Caroline Wozniacki

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Caroline Wozniacki
Caroline Wozniacki (35449695422).jpg
Caroline Wozniacki nel 2017
Nazionalità Danimarca Danimarca
Altezza 177[1] cm
Peso 63[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 569 – 230 (71,21%)
Titoli vinti 27 WTA, 4 ITF
Miglior ranking 1ª (11 ottobre 2010)
Ranking attuale 3ª (30 ottobre 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2011)
Francia Roland Garros QF (2010, 2017)
Regno Unito Wimbledon 4T (2009, 2010, 2011, 2014, 2015, 2017)
Stati Uniti US Open F (2009, 2014)
Altri tornei
Tour Finals V (2017)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 36 – 55 (39,56%)
Titoli vinti 2 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 52ª (14 settembre 2009)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2008)
Francia Roland Garros 2T (2010)
Regno Unito Wimbledon 2T (2009, 2010)
Stati Uniti US Open 3T (2009)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 29 ottobre 2017

Caroline Wozniacki (Odense, 11 luglio 1990) è una tennista danese, ex n°1 del mondo nel ranking WTA.

È considerata la tennista danese più forte della storia, è stata la numero 1 del mondo per 67 settimane, dall'ottobre del 2010 fino al febbraio del 2011, e di nuovo da febbraio 2011 fino al gennaio del 2012. In carriera ha vinto 27 tornei WTA, tra cui il Master di fine anno, conquistato nel 2017. Ha inoltre raggiunto, per due volte, la finale dello US Open, la prima nel 2011 e la seconda nel 2014, senza, però, mai riuscire a vincere. Detiene il record di prima giocatrice in assoluto ad aver battuto nello stesso anno tre diverse numero 1, impresa compiuta nel 2017, quando sconfisse Karolina Pliskova, Garbine Muguruza e Simona Halep. Attuale n°3 delle classifiche mondiali, è la detentrice dei tornei di Tokyo e delle WTA Finals.

È stata la ventesima tennista della storia ad approdare al numero 1 e la decima a terminare, per ben due volte, prima nel 2010 e poi nel 2011, la stagione in quella posizione. Caroline è la quarta tennista in attività (dietro alle sorelle Williams e a Marija Šarapova) ad aver vinto più tornei al livello WTA.[2] Ha inoltre vinto, per 10 anni consecutivi, almeno un titolo WTA, striscia iniziata nel 2008 e tutt'ora aperta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Caroline Wozniacki è nata da genitori polacchi. Parla correttamente danese, polacco e inglese, ed è tifosa del Liverpool. Secondo la rivista Forbes nel 2011 è stata la seconda atleta femminile in assoluto ad aver guadagnato di più.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

2005 - 2007: Successo nel circuito Junior e il debutto nella WTA[modifica | modifica wikitesto]

Wozniacki ha vinto diversi tornei junior nel 2005, compreso il campionato di tennis Orange Bowl. Ha fatto il suo debutto al Western & Southern Open di Cincinnati il 19 luglio 2005, perdendo contro la svizzera Patty Schnyder al primo turno. Al Nordea Nordic Light Open, viene eliminata da Martina Suchá al primo turno.

Nel 2006, partecipa come prima testa di serie agli Australian Open-singolare ragazze, ma viene battuta in finale dall'ottava testa di serie Anastasija Pavljučenkova. Partecipa anche al torneo di doppio con la partner Anna Tatišvili, ma la coppia viene eliminata in semifinale dalla coppia franco-italiana formata da Alizé Cornet e Corinna Dentoni. Nel mese di febbraio a Memphis, raggiunge il suo primo quarto di finale WTA Tour, battendo Kristina Brandi e Ashley Harkleroad, prima di perdere dalla terza testa di serie Sofia Arvidsson.

Prima di Wimbledon, Caroline vince il torneo esibizione di Liverpool International Tennis Tournament, battendo Ashley Harkleroad in finale. Nello stesso anno, le viene data una wild card per il sorteggio di qualificazione a Wimbledon, dove viene eliminata al primo turno da Miho Saeki. Tuttavia, riesce a vincere il singolare ragazze, battendo slovacca Magdaléna Rybáriková in finale.

Caroline Wozniacki al Torneo Junior di Wimbledon nel 2006

Nel mese di agosto, raggiunge il suo secondo quarto di finale in torneo WTA, questa volta al Nordea Nordic Light Open di Stoccolma. Nel corso del torneo batte le top-100 Iveta Benešová e Eléni Daniilídou, prima di cedere alla terza testa di serie Zheng Jie. Caroline si presenta come seconda testa di serie all'ultimo torneo più importante dell'anno. Al primo turno, vince il primo set contro la russa Aleksandra Panova, ma viene squalificata nel secondo set per aver abusato verbalmente dell'arbitro; venne detto che la tennista danese imprecò in riferimento a un guardalinee che fece una chiamata controversa. Tuttavia, sul suo blog, affermò di aver detto, "prendere gli occhiali da sole", quando in realtà criticava se stessa dopo il punto successivo, e non il guardalinee. nel suo ultimo torneo juniores, Coppa del Sindaco di Osaka, vinse sia il singolo che il doppio ragazze. La danese doveva giocare contro Venus Williams il 27 novembre in un match di esibizione a Copenaghen, ma cinque giorni prima dell'evento, Williams annullò a causa di un infortunio. Le due, tuttavia, si affrontano al Tier III di Memphis il 20 febbraio, dove la statunitense elimina agevolmente la giovane tennista danese. Il 29 novembre, la Wozniacki è stata nominata ambasciatrice danese del Junior Tennis da parte del ministro della Cultura della Danimarca, Brian Mikkelsen.

Il 4 febbraio, vince il torneo ITF 75 000 $ di Ortisei, Italia, battendo in finale l'italiana Alberta Brianti. Il 4 marzo, vince un altro torneo ITF 75 000 $ a Las Vegas, battendo Akiko Morigami in finale. Ottiene una wild card per il main draw del Pacific Life Open. Ma viene eliminata al secondo turno dalla ex numero uno del mondo, Martina Hingis. Ha poi fatto le semifinali a Tokyo nel mese di ottobre, la sua prima semifinale nel WTA Tour, e di conseguenza è diventata la prima donna danese di raggiungere una semifinale WTA dal Tine Scheuer-Larsen a Bregenz nel 1986, ma fu sconfitta da Venus Williams in due set.

2008: Primo titolo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 è l'anno di consacrazione per la giovane tennista danese. Partecipa agli Australian Open, dove al primo turno incontra l'israeliana Gisela Dulko che batte nettamente con un doppio 6-1; al secondo turno riesce a battere la testa di serie numero 21, Al'ona Bondarenko con il punteggio di 7-6(4), 6-1. Riesce a raggiungere il suo primo ottavo di finale in un torneo del Grande Slam, battendo la tedesca Sabine Lisicki per 4-6, 6-4, 6-3, ma ad attenderla è la quarta testa di serie, Ana Ivanović; la serba riesce a vincere il primo set con un netto 6-1, grazie alla maggiore esperienza unita all'emozione di Caroline, ma nel secondo la danese prende le redini del set e riesce a portarsi avanti 5-3, ma la Ivanović fa suo il match al tiebreak per 6 punti a 2.

Agli Open di Francia 2008, le viene assegnata la 30ª testa di serie. Per la danese è la prima volta che le viene assegnata una testa di serie in un torneo dello Slam; al primo turno batte la tennista austriaca Yvonne Meusburger, lasciandole soltanto 2 game, al secondo turno incontra la bielorussa Nastas'sja Jakimava, che batte senza problemi, con il punteggio di 6-0, 6-4. Ai sedicesimi incontra di nuovo Ana Ivanović, che batte Caroline con il punteggio di 6-4, 6-1.

Caroline Wozniacki agli US Open 2008

A Wimbledon riesce a raggiungere il terzo turno, ma deve arrendersi alla numero due del mondo Jelena Janković in tre set, con il punteggio di 6-2, 4-6, 2-6. Vince il suo primo titolo WTA al Nordea Nordic Light Open di Stoccolma senza perdere un set, battendo la quinta testa di serie Anabel Medina Garrigues ai quarti di finale, la campionessa in carica Agnieszka Radwańska in semifinale e in finale la russa Vera Duševina per 6-0, 6-2. Alle Olimpiadi estive di Pechino 2008 batte la numero 12 del mondo Daniela Hantuchová al secondo turno, prima di essere eliminata dalla futura vincitrice del torneo Elena Dement'eva, con il punteggio di 63-7, 2-6. Caroline vince il suo secondo titolo a livello WTA al Pilot Pen Tennis di New Haven, sconfiggendo quattro teste di serie: Dominika Cibulková al primo turno, Marion Bartoli ai quarti, Alizé Cornet in semifinale e in finale Anna Čakvetadze.

Caroline si presenta agli US Open 2008, come testa di serie nº 21. Al primo turno batte la wild card statunitense Ahsha Rolle con un netto 6-1, 6-2, al secondo turno sconfigge l'italiana Maria Elena Camerin per 6-2, 6-1 e al terzo turno batte bielorussa Viktoryja Azaranka con un doppio 6-4. Agli ottavi viene sconfitta ancora una volta dalla serba Jelena Janković in tre set, con il punteggio di 6-3, 2-6, 1-6. Al China Open 2008, perde al primo turno da Anabel Medina Garrigues; Tuttavia in coppia con quest'ultima si aggiudica il torneo di doppio, sconfiggendo il duo cinese di Han Xinyun e Xu Yi-Fan.

Questo è il primo titolo WTA della Wozniacki in doppio. Al Tier III AIG Japan Open Tennis Championships, le è attribuita la prima testa di serie del torneo, per la prima volta nel WTA Tour, circostanza che le porta fortuna dato che vince il suo terzo titolo in carriera, sconfiggendo l'estone Kaia Kanepi in finale, con il punteggio di 6-2, 3-6, 6-1. Nel corso del torneo batte in sequenza: Gisela Dulko per 4-6, 6-0, 6-3, Ayumi Morita per 6-2, 6-1, Tamarine Tanasugarn per 6-4, 6-1, e Jarmila Gajdošová per 6-4, 6-3. Successivamente vince il Torneo di Odense, dove batte in finale la svedese Sofia Arvidsson. Chiude l'anno in 12ª posizione mondiale.

2009: Prima finale Slam e top 5[modifica | modifica wikitesto]

Caroline inizia la sua stagione partecipando al torneo di Auckland, dove al primo turno elimina l'italiana Alberta Brianti, concedendole solamente 1 game, al secondo turno batte la statunitense Jill Craybas per 6-4, 7-5; viene eliminata ai quarti di finale per mano di Elena Vesnina, che raggiungerà la finale.

Caroline a Doha nel 2009

Raggiunge i quarti anche al torneo di Sydney, battuta dalla nº 2 del mondo Serena Williams dopo non aver sfruttato 3 match point. Successivamente partecipa agli Australian Open 2009; al primo turno batte la tennista israeliana Shahar Peer per 6-3, 6-2 e al secondo turno elimina la tennista spagnola Virginia Ruano Pascual con un doppio 6-3, ma al terzo turno viene sconfitta dalla ex numero 3 del mondo Jelena Dokić in tre set, con il punteggio di 6-3, 1-6, 2-6.

A Pattaya city viene sconfitta ai quarti da Magdaléna Rybáriková. Prima testa di serie al torneo di Memphis, raggiunge agevolmente la finale, battendo nel corso del torneo: la qualificata Jelena Dokić per 6-2, 6-1, la francese Séverine Beltrame con il punteggio di 6-1, 7-6(1), la croata Michaëlla Krajicek per 2-6, 6-3, 6-3, e la britannica Anne Keothavong con un netto 6-1, 6-0, ma all'atto conclusivo del torneo viene battuta dall'amica Victoria Azarenka con il punteggio 1-6, 3-6. Nonostante la sconfitta subita in finale, Caroline vince il torneo di doppio proprio con l'avversaria che l'ha battuta in finale nel singolare, Viktoryja Azaranka. La danese prende poi parte ai primi due premier Mandatory della stagione. Al BNP Paribas Open di Indian Wells dopo aver usufruito di un bye all'esordio batte con un doppio 6-1 la svizzera Timea Bacsinszky, al terzo turno batte l'estone Kaia Kanepi in tre set, con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3. Agli ottavi batte la wild card Urszula Radwańska per 7-5, 6-3, ai quarti viene sconfitta dalla futura vincitrice del torneo Vera Zvonarëva con il punteggio di 4-6, 2-6.

