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Zhang Shuai (tennista)

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Zhang Shuai
Zhang Shuai nel 2025
NazionalitàCina (bandiera) Cina
Altezza177 cm
Tennis
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 551 – 412 (57.22%)
Titoli vinti 5 WTA, 24 ITF
Miglior ranking 22ª (16 gennaio 2023)
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open QF (2016)
Francia (bandiera) Roland Garros 4T (2020)
Regno Unito (bandiera) Wimbledon QF (2019)
Stati Uniti (bandiera) US Open 4T (2022)
Altri tornei
 Giochi olimpici 2T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 325 – 260 (55.56%)
Titoli vinti 18 WTA, 8 ITF
Miglior ranking 2ª (11 luglio 2022)
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open V (2019, 2026)
Francia (bandiera) Roland Garros QF (2019)
Regno Unito (bandiera) Wimbledon F (2022)
Stati Uniti (bandiera) US Open V (2021)
Altri tornei
 Tour Finals SF (2019)
 Giochi olimpici 2T (2012, 2016)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 11 – 12 (47.83%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open SF (2022)
Francia (bandiera) Roland Garros SF (2025)
Regno Unito (bandiera) Wimbledon SF (2021, 2025, 2026)
Stati Uniti (bandiera) US Open SF (2018, 2022)
Palmarès
 Giochi asiatici
OroCanton 2010A squadre
ArgentoIncheon 2014A squadre
ArgentoGiacarta 2018Singolare
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 27 novembre 2023

Zhang Shuai[1] (张帅S, Zhāng ShuàiP; Tientsin, 21 gennaio 1989) è una tennista cinese.

Ha vinto in singolare cinque tornei WTA e vanta come miglior risultato nei tornei del Grande Slam due quarti di finale agli Australian Open 2016[2] e a Wimbledon 2019, diventando la quarta tennista del suo Paese (dopo Li Na, Zheng Jie e Peng Shuai) a raggiungere tale risultato. Ha raggiunto la 22ª posizione nel ranking il 16 gennaio 2023.

Ottima doppista, in questa specialità si è aggiudicata tredici titoli, tra cui gli Australian Open 2019 e gli US Open 2021 in coppia con Samantha Stosur. Ha raggiunto la 2ª posizione nel ranking l'11 luglio 2022.

Figlia del rugbista Zhang Zhi Qiang, è allenata da Liu Shuo. Ha intrapreso la carriera tennistica già a 6 anni e a 12 ha iniziato ad allenarsi con la CTA (l'associazione tennistica cinese). Annovera tra i suoi miti tennistici Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Monica Seles e Justine Henin. Nel suo palmarès compaiono 24 titoli ITF in singolare e 8 titoli ITF in doppio.

2009-2011: esordi nel circuito maggiore

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Si mette in evidenza con la vittoria in due set (7–5, 7–6) contro l'allora numero uno del ranking mondiale Dinara Safina nel prestigioso Premier Mandatory di Pechino nel 2009. Ha raggiunto la sua prima semifinale a livello WTA circa un anno dopo, a Canton nel 2010, persa nettamente contro Alla Kudrjavceva. Si è spinta anche fino ai quarti di finale a Copenaghen nel 2011.

Sempre nel 2011 è riuscita ad aggiudicarsi il suo primo titolo WTA a Osaka nel doppio, insieme alla veterana Kimiko Date: in finale hanno battuto in un lottatissimo match la coppia decisamente favorita di Vania King e Jaroslava Švedova, finaliste allo US Open dello stesso anno, con il risultato finale di 7–5, 3–6, [11–9].

2012: due titoli in doppio

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Il 6 maggio 2012 ottiene il secondo successo WTA in doppio all'Estoril Open: in coppia con la taiwanese Chuang Chia-jung sconfiggendo il duo kazako composto da Jaroslava Švedova e Galina Voskoboeva con il punteggio di 4–6, 6–1 [11–9]. Il 22 settembre conquista il terzo titolo WTA in doppio al Guangzhou International Women's Open in coppia con Tamarine Tanasugarn battendo in finale la coppia formata da Jarmila Gajdošová e Monica Niculescu.

2013: primi successi in singolare

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Il 21 settembre 2013, vince il primo titolo WTA in singolare al Guangzhou International Women's Open battendo in finale la statunitense Vania King per 7–6(1), 6–1. Qualche mese più tardi, il 3 novembre, vince il suo primo torneo WTA 125s, per ritiro in finale della nipponica Ayumi Morita alla fine del primo set per un problema alla spalla destra. Grazie a questi successi, Zhang riesce ad ottenere il best-ranking a fine anno, ottenendo il numero 51 del mondo.

2014: top-40 e seconda vittoria su una top-10

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Comincia l'anno disputando il torneo di casa a Shenzhen, dove perde subito da Chan. Nella trasferta australiana, coglie ad Hobart la prima vittoria dell'anno contro Jie Zheng prima di venire battuta da Klara Koukalova in due set. All'Australian Open cede subito a Mona Barthel. Stessa sorte le tocca a Pattaya (contro Kuznetsova) mentre a Doha riesce a sconfiggere l'ucraina Zanevska prima di cedere a Cetkovska al terzo set. Nonostante questi risultati non molto positivi, riesce a entrare, per la prima volta in carriera, nella top-50 della classifica dopo Pattaya (precisamente al numero 49). A Dubai non riesce a superare le qualificazioni mentre ad Acapulco centra la prima semifinale dell'anno: da numero 8 del seeding, supera Madison Keys per 4–6, 6–1, 6–4 batte Wozniak in due set ed elimina Ajla Tomljanovic ai quarti. Nella semifinale contro la prima testa di serie, Dominika Cibulkova, è costretta al ritiro sul punteggio di 2–4 nel primo set. Dopo due eliminazioni all'esordio nel "Sunshine Double", partecipa al primo torneo su terra della stagione, a Charleston; batte al primo turno la tennista di Taipei Su-Wei Hsieh, ma al secondo turno si arrende ad Tomljanovic in tre set. A Kuala Lumpur è accreditata della seconda testa di serie: sconfigge la connazionale Saisai Zheng, mentre al secondo turno elimina la wild-card Ling Zhang. Ai quarti riesce ad avere la meglio di Magda Linette giungendo alla seconda semifinale WTA dell'anno. Nella circostanza si arrende a Donna Vekic in tre parziali. Grazie a questo risultato, entra nella top-40, alla posizione numero 40. Nella stagione su terra non raccoglie ottimi risultati nelle prime uscite: raccoglie 3 sconfitte all'esordio a Marrakech, a Oeiras e a Madrid, senza vincere un set. Si riscatta, però, a Roma, dove centra i quarti di finale; nel suo percorso, batte Lauren Davis in due set e, al secondo turno, ottiene la seconda vittoria in carriera ai danni di una top-10 contro Petra Kvitova (numero 6 del mondo) con lo score di 7–6(6), 5–7, 6–3. Al terzo turno sconfigge Christina McHale, centrando il primo quarto di finale in un Premier-5. Nella circostanza viene eliminata da Serena Williams, numero 1 del mondo e futura vincitrice, per 1–6, 3–6. Grazie a questo exploit, ritocca il suo best ranking, giungendo al numero 36 del ranking. Chiude la stagione su terra al Roland Garros, dove esce all'esordio contro Agnieszka Radwanska in due set.

Avvia la stagione sull'erba a Birmingham. Da testa di serie numero 9, batte la qualificata Danilidou, sconfigge Peer in tre set e Cetkovska in due, raggiungendo i quarti di finale, dove si impone su Sloane Stephens, testa di serie numero 3, per 6–3, 6–1. In semifinale (la terza WTA dell'anno) si arrende a Ana Ivanović per 2–6, 2–6. Il resto dello swing su erba non le porta apprezzabili risultati, perdendo subito sia a Eastbourne che a Wimbledon (rispettivamente contro Varvara Lepchenko e Carla Suarez Navarro).

Prende parte allo swing americano, dove centra solo una vittoria (a Cincinnati) in quattro tornei giocati. In seguito, si sposta in Cina per gli ultimi due tornei dell'anno: al China Open perde subito da Caroline Garcia, mentre al torneo International di Tianjin, dove è testa di serie numero 5, batte Kovinic, prima di venir estromessa da Hsieh al tie-break del terzo set. Chiude l'anno in discesa nel ranking, al numero 62 del mondo, in seguito alla perdita dei punti dei tornei vinti nell'ultima parte del 2013.

2015: uscita dalla top-100.

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Inizia l'anno con tre sconfitte al primo turno nella trasferta australiana: contro Jarmila Wolfe a Brisbane, contro Jabeur nelle qualificazioni per Sydney e contro Cornet all'Australian Open. A Pattaya coglie la prima vittoria annuale contro Donna Vekic (6–2, 6–0) prima di venire estromessa da Vera Zvonareva in due set. A Dubai non riesce a passare le qualificazioni, mentre a Miami esce subito per mano di Annika Beck in tre parziali. Prima della stagione su terra esce dalle prime 80 del mondo. Sulla terra non ottiene risultati confortanti: conferma il secondo turno a Charleston, vince una partita a Praga contro Kuznetsova (tds numero 4) prima di cedere al secondo turno contro Kovinic. Dopo aver perso al primo turno di qualificazioni a Roma contro Tsurenko, esce dalle prime 100 del mondo per non aver difeso il quarto di finale raggiunto nel 2014. A Norimberga elimina Jovanovski all'esordio, prima di perdere contro Misaki Doi in tre parziali. Al Roland Garros esce subito contro Kiki Bertens.

