Petra Kvitová

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Petra Kvitová
Petra Kvitová Birmingham 2018.jpg
Petra Kvitová nel 2018
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Altezza 182 cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 547 - 239 (69,59%)
Titoli vinti 27 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 2ª (31 ottobre 2011)
Ranking attuale 8ª (12 ottobre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2019)
Francia Roland Garros SF (2012, 2020)
Regno Unito Wimbledon V (2011, 2014)
Stati Uniti US Open QF (2015, 2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2011)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 13 - 35 (25,00%)
Titoli vinti 0 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 196ª (28 febbraio 2011)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2011)
Francia Roland Garros 2T (2010)
Regno Unito Wimbledon 1T (2008, 2010, 2011)
Stati Uniti US Open 1T (2008, 2009, 2010)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Palmarès
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2011
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2012
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2014
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2015
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2016
Oro Rep. Ceca Rep. Ceca Fed Cup 2018
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2020

Petra Kvitová (Bílovec, 8 marzo 1990) è una tennista ceca.

Vincitrice a Wimbledon nel 2011 e nuovamente nel 2014, nella sua carriera si è aggiudicata in totale ventisette titoli WTA in singolare su trentasette finali disputate, ponendosi fino alla seconda posizione in classifica mondiale nell'ottobre 2011, nel giugno 2015 e nel gennaio 2019. Ha, inoltre, vinto il Master di fine anno nel 2011 alla sua prima apparizione, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio nel 2016 e si è spinta fino alla sua terza finale a livello Slam all'Australian Open 2019.

Mancina con colpi estremamente potenti e veloci e buone capacità di volo, ha conquistato per ben sei volte la Fed Cup con la squadra ceca tra il 2011 e il 2018, vantando nella competizione un bilancio di 34 partite vinte in singolare a fronte di 11 sconfitte, e la Hopman Cup 2012 insieme al connazionale Tomáš Berdych. Con un guadagno superiore ai 32 milioni di dollari, si posiziona al settimo posto tra le giocatrici che hanno guadagnato di più nella storia del tennis femminile a livello di montepremi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha due fratelli: Jiri (ingegnere, chiamato come il padre) e Libor (insegnante).

Il 21 dicembre 2016, Petra è stata ferita nel suo appartamento da un rapinatore armato di coltello, che vi si era introdotto spacciandosi per un tecnico del gas. Il malfattore ha causato lesioni alla mano sinistra della giocatrice, che essendo mancina è stata costretta al riposo forzato.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Introdotta all'età di soli 4 anni dal padre nella città natale Fulnek, fino a 16 anni giocava per divertimento un'ora al giorno, partecipando solo a qualche torneo juniores in patria. Petra è stata poi scoperta da un talent scout del centro professionistico ceco Prostejov, che ha individuato in lei un enorme talento facendola successivamente viaggiare per il mondo. Il suo idolo tennistico è la connazionale Martina Navrátilová.

2008-2009: primo titolo WTA[modifica | modifica wikitesto]

Gioca a Parigi sconfiggendo per la prima volta una top 50, Anabel Medina Garrigues allora numero 30. Al Cellular South Cup riesce a sconfiggere Venus Williams, sarà la giocatrice con il più basso ranking ad ottenere questo risultato contro la tennista americana. Nel giugno 2008 si qualificò al 4º turno degli Open di Francia, nel suo primo torneo del Grande Slam, sconfiggendo la giapponese Akiko Morigami, l'australiana Samantha Stosur e l'ungherese Ágnes Szávay.

Nel 2009 conquistò il suo primo titolo WTA a Hobart, sconfiggendo Alona Bondarenko, Anastasija Pavljučenkova, Virginie Razzano, e in finale la connazionale Iveta Benešová. Agli US Open 2009 sconfisse l'allora nº1 mondiale Dinara Safina nel 3º turno in tre set, quando la Kvitová occupava il 72º posto nel ranking. Al Generali Ladies Linz dello stesso anno raggiunse la finale sconfiggendo nel suo percorso Andrea Petković, Iveta Benešová, Carla Suárez Navarro e Agnieszka Radwańska. In finale venne sconfitta dalla belga Yanina Wickmayer per 6-3 6-4.

2010: semifinale a Wimbledon e Top 30[modifica | modifica wikitesto]

Apre l'anno con la sconfitta al terzo turno di qualificazione a Hobart, per mano di Kirsten Flipkens. Scesa alla 77a posizione, partecipa agli Austrlian Open dove si impone su Jill Craybas per 6-1 7-5, per poi venire fermata da Serena Williams, la quale le lascia tre games. Successivamente, disputa la semifinale a Memphis, dove è costretta a perdere contro Marija Šarapova.

Petra Kvitová agli US Open 2010

Nei tornei del Sunshine Double subisce due sconfitte nel secondo turno, rispettivamente da Flavia Pennetta e Kim Clijsters. Apre la stagione sulla terra battuta a Barcellona con una sconfitta precoce inflittale da Iveta Melzer. Negli Internazionali BNL d'Italia supera la Top 20 Vera Zvonarëva per 6-4 6-0, prima di venire fermata da Andrea Petković. Supera le qualificazioni a Madrid, ma non può far nulla contro Caroline Wozniacki nel primo turno del tabellone. Non fa meglio al Roland Garros e a 's-Hertogenbosch, eliminata rispettivamente da Sophie Ferguson e Andrea Petković.

La ceca sboccia a Wimbledon. Infatti, grazie alle vittorie ai danni di Sorana Cîrstea con un periodico 6-2; Zheng Jie per 6-4 2-6 6-2; Viktoryja Azaranka, numero undici del mondo, per 7-5 6-0; Caroline Wozniacki, testa di serie numero tre, per 6-2 6-0 e in rimonta su Kaia Kanepi con il punteggio di 4-6 7-68 8-6, raggiunge la prima semifinale Slam in carriera. Tuttavia, qui è costretta a soccombere a Serena Williams, che ha la meglio con lo score 65-7 2-6. A fine torneo, recupera 32 posizioni entrando tra le prime trenta tenniste al mondo.

Disputa il torneo International sloveno come seconda testa di serie, ma viene sorpresa all'esordio da Stefanie Vögele. Seguono le sconfitte al primo turno a Istanbul, Copenaghen, Toronto e Yale. Si presenta gli US Open tornando alla vittoria. Difatti, si impone in due parziali su Lucie Hradecká ed Elena Baltacha, per poi venire fermata da Kim Clijsters. Di conseguenza, perde cinque posizione, diventando la 34a tennista del ranking.

Conclude la stagione con la sconfitta all'esordio a Tokyo contro Al'ona Bondarenko, al terzo turno a Pechino contro Caroline Wozniacki, al secondo turno a Linz per mano di Julia Görges e al primo turno a Mosca contro Kateryna Bondarenko. Chiude l'anno in 34ª posizione.

2011: sei titoli WTA, primo Wimbledon, WTA Finals, prima Fed Cup e best ranking[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2011 vince il torneo di Brisbane superando in finale la tedesca Andrea Petković per 6-1 6-3; precedentemente si era imposta su Nadia Petrova (numero quindici del mondo), Ksenija Pervak, Dominika Cibulková ed Anastasija Pavljučenkova. Subito dopo disputa gli Australian Open dove, grazie alle vittorie contro la wildcard australiana Sally Peers per 6-2 6-4; Anna Čakvetadze per 6-3 6-4; Samantha Stosur, numero sei del mondo, per 7-65 6-3 e Flavia Pennetta per 3-6 6-3 6-3, cede nei quarti di finale alla numero due della classifica mondiale, Vera Zvonarëva. A fine torneo entra per la prima volta nella Top 20, precisamente alla 18a posizione.