Anche al Sony Ericsson Open di Miami la sua corsa si ferma ai quarti di finale, questa volta per mano della russa Svetlana Kuznecova. Caroline vince il primo titolo stagionale al torneo MPS Group Championships 2009 di Ponte Vedra Beach dove sconfigge in finale la canadese Aleksandra Wozniak. Al torneo di Charleston dopo aver battuto la Dement'eva in semifinale, viene sconfitta in finale dalla tedesca Sabine Lisicki. Successivamente subisce uscite premature al Porsche tennis Grand Prix di Stoccarda, eliminata dalla francese Marion Bartoli e agli Internazionali BNL d'Italia, sconfitta al terzo turno dalla bielorussa Victoria Azarenka, dopo aver battuto l'ungherese Ágnes Szávay e la statunitense Bethanie Mattek-Sands.

Caroline agli US Open 2009

Raggiunge la sua prima finale a livello Premier al torneo Mutua Madrileña Madrid Open, dove perde dalla numero uno del mondo Dinara Safina. Nel corso del torneo batte: l'israeliana Shahar Peer per ritiro (la danese stava conducendo il primo parziale per 5 giochi a 4 ma poi la Peer si è ritirata per un infortunio al piede), la russa Alisa Klejbanova con un doppio 6-2, la qualificata Vera Duševina per 6-0, 6-4, e la francese Amélie Mauresmo per 7-6(1), 6-3. Al Roland Garros esce di scena già al terzo turno per mano della rumena Sorana Cîrstea.

Caroline si presenta al premier di Eastbourne come sesta testa di serie del tabellone. Al primo turno incontra Alisa Klejbanova che batte agevolmente con il punteggio netto di 6-3, 6-2; al secondo turno batte l'australiana Samantha Stosur in tre set, con il risultato finale di 6-1, 5-7, 6-1 e ai quarti di finale batte la qualificata Ekaterina Makarova per 6-3, 6-2. In semifinale elimina Aleksandra Wozniak con lo score di 3-6, 6-4, 6-4 e in finale ha la meglio sulla francese Virginie Razzano per 7-6(5), 7-5, conquistando il suo secondo titolo stagionale, primo sull'erba. Al suo 19º compleanno, perde la finale dello Swedish Open, contro la spagnola María José Martínez Sánchez. a Los Angeles viene eliminata al secondo turno per mano della rumena Cîrstea. al torneo di Cincinnati raggiunge in quarti di finale, prima di cedere alla russa Elena Dement'eva e a Toronto perde al secondo turno da Zheng Jie. al Pilot Pen Tennis di New Haven riesce a difendere il titolo conseguito l'anno precedente, battendo in sequenza: Edina Gallovits con un "doppio Bagel" (il primo della sua carriera), Anastasija Pavljučenkova per 6-1, 6-4, Virginie Razzano per 6-4, 6-3, Flavia Pennetta con un netto 6-4, 6-1 e la russa Elena Vesnina in finale per 6-2, 6-4.

Caroline si presenta all'ultimo slam stagionale come testa di serie nº 9: al primo turno elimina in due set la kazaka Galina Voskoboeva con il punteggio di 6-4, 6-0, al turno successivo batte la tennista croata Petra Martić, lasciandole soltanto un game, e al terzo turno batte Sorana Cîrstea con un netto 6-3, 6-2. Agli ottavi di finale batte la sesta testa di serie Svetlana Kuznecova per 2-6, 7-6(5), 7-6(3), dopo aver rischiato seriamente l'eliminazione nel secondo parziale. Ai suoi primi quarti di finale in un torneo dello Slam, batte la statunitense Melanie Oudin con un doppio 6-2, e accede così in semifinale dove ha la meglio sulla belga Yanina Wickmayer, con il punteggio di 6-3, 6-3. La finale la vede opposta alla belga Kim Clijsters, che batte la tennista danese per 7-5, 6-3. Nel secondo turno del Toray Pan Pacific Open, si ritira a causa di problema virale sotto 0-5 contro Aleksandra Wozniak. Viene battuta da María José Martínez Sánchez nel primo turno del China Open, e da Samantha Stosur in semifinale a Osaka. La settimana successiva a Lussemburgo, si ritira al primo turno a causa di un infortunio al tendine del ginocchio. Al WTA Champioships viene battuta da Kim Clijsters in finale. Chiude l'anno in quarta posizione mondiale.

2010: Numero uno del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Wozniacki agli Australian Open 2010

Il 2010 inizia abbastanza bene per la Wozniacki. Viene eliminata agli ottavi dagli Australian Open 2010 dopo aver sconfitto al primo turno Aleksandra Wozniak, al secondo turno la tedesca Julia Görges e al terzo l'israeliana Shahar Peer. In seguito le viene attribuita la seconda testa di serie al premier di Indian Wells; al secondo turno dopo aver usufruito di un bye al primo, batte la statunitense Vania King con il punteggio di 5-7, 6-2, 6-4, al turno successivo elimina la testa di serie nº 32 Marija Kirilenko con un pesante 6-0, 6-3; agli ottavi di finale incontra la russa Nadia Petrova, che batte per 6-0 al terzo, ai quarti batte la cinese Jie Zheng. In semifinale si imbatte con la quinta testa di serie Agnieszka Radwańska, la danese passa per 6-2, 6-3 conquistando la sua prima finale stagionale. In finale viene battuta dalla ex numero uno del mondo Jelena Janković con il punteggio di 2-6, 4-6. Si presenta al torneo Sony Ericsson Open di Miami, dove riceve un bye al primo turno, al secondo turno elimina bulgara Cvetana Pironkova in tre set, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4, al terzo turno incontra di nuovo la russa Marija Kirilenko che batte nuovamente per 1-6, 6-1, 6-4. Agli ottavi liquida in due set la giovane Anastasija Pavljučenkova, ma ai quarti deve arrendersi alla belga Justine Henin con il punteggio di 7-6, 3-6, 4-6. Al torneo di Ponte Vedra Beach le viene attribuita la prima testa di serie. Al primo turno batte la svizzera Patty Schnyder con il punteggio netto di 6-0, 6-4, al turno successivo lascia in briciole la svedese Sofia Arvidsson, concedendole solamente 4 game. Ai quarti batte di nuovo la russa Anastasija Pavljučenkova con un netto 6-1, 6-3 e in semifinale batte in tre set Elena Vesnina con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-4; la finale la vede opposta alla bielorussa Ol'ga Govorcova, che batte con lo score di 6-2, 7-5, conquistando il suo primo titolo stagionale.

Caroline al torneo di Charleston 2010

Dopo aver bissato il successo nel torneo di Ponte Vedra Beach si infortuna alla caviglia in semifinale durante il torneo di Charleston nel tentativo di recuperare un drop shot della sua avversaria Vera Zvonarëva interrompendo così una striscia di 8 vittorie consecutive sulla terra verde americana; nel corso del torneo aveva battuto in sequenza: la ceca Barbora Záhlavová-Strýcová, con il punteggio di 6-1, 6-4, la trentaduenne Patty Schnyder per 6-2, 7-5 e la russa Nadia Petrova con il punteggio 6-3, 6-4. Al Roland Garros disputa un buon torneo in cui elimina al primo turno la russa Alla Kudrjavceva con il punteggio di 6-0, 6-3, al secondo turno batte la l'italiana Tathiana Garbin per 6-3, 6-1; al terzo turno batte la rumena Alexandra Dulgheru, con il punteggio di 6-3, 6-4, agli ottavi di finale riesce a prevalere dopo una dura lotta contro Flavia Pennetta, con lo score di 7-6, 6-7, 6-2, così disputa il suo primo quarto di finale nel torneo parigino, venendo sconfitta dall'italiana Francesca Schiavone, che pochi giorni dopo, trionferà sulla terra parigina. Sull'erba la stagione è meno fortunata: esce al primo turno di Eastbourne sconfitta dalla francese Aravane Rezaï, con il punteggio di 4-6, 6-1 3-6. La danese partecipa al torneo di Wimbledon 2010 come testa di serie nº 3; al primo turno butta fuori dal torneo con un doppio 6-1 l'italiana Tathiana Garbin, al turno successivo elimina la taiwanese Kai-chen Chang con il punteggio di 6-4, 6-3; strappa il pass per gli ottavi di finale alla russa Anastasija Pavljučenkova, battendola con il punteggio di 7-5, 6-4; viene sconfitta agli ottavi dalla ceca Petra Kvitová con un netto 6-0, 6-2.

Caroline partecipa alla prima edizione del Danish Open, e qui batte al primo turno la tennista croata Petra Martić, con il punteggio di 6-3, 6-2, al secondo turno elimina dal torneo la ceca Iveta Benešová in tre set, con il risultato di 4-6, 6-2 6-0. Ai quarti batte la tedesca Julia Görges per 3-6, 6-0, 7-6 e in semifinale si imbatte con la qualificata Anna Čakvetadze, e anche in questo caso chiude al terzo set, battendola con il punteggio di 6-1, 2-6, 6-4; in finale battendo la ceca Klára Zakopalová per 6-2, 7-6, conquista il suo secondo titolo stagionale, ottavo complessivo.

Caroline Wozniacki agli US Open 2010

Caroline inizia la stagione sul cemento americano partecipando al torneo di Cincinnati, in cui viene eliminata al terzo turno dalla francese Marion Bartoli in due set. Il 23 agosto vince il torneo di Montreal battendo in finale per 6-3, 6-2 la russa Vera Zvonarëva; nel torneo, dopo aver saltato il primo turno grazie ad un bye, batte al secondo turno l'elvetica Patty Schnyder con un doppio 7-5, al terzo turno elimina in tre set l'italiana Flavia Pennetta con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1, ai quarti di finale batte un'altra tennista italiana, Francesca Schiavone, con lo score di 6-3, 6-2 e in semifinale ha la meglio sulla russa Svetlana Kuznecova. La settimana seguente vince anche il torneo di New Haven battendo 6-3, 3-6, 6-3 Nadia Petrova.

La tennista danese partecipa agli US Open, e a causa della mancata partecipazione di Serena Williams, le viene attribuita testa di serie nº 1. Al primo turno pesca la wild card statunitense Gullickson, che batte nettamente per 6-1, 6-1; al turno successivo spazza via la diciannovenne Chang Kai-chen con un doppio bagel, stessa sorte capita a Chan Yung-jan, soltanto che quest'ultima riesce a racimolare un game; agli ottavi di finale incontra la ex numero uno del mondo Marija Šarapova, che batte con il punteggio di 6-3, 6-4; ai quarti riesce a eliminare la slovacca Dominika Cibulková per 6-2, 7-5, accedendo così alla sua seconda semifinale slam consecutiva nel torneo New Yorkese. In semifinale viene sconfitta dalla russa Vera Zvonarëva con il punteggio di 4-6, 3-6. Ritrova il sorriso durante il Toray Pan Pacific Open di Tokyo dove vince il titolo dopo aver battuto per 1-6, 6-2, 6-3 la russa Elena Dement'eva; per lei è il quinto successo stagionale.[3] Nel successivo torneo di Pechino, con la vittoria al terzo turno su Petra Kvitová, raggiunge matematicamente il vertice della classifica WTA, diventando la 20° tennista nº1 del mondo.[4] L'11 ottobre vince il torneo di Pechino battendo in finale la russa Vera Zvonarëva con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3.[5] Chiude la stagione al vertice della classifica WTA perdendo in finale al Masters di Doha contro la Clijsters.

