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Nanchino

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Nanchino
città sub-provinciale
南京市
Nánjīng
Nanchino – Veduta
Localizzazione
Stato Cina Cina
Provincia Jiangsu
Amministrazione
Prefetto Ji Jianye
Territorio
Coordinate 32°03′N 118°46′E / 32.05°N 118.766667°E32.05; 118.766667 (Nanchino)Coordinate: 32°03′N 118°46′E / 32.05°N 118.766667°E32.05; 118.766667 (Nanchino)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 6 598 km²
Abitanti 8 004 680 (2010)
Densità 1 213,2 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 210000 - 211300
Prefisso (+86) 25
Fuso orario UTC+8
Targa 苏A
Cartografia
Mappa di localizzazione: Cina
Nanchino
Nanchino
Nanchino – Mappa
Sito istituzionale

Nanchino (AFI: /nanˈkino/[1]; in cinese 南京S, NánjīngP, Nan-chingW, letteralmente "capitale (, jīng) del sud (, nán)") è un importante capoluogo della provincia dello Jiangsu in Cina, soprattutto se inserito nel contesto della storia e della cultura cinese, essendo stata, per lungo tempo, la capitale della Cina.

Situata nei pressi del bacino di drenaggio del fiume Azzurro e nella zona economica del delta, Nanchino è da millenni una delle più importanti città cinesi. È stata riconosciuta come una delle quattro grandi antiche capitali della Cina. Fu capitale del regno di Wu durante il periodo dei tre regni, e capitale ufficiale della Repubblica di Cina, anche se la capitale provvisoria di quest'ultima è Taipei, essendo Nanchino situata nella Repubblica Popolare Cinese. La città è anche una delle 15 località sub-provinciali della Repubblica Popolare Cinese, godendo di autonomia politica ed economica seconda solo a quella della provincia. Nanchino è un importantissimo centro nell'educazione, nella ricerca, nei trasporti, e nel turismo. La città ha ospitato i II Giochi olimpici giovanili estivi.

Con una popolazione urbana di oltre 8 milioni di abitanti (2010), Nanchino è il secondo polo commerciale della Cina orientale dopo Shanghai. È stata classificata seconda tra le "città con il maggior sviluppo sostenibile" secondo uno studio redatto dall'Istituto nazionale di statistica della Cina, e seconda tra le città con maggior sviluppo sostenibile potenziale del delta del fiume Azzurro. Ha anche vinto il premio d'onore della Cina e il premio d'onore delle Nazioni Unite.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Una scultura bixie nella tomba di Xiao Xiu (518 d.C.)

È una delle città più antiche fra quelle della Cina odierna. Secondo la leggenda, Fu Chai, signore dello Stato di Wu, fondò, nel 495 a.C., un forte chiamato Yecheng situato nell'attuale area di Nanchino. Nel 473 a.C., lo Stato di Yue conquistò Wu per cui venne costruito il forte di Yuecheng vicino all'odierno cancello di Zhonghua. Nel 333 a.C., dopo aver eliminato lo Stato di Yue, lo Stato di Chu costruì il Jinling Yi nella parte occidentale della città odierna. Sotto la dinastia Qin e la dinastia Han, la città venne chiamata Moling.

Capitale delle sei dinastie[modifica | modifica wikitesto]

Nanchino diventò capitale nel 229 d.C., quando Sun Quan, re di Wu, durante il periodo dei tre regni ricollocò la sua capitale a Jianye. Conquistata nel 280 da parte della dinastia Jìn Occidentale, Nanchino e i centri vicini si trasformarono in un centro commerciale culturale e politico sotto la Dinastia Wu Orientale. Nei secoli successivi, la città giocherà un ruolo chiave nella storia della Cina.

Poco dopo l'unificazione, lo Stato dei Jin occidentali, a causa della guerra fu sconfitto. Prima subì l'attacco dei ribelli degli otto principi Jin, ed in seguito si sottomise all'invasione degli Xiongnu e di altri popoli nomadi che eliminarono il dominio dei Jin nel nord. Nel 317, alcuni sopravvissuti della dinastia Jìn, principalmente nobili e famiglie ricche, arrivarono dal Nord e ristabilirono lo Stato di Jin a Nanchino, da loro chiamata Jiankang.

