Sofia Kenin

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Sofia Kenin
Kenin RG19 (7) (48199245357).jpg
Sofia Kenin nel 2019
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 170 cm
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 221 – 126 (63.69%)
Titoli vinti 5 WTA, 4 ITF
Miglior ranking 4ª (9 marzo 2020)
Ranking attuale 4ª (5 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2020)
Francia Roland Garros F (2020)
Regno Unito Wimbledon 2T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open 4T (2020)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals RR (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 64 – 53 (54.7%)
Titoli vinti 2 WTA, 2 ITF
Miglior ranking 29ª (25 gennaio 2021)
Ranking attuale 32ª (5 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2020)
Francia Roland Garros QF (2020)
Regno Unito Wimbledon 2T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate all'8 aprile 2021

Sofia Anna Kenin, detta Sonya (Mosca, 14 novembre 1998), è una tennista statunitense, numero 4 della classifica WTA.

In carriera si è aggiudicata cinque titoli WTA in singolare, tra cui una prova del Grande Slam: l'Australian Open 2020. In seguito a questo successo, ha raggiunto la posizione numero quattro della classifica mondiale, suo best ranking, nel mese di marzo 2020. Inoltre, si è spinta fino alla finale anche all'Open di Francia dello stesso anno. Nella medesima stagione, inoltre, viene eletta la miglior tennista da parte della Women's Tennis Association.

In doppio vanta la vittoria di due titoli WTA e la ventinovesima posizione ottenuta a gennaio 2021.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Russia, risiede negli Stati Uniti sin da quando era piccolissima. Attualmente vive in Florida. Il suo idolo è Serena Williams, ma considera anche Marija Šarapova come tale. È allenata dal padre, Alex Kenin.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

A livello giovanile ha ottenuto buoni risultati, in particolare sui campi degli US Open ha raggiunto la finale nel 2015 e la semifinale l'anno successivo. Grazie a questi risultati ha raggiunto la seconda posizione in classifica ITF.[1]

Professionista[modifica | modifica wikitesto]

Sofia Kenin nel 2015

Ottiene nel 2015 e per i due anni successivi l'accesso al torneo principale degli US Open grazie a delle wild-card.

2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Nei tornei di Indian Wells non riesce a superare le qualificazioni, mentre a Charleston si. Tuttavia, viene sconfitta nel primo turno da Bethanie Mattek-Sands per 4-6 4-6. Nel Roland Garros, Maiorca, Wimbledon, Cincinnati e Connecticut esce nei turni delle qualificazioni. Agli US Open usufruisce di una wildcard e si impone su Lauren Davis per 7-5 7-5 e su Sachia Vickery per 6-3 4-6 7-6, prima di venire sconfitta dalla pluricampionessa Slam Marija Šarapova per 5-7 2-6. Nel torneo del Quebec estromette in rimonta Tereza Martincová (5-7 6-4 6-3), per poi cedere a Lucie Šafářová in due sets

Inizia il 2018 partecipando al torneo di Auckland, dove estromette Jana Fett per 6-4 6-4 e la connazionale Varvara Lepchenko per 6-4 7-6, per poi venire sconfitta in rimonta dalla numero due del mondo, Caroline Wozniacki, con il punteggio di 6-4 2-6 4-6. Agli Australian Open viene sconfitta all'esordio da Julia Görges per 4-6 4-6. Nel Challenger di Newport Beach viene sconfitta all'esordio da Jang Su-jeong per 6-7 3-6, mentre nel Challenger di Indian Wells supera agevolmente la connazionale Sachia Vickery, prima di cedere a Yanina Wickmayer. Agli Indian Wells supera le qualificazioni e sconfigge Claire Liu, lasciandole solamente due games, per poi cedere a Zhang Shuai. Invece, a Miami estromette Stefanie Vögele per 6-4 6-4 e Dar'ja Kasatkina per 3-6 6-2 6-2, prima di venire fermata in rimonta da Petra Kvitová per 6-3 2-6 4-6. A Charleston viene estromessa all'esordio da Ashleigh Barty.

