Mariupol'

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mariupol'
comune
(UK) Маріуполь
(RU) Мариуполь
Mariupol' – Stemma Mariupol' – Bandiera
Mariupol' – Veduta
Localizzazione
StatoUcraina Ucraina (de iure)
Flag of the Donetsk People's Republic.svg Repubblica Popolare di Doneck (de facto)
Oblast'Flag of Donetsk Oblast.svg Donec'k
DistrettoMariupol'
Amministrazione
SindacoVadim Sergeevič Bojchenko (Blocco di Vadim Bojchenko) dal 25-10-2015 (2º mandato dal 25-10-2020[1])
Territorio
Coordinate47°07′50″N 37°33′50″E / 47.130556°N 37.563889°E47.130556; 37.563889 (Mariupol')
Altitudine67 m s.l.m.
Superficie166 km²
Abitanti431 859 (2021)
Densità2 601,56 ab./km²
Altre informazioni
Lingueucraino
Cod. postale87500—87590
Prefisso(+380) 629
Fuso orarioUTC+2
Codice KOATUU1412300000
Nome abitantiMariupol's'kyj
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Mariupol'
Mariupol'
Sito istituzionale

Mariupol' (in ucraino: Маріу́поль?; in russo: Мариу́поль?; in italiano anche Mariopoli[2][3], nel XVI secolo — posto di guardia Domcha, nel 1778-1779Pavlovs'k, nel 1948-1989Ždanov, dal giugno 2022 nuovamente Ždanov) è una città dell'Ucraina sudorientale nella regione della Priazovia, situata nell'oblast' di Donec'k e capoluogo dell'omonimo distretto. Dal maggio 2022 è de facto parte della Repubblica Popolare di Doneck.

Al censimento del 2001 era la seconda città dell'oblast' e la decima del paese per popolazione.[4] La città si trova sulla costa settentrionale del mar d'Azov alle foci del fiume Kal'mius. La città è tradizionalmente russofona mentre a livello etnico la popolazione è divisa equamente fra russi e ucraini.

Nel 2022, durante l'invasione russa dell'Ucraina, la città, difesa da numerosi reparti scelti dell'esercito ucraino, tra cui il reggimento Azov, è stata prima circondata e poi attaccata dalle truppe dell'esercito russo e dalle milizie della Repubblica Popolare di Doneck, divenendo teatro di una violenta battaglia prolungatasi per quasi tre mesi, a causa della quale ha subito gravissimi danni e perso buona parte della sua popolazione. Il 20 maggio 2022, gli ultimi soldati ucraini resistenti si sono arresi ai russi e ai filo-russi, che hanno completato così la conquista della città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge presso la foce del fiume Kal'mius sulle sponde del mar d'Azov, sul quale si affaccia con un importante porto collegato alla città da un canale navigabile.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Mariupol' fu coniato da alcuni immigrati greci provenienti dalla Crimea, in particolare dalle città di Eupatoria, Balaklava, Bachčisaraj, Karasubazar e Feodosia, ridislocati alle foci del Kal'mius nei pressi di Pavlovs'k. Il nome, inizialmente attestato come Mariampol', potrebbe derivare dal villaggio di Mar'jam nei pressi di Bachčisaraj[5] o fu scelto in onore di Marija Fëdorovna, moglie dell'allora principe ereditario Paolo.[6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La città fu fondata nel 1778 col nome di Pavlovs'k[6] in un'area precedentemente abitata dai cosacchi ma già nel 1779 assunse il nome di Mariuopolis, Marianoupolis o Mariampol'. L'insediamento crebbe fortemente nel 1780 con l'arrivo di alcuni greci emigrati dalla Crimea.[6][7] Nel 1882 fu collegata per ferrovia al bacino del Donez, ricco di ferro e carbone, quindi il porto divenne il più importante del Mar d'Azov[8].

Seconda guerra mondiale e occupazione dei nazisti[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, il 17 ottobre 1941, nel quadro dell'operazione Barbarossa, venne occupata dal III corpo d'armata motorizzato tedesco[senza fonte]. Nel 1948 fu ribattezzata Ždanov, in onore di Andrej Aleksandrovič Ždanov, ma riprese il nome originale nel 1989[8].

Ruolo nell'industrializzazione Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Importante centro nel commercio del grano, nella produzione di acciaio e nell'ingegneria pesante, Mariupol' ebbe un ruolo centrale nell'industrializzazione dell'Ucraina.