2011: Continuano i successi[modifica | modifica wikitesto]

Caroline inizia la stagione 2011 agli Australian Open dove, supera facilmente i primi turni, in cui batte Dulko per 6-3, 6-4, Vania King con un perentorio 6-1, 6-0, Dominika Cibulková per 6-4, 6-3, e Anastasija Sevastova con il punteggio di 6-3, 6-4. Ai quarti supera la Francesca Schiavone in tre set, con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-3 ma perde in semifinale contro la cinese Li Na in tre set 6-3, 5-7, 3-6. A metà febbraio perde la prima posizione del ranking a vantaggio della belga Kim Clijsters. La danese si riprende il primato una settimana dopo grazie alla vittoria del torneo WTA di Dubai, nel corso del torneo batte: la russa Anna Čakvetadze per ritiro (Caroline aveva vinto il primo set per 6-1, la russa si era portata sul 5-3 nel secondo ma si ritira per un problema fisico), la qualificata Ayumi Morita per 6-1, 6-0, la nona testa di serie Shahar Peer con il punteggio di 6-2, 6-4, la ex numero uno del mondo Jelena Janković per 7-5, 6-3, e in finale la russa Svetlana Kuznecova con un netto 6-1, 6-3.[6]

Caroline Wozniacki durante il torneo di Charleston

Il 26 febbraio perde la finale del torneo di Doha contro la russa Vera Zvonarëva per 4-6, 4-6. Il 20 marzo si presenta al torneo BNP Paribas Open di Indian Wells come favorita numero 1 alla vittoria finale. Riceve un Bye all'esordio, al secondo turno batte la wild card americana Sloane Stephens per 6-3, 6-2, al terzo batte la tennista spagnola María José Martínez Sánchez con il netto punteggio di 6-2, 6-3 e agli ottavi batte la russa Klejbanova in tre set 2-6, 6-3, 6-1. Ai quarti approfitta del ritiro dell'Azarenka e in semifinale batte la russa Marija Šarapova per 6-1, 6-2. Battendo in finale la francese Marion Bartoli con il punteggio di 6-1, 2-6, 6-3 conquista il quattordicesimo titolo in carriera, secondo stagionale.

Il 10 aprile si aggiudica il torneo di Charleston battendo all'esordio Irina Falconi con un doppio 6-1, al secondo turno supera in due tiebreak la ceca Barbora Záhlavová-Strýcová, ai quarti elimina la belga Yanina Wickmayer in tre set 4-6, 6-4, 6-4, e in semifinale batte con doppio 6-4 la serba Jelena Janković. In finale ha la meglio sulla russa Elena Vesnina con il punteggio di 6-2, 6-3. Il 24 aprile perde invece la finale del torneo di Stoccarda 7-6, 6-3 che la vedeva opposta alla tedesca Julia Görges, dopo aver battuto la Kukova la Petkovic e la Radwanska. Una settimana dopo la corsa al titolo di Madrid si ferma ancora una volta per mano della Görges, questa volta ai quarti. Agli Internazionali BNL d'Italia di Roma dopo aver usufruito di un bye all'esordio, al secondo turno lascia soltanto 2 game alla qualificata Rodionova, al terzo turno batte Yanina Wickmayer con il punteggio di 6-1, 7-6(4) e ai quarti batte per la terza volta in carriera Jelena Janković per 6-3, 1-6, 6-3, ma in semifinale perde per mano della russa Marija Šarapova che poi vince il torneo.

Caroline al Roland Garros 2011

Il 21 maggio si aggiudica il torneo di Bruxelles (16° in carriera, 4° nel 2011) battendo in finale la cinese Peng Shuai con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-3. Deludenti si rivelano gli Open di Francia, dove viene eliminata al terzo turno dalla numero 28 del seeding Daniela Hantuchová, con un perentorio 6-1, 6-3, dopo aver eliminato al primo e al secondo turno, la giapponese Kimiko Date e la canadese Aleksandra Wozniak.

Il 12 giugno, Caroline si aggiudica il torneo di casa a Copenaghen battendo in finale per 6-1, 6-4 la ceca Lucie Šafářová. al Torneo di Wimbledon 2011, batte al primo turno Arantxa Parra Santonja con un netto 6-2, 6-1, al secondo elimina agevolmente la francese Virginie Razzano per 6-1, 6-3. Ha vita facile anche al terzo turno, dove batte Jarmila Gajdošová con un netto 6-3, 6-2. La sua corsa si ferma per mano della slovacca Dominika Cibulková, che batte la danese in tre set 1-6, 7-6(5), 7-5. Al torneo di Toronto la danese esce al secondo turno contro l'italiana Roberta Vinci.[7] In seguito a Cincinnati viene battuta di nuovo al secondo turno da Christina McHale.[8] A New Haven la nr. 1 del mondo vince il torneo contro la qualificata Petra Cetkovská con il punteggio di 6–4, 6–1; nel corso del torneo non concede nessun set alle avversarie.

Agli US Open deve difendere la semifinale persa l'anno scorso contro Vera Zvonarëva. Batte al primo turno Nuria Llagostera Vives per 6-3, 6-1, al secondo elimina con un netto 6-2, 6-0 l'olandese Arantxa Rus e al terzo batte con il punteggio di 6-2, 6-4 la statunitense Vania King. Si qualifica per i quarti di finale, battendo la russa Kuznecova per 6(6)-7, 7-5, 6-1, e poi battendo la tedesca Andrea Petković arriva alla sua terza semifinale consecutiva del torneo NewYorkese, dove viene sconfitta da Serena Williams 2-6, 4-6. Al torneo di Tokyo la Wozniacki perde al terzo turno contro l'estone Kaia Kanepi. A Pechino la danese perde ai quarti di finale contro Flavia Pennetta.[9] Chiude l'anno qualificandosi al Master di Istanbul, non riuscendo a qualificarsi alle semifinali, ma conservando comunque il primo posto nella classifica Wta.[10]

2012-2013: Crisi[modifica | modifica wikitesto]

2012: Uscita dalla Top 5[modifica | modifica wikitesto]
Caroline al torneo di Miami 2012

Il nuovo anno inizia per la tennista con una nuova sconfitta ai quarti di finale del torneo di Sydney per mano di Agnieszka Radwańska in 3 set, ma tuttavia mantiene la prima posizione del ranking.

Caroline quindi si presenta agli Australian Open come prima testa di serie, ma esce ai quarti di finale contro Kim Clijsters con il punteggio di 6-3 7-6.[11] Questa volta però, per via del peggioramento nel piazzamento ottenuto in questo torneo rispetto all'anno precedente, la Wozniacki scende fino alla quarta posizione nel ranking WTA dopo essere stata numero uno per più di 14 mesi.Poche settimane dopo non riesce a ripetere la vittoria dell'anno precedente fermandosi in semifinale al torneo WTA di Dubai perdendo di nuovo contro la tedesca Gorges per 7-6 7-5.

A marzo si presenta come numero 4 del seeding e campionessa uscente al torneo Premier di Indian Wells, in California venendo però sconfitta agli ottavi di finale dalla serba ed ex numero uno del mondo Ana Ivanović per 6-3 6-2. Nello stesso mese si presenta come testa di serie numero 4 al torneo di Miami dove esce in semifinale contro Marija Šarapova con il punteggio di 4-6 6-2 6-4 dopo aver eliminato ai quarti Serena Williams. La settimana successiva tenta di aggiudicarsi il torneo della sua nazione, ma sul cemento di Copenaghen perde in finale per mano di Angelique Kerber con un doppio 6-4, stessa atleta che pochi giorni più tardi al torneo di Stoccarda la bloccherà al secondo turno con il punteggio di 6-1, 6-2.

Inizia così la preparazione per la terra rossa del Roland Garros con il torneo di Madrid, ma anche qui esce di scena al terzo turno per mano di Serena Williams nonostante un ottimo avvio. Il torneo successivo a Roma la vede colpita al secondo turno da problemi respiratori e si vede costretta al ritiro sul punteggio di 6-4, 4-0 per l'avversaria Anabel Medina Garrigues.

Caroline Wozniacki in azione durante gli Open di Francia 2012

Arriva così al torneo di Parigi senza aver vinto ancora un titolo nell'anno 2012. Anche al Roland Garros Caroline non riesce ad andare oltre il terzo turno venendo sconfitta per 1-6, 7-6, 3-6 dalla tennista estone Kaia Kanepi.[12] La stagione 2012 stenta a decollare per la tennista ex numero uno del mondo che non gode di maggior fortuna neppure nella parte della stagione sull'erba. Nel torneo di avvicinamento all'open disputato ad Eastbourne esce al primo turno contro la statunitense Christina McHale, ma la sconfitta veramente dolorosa sarà quella che subirà pochi giorni più avanti quando viene sconfitta al primo turno nel torneo di Wimbledon dalla coetanea austriaca Tamira Paszek con il punteggio di 7-5, 6-7, 4-6.[13] Ai Giochi olimpici di Londra non riesce a portare nessuna medaglia alla propria nazione venendo fermata ai quarti di finale dalla vincitrice della medaglia d'oro Serena Williams con il punteggio di 6-0, 6-3.

Prosegue il suo digiuno di vittorie anche al torneo di agosto di Montreal dove esce sconfitta in semifinale per mano di Petra Kvitová. A Cincinnati, viene battuta nel terzo turno da Anastasija Pavljučenkova. Si ritira in semifinale a New Haven contro Marija Kirilenko, per un infortunio al ginocchio destro.

In seguito esce al primo turno agli US Open contro Irina-Camelia Begu. Vince il 23 settembre il 19º titolo della carriera a Seul, battendo in finale Kaia Kanepi. A Tokyo perde nei quarti contro Agnieszka Radwańska, mentre a Pechino al terzo turno contro Angelique Kerber. Caroline conquista a Mosca il 20º titolo della carriera, battendo in finale Samantha Stosur 6-2, 4-6, 7-5.La Wozniacki si qualifica al Qatar Airways Tournament of Champions di Sofia. Conquista la finale vincendo i suoi tre match nel Serdika Group, e battendo Cvetana Pironkova in semifinale. Si arrende a Nadia Petrova in due set in finale.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Caroline inizia l'anno al Brisbane International, ma si arrende all'esordio contro la qualificata kazaka Ksenija Pervak in tre set. Gioca in seguito a Sydeny, fermandosi al secondo turno per mano di Svetlana Kuznecova, dopo aver battuto l'amica Urszula Radwańska all'esordio. All'Australian Open, batte ai primi tre turni la temibile Sabine Lisicki, la giovane Donna Vekić e la qualificata Lesja Curenko, ma si arrende contro la Kuznecova, questa volta agli ottavi per 6-2, 2-6, 7-5.

Caroline Wozniacki al BNP Paribas Open 2013 di Indian Wells

In seguito gioca a Doha, superando con qualche difficoltà Mervana Jugić-Salkić, Sorana Cîrstea e Mona Barthel, prima che la Radwańska la elimini nei quarti per 6-2, 7-5. Raggiunge la prima semifinale dell'anno a Dubai dominando Lucie Šafářová, Jie Zheng e Marion Bartoli (in tre set), ma Petra Kvitová la batte 6-3, 6-4. Viene sconfitta a sorpresa dalla qualificata cinese Qiang Wang nel primo turno del torneo di Kuala Lumpur, dove la danese era anche accreditata dalla 1a testa di serie. Durante il match, Caroline si era infortunata alla caviglia.

Ad Indian Wells, conquista la prima finale stagionale. Durante il suo cammino, ha sconfitto Alizé Cornet in tre lottati set, Elena Vesnina e Nadia Petrova in due set, ha usufruito del ritiro della Azaranka nei quarti, ed ha battuto in rimonta Angelique Kerber in semifinale. In finale, viene sconfitta da Marija Šarapova 6-2, 6-2.

Al torneo di Miami, invece, dopo aver superato con difficoltà la ceca Karolína Plíšková, viene battuta a sorpresa dalla wild-card spagnola Garbiñe Muguruza Blanco al terzo turno 6-2, 6-4.Ad aprile, perde in rimonta nei quarti a Charleston contro la svizzera Stefanie Vögele in tre set, dopo che nella terza partita era avanti di un break; nel precedente turno aveva demolito Sílvia Soler Espinosa e usufruito del ritiro della rientrante Andrea Petković, Delude ancora a Stoccarda, dove perde dalla spagnola Carla Suárez Navarro al primo turno.