A Madrid e a Roma non supera le qualificazioni, mentre a Strasburgo viene sconfitta nel primo turno da Samantha Stosur per 3-6 2-6. Al Roland Garros viene eliminata subito da Naomi Ōsaka per 2-6 5-7. Superate le qualificazioni a Maiorca, raggiunge la semifinale imponendosi su Kateryna Kozlova per 6-3 3-6 6-3, su Alison Van Uytvanck per 2-6 6-4 6-4 e su Caroline Garcia per 6-3 6-3. Tuttavia, viene fermata da Tatjana Maria, che si impone per 6-2 2-6 6-4.

A Wimbledon supera il primo turno (Maria Sakkarī, 6-4 1-6 6-1), ma viene liquidata poi da Vitalija D'jačenko per 4-6 1-6.

A Stanford elimina Verónica Cepede Royg per 6-4 6-4, prima di cedere a Johanna Konta per 1-6 4-6. Non supera le qualificazioni a Montreal, Cincinnati e in Connecticut. All'US Open raggiunge il terzo turno eliminando in tre sets Madison Brengle e Maria Sakkarī, per poi venire estromessa da Karolína Plíšková per 4-6 6-7. Raggiunge la semifinale in Quebec dove sconfigge Mona Barthel per 6-3 6-4, Françoise Abanda per 6-4 6-4 e Mónica Puig per 6-3 6-1, per poi venire rimontata dalla connazionale Jessica Pegula per 6-4 2-6 4-6.

Supera le qualificazioni a Wuhan e si impone su Hsieh Su-wei per 6-1 6-1 e su Julia Görges per 6-3 2-6 6-4. Successivamente, viene sconfitta dalla futura campionessa, Aryna Sabalenka (3-6 3-6). A Pechino non supera le qualificazioni, mentre a Tianjin viene sconfitta nuovamente dalla Sabalenka per 6-7 6-4 0-6.

2019: primi titoli WTA, ottavi di finale al Roland Garros e Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta ad Auckland dove estromette Petra Martić per 7-5 2-6 6-2, per poi cedere a Viktória Kužmová per 5-7 7-5 3-6. Nonostante ciò, in coppia con Eugenie Bouchard si aggiudica il torneo superando nell'atto finale la coppia Paige Mary Hourigan/Taylor Townsend per 1-6 6-1 [10-7]. Si tratta del primo torneo WTA in carriera per l'americana. A Hobart, invece, si aggiudica il titolo in singolare dove ha la meglio su Caroline Garcia per 6-3 6-2, Ons Jabeur per 7-6 6-3, Kirsten Flipkens per 7-5 7-5, Alizé Cornet per 6-2 6-4 e, in finale, su Anna Karolína Schmiedlová per 6-3 6-0.[2] Agli Australian Open si impone su Veronika Kudermetova per 6-3 3-6 7-5, prima di cedere alla finalista dell'anno precedente e numero uno al mondo, Simona Halep, per 3-6 7-6 4-6. A Dubai elimina Mihaela Buzărnescu e Dar'ja Kasatkina, per poi venire rimontata da Viktória Kužmová. Raggiunge un'altra finale WTA ad Acapulco dove viene sconfitta in rimonta da Wang Yafan per 6-2 3-6 5-7. Nel corso del torneo estromette: Rebecca Peterson (per ritiro), Katie Boulter per 6-4 4-1 a causa del ritiro, Viktoryja Azaranka per 6-4 4-6 7-5 e Bianca Andreescu per 6-4 3-6 7-5. Agli Indian Wells si rifà su Wang, ma viene poi sconfitta da Elina Svitolina in tre sets. A Miami, invece, viene sconfitta all'esordio da Andreescu. Nel torneo di Charleston elimina Sabine Lisicki per 7-5 6-4, ma viene sconfitta da Mónica Puig per 4-6 4-6.