Annessione della Crimea da parte della Federazione Russa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'annessione della Crimea alla Russia nel febbraio 2014 la città è stata attaccata senza successo dalle forze armate russe. Nello stesso anno rientrò nel territorio dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Doneck, venendo rapidamente riconquistata dall'esercito ucraino nel mese di giugno e designata temporaneamente come capoluogo dell'oblast', poi trasferito a Kramators'k. Ulteriori scontri si sono verificati a settembre e si sono conclusi col cessate il fuoco sancito dal Protocollo di Minsk. A gennaio 2015 si è verificato un bombardamento, attribuito dal governo ucraino e dalla missione speciale dell'OSCE ai miliziani della Repubblica Popolare di Doneck.

Guerra russo-ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2022 si è verificato lo scontro nell'ambito dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, la città è diventata un obiettivo strategico per le forze russe e filo-russe e dal 25 febbraio è stata posta sotto assedio che durerà ben 82 giorni. Il 21 aprile 2022 la Russia proclama la conquista della città, con l'eccezione della zona del complesso industriale di Azovstal', notizia tuttavia smentita dalle autorità ucraine.[9] Dopo settimane di durissimi combattimenti fra le forze russe e ucraine nell'impianto dell'acciaieria, dal 16 al 20 maggio 2022 i militari ucraini superstiti, tra cui i soldati del battaglione Azov, hanno cessato la resistenza e si sono arresi; di conseguenza la città è stata totalmente occupata da parte della Russia[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Chiese[modifica | modifica wikitesto]

Mariupol si chiama "Città di Maria", dal 1779, e aveva tante chiese dedicate a Maria.[11] Nella Chiesa dell'Assunzione di Maria,[12][13] distrutto nel 1936, si trovava l’icona della Madre di Dio di Mariupol’ (Bakhcysaray).[14] Anche la Chiesa di Santa Maria Maddalena, costruita tra il 1880 e il 1887, fu distrutta nel 1936.[15][16][17]

La prima chiesa di Santa Maria Maddalena fu demolita per costruire la cappella dello zarevič di Russia sul sito della chiesa distrutta. Lo zar Alessandro III di Russia fece costruire la cappella per commemorare suo figlio zarevic di Russia. Fu consacrato il 5 maggio 1895, ma demolito nel 1934, dallo stato sovietico.[15][16][17][18][19]

Nel 1860 gli italiani - cattolici - progettarono e costruirono a loro spese la Chiesa cattolica, detta "la chiesa degli Italiani". Gli italiani a Mariupol' erano commercianti di grano, che esportavano il grano[11] e importavano agrumi e spezie.[20][21] La Chiesa cattolica fu distrutta nel 1936.

La Chiesa dei Santi Costantino ed Elena, costruita tra il 1903 e il 1911, fu distrutta nel 1936.[22][23] Era una chiesa dedicata a Costantino e sua madre Elena come benefattori della chiesa a Mariupol'. La chiesa venne edificata su progetto dell'architetto Viktor Alexandrovich Nielsen.[24]

La Cattedrale di San Caralampo[25][26][27]costruita tra il 1823 e il 1845, fu distrutta nel 1934.[28][29]

Nella Chiesa della Natività della Vergine fu battezzato il pittore Archip Ivanovič Kuindži e lì si sposò nel 1875 con Vera Leontyevna Kechedzhi-Shapovalova, la figlia di un ricco commerciante di Mariupol.

Nuovi edifici:

  • La Cattedrale di San Nicola, costruita tra il 1989 e il 1991 sul progetto degli architetti A. D. Kljujew & N. J. Erenburg (russo: А. Д. Клюєв & Н. Ю. Еренбург) ed artista Sergej Alekseevich Barannik (* 21.11.1952).[30]
  • La Cattedrale di San Michele, costruita tra il 1996 e il 1998 sul progetto degli architetti V. N. Konstantinow, L. N. Kuzminkow (russo: В. Н. Кон­стан­ти­нов, Л. Н. Кузь­мин­ков)[31][32]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Al censimento del 2001 la città contava 492 176 abitanti. Le stime del 2014, invece, hanno registrato un calo sensibile con la popolazione pari a meno di 460 000 persone. Ancora in diminuzione gli abitanti nel 2021 pari a 431.859.[36]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il principale teatro cittadino, il teatro d'arte drammatica dell'oblast' di Donec'k, fondato nel 1878 (risultando così il più antico della regione) è stato distrutto da un bombardamento aereo il 16 marzo 2022 durante l'Invasione russa dell'Ucraina.

Le autorità italiane hanno concordato con le autorità ucraine il ripristino del teatro drammatico dopo la fine delle ostilità[37].

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

La città è in gran parte e tradizionalmente russofona, mentre etnicamente la popolazione è divisa equamente tra ucraini e russi. C'è anche una significativa minoranza etnica greca in città.

