Aleksandr Zacharčenko

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Aleksandr Zacharčenko
2014-12-27. Александр Захарченко.jpg

Capo di Stato della Repubblica Popolare di Doneck
Durata mandato 4 novembre 2014 –
31 agosto 2018
Capo del governo se stesso
Predecessore Pavel Gubarev (come Governatore del popolo)
Successore Dmitrij Trapeznikov (ad interim)

Primo ministro della Repubblica Popolare di Doneck
Durata mandato 7 agosto 2014 –
31 agosto 2018
Predecessore Aleksandr Borodaj
Successore Dmitrij Trapeznikov (ad interim)

Dati generali
Partito politico Repubblica di Doneck
Università Università tecnica nazionale di Donec'k
Firma Firma di Aleksandr Zacharčenko
Aleksandr Vladimirovič Zacharčenko

Aleksandr Vladimirovič Zacharčenko (in russo: Александр Владимирович Захарченко?, in ucraino: Олександр Володимирович Захарченко?, traslitterato: Oleksandr Volodymyrovič Zacharčenko; Donec'k, 26 giugno 1976Donec'k, 31 agosto 2018) è stato un militare e politico ucraino di etnia russa, dal 4 novembre 2014 presidente dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Doneck, di cui aveva già ricoperto la carica di primo ministro dal 7 agosto 2014. È rimasto ucciso il 31 agosto 2018 in un attentato con un'autobomba[1].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2014 era comandante di una milizia separatista, che partecipò alla conquista della sede di governo nel centro di Donec'k. Da maggio 2014 ha coperto un importante ruolo nell'insurrezione contro il governo centrale ucraino, viene poi promosso il 24 luglio 2014 al grado di maggiore delle forze armate del Donbass. Viene pertanto dichiarato terrorista dallo Stato ucraino[2]. Poco dopo fu ferito al braccio durante un conflitto a fuoco contro le Forze armate dell'Ucraina. Il 2 novembre 2014 Zacharčenko vinse le elezioni parlamentari di Donetsk con il 78.93% dei voti.

Nel febbraio 2015 rappresentò la Repubblica Popolare di Doneck nelle trattative per la stipula del trattato di pace di Minsk II, dichiarando una vittoria per le repubbliche di Donetsk e di Lugansk, conseguentemente all'esito della battaglia di Debaltsevo; in questa battaglia l'esercito ucraino venne accerchiato e dovette ritirarsi dopo sanguinosi combattimenti lasciando in mano ai separatisti enormi quantità di mezzi e munizioni. Durante la battaglia, recatosi in prima linea per verificare la situazione bellica, Zacharčenko venne ferito non gravemente ad una caviglia durante una sparatoria con l'esercito ucraino durante la battaglia di Debaltseve.[3][4]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Zacharčenko morì il 31 agosto 2018, ucciso dall'esplosione di un'autobomba piazzata presso il bar "Separ", sito in viale Pushkin a Doneck, che frequentava abitualmente.[5][6] Fu segnalato che anche il Ministro delle Finanze della Repubblica Popolare di Doneck, Alexander Timofeyev, rimase ferito nell'esplosione.[7]

La Repubblica Popolare di Doneck e la Federazione Russa incolparono il governo ucraino per l'omicidio; i funzionari di Kiev respinsero queste accuse, sosteneddo che la morte di Zakharchenko fu il risultato di conflitti interni ai separatisti.[8] Il vice primo ministro Dmitry Trapeznikov fu nominato capo ad interim della Repubblica Popolare di Doneck.[9]

I funerali si svolsero il 2 settembre presso il Teatro dell'Opera di Doneck[10]. Il 1º settembre fu dichiarato un periodo di lutto di tre giorni, con l'inizio del nuovo anno accademico nel territorio rinviato al 4 settembre. Alla cerimonia parteciparono il presidente dell'Ossezia del Sud Anatolij Bibilov, il capo della Repubblica di Crimea Sergej Aksënov e l'avvocata russa Natal'ja Poklonskaja.[11]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente russo Vladimir Putin inviò le sue condoglianze alla famiglia di Zakharchenko, definendo la sua morte un «omicidio spregevole».[12][13] La portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova accusò il governo ucraino dell'omicidio, sostenendo che «sta guidando il suo paese sull'orlo di un disastro totale a velocità sempre più elevate».[14] I residenti della Repubblica di Crimea onorarono il ricordo di Zakharchenko posando fiori con i suoi ritratti nella piazza centrale della loro capitale, Sinferopoli.[15]