A Madrid cede a Petra Kvitová all'esordio, mentre a Roma a Karolína Plíšková nel terzo turno (sconfigge Jasmine Paolini e Madison Keys). A Strasburgo viene sconfitta nel primo turno da Chloé Paquet. Raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros superando Giulia Gatto-Monticone per 6-3 5-7 6-2, usufruisce del ritiro di Bianca Andreescu ed elimina il suo idolo Serena Williams, attuale Top 10 e ventitre volte campionessa Slam, per 6-2 7-5.[3] Grazie a questo risultato, entro di diritto tra le prime trenta giocatrici del ranking, precisamente al 28º posto. Successivamente, viene sconfitta dalla futura campionessa, Ashleigh Barty, per 3-6 6-3 0-6. Si aggiudica il secondo titolo WTA in carriera a Maiorca, battendo in finale, con una strepitosa rimonta e salvando anche dei match points, Belinda Bencic (62-7 7-65 6-4).[4] Nella corsa al titolo si impone in ordine su: Kirsten Flipkens per 6-2 6-3, Ons Jabeur per 6-2 2-0 (causa ritiro della tunisina), Elise Mertens per 1-6 6-1 6-3 ed Anastasija Sevastova per 6-4 4-6 6-2.

Inizia la stagione sull'erba ad Eastbourne, dove viene sconfitta all'esordio dall'ex Top 10 Samantha Stosur (2-6 3-6). A Wimbledon, invece, supera agevolmente Astra Sharma per 6-4 6-2, prima di cedere alla millennial Dajana Jastrems'ka, che ha la meglio con il punteggio di 7-5 4-6 6-3. Si presenta al torneo di Washington in preparazione agli US Open. Qui non va oltre al secondo turno, in quanto, dopo aver estromesso Jennifer Brady per 6-2 6-4, viene fermata da Lauren Davis in rimonta. Disputa il Premier 5 di Toronto spingendosi fino alla semifinale, in seguito alle vittorie su: Hsieh Su-wei per 6-4 6-3; Ashleigh Barty, numero uno del ranking, per 65-7 6-3 6-4[5]; Dajana Jastrems'ka con un doppio 6-2 e su Elina Svitolina, settima potenza della classifica, per 7-62 6-4. Aggiunge alla bacheca del 2019 un'altra semifinale, stavolta nel torneo di Cincinnati. Raggiunge tale traguardo imponendosi su Julia Görges per 6-4 7-66 e su Zarina Dijas per 6-4 6-1, per poi vendirsa della Svitolina per 6-3 7-63 ed usufruire del ritiro della seconda giocatrice al mondo, Naomi Ōsaka, sul punteggio di 6-4 1-6 2-0 in favore all'americana. Nonostante ciò, viene fermata dalla connazionale e futura campionessa Madison Keys, che si sbarazza di Kenin in due parziali. Successivamente, agli US Open elimina Coco Vandeweghe e Laura Siegemund, per poi perdere nuovamente contro la Keys.

Inizia lo swing asiatico disputando i quarti di finale a Zhengzhou, sbarazzandosi delle francesi Chloé Paquet e Alizé Cornet, per poi venire eliminata in tre sets dalla futura campionessa, Karolína Plíšková. Si aggiudica il terzo titoli della stagione, nonché in carriera, a Guangzhou. Nella corsa al titolo elimina senza difficoltà Siegemund, Katarina Zavac'ka e Jasmine Paolini, prima di perdere un set contro Anna Blinkova. In finale rimonta la campionessa Slam e wildcard Samantha Stosur con il punteggio di 64-7 6-4 6-2.[6] In seguito a questa vittoria, sale alla 17ª posizione della classifica. Nel torneo di Wuhan estromette Anastasija Pavljučenkova per 6-2 7-65 ed Elise Mertens per 4-6 6-4 7-65; in seguito, viene eliminata a sua volta dalla numero uno del ranking, Ashleigh Barty, che la spunta per 6-3 7-5. Non fa meglio a Pechino dove riesce ad avere la meglio su Garbiñe Muguruza e su Pavljučenkova, prima di fallire la rimonta contro Svitolina (3-6 7-68 3-6).[7]

2020: prima vittoria Slam a Melbourne, finale a Parigi e top 5[modifica | modifica wikitesto]

