Monsone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Monsone (disambigua).
Mappa dei monsoni dell'India del sud-est.

Il monsone è un vento ciclico, caldo, tipico dell'Oceano Indiano, che influenza profondamente il clima.

Il nome deriva dall'arabo mawsim che significa "stagione". Questo indica perfettamente il carattere stagionale di questi grandi flussi d'aria. I meteorologi li definiscono venti periodici. Il cambiamento di direzione del vento, che avviene in maggio e in ottobre, è accompagnato da cicloni tropicali molto violenti, i tifoni, che hanno spesso effetti devastanti sulle coste dell'Oceano Indiano.

Questo vento raggiunge anche le Maldive.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente si tende a ricondurre i monsoni alle grandi strutture zonali della circolazione atmosferica: la cella di Hadley e la cella di Ferrel. Il monsone invernale sarebbe quindi una normale corrente degli alisei che spira da nord-est a sud-ovest quando i cicloni equatoriali e la fascia dei venti occidentali si spostano verso sud oltre l'equatore, mentre il monsone estivo sarebbe dovuto all'accentuato spostamento a nord della zona di convergenza intertropicale e al penetrare quindi nell'emisfero settentrionale delle strutture bariche e delle circolazioni proprie dell'emisfero meridionale.

La circolazione al suolo dei monsoni è stata anche messa in relazione con la circolazione in quota, in particolare con le correnti a getto e con i fenomeni di convergenza e divergenza che influiscono sulle situazioni bariche al suolo.

Avvengono da maggio/giugno a ottobre/novembre a causa di cambiamenti direzionali del vento. È tipico del subcontinente indiano.

Terra calda, mare freddo[modifica | modifica wikitesto]

Verso il mese di maggio, appaiono, provenienti dal mare, le prime nuvole che viaggiano verso la terraferma. Il continente, nel periodo primaverile, si è riscaldato più del mare, e perciò è divenuto una zona di bassa pressione: le masse d'aria si innalzano e il loro vuoto è coperto da venti freschi e umidi provenienti dal mare, e dunque arriva la pioggia: turbini di nubi corrono lungo la pianura birmana e indiana, invadono valli spinti da forti venti, e rovesciano acqua con un'intensità fortissima. Dopo quaranta giorni si può arrivare a 0,5 metri di più. I monsoni vengono però considerati, nonostante la mole di pioggia, sempre benèfici per l'agricoltura.

Terra fredda, mare caldo[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'inverno, l'enorme massa continentale dell'Asia si raffredda, mentre l'Oceano Indiano e l'Oceano Pacifico meridionale, mari equatoriali, mantengono le loro acque piuttosto calde: sulla massa continentale si forma un'enorme zona di alta pressione, sul mare una zona di bassa pressione. Perciò le masse d'aria si spostano dalla terra verso il mare, e quindi in inverno venti secchi e abbastanza freddi spirano dall'interno dell'Asia verso l'Oceano Indiano. I monsoni hanno generato la maggior parte degli allagamenti indiani e asiatici.

Effetti che provoca[modifica | modifica wikitesto]

Cherrapunjee (nota anche come Cerrapungi) si trova in India orientale, in piena zona monsonica, ed è la località più piovosa della Terra: vi cadono ogni anno circa 12 metri di pioggia. Nelle zone monsoniche il periodo di siccità è lungo, ma i quattro mesi di piogge lo compensano abbondantemente. I prodotti della zona monsonica sono perciò quelli che si adattano bene ad un clima umido: piante da cui si estrae il caucciù, il teck, l'ebano, per non parlare del riso, del della canna da zucchero e del cotone.

Altri monsoni[modifica | modifica wikitesto]

I monsoni non spirano solo sul continente asiatico, poiché sopra tutti i continenti si verificano, durante l'anno, un periodo di riscaldamento (bassa pressione) e un periodo di raffreddamento (alta pressione). Sull'Asia però, data l'enorme estensione del territorio, dei ghiacciai e dei deserti, questi fenomeni sono assai più evidenti e imponenti. In ogni modo sulla Terra vi sono altre zone monsoniche: il Golfo di Guinea, il Golfo del Messico, le coste del Venezuela, l'Australia, la Somalia, e, in Europa, la Penisola Iberica e anche alcune zone della Russia settentrionale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh85086993 · GND (DE4170491-5 · BNF (FRcb12121034k (data)