Iga Świątek

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Iga Świątek
Swiatek RG21 (22) (51376077666).jpg
Iga Świątek nel 2022
Nazionalità Polonia Polonia
Altezza 176 cm
Peso 65 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 223 – 58 (79.36%)
Titoli vinti 11 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 1ª (4 aprile 2022)
Ranking attuale
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2022)
Francia Roland Garros V (2020, 2022)
Regno Unito Wimbledon 4T (2021)
Stati Uniti US Open V (2022)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2022)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 28 – 15 (65.12%)
Titoli vinti 0 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 29ª (14 febbraio 2022)
Ranking attuale -
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros F (2021)
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2019)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 7 – 4 (63.64%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2020)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 gennaio 2023

Iga Natalia Świątek (Varsavia, 31 maggio 2001) è una tennista polacca, numero 1 della classifica WTA.

Considerata una delle tenniste più forti al mondo e della sua generazione,[1][2] in carriera ha vinto undici titoli WTA, tra cui tre prove del Grande Slam: 2 Open di Francia e uno US Open. Nell'aprile del 2022 ha raggiunto la 1ª posizione della classifica mondiale. È stata la prima tennista polacca e la prima al mondo nata nel XXI secolo, ad essersi aggiudicata un Major in singolare e ad avere raggiunto la vetta del ranking mondiale femminile.

Tra febbraio e giugno 2022 ha vinto una serie di 37 incontri consecutivi, la 12ª più lunga di sempre e la più lunga del XXI secolo nel circuito maggiore femminile.[3] Nello stesso periodo ha trionfato in sei tornei WTA consecutivi, impresa riuscita solamente a Justine Henin nel nuovo millennio.[4] Quello stesso anno è diventata la più giovane tennista a vincere i tornei di Indian Wells e Miami nella stessa stagione.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlia di Tomasz Świątek, canottiere che ha partecipato ai Giochi della XXIV Olimpiade,[6] e di un'ortodontista di nome Dorota. La sorella maggiore Agata ha giocato a tennis tra le juniores e ha dovuto smettere a causa dei numerosi infortuni.[7][8] Iga Świątek si è avvicinata al tennis per emulare e competere con la sorella, e a 14 anni si allenava regolarmente presso le accademie tennistiche di Varsavia.[9] È stata allenata per lungo tempo dai due connazionali Piotr Sierzputowski e Jolanta Rusin-Krzepota, che ha sostituito nel 2021 con il nuovo coach Tomasz Wiktorowski.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Firma di Iga Świątek

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare nell'ITF Junior Circuit nel 2014 e vince il primo titolo nell'aprile 2015 in doppio in un torneo inglese di Grade 4. Nel 2016 raggiunge i quarti di finale sia in singolare che in doppio al Roland Garros e le semifinali in doppio a Wimbledon e agli US Open.[11] In ottobre trascina la Polonia a vincere la Fed Cup juniores, nella finale vinta 2-1 contro gli Stati Uniti conquista i due punti imponendosi in singolare e in doppio.[12] Nel gennaio 2017 perde la finale di doppio agli Australian Open, mentre in singolare nell'arco della stagione arriva in finale al Trofeo Bonfiglio e nei quarti al Roland Garros. L'anno dopo vince il titolo in doppio al Roland Garros e perde in semifinale in singolare. Il suo ultimo impegno nella categoria sono i Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires, dove vince la medaglia d'oro in doppio. Con questo risultato raggiunge il 5º posto nel ranking mondiale. Chiude l'esperienza tra gli juniores ITF dopo aver vinto in totale 6 titoli in singolare e 4 in doppio.[11]

2016-2018: inizi da professionista e primi titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio nel circuito ITF nel luglio 2016 e in ottobre, al suo secondo impegno, vince il titolo in singolare in un torneo da 10.000 dollari svedese. Nel 2017 si aggiudica altri due titoli ITF in singolare e nel febbraio 2018 debutta nella squadra polacca di Fed Cup imponendosi in singolare nella sfida vinta 2-0 con la Bulgaria. Dopo altri due titoli in tornei minori, nel settembre 2018 vince i primi tornei ITF da 60.000 dollari imponendosi nelle due finali consecutive di Budapest e Montreux, battendo rispettivamente Katarina Zavatska e Kimberley Zimmermann, risultati con cui entra per la prima volta nella top 200 del ranking.

