Jeļena Ostapenko

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Jeļena Ostapenko
Ostapenko RG19 (31) (48199115066).jpg
Jeļena Ostapenko nel 2019
Nazionalità Lettonia Lettonia
Altezza 177 cm
Peso 68 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 237 – 145 (62,04%)
Titoli vinti 3 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 5ª (19 marzo 2018)
Ranking attuale 41ª (9 marzo 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2017, 2018)
Francia Roland Garros V (2017)
Regno Unito Wimbledon SF (2018)
Stati Uniti US Open 3T (2017, 2018, 2019)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals RR (2017)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 118 – 87 (57,56%)
Titoli vinti 3 WTA, 8 ITF
Miglior ranking 17ª (2 marzo 2020)
Ranking attuale 17ª (9 marzo 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2020)
Francia Roland Garros QF (2019)
Regno Unito Wimbledon 3T (2016, 2018)
Stati Uniti US Open QF (2019)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 11 – 7 (61,11%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2020)
Francia Roland Garros 1T (2017, 2018)
Regno Unito Wimbledon F (2019)
Stati Uniti US Open 2T (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 9 marzo 2020

Jeļena Ostapenko (Riga, 8 giugno 1997) è una tennista lettone.

In carriera ha vinto tre titoli WTA in singolare, tra cui una prova del Grande Slam: l'Open di Francia 2017, prima tennista lettone nella storia a riuscirci. Inoltre, vanta una semifinale raggiunta a Wimbledon 2018 e si è spinta fino alla posizione numero cinque del ranking mondiale il 19 marzo 2018. In doppio, invece, si è aggiudicata tre titoli WTA, arrivando fino alla 22ª posizione il 14 ottobre 2019. Nel doppio misto ha raggiunto una finale a Wimbledon 2019 in coppia con lo svedese Robert Lindstedt.

In Fed Cup ha giocato ventisette match di singolare con la squadra lettone con un bilancio di sedici vittorie e undici sconfitte; in doppio invece ha vinto quattordici delle diciotto partite disputate entro in 7 posizione nella classifica mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jeļena Ostapenko è nata a Riga da Jevgēnijs Ostapenko, e Jeļena Jakovļeva. Prima di assumere un coach professionista, la tennista lettone è stata allenata dalla madre. Il padre è stato un ex calciatore per la squadra ucraina Futbol'nyj Klub Metalurh Zaporižžja ed è venuto a mancare nel gennaio 2020.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2011-2014: Junior[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato nel 2011 alla 47ª edizione del Torneo Avvenire, vincendo in finale contro Ivana Jorović.

A livello giovanile ha raggiunto i quarti di finale agli Australian Open 2014 e ha vinto il Torneo di Wimbledon dello stesso anno, ad agosto ha ottenuto la quinta posizione mondiale.[1]

Nel circuito ITF ha vinto sei titoli in singolare e sette nel doppio.

2015: prima finale WTA[modifica | modifica wikitesto]

Ostapenko nel 2015

Jelena Ostapenko comincia l'anno disputando l'ITF da 25 000 $ di Andrézieux-Bouthéon, in Francia, dove non va oltre il 2º turno. Nell'ITF di Kreuzlingen raggiunge la semifinale, arrendendosi alla qualificata Rebecca Šramková. Alla fine di febbraio trionfa all'ITF di San Pietroburgo, partendo dalle qualificazioni. A Quanzhou arriva in finale ma perde da Elizaveta Kuličkova. Partecipa alle qualificazioni del torneo WTA di Praga, ma viene sconfitta all'ultimo turno da Vol'ha Havarcova per 5-7 6-4 1-6. A Trnava 2 (ITF 100 000 $) giunge in semifinale, perdendo da Danka Kovinić. Partecipa alle qualificazioni del French Open, venendo sconfitta da Vera Duševina in tre parziali. A 's-Hertogenbosch partecipa alle quali e, dopo aver battuto Catilin Whoriskey e Ysaline Bonaventure, si arrende a Jessica Pegula (6-4 al terzo). Dopo aver disputato l'ITF di Ilkley, le viene offerta la possibità, attraverso una wild-card, di partecipare al torneo di Wimbledon. Al primo turno si trova di fronte la numero 9 del mondo Carla Suárez Navarro e, dopo una prestazione incredibile, la lettone si impone in 2 set netti, per 6-2 6-0, avendo accesso così al secondo turno. In questa occasione perde 6-4 7-5 da Kiki Mladenovic. Dopo aver giocato 2 ITF (dove non è andata oltre il primo e il secondo turno) tenta la qualificazione al WTA di Istanbul. Batte Nadiia Kichenok e Melis Sezer ed entra nel main-draw. Al primo turno è costretta però ad arrendersi a Kirsten Flipkens, per 6-2 6-0. Dopodiché partecipa alle qualificazioni dello US Open. Sconfiggendo Kuwata (7-6(7) 6-4), Glushko (2-6 6-0 6-4) e Bellis (6-3 6-2) entra nel tabellone principale e, al primo turno, estromette Annika Beck in tre set ma al secondo si arrende a Sara Errani, nonostante la lettone avesse vinto il primo set 6-0. La settimana successiva gioca il torneo di Quebec City. Dopo due primi turni complicatissimi, ai quarti lascia un game a Paula Kania. In semifinale elimina la lucky loser Naomi Broady 6-4 6-2, raggiungendo la prima finale WTA della carriera. In finale trova Annika Beck, che Jelena aveva battuto qualche settimana prima nello slam americano. In questo caso, però, l'esito è diverso e la tennista di Riga perde con un doppio 6-2. Chiude l'anno alla posizione numero 79 del ranking.

