo in finale la ritornata belga Justine Henin per 6-4, 3-6, 6-2[5] e poco dopo conquista anche il torneo di doppio insieme alla sorella Venus. La sua stagione sulla terra rossa è caratterizzata dalla sconfitta in semifinale al torneo di Roma e dall'eliminazione ai quarti al Roland Garros per mano dell'australiana Stosur. In doppio, riesce a vincere sia il torneo di Madrid, sia lo Slam parigino con estrema facilità. A Wimbledon, riesce a confermare il risultato vincente dell'anno prima, battendo tra le altre Marija Šarapova e Vera Zvonarëva, mentre in doppio viene eliminata ai quarti dalla stessa Zvonarëva e da Elena Vesnina. Nonostante questo risultato negativo in doppio nel torneo inglese, il 7 giugno conquista la vetta del ranking anche in questa categoria. Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, a causa di un serio infortunio al piede e di un'embolia polmonare piuttosto grave[6], non prende parte agli US Open, né agli Australian Open e al Roland Garros. Ritorna a giocare solo a giugno, partecipando all'AEGON International di Eastbourne, dove non supera il secondo turno fermata dalla russa Vera Zvonarëva con il punteggio di 6-3, 6-7, 5-7. Poco tempo dopo prende parte alla 125ª edizione di Wimbledon, torneo nel quale riesce a ritrovare sprazzi del suo miglior tennis (battendo in ordine Aravane Rezaï, la rumena Simona Halep e Marija Kirilenko): nonostante ciò viene sconfitta per 3-6, 6-7 al quarto turno da Marion Bartoli. Inesorabilmente esce dalle prime 100.

Ritorno ai successi (2011 - presente)[modifica | modifica wikitesto]

2011[modifica | modifica wikitesto]

A fine luglio torna al successo in un torneo WTA, conquistando la 40ª edizione del Bank of the West Classic di Stanford, nel quale dà prova del suo forte carattere e gioca un grande tennis: dopo essersi sbarazzata dell'australiana Anastasija Rodionova riesce a battere le russe Marija Kirilenko e Marija Šarapova per poi sconfiggere abbastanza agevolmente in semifinale la giovane Sabine Lisicki per 6-1, 6-2 e in finale la francese Marion Bartoli con il punteggio di 7-5, 6-1. Grazie a questo risultato fa un balzo in avanti sino alla posizione n. 79.

A Toronto torna a vincere dopo 3 anni un torneo importante: in Canada dimostra di essere ritornata a grandi livelli, battendo in finale l'australiana Samantha Stosur in due set. Agli US Open 2011 le viene assegnata solo la testa di serie numero 28 a causa della bassa posizione in classifica ma raggiunge facilmente la finale senza perdere un set. Nel match decisivo però viene sconfitta per 6-2, 6-3 da Samantha Stosur[7] e durante la partita è protagonista di un comportamento offensivo nei confronti della giudice di sedia, Eva Asderaki, che le causerà una multa di 2.000 dollari.[8]

2012[modifica | modifica wikitesto]

In festa per la medaglia d'oro in singolare a Londra 2012

Il 2012 inizia con un infortunio alla caviglia rimediato durante il torneo di Brisbane. Questo infortunio pregiudicherà la prestazione degli Australian Open, dove viene sconfitta agli ottavi di finale da Ekaterina Makarova. Dopo una pausa per riprendersi dall'infortunio, Serena vince il torneo di Charleston sulla terra verde americana e il torneo di Madrid sulla terra blu. Arriva al Roland Garros imbattuta sulla terra ma proprio qui verrà sconfitta al primo turno da Virginie Razzano, venendo sconfitta per la prima volta in carriera al primo incontro in uno Slam. A Wimbledon, Serena con qualche difficoltà supera il terzo e il quarto turno entrambi in tre set, per poi vincere il torneo in finale contro la polacca Agnieszka Radwańska per 6-1, 5-7, 6-2.[9]. Durante la semifinale contro Viktoryja Azaranka, Serena registra anche il record di aces durante un match femminile (24).[10] La settimana successiva conquisterà il Bank of the West Classic di Stanford. Sempre a Londra, negli stessi campi di Wimbledon, il 4 agosto 2012 si laurea campionessa olimpica vincendo la finale contro la russa Marija Šarapova con un netto 6-0, 6-1, dominando il torneo e perdendo appena 17 games in 6 incontri.[11] Il giorno seguente in coppia con la sorella Venus Williams vince anche il torneo di doppio e quindi un nuovo oro sconfiggendo la coppia ceca Hlaváčková-Hradecká per 6-4, 6-4.