2019: ottavi di finale a Parigi e top 50[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione 2019 giocando per la prima volta nelle qualificazioni di un torneo del circuito maggiore a Auckland, vince i primi due incontri e viene sconfitta al terzo set in quello decisivo. Supera invece le qualificazioni ai successivi Australian Open, e al suo debutto nel tabellone principale in un torneo del circuito maggiore supera in tre set Ana Bogdan, prima di essere nettamente sconfitta da Camila Giorgi. Anche a Budapest supera le qualificazioni e il primo turno, per poi essere eliminata dalla futura campionessa Alison Van Uytvanck.

Iga Świątek nel 2019

Ad aprile, ancora diciassettenne, raggiunge la sua prima finale in un torneo WTA a Lugano e viene sconfitta dalla veterana Polona Hercog in tre set; a fine torneo entra nella top 100, in 88ª posizione. Prosegue il buon periodo di forma al Roland Garros e si spinge fino agli ottavi di finale con i successi su Séléna Janicijevic, sulla testa di serie nº 16 Wang Qiang e sulla campionessa olimpica Mónica Puig, prima di essere eliminata in 45 minuti dalla campionessa in carica Simona Halep, che le concede un solo gioco.[13] Inaugura la stagione sull'erba a Birmingham, dove supera le qualificazioni e al match d'esordio nel tabellone principale viene sconfitta 6-0, 6-2 da Jeļena Ostapenko. Entra nel tabellone a Wimbledon con una wild-card ed esce di nuovo al primo turno per mano di Viktorija Golubic.

Sconfitta negli ottavi di finale a Toronto dalla testa di serie nº 2 Naomi Ōsaka, a Cincinnati cede ad Anett Kontaveit al secondo turno dopo aver eliminato Caroline Garcia. Con questi risultati entra per la prima volta nella top 50 del ranking, in 49ª posizione. A New York si impone su Ivana Jorović per poi farsi rimontare da Anastasija Sevastova in tre set. Un infortunio al piede la costringe a saltare l'ultima parte della stagione.

2020: primo titolo del Grande Slam e top 20[modifica | modifica wikitesto]

Riprende a giocare agli Australian Open e viene eliminata in rimonta negli ottavi di finale da Anett Kontaveit dopo aver sconfitto senza perdere alcun set Tímea Babos, Carla Suárez Navarro e la nº 19 del mondo Donna Vekić. A fine torneo porta il best ranking alla 48ª posizione mondiale. Disputa anche il doppio misto con il connazionale Łukasz Kubot, accedono ai quarti di finale battendo le teste di serie nº 4 Chan Hao-ching e Michael Venus e vengono sconfitti al terzo set dai finalisti uscenti John-Patrick Smith e Astra Sharma. Al torneo di Doha elimina ancora una volta Donna Vekić, prima di perdere nettamente al secondo turno contro Svetlana Kuznecova.

Alla ripresa del tour dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia di COVID-19, perde al primo turno a Cincinnati contro Christina McHale. Agli US Open sconfigge al primo turno Veronika Kudermetova e al secondo supera in rimonta Sachia Vickery prima di cedere alla futura finalista Viktoryja Azaranka. Viene quindi eliminata al primo turno agli Internazionali d'Italia.

Storica vittoria al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Al Roland Garros consegue il risultato più prestigioso da inizio carriera. All'esordio supera la finalista dell'edizione 2019 Markéta Vondroušová per 6–1 6–2, elimina quindi senza perdere set Hsieh Su-wei, Eugenie Bouchard e al quarto turno batte a sorpresa la nº 2 del mondo e prima testa di serie Simona Halep con un netto 6–1 6–2.[14] Con i successi su Martina Trevisan e in semifinale su Nadia Podoroska accede per la prima volta a una finale Slam. È la prima tennista polacca nell'era Open a spingersi così avanti nel torneo parigino e la seconda di sempre dopo Jadwiga Jędrzejowska, finalista nel 1939.[15] Nell'ultimo atto ha la meglio sulla recente campionessa dell'Australian Open e quarta testa di serie Sofia Kenin con il punteggio di 6–4 6–1 e si aggiudica il torneo senza aver perso alcun set e avendo concesso complessivamente appena ventotto giochi.[16] È il primo successo in assoluto in una prova dello Slam nella storia del tennis polacco.[17] Al termine del torneo porta il best ranking alla 17ª posizione. Consegue un ottimo risultato anche nel torneo di doppio arrivando per la prima volta in una semifinale Slam della specialità assieme a Nicole Melichar e vengono sconfitte in tre set da Alexa Guarachi / Desirae Krawczyk.

