Karolína Plíšková

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Karolína Plíšková
Pliskova Ka. EBN17 (7).jpg
Karolína Plíšková nel 2017
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Altezza 186 cm
Peso 72 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 503 – 279 (64,32%)
Titoli vinti 14 WTA, 10 ITF
Miglior ranking 1ª (17 luglio 2017)
Ranking attuale 3ª (10 giugno 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2019)
Francia Roland Garros SF (2017)
Regno Unito Wimbledon 4T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open F (2016)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2017, 2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 162 – 130 (55,48%)
Titoli vinti 5 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 11ª (31 ottobre 2016)
Ranking attuale 445ª (20 maggio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2016)
Francia Roland Garros 3T (2016)
Regno Unito Wimbledon SF (2016)
Stati Uniti US Open 3T (2016)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals QF (2016)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 1 – 1 (50,00%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open
Palmarès
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2015
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2016
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2018
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2019

Karolína Plíšková (Louny, 21 marzo 1992) è una tennista ceca.

È stata la tennista numero uno del ranking mondiale per otto settimane consecutive tra i mesi di luglio e settembre 2017. Da singolarista ha vinto tredici tornei WTA, vantando come migliori risultati nelle prove dei Grande Slam una finale disputata agli US Open 2016, persa contro Angelique Kerber, e due semifinali all'Open di Francia 2017 e agli Australian Open 2019.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Karolína Plíšková è nata a Louny, in Repubblica Ceca, il 21 marzo 1992 da Radek Plíšek e Martina Plíšková. Ha una sorella gemella di nome Kristýna, giocatrice professionista di tennis esattamente come lei.[1]

Residente a Monte Carlo, il 19 luglio 2018 sposa il fidanzato nonché manager Michal Hrdlička.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Junior[modifica | modifica wikitesto]

Ha vinto l'Australian Open 2010 - Singolare ragazze sconfiggendo in finale Laura Robson, con il punteggio di 6-1, 7-6(5). Con la sorella ha giocato il torneo di Wimbledon 2010 - Doppio ragazze venendo sconfitte nei quarti di finale, mentre nel singolo, edizione poi vinta proprio da Kristýna viene sconfitta da Nigina Abduraimova. Nell'US Open 2010 - Singolare ragazze arriva ai quarti di finale venendo sconfitta da Sloane Stephens.

Professionismo[modifica | modifica wikitesto]

2013: i primi trofei WTA[modifica | modifica wikitesto]

Karolina nel 2013

Il 3 marzo 2013 vince il suo primo torneo WTA della carriera a Kuala Lumpur battendo in finale la statunitense Bethanie Mattek-Sands con il punteggio di 1-6, 7-5, 6-3.

Agli Internazionali Femminili di Palermo 2013 raggiunge la sua prima finale in doppio insieme a sua sorella Kristýna, ma vengono sconfitte da Katarzyna Piter e Kristina Mladenovic con il punteggio di 1-6, 7-5, [8-10].

Al Generali Ladies Linz 2013 vince il primo titolo WTA in doppio insieme alla sorella Kristýna, battendo nell'atto conclusivo la coppia canado-polacca formata da Gabriela Dabrowski e Alicja Rosolska per 7-66, 6-4.

2014: un finale di stagione in crescendo[modifica | modifica wikitesto]

Karolina nel 2014

Il 2 febbraio 2014 perde la finale del torneo PTT Pattaya Open di Pattaya contro la russa Ekaterina Makarova per 3-6, 67-7. Il 24 maggio seguente perde ancora una volta in finale, questa volta nel torneo Nürnberger Versicherungscup di Norimberga contro la canadese Eugenie Bouchard per 2-6, 6-4, 3-6. Nello stesso torneo vince tuttavia il secondo titolo WTA in doppio insieme all'olandese Michaëlla Krajicek, battendo nell'atto conclusivo Ioana Raluca Olaru e Shahar Peer per 6-0, 4-6, [10-6].