Durante il periodo della divisione nord-sud, la città venne considerata, per più di due secoli e mezzo, capitale delle dinastie del sud. Durante questo periodo, fu polo commerciale dell'Asia orientale, una delle più grandi città del mondo. Basandoci su documenti storici, gli abitanti registrati erano 280.000.[3]

Alcune statue cerimoniali dell'era, erette sulle tombe di dignitari e militari, sono sopravvissute (in vari stati gradi di preservazione) nei sobborghi orientali e nordorientali, specialmente nel distretto di Qixia e di Jiangning.[4] Le meglio conservate sono quelle della tomba di Xiao Xiu (475–518), uno dei fratelli dell'imperatore Wu di Liang.[5][6] Con la dinastia Sui la Cina venne riunificata e l'intera città fu distrutta, diventando una piccola città.

Periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

La pagoda Śarīra nel tempio di Qixia. Fu costruita nel 601 e ricostruita nel X secolo.

La città di Nanchino fu rasa al suolo appena dopo che i Sui presero il controllo. Fu ricostruita durante la dinastia Tang. Fu di nuovo scelta come capitale con il nome di Jinling durante la breve dinastia Tang meridionale (937–975), che successe a Wu.[7] Le industrie tessili di Jiankang fiorirono durante la dinastia Song, nonostante le ripetute invasioni dal nord. I mongoli, occupatori della Cina, consolidarono lo status di grande centro produttivo di tessuti sotto la dinastia Yuan.

Capitale dei Ming[modifica | modifica wikitesto]

Il cancello di Zhonghua è l'entrata meridionale delle mura di Nanchino. Le mura cittadine furono costruite nel XIV secolo e sono le più lunghe del mondo con i loro 48 km.

Zhu Yuanzhang, primo imperatore della dinastia Ming, dopo aver cacciato la dinastia Yuan, ricostruì la città e la fece capitale della dinastia nel 1368. Costruì anche la più grande cinta muraria del mondo per il periodo. Occorsero 200.000 lavoratori e 21 anni per finire il progetto. Le mura cittadine di Nanchino furono principalmente costruite in questo periodo e sono le più antiche mura cittadine esistenti.

Nanchino rimase la capitale dell'Impero Ming fino al 1421, quando il terzo imperatore della dinastia, Zhu Di, spostò la capitale a Pechino. Nanchino fu probabilmente la più grande città del mondo tra il 1358 e il 1425 con 487.000 abitanti nel 1400.[8]

All'interno delle mura, altre famose strutture dell'era Ming furono il mausoleo Ming Xiaoling e la torre di porcellana, anche se la seconda fu distrutta dai taiping nel XIX secolo.

Un monumento costato enormemente in costi umani fu la cava di Yangshan, 10 km a est dal Ming Xiaoling, dove una gigantesca stele, eretta su ordine dell'imperatore Yongle, giace abbandonata, poiché la la tecnologia di 600 anni fa non era in grado né muoverla, né di ereggerla.[9]

Centro dell'impero, Nanchino aveva connessioni con tutto il mondo: è da qui che l'ammiraglio Zheng He salpò verso gli oceani Indiano e Pacifico, e fu qui che arrivarono dignitari stranieri come il sultano del Brunei Abdul Majid Hassan, che morì nel 1408, durante la sua visita in Cina. Nel 1958 venne scoperto nel distretto di Yuhautai, a sud delle mura, il cimitero del sultano, con la sua camera di sepoltura e una stele tartaruga. Nello stesso anno il cimiterof venne restaurato.[10] Le mura di Nanchino con il loro percorso di 48 km, sono la cinta urbana antica più lunga e meglio conservata al mondo.

Periodo Qing[modifica | modifica wikitesto]

Due secoli dopo lo spostamento della capitale a Pechino, Nanchino, un'altra volta era destinata a diventare capitale dei Ming. Infatti, dopo la caduta di Pechino per mano sia dei ribelli di Li Zicheng che dell'invasione dei Manciù, fondatori della dinastia Qing, e il suicidio dell'ultimo "vero" imperatore Ming, Zhu Youjian, nell'estate 1644, il principe Ming Zhu Yousong fu incoronato a Nanchino nel giugno 1644. Il suo breve regno fu riportato dagli storici come dinastia Ming meridionale.