Continua il buon rendimento in Europa, conquistando il secondo titolo della stagione all'Open GDF Suez a Parigi, battendo all'ultimo atto la prima testa di serie, nonchè la seconda tennista del mondo, Kim Clijsters. Nella corsa al titolo, si impone su Vesna Dolonc per 7-5 6-4, Barbora Strýcová per 6-4 66-7 7-69, Yanina Wickmayer per 5-7 6-3 7-63 e Bethanie Mattek-Sands per 6-2 6-0. Ciò le consente di salire alla posizione numero quattordici. Segue una sconfitta a sorpresa all'esordio a Dubai, per mano della qualificata Ayumi Morita. Non fa meglio nemmeno a Indian Wells, dove subisce la vendetta di Strycova. In seguito, torna a vincere un match a Miami contro Varvara Lepchenko, per poi cedere ad Anastasija Pavljučenkova ricevendo un bagel nel terzo parziale dalla russa.

Tuttavia, si rifà a Madrid, dove si aggiudica il Premier Mandatory superando la Top 5 Viktoryja Azaranka in finale. Precedentemente, tra le altre, si era vendicata su Vera Zvonarëva nel terzo turno ed estromesso in semifinale Li Na. A fine torneo, grazie ai 1000 punti ottenuti, entra di diritto nella Top 10, fermandosi proprio alla decima posizione. Disputa il Roland Garros sbarazzandosi di Gréta Arn, Zheng Jie e Vania King, prima di venire rimontata da Li Na negli ottavi di finale.

Petra Kvitová con il suo primo titolo Slam, Wimbledon 2011

Apre la stagione sull'erba con la finale all'AEGON International. Qui, dopo aver sconfitta con difficoltà Anastasija Sevastova, Ekaterina Makarova ed Agnieszka Radwańska, usufruisce del ritiro di Daniela Hantuchová nel secondo parziale. Nonostante ciò, in finale viene impossibilitata da Marion Bartoli a sollevare il quarto titolo del 2011. Il 2 luglio 2011 vince il Torneo di Wimbledon battendo in finale la russa Marija Šarapova, col punteggio di 6-3 6-4, segnando il suo miglior successo in carriera, e toccando il suo miglior ranking: 7º, diventando anche la prima tennista classe novanta a vincere un titolo dello Slam. Da notare che fu, a soli 16 anni, nel 2006, tra le prime 150 giocatrici al mondo. Nella corsa al titolo non lascia un set ad Alexa Glatch, Anne Keothavong, Roberta Vinci e Yanina Wickmayer, mentre cede un parziale a Cvetana Pironkova e Viktoryja Azaranka.

Successivamente, vola in Canada per la Rogers Cup, uscendo di scena al terzo turno per mano di Andrea Petković. Affronta nuovamente la tedesca al Cincinnati Masters, ma senza successo. Si presenta gli US Open, venendo sconfitta a sorpresa da Alexandra Dulgheru. Il risultato migliore di questa parte di stagione sarà la semifinale persa per mano della russa Zvonareva al Toray Pan Pacific Open, dopo aver usufruito del ritiro di Marija Šarapova. Salita al quinto posto nel ranking, viene estromessa al secondo turno a Pechino, dopo aver ricevuto un bye, da Sofia Arvidsson. Tuttavia, si issa alla quarta posizione.

Nel finale di stagione sul cemento indoor conquista il torneo Generali Ladies Linz battendo in finale la slovacca Dominika Cibulkova 6-4 6-1, mentre in semifinale aveva rimontato Jelena Janković. Ai 2011 WTA Tour Championships di Istanbul, durante i round robin, sconfigge le tre avversarie Vera Zvonarëva, Caroline Wozniacki, e Agnieszka Radwańska, in semifinale l'australiana Samantha Stosur ed in finale la bielorussa Viktoryja Azaranka 7–5, 4–6, 6–3. Senza perdere un match riesce a vincere il suo sesto titolo stagionale, settimo in totale, toccando anche il proprio best ranking al numero 2 del mondo a soli 115 punti di distacco dalla vetta, ovvero dalla Wozniacki. Conclude lo strepitoso anno vincendo con la propria nazionale la prima Fed Cup da quando Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca si sono divise, battendo la Russia 3-2, sue le due vittorie ceche nel singolo ai danni di Svetlana Kuznecova e Marija Kirilenko.

2012: semifinale al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

La tennista ceca al Roland Garros 2012

Petra incomincia il 2012 partecipando alla Hopman cup con Tomáš Berdych. La coppia vince il titolo battendo la Francia in finale. Successivamente la tennista ceca prende parte al torneo di Sydney, dove viene sconfitta in semifinale da Na Li. Agli Australian Open ha la possibilità di diventare la nuova numero uno mondiale grazie all'uscita di Caroline Wozniacki nei quarti di finale. Non sfrutta l'occasione, poiché viene battuta in semifinale da un'altra candidata per la vetta del ranking, Marija Šarapova, che batte la mancina di Bilovec in tre set.

A Indian Wells, viene clamorosamente sconfitta al terzo turno dalla statunitense Christina McHale in tre set. Delude anche a Miami, dove viene sconfitta al secondo turno da Venus Williams. Al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda, dopo aver sconfitto Francesca Schiavone e Angelique Kerber, si arrende in semifinale alla russa Marija Šarapova. A Madrid è la campionessa uscente, ma perde al secondo turno per mano di Lucie Hradecká. Agli Internazionali BNL d'Italia, la sua corsa si ferma ai quarti di finale, dove è superata nel derby tra mancine dalla Kerber. Agli Open di Francia batte in ordine Ashleigh Barty, Urszula Radwańska, Nina Bratčikova, Varvara Lepchenko, e Jaroslava Švedova prima di essere sconfitta da Marija Šarapova che grazie alla vittoria su Petra ritornerà numero uno del mondo.

A Wimbledon la Kvitová non è ancora brillante, poiché viene sconfitta ai quarti di finale dalla futura campionessa Serena Williams. Lasciatosi alle spalle la delusione londinese la ceca prende parte ai Giochi della XXX Olimpiade. Non riesce a portare nessuna medaglia alla sua nazione venendo sconfitta ai quarti di finale dalla russa Marija Kirilenko.