Conclude l'estate trionfando per la quarta volta agli US Open battendo in finale la numero uno del mondo Viktoryja Azaranka con il risultato di 6-2, 2-6, 7-5, dopo aver rimontato un parziale di 3-5 nel set decisivo, con la bielorussa a due punti dal match.[12] Termina il 2012 aggiundicandosi senza perdere neanche un set il Wta Tour Championship di Istanbul, si qualifica per prima nel girone eliminatorio e in semifinale sconfigge la polacca Agnieszka Radwańska prima di superare nel match decisivo Marija Šarapova col punteggio di 6-4, 6-3. Conclude l'anno al terzo posto mondiale ma con il maggior numero di titoli vinti in stagione, sette.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 2013 di Serena Williams inizia con una vittoria, a gennaio infatti vince il torneo di Brisbane senza perdere nemmeno un set, sconfiggendo in finale la russa Anastasija Pavljučenkova. Approda quindi agli Australian Open 2013 con la volontà di riscattare il mediocre risultato dell'anno precedente, ma anche questa volta un infortunio alla caviglia condiziona i suoi risultati. Riesce a raggiungere i quarti di finale ma deve arrendersi alla giovane connazionale Sloane Stephens. Dopo un po' di riposo per riprendersi dagli infortuni, Serena torna in Qatar e con la vittoria nei quarti di finale contro Petra Kvitová si assicura il ritorno in cima alla classifica mondiale. Arriva in finale dove ha la peggio contro la bielorussa Viktoryja Azaranka. Serena con i suoi 31 anni diventa così la più anziana numero 1 della storia. Si presenta la settimana successiva a Dubai ma si ritirerà prima di scendere in campo durante il suo match di second turno contro Marion Bartoli. È tornata per concludere la stagione sul cemento americano al Miami, torneo che in carriera aveva già vinto 5 volte. Supera a fatica gli ottavi di finale contro Dominika Cibulková recuperando un parziale che la vedeva sotto 2-6, 1-4 e vincendo poi col punteggio di 2-6, 6-4 6-2. Anche nei quarti di finale contro la cinese Li Na non gioca il suo miglior tennis rimontando nel secondo set uno svantaggio di 2-5 e vincendo con il punteggio di 6-3 7-6 dopo aver annullato un set point nel secondo set. In semifinale invece annichilisce la polacca Agnieszka Radwańska, detentrice del titolo, con il punteggio di 6-0, 6-3 e nell'incontro per il titolo sconfigge la russa Marija Šarapova recuperando uno svantaggio di 4-6 2-3 e infilando 10 giochi consecutivi prima di concludere con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-0. Vince così il torneo di Miami per la sesta volta in carriera, superando il record di Steffi Graf.[13] La settimana successiva Serena riesce a difendere il titolo di Charleston sconfiggendo in finale la serba Jelena Janković con il punteggio di 3-6, 6-0, 6-2 dopo avere sconfitto in semifinale la sorella Venus con il punteggio di 6-1 6-2.

Serena Williams nel vittorioso Roland Garros 2013

La striscia di vittorie consecutive continuerà anche con la vittoria del Mutua Madrid Open 2013, torneo già vinto da Serena l'anno precedente anche se nell'edizione 2013 la terra torna rossa, abbandonando così l'esperimento della terra blu 2012. Pur non esprimendo il suo miglior tennis nei primi turni, Serena sconfiggerà in finale Marija Šarapova con il netto punteggio di 6-1, 6-4, confermando la prima posizione mondiale e vincendo per la dodicesima volta consecutiva contro la tennista russa. Con questa vittoria, Serena torna a vincere un torneo sulla terra rossa dopo 11 anni e taglia il traguardo dei 50 titoli, impresa che nella storia è riuscita solo ad altre 9 giocatrici.[14] La stagione sulla terra continua in modo straordinario per Serena che, appena 7 giorni dopo la vittoria di Madrid, conquista per la seconda volta anche il torneo degli internazionali BNL d'Italia sconfiggendo in finale la bielorussa Viktoryja Azaranka con il netto punteggio di 6-1 6-3.[15] Serena perde solamente 14 games in tutto il torneo e segna la striscia di vittorie consecutive più lunga della sua carriera. Si presenta così all'Open di Francia 2013 imbattuta sulla terra, avendo vinto tutti e tre i tornei ai quali ha partecipato, spodestando il trono della Sharapova, battendola in finale con il punteggio di 6-4 6-4, conquistando così, dopo undici anni, il secondo titolo parigino della sua carriera[16].

In giugno prende parte al torneo di Wimbledon eliminando la lussemburghese Mandy Minella per 6-1, 6-3, la francese Caroline Garcia per 6-3, 6-2 e la giapponese 42enne Kimiko Date-Krumm per 6-2, 6-0, conquistando in questo modo la trentaquattresima vittoria consecutiva, a una sola partita dal record degli anni 2000 detenuto da sua sorella Venus.[17] Viene eliminata a sorpresa agli ottavi di finale da Sabine Lisicki in tre set con il punteggio di 6-2 1-6 6-4.[18]. Il 21 luglio 2013 vince il primo torneo International della carriera (53º totale) a Bastad, dopo aver battuto in finale Johanna Larsson 6-4, 6-1.