La durata del suo regno, comunque, fu molto più breve della durata del regno del regno del suo antenato, Zhu Yuanzhang, vissuto tre secoli prima. Il suo regno, segnato da contrasti interni, non riuscì ad opporre resistenza all'esercito manciù, quando gli invasori, guidati dal principe Dodo conquistarono, solo un anno più tardi, Jiangnan.[11] Il giorno dopo la resa di Yangzhou ai manciù, nel maggio 1645, l'imperatore abbandonò Nanchino, e il palazzo imperiale fu saccheggiato dai residenti locali.[12] Il 6 giugno, le truppe di Dodo arrivarono a Nanchino, il comandante della guarnigione cittadina, Zhao di Xincheng, si arrese prontamente a loro.[13] I manciù ordinarono a tutti gli abitanti maschi di tagliare i loro capelli alla maniera manciù, arruolarono un gran numero di abitanti nelle bandiere, e distrussero il palazzo imperiale, ma comunque la città fu risparmiata dai massacri e dalle devastazioni subite da Yangzhou.[14]

Sotto la dinastia Qing (1644–1911), l'area di Nanchino fu conosciuta come Jiangning e fu la sede del governo del viceré di Liangjiang. Fu visitata dagli imperatori Kangxi e Qianlong varie volte durante i loro viaggi nelle provincie meridionali. Nanchino fu invasa da truppe britanniche durante la guerra dell'Oppio, conclusa con il trattato di Nanchino nel 1842.

Capitale del breve regno Taiping[15] nella metà del XIX secolo, durante il quale Nanchino fu conosciuta come Tianjing, "capitale celestiale" o "capitale del cielo". Sia i viceré Qing che il re Taiping risiedevano in quello che più tardi sarà conosciuto come palazzo presidenziale. Quando i Qing sotto Zeng Guofan ripresero la città nel 1864, ci fu un vero e proprio massacro quando circa 100.000 persone dovettero scegliere tra suicidarsi o fuggire.

Capitale della repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Il governo nazionale della Repubblica di Cina a Nanchino nel 1927.

Nel gennaio 1912, la rivoluzione Xinhai diede avvio alla Repubblica di Cina, con Sun Yat-sen come primo presidente provvisorio. Il comitato rivoluzionario scelse Nanchino come nuova capitale. Tuttavia la dinastia Qing controllava ancora le province del nord, così i rivoluzionari chiesero al generale Yuan Shikai di rimpiazzare Sun come presidente in cambio dell'abdicazione dell'imperatore. Yuan chiese che la capitale rimanesse Pechino.

Nel 1927, Chiang Kai-shek, leader del Kuomingtang stabilì nuovamente Nanchino come capitale della Repubblica di Cina. La sua decisione fu riconosciuta internazionalmente dopo la presa di Pechino nel 1928. Il decennio successivo fu conosciuto come "decennio di Nanchino".

Nel 1937 il Giappone invase la Cina, dando così inizio alla seconda guerra sino-giapponese[16] Le loro truppe occuparono Nanchino nel dicembre 1937, attuando un terribile massacro. Il numero totale di morti, inclusi quelli conteggiati dal tribunale militare internazionale per l'Estremo Oriente e dal tribunale per i crimini di guerra di Nanchino, fu all'incirca tra le 300.000 - 350.000 persone.[17] Il monumento al massacro di Nanchino fu ricostruito nel 1985 per ricordare l'evento.

Pochi giorni dopo la caduta della città, il governo nazionale cinese si trasferì nella città di Chungking[18] riuenendo tutta la resistenza cinese. Nel 1940 venne istituito un governo collaborazionista, noto come repubblica di Nanchino o repubblica nazionale di Cina, guidato da Wang Jingwei, rivale del governo di Chiang Kai-shek a Chongqing. Nel 1946, dopo la resa del Giappone, il Kuomitang riportò la capitale a Nanchino.

Repubblica Popolare Cinese[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 aprile 1949 l'Esercito Popolare di Liberazione occupò Nanchino. Dopo la nascita della Repubblica Popolare Cinese in ottobre, Nanchino fu inizialmente una municipalità, ma divenne presto, e rimase, la capitale della provincia dello Jiangsu.

Dal dicembre 1988 al gennaio 1989, tensioni con studenti africani condussero alle proteste anti-africane di Nanchino.