A Madrid, invece, non supera il primo turno dovendo cedere alla kazaka Jaroslava Švedova in due set. Delude anche a Roma, dove in vantaggio 4-0 al terzo set cede al tie-break (dove tra l'altro era sopra 5-2) contro Bojana Jovanovski, confermando la sua crisi di risultati. Al torneo di Bruxelles, accreditata dalla prima testa di serie riceve un bye all'esordio, ma nel turno seguente si fa sorprendere dalla cinese Zheng Jie per 6-2, 6-4. Arriva così al Roland Garros sfiduciata e senza aver conquistato una vittoria sulla terra rossa, ma al primo turno riesce ad eliminare abbastanza agevolmente l'astro nascente Laura Robson capace di battere precedentemente campionesse come Agnieszka Radwańska e Venus Williams, ma non può nulla nel secondo turno opposta a Bojana Jovanovski che prevale in due set. Caroline, dopo un inizio di stagione pieno di vittorie, non riesce a trovare la continuità sulla terra europea, ma nonostante i pessimi risultati realizzati, continua a rimanere nelle prime 10 giocatrici mondiali. Nel mese di giugno prende parte all'AEGON International di Eastbourne ed usufruisce al primo turno del ritiro di Tamira Paszek, batte al secondo round la giovane Laura Robson e supera nei quarti Ekaterina Makarova. In semifinale, opposta alla qualificata Jamie Hampton, si fa rimontare e lascia il torneo con il risultato finale di 6-7, 7-5, 6-3. A Wimbledon sconfigge al primo ostacolo Estrella Cabeza Candela lasciandole solamente due game, ma al turno successivo viene pesantemente battuta dalla rientrante Petra Cetkovská con un doppio 6-2.

Caroline Wozniacki dopo aver superato il primo turno agli US Open 2013

Il suo ritorno avviene alla Rogers Cup, dove viene sconfitta all'esordio dalla coetanea Sorana Cîrstea con il punteggio di 5-7 7-6 6-4, non riuscendo a convertire nel secondo parziale due match point. La settimana seguente, a Cincinnati, debutta alla grande perdendo solamente due game da Peng Shuai e lascia le briciole anche a Monica Niculescu, mentre al terzo turno recupera un set e batte Petra Kvitová per 3-6 6-2 6-3. Nei quarti, affronta Viktoryja Azaranka perdendo con il risultato di 6-3 7-6, dopo averla impegnata a fondo nel secondo set. Partecipa al New Haven Open at Yale, torneo dove si è sempre issata fino alle semifinali nelle sue cinque partecipazioni precedenti. Anche in questa edizione, la danese raggiunge la semifinale sfruttando il ritiro della Peng al primo turno quando la Wozniacki aveva perso il set d'apertura per 2-6, e seguono poi due vittorie contro Karin Knapp e Sloane Stephens. Arrivata nelle ultime 4, Caroline sfida la rumena Simona Halep, tennista in grande forma che viene da tre titoli vinti e dai quarti nell'importante torneo di Cincinnati. Nel primo set, Caroline viene sopraffatta dal gioco sia difensivo e sia offensivo della Halep che lo vince per 6-2, nel secondo la musica non cambia con la rumena che si porta avanti di un break, che la Wozniacki riesce a recuperarlo grazie agli errori della Halep. Ma, proprio nel momento chiave del secondo parziale, Simona trova il suo gioco chiudendo la pratica per 6-2 7-5. La Wozniacki, si presenta agli US Open in fiducia, ma proprio quando sembra la favorita nel suo quarto di tabellone con le uscite di scena di Sara Errani e Marija Kirilenko, Caroline si fa sorprendere dall'italiana Camila Giorgi al terzo turno perdendo per 4-6 6-4 6-3.

Dopo due settimane di stop, la danese rientra al Toray Pan Pacific Open per raccogliere punti preziosi per il Master di fine anno. Dopo un bye all'esordio, supera facilmente il secondo e terzo turno, annichilisce prima Flavia Pennetta e poi Magdaléna Rybáriková. Nei quarti, recupera un set e sconfigge la ceca Lucie Šafářová, tennista in grande forma, con lo score di 2-6 6-3 6-2. In semifinale, viene battuta da Angelique Kerber per 6-4 7-6. Al China Open, dopo aver saltato il primo turno grazie ad un bye, elimina nettamente al secondo e al terzo turno Monica Niculescu e Sloane Stephens. Ai quarti, viene sconfitta da Serena Williams per 6-1 6-4, dopo aver messo in serie difficoltà l'americana nel secondo parziale. Ad ottobre vince il suo primo titolo stagionale al BGL Luxembourg dopo aver avuto la meglio su Mandy Minella (6-3, 7-6), Monica Niculescu (6-3, 6-2), Bojana Jovanovski (6-3, 3-6, 6-3), Sabine Lisicki (6-4, 6-4) e in finale la tedesca Annika Beck (6-2, 6-2). Torna così ad alzare un trofeo dopo un anno di digiuno. Non riesce a qualificarsi per i WTA Championship, ma si reca tuttavia a Istanbul in qualità di prima riserva non avendo poi però la possibilità di scendere in campo. Chiude l'anno in posizione numero 10.

2014: Rinascita e seconda finale slam[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi giorni dell'anno arriva l'ufficializzazione del matrimonio con il fidanzato, il golfista Rory Mcllroy. Il calendario del 2014 di Caroline inizia ai Brisbane International, dove però è costretta al ritiro prima ancora di scendere in campo a causa di un piccolo problema alla spalla destra. Superato il lieve infortunio, la stagione della bella danese inizia all'Apia International di Sydney in cui perde al secondo turno per mano della ceca Lucie Safarova 6-3, 7-66, molto pericolosa su questi campi veloci. La fortuna di Caroline non si vede nemmeno agli Australian Open dove viene estromessa al terzo turno dalla sorprendente tennista spagnola Garbine Muguruza Blanco con lo score di 6-4, 5-7, 3-6 dopo aver battuto la spagnola Dominguez-Lino 6-0, 6-2 e la statunitense Christina McHale 6-0, 1-6, 6-2.

Caroline al torneo di Madrid nel 2014

Caroline partecipa al Qatar Total Open di Doha dove deve difendere il quarto di finale ottenuto l'anno scorso, ma dopo aver ricevuto un bye all'esordio viene eliminata dalla tennista belga Yanina Wickmayer. Il 17 febbraio prende parte al torneo di Dubai, dove al primo turno elimina la tennista tedesca Sabine Lisicki con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-3, al secondo turno batte un'altra tennista tedesca, Annika Beck con il punteggio di 6-4, 6-4, ai quarti di finale supera facilmente la rumena Sorana Cîrstea in due set. In semifinale viene sconfitta dalla futura vincitrice del torneo, Venus Williams con il punteggio di 6-3, 6-2. Al torneo di Indian Wells non riesce a difendere la finale ottenuta l'anno scorso fermandosi agli ottavi di finale per mano della serba Jelena Janković, dopo aver superato al secondo turno Bojana Jovanovski, e al terzo la kazaka Jaroslava Švedova. Al Sony Open Tennis 2014 di Miami dopo aver usufruito di un bye all'esordio, batte Mónica Puig con il punteggio di 6-1, 1-6, 6-3. Al terzo turno supera con grande facilità la giovane statunitense Sloane Stephens con lo score di 6-1, 6-0, Agli ottavi di finale batte altrettanto agevolmente la mancina Varvara Lepchenko con il punteggio di 6-0, 6-1. Ai quarti di finale incontra la testa di serie nº 2 Li Na, che la batte la tennista danese in due tiratissimi set, con il punteggio di 7-5, 7-5.

Al Mutua Madrileña Madrid Open batte all'esordio la mancina Ekaterina Makarova, ma al turno successivo a causa di un problema al ginocchio, viene battuta dalla tennista italiana Roberta Vinci con un duplice 6-3. Al Roland Garros conferma il suo momento difficile, dovuto anche al triste annuncio riguardante la rottura improvvisa con il campione nordirlandese Rory Mcllroy pochi mesi prima del matrimonio, venendo sconfitta al primo turno dalla belga Yanina Wickmayer in tre set.

Caroline si presenta al premier di Eastbourne, dove al primo turno batte per 7-5, 6-4 la Stosur, al secondo turno annichilisce in due set la statunitense Sloane Stephens. I quarti la vedono opposta all'italiana Camila Giorgi, che al primo turno aveva eliminato Victoria Azarenka in tre set, ma a spuntarla è la danese che dopo aver perso il primo set al tiebreak vince i restanti due per 6-4, 6-2. In semifinale si arrende alla tedesca Angelique Kerber, dopo non aver sfruttato un vantaggio di 6-3, 2-0; nonostante questa sconfitta, la danese ha mostrato un buono stato di forma che non si vedeva da svariati mesi. Caroline si presenta al terzo Slam stagionale come testa di serie nº16. Al primo turno liquida un due set l'israeliana Shahar Peer in un match interrotto per via della pioggia sul 6-3 2-0, ma la danese non perde la concentrazione il giorno seguente, e chiude il match per 6-3, 6-0. Al secondo turno sconfigge con il punteggio di 6-3, 6-2 la wild card britannica Naomi Broady. Al terzo turno infligge un perentorio 6-3, 6-0 alla sedicenne Ana Konjuh, e quindi dopo 3 anni ritorna a disputare un ottavo di finale al Torneo di Wimbledon, confermando di essere in un buono stato di forma. La sua corsa di ferma per mano della tennista ceca Barbora Záhlavová-Strýcová, che al turno precedente aveva eliminato la testa di serie nº2 Li Na.

Dopo Wimbledon, Caroline partecipa all'Istanbul Cup, dove le viene attribuita la prima testa di serie (era dal torneo di Lussemburgo nel 2013 che Caroline non era la prima testa di serie in un torneo). Inizia il torneo infliggendo una severa lezione alla giovane promessa svizzera Belinda Bencic, battendola con un doppio 6-0; agli ottavi elimina Karin Knapp con il punteggio di 4-6, 6-2, 6-1. Guadagna la sua quarta semifinale stagionale (dopo quelle di Dubai, Monterrey e Eastbourne) battendo Karolína Plíšková con il punteggio di 6-1, 3-6, 6-2. In semifinale ha la meglio sulla giovane francese Kristina Mladenovic con un netto 6-2, 6-3, conquistando così la sua prima finale stagionale, nonché 35ª in carriera. In finale batte Roberta Vinci con un perentorio 6-1, 6-1. Per la danese è il primo titolo in stagione, 22º in totale.

Nel mese di agosto la danese partecipa alla Rogers Cup di Montréal. Accede ai quarti di finale concedendo alle avversarie appena sei game nei primi tre incontri. Nel match per la semifinale viene sconfitta dopo una dura battaglia, dall'amica-rivale Serena Williams, con il lottato punteggio di 4-6, 7-5, 7-5. Nonostante la sconfitta, ha dimostrato di poter giocare alla pari contro la numero uno del mondo, e di essere tornata agli alti livelli di una volta, che la portarono in vetta alla classifica mondiale.

Caroline Wozniacki nel 2014

Prosegue la stagione sul cemento americano al torneo di Cincinnati. Raggiunge il terzo turno, dove sconfigge la tedesca Angelique Kerber per 7-5, 6-2. Questa vittoria è la prima in stagione contro una top ten. Ai quarti butta fuori dal torneo la 4ª testa di serie Agnieszka Radwańska per 6-4, 7-65, ottenendo così la sua seconda vittoria consecutiva ai danni di una top ten. Tuttavia la sua corsa si ferma in semifinale, ancora per mano di Serena Williams, che batte la ex numero uno del mondo in tre set 2-6, 6-2, 6-4. Dopo il buon risultato raggiunto a Cincinnati, la danese prende parte al torneo di New Haven, dove le è attribuita la 4ª testa di serie, ma delude venendo sconfitta al 2º turno da Camila Giorgi in due (4-6, 2-6).

