Donec'k

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Doneck" rimanda qui. Se stai cercando l'omonima città russa, vedi Doneck (Russia).
Donec'k
comune
(UK) Донецьк
(RU) Донецк
Donec'k – Stemma Donec'k – Bandiera
Donec'k – Veduta
Localizzazione
StatoUcraina Ucraina (de iure)
Flag of Donetsk People's Republic.svg Repubblica Popolare di Doneck (de facto)
Oblast'Flag of Donetsk Oblast.svg Donec'k
DistrettoDonec'k
Amministrazione
SindacoAleksej Kulemzin (Indipendente) dal 17-10-2016
Territorio
Coordinate48°00′10″N 37°48′19″E / 48.002778°N 37.805278°E48.002778; 37.805278 (Donec'k)
Altitudine169 m s.l.m.
Superficie358 km²
Abitanti905 364 (1-1-2021)
Densità2 528,95 ab./km²
Altre informazioni
LingueRusso, ucraino
Cod. postale83000 — 83497
Prefisso+7 622, 623
Fuso orarioUTC+2
Codice KOATUU1410100000
TargaAH
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Donec'k
Donec'k
Sito istituzionale

Donec'k (in ucraino: Донецьк?, AFI: [doˈnɛt͡sʲk], pronuncia[?·info]) o Doneck (in russo: Донецк?, AFI: [dɐˈnʲet͡sk]) è una città dell'Ucraina a maggioranza russofona[1], capoluogo de iure dell'omonima oblast' e dell'omonimo distretto ma capitale de facto dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Doneck.[2]

Prima città dell'Ucraina orientale per popolazione, con una stima di 905 364 abitanti nel 2020, raggiunge con l'intero agglomerato urbano, che comprende le città di Avdiïvka, Charcyz'k, Dokučajevs'k, Makiïvka, Jasynuvata e Vuhledar, un totale di oltre 1,8 milioni di abitanti (2016). Secondo il censimento del 2001 Donec'k era la quinta città del paese per popolazione con 1,016 milioni di abitanti.[3]

Fu fondata intorno al 1869 come colonia mineraria e industriale col nome di Juzovka[4][5] e le fu riconosciuto il titolo di città nel 1917. Ridenominata in Stalin nel 1924 e poi Stalino nel 1929,[5] in onore di Iosif Stalin, prosperò e si espanse diventando presto il centro amministrativo dell'oblast' circostante fino allo scoppio della seconda guerra mondiale; l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica distrusse completamente la città e dopo la ricostruzione avvenuta nel dopoguerra essa abbandonò il nome di Stalino nel 1961 assumendo l'attuale nome di Donec'k, in onore del fiume Donec. Con la proclamazione d'indipendenza della Repubblica Popolare di Doneck nel 2014 la città ne è divenuta capitale subendo gravi danni nell'ambito della guerra del Donbass tra cui la distruzione del vicino aeroporto internazionale ad opera delle forze armate ucraine. L'Ucraina considera l'area di Donec'k come "territorio temporaneamente occupato da gruppi armati illegali e truppe della Federazione Russa".[6]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Donec'k è posizionata al centro del Donbass lungo le alture del Donec, sulle rive del fiume Kal'mius nell'Ucraina orientale e dista circa 600 chilometri da Kiev.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la classificazione dei climi di Köppen, la città rientra nel Dfb, clima boreale con precipitazioni in tutti i mesi e temperature moderate.[7]

Donec'k
(1981-2010)
Fonte:[8]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) −1,3−0,95,314,520,924,827,326,820,713,14,7−0,3−0,813,626,312,813,0
T. mediaC) −4,1−4,11,39,415,419,321,620,815,18,51,6−2,9−3,78,720,68,48,5
T. min. mediaC) −6,7−7,0−2,14,610,013,815,915,010,04,5−1,1−5,4−6,44,214,94,54,3
T. max. assolutaC) 12,2
(1971)
16,0
(1990)
21,3
(1983)
31,0
(1975)
34,6
(2007)
38,0
(1975)
37,8
(1951)
39,1
(2010)
33,9
(1954)
32,7
(1999)
20,5
(2002)
15,0
(1961)
16,034,639,133,939,1
T. min. assolutaC) −32,2
(1950)
−31,1
(1954)
−21,0
(1985)
−10,6
(2004)
−2,4
(1986)
2,1
(2003)
6,0
(2006)
2,2
(1970)
−6,0
(1977)
−10,0
(1977)
−22,2
(1953)
−28,5
(1997)
−32,2−21,02,1−22,2−32,2
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 00000111000000303
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 292521400001718268025026131
Precipitazioni (mm) 373234384665513736373841110118153111492
Giorni di pioggia 201615131311117910172056412936162
Nevicate (cm) 61160000000142160128
Giorni di neve 17171020000171826601202698
Giorni con manto nevoso ≥ 1 cm 2119120,50,00,00,00,00,00,45,016,056,012,50,05,473,9
Giorni di nebbia 1513942222471416441562590
Giorni di cielo sereno 233343697632710181651
Radiazione solare globale media (centesimi di MJ/) 4,47,511,014,619,720,120,318,013,08,04,53,415,345,358,425,5144,5
Ore di soleggiamento mensili 9,510,812,514,315,816,716,214,813,111,39,89,029,342,647,734,2153,8