Anche la stagione su erba regala ben poche soddisfazioni alla cinese: esce subito a 'S-Hertogenbosch e all'ITF di Ilkley, mentre a Wimbledon non riesce a qualificarsi per il tabellone principale, perdendo all'ultimo turno utile contro Aliaksandra Sasnovich. Gioca una breve parentesi sulla terra rossa nell'ITF turco di Bursa (dove centra i quarti perdendo da Sevastova) e nel torneo di Bucarest, dove cede all'esordio a Dugheru.

Dopo la prematura uscita di scena al torneo di Nanchang (battuta dalla connazionale Liu in 2 set), precipita al numero 198 del ranking. A questo punto, è costretta a giocare sia tornei WTA che ITF per risalire nel ranking. Fino alla fine dell'anno non ottiene nessun risultato di rilievo (non riesce a qualificarsi né allo US Open né al torneo di Tianjin; esce al primo turno a Pechino e Guangzhou). Nell'ultimo torneo disputato, l'ITF 100K di Tokyo, riesce a ritrovare la finale e a vincerla su Nao Hibino.

Chiude l'anno al numero 186 della classifica mondiale, peggiorando di oltre 120 posizioni il suo ranking rispetto a quello di fine anno del 2014. Ottiene appena 4 vittorie nei main draw WTA e nessuna vittoria negli slam, oltre a non riuscire ad entrare nel tabellone principale né di Wimbledon né di New York.

2016: best ranking in top-25 e primo quarto di finale slam in Australia

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Inizia l'anno da numero 139 del mondo allo Shenzhen Open, dove partecipa grazie ad una wild-card: al primo turno sconfigge Irina Khromacheva con un doppio 6–3, mentre al secondo turno cede a Agnieszka Radwanska, numero 5 del mondo, in due set.

In seguito, disputa le qualificazioni per accedere al main draw dell'Australian Open; la cinese non è mai riuscita a vincere un match in un main-draw slam in ben 14 tentativi dal 2008. Riesce a superare le qualificazioni battendo Minella, Martincova e Razzano; il sorteggio tuttavia non le arride, trovando al primo turno la numero 2 del mondo Simona Halep. Sorprendentemente la cinese riesce ad avere la meglio della rumena per 6–4, 6–3, vincendo il primo match in carriera in un main-draw slam. Inoltre, la vittoria su Halep è la terza in carriera su una top-10 e la seconda ai danni di una top-5. Il torneo di Zhang non si ferma con questo clamorosa vittoria: al secondo turno si impone su Alizè Cornet con un doppio 6–3, mentre al terzo turno riesce ad avere la meglio su Varvara Lepchenko. Nel primo ottavo di finale slam della sua vita, ribalta il pronostico contro Madison Keys, battendola per 3–6, 6–3, 6–3. La tennista cinese raggiunge i quarti di finale (terza cinese di sempre a riuscirci a Melbourne, dopo Li Na e Jie Zheng), dove è opposta alla britannica Johanna Konta. La favola di Zhang si chiude con una sconfitta in due set; tuttavia, questo exploit, le fa recuperare molte posizioni nel ranking, dove risale fino al numero 64.[3][4]

Prosegue il buon momento, vincendo l'ITF 25K di Rancho Santa Fe e raggiungendo il terzo turno ad Indian Wells, dove si arrende alla futura campionessa Viktoria Azarenka in due set, dopo aver eliminato Caroline Wozniacki al termine di una partita molto combattuta, vinta per 4–6, 7–6(8), 7–5 annullando anche un match-point nel secondo set. A Miami, dopo la vittoria su Sofia Zhuk, cede il passo a Elina Svitolina (tds numero 12).

La stagione su terra non le regala particolari sussulti: riesce a centrare il secondo turno a Charleston e al Roland Garros, vincendo la prima (e fin qui unica) partita nello slam francese contro Galina Voskoboeva. Anche sull'erba raccoglie poco: riesce a passare le qualificazioni a Eastbourne (battendo Konjuh e Vekic), ma non il primo turno, dove cede a Lesia Tsurenko in due set. A Wimbledon rimanda l'appuntamento con la vittoria, perdendo subito da Carla Suarez Navarro.

Nello swing americano partecipa al Citi Open, dove non va oltre al secondo turno. A Montréal passa le quali contro Charlotte Robillard-Millette e Cepede-Royg, ma al primo turno nel main-draw è costretta al ritiro contro Christina McHale. Gioca il torneo olimpico, dove riesce a battere la numero 15 del mondo Timea Bacsinszky in tre set combattuti prima di perdere da Laura Siegemund in due parziali.

Grazie ai buoni risultati, rientra in top-50. Dopo un primo turno a Cincinnati, gioca gli US Open. Come successo in Australia e in Francia, riesce anche qui a centrare la prima vittoria nel main-draw contro la wild-card Ellen Perez. Al secondo turno supera un'altra australiana, Sam Stosur, raggiungendo il terzo turno, dove viene fermata da Shvedova.

Nell'International di Tokyo torna a disputare una semifinale WTA (evento che non le accadeva dal 2014). Da testa di serie numero 6, supera Hozumi, Ōsaka e Lepchenko prima di arrendersi a Katerina Siniakova nettamente in due set. La settimana successiva replica il risultato a Seoul: da testa di serie numero 3, elimina Sakkari, Mattek-Sands e Giorgi prima di perdere da Monica Niculescu. Questi due risultati le consentono di rientrare nella top-40.

Dopo un secondo turno a Wuhan, gioca un buon torneo a Pechino, dove sconfigge Stosur, Riske, e al terzo turno ancora Halep, addirittura per 6–0, 6–3.[5] Ai quarti, come accaduto a Melbourne, viene fermata da Konta per 4–6, 0–6.

Le viene offerta una wild-card per partecipare al "masterino" di Zhuhai, dove è inserita nel gruppo "Camelia" assieme a Timea Bacsinszky e a Timea Babos. Zhang riesce a vincere entrambe le partite, accedendo alla semifinale, dove trova la vincitrice del gruppo "Peonia", Petra Kvitova, che la sconfigge per 6–2, 6–2.

Chiude l'anno giocando due tornei: vince l'ITF 100K di Tokyo (bissando il successo del 2015), e arriva in finale nel WTA 125K di Honolulu, dove perde da Cici Bellis per 4–6, 26.

In seguito a questi buoni risultati, raggiunge il best ranking al numero 23 del mondo (14 novembre) e chiude l'anno al numero 24.

2017: secondo titolo a Guangzhou

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Comincia la stagione a Brisbane, dove centra la prima vittoria dell'anno contro Laura Siegemund, prima di cedere a Dominika Cibulkova, numero 2 del seeding, in tre set. A Sydney viene subito sconfitta da Eugenie Bouchard, mentre all'Australian Open, dove difendeva i quarti di finale, si fa sorprendere al secondo turno dall'americana Riske, che vince per 6(7–7, 6–4, 1–6. A causa dell'uscita prematura, esce dalle prime 30 del mondo, piazzandosi al 31º posto del ranking.

A Doha, per la seconda volta in carriera, coglie i quarti di finale in un evento Premier-5 (dopo Roma 2014). Nella circostanza riesce a vincere su Babos in due set, mentre al secondo turno sconfigge Garbine Muguruza (numero 7 del mondo) per 7–6(3), 3–6, 7–5. Quella contro la spagnola è la 5ª vittoria in carriera su una top-10, dopo quelle su Safina a Pechino 2009, Kvitovà a Roma 2014 e le 2 su Halep nel 2016.[6] La sua avventura termina nei quarti, dove si arrende alla futura campionessa Karolína Plíšková.

A Dubai esce subito contro Konjuh, mentre a Indian Wells, dopo il bye al primo turno, si arrende a Naomi Ōsaka in due set. A Miami, dopo il bye, riesce ad avere la meglio su Sara Errani, ma al turno successivo viene battuta da Muguruza in tre set.

Inaugura la stagione su terra a Charleston: nel torneo americano è numero 13 del seeding e all'esordio riesce a imporsi su Misaki Doi. Al secondo turno, tuttavia, cede per la seconda volta in poche settimane alla nipponica Osaka. Nei successivi 5 tornei non ottiene nemmeno un successo e si presenta a Parigi con una sola vittoria all'attivo sulla terra. Nello slam francese è testa di serie numero 32 e riesce a ottenere due affermazioni su Vekic e su Sasnovich prima di venire eliminata dalla numero 9 del mondo, Svetlana Kuznetsova.[7] La stagione sull'erba non le dà grandi soddisfazioni: ottiene due secondi turni (a Eastboune e Birmingham) e un'uscita all'esordio a Wimbledon rimediata contro Viktorija Golubic.

La cinese riesce a vincere l'ITF 100K di Astana, imponendosi in finale su Ysaline Bonaventure per 6–3, 6–4. Dopo un primo turno a Nanchang, riesce a trovare i quarti di finale a New Haven battendo Kvitovà per 6–2, 6–1 e Linette. Non scende in campo nel match di quarti contro Mertens per dei problemi al braccio destro[8]. Allo US Open, per il secondo anno di fila, si spinge fino al terzo turno, vincendo al primo su Lisicki e al secondo su Risa Ozaki. Ai sedicesimi si arrende solo a Karolína Plíšková (numero 1 del mondo) in tre set, per 6–3, 5–7, 4–6.[9]

Dopo essere uscita al secondo turno al torneo di Tokyo contro Zarina Diyas, partecipa all'International di Guangzhou, dove è accreditata della testa di serie numero 2. I primi tre match della cinese sono impressionanti lasciando sul campo solo 3 giochi in tre incontri, contro la wild-card Xiaodi You, la turca Ipek Solyu e l'ucraina Kateryna Kozlova. In semifinale riesce ad avere la meglio di Evgenya Rodina, battuta per 7–6(7), 6–3. Nella finale supera la serba Aleksandra Krunic con lo score di 6–2, 3–6, 6–2 conquistando il secondo titolo International della carriera, a distanza di 4 anni dal primo, ottenuto sempre a Guangzhou.[10]

Il resto della trasferta asiatica non è altrettanto fruttuoso, fermandosi al secondo turno a Wuhan, Pechino e Hong Kong. Chiude la stagione con il successo nell'ITF 100K di Tokyo (il terzo di fila), sconfiggendo in finale Mihaela Buzarnescu, e con la vittoria del WTA 125K del torneo di Honolulu contro Jang Su-jeong.

