Lhasa

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Lhasa
città-prefettura
(ZH) 拉薩 Lāsà Shì
(BO) [lha sa ʹl̥ʰásə] or [ʹl̥ʰɜ́ːsə] Lhasa
abbrev. 拉萨 (Lāsà)
Lhasa – Veduta
Dati amministrativi
Stato Cina Cina
Provincia Tibet
Prefetto Doje Cezhug
Territorio
Coordinate 29°39′N 91°06′E / 29.65°N 91.1°E29.65; 91.1 (Lhasa)Coordinate: 29°39′N 91°06′E / 29.65°N 91.1°E29.65; 91.1 (Lhasa)
Superficie 53 km²
Abitanti 420 000[1] (2007)
Densità 7 924,53 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+8
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Cina
Lhasa
Lhasa – Mappa
Sito istituzionale
Vista del Potala dal Jokhang
Piazza del Barkhor

Lhasa (in tibetano "trono di Dio") situata a 3650 m di altitudine nella valle del Kyi Chu, è la principale città del Tibet, territorio fin dal 1750 direttamente o indirettamente controllato dalla Cina (e ora dalla Repubblica Popolare Cinese). Attualmente Lhasa è quindi la capitale della Regione Autonoma del Tibet. Era anche la residenza tradizionale del Dalai Lama.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Era già un importante centro amministrativo quando il sovrano Songten Gampo (618-649) proseguì nell'opera di unificazione del Tibet. Nello stesso periodo furono costruiti la fortezza del Palazzo del Potala e il tempio del Jokhang per ospitare le effigi del Buddha portate in dote dalle mogli, una cinese e l'altra nepalese. Da Lhasa i re di Yarlung governarono per 250 anni.

Nel 1642 divenne capitale del Tibet quando il 5° Dalai Lama costruì la sua residenza sulle rovine del vecchio Potala.

Nel 1950 Lhasa e tutto il Tibet vennero invasi dalla Cina ed assoggettati alla sua amministrazione. Durante il capodanno cinese del 1959, quando si scoprì che i cinesi avrebbero tentato di rapire il Dalai Lama, scoppiò una rivolta popolare. Il Dalai Lama dovette rifugiarsi di nascosto in India e, in seguito a tre giorni di repressione, morirono circa 10.000-15.000 tibetani[senza fonte]. Prima dell'occupazione cinese la città contava 20.000 - 30.000 abitanti. Oggi non si sa con esattezza quanti tibetani vivano nell'antica capitale: l'amministrazione cinese afferma che l'etnia tibetana rappresenti circa l'80% della popolazione cittadina. Secondo il Governo Tibetano in esilio tale percentuale è destinata a scendere a seguito dell'inaugurazione nel 2007 della rete ferroviaria che ha collegato l'altopiano tibetano ai territori cinesi.[senza fonte] È ciò che il Dalai Lama ha definito "genocidio culturale".

In seguito all'occupazione cinese gran parte del patrimonio artistico di Lhasa è stato distrutto, ma il piccolo quartiere del Barkhor e l'area del Potala rimangono siti di inestimabile valore artistico e culturale. Lhasa moderna si sta invece sviluppando rapidamente secondo gli schemi di una qualsiasi periferia cinese[senza fonte], in netto contrasto con l'anima antica della città.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovia del Qingzang.

La città è collegata a Xining per mezzo della linea ferroviaria inaugurata nel 2006.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ area metropolitana 122 261

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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