Nel 2002, gli ucraini etnici costituivano la percentuale maggiore (48,7%) ma meno della metà della popolazione; la seconda maggiore etnia era quella russa (44,4%). Un sondaggio del giugno-luglio 2017 ha indicato che gli ucraini erano cresciuti al 59% della popolazione di Mariupol e la quota russa era scesa al 33%.

La città ospita la più grande popolazione di greci in Ucraina (Greci di Priazovye) a 21.900, con altri 31.400 nelle sei aree rurali vicine, per un totale di circa il 70% della popolazione greca della zona e il 60% per il paese.

La maggior parte dei villaggi di lingua greca della regione parlano un dialetto chiamato Rumeíka, cioè un ramo del greco pontico. Circa 17 villaggi parlano oggi questa lingua. Gli studiosi moderni distinguono cinque sottodialetti del Rumeíka secondo la loro somiglianza con il greco moderno.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Mariupol' è divisa in quattro divisioni amministrative, chiamate "raioni":

  • Raion Il'ičivskij (già Vladimir Il'ič Lenin) è la zona settentrionale della città, la più ampia e la più industrializzata delle quattro zone. È comunemente nota come il Zavod ("Fabbrica") di Il'ič.
  • Raion Ordžonikidzivskij (già Sergo Ordžonikidze) è la parte orientale della città, situata sulla riva sinistra del fiume Kal'mius. Comunemente chiamata la "Riva Sinistra".
  • Raion Prymorskij è l'area meridionale della città e costeggia il Mar d'Azov. Il nome comune della parte centrale di questo quartiere è "il Porto".
  • Raion Žovtnevij (In russo: Oktjabrskij, già Rivoluzione d'Ottobre) è il raion centrale. Il suo nome comune è "il Centro" o "la City".

Il fiume Kal'mius separa il raion Ordžonikidzivskij dai rimanenti tre raion. La popolazione è maggiormente concentrata nei raion Žovtnevij e Prymorskij. Il raion Il'ičivskij ospita la grande acciaieria Il'ič e lo stabilimento di produzione Azovmaš. La Ordžonikidzivskij è sede della consociata metallurgica Azovstal e dell'impianto Koksohim. Gli insediamenti di Stary Krym e Sartana si trovano nelle immediate vicinanze dei confini della città.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Installazioni metallurgiche nel 2007

L'economia locale si fonda sull'industria mineraria, fiorente sin dagli ultimi decenni dell'Ottocento. Importante anche l'industria siderurgica e metallurgica, in particolare con lo stabilimento Azovstal', situato alla foce del fiume Kal'mius che si immette nel mar d'Azov, una delle prime acciaierie e una tra le più importanti, con circa 30 000 lavoratori impiegati.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Mariupol dispone di mezzi di trasporto inclusi autobus, filobus, tram e taxi a tratta fissa. La città è collegata da ferrovie, un porto marittimo e l'aeroporto ad altri paesi e città.

Strade ed aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di servizio stradale (che comprende i trasporti verso Taganrog, Rostov sul Don, Krasnodar, Kiev, Odessa, Jalta, Dnipro, ecc.) e una stazione automobilistica suburbana (con percorsi principalmente verso Pershotravnevy, Volodarsky e le aree dell'oblast' di Donec'k).

Ferrovia[modifica | modifica wikitesto]

Mariupol' è collegata alla ferrovia del Donbass tramite l'omonima stazione ferroviaria (con destinazioni verso Mosca, Kiev, Leopoli, San Pietroburgo, Minsk, Brjansk, Voronež, Charkiv, Poltava, Slavjansk-na-Kubani).