2016: prima finale in un Premier 5 e prima semifinale Slam in doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Ostapenko nel 2016

La Ostapenko comincia il suo anno a Auckland dove batte Johanna Larsson per 6-1 7-5, prima di perdere in tre set da Naomi Broady con il punteggio di 6-4 6-7 5-7. Non passa le qualifiche a Sydney e partecipa per la prima volta in carriera agli Australian Open. In questa circostanza viene subito sconfitta da Hsieh Su-wei per 3-6 7-5 6-1. Nel torneo di Pietroburgo viene sconfitta per 4-6 3-6 da Yanina Wickmayer, mentre a Dubai non passa le qualificazioni. Esplode nel torneo di Qatar raggiungendo la prima finale stagionale e la prima finale in un Premier 5. Nel corso del torneo supera in ordine: Zarina Dijas per 6-1 6-3; Svetlana Kuznecova, dodicesima testa di serie, per 7-6 6-0; Petra Kvitová, quinta testa di serie, per 5-7 6-2 6-1; Zheng Saisai per 6-4 6-3 e Andrea Petković per 7-5 1-0 (a causa del ritiro della tedesca). In finale viene sconfitta in rimonta da Carla Suárez Navarro, ottava testa di serie, per 6-1 4-6 4-6. Prende parte al torneo minore, WTA 125k, di Sant'Antonio venendo eliminata in due sets nel primo turno da Ana Konjuh. Nel Mandatory di Miami non supera le qualificazioni. Si spinge fino alla semifinale nel torneo di Katowice imponendosi su: Daniela Hantuchová con un doppio 6-1, Kristýna Plíšková per 6-3 6-4 e Tímea Babos per 7-6 2-6 6-3. Successivamente, viene sconfitta da Camila Giorgi, la quale prevalere con il punteggio di 4-6 3-6. A Praga e a Madrid non va oltre il primo turno. Negli Internazionali d'Italia si sbarazza di Kristina Mladenovic e Mónica Puig, prima di venire sconfitta dalla n° 3 del mondo, Garbiñe Muguruza, per 1-6 4-6. Nel Roland Garros non va oltre il primo turno venendo estromessa in due sets da Naomi Ōsaka. Fa meglio nel torneo di s-Hertobenbosch dove viene eliminata da Kateryna Kozlova per 5-7 2-6 nel secondo turno, mentre a Birmingham cede nei quarti di finale a Madison Keys, testa di serie numero sette, per 7-6 4-6 2-6. A Eastbourne, Wimbledon, Stanford e Montreal non va oltre il primo turno venendo estromessa da Dominika Cibulková, Kiki Bertens, Catherine Bellis e Monica Niculescu. Raggiunge i quarti di finale nel torneo brasiliano in preparazione alle Olimpiadi, dove viene eliminata da Tímea Babos per 6-4 3-6 2-6. Rappresenta la Lettonia alle Olimpiadi di Rio, dove è costretta ad arrendersi in rimonta a Samantha Stosur (6-1 3-6 2-6). Nel torneo di Cincinnati, dopo essersi imposta su Anna Karolína Schmiedlová con il risultato di 1-6 7-6 7-6, perde contro Karolína Plíšková in due sets. In Connecticut si sbarazza di Caroline Wozniacki, prima di cedere ad Agnieszka Radwańska, prima testa di serie, per 5-7 1-6. Agli US Open e a Wuhan esce di scena al primo turno per mano di Petra Kvitová. Non fa meglio a Pechino, Linz e Mosca venendo eliminata rispettivamente da: Julija Putinceva, Sara Sorribes Tormo e Jelena Janković. Termina la stagione alla 44ª posizione.

