Spedizione del Nord

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Spedizione del Nord
Northern Expedition collage.jpg
In senso orario da sinistra:Chiang Kai-shek ispeziona i soldati dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale; truppe dell'esercito nazionalista in marcia verso nord; un'unità di artiglieria dell'esercito nazionalista impegnata in una battaglia contro i signori della guerra; persone che mostrano il loro sostegno all'esercito nazionalista; contadini che si offrono volontari per unirsi alla spedizione; soldati dell'esercito nazionalista che si preparano a lanciare un attacco.
Data9 luglio 1926 - 29 dicembre 1928
LuogoCina
EsitoVittoria dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
circa 250.000circa 800.000
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La Spedizione del Nord fu una campagna militare lanciata dall'Esercito Rivoluzionario Nazionale del Kuomintang, il partito nazionalista cinese, contro il Governo Beiyang e gli altri signori della guerra regionali nel 1926. Lo scopo della campagna era riunificare la Cina e la spedizione si divise in due fasi. La prima fase fu interrotta dalla divisione politica nel Kuomintang in seguito alla formazione della fazione di Nanchino nell'aprile 1927 contro la fazione esistente a Wuhan. La spaccatura fu parzialmente motivata dall'epurazione dei comunisti all'interno del partito, che segnò la fine del Primo Fronte Unito e Chiang Kai-shek si dimise brevemente da comandante dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale.

La campagna fu ripresa nel gennaio 1928 con il ritorno di Chiang al posto di comando e le forze nazionaliste avanzarono verso il Fiume Giallo nell'aprile di quell'anno. Stringhe di vittorie dei nazionalisti verso Pechino, con l'assistenza di signori della guerra alleati tra cui Yan Xishan e Feng Yuxiang, costrinse le forze di Zhang Zuolin della Cricca del Fengtian a ritirarsi fuori dalla capitale. Zhang fu assassinato poco dopo dall'Armata del Kwantung mentre tornava in Manciuria e suo figlio Zhang Xueliang prese il posto di comando della cricca. Nel giugno del 1928 Zhang Xueliang annunciò che la Manciuria avrebbe accettato l'autorità del governo nazionalista di Nanchino, ponendo effettivamente fine alla Spedizione del Nord entro la fine dell'anno.

Preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Chiang Kai-shek, comandante in capo dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale, emerse dalla Spedizione del Nord come capo del Kuomintang e della Cina

Da quando il Movimento di protezione costituzionale terminò nel 1922 il Kuomintang si stava espandendo nel Guangdong per preparare la spedizione contro i signori della guerra settentrionali a Pechino e riunificare la Cina. La preparazione richiedeva il miglioramento sia della forza politica che militare del Kuomintang. Prima della sua morte, nel marzo 1925, Sun Yat-sen sosteneva la cooperazione sino-sovietica che prevedeva la formazione del Primo Fronte Unito con il Partito Comunista Cinese. L'Accademia militare di Whampoa fu aperta nel 1924 con Chiang Kai-shek nominato comandante, essendo emerso come il protetto di Sun dal 1922.

Il 30 maggio 1925 studenti cinesi sostenuti dal Kuomintang si radunarono a Shanghai e misero in atto manifestazioni anti-straniere alla Concessione internazionale. Il movimento scatenò disordini popolari in tutto il paese. Chiang emerse dai ranghi del partito del Kuomintang come capo supremo e consolidò ulteriormente il suo potere attraverso il Colpo di Canton, nel quale diversi leader comunisti di spicco del Kuomintang furono arrestati tra il 18 e il 19 marzo 1926.

Immediatamente prima della spedizione c'erano tre principali coalizioni di signori della guerra in tutta la Cina che erano ostili al Kuomintang. Le forze di Wu Peifu occupavano l'Hubei, l'Henan e la provincia settentrionale dello Hunan. La coalizione di Sun Chuanfang aveva il controllo delle provincie di Fujian, Zhejiang, Jiangsu, Anhui e Jiangxi. La coalizione più potente era guidata da Zhang Zuolin, capo del Governo Beiyang e della Cricca del Fengtian e in controllo della Manciuria e delle provincie di Shandong e Hebei.