Al Gastein Ladies 2014 si aggiudica il terzo titolo WTA in doppio insieme alla sorella Kristýna, battendo in finale Andreja Klepač e María Teresa Torró Flor per 4-6, 6-3, [10-6].

Ottiene, il 14 settembre dello stesso anno, la terza finale WTA dell'anno all'Hong Kong Open dove però perde contro la numero uno del seeding Sabine Lisicki per 7-5, 6-3. Nel medesimo torneo, vince il quarto titolo WTA della carriera insieme alla gemella battendo in finale Patricia Mayr-Achleitner e Arina Rodionova per 6-2, 2-6, [12-10].

Raggiunge poi la finale al Kia Korea Open, la seconda consecutiva, la quarta stagionale e la quinta in carriera. Il 21 settembre 2014 conquista il torneo coreano battendo in finale la statunitense Varvara Lepchenko per 6-3, 65-7, 6-2.

Continua il suo straordinario 2014 conquistando la quinta finale dell'anno e la sesta in carriera al Generali Ladies Linz. Si aggiudica il terzo titolo della carriera e il secondo stagionale battendo in finale l'italiana Camila Giorgi con il sofferto punteggio di 64-7, 6-3, 7-64.

2015: Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Karolina nel 2015

Nel gennaio 2015 ottiene la settima finale WTA della carriera all'Apia International Sydney dove viene battuta dalla connazionale Kvitova con 2 tie-break di cui il primo terminato 7 punti a 5 e il secondo 8 punti a 6.

A maggio conquista il quarto titolo WTA della carriera, a Praga, dove è testa di serie numero una. La ceca si spinge fino all'atto finale battendo: Annika Beck (2-6, 6-1, 6-3), Cvetana Pironkova (3-6, 6-3, 7-6), Denisa Allertová (6-2, 5-7, 6-1), Yanina Wickmayer (6-4, 7-5) e in finale la connazionale Lucie Hradecká (4-6, 7-5, 6-3).

Il 10 agosto 2015, entra per la prima volta nella classifica riguardanti le dieci tenniste donne più forte al mondo, dopo la finale persa a Stanford contro Angelique Kerber.

2016: prima finale Slam[modifica | modifica wikitesto]

Karolina nel 2016 agli US Open, edizione in cui è stata finalista

Inizia la stagione a Sydney dove, dopo aver eliminato facilmente Ana Ivanović e Anastasija Pavljučenkova, viene sconfitta nei quarti da Simona Halep per 4-6 5-7. Partecipa agli Australian Open dove viene eliminata da Ekaterina Makarova nel terzo turno per 3-6 2-6. Nel torneo di Dubai viene sconfitta a sorpresa all'esordio da Coco Vandeweghe in due sets. Non fa meglio in Qatar, dove esce di scena per mano di Margarita Gasparjan. Scesa alla posizione numero diciotto del ranking, si presenta agli Indians Wells dove raggiunge la semifinale. Qui supera: Shelby Rogers per 6-2 6-4, Ana Ivanović per 6-2 6-0, Johanna Konta per 7-6 3-6 6-3 e Dar'ja Kasatkina per 6-3 6-2. Tuttavia, cede a Viktoryja Azaranka per 6-7 6-1 2-6. In doppio, con Julia Görges, raggiunge la finale dove viene sconfitta. A sorpresa esce di scena all'esordio a Miami per mano di Tímea Babos (7-5 2-6 6-7). Nel torneo di Stoccarda viene sconfitta nei quarti di finale da Agnieszka Radwańska, mentre perde in semifinale a Praga da Lucie Šafářová. A Madrid non va oltre al secondo turno sconfitta da Christina McHale, mentre a Roma e a Parigi cede nel primo turno contro Dar'ja Kasatkina e Shelby Rogers. In seguito a questi insuccessi, si aggiudica il torneo di Nottingham imponendosi su Alison Riske per 7-6 7-5. Nel torneo di Birmingham, tuttavia, viene eliminata all'esordio da Barbora Strýcová. Raggiunge un'altra finale a Eastbourne, dove è costretta a cedere in due sets a Dominika Cibulková. Nel toneo di Toronto viene sconfitta da Simona Halep nel terzo turno. Si aggiudica il torneo di Cincinnati battendo in finale Angelique Kerber per 6-3 6-1; superando tra le altre Svetlana Kuznecova e Garbiñe Muguruza.

