Elina Svitolina

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Elina Svitolina
Svitolina RG19 (16) (48199019751).jpg
Elina Svitolina nel 2019
Nazionalità Ucraina Ucraina
Altezza 174 cm
Peso 60 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 359 – 187 (65,75%)
Titoli vinti 14 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 3ª (11 settembre 2017)
Ranking attuale 4ª (14 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2018, 2019)
Francia Roland Garros QF (2015, 2017)
Regno Unito Wimbledon SF (2019)
Stati Uniti US Open SF (2019)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2018)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 47 – 62 (43,12%)
Titoli vinti 2 WTA, 2 ITF
Miglior ranking 103ª (29 ottobre 2018)
Ranking attuale 1154ª (14 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2014, 2016)
Francia Roland Garros 2T (2014)
Regno Unito Wimbledon 2T (2016)
Stati Uniti US Open 2T (2014)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 8 – 12 (40,00%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2017)
Francia Roland Garros 2T (2015, 2017)
Regno Unito Wimbledon 3T (2014)
Stati Uniti US Open 2T (2018)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 ottobre 2019

Elina Mychajlivna Svitolina (in ucraino: Еліна Михайлівна Світоліна?, IPA: [ɛ'lʲinɑ swi'tɔlʲinɑ]; Odessa, 12 settembre 1994) è una tennista ucraina.

Nel febbraio del 2017, in seguito alla vittoria del titolo di Dubai, diventa la prima tennista donna del suo Paese ad entrare a far parte delle prime dieci del mondo[1], mentre l'11 settembre dello stesso anno migliora tale primato raggiungendo la terza posizione, ad oggi suo best ranking. Il 28 ottobre 2018 diventa anche la prima tennista ucraina a vincere il torneo di fine anno, le WTA Finals.

Vincitrice di quattordici tornei WTA in singolare e di due in doppio, attualmente occupa l'ottava posizione del ranking mondiale. Come migliori risultati nelle prove del Grande Slam, vanta due semifinali a Wimbledon 2019 e US Open 2019 e quattro quarti di finale, di cui due all'Open di Francia 2015 e 2017 e due agli Australian Open 2018 e 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elina Svitolina è nata a Odessa, in Ucraina, il 12 settembre 1994 da Olena Svitolina e Mikhaylo Svitolin; ha un fratello più grande di nome Julian. I suoi genitori sono stati entrambi sportivi: il padre è stato un wrestler, mentre la madre ha praticato canottaggio a livello agonistico. All'età di tredici anni si è trasferita con la famiglia a Kharkiv, che ancora oggi risulta essere la sua residenza, anche se lei ci torna raramente. All'inizio del 2019 intreccia una relazione con il tennista Gael Monfils.[2] È attualmente allenata da Andrew Bettles e in passato è stata seguita occasionalmente anche da Justine Henin.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2009-2012: junior[modifica | modifica wikitesto]

Svitolina nel 2010

Nel 2009 partecipò all'US Open 2009 - Singolare ragazze senza superare il primo turno. L'anno successivo, nel 2010, vinse l'Open di Francia 2010 - Singolare ragazze sconfiggendo in finale Ons Jabeur con il punteggio di 6-2, 7-5. Con Ljudmyla Kičenok in doppio arrivò alle semifinali perdendo contro la coppia spagnola Lara Arruabarrena Vecino e María Teresa Torró Flor, con il punteggio di 2-6 4-6.

Al torneo di Wimbledon 2010 - Singolare ragazze perse contro Grace Min. Nella stessa competizione al doppio giunse in finale venendo sconfitta da Tímea Babos e Sloane Stephens con un punteggio a favore delle vincitrici di 6-7(7), 6-2, 6-2. Svitolina nell'occasione giocò in coppia con Irina Chromačëva.

Nel 2012, perse la finale del Torneo di Wimbledon 2012 - Singolare ragazze contro la canadese Eugenie Bouchard con il punteggio di 2-6, 2-6.

2011-2014: primi titoli WTA[modifica | modifica wikitesto]

Svitolina nel 2012

Il 16 agosto 2011 ha conquistato il primo titolo ITF della carriera ad Istanbul e due mesi dopo vince anche a Lagos. Nel 2012 vince altri due titoli ITF, La Marsa e Telavi.