Serena si prepara a difendere l'ultimo slam dell'anno disputando i tornei di Toronto e Cincinnati. Alla Rogers Cup 2013 di Toronto la Williams sconfigge senza perdere un set Francesca Schiavone, Kirsten Flipkens, Magdaléna Rybáriková, Agnieszka Radwańska, e in finale la rumena Sorana Cîrstea con il severo punteggio di 6-2 6-0. La settimana successiva Serena si presenta al Western & Southern Open di Cincinnati. Qualche difficoltà durante il torneo si vede già al primo turno nel quale perde un set contro Eugenie Bouchard. Nelle partite successive Serena sconfigge senza perdere un set Mona Barthel, Simona Halep, Li Na ma perderà poi in finale contro la numero 2 del mondo Viktoryja Azaranka in un match molto equilibrato nel quale la Williams è stata a due punti dal titolo (6-2, 2-6, 6-7).

Serena Williams agli US Open 2013

Dopo una settimana di riposo nella quale Serena si riprende da un piccolo infortunio agli addominali rimediato durante il torneo di Cincinnati, Serena si presenta a New York pronta per difendere il titolo agli Us Open. Il percorso di Serena è una cavalcata fino alla finale; perde infatti solo 16 games in 6 partite sconfiggengo Francesca Schiavone (6-0, 6-1), Galina Voskoboeva (6-3, 6-0), Jaroslava Švedova (6-3, 6-1), Sloane Stephens (6-4, 6-1), Carla Suárez Navarro (6-0, 6-0), Li Na (6-0, 6-3). In finale ritroverà per il secondo anno consecutivo Viktoryja Azaranka. Il match è fortemente condizionato dal vento che non consente alle giocatrici di giocare al meglio e creando molti problemi durante il lancio palla al servizio. Serena dopo aver vinto il primo set 7-5, e dopo essere stata avanti 4 a 1 nel secondo set, servendo anche due volte per il match, perderà il secondo set al tie-break (8 punti a 6). Il terzo set però non ha storia: Serena lo vince 6-1 e conclude il match con il punteggio di 7-5, 6-7, 6-1, vincendo lo slam americano per la quinta volta e portandosi a 17 titoli slam complessivi a solo una lunghezza da Martina Navrátilová e Chris Evert. Avendo vinto anche lo Us Open Series, Serena intasca 1 milione di dollari di bonus arrivando così alla cifra record di 3,6 milioni di dollari totali.[19] Dato il gran numero di match giocati, Serena si ritira dal torneo di Tokyo e si presenta direttamente al China Open di Pechino. Qui avrà delle difficoltà nei primi tre turni, forse anche complice un risentimento muscolare alla schiena. A partire dai quarti di finale Serena ritrova pian piano il suo miglior tennis e sconfigge in finale la serba Jelena Janković con il netto punteggio di 6-2, 6-2. Data la strepitosa stagione, Serena si presenta ai WTA Tour Championships da testa di serie numero 1 nonché da campionessa in carica. Si qualifica alle semifinali non perdendo nemmeno un set nel girone sconfiggendo Angelique Kerber (6-3,6-1), Agnieszka Radwańska (6-2,6-4) e Petra Kvitová (6-2,6-3). In semifinale, nonostante qualche problema muscolare riesce a sconfiggere Jelena Janković col punteggio di 6-4, 2-6, 6-4 per poi sconfiggere in finale la cinese Li Na in rimonta (2-6, 6-3, 6-0), vincendo gli ultimi 9 games consecutivi del match. Serena chiude il 2013 con 11 titoli e più di 12 milioni di dollari di montepremi segnando un record di guadagni sia in campo maschile che femminile.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo anno dell'Americana comincia con un sorriso grazie alla vittoria del torneo di Brisbane dove sconfigge Viktoryja Azaranka in 2 set. Periodo di grande slam per Serena. Agevolmente la statunitense passa il primo turno con la wild card di casa Barty. Sconfigge al secondo turno la Dolonc e al terzo estromette dal torneo la testa di serie numero 31 Daniela Hantuchová. A sorpresa la Williams viene eliminata agli ottavi dalla numero 14 del mondo Ana Ivanović, con lo score di 6-4 3-6 3-6, in un match condizionato dai dolori alla schiena che avevano portato Serena a meditare il ritiro prima del match di terzo turno contro la Hantuchova. Dà forfait a Doha ma partecipa al torneo di Dubai dove elimina Ekaterina Makarova e Jelena Janković, prima di essere sconfitta in semifinale a sorpresa da Alizé Cornet con un doppio 6-4.

Rispetta la decisione, presa con la sorella, di non partecipare al torneo di Indian Wells. A Miami, però, si fa valere e conquista il suo settimo titolo in Florida battendo in finale la cinese e testa di serie numero 2 Li Na con il punteggio di 7-5 (dopo aver recuperato dal 5-2) 6-1. A Charleston viene eliminata al secondo turno da Jana Čepelová.

Serena al torneo di Madrid nel 2014

A Madrid è costretta a ritirarsi ai quarti di finale, permettendo alla Kvitová di accedere in semifinale senza nemmeno scendere in campo. Vince il suo 60º titolo in carriera agli Internazionali d'Italia (per la terza volta in carriera) battendo in finale Sara Errani per 6-3, 6-0. Arriva a Parigi con un solo titolo sulla terra rossa vinto. Si trova subito in difficoltà contro Alizé Lim, vince 6-1, 6-2; ma non giocando da Serena Williams, infatti il risultato è meno netto di quanto dica il punteggio. Al secondo turno viene battuta nettamente (6-2, 6-2) dalla giovanissima Garbine Muguruza, giocatrice spagnola di vent'anni.