Ad agosto raggiunge la sua prima finale stagionale alla Rogers Cup vincendo il titolo ai danni della cinese Na Li. Nel corso del torneo ha la meglio su Ksenija Pervak, Marion Bartoli, Tamira Paszek e Caroline Wozniacki. A Cincinnati viene sconfitta in semifinale dalla Kerber. Vince il secondo titolo stagionale a New Haven battendo la Kirilenko in finale, vendicando così la sconfitta subita ai Giochi Olimpici. Grazie alle vittorie della Rogers Cup, e di New Haven, la ceca vince le US Open series per la prima volta in carriera. Agli US Open la corsa della Kvitová si ferma agli ottavi di finale per mano di Marion Bartoli. Prima di perdere dalla francese agli US Open, Petra nell'anno, aveva almeno raggiunto i quarti di finale nei torneo dello Slam. La trasferta asiatica è avara di soddisfazioni. La tennista ceca viene sconfitta al secondo turno sia da Tokyo che da Pechino, e a fine anno si ritira dalle WTA Finals per un virus. Chiude l'anno in ottava posizione mondiale.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Petra Kvitová al servizio

Il 2013 non inizia nel migliore dei modi per la Kvitová che perde al secondo turno a Brisbane, superata 6-4 7-5 dalla russa Anastasija Pavljučenkova, e al primo turno a Sydney, battuta nettamente con un doppio 6-1 dalla slovacca Dominika Cibulková. Si presenta agli Australian Open come testa di serie numero 8 e al primo turno batte Francesca Schiavone in tre set, ma poi cede a sorpresa a Laura Robson dopo aver condotto 3-0 nel set decisivo.

A Doha raggiunge i quarti eliminando prima Ekaterina Makarova e poi Nadia Petrova, ma poi cede combattendo a Serena Williams per 3-6 6-3 7-5. In febbraio si aggiudica in maniera convincente il torneo del Dubai eliminando via via Daniela Hantuchová, la ex numero uno del mondo Ana Ivanović, Agnieszka Radwańska, Caroline Wozniacki e in finale Sara Errani per 6-2 1-6 6-1, cedendo alla romagnola il suo unico set del torneo.

In marzo getta alle ortiche il suo incontro dei quarti a Indian Wells quando, in vantaggio di un set e di un break, commette quattro doppi falli consecutivi alla fine del secondo set e deve così arrendersi a Marija Kirilenko per 4-6 6-4 6-3. Dopo aver perso male contro Kirsten Flipkens al terzo turno a Miami, in aprile gioca il torneo sulla terra battuta di Katowice dove raggiunge facilmente la finale ma poi cede di schianto 7-6 6-1 a Roberta Vinci che ottiene la prima vittoria nei suoi confronti. La ceca ha l'occasione di riscattarsi sulla tarantina giocando la semifinale di Fed Cup la settimana successiva a Palermo, ma perde di nuovo per 6-4 6-1. Anche il secondo singolare, giocato contro Sara Errani su cui conduce 4-0 negli scontri diretti, sembra mettersi male per lei. Sul 2-6 1-2 per l'italiana (che ha anche avuto un set point sul 5-0 nel primo set), Petra ritrova però il suo miglior tennis e mette a segno un clamoroso parziale di undici giochi consecutivi che le consentono di portare il punto dell'1-2 alla Repubblica Ceca.

Petra Kvitová al Roland Garros 2013

Si presenta a Roma (Internazionali BNL d'Italia) nel peggior dei modi, rischiando di uscire già al secondo turno per mano di Sabine Lisicki; la tedesca viene poi battuta con lo score finale di 6-4 0-6 7-5. Nel terzo round se la vede con Samantha Stosur con la quale deve arrendersi per la prima volta in carriera per 7-5 2-6 6-1. Gioca anche il Roland Garros in condizioni fisiche non perfette. Il primo turno lo passa ai danni della francese Aravane Rezaï con lo score finale di 6-3 4-6 6-2. Nel secondo ostacolo se la cava meglio battendo Peng Shuai in due set 6-4 6-3, mentre al terzo turno esce per via della talentuosa americana Jamie Hampton con il punteggio di 6-1 7-6. Partecipa in seguito ad Eastbourne dove supera al primo ostacolo l'ostica Monica Niculescu con lo score di 6-4 6-1. Al secondo turno deve però lasciare il torneo venendo battuta dalla discontinua Yanina Wickmayer con il punteggio di 3-6 6-4 7-5. Al Torneo di Wimbledon, dove era riuscita a trionfare nel 2011, ritorna a giocare i quarti di finale battendo via via Coco Vandeweghe, Jaroslava Švedova, Ekaterina Makarova e Carla Suárez Navarro. In tale circostanza viene superata dalla belga Kirsten Flipkens con il punteggio di 4-6 6-3 6-4.

Petra ritorna a giocare al Southern California Open, dove viene sconfitta nei quarti di finale da Virginie Razzano dopo una lotta durata più di tre ore. Si presenta alla Rogers Cup come campionessa uscente, dove esce di scena ancora nei quarti ma questa volta è sconfitta da Sorana Cîrstea. Al Cincinnati Masters, viene battuta da Caroline Wozniacki al terzo turno. La settimana prima dell'ultimo Slam stagionale, disputa il New Haven Open at Yale e con il titolo di campionessa in carica. Riesce a raggiungere la finale, dove cede a Simona Halep. Agli US Open, esce di scena a sorpresa al terzo turno contro la giovane americana Alison Riske. Al Toray Pan Pacific Open, ritorna a giocare un tennis brillante, che le permette di conquistare l'undicesimo titolo in carriera battendo in finale Angelique Kerber. Al China Open, perde nella semifinale contro Jelena Janković anche a causa della stanchezza accumulata nelle ultime due settimane, dove ha quasi sempre giocato il suo match fino al terzo set. Con questi risultati, si assicura la presenza al Master di fine anno. A Istanbul Petra è nel girone dove sono presenti la Kerber, la Radwanska e la Williams. Riesce a qualificarsi per le semifinali battendo Angelique Kerber in tre set (63-7, 6-3, 6-2). Nel match per la finale viene sconfitta dalla cinese Na Li in due set (2-6, 4-6).

2014: secondo titolo a Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

La Kvitová inizia la stagione prendendo parte alla Hopman Cup, torneo esibizione riservato a squadre nazionali miste, insieme a Radek Štěpánek. Vince il Match in singolare contro la Cornet, ma perde nel match di doppio misto con Štěpánek. La settimana seguente disputa il torneo di Sydney. Arriva in semifinale dopo aver battuto Christina McHale e Lucie Šafářová, ma perde a sorpresa dalla tennista bulgara Cvetana Pironkova. All'Australian Open la ceca esce di scena al primo turno contro la thailandese Luksika Kumkhum. La ceca avrebbe dovuto partecipare al torneo indoor di Parigi, come testa di serie numero 2, ma per problemi respiratori si è dovuta ritirare.

Petra Kvitová a Wimbledon nel 2014, edizione poi vinta

A Indian Wells, raggiunge il quarto turno, dove viene sconfitta dalla sempre più convincente Cibulkova, che batte la ceca in due set (6-3, 6-2). A Miami raggiunge i quarti di finale, questa volta battuta dalla Sharapova con il punteggio di 7-5, 6-1. Inizia la stagione sulla terra al torneo di Stoccarda, dove viene eliminata all'esordio dalla russa Alisa Klejbanova in due set. A Madrid raggiunge la semifinale, sconfitta in tre set dalla rumena Simona Halep. Nel corso del torneo batte Sorana Cîrstea (6-1, 5-7, 7-64), Varvara Lepchenko (2-6, 6-2, 6-1), Lucie Šafářová (6-4, 6-3) e Serena Williams (walkover). Agli Internazionali BNL d'Italia 2014, dopo aver usufruito di un "bye" al primo turno, viene sconfitta al secondo turno dalla cinese Zhang Shuai in tre set.

All'Open di Francia 2014 esce prematuramente al terzo turno, sconfitta dalla russa Svetlana Kuznecova in tre set 7-63, 1-6, 7-9; dopo aver sconfitto al primo turno la kazaka Zarina Dijas, e al secondo turno la neozelandese Marina Eraković.