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla Preistoria ai primi insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Un mercato di Juzovka nel 1887

Secondo i più recenti ritrovamenti archeologici le prime tracce di insediamenti umani nella zona di Donec'k risalgono al periodo del Neolitico. Si ritiene inoltre che nella zona abbiano sostato cimmeri, sciti, sarmati, goti e slavi.

Dopo un pressoché totale abbandono del territorio tra il XIII ed il XVI secolo alcuni cosacchi zaporoghi, seguiti da cosacchi del Don, vi stabilirono diversi insediamenti e fortificazioni sulla rotta tra il fiume Kal'mius e il mar d'Azov a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo. In questo periodo nell'area vengono riportati i nomi degli insediamenti di: Avdot'ïne, Hryorivka, Katerynivka, Krutojarivka, Ljubyminka, Mykolaïvka, Oleksandrivka, Oleksiïvka, Ovečyj, Pastuchivka e Semenivka. Secondo il censimento del 1859 il villaggio di maggiori dimensioni era quello di Oleksandrivka, che contava circa 1 091 abitanti mentre negli altri casi le popolazioni andavano da un minimo di poche decine ad un massimo di circa 300 unità; le popolazioni locali erano dedite principalmente all'agricoltura ma anche ad attività minerarie.

Nel 1721 il nobile Mykyta Veprejs'kyj e il comandante Čyrkov Semen guidarono una spedizione nel Donbass individuando nella contea di Bachmut almeno due importanti giacimenti carboniferi ed inviando a San Pietroburgo dei campioni. Le prime estrazioni iniziarono nel 1723. Quasi un secolo dopo, nel 1820, furono ritrovati giacimenti carboniferi anche nei pressi di Oleksandrivka e nel 1841 su ordine del governatore Michail Semënovič Voroncov fu inaugurata la miniera di Oleksandrivka, una delle principali miniere carbonifere dell'Impero russo. Negli anni seguenti il settore minerario e della lavorazione dei metalli si espanse: nell'estate del 1869 il principe Serhij Kočubej vendette al prezzo di 24000 sterline una concessione all'industriale gallese John Hughes per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di binari ferroviari. Successivamente Hughes finanziò anche la realizzazione di un centro siderurgico, espanso tra il 1871 e il 1872 con la realizzazione di un altoforno, e di due miniere. Il neonato insediamento prese il nome di Juzovka (in russo: Юзовка?), russificazione del cognome di Hughes[9], e fu abitato prevalentemente da immigrati gallesi perlopiù provenienti da Merthyr Tydfil.[10][11]

Nel maggio 1917, con una popolazione di circa 70 000 abitanti, le fu riconosciuto il titolo di città.[11]

Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Un edificio che era sede di una scuola inglese di Juzovka

Durante la guerra civile russa fece parte della Repubblica Sovietica del Donec-Krivoj Rog, proclamata nel febbraio 1918 e dissoltasi dopo appena un mese di esistenza a causa dell'occupazione tedesca della zona. Con il trattato di Brest-Litovsk la città tornò a far parte della Repubblica Popolare Ucraina, che nel 1922 confluì nell'Unione Sovietica.

La città fu ridenominata in Stalin nel 1924, poi Stalino tra il 1929 e il 1961 diventando il centro amministrativo dell'oblast' di Donec'k.[12] Sempre negli anni '30 la città fu rinnovata con l'installazione di una rete idrica sotterranea lunga oltre 55 chilometri, della rete fognaria e della rete di distribuzione del gas.

Particolarmente popolosa e prospera prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, l'invasione tedesca nell'ambito dell'Operazione Barbarossa distrusse completamente la città che fu ricostruita negli anni del dopoguerra. Nel 1945 alcune comunità di svevi del Danubio furono inviati da Jugoslavia, Romania e Ungheria come indennità di guerra e alcuni di loro furono sottoposti ai lavori forzati per la ricostruzione degli edifici.

Durante la destalinizzazione perseguita da Nikita Chruščëv, nel novembre 1961 la città abbandonò il nome di Stalino per assumere quello di Donec'k, in onore del fiume Donec, un affluente del Don.