Chiude la stagione alla posizione numero 36 del ranking mondiale.

Inizia la stagione a Shenzhen, dove è accreditata della testa di serie numero 3. Estromette Blinkova al primo turno prima di venire sconfitta da Diyas in tre set. Anche a Hobart e all'Australian Open si ferma al secondo turno, battuta rispettivamente da Sabalenka e Allertová. Dopo due uscite all'esordio a Taiwan e a Doha, trova i quarti di finale all'Hungarian Ladies Open eliminando Rodionova e Cepelová e cedendo a Alison Van Uytvanck in due set. Quindi replica i quarti anche ad Acapulco, dove elimina Jasmine Paolini e Jil Teichmann prima di venire superata da Rebecca Peterson. Ad Indian Wells, dopo il bye al primo turno, riesce ad avere la meglio su Sofia Kenin prima di cedere a Karolína Plíšková (numero 5 del mondo) in tre set. A Miami esce al secondo turno dopo il bye, perdendo dalla brasiliana Haddad Maia.

Avvia a stagione su terra a Istanbul, dove esce all'esordio contro la qualificata Arantxa Rus. A Praga, riesce a fare meglio: da testa di serie numero 6, nei primi due turni sconfigge due qualificate, Voegele e Ruse, mentre ai quarti batte la lucky loser Paolini. In semifinale si trova di fronte, per la quinta volta in carriera, Petra Kvitova, numero 10 del mondo, che si impone per 7–6(6), 6–0. Dopo questo sussulto, la stagione su terra non le regale più grandi soddisfazioni con tre secondi turni a Madrid, Roma e Parigi e un'uscita all'esordio a Norimberga. Sull'erba gioca solo a 'S-Hertogenbosch e a Wimbledon ma, in entrambe le occasioni, va fuori all'esordio, rispettivamente contro Fanny Stollar e Andrea Petkovic.

A Nanchang, è accreditata della testa di serie numero 1: al primo turno si impone su Lisicki, mentre al secondo turno ha la meglio di Margarita Gasparyan, prima di uscire ai quarti di finale contro la numero 137 del mondo Lin Zhu (6(3)–7, 6–4, 1–6). La trasferta americana regale poche soddisfazioni a Zhang, che non va oltre due primi turni (nel nuovo premier di San Josè e allo Us Open) e un secondo turno a Cincinnati.

Nell'ultima parte dell'anno, da sempre molto proficua per la cinese, riesce a raggiungere la semifinale ad Hiroshima da testa di serie numero 1. Sulla sua strada, batte Frech, Hibino e Diyas prima di essere fermata dalla giovane Amanda Anisimova in 2 set tirati (6(4)–7, 5–7). Ottiene buoni risultati anche a Wuhan (dove elimina Stosur e Hercog prima di cedere a Kontaveit) e a Pechino, dove batte Mertens, Babos e la nº 3 del mondo e campionessa di Wimbledon 2018, Kerber al terzo turno: soccombe ai quarti contro la nipponica Naomi Ōsaka (fresca campionessa dello US Open). A Hong Kong centra la terza semifinale dell'anno: elimina prima due qualificate (Sharipova e Kerkhove) e quindi Gavrilova (numero 7 del seeding e campionessa in carica) prima di venir superata da Yastremska in due set.

Nel finale di stagione, come le era già successo nel 2016, viene invitata per il "masterino" di Zhuhai, dove è inserita nel gruppo "Camelia" assieme a Sevastova e Muguruza: la cinese perde entrambe le partite e viene eliminata dal torneo.

Chiude l'anno al numero 35 del mondo.

2019: prima vittoria in doppio all'Australian Open, e quarti di finale a Wimbledon in singolare

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Inizia l'anno con due sconfitte all'esordio, a Shenzhen contro Jabeur, e a Hobart contro Blinkova. Nel primo slam annuale, l'Australian Open, ottiene il primo successo dell'anno contro Dominika Cibulkova (numero 25 del mondo) con lo score di 6–2, 4–6, 6–2; vince anche il suo match di secondo turno contro Kristýna Plíšková per 6–3, 7–5; al terzo turno viene eliminata dalla numero 7 del mondo, Elina Svitolina. In doppio, assieme a Samantha Stosur, vince, a sorpresa, il titolo battendo in finale la coppia Mladenovic/Babos per 6–3, 6–4.[11]

Nel Thailand Open, la cinese è costretta al ritiro nel match di secondo turno contro la connazionale Yafan Wang, quando era sotto 1–4 nel primo set. Viene chiamata in Fed Cup per difendere i colori della sua Cina contro il Kazakistan: qui vince il suo incontro di singolare contro Putintseva. Ritorna a giocare nel circuito a Dubai, dove ha la meglio su Anett Kontaveit al primo turno, ma soccombe al secondo turno per mano di Carla Suarez Navarro. Dopo un secondo turno a Indian Wells (battuta nettamente da Ostapenko) e un'uscita al primo turno a Miami (procurata da Petra Martic), riesce ad arrivare in finale al WTA 125K di Anning (Cina) dove si arrende a Saisai Zheng. Questa finale, di fatto, è l'unica soddisfazione sulla terra della stagione per Shuai, che nei successivi impegni non brilla (fuori subito a Madrid, Roma e Strasburgo, secondo turno al Roland Garros). Anche l'erba non sembra portarle soddisfazioni: esce all'esordio sia a Nottingham (per mano di Jennifer Brady) che a Mallorca, contro Rogers. Inverte la tendenza a Eastbourne, dove vince due partite, su Swan e Gavrilova, prima di cedere a Cornet.

Si presenta a Wimbledon dove non ha mai superato il primo turno, invertendo il pronostico grazie alla vittoria contro la francese Garcia (tds numero 23) con lo score di 6–4, 6–0. Prosegue al secondo turno contro Yanina Wickmayer, mentre al terzo supera la danese Caroline Wozniacki, numero 19 del mondo, in due set, ottenendo il secondo ottavo di finale slam della carriera (dopo Melbourne 2016).[12] Al quarto turno ha la meglio sull'ucraina Dayana Yastremska in tre set, riuscendo a centrare il secondo quarto di finale slam della carriera, tre anni dopo quello raggiunto in Australia. Nella circostanza, trova la romena Simona Halep, contro cui Zhang è in vantaggio nei confronti diretti (2-1, la batté in Australia e a Pechino nel 2016). ma questa volta è la rumena a prevalere chiudendo l'incontro con il punteggio di 7–6(4), 6–1.[13]

Dopo questo exploit risale nel ranking, dalla 50ª posizione fino alla 36ª. L'estate americana non le regala grandi sussulti, uscendo subito a San Josè e nel Bronx Open. A Toronto non passa le qualificazioni, ma viene ripescata come lucky loser: al primo turno si impone su Anastasija Sevastova, mentre al secondo cede in due set alla russa Ekaterina Aleksandrova. Arriva allo US Open come testa di serie numero 33 e, al primo turno, elimina nettamente Viktorija Golubic; a quello successivo ha la meglio su Aleksandrova, ma al terzo viene sconfitta da Johanna Konta in due set.

Nella trasferta asiatica, ottiene un secondo turno a Nanchang (ritirata contro Lin Zhu), un quarto di finale a Guangzhou (perdente da Golubic in tre set) e due sconfitte all'esordio a Wuhan e Pechino (contro, rispettivamente, Stephens e Kerber, entrambe tds numero 10 dei due tornei).

Chiude l'anno con la vittoria, per la quarta volta di fila, del torneo ITF 100K di Tokyo, battendo in finale Jasmine Paolini.

Termina l'anno al numero 46 del mondo.

2020: ottavi al Roland Garros

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Comincia l'anno a Shenzhen, dove è testa di serie numero 8. Vince il match d'esordio su Linette, ma perde al secondo turno contro Kateryna Bondarenko. A Hobart, accreditata della testa di serie numero 4, elimina al primo turno Kirsten Flipkens, e Kozlova al secondo. Ai quarti supera Lauren Davis, mentre in semifinale riesce a sconfiggere la russa Veronika Kudermetova. Nella finale viene battuta da Elena Rybakina, con lo score di 6(7)–7, 3–6. All'Australian Open riesce ad estromettere Stephens, tds 24, per 2–6, 7–5, 6–2 e Caty McNally con il punteggio di 6–2, 6–4. Al terzo turno si arrende a Sofia Kenin, futura vincitrice, in due set. Non riesce a qualificarsi a Dubai mentre a Doha viene subito fermata da Carla Suarez Navarro.

A causa della pandemia mondiale dovuta al COVID-19, il circuito WTA si ferma da marzo fino a fine agosto.[14]

Riprende a giocare al Western & Southern Open (giocato straordinariamente nei campi dello Slam newyorchese), dove raccoglie una sconfitta con Yulia Putintseva. Agli US Open non va meglio, vista l'uscita prematura contro Ysaline Bonaventure al primo turno.