Si presenta al Torneo di Wimbledon 2014 come favorita numero 1 alla vittoria finale, ma anche qui tradisce le attese, venendo sconfitta dalla francese Alizé Cornet, che aveva già battuto la Williams quest'anno a Dubai. Anche nel doppio non le va meglio, è costretta a ritirarsi nel match di secondo turno, per via di uno strano malore che la minore delle sorelle Williams ha avvertito in campo (la statunitense non riusciva nemmeno a vedere la pallina, commettendo 4 doppi falli consecutivi nel suo turno di battuta). Il 3 agosto vince il torneo di Bank of The West Classic, battendo in finale la tedesca Angelique Kerber, con il punteggio di 7-61, 6-3. Accede in semifinale alla Rogers Cup di Montréal, battendo Caroline Wozniacki, con il punteggio finale di 4-6, 7-5, 7-5, in una partita durata quasi 3 ore. Nel match di semifinale è sconfitta dalla sorella Venus in tre set. Al Western & Southern Open, la statunitense accede in finale battendo di nuovo la Wozniacki, anche questa volta in tre set (2-6, 6-2, 6-4). In finale si impone facilmente sulla Ivanovic, conquistando così il suo primo titolo a Cincinnati, e vincendo per la terza volta in quattro anni le US Open Series.

Si presenta agli US Open come testa di serie numero uno. Dopo aver battuto le tre statunitensi Taylor Townsend, Vania King e Varvara Lepchenko, agli ottavi incontra la estone Kaia Kanepi. In questo match si impone per 6-3 6-3. Ai quarti incontra l'italiana Flavia Pennetta, testa di serie numero undici del tabellone. Anche in questo caso vince agevolmente per 6-3 6-2 e passa in semifinale, dove si impone agevolmente contro Ekaterina Makarova, testa di serie numero 17. In finale affronta la ex numero uno Caroline Wozniacki (nel torneo testa di serie numero dieci). Anche in questo caso Serena Williams non ha problemi a vincere il match (6-3 6-3), aggiudicandosi così il diciottesimo Slam in carriera, il terzo di fila a New York. Grazie alla vittoria di questo titolo, eguaglia il record di Chris Evert e Martina Navrátilová per numero di titoli Slam vinti.[20]

Il 5 settembre, Serena Williams si qualifica matematicamente per il WTA Finals 2014 in singolare[21] e riesce a vincere il terzo titolo consecutivo sconfiggendo in finale Simona Halep per 6-3, 6-0. Vincendo il titolo a Singapore la Williams conferma la leadership mondiale chiudendo per il secondo anno consecutivo al numero uno, con 7 titoli vinti (Brisbane, Miami, Roma, Stanford, Cincinnati, US Open e i WTA Championships), e con un guadagno complessivo di $9,317,298.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Serena Williams agli Australian Open 2015

Serena inizia l'anno prendendo parte alla Hopman Cup, in coppia con il connazionale John Isner.

Partecipa agli Australian Open, dove è accreditata della testa di serie numero 1. Approda in finale battendo in sequenza Alison Van Uytvanck (6-0, 6-4), Vera Zvonarëva (7-5, 6-0), Elina Svitolina (4-6, 6-2, 6-0), Garbiñe Muguruza (2-6, 6-3, 6-2), Dominika Cibulková (6-2, 6-2) e la sorpresa del torneo, Madison Keys, sconfitta 7-65, 6-2. In finale incontra la numero 2 al mondo Marija Šarapova, sconfiggendola con il punteggio di 6-3, 7-65 e aggiudicandosi per la sesta volta il trofeo. Grazie a questa vittoria giunge a quota 19 slam, superando Martina Navrátilová e Chris Evert.[22]

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Serena Williams è una giocatrice da fondo campo e il suo gioco è costruito attorno a un immediato controllo aggressivo dello scambio, sia durante il suo turno di servizio che durante quello dell'avversaria.[23] Il suo dritto è considerato uno dei più potenti del circuito, così come il suo rovescio bimane. Anche il servizio è uno dei più potenti a livello femminile: infatti, solo la sorella Venus Williams e Sabine Lisicki sono riuscite a fare meglio del suo record personale di 207 km/h.[24] Serena Williams è anche un'ottima doppista e negli anni ha imparato a padroneggiare anche il gioco a rete.