Geografia e clima[modifica | modifica wikitesto]

Valle del fiume Azzurro e Cina orientale

Nanchino, con un'area totale di 6598 km², è posizionata in una delle più importanti zone economiche della Cina, il delta del fiume Azzurro, parte del bacino di drenaggio del fiume Azzurro. Il fiume attraversa la parte occidentale di Nanchino, mentre lo Ningzheng circonda il nord, l'est e il sud della città. La città si trova a 300 km a nord-ovest di Shanghai, 1200 km a sud-est di Pechino, e a 1400 km a nord-est di Chongqing.

Confina con Yangzhou a nord-est, prima città che si incontra se si prosegue lungo la riva nord del fiume Azzurro, Zhenjiang a est, proseguendo lungo la riva sud del fiume Azzurro, e con Changzhou a sud-est. Il suo confine occidentale è la provincia di Anhui, dove Nanchino confina con cinque città-prefettura.

Nanchino possiede un clima subtropicale umido (Köppen Cfa) ed si trova sotto l'influenza dei monsoni dell'Asia orientale. Le quattro stagioni nella città si distinguono molto chiaramente, con estati calde e secche, inverni freddi, e primavere e autunni equilibrati. Insieme a Wuhan e a Chongqing, Nanchino fa tradizionalmente parte delle cosiddette, "tre città fornace", situate lungo il fiume Azzurro, a causa delle elevate temperature estive.[19] Il periodo tra la metà di giugno e la fine di luglio viene definito meiyu, o stagione piovosa, durante il quale nella città si alternano periodi di piogge a periodi di sereno. I tifoni non sono molto comuni, ma possibili tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. La temperatura media annuale è di 15,5 °C. La più alta temperatura registrata è di 43,0 °C, e la più bassa è di −16,9 °C.[20] I giorni piovosi mediamente sono 115 all'anno e la precipitazione media è di 1062 mm.

Il sottosuolo di Nanchino è ricco di una grande varietà di risorse naturali, con più di 40 tipi di minerali. Il ferro e lo zolfo costituiscono il 40% delle riserve della provincia dello Jiangsu. Le riserve di stronzio sono le prime sia Asia orientale che in Asia sudorientale. Possiede inoltre abbondanti riserve di acqua, provenienti, sia dal fiume Azzurro che dalle falde acquifere. Inoltre vi sono diversi stabilimenti geotermici come lo stabilimento geotermico di Tangshan a Jiangning e l'impianto geotermico di Tangquan a Pukou.

A Nanchino si trova l'intersezione tra il fiume Azzurro,[21] e la ferrovia Nanjing-Beijing,[22] ricevendo per questo, il nome di "Porta tra l'est e l'ovest, passaggio tra il nord e il sud". Inoltre la parte occidentale del altopiano di Ningzhen è a Nanchino. La grande montagna Zhong si trova ad est della città. La montagna di Pietra, simile ad una tigre, è situata ad ovest della città, e da questo prende il nome di "la montagna Zhong, il drago piegato, e la montagna di Pietra, la tigre abbassata". Sun Yet-sen parlò di Nanchino come dello "schema costruttivo del nostro paese", "la posizione di Nanchino è perfetta perché ci sono sia montagne, che laghi e pianure. È difficile trovare un'altra città come questa."

Circondata dal fiume Azzurro e dalle montagne, Nanchino gode di magnifici panorami naturali. I laghi naturali, tra cui il lago Xuanwu e il lago Mochou, sono posizionati nel centro della città e facilmente accessibili al pubblico, insieme alle colline come la montagna Viola, coperte da sempreverdi e abeti e ospitano vari siti culturali e storici. Sun Quan spostò la capitale qui grazie ad un consiglio di Liu Bei, rimasto impressionato dalla straordinaria posizione geografica della città. Sun Quan, poco dopo, rinominò la città da Moling (秣陵) a Jianye (建邺).[23]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome completo dell'amministrazione di Nanchino è "Governo popolare della città di Nanchino". La città è sotto la guida del Partito Comunista Cinese, con il commissario politico di Nanchino come governatore de facto della città, ed il sindaco come capo esecutivo dell'amministrazione.