Partecipa agli US Open, dove raggiunge la prima finale Slam in carriera. Nel corso dello Slam estromette: Sofia Kenin per 6-4 6-3; Montserrat González per 6-1 7-5; Anastasija Pavljučenkova per 6-2 6-4; Venus Williams, numero sei del mondo, per 4-6 6-4 7-6; Ana Konjuh per 6-2 6-2 e Serena Williams, numero uno del mondo, per 6-2 7-6. Nonostante ciò, viene sconfitta in finale da Angelique Kerber, numero due del mondo, per 3-6 6-4 4-6.

Disputa il torneo di Tokyo dove viene eliminata all'esordio da Aljaksandra Sasnovič, mentre a Wuhan cede contro Dominika Cibulková nel secondo turno. A Pechino non va oltre il terzo turno sconfitta in tre sets da Johanna Konta. Grazie ai punti ottenuti nel corso della stagione, partecipa il Masters di fine anno. Nel girone raccoglie solamente una vittoria, ovvero contro Garbiñe Muguruza per 6-2 6-7 7-5, mentre viene sconfitta da Svetlana Kuznecova per 6-3 2-6 6-7 e da Agnieszka Radwańska per 5-7 3-6.

2017: numero uno al mondo[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2017 inizia con la vittoria del torneo di Brisbane, dove Karolína si impone in finale contro la francese Alizé Cornet con il punteggio di 6-3, 6-0. In seguito, prende parte al primo Gande Slam stagionale, cioè l'Australian Open, venendo sconfitta dalla croata Mirjana Lučić-Baroni ai quarti di finale. Nonostante ciò, al termine del torneo, raggiunge il terzo posto della classifica. Nel mese di febbraio, vince il suo ottavo titolo WTA, il Qatar Total Open di Doha, sconfiggendo in finale Caroline Wozniacki. In seguito raggiunge la semifinale in entrambi i Premier Mandatory americani: a Indian Wells superando nei quarti la Muguruza con due tie break, ma perdendo, sempre con due tie break contro la Kuznecova; a Miami cedendo di nuovo alla Wozniacki dopo aver vinto il primo set 7-5.

Karolina con il titolo vinto a Eastbourne nel 2017.

Dopo alcuni modesti risultati nei primi tornei sulla terra battuta, si spinge prima fino ai quarti agli Internazionali di Roma, dove viene battuta dalla Svitolina, poi raggiunge per la prima volta in carriera le semifinali al Roland Garros: ad impedirle l'accesso alla finale è una diretta concorrente al titolo di numero uno del ranking WTA, Simona Halep con la quale subisce la sesta sconfitta in sette confronti: 4-6, 6-3, 3-6 il risultato.

Debutta sull'erba all'AEGON International 2017, dove conquista il terzo titolo stagionale (e nono in carriera): la finale la vede di nuovo scontrarsi con la danese Wozniacki, la terza in stagione, e stavolta si conclude con un doppio 6-4 in favore della ceca. A Wimbledon non va oltre la conferma del secondo turno dell'anno precedente, poiché viene eliminata in tre set da Magdalena Rybáriková. Tuttavia il risultato è sufficiente alla ceca per diventare la numero uno del ranking WTA, scavalcando la Halep e la numero uno uscente, Angelique Kerber[3]: è la prima tennista ceca e la ventitreesima tennista nella storia della WTA a salire sul gradino più alto delle classifiche mondiali.

