Astana

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Nursultan
città autonoma e capitale
Нұр-Сұлтан
Nursultan – Stemma Nursultan – Bandiera
Nursultan – Veduta
Nursultan: il palazzo presidenziale
Localizzazione
StatoKazakistan Kazakistan
RegioneAqmola
DistrettoNon presente
Amministrazione
SindacoÄset Isekeşev dal 21/06/2016
Territorio
Coordinate51°10′N 71°26′E / 51.166667°N 71.433333°E51.166667; 71.433333 (Nursultan)Coordinate: 51°10′N 71°26′E / 51.166667°N 71.433333°E51.166667; 71.433333 (Nursultan)
Altitudine347 m s.l.m.
Superficie722 km²
Abitanti1 029 556[1] (1º dicembre 2017)
Densità1 425,98 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale010000–010015
Prefisso+7 (7172)
Fuso orarioUTC+6
ISO 3166-2KZ-AST
TargaZ - nuova: 01
Cartografia
Nursultan – Localizzazione
Sito istituzionale

Nursultan o Nur-Sultan (in kazako: Нұр-Сұлтан?, traslitterato: Nur-Sultan) è una città del Kazakistan di 1 029 556 abitanti[1], capitale dello Stato dal 1997. Dalla fine degli anni '90 ha conosciuto un rapido sviluppo demografico ed economico, ponendosi ai primi posti tra le città asiatiche per tasso di crescita[2][3]. Nel 2017 ha ospitato l'Esposizione Universale.

La città, fondata nel 1830 con il nome di Akmolinsk, ha assunto nel 1961 la denominazione di Celinograd e nel 1992 quella di Akmola. Dal 1997 ha preso il nome di Astana (capitale in lingua kazaka). Il 23 marzo 2019 è stata rinominata Nursultan con decreto presidenziale in onore del presidente della repubblica uscente Nursultan Nazarbaev[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata nel Kazakistan centrale, sul fiume Išim, circondata da una regione assai pianeggiante, caratterizzata dalla steppa semi-desertica che copre la maggior parte del territorio kazako. La città si trova ad un'altitudine di 347 metri sul livello del mare.

I quartieri più grandi si trovano a nord del fiume, mentre quelli più nuovi a sud del fiume Išim.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Temperatura registrata nel 2006 ad Astana (-35° C)

Con 6 mesi all'anno di ghiaccio e neve presenti nella città, Nursultan è la seconda capitale più fredda del mondo, dopo Ulan Bator (Mongolia).[5]

Nursultan ha un clima continentale estremo, con estati umide, talvolta afose (con occasionali brevi rovesci di pioggia) e inverni molto lunghi, freddi e secchi, dominati dall'anticiclone russo-siberiano. Non esistono ostacoli che possano proteggere Nursultan dalle perturbazione si origine siberiana o polari, mentre in estate possono risalire le correnti calde dai deserti dell'Iran. Le temperature estive occasionalmente raggiungono i 35 °C, mentre non è inusuale trovare temperature da -30 °C a -35 °C tra la metà di dicembre e l'inizio di marzo. La città detiene anche il record per la temperatura più bassa mai registrata in Kazakistan (-51,6 °C), che rappresenta anche il picco di freddo più estremo tra tutte le capitali del mondo. In genere, il fiume della città rimane ghiacciato tra la seconda settimana di novembre e l'inizio di aprile.

Nursultan è famosa per i suoi venti violenti, i cui effetti si fanno sentire particolarmente nella nuova area di sviluppo sulla riva sinistra.

Dal fatto che la temperatura media annua sia apprezzabilmente superiore allo zero centigrado (diversamente da Ulan Bator) deriva che il suolo non è permanentemente gelato per il permafrost.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La città ha cambiato più volte toponimo dalla sua fondazione nel XVIII secolo: Akmolinsk (in russo: Акмолинск?), Celinograd (in russo: Целиноград?) dal 1961 al 1992, Akmola (in kazako: Ақмола?, traslitterato: Aqmola) dal 1993 al 1998, Astana (in kazako: Астана?) dal maggio 1998 al marzo 2019.[7][8] Il 23 marzo 2019 la città è stata rinominata Nursultan con decreto presidenziale.[9]

La parola Astana in kazako significa letteralmente "capitale"[10], ma deriva dal persiano Astane (persiano: آستانه) che significa "soglia sublime" o "porta reale", parola usata di solito per una capitale di uno Stato monarchico o in una città-santuario, sacra, che a sua volta deriva dal verbo persiano Istadan (ایستادن) "stare", in relazione), e letteralmente significa "soglia" (reale o sacra, dove le persone accedono con rispetto o timore)[senza fonte].