2021: primo titolo in un WTA 1000 e top 5 in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione uscendo al secondo turno al Gippsland Trophy di Melbourne. Ai primi turni degli Australian Open sconfigge senza perdere alcun set Arantxa Rus, Camila Giorgi e Fiona Ferro e viene eliminata in rimonta dalla nº 2 del mondo Simona Halep. La settimana approda in finale ad Adelaide senza perdere alcun set contro Madison Brengle, Maddison Inglis, Danielle Collins (che si ritira nel corso del secondo parziale) e Jil Teichmann. Nell'ultimo atto ha la meglio su Belinda Bencic con un doppio 6–2 e a fine torneo sale alla 15ª posizione mondiale.[18]

Viene sconfitta al terzo turno nei primi tre tornei WTA 1000 della stagione, a Dubai dalla futura vincitrice del torneo Garbiñe Muguruza, a Miami dalla rientrante Ana Konjuh mentre a Madrid cede al suo primo confronto in carriera sulla terra battuta contro la nº 1 del mondo Ashleigh Barty, che l'aveva preceduta nell'albo d'oro del Roland Garros.[19] Al primo turno a Roma approfitta del ritiro di Alison Riske, supera quindi la finalista del 2016 Madison Keys in due set e si impone in rimonta su Barbora Krejčíková dopo avere annullato due match point nel secondo set. Non perde set nei quarti contro la nº 5 del mondo Elina Svitolina e in semifinale contro Cori Gauff, accedendo alla sua prima finale al Foro Italico. Vince il suo terzo titolo WTA sconfiggendo la campionessa del 2019 Karolína Plíšková con un doppio 6–0 in 46 minuti, lasciandole appena tredici punti, risultato con cui accede per la prima volta nella top 10.[20] Diventa inoltre la quarta tennista più giovane a vincere un torneo WTA 1000 dopo Viktoryja Azaranka (Miami nel 2009), Belinda Bencic (Toronto nel 2015) e Bianca Andreescu (Indian Wells e Toronto nel 2019).

Al Roland Garros è campionessa in carica e testa di serie nº 8; non perde alcun set nei primi turni sconfiggendo nell'ordine Kaja Juvan, Rebecca Peterson, Anett Kontaveit e Marta Kostjuk e soccombe nei quarti di finale con un doppio 4–6 a Maria Sakkarī. Disputa anche il torneo di doppio in coppia con Bethanie Mattek-Sands, con la quale aveva raggiunto la semifinale a Miami; si spingono fino alla finale dopo aver superato al terzo turno le teste di serie nº 1 Elise Mertens / Hsieh Su-wei, annullando sette match-points nel terzo parziale. In finale cedono in due set a Barbora Krejčíková / Kateřina Siniaková, già campionesse a Parigi nel 2018.

Inaugura la stagione sull'erba e Eastbourne, vince il suo primo incontro WTA su questa superficie battendo Heather Watson ed esce di scena al secondo turno per mano di Dar'ja Kasatkina. A Wimbledon perde solo 13 giochi nei primi tre turni sconfiggendo Hsieh, Zvonareva e Begu, e cede negli ottavi al terzo set a Ons Jabeur. Ai Giochi di Tokyo disputa il suo primo torneo olimpico sia in singolare che in doppio misto. Nell'evento individuale, dopo il successo all'esordio su Barthel viene eliminata da Paula Badosa. Nel doppio misto, assieme a Łukasz Kubot, arrivano nei quarti sconfiggendo Ferro / Herbert e vengono eliminati in due set dai futuri finalisti Vesnina / Karatsev.