Negli anni 2000 l'oblast' dovette fare i conti con alcuni disastri minerari: il 18 novembre 2007 la miniera di carbone di Zasjad'ko, vicino a Donec'k, crollò uccidendo 101 minatori; l'8 giugno 2008 una seconda miniera di carbone, la Karl Marx di Jenakijeve, crollò uccidendo 13 minatori; infine, il 4 marzo 2015, nuovamente presso la miniera di Zasjad'ko, avvenne un secondo crollo che uccise 34 minatori. A questi crolli si può aggiungere l'incidente chimico di Horlivka, un rilascio di ammoniaca nell'aria che uccise 5 persone e ne ferì 23.[13][14]

Repubblica Popolare di Doneck e guerra del Donbass[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra del Donbass ed Euromaidan.
L'hotel Velikobritanija è uno degli edifici più antichi di Donec'k, costruito nel 1883.

Nei primi mesi del 2014, in seguito allo scoppiare di violente proteste contro il governo centrale di Kiev, le oblast' di Donec'k e Luhans'k si autoproclamarono indipendenti dall'Ucraina, senza però ricevere riconoscimento né da quest'ultima né dal resto della comunità internazionale. L'Ucraina infatti rivendica l'intero territorio e ha intrapreso una guerra contro i secessionisti.

Donec'k, in quanto capitale de facto dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Doneck, ha subito pesanti bombardamenti che hanno distrutto il vicino aeroporto internazionale e hanno danneggiato la Donbass Arena. Nel 2018 in città fu perpetrato un attentato che portò alla morte del Primo ministro e Presidente della RPD, Aleksandr Zaharčenko.

Per ordine del governo della Repubblica Popolare di Doneck, la città viene rinominata Stalino ogni 9 maggio nella giornata della vittoria.[15]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin
— 1979
Città eroina della Repubblica Popolare di Donec'k - nastrino per uniforme ordinaria Città eroina della Repubblica Popolare di Donec'k
— 2017[16]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della storia e dello sviluppo della ferrovia di Donec'k
  • Museo delle telecomunicazioni
  • Museo regionale delle belle arti di Donec'k
  • Museo regionale etnografico di Donec'k
  • Planetario di Donec'k

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

     Distretto di Budënnyj

     Distretto di Vorošylov

     Distretto di Kalinin

     Distretto di Kiev

     Distretto di Kirov

     Distretto di Kujbyšev

     Distretto di Lenin

     Distretto di Petrovskij

     Distretto del proletario

Il territorio di Donec'k è diviso in 9 distretti (rajon):

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Donec'k e il circondario, come l'intero Donbass, basano la propria economia sull'industria pesante e sull'estrazione del carbone. La città, sede di oltre 200 organizzazioni industriali, era secondo Forbes la più conveniente per gli affari in Ucraina, risultando prima per una serie di indicatori: capitale umano, potere d'acquisto dei cittadini, situazione degli investimenti, stabilità economica, infrastrutture e comfort.[17]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Donec'k si trova lungo l'autostrada M04, sul tracciato della strada europea E50 tra Brest e Machačkala. La città è inoltre collegata a Zaporižžja tramite l'autostrada N15, ed è attraversata anche dalle autostrade M20 (Slov"jans'k - Donec'k - Mariupol') e H21 (Starobil's'k - Luhans'k - Chrustal'nyj - Makiïvka - Donec'k).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il traffico ferroviario si concentra principalmente presso la stazione centrale con treni che, a causa della guerra del Donbass, non oltrepassano i confini delle Repubbliche Popolari di Doneck e Lugansk.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Donec'k.

La città era servita da un aeroporto internazionale, sede della compagnia Donbassaero, che ha cessato le operazioni nel 2013 per bancarotta.[18] L'aeroporto, pesantemente danneggiato durante gli scontri tra Ucraina ed RPD, non è operativo dal 2014.[19] Sempre a causa degli scontri, non sono mancati gravi incidenti aerei verificatisi nello spazio aereo dell'oblast', come l'abbattimento del volo Malaysia Airlines 17 o quello dell'Ilyushin Il-76MD della Viys'kovo-Povitriani Syly Ukrayiny.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Un filobus JuMZ-T2 a Donec'k
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Donec'k.

Il trasporto pubblico locale è composto da una rete autobus di circa 115 linee, una rete filoviaria composta da 17 linee e una rete tranviaria composta da 12 linee; l'intero servizio è svolto dalla municipalizzata Dongorpastrans. In città sono anche diffuse le maršrutke.

Nel 1984 fu inoltre disegnato il progetto della metropolitana, i cui lavori iniziarono nel 1992 ma non furono mai completati.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1962 e il 1996 Donec'k portò avanti un partenariato economico con la città tedesca di Magdeburgo.