Agli US Open 2012 avviene il suo debutto in un torneo dello Slam, dove viene battuta dalla serba Ana Ivanović. L'11 novembre 2012 vince il primo titolo del circuito WTA 125 a Pune, in India, a discapito della giapponese Kimiko Date-Krumm.[3]

All'Australian Open 2013 viene sconfitta da Angelique Kerber al primo turno. Agli Open di Francia 2013 raggiunge per la prima volta il secondo turno dove viene battuta dalla statunitense Varvara Lepchenko. Al Torneo di Wimbledon 2013 viene superata al primo ostacolo dalla futura campionessa Marion Bartoli. Il 28 luglio vince il suo secondo titolo in singolare, battendo Shahar Peer nella finale del Baku Cup.

Il 27 luglio 2014 si conferma campionessa del torneo Baku Cup battendo in finale Bojana Jovanovski per 6-1, 7-62.

2015-2016: l'ascesa e Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2015 vince il torneo di Marrakech, battendo nell'ordine: Donna Vekić (6-2 6-2), Christina McHale (7-5 6-3), Karin Knapp (6-0 3-6 6-3), Anna Karolína Schmiedlová (6-0 6-3) e in finale Tímea Babos (7-5 7-6).

Raggiunge, per la prima volta in carriera, i quarti di finale al Roland Garros 2015, quando batte Yanina Wickmayer (6-2 6-2), Yulia Putintseva (9-7 al terzo), Annika Beck (6-3 2-6 6-4) e Alizé Cornet (6-2 7-69) prima di venir eliminata dalla testa di serie numero 7 Ana Ivanović, per 3-6 2-6.

Svitolina al Roland Garros 2016

Elina avvia il 2016 a Sydney, dove perde subito da Angelique Kerber in tre set. Agli Australian Open coglie la prima vittoria della stagione contro Victoria Duval (6-2 6-3) anche se al secondo turno viene a sorpresa estromessa dalla qualificata Naomi Osaka con un doppio 6-4. Prosegue l'anno a Dubai, dove disputa un ottimo torneo: dopo aver battuto Jana Cepelova, al secondo turno sconfigge la testa di serie numero 2 nonché numero 5 del mondo Garbiñe Muguruza per 7-6(3) 6-3 mentre ai quarti supera Coco Vandeweghe in tre set. La sua corsa si arresta in semifinale, quando viene estromessa dalla futura vincitrice Sara Errani. Dopo una sconfitta all'esordio a Doha, si presenta a Kuala Lumpur, dove è seconda favorita del seeding. Nei primi due turni si impone sulle giapponesi Miyu Kato e Risa Ozaki mentre ai quarti batte in rimonta Kristína Kučová. In semifinale interrompe la corsa della qualificata Lin Zhu con un doppio 6-3 e in finale vince il quarto titolo WTA della carriera sconfiggendo Eugenie Bouchard per 6(5)-7 6-4 7-5. Grazie a questa vittoria, Svitolina raggiunge quattordicesimo posto del ranking mondiale. L'ucraina prende poi parte ai due tornei americani di Indian Wells e Miami: nel primo arriva fino al terzo turno perdendo da Roberta Vinci per 6-1 6-3 mentre nel secondo giunge fino al quarto turno, arrendendosi a Ekaterina Makarova in due set. Dopodiché si apre per Svitolina la stagione su terra: dopo aver colto una sola vittoria nei tre tornei di Bogotà, Madrid e Roma compie un exploit a Parigi, dove elimina, tutte in due set, Sorana Cirstea, Taylor Townsend e Ana Ivanović, prima di cedere a Serena Williams per 6-1 6-1. La parte dell'anno sul verde non si rivela proficua poiché perde subito a Birmingham mentre a Wimbledon, dopo essersi imposta su Naomi Broady, si ferma contro Yaroslava Shvedova. A Montréal è diciassettesima testa di serie. Dopo un'agevole vittoria su Jennifer Brady, estromette con due tie-break Françoise Abanda mentre al terzo turno viene eliminata da Angelique Kerber. Elina prende in seguito parte al torneo olimpico di Rio de Janeiro: in tale circostanza batte per 2-6 6-1 6-3 Andrea Petković e sconfigge Heather Watson 6-3 1-6 6-3. Al terzo turno compie lo scalpo più importante della sua carriera: Svitolina, infatti, supera la numero uno del mondo Serena Williams con il punteggio di 6-4 6-3, entrando nella storia come prima ucraina in assoluto a battere una numero uno del mondo. Ai quarti si arrende contro Petra Kvitová in due parziali. Dopo un secondo turno a Cincinnati, si presenta a New Haven. Agli US Open si ferma al terzo turno ancora una volta per mano di Kvitová. A Pechino ottiene la prima semifinale in un torneo di categoria Premier Mandatory. Poche settimane dopo, si qualifica per il secondo anno consecutivo al WTA Elite Trophy e, dopo aver superato la fase a gironi, batte in rimonta Johanna Konta in semifinale e perde contro la Kvitová nell'atto conclusivo.