Sconfitta all'esordio a Cincinnati da Ons Jabeur, raggiunge gli ottavi di finale agli US Open battendo Jamie Loeb, Fiona Ferro e la numero 28 del seeding Anett Kontaveit, e viene sconfitta in due set dalla campionessa olimpica Belinda Bencic. Al torneo di Ostrava elimina Julija Putinceva ed Elena Rybakina e in semifinale viene nuovamente sconfitta da Maria Sakkarī, che si impone in due set. A fine torneo entra per la prima volta tra le migliori cinque del ranking mondiale, in 4ª posizione.[21] A Indian Wells sconfigge nettamente Martić e Kudermetova e negli ottavi di finale si arrende in due set a Ostapenko.

L'ultimo impegno stagionale sono le WTA Finals di Guadalajara, dove viene eliminata nel round robin dopo le sconfitte con Maria Sakkarī e quella in rimonta di Sabalenka, ed è ininfluente il successo sulla già qualificata Badosa, chiudendo il girone all'ultimo posto. A fine anno è al nono posto del ranking e termina la collaborazione con l'allenatore Piotr Sierzputowski iniziata cinque anni prima, scegliendo Tomasz Wiktorowski quale nuovo coach.[10][22]

2022, l'anno migliore: due slam e numero uno del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Incomincia l'anno ad Adelaide e dopo i successi su Dar'ja Saville e sulla finalista degli US Open Leylah Fernandez, batte nei quarti Viktoryja Azarenka e cede in semifinale alla nº 1 del mondo Ashleigh Barty per 2–6 4–6. Agli Australian Open si impone su Harriet Dart, Rebecca Peterson, Dar'ja Kasatkina, Sorana Cîrstea e approda per la prima volta ai quarti nello Slam australiano. Supera quindi in rimonta Kaia Kanepi e alla sua seconda semifinale major viene sconfitta in due set da Danielle Collins. Grazie all'ottimo torneo giocato guadagna 5 posizioni e torna alla 4ª. A Dubai esordisce con il successo su Dar'ja Kasatkina per poi cedere al terzo set alla sorpresa del torneo Jeļena Ostapenko. Al WTA 1000 di Doha raggiunge la semifinale battendo Viktorija Golubic, Dar'ja Kasatkina e la nº 2 del mondo Aryna Sabalenka con il punteggio di 6–2 6–3. Supera quindi Maria Sakkarī e in finale sconfigge Anett Kontaveit per 6–2 6–0 nel suo secondo trionfo in un WTA 1000.[23]

A Indian Wells si spinge fino i quarti di finale perdendo il primo set negli incontri con Anhelina Kalinina, Clara Tauson e Angelique Kerber. Elimina quindi Madison Keys con un eloquente 6–1 6–0 e accede alla finale superando Simona Halep. Conquista il suo secondo titolo WTA 1000 consecutivo sconfiggendo per 6–4 6–1 Maria Sakkarī e sale per la prima volta nel ranking alla 2ª posizione, eguagliando il record polacco di Agnieszka Radwańska. Prende parte al successivo torneo di Miami dopo che il 23 marzo la nº 1 del mondo Ashleigh Barty aveva annunciato il ritiro dall'agonismo,[24] e le basta quindi superare il secondo turno per diventare la nuova nº 1 del ranking. Il 26 marzo con la vittoria su Viktorija Golubic accede al terzo turno e si garantisce la vetta del ranking mondiale dal 4 aprile.[25] È la prima tennista polacca e la prima nata nel nuovo millennio a raggiungere la 1ª posizione mondiale. Elimina quindi senza perdere alcun set Madison Brengle, Cori Gauff, Petra Kvitová e in semifinale Jessica Pegula. Nell'ultimo atto supera Naomi Ōsaka con lo score di 6–4 6–0 e completa il Sunshine Double (i due titoli consecutivi a Indian Wells e Miami), diventando la quarta di sempre a riuscirci dopo Graf, Clijsters e Azaranka.[26]