Nanchino è divisa in tredici città-contea, di cui 11 sono distretti, e due sono contee. I distretti rappresentano le aree urbane di Nanchino, mentre con le contee si identificano le aree rurali amministrate direttamente dalla città.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La città sub-provinciale di Nanchino ha il controllo diretto su 11 distretti (qu) e 2 contee (xian):

Mappa Suddivisione Hanzi
Subdivisions of Nanjing-China.png
Nucleo della città
Xuanwu-qu 玄武区
Baixia-qu 白下区
Qinhuai-qu 秦淮区
Jianye-qu 建邺区
Xiaguan-qu 下关区
Gulou-qu 鼓楼区
Yuhuatai-qu 雨花台区
Qixia-qu 栖霞区
Area rurale
Jiangning-qu 江宁区
Pukou-qu 浦口区
Luhe-qu 六合区
Lishui-xian 溧水县
Gaochun-xian 高淳县

La divisione corrente della città potrebbe cambiare in futuro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Andamento della popolazione
Anno Abitanti (in milioni) Tasso di crescita (%)
1949 2.5670 13.09
1950 2.5670 15.64
1955 2.8034 19.94
1960 3.2259 0.23
1965 3.4529 25.58
1970 3.6053 20.76
1975 3.9299 9.53
1978 4.1238 8.84
1980 4.3587 8.08
1985 4.6577 4.56
1990 5.0182 9.18
Anno Abitanti (in milioni) Tasso di crescita (%)
1995 5.2172 2.62
1996 5.2543 2.63
1997 5.2982 2.16
1998 5.3231 1.00
1999 5.3744 2.01
2000 5.4489 2.48
2001 5.5304 1.60
2002 5.6328 0.70
2003 5.7223 1.50
2006 6.0700 6.11
2010 8.0468 1.98

Secondo il sesto censimento cinese del 2010, la popolazione della città di Nanchino è di 8 milioni di abitanti. Nel 2008 erano circa 7,7 milioni. Il tasso di natalità è dell'8,86% e il tasso di mortalità è del 6,88%. L'area urbana ha una popolazione di 5,5 milioni di abitanti.

Come nella maggior parte della Cina orientale il gruppo etnico predominante a Nanchino sono gli han (98,56 %), insieme ad altre 50 etnie. Nel 1999, 77.394 tra gli abitanti appartenevano ad una minoranza, tra le quali la più numerosa (64.832) erano gli hui, costituendo l'83,76% delle minoranze. La seconda e la terza minoranza per numero sono i manciù (2,311) e gli zhuang (533). La maggior parte delle minoranze risiedono nel distretto di Jianye, costituendo il 9,13% della popolazione del distretto. Nel 2010 il rapporto sessuale era di 107,31 maschi ogni 100 femmine.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo nella storia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal periodo dei tre regni, in virtù della sua posizione gografica, Nanchino fu un importante centro dell'industria tessile e mineraria. Durante la Dinasta Ming le fabbriche di Nanchino erano in continua espansione, rendendo la città una delle più ricche città della Cina e del mondo. In quel periodo storico era la città leader nei settori del tessile, della stampa, della cantieristica e in molti altri, di fatto il più grande centro di commercio dell'Asia orientale.

Verso la prima metà del XX Secolo a Nanchino ebbe luogo una grande trasformazione: da centro di produzione, divenne centro consumistico, soprattutto grazie al grande aumento del PIL pro capite. Furono aperti numerosi centri commerciali, come lo Zhongyang Shangchang, che attrassero commercianti da tutto il paese giunti a Nanchino per vendere i loro prodotti. Nel 1933 i guadagni generati dalle industrie del cibo e dell'intrattenimento superarono quelli dell'artigianato e dell'agricoltura. Un terzo della popolazione cittadina lavorava nel settore terziario, mentre prostituzione, consumo di droga e furti erano in costante aumento.

Nel 1950, il governo stanziò grandi capitali per la costruzione di industrie pesanti, come parte del grande piano nazionale in rapida industrializzazione. In seguito vennero costruite fabbriche di prodotti elettronici, meccanici, chimici e della fabbricazione dell'acciaio, trasformando Nanchino in un grande centro industriale della Cina orientale.

Dal 1950[modifica | modifica wikitesto]

La situazione riflette quella del 1960, con fabbriche di prodotti elettronici, di auto, di prodotti petrolchimici e della produzione di ferro e acciaio, definiti dalla politica, i "cinque pilastri dell'industria". Alcune importanti aziende statali con sede a Nanchino, sono la Panda Electronics, la Jincheng Motors e la Nanjing Steel. Il settore terziario acquisisce sempre più importanza, costituendo ormai il 44% del PIL cittadino. Nella città sono sempre più in crescita gli investimenti delle multinazionali straniere, come la Volkswagen, la Iveco, la A.O. Smith, e la Sharp. In seguito all'entrata della Cina nell'Organizzazione mondiale del commercio, l'interesse estero alla città crebbe tra gli investitori: mediamente, ogni giorno venivano aperte due nuove fabbriche straniere.