Un altro esempio è la città kazaka di Turkestan, che ospita il corpo del santo Ahmad Yasavi ed è anch'essa aggettivata come "astana"; lo stesso avviene con la città di Mashhad in Iran, che è il luogo di sepoltura dell'Ottavo Imam sciita Reza.

Molto tempo prima di diventare la nuova capitale del Kazakistan, la città era una "astana", dato che il luogo di sepoltura del santo ivi sepolto, diede l'antico nome alla città, Ak Mola (Ақмола), che letteralmente significa "mausoleo bianco".

Nel giugno 2008 fu avanzata per la prima volta una proposta parlamentare per modificare il nome della città in Nursultan, in onore del primo presidente della repubblica indipendente del Kazakistan Nursultan Nazarbaev. L'idea fu respinta in prima battuta dallo stesso Nazarbaev, che ha affermò che la decisione di rinominare la città spettasse alle generazioni future.

Il 20 marzo 2019 il successore di Nazarbaev, Kassym-Jomart Tokayev, nel suo discorso inaugurale, ha proposto di ribattezzare la capitale in Nursultan.[11] La proposta è stata approvata dal Parlamento e dai deputati del consiglio cittadino.[12] Il 23 marzo Tokayev ha firmato il decreto presidenziale sulla ridenominazione della città.[9] La ridenominazione ha provocato proteste di massa, caldeggiate dal leader dell'opposizione Mukhtar Ablyazov (dal suo esilio in Francia) e soppresse dalla polizia.[13]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca russa e sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1824 un gruppo di cosacchi siberiani, provenienti da Omsk, fondò una fortezza sul fiume Išim, che diede origine alla città di Akmolinsk.

Nel corso del XX secolo, la città divenne un importante nodo ferroviario, favorendo una grande espansione economica, che durò fino alla guerra civile russa. Durante l'epoca stalinista, in cui il Kazakistan ha ospitato 11 Gulag dove furono internate centinaia di migliaia di persone e le loro famiglie, nella periferia sorgeva il campo di lavoro ALZHIR (acronimo russo per "campo per le mogli dei traditori della madrepatria di Akmolinskij"), che era riservato ai coniugi di quelli che erano considerati "nemici del popolo" dal governo di Stalin ed è uno dei più famosi gulag contenuti nel saggio Arcipelago Gulag.

Nel 1961, al tempo della campagna delle terre vergini (in cui Nikita Chruščëv volle portare il Kazakistan ad essere il secondo Stato produttore di cereali per l'Unione Sovietica), venne ridenominata Celinograd (letteralmente "Città delle terre vergini") ed eletta capitale del Territorio delle Terre vergini sovietiche (Celinnyj Kraj). L'elevata concentrazione di immigrati russi in questa area può essere ricondotta al notevole afflusso di braccianti agricoli in questo momento. Esiste anche una apprezzabile presenza tedesca, molti russo-tedeschi furono reinsediati qui dopo essere stati deportati da Stalin all'inizio della seconda guerra mondiale, quando la Germania nazista invase l'Unione Sovietica.

Indipendenza kazaka[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990, quando il Kazakistan divenne indipendente, la città e la regione erano denominate Akmola (o Aqmola - letteralmente "mausoleo bianco").

Nel 1994 venne indicata come nuova capitale del paese, in sostituzione di Almaty. Il trasferimento ufficiale avvenne il 10 dicembre 1997. Il nuovo nome di Astana venne ufficialmente adottato nel 1998.

Le ragioni del trasferimento della capitale furono diverse. Per molti fu dovuto al proposito evidente di porre la capitale in posizione centrale del paese (Almaty è all'estremo sud, presso i confini dello stato), inoltre la vecchia capitale è in una zona altamente sismica, ed ha già subito disastrosi terremoti, lo sviluppo urbanistico ulteriore di Almaty è difficoltoso. Lo stesso presidente Nursultan Äbişulı Nazarbaev ha dichiarato di ricalcare le orme del suo statista ideale Atatürk, che spostò la capitale turca ad Ankara, nel centro del paese.