Nella sfida vinta 4-0 contro la Romania, valida per le qualificazioni alla Billie Jean King Cup, si impone nettamente in entrambi gli incontri disputati. Inizia la stagione europea su terra battuta vincendo il WTA 500 di Stoccarda, elimina nei quarti la campionessa in carica degli US Open Emma Raducanu e Ljudmila Samsonova in semifinale, contro cui perde il primo set perso dopo averne vinti 28 consecutivi. In finale supera la nº 4 del mondo Aryna Sabalenka con il punteggio di 6–2 6–2. Dà forfait al successivo torneo di Madrid per un problema alla spalla destra.[27] Torna in campo a Roma e conferma il titolo vinto l'anno precedente; non perde alcun set in tutto il torneo superando nell'ordine Elena-Gabriela Ruse, Viktoryja Azaranka, Bianca Andreescu, la nº 3 del ranking Aryna Sabalenka in semifinale e in finale sconfigge Ons Jabeur per 6–2 6–2. Porta così a 28 il numero di incontri vinti consecutivi[28] e diventa la quarta tennista che nel XXI secolo si è aggiudicata almeno cinque titoli consecutivi in una stagione.

Prosegue la serie vincente all'Open di Francia, concede due giochi al primo turno a Lesja Curenko e al secondo a Alison Riske. Al terzo turno elimina Danka Kovinić e rimane l'unica top 10 in gara. Dopo 18 set vinti consecutivamente, perde il primo parziale nel match di quarto turno contro Zheng Qinwen e si impone al terzo set grazie anche a un infortunio occorso all'avversaria. Nei quarti di finale lascia cinque giochi a Jessica Pegula e alla sua terza semifinale in uno Slam ne concede tre a Dar'ja Kasatkina. Vince quindi il secondo titolo Slam in carriera battendo Cori Gauff per 6–1 6–3. In tal modo allunga la striscia di vittorie consecutive a quota 35, eguagliando il record di Venus Williams relativo agli incontri WTA dal 2000 in poi.[4] Disputa il suo unico torneo sull'erba a Wimbledon, dove supera il record di Venus Williams battendo Jana Fett. Elimina quindi in tre set Lesley Pattinama Kerkhove e al terzo turno viene sconfitta per 4-6, 2-6 da Alizé Cornet, che pone fine alla sua striscia positiva di 37 incontri vinti, la dodicesima più lunga nella storia del circuito maggiore femminile a pari merito con quella di Martina Hingis nel 1997.[3][29]

Sconfitta in tre set nei quarti di finale a Varsavia da Caroline Garcia, nel 1000 di Toronto esce al terzo turno per mano di Beatriz Haddad Maia. A Cincinnati supera Sloane Stephens prima di venire eliminata da Madison Keys. Non perde alcun set nei primi turni degli US Open contro Jasmine Paolini, Stephens e Lauren Davis, mentre vince in rimonta contro Jule Niemeier. Nei quarti di finale elimina Jessica Pegula e vince in rimonta anche la semifinale contro Aryna Sabalenka, recuperando uno svantaggio di 2-4 nel set decisivo.[30] In finale si impone su Ons Jabeur con il punteggio di 6-2 7-6 e si aggiudica il secondo Slam stagionale.

Ritorna in campo il mese dopo a Ostrava e prosegue la striscia di vittorie consecutive, approfitta del ritiro nel match d'esordio di Ajla Tomljanovic, elimina quindi Caty McNally e in semifinale si impone in tre set su Ekaterina Aleksandrova. Il giorno dopo subisce la prima sconfitta nell'atto conclusivo di un torneo dall'aprile 2019, al termine di uno dei migliori match dell'annata vinto in tre set da Barbora Krejčíková. Al successivo torneo ATP 500 di San Diego elimina Zheng Qinwen e nei quarti concede solo 3 giochi a Cori Gauff. In semifinale batte in tre set Jessica Pegula e si aggiudica il titolo sconfiggendo in finale la sorpresa del torneo Donna Vekić con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-0.