L'amministrazione cittadina cercò di stimolare ad investire nella città attraverso la costruzione di quattro grandi zone industriali, Gaoxin, Xingang, Huagong e Jiangning. Malgrado gli sforzi, il PIL cittadino è inferiore a quello di città vicine come Suzhou, Wuxi e Hangzhou, dotate di grandi capacità di attrarre investimenti stranieri. Inoltre le tradizionali imprese statali si stanno dimostrando incapaci di competere con le molto più efficienti multinazionali, e costrette a scegliere tra la bancarotta o la privatizzazione. Questo sta causando l'aumento dei lavoratori in nero, tecnicamente non assunti ma lo stesso attivi.

Negli ultimi anni Nanchino ha sostenuto lo sviluppo di diversi settori economici, industria, commercio e urbanistica. Nel 2010 il PIL cittadino era di 501 miliardi di RMB (3º nello Jiangsu), e il PIL pro capite era di 65.490 RMB, con un incremento del 13% dal 2009. Il guadagno medio di un cittadino urbano era di 28.312 RMB, mentre quello di un abitante della campagna era di 11.050 RMB. Il tasso di disoccupazione era del 3%, inferiore alla media nazionale (4,3%). Il PIL di Nanchino nel 2010 si classificava 14º in Cina.

Panorama[modifica | modifica wikitesto]

Di giorno[modifica | modifica wikitesto]

南京全景.jpg

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nanchino è il centro dei trasporti sia nella Cina orientale che nell'area del fiume Azzurro. Il sistema di trasporti è molto diversficato, includendo terra, acqua e aria. Come nella maggior parte della città cinesi, i trasporti pubblici sono il mezzo preferito dai cittadini. La città ha quattro ponti e tunnel che attraversano il fiume Azzurro, che collegano il centro della città ai distretti sulla riva nord del fiume.

Trasporti della città centrale

Metro: fino a 2015 erano presenti 6 linee di metropolitana. Bus: più di 370 linee.

Arte e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca di Nanchino

Essendo una delle quattro antiche capitali della Cina, Nanchino è sempre stata un centro culturale in grado di attirare gli intellettuali da tutto il Paese. Durante le dinastie Tang e Song, fu il centro dove i poeti componevano poesie sulle ricchezze dell'antichità. Durante le dinastie Ming e Qing, nella città si teneva l'esame imperiale dello Jiangnan.

Avendo una lunga tradizione culturale e un grande di numero di strutture educative, Nanchino viene soprannominata "città della cultura".

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Centro olimpico di Nanchino

Essendo una delle città più grandi, Nanchino dispone di molte squadre sportive professionali. È sede di importanti squadre di calco, come lo Jiangsu Suning che milita nella Chinese Super League. I Jiangsu Nangang Dragons Nanjing sono invece un'importante squadra di basket, tra le più titolate della Cina.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Nanchino è una delle più belle città cinesi, dotata di grandi parchi, laghi, colline e grandiosi monumenti, che attraggono migliaia di turisti all'anno.

Edifici sul lago Mochou
Cancello di Zhonghua
Mausoleo di Sun Yat-sen

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Periodo imperiale[modifica | modifica wikitesto]

  • Beiji Ge
  • Mura cittadine di Nanchino
  • Palazzo Chaotian
  • Tempio di Confucio
  • Torre di Drum
  • Jiangnan Gongyuan
  • Tempio Jiming
  • Tempio Jinghai
  • Linggu Temple
  • Palazzo della Dinastia Ming
  • Mausoleo di Ming Xiaoling
  • Zhonghua Gate
  • Tempio Qixia
  • Mausolei South Tang
  • Stone City
  • La pagoda di porcellana (o torre di porcellana) di Nanchino
  • Yuejiang Lou
  • Giardino Xu
  • Yangshan Quarry
  • Giardino Zhan Yuan

Periodo della Repubblica di Cina[modifica | modifica wikitesto]