La statunitense è conosciuta anche per essere una giocatrice molto solida a livello mentale. Infatti, ha vinto tre Slam dopo aver salvato delle palle match (nel 2003 e nel 2005 a Melbourne e nel 2009 a Wimbledon). Inoltre, ha anche imparato a servire aces nei momenti più critici degli incontri, come durante le palle break e i match points a proprio sfavore.[25]

Numerosi sono i record stagionali che detiene e che rispecchiano le sue doti tennistiche: nel 2014, è la giocatrice che ha eseguito più ace (395), che ha vinto più giochi con il servizio (81,8%), che ha vinto più punti con la seconda di servizio (50,9%) e che ha salvato più palle break in proprio sfavore (63,1%). È seconda solo a Coco Vandeweghe, invece, come percentuale di punti vinti con la prima di servizio (75,2%).[26]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Venus Williams[modifica | modifica wikitesto]

Venus (a destra) e Serena (a sinistra) durante gli US Open del 2013
« È senz'altro meno doloroso perdere da Venus. Ci rimarrei male, ma in fondo è molto più semplice accettare di essere sconfitta da lei invece cha da una giocatrice che normalmente dovrei riuscire a battere. »
(Serena Williams)

Serena si è finora scontrata ben 25 volte con la sorella Venus, in una delle rivalità più note e discusse della storia recente del tennis. Dodici dei loro scontri sono avvenuti nei tornei del Grande Slam e ben otto in finali dello Slam. Serena conduce la rivalità per 14-11: 7-5 negli scontri dello Slam e 6-2 nelle finali dei Major. Serena e Venus Williams sono state le seconde sorelle a scontrarsi in una finale dello Slam, dopo la finale del Torneo di Wimbledon 1884 dove si incontrarono Maud e Lillian Watson e le prime sorelle ad occupare contemporaneamente la prima e la seconda posizione del ranking WTA. La rivalità con la sorella ha caretterizzato fin dall'inizio la carriera di Serena. Il primo scontro tra le due risale al secondo turno dell'Australian Open del 1998, e vide la netta vittoria di Venus in due set. Venus ha dominato i primi anni della rivalità con la sorella vincendo cinque dei primi sei scontri diretti, tra cui la prima finale in famiglia in uno Slam allo US Open del 2001, vinta nettamente da Venus in due set. La svolta arriva nel 2002 quando Serena inizia una striscia di sei successi consecutivi con la sorella, di cui cinque in finali dello Slam. Serena sorprende la sorella in finale al Roland Garros e ripete il successo poco dopo a Wimbledon. Il successo di Serena a Wimbledon è doppiamente importante in quanto le permette di scavalcare la sorella in cima alla classifica e diventare così numero 1 al mondo per la prima volta in carriera. Le due sorelle ripeteranno la sfida anche allo US Open del 2002 e all'Australian Open del 2003, vedendo sempre la vittoria di Serena, che completerà così il Career Grand Slam. Nel 2003 le due sorelle torneranno a scontrarsi in finale a Wimbledon, vedendo di nuovo Serena vincitrice sulla sorella in quella che è forse la più combattuta delle otto finali in famiglia, conclusasi in tre set col punteggio di 4-6 6-4 6-2 in favore di Serena. Dopo quella finale le sorelle torneranno a scontrarsi solo nel 2005, quando Venus riuscirà a spezzare la serie di sei sconfitte consecutive, infliggendo due pesanti KO a Serena a Miami e negli ottavi di finale dello US Open. Dopo una nuova pausa la rivalità tra le sorelle Williams tornerà in auge alla fine del decennio. Tra 2008 e 2009 Serena si scontrerà con la sorella in nove occasioni, con sei vittorie per Serena e tre per Venus. Tra questi nove scontri spiccano le finali di Wimbledon 2008 e 2009, la prima vinta da Venus in due set molto combattuti (7-5 6-4) e la seconda vinta invece da Serena con un punteggio piuttosto netto (7-6 6-2). Sempre nel 2009 le sorelle si scontrano per due volte al WTA Tour Championships, il torneo di fine anno. Serena batterà la sorella in entrambe le occasioni che le vede di fronte, sia al Round Robin che in finale, riuscendo così a tornare la numero 1 del mondo. Dopo il 2009 la rivalità di Serena con la sorella ha perso parecchio appeal tra gli spettatori e gli appassionati, a causa della malattia che ha fatto precipitare Venus in classifica. Le sorelle sono tornate a scontrarsi in semifinale a Charleston nel 2013, a quasi tre anni e mezzo di distanza dall'ultimo incontro. Serena ha lasciato alla sorella appena tre games. A un anno e mezzo di distanza le due sorelle si sono nuovamente affrontate in semifinale alla Roger's Cup. Contrariamente a tutti i pronostici Venus è riuscita a sorprendere la sorella in tre set, spezzando così la striscia di cinque vittorie consecutive di Serena nella loro rivalità.