Sofia Kenin contrapposta ad Ann Li nel secondo turno dell'Australian Open 2020

Inaugura la stagione 2020 cogliendo due primi turni a Brisbane e Adelaide, sconfitta rispettivamente da Naomi Ōsaka e Danielle Collins. Approda dunque all'Australian Open, dove viene accreditata come 14ª testa di serie. Dopo aver superato facilmente l'italiana Martina Trevisan e la statunitense Ann Li, fatica a superare Zhang Shuai ed estromette Coco Gauff, reduce della vittoria contro la campionessa in carica Naomi Ōsaka. Arriva quindi ai quarti di finale, dove sconfigge Ons Jabeur e poi in semifinale la numero uno al mondo Ashleigh Barty. Kenin giunge dunque per la prima volta in carriera in una finale Slam, dove si scontra contro la spagnola Garbiñe Muguruza, battendola in rimonta per 4-6 6-2 6-2 ed aggiudicandosi il primo Slam in carriera. A seguito di questa vittoria entra per la prima volta tra le prime dieci tenniste del mondo, collocandosi alla posizione numero sette della classifica WTA.

In seguito a tale trionfo partecipa al torneo di Dubai come quinta testa di serie, ma viene estromessa al primo turno da Elena Rybakina.[8] La stessa situazione si ripete anche a Doha, dove viene sconfitta all'esordio da Dajana Jastrems'ka.[9] Ciononostante, il 27 febbraio riesce ad entrare tra le prime cinque tenniste al mondo. Ritrova la vittoria a Lione, unica tennista tra le prime trentacinque del mondo ad avervi preso parte. Qui, dopo aver superato in scioltezza Vitalia Diatchenko, si aggiudica il quinto titolo in carriera e secondo della stagione superando in tre set Jaqueline Cristian (6-7 7-5 6-4), Océane Dodin (6-1 65-7 6-2), Alison Van Uytvanck (7-65 62-7 7-62) e in finale una ritrovata Anna-Lena Friedsam con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-4. Al termine del torneo, compie un ulteriore passo avanti in classifica perfezionando il suo best ranking alla 4ª posizione.

Il mondo del tennis viene bloccato dal 9 marzo al 3 agosto a causa della Pandemia di COVID-19 del 2019-2021. Kenin ritorna in campo a Cincinnati, il quale quest'anno si disputa nello stesso impianto dello US Open. Tuttavia, all'esorido viene sorpresa da Alizé Cornet con il punteggio di 1-6 67-7. Successivamente, si presenta agli US Open come una delle maggiori favorite alla vittoria finale e, grazie alle vittorie su Yanina Wickmayer, Leylah Annie Fernandez ed Ons Jabeur, consolida le impressioni degli opinionisti. Nonostante ciò, non va oltre agli ottavi di finale fermata da Elise Mertens, la quale si impone con un doppio 3-6.[10]

In seguito, disputa il torneo di Roma, venendo sconfitta all'esordio da Viktoryja Azaranka con un clamoroso 0-6 0-6. Si tratta della prima sconfitta con un doppio bagel di una Top 5 dal 2005, quando accadde a Marija Šarapova contro Lindsay Davenport a Indian Wells.[11] Riesce però a fare di meglio al Roland Garros, dove risulta essere testa di serie numero 4 e si impone su: Ljudmila Samsonova per 6-4 3-6 6-3, Ana Bogdan per 3-6 6-3 6-2, Irina Maria Bara per 6-2 6-0 e Fiona Ferro per 2-6 6-2 6-1, raggiungendo per la prima volta la seconda settimana dello Slam parigino.[12] Affronta poi la connazionale Danielle Collins, vincendo per 6-4 4-6 6-0, accedendo alla semifinale. Quindi sconfigge anche la testa di serie numero 7 Petra Kvitová per 6-4 7-5 e raggiunge la seconda finale Slam della stagione, siglando un record di 16 vittorie a fronte di 1 sola sconfitta nei tornei del Grande Slam nel 2020. Per il trofeo è opposta alla sorpresa Iga Świątek, numero 54 del mondo, che si era imposta precedentemente contro la numero due del mondo, Simona Halep. Viene sconfitta nettamente dalla polacca cono lo score 4-6 1-6.