  • Hotel Centrale (237 E. Zhongshan Road)
  • Stadio Centrale
  • Banca delle Comunicazioni Cinese (1 E. Zhongshan Road)
  • Dahua Theatre (67 S. Zhongshan Road)
  • Former Central Government Building Group
  • Former Foreign Embassies a Gu Lou
  • Huiwen Institute (196 Zhongshan Road)
  • Jiangsu Art Gallery
  • Lizhi She (307 E. Zhongshan Road)
  • Macklin Hospital (321 Zhongshan Road)
  • Nanjing Massacre Memorial Hall
  • Nanjing Museum Complex
  • Officials Residence Cluster presso la Yihe Road
  • Palazzo Presidenziale di Nanchino
  • Purple Mountain Observatory
  • St. Paul's Church (396 S. Taiping Road)
  • Accademia Sinica (39 E. Beijing Road)
  • Università Centrale
  • Jinling University
  • Yangzi Hotel (2 Baoshan Road)
  • Mausoleo di Sun Yat-sen

Contemporanei[modifica | modifica wikitesto]

  • Jinling Hotel a Zhongshan (19th) Avenue
  • Nanjing Yangtze River Bridge
  • River-crossing Victory Monument
  • Porto di Nanchino a Latitude 8th Street

Parchi e giardini[modifica | modifica wikitesto]

  • Montagna Viola
  • Giardino botanico Zhongshan
  • Zoo di Nanchino

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Tangshan Hot Spring
  • Jiangxin Islet
  • Yangshan Tomb Stone
  • Yangtze River Crossing Nanjing.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nanchino, fu, per più di 1700 anni, il centro educativo della Cina meridionale. Ecco una lista di alcune tra le istituzioni educative più importanti:

Università e Collegi Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dipendenti dal ministro dell'istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Università di Nanchino (南京大学)
  • Università del Sud-Est (东南大学)
  • Università di Hohai (河海大学)
  • Università Agricola di Nanchino (南京农业大学)
  • Università Farmaceutica della Cina (中国药科大学)

Dipendenti dal ministro dell'industria e delle tecnologie dell'informazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Università di Aeronautica di Nanchino (南京航空航天大学)
  • Università della Scienza e della Tecnologia di Nanchino (南京理工大学)

Dipendenti dall'amministrazione forestale dello stato e dal ministro dell'ordine pubblico[modifica | modifica wikitesto]

  • Collegio della Polizia Forestale di Nanchino (南京森林公安高等专科学校)

Dipendente dall'amministrazione generale sportiva[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Sportivo di Nanchino (体育学院)

Collegi e università militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Università della Scienza e della Tecnologia del PLA (中国人民解放军理工大学)
  • Collegio Politico del PLA di Nanchino (中国人民解放军南京政治学院)
  • Collegio per le Relazioni Internazionali del PLA di Nanchino (中国人民解放军南京国际关系学院)
  • Collegio per il Comando Navale del PLA (中国人民解放军海军指挥学院)
  • Collegio per il Comando dell'Esercito del PLA di Nanchino (中国人民解放军南京陆军指挥学院)

Università e college provinciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Università Normale di Nanchino (南京师范大学)
  • Università della Tecnologia di Nanchino (南京工业大学)
  • Università per Stranieri di Nanchino (南京林业大学)
  • Università Medica di Nanchino (南京医科大学)
  • Università di Medicina Tradizionale Cinese di Nanchino (南京中医药大学)
  • Università di Economia e Finanza di Nanchino (南京财经大学)
  • Università di Posta e Telecomunicazioni di Nanchino (南京邮电大学)
  • Università delle Scienze e delle Tecnologie dell'Informazione (南京信息工程大学)
  • Istituto Tecnico di Nanchino (南京工程学院)
  • Istituto di Educazione Fisica di Nanchino (南京体育学院)
  • Istituto Artistico di Nanchino (南京艺术学院)
  • Università Audit di Nanchino (南京审计学院)
  • Collegio Xiaozhuang di Nanchino (南京晓庄学院)
  • Istituto Tecnico di Jinling (金陵科技学院)
  • Istituto Educativo dello Jiangsu (江苏教育学院)

Collegi privati[modifica | modifica wikitesto]

  • Collegio di Sanjiang (三江学院)
  • Hopkins-Nanjing Center
  • Università della Comunicazione della Cina (Nanchino) (中国传媒大学南广学院)