Si presenta all'ultimo Slam stagionale come 10ª testa di serie. Supera il primo turno grazie al ritiro al terzo set di Magdaléna Rybáriková. Nei successivi due non ha problemi a imporsi contro la qualificata Aljaksandra Sasnovic e la testa di serie numero 18 Andrea Petković, entrambe sconfitte in due set. Al quarto turno, riesce a vincere il match in tre set contro la russa ex numero uno del mondo Marija Šarapova (6-4, 2-6, 6-2), e così ritorna dopo due anni nei quarti di finale in uno slam. Ai quarti demolisce l'italiana Sara Errani, concedendole soltanto un game (6-0, 6-1). In semifinale affronta la sorpresa del torneo, Shuai Peng, che durante il torneo non ha concesso nemmeno un set. Il match si dimostra molto equilibrato, tanto che il primo set viene vinto dalla danese al tie break. Anche il secondo sembra essere come il primo, ma la tennista cinese è costretta al ritiro. Per questo motivo, Caroline Wozniacki approda per la seconda volta in carriera alla finale degli US Open. Nell'atto decisivo è costretta a cedere a Serena Williams, testa di serie numero uno del torneo, venendo sconfitta con un doppio 6-3.[14] Con questo risultato, rientra nella top ten del ranking WTA.

Wozniacki dopo aver battuto Garbine Muguruza nella semifinale del Toray Pan Pacific Open.

Dopo l'ottimo Slam, la danese prende parte al torneo di Tokyo, dove le è accreditata la testa di serie nº2. Batte in sequenza Jarmila Gajdošová, Carla Suarez Navarro e Garbiñe Muguruza Blanco, per poi perdere in finale contro Ana Ivanović con il risultato di 6-2, 7-62. Successivamente partecipa al torneo di Wuhan, dove raggiunge la semifinale (la terza consecutiva), sconfitta a sorpresa da Eugenie Bouchard in due set (3-6, 2-6). A Pechino, la danese non va oltre il secondo turno, battuta da Samantha Stosur per 6-4, 7-69. Ai WTA Champioships di Singapore, la danese viene inserita nel gruppo bianco insieme a Sharapova, Kvitova e Radwanska. Vince tutti e tre match perdendo soltanto un set con la Sharapova. In semifinale viene sconfitta (per la quarta volta dell'anno) da Serena Williams in tre set, con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-66, nella partita più bella dell'anno. La Wozniacki chiude in ottava posizione l'anno della sua rinascita tennistica, anno in cui ha disputato la sua seconda finale slam (A New York sconfitta da Serena Williams) e vinto il suo ventiduesimo titolo in carriera (Istanbul).

2015: nuovo infortunio e uscita dalla top ten[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo anno parte in maniera positiva per la danese che raggiunge la finale ad Auckland dove, a sorpresa, perde contro Venus Williams per 6-2 3-6 3-6. A Sydney si ritira al primo turno contro Barbora Záhlavová-Strýcová a causa di un problema al polso per non compromettere la partecipazione al primo Slam stagionale. Proprio agli Australian Open esce di scena già al secondo turno, battuta 6-4 6-2 da Viktoryja Azaranka in una sfida tra ex numero uno del mondo. Nonostante l'uscita prematura subita nel primo Slam stagionale, la danese ritorna in top 5 dopo quasi 3 anni di assenza. Successivamente partecipa al torneo di Dubai, dove è accreditata della testa di serie numero 3. Dopo un bye al primo turno, fatica ma batte l'australiana Samantha Stosur per 4-6 6-1 7-5, agli ottavi elimina con un netto 6-4 6-0 Alizé Cornet mentre nei quarti vince contro la Pennetta 7-5 6-0. In semifinale affronta Simona Halep, numero uno del seeding; conquista agevolmente il primo set con il punteggio di 6-2 ma poi crolla, rimediando un doppio 6-1. La settimana seguente prende parte al torneo di Doha, dove viene sconfitta per la seconda volta dell'anno da Viktoryja Azaranka, questa volta ai quarti di finale.

Caroline Wozniacki a Madrid nel 2015

L'8 marzo vince il suo primo torneo dell'anno, il BMW Malaysian Open 2015, battendo in rimonta Alexandra Dulgheru col il punteggio di 4-6 6-2 6-1. Delude in entrambi i Premier Mandatory di Indian Wells e Miami, venendo sconfitta al terzo e quarto turno da Belinda Bencic e Venus Williams. L'11 aprile il padre Piotr annuncia l'arrivo di un nuovo coach per la tennista danese, la ex tennista spagnola Arantxa Sanchez Vicario.[15] Dopo questo nuovo arrivo, la danese partecipa al torneo di Stoccarda, dove torna in finale a distanza di 4 anni. Nell'ultimo atto tuttavia viene sconfitta dalla padrona di casa Angelique Kerber, in una finale equilibrata, in cui Caroline cede 3-6 6-1 7-5, dopo essere stata a due punti dal match nel set decisivo. La settimana seguente si presenta al torneo di Madrid come quinta testa di serie. Arriva ai quarti di finale concedendo pochi giochi alle avversarie, ma, nel match per la semifinale, viene sconfitta dalla numero 3 del mondo Marija Šarapova, con il punteggio finale di 6-1, 3-6, 6-3.[16]

A Parigi delude, poiché viene eliminata clamorosamente al secondo turno dalla tedesca Julia Goerges in due set.[17][18] Nel mese di giugno prende parte al WTA Premier di Eastbourne. Le è assegnata la seconda testa di serie. Al primo turno batte l'australiana Jarmila Gajdošová con il punteggio di 7-6, 6-2, mentre agli ottavi dopo aver perso il primo set al tie-break, batte la Kuznetsova in rimonta con il punteggio di 63-7, 6-3, 6-1. Ai quarti di finale incontra la decima testa di serie Andrea Petković. Dopo un primo set lottato, conquistato con il punteggio di 7-5, vince nettamente il secondo per 6-1, raggiungendo così la quarta semifinale qui a Eastbourne, la terza consecutiva.[19] Nel penultimo atto è costretta al ritiro contro Belinda Bencic, per un problema all'anca.

A Wimbledon arriva senza troppi problemi alla seconda settimana, ma ancora una volta viene sconfitta agli ottavi finale, per la quinta volta in carriera, questa volta per mano dell'iberica Garbine Muguruza, che batte la danese con un doppio 6-4. Nonostante la prematura eliminazione subita a Wimbledon, Caroline sale in quarta posizione ai danni della ceca Petra Kvitová.

Nella tournée nordamericana a causa di un infortunio al polpaccio non colleziona grandi risultati fino al torneo di New Haven dove si spinge fino alla semifinale battuta soltanto dalla ceca, testa di serie numero 2, Petra Kvitova con il punteggio di 7-5, 6-1. Agli US Open è la quarta testa di serie ed è inserita nella parte bassa del tabellone. Qui subisce la sconfitta più dolorosa dell'anno, poiché viene eliminata in tre set dalla ceca Petra Cetkovska per 6-4, 5-7, 7-6, non riuscendo a convertire quattro match point nel set decisivo. A causa della prematura eliminazione, Caroline esce dalla top 5, ritrovandosi in sesta posizione.

Il resto dell'anno è alquanto deludente per la danese che non riesce a qualificarsi per le Finals di fine anno, dove difendeva la semifinale ottenuta l'anno precedente. Chiude l'anno partecipando al “Masterino" di Zhuhai, ma è costretta a ritirarsi nel primo match del girone contro la russa Kuznetsova. Chiude l'anno fuori dalle prime 15 del ranking mondiale (per la prima volta dal 2007) e con un solo titolo vinto (Kuala Lumpur).

2016: Infortunio alla caviglia e 500 vittorie in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2016 partecipando al torneo di Auckland dove raggiunge la semifinale senza concedere set, qui deve però arrendersi a Sloane Stephens che la sconfigge in due set. Successivamente prende parte al primo slam stagionale con la testa di serie nº 16. Viene subito sconfitta al primo turno dalla kazaka Putinceva con il punteggio di 1-6, 7-6, 6-4. Nei mesi successivi colleziona appena 5 vittorie in altrettanti tornei che testimoniano la scarsa condizione della danese. Nel mese di aprile assume l'ex coach di Petra Kvitova, David Kotyza, ma subito dopo si infortuna alla caviglia ed è costretta a saltare tutta la stagione su terra, Roland Garros compreso, e questo causa l'uscita della danese dalle prime 30 del mondo, per la prima volta dal 2008.[20]

Rientra al torneo di Nottingham, dove perde al secondo turno da Anett Kontaveit con il punteggio di 65-7, 6-3, 7-5. Non le va meglio a Birmingham dove perde subito dalla Wickmayer in tre set. a Eastbourne raggiunge gli ottavi, battendo tra le altre la testa di serie n.7, Samantha Stosur, ma perde in tre set dalla Puig. A Wimbledon trova subito al primo turno la Kuznetsova che la batte in due set. Non era mai capitato che la danese, prima degli US Open, non avesse vinto nemmeno una partita in un torneo dello Slam.[21]

Caroline al Citi Open 2016

Incomincia la stagione americana partecipando al torneo di Washington, ma è costretta ritirarsi nel match di ottavi di finale contro la Stosur sul punteggio di 7-5, 3-4 in suo favore, a causa di un infortunio al braccio sinistro. A causa dell'infortunio rimediato a Washington, rinuncia alla Rogers Cup, doveva aveva trionfato nel 2010. Nonostante le condizioni non perfette, Caroline decide lo stesso di prendere parte ai giochi di Rio. Supera il primo turno facilmente ma esce subito dopo, sconfitta dalla Kvitova in due set (2-6, 4-6). Non partecipa al Premier 5 di Cincinnati ma una settimana dopo le viene offerta una wild-card per il torneo di New Haven (dove ha trionfato per ben quattro edizioni consecutive), ma anche qui esce al primo turno battuta dalla lettone Jelena Ostapenko con il punteggio di 7-5, 6-2. Prima dell'inizio degli US Open, ultimo slam stagionale, la danese annuncia la fine della collaborazione con David Kotyza che aveva assunto ad aprile.[22]

Proprio agli US Open ritorna a giocare il suo miglior tennis che due anni prima l'aveva portata sino alla finale (persa contro Serena Williams). Al primo turno batte l'americana Taylor Townsend in tre set (4-6, 6-3, 6-4), al secondo turno si scontra per la prima volta in stagione contro una top ten, ovvero Svetlana Kuznecova, uscendo vincitrice con un doppio 6-4. Al terzo turno non ha problemi a imporsi sulla rumena Niculescu, battuta per 6-3, 6-1, mentre in ottavi di finale incontra un'altra top ten, Madison Keys, uscendo vincitrice anche in questa occasione, sempre in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4. Grazie alla vittoria ottenuta ai danni della statunitense, Caroline ritorna dopo due anni nei quarti di uno slam. Proprio nel match per la semifinale travolge Anastasija Sevastova battendola con il punteggio di 6-0, 6-2, ritornando in semifinale nello slam Newyorkese. Alla sua sesta semifinale slam (quinta agli US Open) viene sconfitta in due set dalla numero 2 del mondo, Angelique Kerber, con il punteggio di 6-4, 6-3. Grazie alla semifinale raggiunta, Caroline recupera ben 45 posizioni rientrando nelle prime 30 del mondo, precisamente al ventinovesimo posto.[23]

Caroline Wozniacki agli US Open 2016

Poco dopo l'ottimo US Open, il padre (e anche allenatore) di Caroline, afferma di non aver mai visto la figlia giocare in modo così propositivo, aprendo le porte a un Supercoach, ovvero un campione o campionessa del passato, che possa aiutare la figlia soprattutto nell'aspetto mentale, sempre stato suo punto debole.[24][25]

Comincia lo swing asiatico partecipando per la nona volta consecutiva al prestigioso torneo di Tokyo. Al primo turno trova subito la finalista uscente, Belinda Bencic, che l'anno precedente la sconfisse in semifinale. Nonostante un vantaggio di 6-2, 5-2, la danese crolla e concede il secondo set all'avversaria, che però cede di schianto al terzo per 6-1. Agli ottavi di finale ha la meglio contro la numero 8 del mondo Carla Suárez Navarro per 7-64, 4-6, 6-4, mentre in quarti di finale liquida la qualificata Magda Linette in due set (6-4, 6-3). Nel penultimo atto ad attenderla è la testa di serie n.2, nonché numero 4 del mondo, Agnieszka Radwańska. Il match si rivela una vera e propria battaglia sia fisica che mentale. La polacca si porta avanti 6-4, 5-3, ma accusa un calo di concentrazione e concede 4 game consecutivi all'avversaria che vince il set con il punteggio di 7-5. "Aga" si porta avanti anche nel terzo set, ma anche qui non riesce a concretizzare e finisce per essere sconfitta con il punteggio di 4-6, 7-5, 6-4, dopo quasi 3 ore di partita.[26] La danese torna così in una finale di un torneo WTA, a distanza di 16 mesi dall'ultima volta (Stoccarda 2015). In finale incontra la diciannovenne giapponese Naomi Osaka, e nonostante un problema alla gamba accusato a metà primo set, Caroline riesce a fare suo il match vincendo con il punteggio di 7-5, 6-3, ritornando a vincere un torneo "Premier" a 4 anni di distanza dall'ultima volta (Mosca 2012). Grazie al successo ottenuto in Giappone, la danese si issa al ventesimo posto della race.[27][28][29]