2017: primi titoli Premier e Top 3[modifica | modifica wikitesto]

Elina inizia la stagione partecipando al torneo di Brisbane, in cui le viene attribuita la sesta testa di serie: qui è sconfitta in semifinale con un netto 6-2 6-4 dalla futura vincitrice Karolína Plíšková, nonostante fosse in precedenza riuscita a battere in tre set la numero uno del mondo Angelique Kerber ai quarti di finale.

Quindi partecipa al primo Slam dell'anno, dove però viene battuta a sorpresa al terzo turno dalla russa Pavljučenkova con il punteggio di 7-5 4-6 6-3. In seguito prende parte al torneo di Taipei, in cui, da prima testa di serie, riesce a portare a casa il trofeo in maniera piuttosto agevole, faticando soltanto ai quarti contro la talentuosa Jabeur, dal gioco molto vario, a cui deve annullare ben 4 match point prima di avere la meglio al tie break del terzo set. In un mese di febbraio già positivo riesce a trionfare anche al torneo di Dubai, battendo tra le altre di nuovo la Kerber e Caroline Wozniacki, rispettivamente in semifinale e in finale (6-4 6-2 il punteggio con cui ha battuto la danese). Partecipa anche al torneo di Kuala Lumpur, ma si ritira al secondo turno per non mettere a rischio la partecipazione agli ambiti tornei di Indian Wells e Miami. A marzo, però, i risultati sono comunque meno positivi, con l'ucraina che proprio a Indian Wells cede alla spagnola Muguruza, dopo un match alquanto rocambolesco, mentre a Miami racimola un secondo turno dopo il bye all'esordio.

Svitolina a Wimbledon 2017

Svitolina ritorna sui campi solo a fine Aprile, a Istanbul, dove riesce ad aggiudicarsi il trofeo da prima testa di serie e approffittando del proprio livello di gioco più elevato rispetto alle altre partecipanti (6-2 6-4 il punteggio con cui sconfigge la belga Mertens in finale). Quindi parte per Madrid, dove a sorpresa viene estromessa da Saisai Zheng, la quale annulla due match point ad Elina e si porta a casa il match 2-6 7-6 6-3, vendicandosi della sconfitta subita a Dubai. La giocatrice nativa di Odessa, però, si riscatta, conquistando il torneo di Roma, battendo Pliskova ai quarti (6-2 7-6), e approfittando del ritiro di Muguruza ai quarti e dell'infortunio di Halep in finale (che batte in rimonta 4-6 7-5 6-1). Al Roland Garros raggiunge i quarti, faticando solo nel primo set con Pironkova e sconfiggendo in una interminabile battaglia la rediviva Martic. Qui però deve fare i conti con la rivincita di Halep che la batte annullando un match point e recuperando da uno svantaggio di 6-3 5-1. Dopo l'amara sconfitta, la Svitolina partecipa ai tornei di Birmingham e Wimbledon, perdendo rispettivamente al secondo turno da Giorgi e al quarto da Ostapenko, dimostrando di soffrire il gioco aggressivo delle due sul manto erboso. Ritorna sui campi di gioco solo ad agosto, partecipando al Premier Five di Toronto: dopo un bye ed un secondo turno non giocato al meglio contro Kasatkina (vinto 7-6 6-4 recuperando da uno svantaggio di 4-0 nel secondo parziale), dimostra il suo grande potenziale dando una vera lezione alla veterana Venus Williams concedendole soltanto 3 giochi (6-2 6-1 il punteggio finale). Ai quarti fatica contro Muguruza, che conquista il primo set 6-4, ma la pioggia viene in aiuto di Svitolina, che il giorno seguente pare più lucida e concreta; si aggiudica infatti il secondo e terzo set con il punteggio di 6-4 6-3 e nel secondo incontro di giornata si prende la rivincita su Halep, battendola 6-1 6-1. Quindi in finale deve combattere solo un set per avere la meglio di una fallosa Wozniacki, che dimostra ancora una volta i suoi problemi a livello mentale nelle partite importanti. È dunque 6-4 6-0 per una Svitolina che non solo conquista il quinto torneo su cinque finali nell'anno, ma sale numero 1 nella race e diventa la prima giocatrice a vincere 3 Premier Five nello stesso anno.