Intraprende la stagione sul rosso con il torneo di Roma, dove viene subito battuta da Anastasia Pavlyuchenkova in tre set. A Strasburgo passa le qualificazioni e al primo turno elimina Ajla Tomljanovic, al secondo la giovane wild-card francese Clara Burel, mentre ai quarti viene nuovamente sconfitta da Rybakina. Chiude la stagione su terra a Parigi: al primo turno si impone su Madison Keys per 6–3, 7–6(2) mentre al secondo supera la francese Cornet con lo score di 6–4, 7–6(3). Al terzo turno batte ancora Clara Burel, arrivando per la prima volta in carriera agli ottavi di finale nello slam francese; in questa circostanza, si arrende a Petra Kvitová (tds numero 11) con il punteggio di 2–6, 4–6.

Gioca l'ultimo torneo della stagione a Ostrava, dove esce subito per mano di Karolina Muchová.

2021: 2º titolo slam in doppio, vittorie in doppio a Cincinnati e Ostrava

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Gioca direttamente agli Australian Open dove esce all'esordio contro Ann Li (2–6, 0–6). Dopodiché si trasferisce a Miami, dove viene subito eliminata da Leylah Fernandez. Anche l'esordio su terra a Charleston non regala soddisfazioni a Zhang, che cede al primo turno ad Aryna Sabalenka, nº7 del mondo. A Madrid e a Roma prosegue il trend negativo di uscite al primo turno. A Belgrado, la cinese vince il primo set annuale, ma non basta a battere la colombiana Maria Camila Osorio Serrano (2–6, 6–1, 6(4)–7). A Strasburgo riesce a ottenere il primo successo del 2021, sconfiggendo la giapponese Doi (7–5, 6–4); tra le top-50, solo Riske e Yastremska (sospesa precauzionalmente per doping) non avevano ancora vinto ancora un match nell'anno corrente. Al secondo turno viene fermata dalla futura finalista Sorana Cirstea. Al Roland Garros, esce al primo turno contro Varvara Lepchenko.

A Nottingham la cinese si presenta con un catastrofico bilancio di 1 vittoria e ben 9 sconfitte dei primi 6 mesi. Nel torneo britannico, dopo il bye iniziale (in quanto quarta testa di serie), supera in due set Rodionova e Diyas, approdando nei quarti di finale, dove estromette Kiki Mladenovic. In semifinale, si sbarazza di Lauren Davis, spingendosi fino alla sua prima finale WTA dopo un anno e mezzo da Hobart 2020: come successe in Tasmania, anche a Nottingham la cinese non riesce ad aggiudicarsi il titolo, battuta dalla padrona di casa Johanna Konta. Nonostante la sconfitta risale nel ranking di 10 posizioni, piazzandosi al 36º posto. Nel torneo successivo, a Birmingham, esordisce con un successo su Vitalia Diatchenko prima di ritirarsi nel corso del primo set della sfida contro Heather Watson. A Wimbledon, la cinese si arrende all'esordio a Karolína Muchová con un doppio 3–6. Va meglio nel doppio misto, dove, in coppia con John Peers, giunge sino alla semifinale (la prima dallo US Open 2018), in cui Zhang/Peers cedono a Krawczyk/Skupski, futuri vincitori, in tre set. A San José, la cinese si spinge fino ai quarti, eliminando Raducanu e la testa di serie nº3 Madison Keys; tra le ultime 8, perde da Ana Konjuh. Dopo un primo turno a Montréal, passa le qualificazioni a Cincinnati, sconfiggendo Shvedova e Bouzková; al primo turno, cede di schianto a Putinceva (2–6, 0–6). A Cleveland, trova il terzo quarto stagionale, estromettendo Trevisan e Mattek-Sands in due set; tra le ultime otto, si arrende a Sara Sorribes Tormo. Agli US Open viene eliminata da Emma Raducanu, futura vincitrice, al secondo turno. Dopodiché, inanella 5 sconfitte consecutive all'esordio per interromperlo solo al torneo di Courmayeur, battendo Jessica Pieri; al secondo turno, tuttavia, perde da Wang Xinyu.

In doppio gioca con Stosur agli Australian Open, torneo che le due vinsero nel 2019: questa volta, la coppia esce al primo turno contro Watson/Fernandez. Decide poi di fare coppia con la connzionale Xu, con cui ottiene solo un quarto a Madrid e una semifinale a Belgrado. Ottiene poi buoni risultati con la giapponese Hozumi, cogliendo due semifinali (a Losanna e Palermo) e un quarto a San José. In seguito, torna con Samantha Stosur per disputare il torneo di Cincinnati: le due vincono il terzo torneo della carriera assieme, vincendo le prime quattro partite tutte al super-tiebreak e poi regolando Dabrowski/Stefani in finale per 7–5, 6–3. Dopo un secondo turno a Cleveland, le due prendono parte allo US Open, torneo in cui raggiunsero la semifinale nel 2019: questa volta, da quattordicesime teste di serie, Zhang/Stosur riescono a raggiungere la finale, battendo le nº3 del seeding Aoyama/Shibahara al terzo turno, e le nº7 del tabellone Krawczyk/Guarachi in semifinale. In finale le due trionfano sulle padrone di casa McNally/Gauff per 6–3, 3–6, 6–3 conquistando il secondo titolo major assieme dopo l'Australian Open 2019. Successivamente, assieme a Mirza, vince il WTA 500 di Ostrava, prevalendo in finale su Christian/Routliffe. Poi raggiunge la semifinale a Tenerife e la finale a Courmayeur con Hozumi. Assieme a Stosur, riesce a qualificarsi alle WTA Finals di Guadalajara: nel primo match, le due cedono con un doppio 2–6 a Melichar/Schuurs; nel secondo incontro perdono una partita di quasi due ore contro Klepač/Jurak. A eliminazione già acquisita, le due riescono comunque a vincere il loro ultimo incontro sulle già qualificate giapponesi Shibahara/Aoyama.

2022: vittoria a Lione nel singolare

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Inizia l'anno con due sconfitte all'esordio al Gippsland Trophy e a Sydney. All'Australian Open, batte Viktorija Golubic, e poi approfitta del ritiro di Elena Rybakina nel secondo set del loro incontro (sul 6–4, 1–0); al terzo turno viene quindi estromessa da Elise Mertens. A fine gennaio raggiunge il suo miglior piazzamento nel doppio, al n. 7. A San Pietroburgo e Dubai incassa altre due uscite al primo round. A Doha passa le qualificazioni, ma poi perde all'esordio da Sasnovič. A Lione, la cinese elimina Mladenovic, Rus, e D'jačenko (ritirata sul punteggio di 3–0). Raggiunge così la sua prima semifinale stagionale, dove supera Caroline Garcia per 6–2, 7–5, conquistando la sua 11° finale WTA, la 6° a livello WTA 250. Nella circostanza prevale sull'ucraina Jastrems'ka con il punteggio di 3–6, 6–3, 6–4. Per la cinese si tratta del 5º titolo nel circuito maggiore, il primo dal 2017. Grazie al risultato, torna in top-50, salendo al nº41 del mondo.

A Indian Wells esce al primo turno contro la rientrante Daria Saville. Va meglio a Miami dove, dopo aver beneficiato del ritiro di Clara Tauson all'esordio, estromette Sorana Cîrstea con il netto punteggio di 6–1, 6–1. La sua corsa si ferma ai sedicesimi contro Coco Gauff. Il periodo di forma svanisce durante la stagione su terra battuta in cui rimedia sconfitte all'esordio a Stoccarda, Madrid, Strasburgo e al Roland Garros. Riesce a superare il match d'esordio soltanto a Charleston e a Roma rispettivamente contro Di Lorenzo e Trevisan. Chiude quindi lo swing su terra col magro bottino di 2 vittorie e 6 sconfitte.

Apre la stagione sull'erba con i quarti di finale raggiunti a Nottingham, dove batte Bucșa e Burrage prima di arrendersi alla ceca Tereza Martincová. La settimana successiva gioca il WTA 250 di Birmingham dove supera in tre set Fett e Ruse. Ai quarti di finale ritrova Jastrems'ka, e conferma l'esito della finale di Lione col punteggio di 7–5, 6–4. In semifinale disputa una grande battaglia contro la rumena Cîrstea, e a spuntarla è proprio Zhang al tie-break decisivo (4–6, 6–1, 7–6(5)). Centra quindi la seconda finale stagionale, ma paga lo sforzo profuso nella semifinale giocatasi nella stessa giornata ed è costretta al ritiro contro Haddad Maia sul punteggio di 4–5. A Wimbledon si impone in due set contro Misaki Doi e Marta Kostjuk, prima di cedere in due tiebreak alla francese Garcia in un match di grande qualità tecnica.

A luglio disputa i WTA 250 di Budapest e Palermo. In Ungheria dopo un primo turno agevole vinto contro Ekaterina Gorgodze, incassa la peggior sconfitta della stagione contro la futura finalista Aleksandra Krunić (6–1, 6–0), mentre nel torneo siciliano dà forfait prima di scendere in campo contro Jasmine Paolini per un problema muscolare.

Torna a disputare un WTA 500 a San Josè dove viene estromessa all'esordio da Madison Keys. Al National Bank Open di Toronto sconfigge in due set Bucsa, per poi arrendersi a Simona Halep (poi vincitrice del titolo) per 6–4, 6–2. Disputa poi un ottimo torneo al Western & Southern Open, dove elimina avversarie del calibro di Naomi Ōsaka, Ekaterina Aleksandrova, e Anett Kontaveit (settima vittoria contro una top 10 in carriera) per giungere ai quarti di finale. Qui la sua corsa viene terminata da Aryna Sabalenka in due intensi set (6–4, 7–6(1)). Prima dell'ultimo Slam stagionale gioca il WTA 250 di Cleveland dove batte Kateřina Siniaková al primo turno per poi ritrovarsi direttamente nei quarti di finale, (grazie al ritiro pre-partita di Martina Trevisan) dove cede il passo ad Alizè Cornet.