2017: Top 5 e primo Grande Slam, il Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Ostapenko dopo aver vinto il suo primo Slam nel 2017, il Roland Garros

Inizia l'anno prendendo parte al torneo di Auckland dove si spinge fino alla semifinale. Dopo aver sconfitto Marina Eraković per 6-1 6-2, Mirjana Lučić-Baroni per 6-2 7-6 e Madison Brengle per 7-5 6-3, viene costretta a ritirarsi contro Lauren Davis sul punteggio di 6-4 4-6 1-4 in favore all'americana. Agli Australian Open riesce ad andare oltre il primo turno estromettendo con facilità Zhu Lin e Julija Putinceva, ma viene sconfitta dalla numero cinque del mondo, Karolína Plíšková, con il punteggio di 6-4 0-6 8-10. A Pietroburgo viene sorpresa da Donna Vekić, che si impone per 0-6 4-6. Tuttavia, in coppia con Alicja Rosolska, si aggiudica il torneo in coppia. Nel torneo di Dubai non riesce a difendere i punti acquisiti dopo la finale dell'anno precedente, in quanto viene eliminata nel primo turno da Wang Qiang per 6-7 2-6. Raggiunge i quarti di finale ad Acapulco superando in due sets Danka Kovinić e Madison Brengle, per poi venire sconfitta da Lesja Curenko per 3-6 6-7. Agli Indian Wells si impone nuovamente sulla Kovinic, per poi perdere con il punteggio di 4-6 6-3 3-6 contro Dominika Cibulková; mentre a Miami viene estromessa dalla Brengle per 3-6 6-3 2-6. Raggiunge la sua terza finale in carriera a Charleston dove viene sconfitta da Dar'ja Kasatkina per 3-6 1-6. Nel corso del torneo si impone su: Ana Bogdan per 6-4 6-2; Maria Sakkarī per 6-2 4-6 6-2; Fanny Stollár per 6-1 1-0 (per ritiro dell'ungherese); Caroline Wozniacki, numero cinque del mondo, per 6-2 6-4 e Mirjana Lučić-Baroni per 6-3 5-7 6-4. Nel torneo di Stoccard supera le qualificazioni, ma viene subito estromessa con un doppio tie-break da Coco Vandeweghe. Si riscatta in doppio in coppia con Raquel Kops-Jones aggiudicandosi il titolo. Nel torneo di Praga raggiunge la semifinale eliminando tra le altre Caroline Wozniacki, numero due del seeding. Qui viene sorpresa da Kristýna Plíšková per 4-6 2-6. Agli Internazionali d'Italia supera le qualificazioni e si impone su Shelby Rogers per 6-3 6-4, prima di venire sconfitta dalla numero tre del mondo, Garbiñe Muguruza, con il risultato di 6-2 1-6 1-6.

Storica vittoria al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Nello slam parigino si impone su Louisa Chirico per 4-6 6-3 6-2; Mónica Puig per 6-3 6-2; Lesja Curenko per 6-1 6-4; Samantha Stosur, ventitreesima testa di serie, per 2-6 6-2 6-4; Caroline Wozniacki, undicesima testa di serie, per 4-6 6-2 6-2 e Timea Bacsinszky, trentesima testa di serie, per 7-6 3-6 6-3. Il 10 giugno 2017, a venti anni e due giorni, batte in finale al Roland Garros la tennista rumena Simona Halep in tre set 4-6 6-4 6-3, conquistando il suo primo titolo Slam nonché primo titolo assoluto in carriera. È la prima tennista a vincere il Roland Garros senza essere testa di serie ed è la prima lettone a riuscire in tale impresa.