Importanti scuole superiori[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola di Lingue Straniere di Nanchino (南京外国语学校)
  • Scuola Superiore affiliata all'Università Normale di Nanchino (南京师范大学附属中学)
  • Scuola Superiore di Jinling (南京金陵中学)
  • Scuola Superiore No.1 di Nanchino (南京第一中学)
  • Scuola Superiore Zhonghua di Nanchino (南京中华中学)
  • Scuola Superiore No.13 di Nanchino (南京市第十三中学)
  • Scuola Superiore No.29 di Nanchino (南京第二十九中学)
  • Scuola Superiore No.9 di Nanchino (南京市第九中学)
  • Scuola Superiore No.12 di Nanchino (南京市第十二中学)
  • Scuola Internazionale di Nanchino (南京国际学校)
  • Scuola Britannica di Nanchino (南京英国学校)

Relazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nanchino ha 18 città gemellate:

Persone legate a Nanchino[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciano Canepari, Nanchino, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  2. ^ Home - Women GP - Nanjing
  3. ^ 《金陵记》:"梁都之时,城中二十八万户,西至石头,东至倪塘,南至石子冈,北过蒋山,东西南北各四十里。" (ZH)
  4. ^ Liang Baiquan, Nanjing-de Liu Chao Shike (Nanjing's Six Dynasties' Sculptures), pp. 53–54, ISBN 7-80614-376-9.
  5. ^ Albert E. Dien, «Six Dynasties Civilization». Yale University Press, 2007 ISBN 0-300-07404-2. Partial text on Google Books. P. 190. A reconstruction of the original form of the ensemble is shown in Fig. 5.19.
  6. ^ 梁安成康王萧秀墓石刻 (Sculptures at the Tomb of Xiao Xiu) (ZH) (description and modern photos)
  7. ^ Mote, F.W., Imperial China (900-1800), Harvard University Press, 1999.
  8. ^ Largest Cities Through History
  9. ^ Yang & Lu 2001, pp. 616–617
  10. ^ Rozan Yunos, "The Brunei Sultan who died in China" The Brunei Times, 9.11.2008
  11. ^ Struve (1993), p.55-56
  12. ^ Struve (1993), pp. 60-61
  13. ^ Struve (1993), pp. 62-63
  14. ^ Struve (1993), pp. 64-65, 72
  15. ^ Eduardo Real: The Taiping Rebellion
  16. ^ Spesso considerata come parte della seconda guerra mondiale.
  17. ^ In a document sent by former Japanese foreign minister Hirota Koki to the Japanese Embassy in Washington on January 17, 1938, he stated "based upon investigation, over 300,000,000,000 Chinese killed". (ref. National Archives, Washington, D.C., Released in Sept. 1994) The verdict of the International Military Tribunal for the Far East reads in part: "Approximately 20,000 cases occurred within the city during the first month of the occupation ... The total number of civilians and prisoners of war murdered in Nanking during the six weeks was over 200,000. ... These figures do not take into account those persons whose bodies were destroyed by burning or by throwing into the Yangtze River or otherwise disposed by Japanese." The 200,000 number was mostly based on the records of several humanitarian and charity organizations who buried the remaining bodies a week to four months after the massacres began. Six charity groups buried total of 195,240 bodies from 1937.12--1938.10. Detailed bury records are available. From the verdict, the 200,000 number did not include victims whose bodies were disposed by Japanese (as common in the early stages of the massacre) or by individuals Chinese other than the charities groups, nor did it include those who were massacred after the first six weeks. Therefore, the 200,000 number is the most conservative number. Adding the people murdered in smaller scale killings and whose bodies had been buried by other people, over 300,000 Chinese were massacred in Nanking.
  18. ^ Nel XXI Secolo è diventata Chongqing.
  19. ^ 三大火炉完全名不副实 三城市拒绝再称"火炉", Xinhua Net, 25 giugno 2005. URL consultato il 30 agosto 2010.
  20. ^ Extreme Temperatures Around the World, mherrera.org. URL consultato il 1º dicembre 2010.
  21. ^ Arteria di trasporto navale tra est e ovest.
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  23. ^ Zizhi Tongjian, vols. 66, 94.
  24. ^ 中国·溧阳
  25. ^ 法国上阿尔萨斯大学校长访问我校-南京工业大学 国际合作处 台港澳办公室 | http://ico.njut.edu.cn/
  26. ^ "最后一课"故事发生地学校师生 来南京访学(图)_网易新闻中心

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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