Agli Us Open centra per la prima volta la seconda settimana estromettendo nell'ordine Jil Teichmann, Anna Karolína Schmiedlová e Rebecca Marino, tutte in due set. Agli ottavi gioca alla pari contro la finalista del Roland Garros Coco Gauff, ma esce sconfitta con un doppio 7–5.

Raggiunge poi la semifinale a Tokyo dove viene estromessa solo dalla russa Samsonova.

Coglie giusto una vittoria nei successivi quattro tornei su cemento (Tallin, Ostrava, San Diego e Midland). Raggiunge poi due quarti di finale nei tornei WTA 125 di Andorra e di Limoges.

Comincia l'anno con due sconfitte in entrambi i tornei che si disputano ad Adelaide. Raggiunge gli ottavi di finale a Melbourne, fermata dalla ceca Karolina Pliskova.

Successivamente, ottiene l'ultima vittoria dell'anno a Lione (contro Brengle) prima di essere sconfitta da Zanevska al turno successivo.

Da lì in poi, inanella per il resto dell'anno be 15 sconfitte ai primi turni: nei tornei medio orientali di Abu Dhabi, Doha e Dubai; in nord America a Indian Wells e Charleston; sulla terra di Strasburgo e Parigi; sull'erba inglese di Nottingham, Birmingham, Eastbourne e Londra; anche in Europa a Budapest, Varsavia e Praga e, infine, a Montreal.

Ritorna in camp a febbraio e sulla falsa riga dell’anno precedente, perde altre 9 volte al primo turno a Dubai, Indian Wells e Miami, poi in Europa (a Madrid e Londra) e, nuovamente, sul cemento di Cincinnati, New York e Seoul.

Conquista la sua prima vittoria nel torneo di casa a Pechino a discapito dell'americana Kessler,[15] chiudendo il record per strisce di sconfitte consecutive della WTA.[16] Al secondo turno batte in due comodi set la top ten Navarro, al terzo turno la belga Minnen, agli ottavi di finale la polacca Magdalena Fręch, prima di essere fermata ai quarti di finale dalla spagnola Badosa.

Partecipa poi a diversi altri tornei casalinghi raccogliendo appena una vittoria.

2025: titolo in doppio a Washington

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Dopo due secondi turni a Melbourne e Charleston (qui partendo dalle qualificazioni), e la mancata qualificazione a Stoccarda, vince il titolo al W100 di Gifu sconfiggendo in finale la tailandese Mananchaya Sawangkaew in due set. Raggiunge il secondo turno di qualificazione sia al Roland Garros che a Londra, mentre si qualifica per il main-draw di Wimbledon perdendo all'esordio contro la serba Olga Danilović. Vince successivamente sul cemento del W50 di Nottingham senza concedere set, battendo la francese Tan in finale.

Partecipa in doppio al Citi Open, in coppia con l'americana Taylor Townsend aggiudicandosi il titolo battendo in finale la coppia statunitense Dolehide/Kenin (6–1, 6–1) in meno di un'ora. Le due raggiungono nuovamente una finale al Canadian Open dove però vengono sconfitte in tre set dalla coppia americana Gauff/Kessler. A Cincinnati le due perdono al primo turno. Sul cemento degli US Open, dopo aver sconfitto la connazionale Wei Sijia per un posto nel main-draw, viene sconfitta dalla svizzera Bencic. In doppio con Alexandrova non va molto meglio dato che le due vengono sconfitte al terzo turno.

Si riprende nello swing asiatico: in singolare, al China open batte Zacharova, la connazionale Wang Xinyu per raggiungere così i sedicesimi dove viene sconfitta da Anisimova. Partecipa in doppio con la francese Mladenovic, le due perdono al primo turno sia a Pechino che a Wuhan. A Wuhan in singolare batte al primo turno l'americana Navarro, numero 14 del seeding, in tre set, al secondo turno la rumena Cirstea prima di perdere contro l'americana Gauff agli ottavi. Scende in campo a Ninbgo in doppio e a Guangzhou in singolare dove, in quest'ultimo raggiunge la semifinale battendo Zacharova, Erjavec e Volynets prima di ritirarsi nel corso del primo set della semifinale sul punteggio 2–5 a favore dell'americana Ann Li. Ad Hong Kong esce agli ottavi per mano della russa Kalinskaya. Prima di lasciare l'Asia per l'Europa vince il torneo W50 di Yokohama.

A dicembre disputa gli ultimi tornei europei di fine anno: ad Angers vince contro Bassols Ribeira ma perde subito agli ottavi contro la tedesca Barthel. A Limoges invece colleziona un altro secondo turno un'altra tedesca, Anna- Lena Friedsam.

2026: vittoria all'Australian Open nel doppio

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Inizia l'anno a Brisbane dove gioca nel main-draw passando per le qualificazioni. Al primo turno supera l'americana Ashlyn Krueger ma viene poi battuta dalla kazaka Rybakina. Dopo aver provato a qualificarsi per il torneo di Adelaide, esce all'esordio dell'Australian Open contro la wild-card australiana Taylah Preston. Va molto meglio nel doppio dove, in coppia con Elise Mertens, sconfiggono Anna Danilina e Aleksandra Krunić con il punteggio di 7–6(4), 6–4 per la conquista del titolo Slam, il terzo della sua carriera.

Non raccoglie grandi risultati in tutti e tre i tornei medio orientali, con due sconfitte nelle qualificazioni in singolare a Doha e Dubai, e massimo un secondo turno ad Abu Dhabi in doppio con la spagnola Bucsa. Al torneo di merida passa le qualificazioni, battendo Piter e Trevisan, accedendo così al main draw, dove batte Lepchenko, sorprendentemente la numero 2 del seeding Navarro, ai quarti Jiménez Kasintseva prima di cedere in semifinale in tre combattuti set alla polacca Frech. Nel sunshine double raccoglie due sconfitte al primo turno in singolare, un primo turno ad indiano Wells e una semifinale a Miami in doppio con la belga Mertens. Partecipa anche al torneo di Charleston dove viene sconfitta nuovamente al primo turno in singolare e al secondo in doppio con la compagna Krunic.

Ottiene il suo terzo titolo dell'anno in doppio con la rumena Cirstea al torneo austriaco di Linz senza perdere set e vincendo in finale 6-3, 6-2 contro la coppia Malecková/Skoch.

Statistiche WTA

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Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (0) WTA 1000 (0)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (0)
International (2) WTA 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 22 settembre 2013 Cina (bandiera) Guangzhou Open, Canton Cemento Stati Uniti (bandiera) Vania King 7–6(1), 6–1
2. 23 settembre 2017 Cina (bandiera) Guangzhou Open, Canton (2) Cemento Serbia (bandiera) Aleksandra Krunić 6–2, 3–6, 6–2
3. 6 marzo 2022 Francia (bandiera) Open de Lyon, Lione Cemento (i) Ucraina (bandiera) Dajana Jastrems'ka 3–6, 6–3, 6–4

Sconfitte (3)

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Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (0) WTA 1000 (0)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (0)
International (1) WTA 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 18 gennaio 2020 Australia (bandiera) Hobart International, Hobart Cemento Kazakistan (bandiera) Elena Rybakina 6(7)–7, 3–6
2. 13 giugno 2021 Regno Unito (bandiera) Nottingham Open, Nottingham Erba Regno Unito (bandiera) Johanna Konta 2–6, 1–6
3. 19 giugno 2022 Regno Unito (bandiera) Birmingham Classic, Birmingham Erba Brasile (bandiera) Beatriz Haddad Maia 4–5 rit.

Vittorie (18)