Dopo aver eliminato Andrea Hlavackova, Mona Barthel, la plurivincitrice slam Venus Williams, Shuai Peng e le connazionali Barbora Zahlavova Strycova e Lucie Safarova, il 5 luglio vince il suo secondo Wimbledon sconfiggendo in finale la giovane canadese Eugenie Bouchard con il punteggio di 6-3 6-0 in soli 55 minuti, una delle finali più veloci della storia dei Championships. Grazie alla vittoria del torneo la ceca ritorna in top 5.

Dopo il successo di Wimbledon, partecipa a due tornei WTA Premier 5, a Montréal e a Cincinnati, ma in entrambi viene eliminata prematuramente rispettivamente da Ekaterina Makarova ed Elina Svitolina. Riesce, però, ad aggiudicarsi il torneo di New Haven battendo in finale la slovacca Magdaléna Rybáriková. Nel corso di tutto il torneo non concede neanche un set, battendo in sequenza: Ekaterina Makarova per 6-2, 6-1, Barbora Záhlavová-Strýcová per 6-4, 6-1, Samantha Stosur per 6-3, 6-1 e in finale Magdaléna Rybáriková per 6-4, 6-2. Agli US Open, ha la possibilità di diventare la nuova numero mondiale e viene inserita nel tabellone come testa di serie numero 3, ma viene clamorosamente eliminata al terzo turno dalla numero 145 del mondo Aleksandra Krunić in due set (4-6, 4-6).

In Asia, riesce a conquistare il titolo a Wuhan, battendo in finale la canadese Eugenie Bouchard. In seguito a questo risultato, si qualifica matematicamente al WTA Tour Champioshisps 2014.[1] Successivamente partecipa al torneo di Pechino, dove disputa un'altra finale, questa volta battuta dalla russa Marija Šarapova che grazie alla vittoria in finale sulla ceca torna nº2 del mondo. Nonostante la finale raggiunta, Petra scende in quarta posizione scavalcata proprio dalla siberiana. Ai WTA Championships, Petra è inserita nel gruppo bianco insieme a Sharapova, Wozniacki e Radwanska. Perde il primo match contro la Radwanska in due set, ma vince il secondo contro la Sharapova per 6-3, 6-2. Per poter accedere in semifinale, la ceca deve battere la già qualificata Wozniacki, ma non riesce a sconfiggerla, venendo battuta con il netto punteggio di 6-2, 6-3. Petra chiude l'anno al numero 4 del mondo dietro a Simona Halep, Marija Šarapova e Serena Williams. Poche settimane più tardi porta alla vittoria la Repubblica Ceca nella finale di Fed Cup contro la Germania, vincendo entrambi i suoi incontri in singolare (il primo contro la Petkovic e il secondo contro la Keber).

2015: la mononucleosi e la quarta Fed Cup[modifica | modifica wikitesto]

Petra Kvitová nel 2015

La Kvitová comincia l'anno a Shenzhen, dove è accreditata della testa di serie numero 2. Al primo turno annichilisce Ying-Ying Duan 6-3 6-1 mentre al secondo demolisce la serba Bojana Jovanovski, per 6-1 6-2. Ai quarti elimina Tereza Smitková, 7-5 6-4 ma in semifinale si arrende, a sorpresa, all'elvetica Timea Bacsinszky, per 4-6 4-6. Dopo questo risultato, vince il torneo di Sydney battendo, nell'ordine e dopo il bye al primo turno: Shuai Peng (7-5 6-1), Jarmila Gajdosova (4-6 6-3 6-4), Cvetana Pironkova (7-5 6-1) e in finale la connazionale Karolína Plíšková per 7-65 7-66. Giunge così agli Australian Open con la testa di serie numero 4. Al primo turno sconfigge Richèl Hogenkamp per 6-1 6-4 e al secondo batte Mona Barthel, con lo score di 6-2 6-4. Al terzo turno, però, viene sorprendentemente superata da Madison Keys (futura semifinalista) con lo score di 4-6 5-7. A Dubai è numero 2 del seeding ma esce al terzo turno contro Carla Suárez Navarro, in tre set combattuti. A Doha, dopo il bye al primo turno, approfitta del ritiro della Janković, prima di venir sconfitta ancora una volta da Carla Suarez Navarro. Decide poi di prendersi un periodo di pausa, saltando Indian Wells e Miami. Riprende a giocare in Fed Cup, dove vince i suoi due singolari che portano la Repubblica Ceca in finale. Partecipa poi al torneo di Stoccarda dove viene eliminata al secondo turno da Madison Brengle, per 3-6 62-7. Vince poi il secondo torneo dell'anno, al Mutua Madrid Open, sconfiggendo Vol'ha Havarcova (3-6 6-1 6-4), Coco Vandeweghe (6-4 2-6 6-3), Anastasija Pavljučenkova (6-1 6-4), Irina-Camelia Begu (7-5 6-3), Serena Williams (6-2 6-3) e in finale Svetlana Kuznecova (6-1 6-2).

Arriva a Roma forte del titolo conquistato a Madrid, ma già trova molle difficoltà all'esordio, dove recupera da 2-5 nel set decisivo contro la tennista di casa Karin Knapp. La sua corsa si arresta per mano della spagnola Carla Suárez Navarro, che la batte in due facili set. Al Roland Garros arriva fino agli ottavi di finale, ma viene sconfitta in tre set dalla sorprendente Timea Bacsinszky. Nonostante il risultato poco convincente in terra parigina, grazie alle uscite di Halep al primo turno e Sharapova al quarto turno, torna ad eguagliare il suo best ranking (numero 2).

A Wimbledon è la campionessa uscente e le è conferita la seconda testa di serie. I primi due turni sono delle pure formalità per la ceca, che arrivata al terzo turno ha dinnanzi al suo cammino l'ex numero uno del mondo Jelena Janković. Il match è nelle mani della Kvitová che è avanti per 6-3, 4-2, ma subisce un'inaspettata rimonta della serba che vince con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-4. A causa dell'inaspettata sconfitta subita ai Championships perde tre posizioni nel ranking, ritrovandosi al quinto posto. Dopo Wimbledon, le viene diagnosticata la mononucleosi. Nonostante la malattia, partecipa ai due Premier 5 di Toronto e Cincinnati, dove perde in entrambe le occasioni al secondo turno rispettivamente da Viktoryja Azaranka e Caroline Garcia. Torna in gran lusso a New Heaven, dove vince il terzo torneo dell'anno e il terzo proprio lì battendo in finale Lucie Šafářová col punteggio di 6(6)-7, 6-2, 6-2. Agli US Open 2015, viene eliminata ai quarti dalla futura vincitrice del torneo Flavia Pennetta. A Wuhan, dove deteneva il titolo, invece, è Roberta Vinci a estrometterla al terzo turno. Al Premier Mandatory di Pechino, dove era finalista uscente, viene eliminata già al primo turno da un'altra italiana, Sara Errani. Il 14 ottobre, Petra diventa la quarta giocatrice a ottenere la qualificazione matematica alle WTA Finals 2015 di Singapore.[2] Qui giunge in finale, nonostante aver subito 2 sconfitte nel round robin. In semifinale sconfigge Marija Šarapova 6-3, 7-63, ma viene sconfitta in finale da Agnieszka Radwańska 2-6, 6-4, 3-6. Chiude l'anno partecipando alla finale di Fed Cup contro la Russia. Vince contro Anastasija Pavljučenkova 2-6, 6-1, 6-1 ma perde contro Šarapova 6-3, 4-6, 2-6 dopo due ore e mezza. Ma la Repubblica Ceca riesce ugualmente a conquistare la Fed Cup grazie alla vittoria in doppio di Plíšková-Strýcová contro Pavljučenkova-Vesnina (4-6 6-3 6-2) e alla vittoria di Karolína Plíšková contro Pavljučenkova 6-3, 6-4 (la Plíšková aveva perso prima il match contro Šarapova). Chiude l'anno da numero 5 al mondo.