Lo spostamento della capitale ha prodotto alcune posizioni dissidenti nel paese, è in particolare contestata la posizione isolata della città, che si trova nel centro della steppa kazaka con un clima invernale ostile (è la capitale più fredda al mondo dopo Ulan Bator). Una ovvia contestazione è la difficoltà di trasferimento di funzionari e lavoratori che hanno ancora base ad Almaty.

Sono state spese enormi somme di denaro - ricavate dalle esportazioni petrolifere - per realizzare infrastrutture e ed edifici presso la nuova capitale, che oltre alla posizione centrale nel paese ha anche una posizione centrale, potenzialmente strategica, di tutta dell'Asia Centrale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nuovi edifici[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo presidenziale Ak Orda[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palazzo presidenziale Ak Orda.
Palazzo presidenziale "Ak Orda"

Il palazzo Ak Orda (in kazako, "la legione bianca") è il luogo di lavoro ufficiale del presidente del Kazakistan. L'edificio di cinque piani è stato costruito nel 2004 in cemento monolitico. Il rivestimento è stato eseguito utilizzando lastre di marmo bianco italiano di 20–40 cm di spessore. L'edificio culmina con una cupola blu-oro sormontata da una spirale che arriva fino ad 80 metri di altezza e la superficie totale è di 36.720 metri quadrati. L'Ak Orda include una "sala orientale" realizzata a forma di yurta in marmo e granito, una sala di marmo per i vertici e le visite ufficiali da parte di rappresentanti di paesi esteri, una sala d'oro per i negoziati e le discussioni private tra il capo dello Stato e i leader di altri paesi, una biblioteca.

Palazzo della Pace e della Riconciliazione (Piramide della Pace)[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo della Pace e della Riconciliazione (detta anche "Piramide della Pace") è stato ideato e progettato dall'architetto Sir Norman Foster e dall'ingegnere Buro Happold e inaugurato nel settembre 2006. Contiene luoghi di culto per diverse religioni: Ebraismo, Islam, Cristianesimo, Buddismo, Induismo, Taoismo e altre fedi. Ospita anche un teatro da 1.500 posti, il museo nazionale della cultura, una nuova "università della civiltà", una biblioteca e un centro di ricerca per i gruppi etnici e geografici del Kazakistan. In base al progetto, tutte queste diversità sono unificate nella forma pura di una piramide, alta 62 metri e con una base di 62 x 62 metri. L'edificio è concepito come un centro globale per la reciproca comprensione religiosa, la rinuncia alla violenza e la promozione della fede e dell'uguaglianza umana. Secondo i committenti, la Piramide della Pace esprimerebbe lo spirito del Kazakistan, dove culture, tradizioni e rappresentanti di varie nazionalità convivono in pace, armonia e accordo.

Kazakstan Ortalyk koncert zaly[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kazakstan Ortalyk koncert zaly.

La Kazakstan Ortalyk koncert zaly, conosciuta anche col nome inglese Kazakhstan Central Concert Hall, ideata e progettata dall'architetto italiano Manfredi Nicoletti a seguito di un Concorso Internazionale, è stata inaugurata dal presidente della Repubblica del Kazakistan Nursultan Äbişulı Nazarbaev nel dicembre 2009. La forma dell'edificio ricorda i petali di un fiore resi dinamici dalla musica. Queste strutture a petalo creano un involucro imponente che racchiude e protegge tutte le funzioni interne dalle condizioni climatiche estreme di Nursultan. L'edificio ospita una delle sale concerto per musica classica più grandi al mondo, con un totale di 3.500 posti a sedere, oltre a due sale minori per musica, cinema e conferenze di 400 e 200 posti a sedere ciascuna, ristoranti, bar e un foyer di circa 3000 m2. La sala concerti principale è stata progettata per adattarsi a vari tipi di spettacoli, dai concerti di musica classica sinfonica ai concerti Rock-Pop e di musica tradizionale, al teatro, al balletto, alle conferenze e al cinema. Questa flessibilità è data da una speciale conformazione del controsoffitto e da un articolato sistema di tende acustiche. L'edificio, che si sviluppa su un totale di 55.000 m2, è lungo circa 200 metri e ha un'altezza massima di 40 metri. Le strutture esterne, i cosiddetti “petali”, sono costituite interamente da cemento armato. Il rivestimento esterno è fatto con pannelli di vetro trasparente retro-verniciati di colore blu, ispirato dal colore della bandiera del Kazakistan.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La politica e il governo sono le attività economiche principali di Nursultan. La città forma una Zona Economica Speciale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di Nursultan, disegnato dall'architetto giapponese Kishō Kurokawa.