Conclude la stagione con lo Slam parigino salendo al quarto posto, eguagliando il suo miglior piazzamento, a distanza di soli 20 punti dalla top 3. La tennista statunitense, tuttavia, avrebbe concluso l'anno alla prima posizione del ranking seguendo il vecchio regolamento, poiché è colei che ha totalizzato più punti (3.934), il quale è stato cambiato nel 2020 a causa della pandemia. Inoltre, viene eletta la tennista dell'anno da parte della Women's Tennis Association.[13]

2021: insuccessi iniziali, operazione e periodo di riposo[modifica | modifica wikitesto]

Prende parte al torneo WTA 500 di Abu Dhabi come la favorita alla vittoria finale. Nei primi due turni supera Yang Zhaoxuan con lo score 7-64 6-2 ed usufruisce del ritiro di Kirsten Flipkens sul punteggio di 5-7 5-4. Agli ottavi, vince una difficile partita contro Julija Putinceva, superata in rimonta per 3-6 7-6(5) 6-4 (annullandole anche un match point nel secondo parziale). Nei quarti di finale affronta Maria Sakkarī, numero ventidue del mondo, la quale si aggiudica la partita con il punteggio finale di 2-6 6-2 6-0, vincendo 10 games di fila.

Si presenta allo Yarra Valley Classic di Melbourne, dove è testa di serie n°2: dopo il bye all'esordio, sfrutta il ritiro di Camila Giorgi (dopo aver incamerato il primo set per 7-5) e batte l'americana Pegula in tre set (5-7 7-5 6-2), giungendo ai quarti di finale: nella circostanza, affronta Garbiñe Muguruza. Questa volta, la spagnola si prende la rivincita, sconfiggendo Kenin con un periodico 6-2. In seguito, disputa l'Australian Open, dove è campionessa in carica: dopo il successo su Maddison Inglis (7-5 6-4), viene sorpresa dall'estone Kaia Kanepi, che la estromette per 6-3 6-2. Kenin è la campionessa in carica ad essere uscita più presto dal torneo vinto l'anno precedente, preceduta in questa speciale statistica solo da Jennifer Capriati, che nel 2003 uscì di scena al primo turno dopo aver trionfato nel 2002. In seguito all'uscita prematura dallo Slam australiano, Kenin decide di prendere parte al WTA 250 di Melbourne, dove, da 1° favorita del torneo, ha un bye al primo turno. Al secondo, cede a sorpresa alla wild-card locale Olivia Gadecki in tre set.

In seguito a tali tornei, annuncia di essersi operata di appendicite e di prendersi dunque un periodo di riposo[14], concedendosi di giocare però al Miami Open: in doppio con Sloane Stephens viene eliminata al primo turno, mentre in singolo supera Andrea Petkovic in rimonta 66-7 6-1 6-3, centrando la 100ª vittoria nel circuito professionale, per poi cedere ad Ons Jabeur in tre parziali.

Inaugura la stagione sulla terra con la partecipazione al torneo di Charleston, dove viene sorpresa e rimontata dalla connazionale Lauren Davis, n° 79 del mondo.[15] In coppia con Bethanie Mattek-Sands, invece, cede all'esordio contro Cori Gauff e Caty McNally.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Ori olimpici
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (0) WTA 1000 (0)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (0)
International (4) WTA 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 12 gennaio 2019 Australia Hobart International, Hobart Cemento Slovacchia Anna Karolína Schmiedlová 6–3, 6–0
2. 23 giugno 2019 Spagna Mallorca Open, Maiorca Erba Svizzera Belinda Bencic 6(2)–7, 7–6(5), 6–4
3. 21 settembre 2019 Cina Guangzhou International Women's Open, Canton Cemento Australia Samantha Stosur 6(4)–7, 6–4, 6–2
4. 1º febbraio 2020 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Spagna Garbiñe Muguruza 4–6, 6–2, 6–2
5. 8 marzo 2020 Francia Open 6ème Sens Métropole de Lyon, Lione Cemento (i) Germania Anna-Lena Friedsam 6–2, 4–6, 6–4

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Ori olimpici
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (0) WTA 1000 (0)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (0)
International (1) WTA 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 2 marzo 2019 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento Cina Wang Yafan 6–2, 3–6, 5–7
2. 10 ottobre 2020 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Polonia Iga Świątek 4–6, 1–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori olimpici
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (1) WTA 1000 (0)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (0)
International (1) WTA 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 6 gennaio 2019 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Canada Eugenie Bouchard Nuova Zelanda Paige Mary Hourigan
Stati Uniti Taylor Townsend
1–6, 6–1, [10–7]
2. 6 ottobre 2019 Cina China Open, Pechino Cemento Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands Lettonia Jeļena Ostapenko
Ucraina Dajana Jastrems'ka
6–3, 6(5)–7, [10–7]