La settimana successiva prende parte al torneo di Wuhan, e dopo aver sconfitto all'esordio la testa di serie n.16 Samantha Stosur per 6-3, 6-2, coglie la sua 500ª vittoria in carriera, grazie alla vittoria in secondo turno contro la ceca Kateřina Siniaková (6-4, 6-4). Nel match valevole per i quarti di finale affronta di nuovo la Radwanska, dopo la semifinale di Tokyo vinta in tre set da Caroline. Questa volta il match viene vinto dalla polacca che ha la meglio in due set, frenando la serie di 7 vittorie consecutive della danese, che non perdeva un match dalla semifinale degli Us Open, persa contro la nuova numero 1 del mondo Angelique Kerber. A Pechino, torneo che 6 anni prima la incoronò numero 1 del mondo, incontra per la terza volta di fila Agnieszka Radwanska, perdendo anche in questa occasione per 6-3, 6-1.[30]

Successivamente partecipa come 5ª testa di serie al torneo di Hong Kong. Arriva in finale senza perdere un set, battendo in sequenza: Zheng Saisai (6-1, 6-4), Heather Watson (6-3, 6-3), Qiang Wang (6-3, 7-5) e la campionessa uscente, Jelena Jankovic, per 6-3, 6-4. In finale sconfigge in tre set la francese Kristina Mladenovic con il punteggio di 6-1, 64-7, 6-2, conquistando così il suo secondo torneo nel giro di un mese. Grazie alla vittoria conquistata la danese arriva a quota 25 titoli vinti, e rientra in top 20, issandosi al 17º posto.[31][32][33]

Subito dopo aver vinto il titolo ad Hong Kong, partecipa al torneo di Lussemburgo, dopo l'edizione vinta nel 2013. Sconfigge al primo turno Madison Brengle per 6-2, 6-2, e agli ottavi la tedesca Sabine Lisicki con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-3, ma si ritira prima del match di quarti di finale contro la rumena Monica Niculescu a causa di un problema gastrointestinale.[34][35]

Nonostante la matematica qualificazione ottenuta al Master B di Zhuhai, la danese rinuncia al torneo a causa di un infortuno al piede destro.[36][37] Chiude l'anno in top 20, dopo una stagione ricca di infortuni che l'avevano fatta precipitare fino alla settantaquattresima posizione, con un bilancio di 34 vittorie e 17 sconfitte (21-3 dallo US Open), e con due titoli vinti, Tokyo e Hong Kong.[38]

2017: rientro in top 3 e prima vittoria alle WTA Finals[modifica | modifica wikitesto]

Caroline avvia il proprio 2017 giocando ad Auckland, dove le è assegnata la 3ª testa di serie. Al primo turno elimina Nicole Gibbs per 6-1 6-0 in appena 52 minuti mentre al secondo turno si impone su un'altra americana, Varvara Lepchenko, per 6-3 6-3. Ai quarti affronta Julia Görges e perde per 1-6 6-3 6-4, sprecando un vantaggio di 6-1 3-0 e servizio. La settimana successiva arriva ai quarti anche all'Apia International Sydney 2017, questa volta battuta dalla ceca Barbora Strýcová, nella partita più lunga dell'anno, con il punteggio di 7-5, 66-7, 6-4.

Si presenta con la testa di serie n.17 al primo slam stagionale, gli Australian Open. Coglie vittorie agevoli nei primi due turni, rispettivamente contro Anastasia Rodionova e Donna Vekic, ma si arrende al terzo turno alla britannica Johanna Konta, nona testa di serie del seeding, con il netto punteggio di 6-3, 6-1.

Dopo la sconfitta subita in Australia, Caroline prende parte al Qatar Total Open di Doha, senza che le sia assegnata alcuna testa di serie. Arriva in finale senza perdere un set, battendo in sequenza: Kiki Bertens (6-2, 6-3), Agnieszka Radwanska (7-5, 6-3), Lauren Davis (7-5, 6-1) e Monica Puig (6-1, 6-2). Deve però arrendersi, all'atto conclusivo, alla testa di serie n.2, nonché numero 3 del mondo, Karolina Pliskova, con il punteggio di 6-3, 6-4. Grazie alla finale raggiunta, la danese rientra tra le prime 15 del ranking, piazzandosi proprio in quindicesima posizione.

La settimana successiva partecipa al torneo di Dubai. All'esordio batte la promettente russa, Daria Kasatkina, per 6-2, 7-5, mentre al secondo turno ha la meglio su Viktorija Golubic, con il punteggio di 6-4, 6-2. Nel match di ottavi di finale batte in rimonta l'ucraina Kateryna Bondarenko per 3-6, 6-2, 6-3, arrivando così, per la quarta volta in stagione, ai quarti di finale, su cinque tornei giocati. Proprio in quarti sconfigge la diciassettenne Catherine Bellis, che al turno precedente aveva sconfitto la testa di serie n.4 Agnieszka Radwanska, con un eloquente 6-3, 6-2. Nel penultimo atto del torneo, sconfigge, sempre in due set, la lettone Anastasia Sevastova con il punteggio di 6-3, 6-4, raggiungendo così la seconda finale stagionale consecutiva. Anche questa finale non la vede trionfare, poiché viene superata in due set dalla testa di serie n.7, Elina Svitolina, 4-6, 2-6. Nonostante la finale persa, Caroline risulta essere la tennista più vincente nella storia del torneo arabo, avendo raggiunto per ben sei volte consecutive le semifinali. Dopo la finale persa, la danese sale di una posizione in classifica, stabilendosi al quattordicesimo posto, mentre nella race si issa al quinto posto.

Caroline Wozniacki a Indian Wells nel 2017

Successivamente partecipa, come ogni anno, al BNP Paribas Open di Indian Wells, dove raggiunge anche in quest'occasione i quarti di finale, battendo tra le altre la rientrante Madison Keys con un doppio 6-4. Proprio nel match per la semifinale, viene sconfitta, a sorpresa, dalla francese Kristina Mladenovic, in rimonta, con il punteggio di 3-6, 7-6, 6-2. Anche a Miami, arriva ai quarti di finale, battendo in sequenza Varvara Lepchenko (6-1, 6-2), Sorana Cirstea (6-2, 6-4), Garbine Muguruza (7-6, ret.). Il match la vede opposta a Lucie Safarova, e nonostante un avvio sprint da parte della ceca, Caroline riesce a fare suo il match, con una prestazione molto convincente, che le permette di raggiungere per la seconda volta in carriera le semifinali nel torneo di Key Biscane. Proprio in semifinale, si scontra con Karolina Pliskova, numero tre del mondo, e uno della race, che poche settimane prima, l'aveva sconfitta nella finale di Doha. I favori del pronostico sono tutti a favore della ceca, che non tradisce le attese, portando a casa un primo set lottassimo con il punteggio di 7-5, dopo aver annullato 3 set point alla danese. I restanti due set, però, sono un monologo di Caroline, che riesce a vincere la partita per 5-7, 6-1, 6-1, riuscendo a raggiungere la sua prima finale al Miami Open, terza stagionale. Grazie alla finale raggiunta, la danese diventa una delle quattro giocatrici in assoluto (con Maria Sharapova, Serena Williams e Victoria Azarenka) ad aver raggiunto almeno la finale in tutti e quattro i Premier Mandatory, (finale a Madrid 2009, vittoria a Pechino 2010, vittoria a Indian Wells 2011). In finale incontra la britanna Johanna Konta, che la sconfigge con il punteggio di 6-4, 6-3, negando la prima gioia stagionale alla danese, dopo ben 3 finali raggiunte. Grazie al risultato ottenuto, la danese scala altre posizioni in classifica arrivando al 12º posto, mentre nella race sale in 3ª posizione.

La settimana successiva partecipa al torneo di Charleston, dopo 4 anni dalla sua ultima apparizione. Viene sconfitta, ai quarti di finale, dalla giovane Jelena Ostapenko, che la batte in due set (6-2, 6-4). Nonostante la precoce sconfitta, la danese scala una posizione nel ranking, diventando undicesima a soli 7 punti dalle prime 10.

La stagione sulla terra è avara di soddisfazioni: Perde al secondo turno sia a Praga che a Madrid, sconfitta rispettivamente da Jelena Ostapenko e Carla Suarez Navarro, mentre si ritira dal torneo di Roma a causa di un infortunio alla spalla, rimediato durante la partita di primo turno del torneo di Madrid contro la rumena Niculescu. La settimana successiva prende parte al torneo di Strasburgo, dove è accreditata della 1ª testa di serie. Si ritira nel match d'esordio contro l'americana Shelby Rogers per dei problemi alla schiena avvertiti durante il corso del primo set, perso al tiebreak per 10 punti a 8.[39] Nonostante gli scarsi risultati ottenuti sul rosso, la danese rientra nella "Top Ten" del ranking mondiale, a distanza di più di un anno e mezzo dall'ultima volta (ottobre 2015), mentre nella "Road to Singapore" rimane stabilmente tra le prime 4, dimostrando una grande costanza, perduta negli ultimi mesi a causa dei vari infortuni.[40]

Si presenta al Roland Garros con la testa di serie n.11 e con un bilancio di 2 vittorie e 3 sconfitte durante la stagione sulla terra battuta. Supera a fatica il primo turno contro la numero 337 del mondo Jaimee Fourlis con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-2, mentre nel match di secondo turno rifila un dopo 6-0 alla canadese Abanda. Al terzo turno incontra la giovane promessa statunitense Catherine Bellis che batte in tre set (6-2, 2-6, 6-3), riuscendo così ad approdare, per la seconda volta in carriera, nella seconda settimana dello slam parigino, a distanza di 7 anni dall'ultima volta. Nel match valevole per i quarti di finale si scontra la vincitrice di questo slam nel 2009, nonché testa di serie n.8, Svetlana Kuznetsova. Caroline, con una grande prova, riesce a sconfiggere la russa per 6-1, 4-6, 6-2, approdando per la seconda volta in carriera nei quarti del Roland Garros.[41][42] Proprio ai quarti si scontra, per la terza volta in stagione, contro la giovane Jelena Ostapenko, capace di sconfiggerla in entrambe le occasioni. Nonostante un buon avvio della danese, la lettone fa suo il match, impedendo a Caroline di raggiungere, per la prima volta, le semifinali dello slam parigino.[43] Grazie al risultato ottenuto a Parigi, la tennista danese scala 5 posti in classifica, diventando 7ª.

Caroline Wozniacki al servizio durante il torneo di Eastbourne nel 2017

Torna in campo ad Eastbourne, dove dopo un bye al primo turno, supera al secondo Naomi Ōsaka 6-2, 7-65, al terzo turno Elena Vesnina 6-1, 6-2 e nei quarti Simona Halep 5-7, 6-4, 6-1, impedendo alla romena la rincorsa al numero uno WTA. In semifinale ha la meglio sulla britannica Heather Watson 6-2, 3-6, 7-5, raggiungendo così la quarta finale stagionale dove viene sconfitta da Karolína Plíšková con un doppio 6-4.