Sul veloce americano raggiunge i quarti di finale a Toronto, dove perde ancora contro la Wozniacki, che poi incontra di nuovo a Cincinnati, sempre a livello di quarti di finale, questa volta vincendo per 6-2, 6-4; perde però in semifinale contro Muguruza, che si aggiudicherà il torneo. Il breve regno della ceca in testa al ranking mondiale si interrompe dopo otto settimane: agli US Open Karolína non riesce infatti a difendere la finale del 2016, perdendo ai quarti contro Coco Vandeweghe.

In Asia, rimedia un secondo turno a Tokyo, un quarto di finale a Wuhan e un terzo turno a Pechino. Nell'ambito delle WTA Finals, alla sua seconda partecipazione nel torneo, sconfigge in due set sia Venus Williams che Garbiñe Muguruza; queste due vittorie le garantiscono l'accesso alle semifinali del Master, dove perde contro la futura vincitrice Caroline Wozniacki.

2018: due titoli WTA[modifica | modifica wikitesto]

Karolina in allenamento nel 2018

Inaugura la stagione presentandosi a Brisbane con l'intento di difendere il titolo, ma è costretta a fermarsi in semifinale contro Elina Svitolina perdendo con un doppio 5-7. Nei quarti di finale all'Australian Open trova la numero uno del mondo e futura finalista dello Slam Simona Halep, che la batte agevolmente per 3-6 2-6. Ritorna al Qatar Total Open per difendere il titolo, ma è costretta ad arrendersi al terzo turno di fronte alla giovanissima promessa del tennis, Catherine Bellis, per 64-7 3-6. Nonostante questo risultato, riesce a mantenere la quinta posizione del ranking mondiale. A Dubai è terza testa di serie, ma non va oltre i quarti di finale dove perde per 4-6 3-6 dalla sesta testa di serie Angelique Kerber. A Indian Wells è testa di serie numero cinque, ma non riesce a raggiungere la semifinale dell'anno precedente. Dopo aver superato Irina-Camelia Begu (7-64, 6-1), Zhang Shuai (7-5, 5-7, 6-3) e Amanda Anisimova (6-1, 7-62) perde nei quarti di finale contro la futura vincitrice del torneo Naomi Ōsaka per 2-6, 3-6. Questo risultato la fa scivolare al sesto posto del ranking. Perde ai quarti di finale anche a Miami, questa volta per mano di Victoria Azarenka. A circa un mese di distanza, nell'ambito del torneo di Stoccarda, arriva in finale e si impone contro la statunitense Coco Vandeweghe col punteggio di 7-62, 6-3 vincendo così il suo decimo titolo WTA. Prosegue la serie di risultati positivi centrando la semifinale nel Premier Mandatory di Madrid la settimana successiva, sconfitta solo dalla futura vincitrice del torneo Petra Kvitová. Agli Internazionali BNL d'Italia viene sorprendentemente sconfitta da Maria Sakkarī al secondo turno in tre set, in una partita caratterizzata da grandi alti e bassi da parte di entrambe le tenniste. Nel terzo set sul punteggio di 5-5 e 40-40 l'arbitro chiama fuori la palla della tennista ceca senza poterle far vedere il segno sulla terra decidendo così di assegnare il punto alla Sakkari, ma la Plíšková non è d'accordo e a fine match prende a racchettate la sedia del giudice rompendola.[4] Torna in campo circa una settimana e mezzo dopo per disputare gli Open di Francia in seguito al quale, non riuscendo a difendere la semifinale dell'anno precedente in quanto sconfitta al terzo turno da Maria Sharapova, scende alla settima posizione del ranking mondiale.[5]