Caratteristiche e stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Swiatek ha uno stile di gioco aggressivo,[31] a tutto campo[32] caratterizzato da un estremo topspin, in media oltre i 2000 rpm, il più grande fra tutte le tenniste con punte di oltre 3000 rpm, valori cioè abituali per Rafael Nadal. Le palle, colpite al massimo del loro rimbalzo,[33] hanno una velocità rilevata pari a quelle raggiunte da Dominic Thiem sia sul diritto che sul rovescio.[34][35] Gran parte di questo topspin viene generato dall'impugnatura, Western estrema, con il palmo sotto la racchetta, rivolto verso l'alto. Le traiettorie sono arcuate, con più spazio fra palla e rete, ma le palle ricadono per effetto dello spin. I rimbalzi sono molto più alti del normale, per effetto sempre dello spin, mettendo in difficoltà le avversarie.[35]

Ha una grande facilità di colpo, gioca il diritto sia incrociato che lungolinea, con cui si apre gli angoli in campo e riesce a passare da difesa ad attacco, generando vincenti. Ad essa ha contribuito negli anni di formazione l'aver giocato principalmente contro tennisti maschi in Polonia.[36] Gioca abitualmente dalla linea di fondo dove è capace di alternare colpi estremi con palle corte[31] che usa "magnificamente".[37] Ha un servizio solido e una seconda solitamente più lenta che gioca preferibilmente in kick, con buon rimbalzo.

La base del suo gioco è costituita da agilità ed energia in campo, modellata su quella del suo idolo tennistico, Rafael Nadal.[31]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Iga Świątek.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (3)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Superficie Avversaria in finale Risultato
2020 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Stati Uniti Sofia Kenin 6–4, 6–1
2022 Francia Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa Stati Uniti Cori Gauff 6–1, 6–3
2022 Stati Uniti US Open, New York Cemento Tunisia Ons Jabeur 6–2, 7–6(5)

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Compagna Avversaria in finale Risultato
2021 Francia Open di Francia, Parigi Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands Rep. Ceca Barbora Krejčíková
Rep. Ceca Kateřina Siniaková
4–6, 2–6

Risultati in progressione nei tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Singolare[modifica | modifica wikitesto]
Torneo 2019 2020 2021 2022 2023 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T 4T 4T SF 4T 0 / 5 15–5
Francia Open di Francia 4T V QF V 2 / 4 21–2
Regno Unito Wimbledon 1T ND 4T 3T 0 / 3 5–3
Stati Uniti US Open 2T 3T 4T V 1 / 4 13–3
Vittorie–Sconfitte 5–4 12–2 13–4 21–2 3–1 3 / 16 54–13
Carriera
Tornei giocati 11 6 14 16 2 49
Titoli 0 1 2 8 0 11
Finali 1 1 2 9 0 13
Totale V–S 14–11 13–5 36–15 64–8 6–2 133–41
Vittorie % 56% 72% 71% 89% 75% 76%
Ranking di fine anno 61 17 9 1 $11.448.047