2016: bronzo olimpico e aggressione[modifica | modifica wikitesto]

L'anno della ceca comincia con due ritiri ai primi turni a Shenzhen e Sydney. Delude nel primo Slam stagionale, dove dopo aver superato Luksika Kumkhum, viene sconfitta al secondo turno da Dar'ja Gavrilova con un doppio 6-4. Dopo la parentesi australiana, divorzia dopo 7 anni dal suo storico coach David Kotyza. In Fed Cup, contro la Romania conferma il suo carente stato di forma, perdendo i suoi due singoli contro Monica Niculescu (3-6, 4-6) e Simona Halep (4-6, 6-3, 3-6). Ma la Repubblica Ceca riesce comunque ad approdare alle semifinali grazie alle due vittorie di Karolína Plíšková e alla vittoria in doppio della stessa Plíšková e Barbora Strýcová. A Dubai conferma il suo brutto periodo, dove è testa di serie numero 4, e perde al secondo turno (dopo aver ricevuto un bye) contro Madison Brengle 6-0, 61-7, 3-6. A Doha è testa di serie numero 5 e, dopo un bye al primo turno, batte Barbora Strýcová per 7-6(4) 6-4 ma al secondo si arrende alla futura finalista del torneo, la diciottenne Jeļena Ostapenko, che si impone per 5-7 6-2 6-1. Ad Indian Wells entra nel tabellone come 8º testa di serie e, di conseguenza, ha un bye al primo turno. Al secondo esordisce con i brividi, visto che è costretta al tie-break del terzo contro Danka Kovinić. Alla fine Kvitová vince 7-5 nel tredicesimo gioco. Dopodiché è costretta ad un'altra prova di forza contro Johanna Larsson (7-5 al terzo). Al quarto turno estromette Nicole Gibbs per 4-6 6-3 6-4 mentre ai quarti esce di scena per mano di Agnieszka Radwańska in due set (2-6, 6-7). Perde a Miami al secondo turno dopo un bye da Ekaterina Makarova con un doppio 6-4.

Inizia la stagione sulla terra rossa a Stoccarda, dove raggiunge una buona semifinale, sconfiggendo ai quarti Garbiñe Muguruza 6-1, 3-6, 6-0, ma perde in semifinale dalla futura vincitrice del torneo Angelique Kerber 4-6, 6-4, 2-6. A Madrid va da campionessa in carica, ma perde contro Daria Gavrilova 6-3, 6-4. Questo risultato porta la Kvitová fuori dalla top ten dopo 5 anni (12ª). A Roma fa ancora peggio, perdendo al secondo turno da Madison Keys 3-6, 4-6. Al Roland Garros batte al primo turno Danka Kovinić 6-2, 4-6, 7-5 dopo più di due ore di gioco, Su-wei Hsieh 6-4, 6-1, ma perde al terzo turno da Shelby Rogers 0-6, 7-6(3), 0-6.

La stagione sull'erba non le porta i risultati sperati: a Birmingham è 5º testa di serie e dopo aver estromesso la connazionale Lucie Šafářová per 6-3 6-2 esce di scena al 2º turno per mano di Jeļena Ostapenko. A Eastbourne ha un bye al primo turno poiché 5º testa di serie. Al secondo si impone su Tímea Babos (6-4 7-6(5)) ma al terzo turno è costretta alla resa contro la padrona di casa Johanna Konta, 11º testa di serie. Si presenta poi a Wimbledon, dove è 10º forza del seeding. Dopo un esordio semplice contro Sorana Cîrstea, viene superata al secondo turno dalla russa Ekaterina Makarova, per 7-5 7-6(5).

Petra Kvitová agli US Open 2016

Per la ceca si apre poi lo swing sul cemento, che si avvia alla Rogers Cup di Montreal. Nei primi due turni elimina agevolmente Magda Linette (6-1 6-2) e Andrea Petković (6-2 6-4) ma al terzo turno viene sconfitta dalla russa Svetlana Kuznecova (7-6(2) 6-3). Si presenta in seguito al torneo femminile delle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Petra vince nettamente su Babos (6-1 6-2) e su Wozniacki (6-2 6-4). Agli ottavi si prende la rivincita sulla Makarova, per 4-6 6-4 6-4. Nei quarti annichilisce Elina Svitolina per 6-2 6-0, entrando in zona medaglie. Nella semifinale viene tuttavia sconfitta da Mónica Puig in tre set. Questo insuccesso manda Kvitová alla finale per il bronzo. Nella "finalina", la ceca batte l'americana Madison Keys per 7-5 2-6 6-2, conquistando il bronzo e dunque la prima medaglia olimpica della sua carriera[3].

Dopo l'exploit olimpico, la tennista di Bilovec fa tappa a New Haven, dove difende il titolo del 2015 ed è insignita della 6ª testa di serie. All'esordio rimonta un set di svantaggio a Louisa Chirico (1-6 6-1 6-3) per poi imporsi agevolmente su Eugenie Bouchard (6-3 6-2) e Ekaterina Makarova (6-3 6-1). In semifinale viene demolita dalla 1ª testa di serie Agnieszka Radwańska, che prevale per 6-1 6-1. Kvitová si reca poi agli US Open, dove è 14º forza del tabellone. Esordisce estromettendo Jeļena Ostapenko, con lo score di 7-5 6-3. Al secondo turno supera Çağla Büyükakçay per 7-6(2) 6-3. Al terzo turno batte Elina Svitolina (6-3 6-4) mentre agli ottavi perde per mano della teutonica Angelique Kerber, poi futura vincitrice, che vince per 6-3 7-5.

Al Toray Pan Pacific Open ottiene una wild-card e dopo il successo al primo turno su Madison Brengle con un periodico 6-3 viene estromessa dalla campionessa olimpica di Rio Mónica Puig, per 1-6 6-4 6-4. La sua stagione prosegue al Wuhan Open, dove è 14º testa di serie. Al primo turno sconfigge nuovamente la Ostapenko in 2 set mentre al secondo turno liquida in poco più di un'ora Elina Svitolina per 6-3 6-1. Al terzo turno se la vede contro la numero uno del mondo Angelique Kerber, dalla quale la ceca ha già perso due volte quell'anno. Il match parte subito con un break di Angi, che viene subito ripresa e poi superata da Petra. Kerber recupera il break di svantaggio e si arriva sul 4-4. Sul 6-5 la tedesca annulla un set-point e si giunge al tie-break: Kvitová ha altri 3 set point ma alla fine la tennista tedesca si aggiudica il parziale per 12-10. Nel secondo set, Kvitová si appropria di 2 break, in entrambi i casi recuperati dalla Kerber. Sul 5-5 la tennista di Bílovec trova un altro break e stavolta lo sfrutta, chiudendo il set per 7-5. Nel terzo parziale, Petra strappa subito a 0 il servizio all'avversaria e questo break verrà mantenuto fino alla fine dalla ceca, che chiude al 7º match point con lo score di 6(10)-7 7-5 6-4 in 3 ore e 22 minuti, vincendo una memorabile partita.[4]

Ai quarti di finale supera Johanna Konta per 6-3 6-4. In semifinale riesce a estromettere la numero 5 del mondo, Simona Halep, per 6-1 6-2. Accede così alla prima finale dell'anno dove sfida la slovacca Dominika Cibulková; il match non ha storia e la Kvitová prevale con un roboante 6-1 6-1, vincendo il primo titolo dell'anno, il diciottesimo della carriera e il secondo a Wuhan.