Nel torneo di Eastbourne supera Carla Suárez Navarro per 6-3 0-6 6-4, per poi venire eliminata da Johanna Konta con il punteggio di 5-7 6-3 4-6. A Wimbledon raggiunge i quarti di finale sconfiggendo: Aljaksandra Sasnovič per 6-0 1-6 6-3; Françoise Abanda per 4-6 7-6 6-3; Camila Giorgi con un doppio 7-5 ed Elina Svitolina, numero quattro del mondo, per 6-3 7-6. Successivamente, viene eliminata dalla futura finalista, Venus Williams, per 3-6 5-7. Non brilla a Montreal e Cincinnati dove viene eliminata nel primo turno. Agli US Open elimina Lara Arruabarrena Vecino per 6-2 1-6 6-1 e Sorana Cîrstea con un doppio 6-4, prima di venire sconfitta da Dar'ja Kasatkina per 3-6 2-6. Il 24 settembre vince il suo secondo titolo in carriera, l'Hansol Korea Open, sconfigge in finale Beatriz Haddad Maia (6-7 6-1 6-4). Nella corsa al titolo estromette Johanna Larsson per 7-6 6-1, Nao Hibino con un doppio 6-2, Verónica Cepede Royg per 6-3 6-1 e Luksika Kumkhum in rimonta per 3-6 6-1 6-3. Nel torneo di Wuhan elimina: Barbora Strýcová per 2-6 7-5 6-3, Mónica Puig per 6-2 3-6 6-3 e Garbiñe Muguruza, numero uno del mondo, per 1-6 6-3 6-2. In seguito, viene sconfitta nettamente in semifinale da Ashleigh Barty, la quale le lascia solamentre tre games. Anche a Pehino raggiunge la semifinale, ma stavolta viene sconfitta dalla n° 2 del mondo, Simona Halep, per 2-6 4-6. Grazie all'ottima stagiona disputata, si qualifica per le WTA Finals. Inserita nel gruppo con Garbiñe Muguruza, Venus Williams e Karolína Plíšková, riesce a collezionare solamente una vittoria in tre matchs disputati, ovvero quella contro la Plíšková (6-3 6-1). Di conseguenza, non si qualifica per la semifinale. A fine anno si trova alla 7ª posizione.

2018: semifinale a Wimbledon e uscita dalla Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Ostapenko nel 2018

Inizia la stagione a Shenzhen dove viene liquidata da Kristýna Plíšková con il punteggio di 1-6 4-6. Non fa meglio nemmeno a Sydney, in quanto viene eliminata in due sets da Ekaterina Makarova. Agli Australian Open supera Francesca Schiavone per 6-1 6-4 e Duan Yingying per 6-3 3-6 6-4, per poi venire eliminata da Anett Kontaveit in tre sets. A Pietroburgo venire surclassata da Petra Kvitová, la quale le lascia solo due games. Nel torneo in Qatar viene eliminata all'esordio da Mihaela Buzărnescu per 1-6 3-6, mentre, in coppia con Gabriela Dabrowski, si aggiudica il terzo titolo in carriera in doppio. Nel torneo di Dubai viene eliminata da Elena Vesnina in due sets. A Indian Wells riesce ad andare oltre il primo turno eliminando Belinda Bencic per 6-4 3-6 6-1, per poi venire sconfitta con un doppio 3-6 da Petra Martić. Tuttavia, a Miami raggiunge la finale senza perdere un set. Nel corso del torneo si impone su Tímea Babos con un doppio 6-4; Beatriz Haddad Maia per 6-2 7-6; Petra Kvitová, testa di serie numero nove, per 7-6 6-3; Elina Svitolina, testa di serie numero quattro, con un doppio 7-6 e Danielle Collins per 7-6 6-3. In finale è opposta a Sloane Stephens, testa di serie numero tredici, contro la perde con il punteggio di 6-7 1-6.

Nel torneo di Stoccarda si impone facilmente su Zarina Dijas, prima di venire sconfitta in un match complicata da Karolína Plíšková, testa di serie numero cinque, per 7-5 5-7 4-6. Nel Master di Madrid viene sconfitta con un doppio 3-6 da Irina-Camelia Begu. Raggiunge i quarti di finale a Roma, dove viene eliminata in rimonta da Marija Šarapova per 7-6 4-6 5-7, mentre in coppia con Sorana Cîrstea si ferma in semifinale. Si presenta a Parigi come detentrice del titolo Slam e come numero cinque del mondo, ma viene sconfitta a sorpresa da Kateryna Kozlova in due sets.