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Legenda
Grande Slam (3)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (0) WTA 1000 (1)
Premier 5 (0)
Premier (0) WTA 500 (5)
International (7) WTA 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 16 ottobre 2011 Giappone (bandiera) Japan Women's Open, Osaka Cemento Giappone (bandiera) Kimiko Date Krumm Stati Uniti (bandiera) Vania King
Kazakistan (bandiera) Jaroslava Švedova
7–5, 3–6, [11–9]
2. 6 maggio 2012 Portogallo (bandiera) Estoril Open, Estoril Terra rossa Taipei cinese (bandiera) Chuang Chia-jung Kazakistan (bandiera) Jaroslava Švedova
Kazakistan (bandiera) Galina Voskoboeva
4–6, 6–1, [11–9]
3. 22 settembre 2012 Cina (bandiera) Guangzhou Open, Canton Cemento Thailandia (bandiera) Tamarine Tanasugarn Australia (bandiera) Jarmila Gajdošová
Romania (bandiera) Monica Niculescu
2–6, 6–2, [10–8]
4. 2 febbraio 2014 Thailandia (bandiera) Pattaya Open, Pattaya Cemento Cina (bandiera) Peng Shuai Russia (bandiera) Alla Kudrjavceva
Australia (bandiera) Anastasija Rodionova
3–6, 7–6(5), [10–6]
5. 29 aprile 2018 Turchia (bandiera) Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Cina (bandiera) Liang Chen Svizzera (bandiera) Xenia Knoll
Regno Unito (bandiera) Anna Smith
6–4, 6–4
6. 16 settembre 2018 Giappone (bandiera) Japan Women's Open, Hiroshima (2) Cemento Giappone (bandiera) Eri Hozumi Giappone (bandiera) Miyu Katō
Giappone (bandiera) Makoto Ninomiya
6–2, 6–4
7. 14 ottobre 2018 Hong Kong (bandiera) Hong Kong Open, Hong Kong Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Giappone (bandiera) Shūko Aoyama
Bielorussia (bandiera) Lidzija Marozava
6–4, 6–4
8. 25 gennaio 2019 Australia (bandiera) Australian Open, Melbourne Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Ungheria (bandiera) Tímea Babos
Francia (bandiera) Kristina Mladenovic
6–3, 6–4
9. 21 agosto 2021 Stati Uniti (bandiera) Cincinnati Open, Cincinnati Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Canada (bandiera) Gabriela Dabrowski
Brasile (bandiera) Luisa Stefani
7–5, 6–3
10. 12 settembre 2021 Stati Uniti (bandiera) US Open, New York Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Stati Uniti (bandiera) Coco Gauff
Stati Uniti (bandiera) Caty McNally
6–3, 3–6, 6–3
11. 26 settembre 2021 Rep. Ceca (bandiera) Ostrava Open, Ostrava Cemento (i) India (bandiera) Sania Mirza Stati Uniti (bandiera) Kaitlyn Christian
Nuova Zelanda (bandiera) Erin Routliffe
6–3, 6–2
12. 12 giugno 2022 Regno Unito (bandiera) Nottingham Open, Nottingham Erba Brasile (bandiera) Beatriz Haddad Maia Stati Uniti (bandiera) Caroline Dolehide
Romania (bandiera) Monica Niculescu
7–6(2), 6–4
13. 12 febbraio 2023 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Abu Dhabi Open, Abu Dhabi Cemento Brasile (bandiera) Luisa Stefani Giappone (bandiera) Shūko Aoyama
Taipei cinese (bandiera) Chan Hao-ching
3–6, 6–2, [10–8]
14. 27 ottobre 2024 Cina (bandiera) Guangzhou Open, Guangzhou (2) Cemento Rep. Ceca (bandiera) Kateřina Siniaková Polonia (bandiera) Katarzyna Piter
Ungheria (bandiera) Fanny Stollár
6–4, 6–1
15. 26 luglio 2025 Stati Uniti (bandiera) Washington Open, Washington Cemento Stati Uniti (bandiera) Taylor Townsend Stati Uniti (bandiera) Caroline Dolehide
Stati Uniti (bandiera) Sofia Kenin
6–1, 6–1
16. 16 gennaio 2026 Australia (bandiera) Adelaide International, Adelaide Cemento Rep. Ceca (bandiera) Kateřina Siniaková Ucraina (bandiera) Ljudmyla Kičenok
Stati Uniti (bandiera) Desirae Krawczyk
6–1, 6–4
17. 31 gennaio 2026 Australia (bandiera) Australian Open, Melbourne (2) Cemento Belgio (bandiera) Elise Mertens Kazakistan (bandiera) Anna Danilina
Serbia (bandiera) Aleksandra Krunić
7–6(4), 6–4
18. 12 aprile 2026 Austria (bandiera) Austria Ladies Linz, Linz Terra rossa (i) Romania (bandiera) Sorana Cîrstea Rep. Ceca (bandiera) Jesika Malečková
Rep. Ceca (bandiera) Miriam Škoch
6–3, 6–2

Sconfitte (21)

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Legenda
Grande Slam (2)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (1)
Dal 2009 al 2020 Dal 2021
Premier Mandatory (1) WTA 1000 (1)
Premier 5 (0)
Premier (1) WTA 500 (5)
International (6) WTA 250 (4)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 26 febbraio 2012 Messico (bandiera) Monterrey Open, Monterrey Cemento Giappone (bandiera) Kimiko Date Krumm Italia (bandiera) Sara Errani
Italia (bandiera) Roberta Vinci
2–6, 6(6)–7
2. 3 marzo 2013 Malaysia (bandiera) Malaysian Open, Kuala Lumpur Cemento Slovacchia (bandiera) Janette Husárová Giappone (bandiera) Shūko Aoyama
Taipei cinese (bandiera) Chang Kai-chen
7–6(4), 6(4)–7, [12–14]
3. 13 ottobre 2013 Giappone (bandiera) Japan Women's Open, Osaka Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Francia (bandiera) Kristina Mladenovic
Italia (bandiera) Flavia Pennetta
4–6, 3–6
4. 11 gennaio 2014 Australia (bandiera) Hobart International, Hobart Cemento Stati Uniti (bandiera) Lisa Raymond Romania (bandiera) Monica Niculescu
Rep. Ceca (bandiera) Klára Zakopalová
6–2, 6(5)–7, [10–8]
5. 25 giugno 2017 Regno Unito (bandiera) Birmingham Classic, Birmingham Erba Taipei cinese (bandiera) Chan Hao-ching Australia (bandiera) Ashleigh Barty
Australia (bandiera) Casey Dellacqua
1–6, 6–2, [8–10]
6. 5 novembre 2017 Cina (bandiera) WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento (i) Cina (bandiera) Lu Jingjing Cina (bandiera) Duan Yingying
Cina (bandiera) Han Xinyun
2–6, 1–6
7. 31 marzo 2019 Stati Uniti (bandiera) Miami Open, Miami Gardens Cemento Australia (bandiera) Samantha Stosur Belgio (bandiera) Elise Mertens
Bielorussia (bandiera) Aryna Sabalenka
6(5)–7, 2–6
8. 15 settembre 2019 Cina (bandiera) Jiangxi Open, Nanchang Cemento Cina (bandiera) Peng Shuai Cina (bandiera) Wang Xinyu
Cina (bandiera) Zhu Lin
2–6, 6(5)–7
9. 18 gennaio 2020 Australia (bandiera) Hobart International, Hobart (2) Cemento Cina (bandiera) Peng Shuai Ucraina (bandiera) Nadežda Kičenok
India (bandiera) Sania Mirza
4–6, 4–6
10. 30 ottobre 2021 Italia (bandiera) Courmayeur Ladies Open, Courmayeur Cemento (i) Giappone (bandiera) Eri Hozumi Cina (bandiera) Wang Xinyu
Cina (bandiera) Zheng Saisai
4–6, 6–3, [5–10]
11. 24 aprile 2022 Germania (bandiera) Stuttgart Open, Stoccarda Terra rossa (i) Stati Uniti (bandiera) Coco Gauff Stati Uniti (bandiera) Desirae Krawczyk
Paesi Bassi (bandiera) Demi Schuurs
3–6, 4–6
12. 19 giugno 2022 Regno Unito (bandiera) Birmingham Classic, Birmingham (2) Erba Belgio (bandiera) Elise Mertens Ucraina (bandiera) Ljudmyla Kičenok
Lettonia (bandiera) Jeļena Ostapenko
w/o
13. 10 luglio 2022 Regno Unito (bandiera) Torneo di Wimbledon, Londra Erba Belgio (bandiera) Elise Mertens Rep. Ceca (bandiera) Barbora Krejčíková
Rep. Ceca (bandiera) Kateřina Siniaková
2–6, 4–6
14. 23 giugno 2024 Regno Unito (bandiera) Birmingham Classic, Birmingham (3) Erba Giappone (bandiera) Miyu Katō Taipei cinese (bandiera) Hsieh Su-wei
Belgio (bandiera) Elise Mertens
1–6, 3–6
15. 6 settembre 2024 Stati Uniti (bandiera) US Open, New York Cemento Francia (bandiera) Kristina Mladenovic Ucraina (bandiera) Ljudmyla Kičenok
Lettonia (bandiera) Jeļena Ostapenko
4–6, 3–6
16. 22 settembre 2024 Corea del Sud (bandiera) Korea Open, Seul Cemento Giappone (bandiera) Miyu Katō Stati Uniti (bandiera) Nicole Melichar-Martinez
Russia (bandiera) Ljudmila Samsonova
1–6, 0–6
17. 8 febbraio 2025 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Abu Dhabi Open, Abu Dhabi Cemento Francia (bandiera) Kristina Mladenovic Lettonia (bandiera) Jeļena Ostapenko
Australia (bandiera) Ellen Perez
2–6, 1–6
18. 2 marzo 2025 Stati Uniti (bandiera) ATX Open, Austin Cemento Stati Uniti (bandiera) McCartney Kessler Russia (bandiera) Anna Blinkova
Cina (bandiera) Yuan Yue
6–3, 1–6, [4–10]
19. 20 aprile 2025 Germania (bandiera) Stuttgart Open, Stoccarda (2) Terra rossa (i) Russia (bandiera) Ekaterina Aleksandrova Canada (bandiera) Gabriela Dabrowski
Nuova Zelanda (bandiera) Erin Routliffe
3–6, 3–6
20. 6 agosto 2025 Canada (bandiera) Canadian Open, Montréal Cemento Stati Uniti (bandiera) Taylor Townsend Stati Uniti (bandiera) Coco Gauff
Stati Uniti (bandiera) McCartney Kessler
4–6, 6–1, [11–13]
21. 19 aprile 2026 Germania (bandiera) Stuttgart Open, Stoccarda (3) Terra rossa (i) Lettonia (bandiera) Jeļena Ostapenko Stati Uniti (bandiera) Nicole Melichar-Martinez
Russia (bandiera) Ljudmila Samsonova
1–6, 1–6

Circuito WTA 125

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N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 3 novembre 2013 Cina (bandiera) Nanjing Ladies Open, Nanchino Cemento Giappone (bandiera) Ayumi Morita 6–4, rit.
2. 26 novembre 2017 Stati Uniti (bandiera) Hawaii Open, Honolulu Cemento Corea del Sud (bandiera) Jang Su-jeong 0–6, 6–2, 6–3

Sconfitte (4)