Approda a Wimbledon come numero 6 del mondo e 5 del seeding. all'esordio non ha vita facile contro l'ungherese Babos, battuta in tre set (6-4, 4-6, 6-1), mentre al secondo turno batte la semifinalista del 2010, Cvetana Pironkova, con il punteggio di 6-3, 6-4. Al terzo turno affronta Anett Kontaveit, tennista estone in grande ascesa. Caroline riesce a vincere il match in rimonta con il punteggio di 3-6, 7-64, 6-2, con l'avversaria che aveva servito due volte per il match nel secondo set, prima sul 5-4, poi sul 6-5. Grazie alla vittoria ottenuta, la danese raggiunge la seconda settimana dello slam londinese per la sesta volta in carriera. Anche in quest'occasione la danese non riesce a raggiungere i quarti di finale, poiché viene sconfitta dalla statunitense Coco Vandeweghe con il punteggio di 7-6, 6-4.

Caroline Wozniacki durante il Torneo di Wimbledon 2017

Poche settimane dopo torna a disputare lo Swedish Open a distanza di 6 anni dall'ultima apparizione. Riesce a raggiungere il nono quarto di finale stagionale battendo in tre set la svizzera Golubic, e grazie a questa vittoria diventa la tennista ad aver vinto più match nel 2017 con 40 successi. Raggiunge le semifinali sconfiggendo in poco più di un'ora l'ucraina Kateryna Kozlova con il punteggio di 6-3, 6-1. Centra la quinta finale stagionale battendo in tre set la belga Elise Mertens con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-2.[44] Il 30 luglio, perde la quinta finale stagione, battuta da Kateřina Siniaková col punteggio di 3-6, 4-6. Partecipa poi al torneo di Toronto dove batte al secondo turno Ekaterina Aleksandrova 6-3, 6-0, al terzo supera agilmente Agnieszka Radwańska 6-3, 6-1 e nei quarti elimina la nuova numero uno del mondo Karolína Plíšková 7-5, 63-7, 6-4. In semifinale batte 6-2, 6-3 Sloane Stephens, raggiungendo la sesta finale stagionale. Il 13 agosto, viene sconfitta 6-4, 6-0 da Elina Svitolina, perdendo così la sesta finale su sei disputate nella stagione. A Cincinnati, arriva un altro scontro contro la Pliskova, sempre ai quarti di finale. A differenza della Rogers Cup, la numero 1 del mondo riesce a sconfiggere la danese in due facili set (6-4, 6-2). Agli US Open delude le attese, uscendo già di scena al secondo turno, per mano della russa Ekaterina Makarova che la batte in tre set.

Inizia lo swing asiatico partecipando al Toray Pan Pacific Open come campionessa uscente. Attribuita della terza testa di serie, sconfigge all'esordio Shelby Rogers in tre set (4-6, 6-1, 6-4), ai quarti la numero 9 del mondo Dominika Cibulkova, annullando 2 match points nel secondo set, e in semifinale la nuova numero 1 del ranking WTA, Garbine Muguruza, con l'umiliante punteggio di 6-2, 6-0, approdando cosi alla settima finale stagionale. Il 24 settembre riesce finalmente a vincere il primo titolo in stagione, sconfiggendo in finale la russa Anastasija Pavljučenkova con il netto punteggio di 6-0, 7-5. Successivamente subisce sconfitte per mano di Maria Sakkari e Petra Kvitova nei tornei di Wuhan e Pechino, rispettivamente al secondo e terzo turno. Partecipa poi come campionessa uscente al torneo di Hong Kong. Demolisce Eugenie Bouchard al primo turno con un doppio 6-1, ma si ritira prima di scendere in campo nel match di ottavi di finale a causa di un infortunio.

Si presenta alle WTA Finals di Singapore come testa di serie n.6, inserita nel gruppo rosso, insieme a Simona Halep, Elina Svitolina e Caroline Garcia. Nel primo match affronta la Svitolina, contro cui non ha mai vinto. Il match viene vinto dalla danese che umilia l'ucraina con il punteggio di 6-2, 6-0. Nella quarta giornata affronta la nuova numero 1 del mondo Simona Halep; anche questa partita si rivelerà essere un monologo di Caroline che impartisce una sonora lezione alla rumena, sconfitta per 6-0, 6-2. Più tardi, grazie alla vittoria della Garcia sulla Svitolina, la Wozniacki si qualifica per la quarta volta su cinque alle semifinali del master dopo quelle perse nel 2009 e nel 2014. Nell'ultima giornata del Robin Round affronta la Garcia che riesce a prevalere in rimonta sulla danese (0-6, 6-3, 7-5). A causa della sconfitta subita per mano della francese, Caroline scende in seconda posizione del girone, in favore proprio della Garcia. Nel penultimo atto affronta per la sesta volta dell'anno la ceca Karolina Pliskova avanti per 3-2 negli scontri diretti. Dopo un primo set, giudicato da molti come il migliore dell'anno, vinto al tiebreak dalla Wozniacki per 11 punti a 9, la danese vince anche il secondo per 6-3, tornando a giocare la finale del Master a distanza di 7 anni dall'ultima volta. In finale affronta la sua bestia nera,Venus Williams, mai battuta in nessuno dei 7 precedenti. Con una delle migliori prestazioni della sua carriera, la danese sconfigge la statunitense con un doppio 6-4, riuscendo cosi a vincere per la prima volta il Master di fine anno, nonché titolo più importante della sua carriera.[45] Grazie alla vittoria ottenuta, la danese sale in terza posizione mondiale, ritornando sul podio a quasi 6 anni dall'ultima volta.[46] Chiude la stagione al numero 3 del mondo con i titoli di Tokyo e Singapore e con un bilancio di 60 vittorie e 21 sconfitte, 14 di queste contro giocatrici classificate nella top ten (la più vincente in assoluto, sia in vittorie complessive e sia nei confronti diretti contro le top ten).

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, durante gli anni della carriera juniores, ha messo in mostra un gioco leggermente più aggressivo di quello che poi avrebbe sviluppato nella carriera da professionista e che l'avrebbe fatta conoscere al mondo. La Wozniacki è sempre stata caratterizzata dal forte gioco difensivo, in gergo "Push" (dall'inglese Push, "spingere"), caratterizzato da pochi vincenti facendo affidamento sulla propria tenuta mentale e sugli errori altrui. Da ciò i detrattori della Wozniacki hanno coniato il termine canzonatorio "Pushniacki".[47] Gianni Clerici in un suo articolo apparso sul quotidiano la Repubblica del 2 giugno 2010 definisce per la prima volta la danese "Robottina" per rimarcarne il gioco regolare e da gran lavoratrice di fondo campo.[48] Dotata di entrambi i fondamentali buoni, è soprattutto con il rovescio che spesso riesce a trasformare lo scambio da difensivo in offensivo.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (27)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (0)
WTA Championships (1)
Tournament of Champions (0)
Tier I (0) Premier Mandatory (2)
Tier II (1) Premier 5 (3)
Tier III (1) Premier (9)
Tier IV & V (1) International (9)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 3 agosto 2008 Svezia Nordea Nordic Light Open, Stoccolma Cemento Russia Vera Duševina 6–0, 6–2
2. 23 agosto 2008 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven Cemento Russia Anna Čakvetadze 3–6, 6–4, 6–1
3. 5 ottobre 2008 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Estonia Kaia Kanepi 6–2, 3–6, 6–1
4. 12 aprile 2009 Stati Uniti MPS Group Championships, Ponte Vedra Terra verde Canada Aleksandra Wozniak 6–1, 6–2
5. 20 giugno 2009 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Francia Virginie Razzano 7–65, 7–5
6. 29 agosto 2009 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (2) Cemento Russia Elena Vesnina 6–2, 6–4
7. 11 aprile 2010 Stati Uniti MPS Group Championships, Ponte Vedra (2) Terra verde Bielorussia Ol'ga Govorcova 6–2, 7–5
8. 8 agosto 2010 Danimarca Danish Open, Copenaghen Sintetico (i) Rep. Ceca Klára Zakopalová 6–2, 7–65
9. 23 agosto 2010 Canada Rogers Cup, Montreal Cemento Russia Vera Zvonarëva 6–3, 6–2
10. 28 agosto 2010 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (3) Cemento Russia Nadia Petrova 6–3, 3–6, 6–3
11. 2 ottobre 2010 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento Russia Elena Dement'eva 1–6, 6–2, 6–3
12. 11 ottobre 2010 Cina China Open, Pechino Cemento Russia Vera Zvonarëva 6–3, 3–6 6–3
13. 20 febbraio 2011 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Russia Svetlana Kuznecova 6–1, 6–3
14. 20 marzo 2011 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Francia Marion Bartoli 6–1, 2–6, 6–3
15. 10 aprile 2011 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Russia Elena Vesnina 6–2, 6–3
16. 21 maggio 2011 Belgio Brussels Open, Bruxelles Terra rossa Cina Peng Shuai 2–6, 6–3, 6–3
17. 12 giugno 2011 Danimarca Danish Open, Copenaghen (2) Sintetico (i) Rep. Ceca Lucie Šafářová 6–1, 6–4
18. 27 agosto 2011 Stati Uniti Pilot Pen Tennis, New Haven (4) Cemento Rep. Ceca Petra Cetkovská 6–4, 6–1
19. 23 settembre 2012 Corea del Sud Hansol Korea Open, Seul Cemento Estonia Kaia Kanepi 6–1, 6–0
20. 21 ottobre 2012 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento (i) Australia Samantha Stosur 6–2, 4–6, 7–5
21. 20 ottobre 2013 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Germania Annika Beck 6–2, 6–2
22. 20 luglio 2014 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Cemento Italia Roberta Vinci 6–1, 6–1
23. 8 marzo 2015 Malesia BMW Malaysian Open, Kuala Lumpur Cemento Romania Alexandra Dulgheru 4–6, 6–2, 6–1
24. 25 settembre 2016 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo (2) Cemento Giappone Naomi Osaka 7–5, 6–3
25. 16 ottobre 2016 Hong Kong Hong Kong Open, Hong Kong Cemento Francia Kristina Mladenovic 6–1, 64–7, 6–2
26. 24 settembre 2017 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo (3) Cemento Russia Anastasija Pavljučenkova 6–0, 7–5
27. 29 ottobre 2017 Singapore WTA Finals, Singapore Cemento (i) Stati Uniti Venus Williams 6–4, 6–4

Sconfitte (23)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda: Prima del 2009 Legenda: Dal 2009
Grande Slam (2)
WTA Championships (1)
Tournament of Champions (1)
Tier I (0) Premier Mandatory (4)
Tier II (0) Premier 5 (2)
Tier III (1) Premier (7)
Tier IV & V (0) International (5)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 26 ottobre 2008 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Russia Elena Dement'eva 6–2, 4–6, 64–7
2. 22 febbraio 2009 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Bielorussia Viktoryja Azaranka 1–6, 3–6
3. 19 aprile 2009 Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston Terra verde Germania Sabine Lisicki 2–6, 4–6
4. 17 maggio 2009 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Russia Dinara Safina 2–6, 4–6
5. 11 luglio 2009 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Spagna María José Martínez Sánchez 5–7, 4–6
6. 12 settembre 2009 Stati Uniti US Open, New York Cemento Belgio Kim Clijsters 5–7, 3–6
7. 21 marzo 2010 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Serbia Jelena Janković 2–6, 4–6
8. 31 ottobre 2010 Qatar WTA Championships, Doha Cemento Belgio Kim Clijsters 3–6, 7–5, 3–6
9. 26 febbraio 2011 Qatar Qatar Ladies Open, Doha Cemento Russia Vera Zvonarëva 4–6, 4–6
10. 24 aprile 2011 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i) Germania Julia Görges 63–7, 3–6
11. 15 aprile 2012 Danimarca Danish Open, Copenaghen Sintetico (i) Germania Angelique Kerber 4–6, 4–6
12. 4 novembre 2012 Bulgaria Tournament of Champions, Sofia Cemento (i) Russia Nadia Petrova 2–6, 1–6
13. 17 marzo 2013 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells (2) Cemento Russia Marija Šarapova 2–6, 2–6
14. 8 settembre 2014 Stati Uniti US Open, New York Cemento Stati Uniti Serena Williams 3–6, 3–6
15. 21 settembre 2014 Giappone Toray Pan Pacific Open, Tokyo Cemento Serbia Ana Ivanović 2–6, 62–7
16. 10 gennaio 2015 Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland Cemento Stati Uniti Venus Williams 6–2, 3–6, 3–6
17. 26 aprile 2015 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda (2) Terra rossa (i) Germania Angelique Kerber 6–3, 1–6, 5–7
18. 18 febbraio 2017 Qatar Qatar Total Open, Doha (2) Cemento Rep. Ceca Karolína Plíšková 3–6, 4–6
19. 25 febbraio 2017 Emirati Arabi Uniti Dubai Tennis Championships, Dubai Cemento Ucraina Elina Svitolina 4–6, 2–6
20. 1º aprile 2017 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento Regno Unito Johanna Konta 4–6, 3–6
21. 1º luglio 2017 Regno Unito AEGON International, Eastbourne Erba Rep. Ceca Karolína Plíšková 4–6, 4–6
22. 30 luglio 2017 Svezia Swedish Open, Båstad Terra rossa Rep. Ceca Kateřina Siniaková 3–6, 4–6
23. 13 agosto 2017 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Ucraina Elina Svitolina 4–6, 0–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (0)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (1) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (0)
Tier IV (0) International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 maggio 2008 Cina China Open, Pechino Cemento Spagna Anabel Medina Garrigues Cina Han Xinyun
Cina Yi-Fan Xu
6–1, 6–3
2. 22 febbraio 2009 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Bielorussia Viktoryja Azaranka Ucraina Juliana Fedak
Paesi Bassi Michaëlla Krajicek
6–1, 7–6