Grazie al trionfo cinese, Petra risale la classifica e si riporta in undicesima posizione. Perde ai quarti di finale a Pechino contro Madison Keys 3-6, 7-6(2), 6(5)-7. Questa sconfitta significa per Petra la non partecipazione per le WTA Finals 2016 di Singapore.[5] Partecipa al torneo International di Lussemburgo dove perde nettamente in finale da Monica Niculescu. Vince le WTA Elite Trophy battendo in successione Roberta Vinci 6-1, 6-2 e Barbora Strýcová 6-1, 6-4 nel girone, Shuai Zhang in semifinale con un doppio 6-2 e in finale batte l'ucraina Elina Svitolina 6-4, 6-2 conquistando il suo diciannovesimo titolo in carriera.

Nel dicembre del 2016, Kvitová è stata aggredita all'interno della sua abitazione a Prostějov, in Repubblica Ceca. A seguito di un accoltellamento, subì delle lesioni ai tendini della mano sinistra, la mano con cui gioca, essendo mancina; è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.[6].

2017: ritorno in campo[modifica | modifica wikitesto]

Petra Kvitová nel 2017

Annuncia inizialmente il suo rientro previsto per Wimbledon[7]. A fine maggio annuncia invece che prenderà parte anche al Roland Garros[8], torna in campo nella prima giornata, battendo 6-3, 6-2 Julia Boserup[9]. Al secondo turno il 31 maggio viene sconfitta da Bethanie Mattek-Sands col punteggio di 7-65. 7-65, ma si dice ugualmente soddisfatta per il suo rientro[10]. Riceve una wild card per il torneo di Birmingham, supera al primo turno Tereza Smitková 6-2, 6-3, al secondo turno Naomi Broady 6-2, 6-2, nei quarti batte per 6-4, 7-65 Kristina Mladenovic mentre in semifinale approfitta del ritiro di Lucie Šafářová sul punteggio di 6-1, 1-0 in suo favore. Raggiunge quindi la sua ventisettesima finale in carriera, dove affronta e supera Ashleigh Barty per 4-6, 6-3, 6-2. Conquista così il suo ventesimo titolo, al secondo torneo dal ritorno in campo[11].

Si ritira quindi dal torneo di Eastbourne in vista di Wimbledon. Delude le aspettative al terzo Slam stagionale venendo estromessa al secondo turno da Madison Brengle. Durante le US Open Series, Kvitová raggiunge i quarti a Stamford, ma a Toronto, Cincinnati e New Haven viene eliminata nei turni di apertura, da Sloane Stephens nei primi due tornei e da Shuai Zhang nel terzo. All'US Open raggiunge i quarti di finale eliminando l'ex numero 1 del mondo Jelena Jankovic, la francese Alize Cornet, la numero 18 del seeding Caroline Garcia e la numero 3 Garbine Muguruza. Ai quarti combatte per tre set con Venus Williams, cedendo solo al tie-break finale.

Kvitová inizia lo swing asiatico a Wuhan, dove era la detentrice del titolo, affrontando la locale Peng Shuai al primo ostacolo, in una combattutissima partita persa per 6-7 7-6 6-7 in tre ore e 34 minuti. La partita è la più lunga della carriera di Kvitová fino ad oggi. Al China Open, supera la ceca Kristýna Plíšková e l'americana Varvara Lepchenko per raggiungere gli ottavi, dove elimina la quinta favorita del seeding Caroline Wozniacki. Batte poi Barbora Strýcová per raggiungere la semifinale, dove la futura campionessa Caroline Garcia ferma la sua corsa. Per Kvitová è stata la prima volta dal 2010, in cui non ha vinto un titolo Premier Mandatory o Premier 5 durante una stagione. Perde poi nel primo turno di Tianjin da Zhu Lin in tre set. Come risultato di non essersi qualificata per il WTA Elite Trophy, dove difendeva i punti guadagnati con la vittoria dell'anno precedente, fuoriesce per la prima volta da gennaio 2011 dalle prime 20 del mondo. Chiude l'anno addirittura alla posizione numero 29.

2018: cinque titoli stagionali, ritorno in top 5 e sesta Fed Cup[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione al torneo di Sydney, dove rimedia una sconfitta al secondo turno dall'italiana Camila Giorgi. Delude anche agli Australian Open estromessa al primo turno da Andrea Pektovic, nonostante la ceca avesse servito due volte per il match. Ritrova la forma a San Pietroburgo, dove estromette sul suo cammino Elena Vesnina Irina Begu, Jelena Ostapenko e Julia Gorges. In finale domina Kristina Mladenovic 6-1 6-2. Successivamente riporta due preziose vittorie in Fed Cup contro le svizzere Victoria Golubic e Belinda Bencic. Conferma il suo ottimo stato di forma vincendo il Premier 5 di Doha effettuando ben tre successi su top 10, ossia Elina Svitolina, Garbine Muguruza e la numero 1 del mondo Caroline Wozniacki. Tali risultati la riportano in top 10 dopo quasi 2 anni di assenza.

Petra Kvitová con il trofeo vinto a Birmingham nel 2018

Sono tuttavia sottotono le sue prestazioni nei Premier Mandatory di Indian Wells e Miami dove viene eliminata rispettivamente dalla 16enne Amanda Anisimova e dalla lettone Jelena Ostapenko. Inizia la stagione sulla terra rossa con la sconfitta patita a Charleston contro la ceca Kristina Pliskova, interrompendo così la striscia di 24 vittorie consecutive contro giocatrici ceche. Dopo altri due successi in Fed Cup contro le tedesche Julia Gorges e Angelique Kerber, quest'ultima si vendica al primo turno del torneo di Stoccarda. Petra vince poi agevolmente a Praga il primo torneo in terra natìa in carriera. Vince poi anche il prestigioso Premier Mandatory di Madrid estromettendo in una combattuta finale la specialista olandese Kiki Bertens con il punteggio di 7-6 4-6 6-3. Con questo successo, Kvitová si porta a ben 4 trofei vinti nel corso della stagione. Conclude la stagione sul rosso uscendo al 3T del Roland Garros contro Anett Kontaveit.