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N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 27 settembre 2013 Cina (bandiera) Ningbo Challenger, Ningbo Cemento Serbia (bandiera) Bojana Jovanovski 7–6(1), 4–6, 1–6
2. 27 novembre 2016 Stati Uniti (bandiera) Hawaii Open, Honolulu Cemento Stati Uniti (bandiera) Catherine Bellis 4–6, 2–6
3. 28 aprile 2019 Cina (bandiera) Kunming Open, Anning Terra rossa Cina (bandiera) Zheng Saisai 4–6, 1–6
4. 12 dicembre 2021 Francia (bandiera) Open Angers Arena Loire, Angers Cemento (i) Russia (bandiera) Vitalija D'jačenko 0–6, 4–6
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 27 settembre 2013 Cina (bandiera) Ningbo Challenger, Ningbo Cemento Taipei cinese (bandiera) Chan Yung-jan Ucraina (bandiera) Iryna Burjačok
Georgia (bandiera) Oksana Kalašnikova
6–2, 6–1
2. 11 dicembre 2022 Francia (bandiera) Open Angers Arena Loire, Angers Cemento (i) Stati Uniti (bandiera) Alycia Parks Rep. Ceca (bandiera) Miriam Kolodziejová
Rep. Ceca (bandiera) Markéta Vondroušová
6–2, 6–2
3. 14 dicembre 2025 Francia (bandiera) Open de Limoges, Limoges Cemento (i) Spagna (bandiera) Cristina Bucșa Francia (bandiera) Elsa Jacquemot
Francia (bandiera) Jessika Ponchet
6–3, 6–1

Sconfitte (2)

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N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 3 novembre 2013 Cina (bandiera) Nanjing Ladies Open, Nanchino Cemento Kazakistan (bandiera) Jaroslava Švedova Giappone (bandiera) Misaki Doi
Cina (bandiera) Xu Yi-Fan
1–6, 4–6
2. 14 luglio 2024 Francia (bandiera) Grand Est Open 88, Contrexéville Terra rossa Taipei cinese (bandiera) Wu Fang-hsien Georgia (bandiera) Oksana Kalašnikova
Bielorussia (bandiera) Iryna Šymanovič
7–5, 3–6, [7–10]

Statistiche ITF

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Vittorie (24)

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Torneo $100.000 (6)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $40.000 (2)
Torneo $25.000 (10)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (3)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 13 febbraio 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Shenzhen, Shenzhen Cemento Cina (bandiera) Ji Chunmei 6–2, 1–6, 6–2
2. 20 febbraio 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Shenzhen, Shenzhen Cemento Cina (bandiera) Chen Yanchong 6–4, 6–2
3. 30 maggio 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Tianjin, Tientsin Cemento Cina (bandiera) Xie Yanze 6–2, 3–6, 6–0
4. 21 agosto 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Nanjing, Nanchino Cemento Cina (bandiera) Xie Yanze 6–3, 1–6, 6–4
5. 30 aprile 2007 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Chengdu, Chengdu Cemento Cina (bandiera) Ren Jing 6–2, 6(5)–7, 6–0
6. 7 maggio 2007 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Chengdu, Chengdu Cemento Cina (bandiera) Xu Yifan 6–2, 6–3
7. 6 giugno 2007 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Changsha, Changsha Cemento Russia (bandiera) Regina Kulikova 6–3, 6–4
8. 11 giugno 2007 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Guangzhou, Canton Cemento Russia (bandiera) Regina Kulikova 6–3, 6–1
9. 3 luglio 2007 Giappone (bandiera) ITF Women's Circuit Nagoya, Nagoya Cemento Russia (bandiera) Regina Kulikova 6–3, 6–1
10. 2 marzo 2009 Francia (bandiera) Open GDF Suez De Lyon, Lione Cemento Francia (bandiera) Claire Feuerstein 1–6, 6-1, 6–3
11. 18 maggio 2009 Giappone (bandiera) ITF Women's Circuit Nagano, Nagano Cemento Austria (bandiera) Nikola Hofmanová 5–7, 6–2, 6–3
12. 29 giugno 2009 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Xiamen, Xiamen Cemento Cina (bandiera) Duan Yingying 6–2, 6–1
13. 1º marzo 2010 Stati Uniti (bandiera) Tangipahoa Tourism Women'S Pro Classic, Hammond Cemento Stati Uniti (bandiera) Jamie Hampton 6–2, 6–1
14. 31 maggio 2010 Slovenia (bandiera) Infond Open, Maribor Cemento Spagna (bandiera) Laura Pous Tió 6–3, 3–6, 6–3
15. 14 luglio 2013 Cina (bandiera) Beijing International Challenger, Pechino Cemento Cina (bandiera) Zhou Yimiao 6–2, 6–1
16. 17 novembre 2015 Giappone (bandiera) ITF Tokyo Ariake Open, Tokyo Cemento Giappone (bandiera) Nao Hibino 6–4, 6–1
17. 23 febbraio 2016 Stati Uniti (bandiera) Del Mar Financial Partners Inc. Open, Rancho Santa Fe Cemento Stati Uniti (bandiera) Vania King 1–6, 7–5, 6–4
18. 8 novembre 2016 Giappone (bandiera) ITF Tokyo Ariake Open, Tokyo Cemento Ungheria (bandiera) Dalma Gálfi 4–6, 7–6(2), 6–2
19. 17 luglio 2017 Kazakistan (bandiera) President's Cup, Astana Cemento Belgio (bandiera) Ysaline Bonaventure 6–3, 6–4
20. 11 novembre 2017 Giappone (bandiera) ITF Tokyo Ariake Open, Tokyo Cemento Romania (bandiera) Mihaela Buzărnescu 6–4, 6–0
21. 17 novembre 2019 Giappone (bandiera) ITF Tokyo Ariake Open, Tokyo Cemento Italia (bandiera) Jasmine Paolini 6–3, 7–5
22. 4 maggio 2025 Giappone (bandiera) Kangaroo Cup, Gifu Cemento Thailandia (bandiera) Mananchaya Sawangkaew 6–3, 6–4
23. 19 luglio 2025 Regno Unito (bandiera) Lexus British Pro Series Nottingham, Nottingham Cemento Francia (bandiera) Harmony Tan 6–4, 6–2
24. 30 novembre 2025 Giappone (bandiera) Keio Challenger, Yokohama Cemento Corea del Sud (bandiera) Ku Yeon-woo 6–3, 6–2

Sconfitte (9)

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Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $40.000 (0)
Torneo $25.000 (5)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 20 giugno 2006 Corea del Sud (bandiera) ITF Changwon Women's Challenger Tennis, Changwon Cemento Cina (bandiera) Chen Yanchong 3–6, 3–6
2. 16 luglio 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Chongqing, Chongqing Cemento Russia (bandiera) Elena Čalova 4–6, 6–4, 2–6
3. 26 giugno 2007 Giappone (bandiera) Noto International Women's Open, Noto Sintetico Russia (bandiera) Regina Kulikova 5–7, 1–6
4. 10 luglio 2007 Giappone (bandiera) Miyazaki International Women's Challenger Tennis, Miyazaki Sintetico Giappone (bandiera) Junri Namigata 4–6, 2–6
5. 8 marzo 2010 Stati Uniti (bandiera) Sheriff Jim Coats Clearwater Women's Open, Clearwater Cemento Svezia (bandiera) Johanna Larsson 6(4)–7, 0–6
6. 10 maggio 2010 Francia (bandiera) Open GDF SUEZ de Midi-Pyrénées, Saint-Gaudens Terra rossa Estonia (bandiera) Kaia Kanepi 2–6, 5–7
7. 2 agosto 2010 Cina (bandiera) Beijing International Challenger, Pechino Cemento Giappone (bandiera) Junri Namigata 6(3)–7, 2–6
8. 17 settembre 2012 Cina (bandiera) Ningbo Challenger, Ningbo Cemento Taipei cinese (bandiera) Hsieh Su-wei 2–6, 2–6
9. 21 aprile 2013 Stati Uniti (bandiera) Dothan Pro Tennis Classic, Dothan Terra verde Croazia (bandiera) Ajla Tomljanović 6–2, 4–6, 3–6
Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (2)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $40.000 (0)
Torneo $25.000 (5)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
No. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 16 luglio 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Chongqing, Chongqing Cemento Cina (bandiera) Ren Jie Cina (bandiera) Ji Chunmei
Cina (bandiera) Sun Shengnan
6–4, 6–3
2. 26 giugno 2006 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Chengdu, Chengdu Cemento Cina (bandiera) Ren Jie Cina (bandiera) Xia Huan
Cina (bandiera) Xu Yifan
6–4, 6–2
3. 10 luglio 2007 Giappone (bandiera) Miyazaki International Women's Challenger Tennis, Miyazaki Sintetico Cina (bandiera) Zhao Yijing Giappone (bandiera) Natsumi Hamamura
Giappone (bandiera) Ayaka Maekawa
6–4, 6–4
4. 16 marzo 2009 Spagna (bandiera) Ciudad Santa Cruz De Tenerife, Tenerife Cemento Cina (bandiera) Sun Shengnan Spagna (bandiera) Paula Fondevila Castro
Francia (bandiera) Laura Thorpe
6–1, 6–2
5. 1º giugno 2009 Giappone (bandiera) Komoro Open, Komoro Terra rossa Cina (bandiera) Xu Yifan Giappone (bandiera) Ayumi Oka
Thailandia (bandiera) Varatchaya Wongteanchai
6–1, 6–2
6. 2 agosto 2010 Cina (bandiera) Beijing International Challenger, Pechino Cemento Cina (bandiera) Sun Shengnan Cina (bandiera) Ji Chunmei
Cina (bandiera) Liu Wanting
4–6, 6–2, [10–5]
7. 30 maggio 2011 Regno Unito (bandiera) AEGON Trophy, Nottingham Erba Giappone (bandiera) Kimiko Date-Krumm Stati Uniti (bandiera) Raquel Kops-Jones
Stati Uniti (bandiera) Abigail Spears
6-4, 7–6(7)
8. 31 ottobre 2011 Stati Uniti (bandiera) Grapevine Women's Tennis Classic, Grapevine Cemento Stati Uniti (bandiera) Jamie Hampton Stati Uniti (bandiera) Lindsay Lee-Waters
Stati Uniti (bandiera) Megan Moulton-Levy
6–4, 6–0
Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $40.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
No. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 5 novembre 2007 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Taizhou, Taizhou Cemento Cina (bandiera) Ren Jie Cina (bandiera) Ji Chunmei
Cina (bandiera) Sun Shengnan
6(5)–7, 6–1, [11–13]
2. 9 febbraio 2009 Cina (bandiera) ITF Women's Circuit Jiangmen, Jiangmen Cemento Cina (bandiera) Xie Yanze Cina (bandiera) Hao Jie
Taipei cinese (bandiera) Kao Shao-yuan
0–6, 5–7
3. 2 marzo 2009 Francia (bandiera) Open GDF Suez De Lyon, Lione Cemento Turchia (bandiera) Pemra Özgen Cina (bandiera) Lu Jingjing
Cina (bandiera) Sun Shengnan
4–6, 5–7
4. 8 gennaio 2012 Cina (bandiera) Blossom Cup, Quanzhou Cemento Giappone (bandiera) Kimiko Date-Krumm Taipei cinese (bandiera) Chan Hao-ching
Giappone (bandiera) Rika Fujiwara
6–4, 4–6, [7–10]