Dopo un'eliminazione al terzo turno a Cincinnati, raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi di finale agli US Open, dove è accreditata della quarta testa di serie, superando Siniaková, Rodina e Rogers prima di cedere a Madison Keys al termine di una partita nervosa, iniziata con il tie break nel primo set, risolto a favore dell'americana, continuata con un secondo set dominato da Svitolina (6-1) e si conclude con una rimonta della Keys che, sotto 2-4, vince quattro games consecutivi ed elimina l'avversaria, interrompendo contestualmente la sua rincorsa al primo posto WTA.

Torna in campo nel successivo Premier Mandatory di Pechino e supera tre turni senza mai perdere un set, contro Zhu, Barty e Vesnina, prima di dare vita ad una maratona contro Caroline Garcia: il match dura infatti tre ore e ventidue minuti e Svitolina, che si era aggiudicata il tie break nel primo set, arriva anche al match point nel decisivo tie break del terzo set ma non riesce ad impedire alla francese di completare la rimonta e di aggiudicarsi il match con il punteggio finale di 6-75, 7-5, 7-66. Gli ottimi risultati ottenuti nel corso della stagione le permettono di qualificarsi per la prima volta in carriera alle WTA Finals, dove però viene eliminata al round robin. Conclude l'anno alla sesta posizione del ranking.

2018: quarti di finale agli Australian Open, tre titoli WTA e vittoria alle WTA Finals[modifica | modifica wikitesto]

Così come l'anno precedente, Elina incomincia la nuova stagione prendendo parte al torneo di Brisbane che vince battendo in finale la bielorussa Aljaksandra Sasnovič in due facili set.[4] Approda dunque agli Australian Open come una delle tenniste favorite alla vittoria del torneo, ma viene nettamente sconfitta ai quarti di finale da Elise Mertens in due set.[5] Nel mese di febbraio, dopo aver racimolato un terzo turno dal torneo di Doha, riesce a difendere il titolo conquistato l'anno prima a Dubai battendo nell'atto conclusivo Daria Kasatkina. A Indian Wells viene estromessa al terzo turno da Carla Suárez Navarro mentre a Miami raggiunge per la prima volta nel torneo i quarti di finale, prima di cedere alla futura finalista Jeļena Ostapenko.

Svitolina impegnata agli Internazionali BNL d'Italia 2018

Torna in campo circa un mese dopo, a Stoccarda, dove perde in tre set con Caroline Garcia. Realizza una prestazione poco convincente anche al Premier Mandatory di Madrid dove si fa rimontare in tre set dalla Suárez Navarro. La settimana successiva si riconferma invece campionessa al Foro Italico di Roma grazie alla vittoria in finale nuovamente su Simona Halep, questa volta senza trovare alcuna difficoltà (6-0, 6-4 il parziale conclusivo).[6] A Parigi, seconda prova stagionale del Grande Slam, incontra al terzo turno la rumena Mihaela Buzărnescu contro la quale cede sorprendentemente in due set.[7] La stessa Buzărnescu le nega anche l'accesso alla semifinale del torneo di Birmingham; chiude la stagione su erba con la partecipazione a Wimbledon, sconfitta all'esordio in tre set da Tatjana Maria.[8]