Si spinge fino ai quarti di finale a Eastbourne dove viene estromessa da Agnieszka Radwańska per 2-6 5-7. Scesa alla 12ª posizione del ranking, raggiunge la semifinale senza concedere un set a Wimbledon. Prima di venire sconfitta (3-6 3-6) dalla futura campionessa, Angelique Kerber, si impone su: Katy Dunne per 6-3 7-6, Kirsten Flipkens per 6-1 6-3, Vitalija D'jačenko per 6-0 6-4, Aljaksandra Sasnovič per 7-6 6-0 e Dominika Cibulková per 7-5 6-4.

A Montreal e Cincinnati viene eliminata in rimonta all'esordio da Johanna Konta e da Alizé Cornet. Agli US Open estromette in tre sets Andrea Petković e Taylor Townsend, per poi perdere nettamente contro Marija Šarapova (3-6 2-6). Si presenta in Corea per difendere i punti conquistati l'anno precedente in seguito alla vittoria del titolo, ma viene eliminata nel terzo turno da Ekaterina Aleksandrova per 3-6 2-6. Perde anche i punti delle due semifinali raggiunte a Wuhan e Pechino, dove viene rispettivamente sconfitta nel primo e nel secondo turno da Dar'ja Gavrilova per 2-6 4-6 e da Wang Qiang per 6-0 6-0 (questa rappresenta la sconfitta peggiore della lettone). Disputa il torneo di Hong Kong venendo estromessa in rimonta da Kristína Kučová, che si impone per 7-5 3-6 2-6. In seguito, annuncerà il ritiro dal torneo secondario alle WTA Finals, il WTA Elite Trophy. Termina la stagione alla posizione numero ventuno.

2019: terzo titolo in singolare; finale a Wimbledon in doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Jelena Ostapenko nel 2019

Inizia la stagione venendo nettamente sconfitta all'esordio da Monica Niculescu a Shenzhen per 0-6 2-6. Non fa meglio ne a Sydney ne agli Australian Open, dove viene eliminata da Ashleigh Barty con un doppio 3-6 e da Maria Sakkarī per 1-6 6-3 2-6. Si presenta a San Pietroburgo imponendosi su Kristina Mladenovic per 6-1 0-6 6-0, per poi cedere ad Anastasija Pavljučenkova per 4-6 4-6. Nel torneo del Qatar sconfigge in tre sets Mihaela Buzărnescu, ma viene poi eliminata a sua volta da Elina Svitolina. Tuttavia, raggiunge la semifinale in coppia con Veronika Kudermetova. A Dubai, invece, non va oltre il primo turno venendo fermata da Jennifer Brady, che si impone per 6-4 6-0. Sul suolo americano raggiunge il secondo turno agli Indian Wells e a Miami il primo, in entrambi i casi viene sconfitta da Markéta Vondroušová.

Si presenta a Charleston dove, dopo aver eliminato Johanna Larsson per 6-1 6-4 e Shelby Rogers per 4-6 6-3 7-6, cede a Madison Keys in due sets. Partecipa al torneo di Copa Colsanitas, ma viene estromessa in rimonta da Kristie Ahn (6-2 6-7 5-7). Non fa meglio a Stoccarda, venendo sconfitta dalla connazionale Anastasija Sevastova per 2-6 6-4 0-6. Nel Masters di Madrid si rifà su Anastasija Pavljučenkova, per poi cedere alla Top 10 Kiki Bertens. In coppia con Vera Zvonarëva, invece, raggiunge la semifinale del torneo. Successivamente, negli Internazionali d'Italia è costretta al ritiro sul punteggio di 2-6 4-5 in favore a Mihaela Buzărnescu. Disputa senza successo in singolare il Roland Garros, in quanto viene superata all'esordio da Viktoryja Azaranka (4-6 6-7), mentre in doppio (con Ljudmyla Kičenok) si spinge fino ai quarti di finale.