Jennifer Capriati[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità con la connazionale Jennifer Capriati ha caratterizzato la prima parte della carriera di Serena. La rivalità si è conclusa nel 2004 quando, pur non ritirandosi ufficialmente, la Capriati ha cessato l'attività agonistica. Quella tra Serena Williams e Jennifer Capriati è stata una delle rivalità più emozionanti e discusse dei primi anni del 2000. Le due tenniste americane si sono confrontate in diciassette occasioni, di cui ben sette volte nei titoli del Grande Slam. La rivalità si è conclusa in favore di Serena per 10-7, ma gli scontri nei titoli dello Slam vedono prevalere la Capriati per 4-3. Gli scontri diretti tra Serena e la Capriati erano particolarmente sentiti da pubblico e stampa in quanto estremamente incerti, per dare un'idea basti pensare che dodici dei diciassette scontri tra Serena e la Capriati si sono conclusi al terzo set. Il primo scontro tra le due, avvenuto a Berlino nel 1999, s'è concluso con la vittoria di Serena. I successivi quattro scontri, tra cui spiccano i quarti di finale del Roland Garros e Wimbledon 2001, sono stati vinti dalla Capriati. Quindi, a partire dalla finale di Toronto del 2001, Serena inaugurò una serie di otto successi consecutivi,tra cui spiccano la semifinale del Roland Garros 2002, in una sconfitta che causò alla Capriati la perdita della numero 1 del ranking, e i quarti di Wimbledon 2003. Nel 2004, ultimo anno della carriera della Capriati, Serena rimediò invece tre sconfitte in quattro scontri. Serena venne battuta dalla connazionale in semifinale a Roma e ai quarti del Roland Garros. Serena si vendicò nei quarti a Wimbledon, lasciando solo due games alla connazionale, ma perse nuovamente ai quarti dello US Open in una partita nota per le feroci contestazioni di Serena contro il giudice di sedia. Il contestato quarto di finale dello US Open è stato l'ultimo atto di questa intensa rivalità, in quanto dalla fine della stagione la Capriati, pur non avendo mai ufficializzato il proprio ritiro, non è più scesa in campo.

Justine Henin[modifica | modifica wikitesto]

Serena Williams contro Justine Henin a Wimbledon, nel 2007

La rivalità con Justine Henin ha caratterizzato buona parte della carriera di Serena nella prima decade del nuovo millennio. La rivalità tra Serena e la Henin era molto sentita tra stampa e appassionati anche per via degli stili di gioco molto differenti tra le due atlete. Era quindi estremamente interessante lo scontro tra la potenza di Serena e l'eleganza della Henin. Serena si è scontrata con la Henin in quattordici occasioni, sette di questi scontri sono avvenuti nei titoli del Grande Slam. La rivalità si è conclusa in favore di Serena per 8-6, la Henin però prevale per 4-3 negli scontri nello Slam. Il primo scontro tra le due giocatrici è avvenuto nel 2001 agli ottavi degli US Open, e ha visto una netta affermazione di Serena sulla giocatrice belga. Serena ha dominato la prima parte della rivalità vincendo quattro dei primi cinque scontri con la tennista vallona. Le cose cominciarono a cambiare nel 2003, quando la Henin batté Serena due volte in tre scontri, prima in finale a Charleston quindi in semifinale al Roland Garros dopo una sfida in tre combattutissimi set. Serena si vendicò poche settimane dopo a Wimbledon, nuovamente in semifinale, quando batté la belga in due set. Le giocatrici non si scontrarono più per quattro anni, fino al 2007, anno in cui la rivalità tra le due giocatrici toccò l'apice. In quella stagione Serena, tornata ad alti livelli dopo un periodo difficile, si scontrò con la Henin, che presidiava la prima posizione nel ranking, in ben quattro occasioni. Il primo scontro avvenne in finale a Miami e vide la Williams sorprendere la Henin in tre combattutissimi set. I tre scontri successivi, avvenuti ai quarti di finale di Roland Garros; Wimbledon e US Open, videro però sempre l'affermazione della belga su Serena. La Williams interruppe la striscia di tre sconfitte consecutive a Miami nel 2008. Quindi, poco dopo, arrivò il sorprendente ritiro della belga quando questa era ancora la numero 1 al mondo. Quando nel 2010 la Henin decise di tornare nel circuito, incrociò subito Serena in finale all'Australian Open, in quella che è stata la loro prima e unica sfida in una finale dello Slam. Serena vinse in tre set dopo una sfida molto combattuta. La Henin si è nuovamente ritirata, stavolta definitivamente, a gennaio del 2011. La finale dell'Australian Open 2010 è stata quindi l'ultimo scontro tra le due.