Attualmente Donec'k è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di tre squadre calcistiche maschili, l'Olimpik Donec'k, il Metalurh Donec'k e lo Šachtar Donec'k, e una femminile, la Dončanka. In seguito al conflitto lo Šachtar si è spostata prima a Leopoli e poi a Charkiv.

Donec'k è sede anche di una squadra di pallacanestro, il Basketbol'nij klub Donec'k, di una squadra di hockey su ghiaccio, il Chokejnij Klub Donbas, che milita nella Kontinental Hockey League, e di una squadra di football americano, i Donetsk Scythians.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

La città è dotata di due impianti sportivi: lo stadio Šachtar, uno stadio all'aperto polivalente, e la Donbass Arena, uno stadio di calcio aperto nel 2009. La Donbass Arena è stata il primo stadio dell'Europa orientale a rispettare i criteri per la categoria 4 della UEFA e ha ospitato alcune partite del Campionato europeo di calcio 2012.[senza fonte]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 74,9% nella regione secondo il censimento del 2001.
  2. ^ Treccani.it.
  3. ^ (EN) About number and composition population of Ukraine by data All-Ukrainian census of the population 2001, su ukrcensus.gov.ua, Servizio statistico statale dell'Ucraina. URL consultato il 24 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2006).
  4. ^ Enciclopedia Italiana.
  5. ^ a b (RU) ДОНЕ́ЦК, su Bolšaja rossijskaja enciklopedija.
    «от­сю­да пер­во­на­чаль­но название го­ро­да – Юзов­ка, со­хра­няв­шее­ся до 1924 […] В 1924 пе­ре­име­но­ван в Ста­лин, в 1929 – в Ста­ли­но»
  6. ^ (UK) ПОСТАНОВА Верховної Ради України - Про визнання окремих районів, міст, селищ і сіл Донецької та Луганської областей тимчасово окупованими територіями, su zakon.rada.gov.ua, Verchovna Rada. URL consultato il 24 febbraio 2022 (archiviato il 22 novembre 2015).
  7. ^ (EN) Donetsk, Ukraine, su weatherbase.com. URL consultato il 5 luglio 2020.
  8. ^ (RU) КЛИМАТ ДОНЕЦКА, su pogoda.ru.net. URL consultato il 21 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2013).
  9. ^ (EN) Donec'k, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. URL consultato il 22 febbraio 2022.
  10. ^ (EN) Martin Evans, Euro 2012: Donetsk's roots have more in common with Merthyr Tydfil than Moscow, in The Daily Telegraph, 11 giugno 2012. URL consultato il 5 luglio 2020.
  11. ^ a b (UK) А. Лукьянченко » Официальный сайт Донецкого городского головы, su lukyanchenko.dn.ua, 27 gennaio 2007. URL consultato il 5 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2007).
  12. ^ The history of the city of Donetsk [collegamento interrotto], su alldonetsk.info.
  13. ^ (RU) Korrespondent.net, Кількість загиблих під час викиду аміаку на хімзаводі у Горлівці зросла до п яти осіб. URL consultato il 2 settembre 2018.
  14. ^ (EN) Ukraine's mine death toll rises, in BBC News, 20 novembre 2007. URL consultato il 2 settembre 2018.
  15. ^ Донецк решили переименовать в Сталино в честь Ленина, su novayagazeta.ru.
  16. ^ (RU) Глава ДНР присвоил Донецку звание города-героя, su Аргументы и факты, 26 agosto 2017. URL consultato il 12 settembre 2020.
  17. ^ Forbes admitted Donetsk best city for business in Ukraine, su yellowpage.in.ua, 1º giugno 2012. URL consultato il 26 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2015).
  18. ^ (EN) Donbassaero airline starts bankruptcy proceedings, in ITAR-TASS, 14 gennaio 2013. URL consultato il 6 luglio 2020.
  19. ^ (EN) Jennifer Newton, Welcome to Donetsk: Shocking pictures show Ukrainian airport lying in tatters as UN says at least 331 have been killed since last month’s ceasefire was agreed, in Daily Mail, 8 ottobre 2014. URL consultato il 6 luglio 2020.
  20. ^ (EN) Yves Souben, Donetsk's German sister city shows support for war-affected residents, in Kyiv Post, 15 luglio 2015. URL consultato il 6 luglio 2020.
  21. ^ (EN) Won't you be my sister city? How Pittsburgh gets international siblings and what we're learning from one, su archive.theincline.com, 7 agosto 2017. URL consultato il 6 luglio 2020.
  22. ^ Taranto, gemellaggio con la città ucraina di Donetsk, in la Repubblica, 14 dicembre 2001 (archiviato il 14 marzo 2022).
  23. ^ Città Jonica gemellata, su prolocoditaranto.wordpress.com. URL consultato il 6 luglio 2020.

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