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Un Tram K-1 sulla linea 2

La rete tranviaria di Mariupol' è organizzata con una rete di 12 linee tranviarie. A questa si affiancano 14 linee di filobus e una rete di bus costituita principalmente di minibus.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il club calcistico cittadino è il Mariupol', che milita in Prem"jer-liha, la massima serie ucraina; la squadra di pallacanestro è l'Azovmaš Mariupol'.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Rivoluzione d'ottobre - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Rivoluzione d'ottobre
Ordine della Bandiera rossa del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del lavoro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Commissione elettorale
  2. ^ Luigi Serristori, Illustrazione di una carta del Mar Nero dell'anno MCCCLI, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 1856, p. 37.
    «Mariopoli, abitata da 3,500 abit., è una piccola città marittima all'imboccatura del Kalmius (Fiume Rosso nel medio evo), fondata dall'Imperatrice Caterina II, […]»
  3. ^ Lavori portuali nel mar Nero, in Rivista Marittima, Roma, Forzani e c., gennaio 1890, p. 302.
  4. ^ (UK) Censimento 2001, su 2001.ukrcensus.gov.ua, Servizio statistico statale dell'Ucraina. URL consultato il 3 marzo 2022.
  5. ^ (UK) Топонімічний словник України, su toponymic-dictionary.in.ua. URL consultato il 3 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2012).
  6. ^ a b c (EN) Mariupol, in Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. URL consultato il 3 marzo 2022.
  7. ^ (EN) Vasilēs A. Kardasēs, Ira M. Schwartz e Vassilis Kardasis, Diaspora Merchants in the Black Sea, Lexington Books, 2001, ISBN 9780739102459.
  8. ^ a b (EN) Mariupol, su britannica.com. URL consultato il 2 marzo 2022.
  9. ^ Paolo Rodari, Ucraina - Russia, le news di oggi dalla guerra: Mosca: "Abbiamo preso Mariupol". Ma Kiev smentisce e dice: c'era un piano per assassinare Zelensky, in La Repubblica, 21 aprile 2022. URL consultato il 21 aprile 2022.
  10. ^ Mariupol è caduta., su ilfoglio.it.
  11. ^ a b “La mia Mariupol, così greca e italiana” oggi.it
  12. ^ Дмитрий Янатьев: Мариинская церковь. old-mariupol.com.ua.
  13. ^ Николай РУДЕНКО: Судьба святыни мариупольских греков. old-mariupol.com.ua.
  14. ^ L’icona miracolosa della Madre di Dio di Mariupol
  15. ^ a b Церковь св. Марии Магдалины. mrpl.city.
  16. ^ a b Две жизни храма Святой Марии Магдалины. localtravel.com.ua.
  17. ^ a b D. Janatjew (Д. Янатьев): Церковь Марии Магдалины. old-mariupol.com.ua.
  18. ^ Lew Yarutsky (Лев Давидович Яруцкий): Мариупольские храмы вчера и сегодня (Le chiese di Mariupol'), Коллектив, предприятие «Мариупол. инж. центр экон. и социал. развития», Мариуполь 1991
  19. ^ Lew Yarutsky (Лев Давидович Яруцкий): Мариупольская старина (La storia di Mariupol'), Коллектив, предприятие «Мариупол. инж. центр экон. и социал. развития», Мариуполь 1991
  20. ^ Сергей БУРОВ: Для постройки какого храма юный Архип принимал кирпичи? old-mariupol.com.ua
  21. ^ ЧЕТВЕРТЫЙ ДЕНЬ ЭКСКУРСИИ – 25 МАРТА old-mariupol.com.ua
  22. ^ 5 безповоротно загублених храмів Маріуполя. mistomariupol.com.ua.
  23. ^ Эдуард ВОРОБЬЕВ: Храм – от рождения до распятия. old-mariupol.com.ua.
  24. ^ (EN) L'architettura di Mariupol — e l'eredità di Viktor Nielsen, su colvilleandersen.medium.com. URL consultato il 31 marzo 2022.
  25. ^ (EN) Saint Charalampias, su CatholicSaints.info. URL consultato il 19 gennaio 2012.
  26. ^ Santi Caralampo, Porfirio e Bapto, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 17 dicembre 2014.
  27. ^ Memoria di san Caralampo ieromartire, il taumaturgo (II-III sec.)
  28. ^ СОБОР СВЯТОГО ХАРЛАМПИЯ
  29. ^ Намоленное место Мариуполя. Харлампиевский собор (новый) на Базарной площади (разрушен)
  30. ^ Свято-Миколаївський кафедральний собор mistomariupol.com.ua
  31. ^ МАРИУ́ПОЛЬ bigenc.ru
  32. ^ Мариуполь какая область украины inturist.name
  33. ^ Собор Покрова Божией Матери города Мариуполя donetsk.church.ua
  34. ^ Престольный праздник мариупольского Свято-Покровского собора donetsk.church.ua
  35. ^ Cathedral of the Holy Virgin Protection
  36. ^ Cities & towns of Ukraine, su pop-stat.mashke.org. URL consultato il 17 aprile 2022.
  37. ^ https://armyinform.com.ua/2022/03/20/ukrayina-j-italiya-domovylysya-razom-vidnovlyuvaty-dramteatr-u-mariupoli/ L'Ucraina e l'Italia hanno concordato di restaurare il teatro drammatico di Mariupol] (UK)
  38. ^ In viaggio verso l'Ucraina in guerra, su rivistaetnie.com, Rivista Etnie, 14 maggio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN125628019 · LCCN (ENn92001726 · GND (DE4307758-4 · J9U (ENHE987007567629905171 (topic)
  Portale Ucraina: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Ucraina