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Grande Slam (0)
WTA Championships (0)
Prima del 2009 Dal 2009
Tier I (0) Premier Mandatory (0)
Tier II (1) Premier 5 (0)
Tier III (0) Premier (0)
Tier IV & V(1) International (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 26 febbraio 2006 Stati Uniti Cellular South Cup, Memphis Cemento (i) Bielorussia Viktoryja Azaranka Stati Uniti Lisa Raymond
Australia Samantha Stosur
6–7, 3–6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF T# RR Q#  A  PO  O   A  SF ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (T#) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (G) oro, (A) argento o (SF) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine WTA Finals 2017

Torneo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Titoli V-P
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 4T 3T 4T SF QF 4T 3T 2T 1T 3T 0 / 10 25–10
Francia Roland Garros, Parigi A A 1T 3T 3T QF 3T 3T 2T 1T 2T A QF 0 / 10 18–10
Regno Unito Wimbledon, Londra A LQ 2T 3T 4T 4T 4T 1T 2T 4T 4T 1T 4T 0 / 11 22–11
Stati Uniti US Open, New York A A 2T 4T F SF SF 1T 3T F 2T SF 2T 0 / 11 35–11
Vinte–Perse 0–0 0–0 2–3 10–4 13–4 15–4 15–4 5–4 7–4 11–4 6–4 5–3 9–3 0 / 42 100–42
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati 3T Non disputati QF Non disputati 2T ND 0 / 3 6–3
WTA Finals
WTA Finals Non qualificata SF F RR Non qualificata SF Non qualificata V 1 / 4 13–8
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A A 2T 4T QF F V 4T F 4T 3T 2T QF 1 / 11 30–10
Stati Uniti Miami A A A 4T QF QF 4T SF 3T QF 4T 3T F 0 / 10 27–10
Spagna Madrid Non disputato F 2T 3T 3T 1T 2T QF A 2T 0 / 8 15–8
Cina Pechino Not Tier I 1T V QF 3T QF 2T 3T 3T 3T 1 / 8 16–8
WTA Premier 5
Emirati Arabi Uniti Dubai / QatarDoha NoN Tier I QF A 3T V 2T QF 2T SF 3T F 1 / 9 22–8
Italia Roma A A A 3T 3T 3T SF 2T 1T A 2T A A 0 / 7 8–7
Canada Toronto/Montréal A A 1T A 2T V 2T SF 2T QF 2T A F 1 / 9 15–8
Stati Uniti Cincinnati Non Tier I QF 3T 2T 3T QF SF 2T A QF 0 / 8 13–9
Giappone Tokyo / Cina Wuhan Assente 1T 2T V 3T QF SF SF 2T 3T 2T 1 / 9 15–8
Statistiche totali
Tornei giocati 2 11 19 24 26 22 23 23 23 20 24 20 21 N/A 258
Finali 0 0 0 4 8 8 8 4 2 3 3 2 8 N/A 50
Titoli 0 0 0 3 3 6 6 2 1 1 1 2 2 N/A 27
V-P Cemento 0–2 12–6 15–10 42–13 36–17 44–9 40-10 42-14 33-12 42-15 26–17 31–15 42–13 22/171 404–154
V-P Terra rossa 0–0 5–3 7–6 7–5 23–6 15–6 20-5 5-4 2-6 1-2 7–4 0–0 12–6 4/56 100–53
V-P Erba 0–0 0–1 1–1 4–2 8–1 3–2 3-1 3-3 4-2 6-2 6-2 3–2 7–2 1/21 48–221
V-P Sintetico 0–0 2–1 9–1 5–0 0–0 0–0 0-0 0-0 0-0 0-0 0-0 0–0 0–0 0/4 16–2
V-P Totali 0–2 17–10 31–17 58–20 67–24 62–17 63-17 50-21 39-22 49-19 39–23 34–17 60–21 27/258 569–230
V % 0% 63% 65% 74% 74% 78% 79% 70% 64% 72% 63% 67% 74% N/A 71%
Ranking a fine anno 237 64 12 4 1 1 10 10 8 17 19 3 N/A N/A

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Caroline Wozniacki, wtatennis.com. URL consultato il 27 settembre 2016.
  2. ^ Schiavone al Masters di Doha, Wozniacki nuova numero 1, gazzetta.it, 7 ottobre 2010. URL consultato il 17 settembre 2014.
  3. ^ Wozniacki qualificata per Doha, ubitennis.com, 29 settembre 2010. URL consultato il 27 agosto 2012.
  4. ^ Schiavone out Wozniacki n.1, ubitennis.com, 30 ottobre 2010. URL consultato il 27 agosto 2012.
  5. ^ Doppietta orientale per la Wozniacki, ubitennis.com, 12 ottobre 2010. URL consultato il 27 agosto 2012.
  6. ^ Wozniacki si riprende la vetta, ubitennis.com, 21 febbraio 2011. URL consultato il 27 agosto 2012.
  7. ^ Impresa Vinci, k.o. la regina Wozniacki, ubitennis.com, 11 agosto 2011. URL consultato il 27 agosto 2012.
  8. ^ Ok Nadal e Murray out Wozniacki, ubitennis.com, 18 agosto 2011. URL consultato il 27 agosto 2012.
  9. ^ Pennetta epica abbatte il muro Wozniacki, ubitennis.com, 8 ottobre 2011. URL consultato il 27 agosto 2012.
  10. ^ Wozniacki perde ma resta n. 1, ubitennis.com, 27 ottobre 2011. URL consultato il 27 agosto 2012.
  11. ^ Il broncio della Šarapova e il sorriso amaro della Wozniacki, ubitennis.com, 24 gennaio 2012. URL consultato il 27 agosto 2012.
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  15. ^ Arantxa Sanchez è il nuovo coach di Caroline Wozniacki, tennisworlditalia.com, 11 aprile 2015. URL consultato l'11 aprile 2015.
  16. ^ Sharapova non sente la stanchezza. Wozniacki battuta in tre set, oktennis.it, 7 maggio 2015. URL consultato il 7 maggio 2015.
  17. ^ Williams a fatica, sfiderà Azarenka. Vince Kvitova, fuori Wozniacki!, ubitennis.com, 28 maggio 2015. URL consultato il 28 maggio 2015.
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  21. ^ US Open: la prima volta di Caroline: prima vittoria in uno slam (nel 2016), eurosport.it, 18 aprile 2016. URL consultato il 9 settembre 2016.
  22. ^ Caroline Wozniacki dopo 4 mesi rompe con David Kotyza. Agli US Open sarà allenata nuovamente dal padre, livetennis.it, 26 agosto 2016. URL consultato il 9 settembre 2016.
  23. ^ Wozniacki:"Mi sento come non mi sentivo da tempo e ne sono lieta", ubitennis.com, 9 settembre 2016. URL consultato il 9 settembre 2016.
  24. ^ Piotr Wozniacki apre le porte per un Supercoach, livetennis.it, 12 settembre 2016. URL consultato il 12 settembre 2016.
  25. ^ Piotr Wozniacki: 'Caroline dovrebbe assumere un supercoach che l'aiuti mentalmente, tennisworlditalia.com, 11 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  26. ^ WTA Tokyo: Wozniacki, che maratona con Radwanska! Osaka stupisce ancora e vola in finale, Tennisworlditalia.com, 24 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  27. ^ Tennis: Tokyo, festeggia Wozniacki. A Seul trionfa Arruabarrena, sportnews.eu, 25 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  28. ^ WTA Tokyo: Caroline Wozniacki torna al successo dopo 18 mesi, battuta la sorpresa Naomi Osaka, Tenniscircus.com, 25 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  29. ^ Tennis, finalmente la Wozniacki è tornata: Tokyo è sua, gazzetta.it, 25 settembre 2016. URL consultato il 25 settembre 2016.
  30. ^ vavel.com, 6 ottobre 2016, Pechino - Radwanska cancella Wozniacki, cadono Halep e Kerber https://www.vavel.com/it/tennis/wta-tennis/704453-wta-pechino-radwanska-cancella-wozniacki-cadono-la-halep-e-la-kerber.htmltitolo=WTA Pechino - Radwanska cancella Wozniacki, cadono Halep e Kerber . URL consultato il 16 ottobre 2016.
  31. ^ WTA Hong Kong: il titolo va ad una Wozniacki poco cinica, battuta in tre set Kiki Mladenovic, tenniscircus.com, 16 ottobre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  32. ^ WTA HONG KONG - Caroline Wozniacki fa 25! Battuta in tre set Kristina Mladenovic, tennisworlditalia.com, 16 ottobre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  33. ^ Tennis, WTA Hong Kong: trionfa Wozniacki, la Mladenovic si arrende in finale, sportnotizie24.it, 16 ottobre 2016. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  34. ^ Tennis, Wta Lussemburgo: ritiro prematch della Wozniacki, dominano Kvitova e Bertens, sportface.it, 20 ottobre 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  35. ^ WTA Lussemburgo: Kvitova annienta Larsson e vola in semifinale, forfait Wozniacki, tennicircus.com, 25 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
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  37. ^ Caroline Wozniacki dà forfait a Zhuhai, tenniscircus.com, 26 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  38. ^ Caroline Wozniacki: 'Posso battere Serena e vincere uno Slam', tennisworlditalia.com, 27 ottobre 2016. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  39. ^ Wozniacki dopo il ritiro a Strasburgo: “Spero di poter recuperare per Parigi, oktennis.it, 23 maggio 2017. URL consultato il 3 giugno 2017.
  40. ^ Caroline Wozniacki: what a top 10 ranking means for the former No. 1, lobandsmash.com, 15 maggio 2017. URL consultato il 23 giugno 2017.
  41. ^ A Parigi è splendida Wozniacki: quarti di finale battendo la Kuznetsova, eurosport.com, 4 giugno 2017. URL consultato il 4 giugno 2017.
  42. ^ Roland Garros: Wozniacki ai quarti dopo 7 anni, eliminata Kuznetsova, oktennis.it, 4 giugno 2017. URL consultato il 4 giugno 2017.
  43. ^ Roland Garros: Ostapenko si conferma bestia nera Wozniacki, sportevai.it, 7 giugno 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  44. ^ WTA BASTAD - Wozniacki prevale alla distanza, in finale sfiderà Siniakova, tennisworlditalia.com, 29 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  45. ^ Finalmente Caroline! Wozniacki campionessa del Masters, per Venus la finale è stregata, it.eurosport.com, 29 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  46. ^ Tennis, Wta Finals: il ciclone Wozniacki batte un'infinita Venus, gazzetta.it, 29 ottobre 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  47. ^ Pushniacki, urbandictionary.com. URL consultato il 17 settembre 2014.
  48. ^ Il giorno della Leonessa Parigi applaude l'italienne, repubblica.it, 2 giugno 2010. URL consultato il 17 settembre 2014.

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