A Montréal, pur centrando la semifinale, non riesce a difendere il titolo conquistato l'anno precedente, mentre a Cincinnati viene fermata ai quarti di finale dalla futura vincitrice del torneo Kiki Bertens. Nell'ambito dell'ultimo appuntamento Slam stagionale, gli US Open, ripete gli ottavi di finale dell'anno precedente.[9] Il post US open è avaro di soddisfazioni per la tennista ucraina, che viene fermata all'esordio e in tre set in entrambi i Premier cinesi di Wuhan e Pechino, rispettivamente per mano di Aryna Sabalenka[10] e Aleksandra Krunić.[11] Raggiunge i quarti di finale nel torneo di Hong Kong dove viene liquidata in due facili set da Wang Qiang.

Storica vittoria alle WTA Finals[modifica | modifica wikitesto]

Si qualifica come sesta tennista del ranking per le WTA Finals 2018. Qui viene inserita nel gruppo bianco insieme a Caroline Wozniacki, Petra Kvitová e Karolína Plíšková. Si impone sulla Kvitová con un doppio 6-3 e sulla Plíšková per 6-3, 2-6, 6-3. Nonostante le due vittorie, alla Svitolina serve ancora un set per avere un posto in semifinale. Nel match valido per il turno successivo, supera anche la Wozniacki, dopo aver annullato quattro match point, con il punteggio di 5-7, 7-5, 6-3. In seguito, supera anche Kiki Bertens, subentrata dopo il ritiro di Simona Halep, per 7-5, 65-7, 6-4, staccando il pass per la finale del Master. In finale, il 28 ottobre, sconfigge in rimonta anche Sloane Stephens con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2, diventando la prima tennista del suo Paese a vincere tale torneo e aggiudicandosi in tal modo il titolo più prestigioso della sua carriera.[12] Inoltre, eguaglia il record di Serena Williams, vincendo il Master senza perdere nemmeno un match, impresa riuscitale nel 2013. Chiude l'anno alla quarta posizione del ranking, superando Naomi Ōsaka.

2019: due semifinali Slam e ritorno in Top 3[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione come testa di serie numero uno a Brisbane, dove il match d'esordio è un remake della finale dell'anno precedente vinta dall'ucraina. Tuttavia, stavolta l'esito è diverso: infatti è Aljaksandra Sasnovič a trionfare per 4-6, 6-0, 3-6. Disputa gli Australian Open spingendosi per la seconda volta in carriera ai quarti di finale nel continente australiano. Nel corso del torneo si impone su: Viktorija Golubic per 6-1 6-2, Viktória Kužmová per 6-4 6-1, Zhang Shuai per 4-6 6-4 7-5 e Madison Keys per 6-2 1-6 6-1; viene sconfitta dalla futura campionessa e numero uno del ranking, Naomi Ōsaka, in due facili set. A Doha estromette Jeļena Ostapenko per 6-4 6-4 e Karolína Muchová per 6-4 6-2, prima di venire eliminata in semifinale da Simona Halep con il punteggio di 3-6 6-3 4-6. Raggiunge la semifinale anche a Dubai eliminando Ons Jabeur, Garbiñe Muguruza e Carla Suárez Navarro, prima di essere sconfitta da Belinda Bencic, futura campionessa, per 2-6 6-3 63-7.

Raggiunge la terza semifinale consecutiva a Indians Wells, battuta dalla futura campionessa Bianca Andreescu, che ha la meglio con il punteggio di 6-3 2-6 6-4. Nel corso del torneo estromette nell'ordine: Sofia Kenin per 3-6 7-6(5) 6-4, Daria Gavrilova per 7-5 6-4, Ashleigh Barty per 7-6(8) 5-7 6-4 e Markéta Vondroušová per 4-6 6-4 6-4. A Miami e a Madrid delude le aspettative, venendo eliminata all'esordio rispettivamente da Wang Yafan per 2-6 4-6 e Pauline Parmentier per 4-6 6(6)-7.