Risultati in progressione

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SiglaRisultato
VVincitore
FFinalista
SFSemifinalista
OOro olimpico
AArgento olimpico
SFBronzo olimpico
QFQuarti di Finale
4TQuarto turno
3TTerzo turno
2TSecondo turno
1TPrimo turno
RRRound Robin
LQTurno di qualificazione
AAssente
NDNon disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo200620072008200920102011201220132014201520162017201820192020202120222023TitoliV–S
Tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open A Q1 Q3 A Q1 1T 1T A 1T 1T QF 2T 2T 3T 3T 1T 3T 4T 0 / 12 15–12
Francia (bandiera) Open di Francia Assente Q2 A 1T 1T 1T A 1T 1T 2T 3T 2T 2T 4T 1T 1T 1T 0 / 13 8–13
Regno Unito (bandiera) Wimbledon Assente Q2 1T Q2 A 1T Q3 1T 1T 1T QF ND 1T 3T 1T 0 / 9 6–9
Stati Uniti (bandiera) US Open A Q2 1T Q2 Q2 1T Q3 Q1 1T A 3T 3T 1T 3T 1T 2T 4T A 0 / 10 10–10
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–1 0–4 0–2 0–0 0–4 0–2 7–4 5–4 2–4 9–4 5–3 1-4 7-4 3-3 0 / 44 39–44
Giochi olimpici
Giochi olimpici Non disputati A Non disputati A Non disputati 2T Non disputati A Non disputati 0 / 1 1–1
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti (bandiera) Indian Wells Assente 2T 1T A 1T A 3T 2T 3T 2T ND 1T 1T 2T 0 / 10 6–10
Stati Uniti (bandiera) Miami Assente 1T 2T Q2 1T 1T 2T 3T 2T 1T ND 1T 3T A 0 / 10 6–10
Spagna (bandiera) Madrid Non disputato Assente 1T Assente 1T 2T 1T ND 1T 1T A 0 / 6 1–6
Cina (bandiera) Pechino Tier II 3T 1T 1T 2T 2T 1T 1T QF 2T QF 1T ND Assente 0 / 11 11–11
WTA Premier 5
Qatar (bandiera) Doha / Emirati Arabi Uniti (bandiera) Dubai[1] Assente Q2 2T A 1T 2T Q1 A 1T 1T 2T 1T A 1T 1T 0 / 9 3–9
Italia (bandiera) Roma Assente Q1 Assente Q1 QF Q1 A 1T 2T 1T 1T 1T 2T A 0 / 7 5–7
Canada (bandiera) Montréal / Toronto Assente 1T Q2 A 1T A 1T A 2T 2T ND 1T 2T 1T 0 / 8 3–8
Stati Uniti (bandiera) Cincinnati Assente 1T Assents 2T A 1T Assente Q1 1T 1T QF A 0 / 6 4–6
Giappone (bandiera) Tokyo / Cina (bandiera) Wuhan[2] Assente 1T Assente 2T 2T 3T 1T ND A SF A 0 / 6 7–6
Carriera
Tornei giocati 1 3 6 1 4 22 6 9 21 9 23 25 27 23 9 28 33 19 268
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 2 0 0 0 0 1 0 5
Finali 0 0 0 0 0 0 0 3 0 0 1 2 0 1 1 2 2 0 12
Totale V-S 0–1 0–4 0–6 2–2 3–6 8–22 2–6 9–4 18–24 4–12 26–19 23–23 28–27 19–23 12–9 22-27 38-30 5-18 219–263
Ranking di fine anno 200 155 212 153 91 126 122 51 62 186 23 36 35 46 35 63 24 208 $9.971.239
Note

Vittorie contro giocatrici Top 10

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Stagione 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 Totale
Vittorie 1 0 0 0 0 1 0 2 1 1 0 0 0 2 0 1 9
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio Rank.
ZSR
2009
1. Russia (bandiera) Dinara Safina 1 Cina (bandiera) China Open, Pechino Cemento 2T 7–5, 7–6(5) 226
2014
2. Rep. Ceca (bandiera) Petra Kvitová 6 Italia (bandiera) Internazionali d'Italia, Roma Terra rossa 2T 7–6(6), 5–7, 6–3 43
2016
3. Romania (bandiera) Simona Halep (1) 2 Australia (bandiera) Australian Open, Melbourne Cemento 1T 6–4, 6–3 133
4. Romania (bandiera) Simona Halep (2) 4 Cina (bandiera) China Open, Pechino Cemento 3T 6–0, 6–3 36
2017
5. Spagna (bandiera) Garbiñe Muguruza 7 Qatar (bandiera) Qatar Ladies Open, Doha Cemento 2T 7–6(3), 3–6, 7–5 31
2018
6. Germania (bandiera) Angelique Kerber 3 Cina (bandiera) China Open, Pechino Cemento 3T 6–1, 2–6, 6–0 45
2022
7. Estonia (bandiera) Anett Kontaveit 2 Stati Uniti (bandiera) Cincinnati Open, Cincinnati Cemento 3T 2–6, 6–4, 6–4 44
8. Francia (bandiera) Caroline Garcia 10 Giappone (bandiera) Pan Pacific Open, Tokyo Cemento 2T 4–6, 7–6(5), 7–6(5) 28
2024
9. Stati Uniti (bandiera) Emma Navarro 8 Cina (bandiera) China Open, Pechino Cemento 2T 6–4, 6–2 595
  1. Nell'onomastica cinese il cognome precede il nome. "Zhang" è il cognome.
  2. Chiara Gheza, Shuai Zhang: il coraggio (o l'incoscienza) di non arrendersi, su Ubitennis, 25 gennaio 2016. URL consultato il 5 ottobre 2020.
  3. Redazione, Shuai Zhang: il coraggio (o l'incoscienza) di non arrendersi, su Ubitennis, 25 gennaio 2016. URL consultato il 21 novembre 2020.
  4. AGF, Quindici spunti dagli Australian Open femminili, su Ubitennis, 9 febbraio 2016. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  5. WTA PECHINO: A SORPRESA ELIMINATE HALEP E KERBER, su Tennis.it, 6 ottobre 2016. URL consultato il 21 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2021).
  6. Paolo Di Lorito, WTA Doha: Vinci, così non va. Zhang fa fuori Muguruza, su Ubitennis, 15 febbraio 2017. URL consultato il 22 novembre 2020.
  7. Redazione, Kuznetsova vincente dopo tre ore di gioco, Venus domina • Ok Tennis, su Ok Tennis, 2 giugno 2017. URL consultato il 22 novembre 2020.
  8. Bruno Morobianco, WTA New Haven: Radwanska e Cibulkova in semifinale, su Ubitennis, 24 agosto 2017. URL consultato il 22 novembre 2020.
  9. Redazione, US Open: Pliskova si salva al terzo, out Ostapenko e Radwanska, su Ubitennis, 2 settembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2020.
  10. Redazione, WTA Guangzhou: Zhang fa il bis in casa, secondo titolo in carriera, su Ubitennis, 23 settembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2020.
  11. Diego Barbiani, Stosur, un successo da ricordare: lei e Zhang vincono il doppio all'Australian Open • Ok Tennis, su Ok Tennis, 25 gennaio 2019. URL consultato il 22 novembre 2020.
  12. AGF, Wimbledon: Pliskova e Hsieh divertono, ma vince la ceca. Halep impressiona, su Ubitennis, 5 luglio 2019. URL consultato il 22 novembre 2020.
  13. Vanni Gibertini, Halep torna in semifinale a Wimbledon dopo cinque anni, su Ubitennis, 9 luglio 2019. URL consultato il 22 novembre 2020.
  14. Coronavirus: tennis fermo fino a giugno, ranking congelati. Tutti contro il Roland Garros, su ubitennis.com, 18 marzo 2020.
  15. Pechino, cinese Zhang Shuai vince dopo 24 sconfitte - Tennis - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 25 settembre 2024. URL consultato il 3 febbraio 2026.
  16. (EN) Shuai Zhang Extends Losing Streak, Breaks Historic WTA Record, su UBITENNIS, 15 agosto 2024. URL consultato il 3 febbraio 2026.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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