Sull'erba, dopo una sconfitta all'esordio a Birmingham contro Magdaléna Rybáriková e un quarto di finale a Eastbourne, interrompe la serie di sconfitte al secondo turno di Wimbledon raggiungendo gli ottavi di finale del prestigioso torneo londinese prima di cedere a Kiki Bertens. La stessa Bertens le nega l'accesso al terzo turno della Rogers Cup. Racimola un secondo turno anche a Cincinnati e una sconfitta all'esordio a New Heaven, prima di approdare agli US Open, ultimo appuntamento Slam stagionale. Qui riconferma i quarti di finale dell'anno precedente, prima di perdere in due set contro una rientrante Serena Williams. Si presenta al torneo Premier di Tokyo e, dopo aver superato tutti e tre i match precedenti al terzo set, affronta la padrona di casa Naomi Ōsaka che batte in due facili set conquistando in tal modo il secondo titolo stagionale e undicesimo in carriera. Nei tornei cinesi di Wuhan e Pechino viene fermata prima al secondo turno e poi al terzo in entrambi i casi da Wang Qiang. Prende poi parte al torneo di Tianjin dove, accreditata della prima testa di serie, si spinge fino alla finale prima di cedere a Caroline Garcia in due set.

Pur perdendo nel match d'esordio contro Vera Zvonarëva a Mosca, si qualifica per il terzo anno consecutivo alle WTA Finals. Qui viene inserita nel gruppo bianco insieme a Caroline Wozniacki, Petra Kvitová e Elina Svitolina. Dopo essersi sbarazzata facilmente della Wozniacki nella prima giornata, perde al terzo set contro Svitolina ma, grazie alla netta vittoria sulla Kvitová, supera il round robin e raggiunge le semifinali del Master per il secondo anno consecutivo. In semifinale affronta Sloane Stephens, contro cui perde al terzo set dopo aver vinto il primo 6-0.

2019: semifinale agli Australian Open[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione nel migliore dei modi vincendo per la seconda volta nella sua carriera il torneo di Brisbane, superando nell'atto finale l'ucraina Lesja Curenko con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-2. Nel corso del torneo si impone su: Julija Putinceva per 4-6 6-3 6-4, Marie Bouzková per 7-5 6-2, Ajla Tomljanović per 6-1 1-6 6-1 e Donna Vekić per 6-3 6-4. Prende parte agli Australian Open dove raggiunge per la prima volta la semifinale. Qui elimina: Karolína Muchová per 6-3 6-2, Madison Brengle per 4-6 6-1 6-0, Camila Giorgi per 6-4 3-6 6-2 e Garbiñe Muguruza per 6-3 6-1. Nei quarti di finale incontra Serena Williams, match nel quale è fautrice di una delle vittore più straordinarie del circuito. La ceca si aggiudica immediatamente il primo set per 6-4, mentre nel secondo parziale è costretta a subire a sua volta un break, perdendolo così per 4-6. Il set decisivo è un vero e proprio psicodramma. La Williams si porta avanti per 1-5 con servizio e match point a disposizione, ma il giudice di sedia chiama un fallo di piede per Serena e, di conseguenza, è costretta a servire una seconda, durante la quale si storta la caviglia. La Plíšková prende coraggio e si aggiudica quattro giochi di fila annullando altrettanti match point, portando così il set in parità (5-5). Nell'undicesimo gioco strappa il servizio all'americana e serve per staccare un pass per le semifinali; riesce dunque a vincere il terzo parziale per 7-5.[6] Tuttavia, viene sconfitta dalla futura campionessa, Naomi Ōsaka, per 2-6 6-4 4-6.

Torna in campo alcune settimane dopo, per disputere il torneo di Dubai dove, dopo aver vinto con qualche difficoltà di troppo contro Dominika Cibulková e Alison Riske, viene sorprendentemente elimata ai quarti di finale dalla taiwanese Hsieh Su-wei in tre set. Si sposta dunque negli Stati Uniti, dove ottiene importanti risultati. Dopo aver confermato i quarti di finale dell'anno precedente a Indian Wells, si spinge fino all'ultimo atto a Miami, centrando in tal modo la prima finale in carriera in un Premier Mandatory. In questa circostanza, nonostante partisse da favorita per la vittoria, è costretta a cedere all'australiana Ashleigh Barty in due set.