Il capo della Repubblica Popolare di Lugansk, Leonid Pasechnik, rese omaggio a Zakharchenko durante una commemorazione pubblica, in cui affermò che lo «stendardo della lotta, sollevato da Alexander Zakharchenko, non cadrà mai» e che la regione del Donbass «non perdonerà l'omicidio di Zakharchenko».[16]

Secondo Igor' Girkin, l'assassinio avvenne per motivi finanziari senza nessun coinvolgimento dall'Ucraina.[17]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze di Doneck[modifica | modifica wikitesto]

Eroe della Repubblica Popolare di Doneck - nastrino per uniforme ordinaria Eroe della Repubblica Popolare di Doneck
— 20 febbraio 2015
Ordine di San Nicola di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Nicola di I Classe
Ordine di San Nicola di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di San Nicola di II Classe
Croce di San Giorgio (2) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di San Giorgio (2)

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia (Ossezia del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Ossezia del Sud)
— 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.ilpost.it/2018/08/31/zacharcenko-morto/
  2. ^ https://petrimazepa.com/terrorist_zakharchenko_otpravilsya_na_koncert_kobzona_v_rezultate_vzryva
  3. ^ Sputnik intl, Donetsk Leader Injured in Debaltseve, in https://sputniknews.com/europe/201502171018384340/, 17 febbraio 2015.
  4. ^ kyivPost, Self-proclaimed Donetsk republic head Zakharchenko slightly injured in Debaltseve, in https://www.kyivpost.com/article/content/war-against-ukraine/self-proclaimed-donetsk-republic-head-zakharchenko-slightly-injured-in-debaltseve-381003.html, 17 febbraio 2015.
  5. ^ Second Person Dies In Donetsk Cafe Blast That Killed Separatist Leader Zakharchenko, rferl.org, 31 agosto 2018.
  6. ^ The Head of Donetsk Republik Zakharchenko is Killed, geopolitica.ru, 31 agosto 2018.
  7. ^ Ukraine conflict: Blast kills top Donetsk rebel Zakharchenko, BBC, 31 agosto 2018.
  8. ^ "Стали известны обстоятельства гибели Захарченко" [I dettagli relativi alla morte di Zakharchenko devono essere resi pubblici], lenta.ru, 31 agosto 2018.
  9. ^ Deputy PM Dmitry Trapeznikov becomes interim Donetsk People’s Republic head, TASS, 31 agosto 2018.
  10. ^ Slain Donetsk head Zakharchenko to be buried on September 2, TASS, 1º settembre 2018.
  11. ^ Farewell Ceremony to Honor Assassinated DPR Head Zakharchenko Starts in Donetsk, sputniknews.com, 2 settembre 2018.
  12. ^ После убийства Захарченко Путин пообещал, что "Россия всегда будет с народом Донбасса", in NEWSru.com. URL consultato il 2 settembre 2018.
  13. ^ Condolences over the tragic death of Alexander Zakharchenko, Vladimir Putin expressed his deep condolences following the tragic death of Head of the Donetsk People's Republic Alexander Zakharchenko, su en.kremlin.ru, President of Russia, 31 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  14. ^ Russia expects OSCE's assessments in wake of DPR leader's assassination, TASS, 31 agosto 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  15. ^ Donetsk Residents Honor Memory of Assassinated DPR's Leader Zakharchenko, su sputniknews.com, Sputnik News, 1º settembre 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  16. ^ Donbass will not forgive Zakharchenko's murder – acting head of LPR, TASS, 1º settembre 2018. URL consultato il 1º settembre 2018.
  17. ^ Гиркин (Стрелков). Донбасс, MH17, Гаага, ФСБ, полудохлый Путин, Сурков, Божий суд. "ГОРДОН" (2020), su youtube.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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