Martina Hingis[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità con Martina Hingis ha caratterizzato i primi anni di Serena Williams nel circuito. La rivalità tra Serena e la Hingis è ricordata in quanto Martina Hingis era la regina del tennis femminile alla fine degli anni '90, ma la potenza di fuoco di Serena Williams e della sorella Venus misero presto in crisi il regno della tennista elvetica. Serena ha incrociato la Hingis in tredici occasioni, di cui tre nei titoli del Grande Slam, chiudendo la rivalità in suo favore per 7-6 negli scontri diretti e per 2-1 nei match del Grande Slam. Il primo scontro tra Serena e la Hingis avvenne ai quarti di finale a Miami nel 1998, come da pronostico vinse la Hingis, all'epoca numero 1 al mondo, ma la giocatrice svizzera rischiò seriamente la sconfitta, Serena infatti la costrinse al terzo set dove la Hingis prevalse solo al tie-break. Fin dal primo scontro Serena quindi riuscì a mettere in difficoltà la reginetta del circuito, dimostrando di non avere alcun timore reverenziale nei confronti della svizzera. La rivalità tra Serena e la Hingis cominciò a diventare seria nel 1999, quando le due si incrociarono in ben quattro occasioni. Serena batté l'allora numero 1 della classifica in tre scontri su quattro, in particolare durante l'estate sul cemento americano Serena infligge due dure sconfitte alla Hingis in semifinale a Los Angeles e in finale allo US Open, dove Serena conquista il suo primo titolo dello Slam sorprendendo la leader del ranking in due set. Tra 2000 e 2001 la Hingis riesce ad invertire la serie negativa contro Serena, battendola in tre occasioni consecutive a Montreal nel 2000 e nel 2001 Sydney e ai quarti dell'Australian Open. In semifinale allo US Open del 2001 però Serena torna vincente in due set, e si aggiudicherà anche gli ultimi due scontri con l'elvetica. L'ultima sfida tra la Hingis e Serena è stata ai quarti di Miami del 2002, quando Serena ha lasciato appena quattro games alla svizzera. La Hingis, dopo il ritiro nel 2003, è tornata in attività tra il 2006 e il 2008, quando ha nuovamente appeso la racchetta al chiodo, Serena però non l'ha mai incrociata in questo periodo. La rivalità tra Serena e la Hingis s'è quindi conclusa nel 2002.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche e record di Serena Williams.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali Slam[modifica | modifica wikitesto]

23 finali (19 vittorie, 4 sconfitte)[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Anno Torneo Superficie Avversario Risultato
Vittoria 1999 US Open (1) Cemento Svizzera Martina Hingis 6–3, 7–64
Sconfitta 2001 US Open (1) Cemento Stati Uniti Venus Williams 2–6, 4–6
Vittoria 2002 French Open (1) Terra rossa Stati Uniti Venus Williams 7–5, 6–3
Vittoria 2002 Wimbledon (1) Erba Stati Uniti Venus Williams 7–64, 6–3
Vittoria 2002 US Open (2) Cemento Stati Uniti Venus Williams 6–4, 6–3
Vittoria 2003 Australian Open (1) Cemento Stati Uniti Venus Williams 7–64, 3–6, 6–4
Vittoria 2003 Wimbledon (2) Erba Stati Uniti Venus Williams 4–6, 6–4, 6–2
Sconfitta 2004 Wimbledon (1) Erba Russia Marija Šarapova 1–6, 4–6
Vittoria 2005 Australian Open (2) Cemento Stati Uniti Lindsay Davenport 2–6, 6–3, 6–0
Vittoria 2007 Australian Open (3) Cemento Russia Maria Sharapova 6–1, 6–2
Sconfitta 2008 Wimbledon (2) Erba Stati Uniti Venus Williams 5–7, 4–6
Vittoria 2008 US Open (3) Cemento Serbia Jelena Janković 6–4, 7–5
Vittoria 2009 Australian Open (4) Cemento Russia Dinara Safina 6–0, 6–3
Vittoria 2009 Wimbledon (3) Erba Stati Uniti Venus Williams 7–63, 6–2
Vittoria 2010 Australian Open (5) Cemento Belgio Justine Henin 6–4, 3–6, 6–2
Vittoria 2010 Wimbledon (4) Erba Russia Vera Zvonarëva 6–3, 6–2
Sconfitta 2011 US Open (2) Cemento Australia Samantha Stosur 2–6, 3–6
Vittoria 2012 Wimbledon (5) Erba Polonia Agnieszka Radwańska 6–1, 5–7, 6–2
Vittoria 2012 US Open (4) Cemento Bielorussia Viktoryja Azaranka 6–2, 2–6, 7–5
Vittoria 2013 French Open (2) Terra rossa Russia Maria Sharapova 6–4, 6–4
Vittoria 2013 US Open (5) Cemento Bielorussia Victoria Azarenka 7–5, 66-7, 6–1
Vittoria 2014 US Open (6) Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-3, 6-3
Vittoria 2015 Australian Open (6) Cemento Russia Maria Sharapova 6-3, 7–65