Inaugura la stagione sulla terra a Stoccarda, dove era chiamata a difendere il titolo dell'anno precedente; tuttavia, viene sorpresa nel match d'esordio da Victoria Azarenka. Nemmeno a Madrid fa meglio, uscendo di scena al secondo turno contro la qualificata Kateryna Kozlova. La settimana seguente, a Roma, si aggiudica il tredicesimo titolo in carriera e secondo stagionale, battendo nell'ordine: Ajla Tomljanović con un doppio 6-3; Sofia Kenin per 4-6, 6-4, 6-3; Victoria Azarenka per 65-7, 6-2, 6-2 e Maria Sakkarī con un doppio 6-4. Nell'atto finale affronta una ritrovata Johanna Konta, contro la quale ha la meglio con il punteggio di 6-3 6-4. Grazie a questo successo, la Plíšková compie un notevole salto in classifica ritornando alla seconda posizione del ranking, dietro solo a Naomi Ōsaka.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (14)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (2)
Premier (7)
International (5)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 3 marzo 2013 Malaysia Malaysia Classic, Kuala Lumpur Cemento Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands 1-6, 7-5, 6-3
2. 21 settembre 2014 Corea del Sud Kia Korea Open, Seul Cemento Stati Uniti Varvara Lepchenko 6-3, 6(5)-7, 6-2
3. 12 ottobre 2014 Austria Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i) Italia Camila Giorgi 6(4)-7, 6-3, 7-6(4)
4. 2 maggio 2015 Rep. Ceca Sparta Prague Open, Praga Terra rossa Rep. Ceca Lucie Hradecká 4-6, 7-5, 6-3
5. 12 giugno 2016 Regno Unito Nottingham Open, Nottingham Erba Stati Uniti Alison Riske 7-6(8), 7-5
6. 21 agosto 2016 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Germania Angelique Kerber 6-3, 6-1
7. 7 gennaio 2017 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Francia Alizé Cornet 6-0, 6-3
8. 18 febbraio 2017 Qatar Qatar Total Open, Doha Cemento Danimarca Caroline Wozniacki 6-3, 6-4
9. 1º luglio 2017 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Danimarca Caroline Wozniacki 6-4, 6-4
10. 29 aprile 2018 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i) Stati Uniti Coco Vandeweghe 7-6(2), 6-4
11. 23 settembre 2018 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento (i) Giappone Naomi Ōsaka 6-4, 6-4
12. 6 gennaio 2019 Australia Brisbane International, Brisbane (2) Cemento Ucraina Lesja Curenko 4-6, 7-5, 6-2
13. 19 maggio 2019 Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma Terra rossa Regno Unito Johanna Konta 6-3, 6-4
14. 29 giugno 2019 Regno Unito Nature Valley International, Eastbourne (2) Erba Germania Angelique Kerber 6-1, 6-4