Si presenta a Roma in cerca del terzo titolo consecutivo, ma viene sorpresa da Viktoryja Azaranka, che la liquida con il punteggio di 4-6 6-1 7-5. Nel corso del match, l'ucraina si è trovata avanti per 5-2 nel set decisivo e con un match point a disposizione, ma l'Azaranka ha effettuato una sorprendente rimonta.[13] Approda a Parigi dove, dopo essersi sbarazzata di Venus Williams, approfitta del ritiro di Kateryna Kozlova e si ritrova al terzo turno, eliminata nettamente da Garbiñe Muguruza.

Nemmeno nei tornei preparatori a Wimbledon ottiene grandi risultati: infatti Elina viene eliminata all'esordio sia a Birmingham che a Eastbourne. Invece, nell'ambito del prestigioso Slam londinese centra la sua prima semifinale in un Major. Nel corso del torneo, dopo aver superato Dar'ja Kasatkina (7-5 6-0), sfrutta il ritiro di Margarita Gasparyan che aveva vinto il primo set e aveva avuto match point nel secondo.[14] Successivamente, ha la meglio su Maria Sakkarī (6-3 61-7 6-2), Petra Martić (6-4 6-2) e Karolína Muchová (7-5 6-4), prima di soccombere per la seconda volta consecutiva a Simona Halep in due netti set.[15]

Nel torneo di Stanford estromette nuovamente la Kasatkina, prima di subire la vendetta della Sakkari, dopo non aver trasformato un match point. In preparazione allo US Open, prende parte al torneo di Toronto dove ha la meglio in tre sets su Kateřina Siniaková ed estromette agevolmente Belinda Bencic. Tuttavia, viene fermata da Sofia Kenin. Non ha molta fortuna nemmeno a Cincinnati, dove cede nel secondo turno nuovamente alla Kenin. Nello Slam newyorkese, raggiunge la seconda semifinale di un Grande Slam, senza cedere nemmeno un set, nonché la seconda stagionale. Qui, si sbarazza di Whitney Osuigwe per 6-1 7-5, Venus Williams con un doppio 6-4, la connazionale Dajana Jastrems'ka per 6-2 6-0, Madison Keys (testa di serie numero dieci) per 7-5 6-4 e Johanna Konta (numero sedici del ranking) per 6-4 6-4. In seguito, è costretta a cedere a Serena Williams.[16] Grazie a questo risultato, si spinge fino alla posizione numero tre della classifica, eguagliando così il suo best ranking.

Per ottenere i punti necessari ed entrare di diritto tra le qualificate alle WTA Finals, disputa i tornei di Zhengzhou e Guangzhou. Nel primo, nuovo nella categoria Premier, supera in rimonta Julija Putinceva per 3-6 6-1 7-65, per poi perdere contro Kristina Mladenovic, che si aggiudica il match dopo quasi tre ore di gioco (6-4 4-6 6-3). Successivamente, nel secondo torneo cinese, si sbarazza di Dalila Jakupovič con un doppio 6-3, ma è costretta a ritirarsi contro Marie Bouzková sul punteggio di 4-6 3-4 in favore alla ceca.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Da gennaio 2019 è sentimentalmente legata al tennista francese Gaël Monfils[17], ex numero sei della classifica ATP.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (14)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (1)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (4)
Premier (2)
International (6)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 11 novembre 2012 India Royal Indian Open, Pune Cemento Giappone Kimiko Date 6-2, 6-3
2. 28 luglio 2013 Azerbaigian Baku Cup, Baku Cemento Israele Shahar Peer 6-4, 6-4
3. 27 luglio 2014 Azerbaigian Baku Cup, Baku (2) Cemento Serbia Bojana Jovanovski Petrović 6-1, 7-6(2)
4. 2 maggio 2015 Marocco Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Marrakesh Terra rossa Ungheria Tímea Babos 7-5, 7-6(3)
5. 6 marzo 2016 Malaysia BMW Malaysian Open, Kuala Lumpur Cemento Canada Eugenie Bouchard 6(3)-7, 6-4, 7-5
6. 5 febbraio 2017 Taiwan Taiwan Open, Taipei Cemento (i) Cina Peng Shuai 6-3, 6-2
7. 25 febbraio 2017 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-4, 6-2
8. 30 aprile 2017 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Belgio Elise Mertens 6-2, 6-4
9. 21 maggio 2017 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Romania Simona Halep 4-6, 7-5, 6-1
10. 13 agosto 2017 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-4, 6-0
11. 6 gennaio 2018 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Bielorussia Aljaksandra Sasnovič 6-2, 6-1
12. 24 febbraio 2018 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai (2) Cemento Russia Dar'ja Kasatkina 6-4, 6-0
13. 20 maggio 2018 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma (2) Terra rossa Romania Simona Halep 6-0, 6-4
14. 28 ottobre 2018 Singapore WTA Finals, Singapore Cemento (i) Stati Uniti Sloane Stephens 3-6, 6-2, 6-2