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (2)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 23 gennaio 2016 Stati Uniti Wesley Chapel Challenger, Wesley Chapel Terra verde Rep. Ceca Jesika Malečková 6–2, 6–2
2. 24 luglio 2016 Stati Uniti FSP Gold River Women's Challenger, Sacramento Cemento Stati Uniti Grace Min 4–6, 6–1, 6–4
3. 23 luglio 2017 Stati Uniti Stockton Challenger, Stockton Cemento Stati Uniti Ashley Kratzer 6–0, 6–1
4. 22 luglio 2018 Stati Uniti Berkeley Tennis Club Challenge, Berkeley Cemento Stati Uniti Nicole Gibbs 6–0, 6–4

Sconfitte (4)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (1)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 15 marzo 2015 Stati Uniti Gainesville Tennis Classic, Gainesville Terra verde Stati Uniti Katerina Stewart 4–6, 6–4, 4–6
2. 2 ottobre 2016 Stati Uniti Lexus of Las Vegas Open, Las Vegas Cemento Belgio Alison Van Uytvanck 6–3, 6(4)–7, 2–6
3. 22 gennaio 2017 Stati Uniti ITF Women's Circuit Orlando, Orlando Terra verde Polonia Katarzyna Piter 7–6(4), 2–6, 4–6
4. 6 agosto 2017 Stati Uniti Fifth Third Bank Tennis Championships, Lexington Cemento Stati Uniti Grace Min 4–6, 1–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (1)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (1)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 23 luglio 2017 Stati Uniti Stockton Challenger, Stockton Cemento Stati Uniti Usue Maitane Arconada Australia Tammi Patterson
Sudafrica Chanel Simmonds
4–6, 6–1, [10–5]
2. 12 novembre 2017 Stati Uniti Waco Showdown, Waco Cemento Russia Anastasija Komardina Stati Uniti Jessica Pegula
Stati Uniti Taylor Townsend
7–5, 5–7, [11–9]

Sconfitte (4)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (1)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (2)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 14 marzo 2015 Stati Uniti Gainesville Tennis Classic, Gainesville Terra verde Stati Uniti Marie Norris Stati Uniti Ingrid Neel
Ungheria Fanny Stollár
3–6, 3–6
2. 28 gennaio 2017 Stati Uniti ITF Women's Circuit Wesley Chapel, Wesley Chapel Terra verde Stati Uniti Elizabeth Halbauer Sudafrica Chanel Simmonds
Messico Renata Zarazúa
2–6, 6(5)–7
3. 19 febbraio 2017 Stati Uniti City Of Surprise Women's Open, Surprise Cemento Stati Uniti Usue Maitane Arconada Colombia Mariana Duque Mariño
Argentina Nadia Podoroska
6–4, 0–6, [5–10]
4. 22 aprile 2018 Stati Uniti Dothan Pro Tennis Classic, Dothan Terra verde Stati Uniti Jamie Loeb Cile Alexa Guarachi
Nuova Zelanda Erin Routliffe
4–6, 6–2, [9–11]

Grand Slam Junior[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 12 settembre 2015 Stati Uniti US Open, New York Cemento Ungheria Dalma Gálfi 5–7, 4–6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Volvo Car Open 2021