Sconfitte (12)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (1)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (1)
Premier (4)
International (4)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 2 febbraio 2014 Thailandia PTT Pattaya Open, Pattaya Cemento Russia Ekaterina Makarova 3-6, 6(7)-7
2. 24 maggio 2014 Germania Nürnberger Versicherungscup, Norimberga Terra rossa Canada Eugenie Bouchard 2-6, 6-4, 3-6
3. 14 settembre 2014 Hong Kong Hong Kong Open, Hong Kong Cemento Germania Sabine Lisicki 5-7, 3-6
4. 16 gennaio 2015 Australia Apia International Sydney, Sydney Cemento Rep. Ceca Petra Kvitová 6(5)-7, 6(6)-7
5. 21 febbraio 2015 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Romania Simona Halep 4-6, 6(4)-7
6. 21 giugno 2015 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Germania Angelique Kerber 7-6(5), 3-6, 6(4)-7
7. 9 agosto 2015 Stati Uniti Bank of the West Classic, Stanford Cemento Germania Angelique Kerber 3-6, 7-5, 4-6
8. 8 novembre 2015 Cina WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento (i) Stati Uniti Venus Williams 5-7, 6(5)-7
9. 25 giugno 2016 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Slovacchia Dominika Cibulková 5-7, 3-6
10. 10 settembre 2016 Stati Uniti US Open, New York Cemento Germania Angelique Kerber 3-6, 6-4, 4-6
11. 14 ottobre 2018 Cina Tianjin Open, Tianjin Cemento Francia Caroline Garcia 6(7)-7, 3-6
12. 30 marzo 2019 Stati Uniti Miami Open, Miami Gardens Cemento Australia Ashleigh Barty 6(1)-7, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (4)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 13 ottobre 2013 Austria Generali Ladies Linz, Linz Cemento (i) Rep. Ceca Kristýna Plíšková Canada Gabriela Dabrowski
Polonia Alicja Rosolska
7-6(6), 6-4
2. 24 maggio 2014 Germania Nürnberger Versicherungscup, Norimberga Terra rossa Paesi Bassi Michaëlla Krajicek Romania Ioana Raluca Olaru
Israele Shahar Peer
6-0, 4-6, [10-6]
3. 13 luglio 2014 Austria Gastein Ladies, Bad Gastein Terra rossa Rep. Ceca Kristýna Plíšková Slovenia Andreja Klepač
Spagna María Teresa Torró Flor
4-6, 6-3, [10-6]
4. 14 settembre 2014 Hong Kong Hong Kong Open, Hong Kong Cemento Rep. Ceca Kristýna Plíšková Austria Patricia Mayr-Achleitner
Australia Arina Rodionova
6-2, 2-6, [12-10]
5. 19 giugno 2016 Regno Unito AEGON Classic, Birmingham Erba Rep. Ceca Barbora Strýcová Stati Uniti Vania King
Russia Alla Kudrjavceva
6-3, 7-6(1)

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 13 luglio 2013 Italia Internazionali Femminili di Palermo, Palermo Terra rossa Rep. Ceca Kristýna Plíšková Polonia Katarzyna Piter
Francia Kristina Mladenovic
1-6, 7-5, [8-10]
2. 19 marzo 2016 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Germania Julia Görges Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands
Stati Uniti Coco Vandeweghe
6-4, 4-6, [6-10]

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (10)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (7)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 20 aprile 2008 Croazia Bluesun Bol Ladies Open, Bol Terra rossa Francia Florence Haring 6-4, 7-5
2. 31 maggio 2009 Italia Torneo Internazionale Femminile Città di Grado, Grado Terra rossa Germania Julia Schruff 7-6(2), 7-5
3. 13 settembre 2009 Giappone Noto International Women's Open, Noto Sintetico Giappone Shiho Hisamatsu 3-6, 7-6(2), 7-6(9)
4. 2 maggio 2010 Giappone Kangaroo Cup, Gifu Sintetico Cina Sun Shengnan 6-3, 3-6, 6-3
5. 24 ottobre 2010 Regno Unito AEGON Pro Series Glasgow, Glasgow Cemento (i) Grecia Eirini Georgatou 3-6, 6-0, 6-3
6. 23 ottobre 2011 Giappone Gosen Cup, Makinohara Erba Giappone Erika Sema 6(5)–7, 6–2, 6–0
7. 30 ottobre 2011 Giappone Tokyu Harvest Cup, Shizuoka Erba Giappone Junri Namigata 6-2, 7-6(4)
8. 5 febbraio 2012 Francia Open GDF Suez De L'Isere, Grenoble Cemento (i) Rep. Ceca Kristýna Plíšková 7-6(11), 7-6(6)
9. 18 novembre 2012 Polonia Hart Open, Zawada Sintetico (i) Croazia Ana Vrljić 6-3, 6-2
10. 15 settembre 2013 Cina ITF Women's Circuit Sanya, Sanya Cemento Cina Zheng Saisai 6-3, 6-4