Prima fase (luglio 1926 - marzo 1927)[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della Spedizione del Nord, la campagna militare del Kuomintang contro i signori della guerra nel 1926-1928

Il 9 luglio 1926 il Kuomintang nominò cerimonialmente Chiang Kai-shek comandante dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale che lanciò ufficialmente la spedizione. In una conferenza militare a Changsha l'11 agosto i nazionalisti decisero di aggirare Nanchang e attaccare subito Wuchang. La difesa dei signori della guerra guidati da Wu Peifu crollò il 31 agosto quando Wu è fuggito solo per un pelo e le forze rivoluzionarie raggiunsero Wuchang pesantemente fortificata quello stesso giorno. La guarnigione della città si arrese il 10 ottobre dopo oltre un mese di blocco militare e l'Esercito Rivoluzionario Nazionale si era assicurato la provincia di Hubei e Wu e le sue truppe rimanenti fuggirono nell'Henan. L'esercito nazionalista dirottò poi le proprie forze verso i territori di Sun Chuanfang che invludevano sia Nanchang che Jiujiang nel Jiangxi, catturando entrambe le provincie. Il 18 dicembre He Yingqin guidò due divisioni dell'esercito nazionalista e catturò Fuzhou, la capitale provinciale del Fujian. Nel breve arco di sei mesi i nazionalisti si erano espansi in sette provincie controllando una popolazione di "circa 170 milioni". Sun Chuanfang si ritirò a Nanchino all'indomani di grandi battute d'arresto. La Cricca del Fengtian rispose alla richiesta di aiuto di Sun rafforzando Jiangsu e Anhui e aumentando il numero di truppe in Henan a sostegno di Wu Peifu. L'Esercito Rivoluzionario Nazionale riuscì a sconfiggere l'alleanza e il 23 marzo 1927 le forze nazionaliste marciarono a Nanchino.

Purghe anticomuniste[modifica | modifica wikitesto]

Come parte dell'alleanza molti membri del Partito Comunista si unirono al Kuomintang ed esercitarono un'influenza significativa sulla fazione dell'ala sinistra del Kuomintang. Tra il 12 e il 14 aprile centinaia di comunisti a Shanghai furono arrestati e uccisi su ordine di Chiang, ponendo effettivamente fine all'alleanza tra nazionalisti e comunisti. L'epurazione fu condannata dalla fazione sinistra del Kuomintang guidata da Wang Jingwei a Wuhan e questo portò alla divisone interna tra il Kuomintang di Wuhan e il Kuomintang di Nanchino.

Conflitti interni[modifica | modifica wikitesto]

La Spedizione del Nord fu temporaneamente interrotta dopo la cattura di Nanchino. Chiang Kai-shek propose a diversi alti funzionari del Kuomintang a Wuhan di "discutere l'unità del partito". Per "guarire la spaccatura" tra le fazioni di Nanchino e Wuhan, Chiang si offrì di dimettersi volontariamente dal suo ruolo di guida, presumibilmente influenzato da Bai Chongxi. Wang Jingwei, tornato di recente in Cina, assunse il ruolo di guida nella fazione di Wuhan e iniziò a purgare i membri comunisti del Kuomintang del suo governo. Il Partito Comunista rispose compiendo diversi attacchi di successo che indebolirono significamente il Kuomintang a Wuhan, politicamente e militarmente, in particolare a Nanchang.