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (1)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (0)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 27 agosto 2016 Stati Uniti Connecticut Open, New Haven Cemento Polonia Agnieszka Radwańska 1-6, 6(3)-7
2. 6 novembre 2016 Cina WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento (i) Rep. Ceca Petra Kvitová 4-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 20 luglio 2014 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Cemento Giappone Misaki Doi Georgia Oksana Kalašnikova
Polonia Paula Kania
6-4, 6-0
2. 26 luglio 2015 Turchia Istanbul Cup, Istanbul (2) Cemento Russia Dar'ja Gavrilova Turchia Çağla Büyükakçay
Serbia Jelena Janković
5-7, 6-1, [10-4]

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (2)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (2)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 21 agosto 2011 Turchia ITF Women's Circuit Istanbul, Istanbul Cemento Slovenia Anja Prislan 6-2, 6(5)-7, 6-0
2. 23 ottobre 2011 Nigeria Governor's Cup Lagos, Lagos Cemento Croazia Donna Vekić 6-4, 6-3
3. 25 marzo 2012 Tunisia ITF Women's La Marsa, La Marsa Terra rossa Bulgaria Isabella Šinikova 7-6(4), 7-6(5)
4. 30 settembre 2012 Georgia Telavi Open, Telavi Terra rossa Ucraina Lesja Curenko 6-1, 6-2
5. 3 febbraio 2013 Israele Vanessa Phillips Women's Tournament, Eilat Cemento Russia Marta Sirotkina 6-3, 3-6, 7-5
6. 3 agosto 2013 Ucraina Viccourt Cup, Donec'k Cemento Ungheria Tímea Babos 3-6, 6-2, 7-6(9)

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 25 luglio 2010 Egitto Sapronov-tennis Kharkiv Ladies Cup, Charkiv Terra rossa Ucraina Kateryna Kozlova Ucraina Valentina Ivachnenko
Ucraina Al'ona Sotnikova
6-3, 7-5
2. 3 febbraio 2013 Israele Vanessa Phillips Women's Tournament, Eilat Cemento Russia Alla Kudrjavceva Italia Corinna Dentoni
Bielorussia Aljaksandra Sasnovič
6–1, 6-3

Grand Slam Junior[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 5 giugno 2010 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Tunisia Ons Jabeur 6-2, 7-5

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 7 luglio 2012 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Canada Eugenie Bouchard 2-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 3 luglio 2010 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Russia Irina Chromačëva Ungheria Tímea Babos
Stati Uniti Sloane Stephens
7-6(7), 2-6, 2-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine China Open 2019