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (5)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 13 febbraio 2011 Stati Uniti Women's Childhelp Desert Classic, Rancho Mirage Cemento Rep. Ceca Kristýna Plíšková Russia Nadejda Guskova
Polonia Sandra Zaniewska
6(6)–7, 6–1, 6–4
2. 5 giugno 2011 Rep. Ceca Zubr Cup, Přerov Terra rossa Rep. Ceca Kateřina Kramperová Ucraina Ljudmyla Kičenok
Ucraina Nadežda Kičenok
6–3, 6-4
3. 7 agosto 2011 Canada Odlum Brown Vancouver Open, Vancouver Cemento Rep. Ceca Kristýna Plíšková Stati Uniti Jamie Hampton
Thailandia Noppawan Lertcheewakarn
5-7, 6-2, [10-2]
4. 29 gennaio 2012 Francia Open GDF SUEZ 42, Andrézieux-Bouthéon Cemento (i) Rep. Ceca Kristýna Plíšková Francia Julie Coin
Rep. Ceca Eva Hrdinová
6-4, 4-6, [10-5]
5. 5 febbraio 2012 Francia Open GDF Suez De L'Isere, Grenoble Cemento (i) Rep. Ceca Kristýna Plíšková Ucraina Valentina Ivachnenko
Ucraina Maryna Zanevs'ka
6-1, 6-3
6. 18 novembre 2012 Polonia Hart Open, Zawada Sintetico (i) Rep. Ceca Kristýna Plíšková Germania Kristina Barrois
Austria Sandra Klemenschits
6-3, 6-1

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Singolare nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V-S
Australia Australian Open A 1T 2T 3T 3T QF QF SF 0 / 7 18–7
Francia Open di Francia 1T 1T 2T 2T 1T SF 3T 0 / 7 9–7
Regno Unito Wimbledon 1T 2T 2T 2T 2T 2T 4T 0 / 7 8–7
Stati Uniti US Open A 1T 3T 1T F QF QF 0 / 6 16–6
Totale 0–2 1–4 5–4 4–4 9–4 14–4 13–4 5–1 0 / 27 51–27

Doppio nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 V-S
Australia Australian Open A A 1T 1T SF 1T 4–4
Francia Open di Francia A 1T 1T 2T 3T A 3–4
Regno Unito Wimbledon A 1T 1T 1T SF A 4–4
Stati Uniti US Open 1T 1T 1T 1T 3T A 2–5
Totale 0–1 0–3 0–4 1–4 12–4 0–1 13–17

Doppio misto nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017
Australia Australian Open A A A A A A
Francia Open di Francia A A A A A A
Regno Unito Wimbledon A A 2T A A A
Stati Uniti US Open A A A A A A

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Emma Quayle, Another sister act, The Age, 29 gennaio 2010.
  2. ^ (EN) Luigi Gatto, Karolina Pliskova got married to her boyfriend and agent Michal Hrdilicka!, Tennis World, 20 luglio 2018.
  3. ^ (EN) David Kane, Pliskova becomes new WTA World No.1, in WTA Tennis, 11 luglio 2017. URL consultato il 13 settembre 2017.
  4. ^ Pliskova perde la partita e la testa: distrutto lo sgabello del giudice di sedia, su it.eurosport.com.
  5. ^ (EN) Andrew Hendrie, Latest WTA Rankings 11 June 2018: Simona Halep stays World No. 1 after winning first Grand Slam title at Roland Garros, Live Tennis, 11 giugno 2018.
  6. ^ Australian Open, pazzesca Pliskova: sconfitta Serena Williams rimontando da 5-1 e match point, su oktennis.it, 23 gennaio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]