A Birmingham arriva il quinto trionfo stagionale battendo in finale la slovacca Magdalena Rybarikova e inaugurando al meglio la breve stagione erbivora. Dopo un ritiro precauzionale da Eastbourne, Kvitová si presenta alla vigilia di Wimbledon come la favorita principale. Tuttavia è protagonista di una delle più grandi sorprese del torneo, quando è costretta a far le valigie già al primo turno, sconfitta da Aliaksandra Sasnovich. Nel torneo di Toronto sorpasso Anett Kontaveit per 6-3 6-4, ma non può far niente contro Kiki Bertens (3-6 2-6). Raggiunge la semifinale a Cincinnati, dove viene rimontata nuovamente dalla Bertens. In seguito, nel torneo del Connecticut è costretta al ritiro dopo aver perso il primo set per 3-6 nei quarti di finale contro Carla Suárez Navarro. Disputa l'ultimo Slam stagionale, l'US Open, dove si arrende nel terzo turno ad Aryna Sabalenka (5-7 1-6). Non va oltre il secondo turno a Wuhan sconfitta in rimonta da Anastasija Pavljučenkova per 6-3 3-6 3-6. Non fa meglio a Pechino, dove viene estromessa nettamente all'esordio da Dar'ja Gavrilova.

I punti ottenuti nel corso della stagione le consentono di partecipare al Masters di fine anno. Tuttavia, non riesce a vincere nemmeno una partita perdendo contro Elina Svitolina (3-6 3-6), Caroline Wozniacki (5-7 6-3 2-6) e Karolína Plíšková (3-6 4-6).

2019: due titoli WTA e terza finale Slam[modifica | modifica wikitesto]

Petra Kvitová a Sydney nel 2019

L'anno inizia nel migliore dei modi per la Kvitová, che si aggiudica il primo titolo stagionale a Sydney battendo in finale Ashleigh Barty per 1-6 7-5 7-6. Nel corso del torneo estromette: Aryna Sabalenka per 6-1 7-5; Hsieh Su-wei per 7-6 6-2; Angelique Kerber, numero due al mondo, per 6-4 6-1 e Aljaksandra Sasnovič per 6-1 6-2. Partecipa agli Australian Open come ottava testa di serie, dove raggiunge la terza finale Slam in carriera a distanza di cinque anni dall'ultima. Non lascia nemmeno un set alle avversarie fino alla finale, eliminando con facilità: Magdaléna Rybáriková per 6-3 6-2, Irina-Camelia Begu per 6-1 6-3, Belinda Bencic per 6-1 6-4, Amanda Anisimova per 6-2 6-1, Ashleigh Barty per 6-1 6-4 e Danielle Collins, la sorpresa del torneo, per 7-6 6-0. Il 26 gennaio sfida Naomi Ōsaka per il titolo e per la prima posizione del ranking, ma viene sconfitta con il punteggio di 62-7 7-5 4-6, perdendo così la possibilità di salire in vetta per la prima volta in carriera. La tennista ceca ritorna alla seconda posizione della classifica dopo otto anni.[12] Inoltre, si tratta della prima finale persa dal 2016. Torna in campo a San Pietroburgo dove difendeva il titolo, ma dopo aver superato Victoria Azarenka in due set, viene sconfitta da Donna Vekić nei quarti di finale col punteggio di 6-4, 6-1. Scende così alla posizione numero 4 WTA. Salta poi in torneo di Doha e torna in campo a Dubai dove da testa di serie numero due, riceve un bye al primo turno. Al secondo turno supera Kateřina Siniaková col punteggio di 63-7, 6-4, 6-4, al terzo turno elimina Jennifer Brady per 7-5, 1-6, 6-3, nei quarti Viktória Kužmová 6-4, 6-0 e in semifinale la sorpresa Su-wei Hsieh 3-6, 6-2, 6-4. Raggiunge così la terza finale stagione, dove viene sconfitta da Belinda Bencic per 3-6, 6-1, 2-6. Sul cemento americano di Indian Wells viene eliminata all'esordio da Venus Williams in tre set, mentre a Miami raggiunge i quarti, dove viene sconfitta in tre set dalla futura vincitrice Ashleigh Barty.

Inizia la stagione su terra battuta a Stoccarda, dove elimina in sequenza Greet Minnen, Anastasija Sevastova e Kiki Bertens raggiungendo così la sua quarta finale stagione. Nell'atto conclusivo supera Anett Kontaveit col punteggio di 6-3, 7-62. Questo successo le consente di ritornare al numero 2 della classifica. Non riesce poi a difendere il titolo conquistato l'anno precedente a Madrid, dopo aver sconfitto Sofia Kenin, Kristina Mladenovic e Caroline Garcia, senza perdere set. Viene sconfitta nei quarti di finale da Kiki Bertens per 2-6, 3-6. Questo risultato la fa scendere alla posizione numero 5 in classifica. Torna a giocare a Roma dopo due anni di assenza e dopo un bye al primo turno, supera Julija Putinceva col punteggio di 6-0, 6-1. Si ritira al turno successivo contro Maria Sakkarī sotto 5-7, 7-5, 0-4. Si ritira quindi anche dal Roland Garros, a causa di uno stiramento.[13] Non riesce a recuperare nemmeno per il torneo di Birmingham, di cui era detentrice da due anni, scende così alla posizione numero sei in classifica.[14] Torna in campo a Wimbledon dove il braccio dolorante non le permette di andare oltre gli ottavi di finale, sconfitta dalla giocatrice di casa Johanna Konta. L'infortunio condiziona pesantemente anche la stagione sul cemento nordamericano in cui gioca solamente a Cincinnati e agli US Open rimediando due precoci sconfitte contro Sakkari e Petkovic. Sul finire di settembre mostra buoni segnali di ripresa al Premier 5 di Wuhan dove raggiunge le semifinali superando Polona Hercog, Sloane Stephens e Dayana Yastremska senza perdere alcun set, per poi essere sconfitta da Alison Riske con un doppio 7-5. La settimana seguente a Pechino, raggiunge i quarti di finale superando Kristina Mladenovic col punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 e Belinda Bencic con un doppio 6-3, nei quarti viene rimontata dalla numero uno del mondo Ashleigh Barty per 4-6, 6-4, 6-3.

Alle WTA Finals viene inserita nel Gruppo Rosso con Barty, Ōsaka e Bencic. Perde tutte e tre le partite disputate per 6(1)–7, 6–4, 4–6 da Ōsaka, 3–6, 6–1, 4–6 da Bencic e 4–6, 2–6 da Barty, classificandosi ultima nel girone.

2020: seconda semifinale al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione con una semifinale nel torneo di Brisbane, dove viene fermata in rimonta dall'americana Madison Keys, ottava testa di serie. Annulla la sua partecipazione ad Adelaide, nuovo torneo di categoria Premier. Successivamente, si presenta agli Australian Open in qualità di runner-up della scorsa edizione; riesce a imporsi su: Kateřina Siniaková per 6-1 6-0, Paula Badosa Gibert per 7-5 7-5, Ekaterina Aleksandrova per 6-1 6-2 e Maria Sakkarī per 64-7 6-3 6-2. Tuttavia, non può fare nulla contro la numero uno del mondo, Ashleigh Barty, la quale passa al turno successivo dopo una vittoria in due parziali. A fine torneo, la ceca si trova fuori dalla Top 10. Si presenta a San Pietroburgo come terza testa di serie, riuscendo ad eliminare con qualche difficoltà Alison Van Uytvanck (7-61 1-6 6-2); per poi ritirarsi senza scendere in campo nei quarti di finale contro Aleksandrova.[15] Nonostante ciò, Kvitova trova la finale a Doha, in seguito alle vittorie su: Carla Suárez Navarro per 4-6 6-3 6-0, Jeļena Ostapenko per 6-2 5-7 6-1, Ons Jabeur (la quale ha eliminato Karolína Plíšková) per 7-62 7-64 e si vendica su Barty per 6-4 2-6 6-4. Tuttavia, nell'atto finale cede facilmente ad Aryna Sabalenka.[16]