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Torneo 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V-S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A A 1T 3T 3T 2T 3T QF QF 0 / 7 15–7
Francia Open di Francia Q1 Q2 2T 2T QF 4T QF 3T 3T 0 / 7 17–7
Regno Unito Wimbledon A Q1 1T 1T 2T 2T 4T 1T SF 0 / 7 9–7
Stati Uniti US Open A 1T 2T 1T 3T 3T 4T 4T SF 0 / 8 16–8
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–4 3–4 9–4 7–4 12–4 9–4 15–4 0 / 29 57–29
Giochi olimpici
Giochi olimpici ND A Non disputati QF Non disputati 0 / 1 3–1
Torneo di fine anno
WTA-logo.png WTA Finals Non qualificata RR V 1 / 2 6–2
WTA-logo.png WTA Elite Trophy Non qualificata RR NQ SF F Non qualificata 0 / 3 5–4
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A A 1T 2T 4T 3T 4T 3T SF 0 / 7 11–7
Stati Uniti Miami A A Q2 4T 3T 4T 2T QF 2T 0 / 6 9–6
Spagna Madrid A A A 1T 2T 2T 1T 2T 1T 0 / 6 3–6
Cina Pechino A A 1T 2T 2T SF QF 1T QF 0 / 7 10–7
WTA Premier 5
Qatar Doha / Emirati Arabi Uniti Dubai[1] A A A 1T 2T 1T V 3T SF 1 / 6 11–5
Italia Roma A A A 1T 2T 1T V V 2T 2 / 6 11–4
Canada Montréal / Toronto A A A A 1T 3T V SF QF 1 / 5 12–4
Stati Uniti Cincinnati A A A QF SF 2T 3T QF 3T 0 / 6 11–6
Giappone Tokyo / Cina Wuhan[2] A A 2T SF 3T 2T A 2T QF 0 / 6 10–6
Carriera
Tornei giocati 0 3 19 25 25 23 19 19 18 151
Titoli 0 0 1 1 1 1 5 4 0 14
Finali 0 0 1 1 1 3 5 4 0 16
Cemento V–S 0–0 0–3 9–12 26–15 25–18 36–16 32–9 33–10 26–12 167–87
Terra V–S 0–0 0–0 4–5 7–7 14–4 4–4 14–2 9–3 1–3 52–25
Erba V–S 0–0 0–0 0–2 2–2 1–2 1–2 4–2 2–2 4–3 14–15
Totale V–S 0–0 0–3 13–19 35–24 40–24 41–22 50–13 44–15 31–18 253–137
Vittorie % 0% 0% 41% 59% 63% 65% 79% 75% 63% 64.87%
Ranking di fine anno 269 156 40 29 19 14 6 4 $14.242.19

Note

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Svitolina To Make Top 10 Debut Following Dubai Victory, WTA Tennis. URL consultato il 31 agosto 2018.
  2. ^ (FR) Gaël Monfils et Elina Svitolina en couple, su lequipe.fr.
  3. ^ ubitennis.com, WTA $125s: Svitolina batte Petkovic e Date arriva a ridosso della top100, su ubitennis.com, 12 novembre 2012. URL consultato il 28 luglio 2013.
  4. ^ Tennis, Svitolina trionfa a Brisbane. Halep vince a Shenzhen, la Repubblica, 6 gennaio 2018.
  5. ^ (EN) As it happened: Melbourne upset as Mertens sinks No.4 seed Svitolina, WTA tennis, 23 gennaio 2018.
  6. ^ Tennis, travolta la Halep, fantastico bis per la Svitolina, La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2018.
  7. ^ (EN) Mihaela Buzarnescu, Ph.D., Claims Biggest Upset of the French Open, The New York Times, 1º giugno 2018.
  8. ^ Stephens e Svitolina ko: subito fuori due big nel femminile. Serena Williams soffre ma si salva, Eurosport, 2 luglio 2018.
  9. ^ (EN) Sevastova stops Svitolina to return to US Open quarterfinals, WTA Tennis, 2 settembre 2018.
  10. ^ Wozniacki e Kerber avanti, la Svitolina cade con la Sabalenka, Eurosport, 25 settembre 2018.
  11. ^ (EN) Krunic overcomes Svitolina in Beijing stunner, WTA Tennis, 29 settembre 2018.
  12. ^ Tennis, Wta Finals: trionfa la Svitolina, Stephens cede in 3 set, la Repubblica, 28 ottobre 2018.
  13. ^ Wta Roma - Azarenka vince una partita incredibile, Svitolina abdica, su tennisworlditalia.com, 14 maggio 2019.
  14. ^ Margarita Gasparyan lascia Wimbledon in lacrime, si teme per il ginocchio, Corriere dello Sport, 3 luglio 2019.
  15. ^ Simone Eterno, Halep, la finale è realtà: spazzata via la Svitolina, ora Serena o Strycova, Eurosport. URL consultato l'11 luglio 2019.
  16. ^ Svitolina troppo solida per Konta: seconda semifinale di fila in uno Slam, su ubitennis.com, 3 settembre 2019.
  17. ^ (EN) Ukrainian star Svitolina stumped by relationship question on court after Australian Open win, su the42.ie, 17 gennaio 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]