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open Assente 1T 2T V 2T 1 / 4 9–3
Francia Open di Francia Assente 1T 4T F 0 / 3 9–3
Regno Unito Wimbledon Assente Q1 2T 2T ND 0 / 2 2–2
Stati Uniti US Open 1T 1T 3T 3T 3T 4T 0 / 6 8–6
Vittorie–sconfitte 0–1 0–1 2–1 3–4 7–4 16–2 1–1 1 / 15 29–14
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici ND A Non disputati 0 / 0 0–0
Torneo di fine anno
WTA-logo.png WTA Finals Non qualificata RR ND 0 / 1 0–1
WTA 1000[1]
Qatar Doha / Emirati Arabi Uniti Dubai [2] Assente 3T 1T A 0 / 2 2–2
Stati Uniti Indian Wells A Q1 Q1 2T 2T Non disputato 0 / 2 2–2
Stati Uniti Miami Assente 3T 2T ND 3T 0 / 3 4–3
Spagna Madrid Assente Q1 1T ND 0 / 1 0–1
Italia Roma Assente Q1 3T 2T 0 / 2 2–2
Canada Montréal / Toronto Assente Q2 SF ND 0 / 1 4–1
Stati Uniti Cincinnati Assente Q2 Q2 SF 2T 0 / 2 4–2
Cina Wuhan Assente 3T 3T ND 0 / 2 4–2
Cina Pechino Assente Q1 3T ND 0 / 1 2–1
Carriera
Tornei giocati 0 5 4 14 26 11 6 66
Titoli 0 0 0 0 3 2 0 5
Finali 0 0 0 0 4 3 0 7
Totale V–S 0–1 0–1 3–2 18–16 49–21 24–9 8–6 102–56
Vittorie % 0% 0% 60% 53% 70% 73% 57% 64.56%
Ranking a fine anno 620 212 108 52 14 4 $ 7.394.333

Note

  • 1 Dal 2009 al 2020 i tornei WTA 1000 erano così suddivisi: Premier Mandatory (Indian Wells, Miami, Madrid e Pechino) e Premier 5 (Doha/Dubai, Roma, Montréal/Toronto, Cincinnati e Wuhan).

N.B.: Le vittorie e le sconfitte nei turni di qualificazione non vengono conteggiate.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo sul sito ITF Junior, su itftennis.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  2. ^ Tennis, WTA Hobart 2019: Sofia Kenin vince il suo primo titolo, battuta nettamente la Schmiedlova in finale, su oasport.it, 12 gennaio 2019.
  3. ^ Serena Williams non è più lei: Kenin la manda a casa. Ma chi vincerà il singolare femminile?, su ubitennis.com, 1º giugno 2019.
  4. ^ Finale thriller a Maiorca: Bencic si incarta sul più bello, Kenin ringrazia, su ubitennis.com, 23 giugno 2019.
  5. ^ Impresa di Kenin a Toronto: eliminata la numero uno Barty, su ubitennis.com, 7 agosto 2019.
  6. ^ Kenin supera Stosur, anche il torneo di Guangzhou è suo, su ubitennis.com, 21 settembre 2019.
  7. ^ Elina Svitolina ha bisogno di 3 set per eliminare Sofia Kenin: la statunitense vince al tie-break il secondo periodo di gioco ma la numero 3 al mondo si impone al terzo set, su sportfair.it, 2 ottobre 2019.
  8. ^ Mirko Spadaro, WTA Dubai - Sofia Kenin sconfitta all’esordio: Rybarikina sorprende la campionessa degli Australian Open, su SPORTFAIR, 18 febbraio 2020. URL consultato il 19 febbraio 2020.
  9. ^ WTA Doha: Ashleigh Barty, esordio vincente. Eliminata Sofia Kenin, su Eurosport, 26 febbraio 2020. URL consultato il 27 febbraio 2020.
  10. ^ Sorpresa negli ottavi di finale, Elise Mertens non dà scampo a Sofia Kenin e la stende in due set, su sportfair.it, 8 settembre 2020.
  11. ^ L’incredibile tonfo di Kenin: Azarenka le rifila un doppio 6-0 agli Internazionali di Roma, su ubitennis.com, 17 settembre 2020.
  12. ^ Sofia Kenin ai quarti: finisce il sogno di Fiona Ferro, su ilsussidiario.net, 5 ottobre 2020.
  13. ^ 2020 WTA Player and Coach Awards revealed, su wtatennis.com, 8 dicembre 2020.
  14. ^ Sofia Kenin, brutte notizie: “Mi sono operata, ho bisogno di una pausa”, su Tennis World Italia. URL consultato il 18 febbraio 2021.
  15. ^ WTA Charleston: Barty senza problemi, Kenin fuori, su ubitennis.com, 8 aprile 2021.

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