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Iga Swiatek non perde più, su ilpost.it, 17 maggio 2022.
  2. ^ US Open, Swiatek regina. Sempre più dominatrice del circuito, su tennisfever.it, 11 settembre 2022.
  3. ^ a b (EN) AO Flashback: Hingis’ 1997 title part of 37-match win streak, su ausopen.com, 1º luglio 2022.
  4. ^ a b Roland Garros 2022: Iga Swiatek, un dominio incontrastato con 6 titoli consecutivi, come Justin Henin 14 anni fa, su eurosport.it, 4 giugno 2022.
  5. ^ Regina Swiatek, "Sunshine Double" da record, su supertennis.tv, 2 aprile 2022.
  6. ^ (EN) Dan Imhoff, Swiatek follows father's footsteps 38 years later, su ausopen.com, Australian Open, 26 gennaio 2020.
  7. ^ (PL) Iga Świątek Matka Ojciec: Kim są rodzice Igi Świątek? Ojciec i matka Igi Świątek, su sport.se.pl, Super Express. URL consultato il 10 ottobre 2020.
  8. ^ (PL) Michał Chojecki, Tomasz Świątek, ojciec mistrzyni juniorskiego Wimbledonu: Iga sama dobrze wie, czego chce, su sport.se.pl, Super Express, 21 luglio 2018.
  9. ^ (PL) Jakub Ciastoń, Najmłodsza, najlepsza, Iga! 14-latka z Raszyna ograła na kortach Legii starsze od siebie tenisistki, su legia.sport.pl, 26 agosto 2015.
  10. ^ a b Iga Swiatek ammette: “È stata dura cambiare coach”, su tennismagazineitalia.it, 2 gennaio 2022.
  11. ^ a b (EN) Iga Swiatek Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
  12. ^ (EN) Junior Davis Cup - Junior Fed Cup (PDF), su itftennis.com (archiviato dall'url originale il 18 novembre 2018).
  13. ^ Roland Garros, Halep vola ai quarti in 45 minuti: “Meglio del previsto”, su ubitennis.com, 4 giugno 2019.
  14. ^ (EN) Kevin Mitchell, Simona Halep dumped out of French Open by Polish teenager Iga Swiatek, su theguardian.com, The Guardian, 4 ottobre 2020.
  15. ^ (EN) Robin Bairner, Swiatek sails into French Open final with Podoroska masterclass, su wtatennis.com, Women's Tennis Association, 8 ottobre 2020.
  16. ^ (EN) David Kane, Swiatek seals Kenin, surges to maiden major title in Paris, su wtatennis.com, Women's Tennis Association, 10 ottobre 2020.
  17. ^ Luca Marianantoni, Roland Garros, la Swiatek regina di Parigi: trionfo 6-4 6-1 sulla Kenin, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 10 ottobre 2020.
  18. ^ Mario Tramo, Wta Adelaide - Uragano Swiatek, secondo titolo per lei. Bencic abbattuta in due set, su tennisworlditalia.com, 27 febbraio 2021.
  19. ^ (EN) Barty slides past Swiatek to reach last eight in Madrid, su wtatennis.com, Women's Tennis Association, 3 maggio 2021.
  20. ^ Wta Roma - Stradominio Swiatek in finale. Pliskova non fa un game, su tennisworlditalia.com. URL consultato il 16 maggio 2021.
  21. ^ WTA Ostrava: la finale sarà Sakkari-Kontaveit, su ubitennis.com, 25 settembre 2021.
  22. ^ Iga Świątek si separa dal suo coach dopo cinque anni, su ubitennis.com, 4 dicembre 2021.
  23. ^ WTA Doha: Swiatek domina la finale contro un’imprecisa Kontaveit, su ubitennis.com, 26 febbraio 2022.
  24. ^ Tommaso Mangiapane, WTA Miami, Swiatek verso il n. 1: “Ho pianto molto al ritiro di Barty”, su ubitennis.com, 24 marzo 2022. URL consultato il 28 marzo 2022.
  25. ^ Pellegrino Dell'Anno, WTA Miami: Iga Swiatek scrive la storia, è la nuova numero 1 al mondo. La prima polacca, la ventottesima nella storia, su ubitennis.com, 26 marzo 2022. URL consultato il 28 marzo 2022.
  26. ^ Vanni Gibertini, WTA Miami: Swiatek si conferma la regina del tennis, finale con Osaka a senso unico, su ubitennis.com, 2 aprile 2022. URL consultato il 4 aprile 2022.
  27. ^ Swiatek, niente Madrid: "Ho bisogno di una pausa". Roma e Parigi gli obiettivi, su gazzetta.it, 27 aprile 2022.
  28. ^ WTA Roma, Iga Swiatek: “Surreale vincere così tanti tornei. Con Barty sarebbe stato più difficile”, su ubitennis.com, 15 maggio 2022.
  29. ^ Cornet, scacco alla regina Swiatek: si ferma a 37 la serie di vittorie di fila, su ubitennis.com, 2 luglio 2022.
  30. ^ US Open: Swiatek lontana dal meglio, ma basta per la solita Sabalenka. Prima finale a New York, su ubitennis.com, 9 settembre 2022.
  31. ^ a b c (EN) Decoding Iga Swiatek Style of Play: Forehand Speed, Serve & Backhand, su firstsportz.com, 30 maggio 2021. URL consultato il 3 febbraio 2022.
  32. ^ (EN) Next Up: Opportunity knocks for Iga Swiatek at 2020 US Open, su usopen.org, 19 agosto 2020. URL consultato il 3 febbraio 2022.
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