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie negli Slam (13)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1999 Francia Open di Francia Terra battuta Stati Uniti Venus Williams Svizzera Martina Hingis
Russia Anna Kurnikova
6-3, 62-7, 8-6
1999 Stati Uniti US Open Cemento Stati Uniti Venus Williams Stati Uniti Chanda Rubin
Francia Sandrine Testud
4-6, 6-1, 6-4
2000 Regno Unito Wimbledon Erba Stati Uniti Venus Williams Francia Julie Halard-Decugis
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 6-2
2001 Australia Australian Open Cemento Stati Uniti Venus Williams Stati Uniti Lindsay Davenport
Stati Uniti Corina Morariu
6-2, 2-6, 6-4
2002 Regno Unito Wimbledon (2) Erba Stati Uniti Venus Williams Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
6-2, 7-5
2003 Australia Australian Open (2) Cemento Stati Uniti Venus Williams Spagna Virginia Ruano Pascual
Argentina Paola Suárez
4-6, 6-4, 6-2
2008 Regno Unito Wimbledon (3) Erba Stati Uniti Venus Williams Stati Uniti Lisa Raymond
Australia Samantha Stosur
6-2, 6-2
2009 Australia Australian Open (3) Cemento Stati Uniti Venus Williams Slovacchia Daniela Hantuchová
Giappone Ai Sugiyama
6-3, 6-3
2009 Regno Unito Wimbledon (4) Erba Stati Uniti Venus Williams Australia Samantha Stosur
Australia Rennae Stubbs
7-64, 6-4
2009 Stati Uniti US Open (2) Cemento Stati Uniti Venus Williams Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Liezel Huber
6-2, 6-2
2010 Australia Australian Open (4) Cemento Stati Uniti Venus Williams Zimbabwe Cara Black
Stati Uniti Liezel Huber
6-4, 6-3
2010 Francia Open di Francia (2) Terra battuta Stati Uniti Venus Williams Rep. Ceca Květa Peschke
Slovenia Katarina Srebotnik
6-2, 6-3
2012 Regno Unito Wimbledon (5) Erba Stati Uniti Venus Williams Rep. Ceca Andrea Hlaváčková
Rep. Ceca Lucie Hradecká
7-5, 6-4

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 5 luglio 1998 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Bielorussia Maks Mirny India Mahesh Bhupathi
Croazia Mirjana Lučić
6-4, 6-4
2. 13 settembre 1998 Stati Uniti US Open, New York Cemento Bielorussia Maks Mirny Stati Uniti Patrick Galbraith
Stati Uniti Lisa Raymond
6-2, 6-2

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (1)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 7 giugno 1998 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Argentina Luis Lobo Stati Uniti Justin Gimelstob
Stati Uniti Venus Williams
4-6, 4-6
2. 31 gennaio 1999 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Bielorussia Maks Mirny Sudafrica David Adams
Sudafrica Mariaan de Swardt
4–6, 6–4, 6–7(5–7)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Serena Williams, WTA Tour. URL consultato il 30 novembre 2014.
  2. ^ (EN) Career Prize Money Leaders. URL consultato il 5 luglio 2014.
  3. ^ (EN) JA Allen, Venus and Serena Williams: Boycotting Indian Wells 9 Years and Counting su bleacherreport.com, 12 marzo 2010. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  4. ^ ubitennis.com, Safina-Serena, chi è la maestra, 27 ottobre 2009.
  5. ^ gazzetta.it, Australia, trionfo Williams Troppo forte per la Henin, 30 gennaio 2010.
  6. ^ Serena Williams svela tutto riguardo al suo infortunio!
  7. ^ Stosur batte la Serena Furiosa
  8. ^ Niente sanzioni per Serena: solo una piccola multa
  9. ^ Luca Marianantoni, Serena come Venus: quinto Wimbledon, gazzetta.it, 7 luglio 2012. URL consultato il 18 luglio 2012.
  10. ^ ubitennis.com, Settima finale per Serena, 2 luglio 2012. URL consultato il 2 luglio 2012.
  11. ^ Serena, solo un game a Masha! - Ubitennis
  12. ^ Serena da impazzire, Azaranka k.o. al terzo set, gazzetta.it. URL consultato il 10 settembre 2012.
  13. ^ gazzetta.it, Miami. Williams regina: Sharapova sconfitta 4-6 6-3 6-0, 1º aprile 2013.
  14. ^ Serena fa 50 e resta n.1, ubitennis.com, 12 maggio 2013.
  15. ^ ubitennis.com, Serena Williams straripante regina: 41 vincenti su 74 punti fatti!, 19 maggio 2013.
  16. ^ Roland Garros. Trionfa Serena Williams Sharapova giù dal trono con onore, gazzetta.it, 8 giugno 2013.
  17. ^ ubitennis.com, Serena non si ferma: è a una vittoria da Venus, 29 giugno 2013.
  18. ^ Wimbledon, Serena Williams eliminata a sorpresa dalla Lisicki, Sport Mediaset, 1º luglio 2013.
  19. ^ fantagazzetta.com, US Open: a Serena Williams il titolo femminile, 9 settembre 2013.
  20. ^ (EN) SERENA WINS HISTORIC 18TH MAJOR. URL consultato il 9 settembre 2014.
  21. ^ (EN) SERENA WILLIAMS' ROAD TO SINGAPORE. URL consultato il 17 settembre 2014.
  22. ^ Serena Williams ha vinto gli Australian Open, ilpost.it, 31 gennaio 2015. URL consultato il 31 gennaio 2015.
  23. ^ (EN) Gimpy Jankovic swats away defending champion Williams. URL consultato il 10 settembre 2014.
  24. ^ (EN) The serve, returned. URL consultato il 10 settembre 2014.
  25. ^ (EN) Serena Williams powers to her 16th Grand Slam in Paris. URL consultato il 10 settembre 2014.
  26. ^ (EN) WTA Tour MATCHFACTS, 29 settembre 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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