È in fase di progettazione una linea di metropolitana leggera, la cui effettiva realizzazione è stata posticipata al 2017.

La stazione ferroviaria di Nursultan è un nodo importante del nord del Kazakistan, servito dai treni della Kazakhstan Temir Zholy che collegano la capitale con le principali città in Kazakistan, compreso il treno "Talgo" per Almaty; lo scartamento ferroviario adottato nel paese è quello "largo russo" di 1520 mm.

I treni internazionali partono per Russia, Ucraina, Kirghizistan e Uzbekistan, la maggior parte dei quali con una frequenza settimanale. Dall'estate del 2008, gli orari ferroviari mostrano anche un treno settimanale diretto a Ürümqi (nella regione cinese di Xinjiang), che comporta il cambio di scartamento al confine, dato che in Cina è adottato lo scartamento standard.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

A Nursultan hanno sede due squadre di calcio: l'Astana (ex Lokomotiv Astana), che disputa le proprie partite interne presso la Astana Arena, e l'Astana 1964 FK (ex Dinamo Astana), che gioca presso il Kazhimukan Munaitpasov Stadium.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Una squadra ciclistica professionistica, la Astana Pro Team, composta da atleti di varie nazionalità, tra cui diversi italiani, prende il nome dalla capitale del Kazakistan. Tale squadra è tra le principali a livello mondiale, in quanto risulta tra le 18 ammesse dall'Unione Ciclistica Internazionale, all'UCI World Tour. Tra i principali atleti che vi hanno militato figurano Lance Armstrong, Alberto Contador, Aleksandr Vinokurov, Vincenzo Nibali e Fabio Aru.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

La città è anche sede della squadra di pallacanestro Basketbol'nyj klub Astana (detti le "Tigri di Astana") e della squadra di hockey su ghiaccio Barys Astana (detti i "Leopardi delle nevi"). Altro sport popolare è il Bandy.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Al 1º dicembre 2017. Fonte: (RU) Об изменении численности населения Республики Казахстан с начала 2017 года до 1 декабря 2017 года, su stat.gov.kz, 4 gennaio 2018.
  2. ^ Astana, a city of modern structures, Jakarta Times.
  3. ^ Astana, Kazakhstan: the space station in the steppes, The Guardian.
  4. ^ (EN) Kazakh capital renamed after ex-leader, 20 marzo 2019. URL consultato il 27 aprile 2019.
  5. ^ (EN) The Coldest Capital Cities In The World, su WorldAtlas.com, 25 aprile 2017. URL consultato il 29 marzo 2019.
  6. ^ Погода и Климат - Климат Астаны
  7. ^ (RU) Акмолинск, Целиноград, Астана: история переименований города, su Tengrinews, 21 marzo 2019. URL consultato il 23 marzo 2019.
  8. ^ Akimat of Astana city, su astana10.com. URL consultato il 21 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2008).
  9. ^ a b (RU) О переименовании города Астаны – столицы Республики Казахстан в город Нур-Султан – столицу Республики Казахстан, su Официальный сайт Президента Республики Казахстан, 23 marzo 2019. URL consultato il 23 marzo 2019.
  10. ^ (EN) Nursultan: Kazakhstan renames capital Astana after ex-president, BBC, 20 marzo 2019.
  11. ^ (RU) Токаев предложил переименовать Астану в Нур-Султан, su zakon.kz, 20 marzo 2019. URL consultato il 23 marzo 2019.
  12. ^ Astana sarà rinominata Nursultan, su Il Post, 20 marzo 2019. URL consultato il 23 marzo 2019.
  13. ^ Kazakistan: Astana cambia nome, proteste e arresti, su Euronews, 22 marzo 2019. URL consultato il 23 marzo 2019.

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