Il caos subito dopo l'epurazione comunista di aprile permise a Sun di riorganizzarsi e iniziare a lanciare nuove offensive con Zhang Zongchang. Con i nazionalisti che combattevano una guerra su due fronti, Sun fu in grado di attaccare e riconquistare Xuzhou il 24 luglio. Tuttavia le forze di Sun furono decisamente sconfitte dall'esercito nazionalista il 30 agosto nelle battaglie intorno a Longtan e Sun finì per dover scappare a nord del Fiume Yangtze. Le forze nazionaliste continuarono ad avanzare verso nord e riconquistarono Xuzhou il 16 agosto. Con il successo militare delle truppe di Whampoa di Chiang le fazioni all'interno del Kuomintang accettarono di riconoscere la legittimità della leadership di Chiang e del governo di Nanchino finché la loro sfera d'influenza regionale continuasse ad essere permessa. Di conseguenza Chiang tornò presto al comando nel gennaio 1928.

Seconda fase (maggio 1927 - giugno 1928)[modifica | modifica wikitesto]

Con Chiang che ritornava comandante la spedizione fu presto ripresa. Le offensive estive nazionaliste del 1927 riconquistarono la maggior parte dei territori persi ai signori della guerra durante lo iato. Di fronte all'avanzata nazionalista Zhang Zuolin riunì la "National Pacification Army" nota come anguojun per difendersi dell'Esercito Rivoluzionario Nazionale. Nell'aprile 1928 le forze nazionaliste raggiunsero il Fiume Giallo, minacciando direttamente Pechino.

Incidente di Jinan[modifica | modifica wikitesto]

Mentre l'esercito nazionalista stava passando dalla provincia dello Shandong a maggio, l'Esercito Imperiale Giapponese di stanza a Jinan intervenne il 3 maggio, uccidendo violentemente il rappresentante dell'esercito Cai Gongshi e altri diplomatici cinesi sempre dell'esercito mentre aprirono il fuoco uccidendo "circa cinquemila" civili cinesi. Questo scontro armato è diventato noto come Incidente di Jinan.

Marcia su Pechino[modifica | modifica wikitesto]

Nel frattempo il signore della guerra dello Shanxi Yan Xishan decise di cambiare schieramento per formare un'alleanza con i nazionalisti e iniziò a marciare verso Pechino. Combinato con il recente annuncio che il Giappone riconoscerà la legittimità dei nazionalisti come rappresentanti della Cina, Zhang Zuolin decise di ritirarsi ma fu assassinato mentre tornava in Manciuria dagli agenti dell'Armata del Kwantung giapponese nell'Incidente di Huanggutun. Zhang Xueliang divenne il nuovo leader della Cricca del Fengtian e dichiarò la sua fedeltà al governo nazionalista di Nanchino il 29 dicembre 1928, segnando la fine ufficiale della Spedizione del Nord.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Mentre la riunificazione della Cina fu realizzata in superficie, il paese "rimase diviso lungo le linee regionali". Dopo la cattura di Pechino, Chiang terrà una conferenza con Feng Yuxiang, Yan Xishan, Bai Chongxi e Li Zongren nel luglio 1928. Mentre Chiang tentò di ridurre i militari e centralizzare il potere del governo nazionalista di Nanchino, i signori della guerra regionali, con le loro forze militari largamente preservate, rinunciarono rapidamente alla loro fedeltà a Chiang e formarono un'alleanza contro il Kuomintang. La lotta per la supremazia scoppiò presto nella Guerra delle pianure centrali nel 1930. Sebbene Chiang emerse ancora una volta come il leader supremo della Cina con la sua decisiva vittoria nella guerra, il problema del regionalismo continuò a persistere nel Kuomintang e questi problemi giocarono un ruolo significativo nella Guerra civile cinese.

In Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

La Spedizione del Nord in Cina divenne un punto di contesa sulla politica estera tra Iosif Stalin e Lev Trockij in Unione Sovietica. Stalin incoraggiò il Partito Comunista a cooperare con il Kuomintang in diverse occasioni poiché riteneva che il Kuomintang fosse il più capace di completare la rivoluzione cinese. Trockij era contrario al Kuomintang poiché credeva che il partito fosse contrario al concetto di rivoluzione proletaria. Il Comintern era a favore della decisione di Stalin di sostenere finanziariamente il Kuomintang.