Successivamente, scoppia in tutto il mondo la pandemia di COVID-19 causando la cancellazione o il rinvio dei tornei della stagione fino a settembre: tra questi anche gli Slam di Parigi[17][18] e Londra (torneo non disputato solamente nel corso delle due Guerre Mondiali)[19] e le Olimpiadi di Tokyo, posticipate al 2021.[20] Per quanto riguarda la classifica, la WTA decide di congelare i punti di tutte le tenniste al 9 marzo 2020.[21]

Scende in campo al Cincinnati Masters, che solo per questa edizione si disputa sui campi degli US Open. Qui, viene rimontata dalla connazionale Marie Bouzková, con il punteggio di 6-2 5-7 2-6. In seguito, prende parte alle Slam newyorkese, dove raggiunge gli ottavi di finale grazie alle vittorie in due parziali su Irina-Camelia Begu, Kateryna Kozlova e Jessica Pegula. Successivamente, perde a sorpresa il braccio di ferro contro Shelby Rogers, numero 93 del mondo, con lo score 65-7 6-3 66-7, non riuscendo a convertire quattro match points.[22] A fine torneo, sale all'undicesima posizione del ranking, scavalcando Aryna Sabalenka.

Partecipa al Roland Garros, dove è accreditata della testa di serie numero 7. Esordisce contro la francese Océane Dodin, sconfitta per 6-3 7-5. Al secondo turno si impone su Jasmine Paolini con un periodico 6-3 mentre al terzo turno batte la giovane canadese Leylah Fernandez, campionessa juniores a Parigi nel 2018, con lo score di 7-5 6-3 (recuperando uno svantaggio di 1-5 nel primo set). Al quarto turno elimina la cinese Shuai Zhang per 6-2 6-4, approdando ai quarti di finale dove affronta la tedesca Laura Siegemund: Kvitová ha la meglio sulla tedesca per 6-3 6-3 e questo risultato le consente di accedere in semifinale senza cedere un set, eguagliando il suo miglior risultato qui ottenuto nel 2012. Ciò le permette anche di rientrare virtualmente nella Top 10, precisamente all'ottavo posto, superando Belinda Bencic, Serena Williams e Kiki Bertens in graduatoria. In semifinale l'aspetta Sofia Kenin, fresca della vittoria agli Australian Open[23], contro cui perde in due parziali.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La tennista ceca è mancina. Al torneo di Wimbledon nel 2014 ha totalizzato 42 ace in 7 incontri, diventando così la giocatrice che ha eseguito più ace nell'edizione del torneo londinese.[24] È nota per colpire la palla sia di dritto sia di rovescio con molta potenza e di saper creare angoli molto insidiosi con i suoi colpi. Possiede inoltre un buon tempismo e varietà di colpi. Non essendo veloce, tende a giocare a fondo campo. A causa del suo stile di gioco molto aggressivo, durante gli incontri commette molti errori gratuiti.[25]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Petra Kvitová.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (2)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2011 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Russia Marija Šarapova 6-3, 6-4
2014 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Canada Eugenie Bouchard 6-3, 6-0
Perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2019 Australia Australian Open, Melbourne Giappone Naomi Ōsaka 6(2)-7, 7-5, 4-6

Risultati in progressione nei tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato all'Open di Francia 2020 in corso

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grand Slam
Australia Australian Open A LQ 1T 2T QF SF 2T 1T 3T 2T A 1T F QF 0 / 11 24–11
Francia Open di Francia A 4T A 1T 4T SF 3T 3T 4T 3T 2T 3T A SF 0 / 11 28–11
Regno Unito Wimbledon A 1T 1T SF V QF QF V 3T 2T 2T 1T 4T ND 2 / 12 33–10
Stati Uniti US Open LQ 1T 4T 3T 1T 4T 3T 3T QF 4T QF 3T 2T 4T 0 / 13 29–13
Vittorie–Sconfitte 0–0 3–3 3–3 8–4 14–3 17–4 9–4 11–3 11-4 7-4 6-3 4-4 10-3 12-3 2 / 47 114–45

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) PETRA KVITOVA'S ROAD TO SINGAPORE, su wtafinals.com. URL consultato il 27 settembre 2014.
  2. ^ (EN) Petra Kvitova Qualifies For WTA Finals, su wtafinals.com. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  3. ^ Rio 2016: Petra Kvitova piega la Keys alla distanza, è sua la medaglia di bronzo - UBITENNIS, su ubitennis.com, 13 agosto 2016. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  4. ^ WTA WUHAN - Petra Kvitova vince un'epica battaglia con Angelique Kerber e vola ai quarti!, su tennisworlditalia.com. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  5. ^ Tennis, a Wuhan rinasce la Kvitova. Cibulkova ko, è il primo titolo del 2016, su gazzetta.it. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  6. ^ Kvitova aggredita in casa, la ricostruzione. Intervento riuscito, fuori almeno 6 mesi - UBITENNIS, in UBITENNIS, 21 dicembre 2016. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  7. ^ Wimbledon 2017, il ritorno di Petra Kvitova dopo l'aggressione [collegamento interrotto], in SkySport.it, 23 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  8. ^ Tennis, Roland Garros 2017 – Petra Kvitova conferma che ci sarà: “Ho già vinto la battaglia più grande”, in OA Sport.it, 26 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  9. ^ Roland Garros, la Kvitova torna e vince a sei mesi dalla coltellata, in SkySport.it, 28 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  10. ^ RG: Kvitova cade ma non perde il sorriso. Ok Venus, in UBI Tennis.it, 31 maggio 2017. URL consultato il 31 maggio 2017.
  11. ^ Tennis, Kvitova che brividi: è suo il torneo di Birmingham, in Gazzetta.it, 25 giugno 2017. URL consultato il 27 giugno 2017.
  12. ^ L’atteso ritorno di Petra Kvitova, su ilpost.it, 25 gennaio 2019.
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  16. ^ Kvitova è a mezzo servizio, Sabalenka trionfa a Doha, su ubitennis.com, 29 febbraio 2020.
  17. ^ Il Roland Garros rimborserà i biglietti per l’edizione 2020, su livetennis.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  18. ^ Tennis, Roland Garros 2020: il presidente della federazione francese apre alle porte chiuse, su oasport.it, 10 maggio 2020.
  19. ^ Wimbledon 2020 cancellato per l'emergenza coronavirus: prima volta dal 1945, su sport.sky.it, 1º aprile 2020.
  20. ^ Olimpiadi Tokyo 2020, adesso è ufficiale: i Giochi in Giappone rinviati al 2021, su repubblica.it, 24 marzo 2020.
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  23. ^ Roland Garros, Kvitova torna in semifinale: “Un altro miracolo”. Sfiderà un’ottima Sofia Kenin, su ubitennis.com, 7 ottobre 2020.
  24. ^ (EN) Statistiche di Wimbledon, su wimbledon.com. URL consultato il 28 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2011).
  25. ^ (EN) Petra Kvitova comes out of left field to shock Maria Sharapova, su theguardian.com. URL consultato il 28 settembre 2014.

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