Inizia la stagione sull'erba sui campi di Birmingham raggiungendo i quarti di finale sconfitta in rimonta da Petra Martić per 7-6 5-7 1-6, dopo essersi trovata in vantaggio di 4-0 nel secondo sets e avendo avuto a disposizione cinque match points. In coppia con Galina Voskoboeva raggiunge la semifinale, dove vengono sconfitte da Strýcová/Hsieh per 0-6 3-6. Successivamente, ad Eastbourne supera Mihaela Buzărnescu con un doppio 6-4 e Sloane Stephens per 1-6 6-0 6-3, ritornando così a sconfiggere una Top ten. Si presenta a Wimbledon senza riuscire ad andare oltre il primo turno, sconfitta da Hsieh Su-wei (2-6 2-6); a fine torneo crolla fino alla 79ª posizione del ranking, a causa dei punti della semifinale non difesa dell'anno precedente. Stessa sorte le tocca anche in coppia con Veronika Kudermetova, in quanto vengono estromesse in rimonta dalla coppia Cornet/Martić. Tuttavia, nel doppio misto, in coppia con Robert Lindstedt, si spinge fino alla finale, dove cede a Latisha Chan e Ivan Dodig.

Prende parte al Baltic Open, sconfitta nettamente all'esordio da Bernarda Pera. Nonostante ciò, in coppia Galina Voskoboeva raggiunge la finale estromettendo le coppie formate da: Vivian Heisen e Diāna Marcinkēviča per 5-7 6-0 [10-8], Jana Sizikova e Anastasija Potapova per 6-4 6-2 e Irina Maria Bara e Dalila Jakupovič per 7-61 6-2. Nell'ultimo atto vengono rimontate a sorpresa dalla coppia serbo-canadese Nina Stojanović/Sharon Fichman, che si impongono con il punteggio 2-6 7-61 [10-6]. In seguito, disputa il torneo di Toronto imponendosi su Caroline Garcia con un doppio 6-3 e su Anastasija Pavljučenkova per 6-2 2-6 6-4, per poi venire facilmente fermata dalla futura semifinalista Marie Bouzková. A Cincinnati esce di scena al primo turno per mano di Julija Putinceva in tre sets. Si presenta agli US Open, dove conferma il terzo turno raggiunto nel 2017 e nel 2018, venendo eliminata da Kristie Ahn (3-6 5-7). In coppia con Ljudmyla Kičenok, invece, viene sconfitta nei quarti di finale dalle americane Dolehide/King.

Nello swing asiatico si impone con difficoltà a Zhengzhou su You Xiaodi, per poi venire nettamente eliminata da Aryna Sabalenka. Nemmeno in Korea ha fortuna, in quanto non va oltre il primo turno fermata dalla veterana Tímea Babos. E' costretta al ritiro nel match d'esordio a Tashkent contro Katarina Zavac'ka, gesto molto chiacchierato soprattutto per il punteggio: 6-3 5-4 in favore all'ucraina. Nel torneo di Pechino si impone a fatica sulla n° 2 del mondo, Karolína Plíšková, con il punteggio 7-5 3-6 7-5, prima di cedere contro un'altra ceca Kateřina Siniaková (2-6 1-6). In seguito all'amara sconfitta in singolo, insieme a Dajana Jastrems'ka raggiunge la finale, perdendola contro le americane Bethanie Mattek-Sands e Sofia Kenin (3-6 7-65 [7-10]).

Il finale di stagione per la lettone è costellato di vittorie e due finali. Infatti, Ostapenko raggiunge la finale a Linz grazie alle vittorie su: Tamara Korpatsch per 6-1 6-3, Alizé Cornet per 7-5 4-1 (causa ritiro della francese), Elena Rybakina per 7-5 6-1 ed Ekaterina Aleksandrova oer 1-6 7-65 7-5. Nell'atto finale, purtroppo, viene sconfitta dalla quindicenne Cori Gauff (3-6 6-1 3-6). La settimana seguente trionfa a Lussemburgo, riuscendo a imporsi in poco meno di un'ora sulla campionessa in carica, Julia Görges, con il punteggio 6-4 6-1.[2] Nella corsa al titolo Jelena elimina: Caty McNally per 7-5 7-6, Elise Mertens per 4-6 6-2 6-2, Antonia Lottner con un doppio 6-1 e Anna Blinkova per 3-6 6-3 6-2. Il terzo titolo in carriera, le permette di risalire la classifica fino al 46º posto.

2020: sesta finale e Top 20 in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Annulla la partecipazione al torneo di Auckland e si presenta direttamente agli Australian Open, a dieci giorni dall'annuncio della scomparsa di suo padre, partecipando in tutte e tre le specialità. In singolo si impone su Ljudmila Samsonova per 6-1 6-4, prima di cedere contro la n° 6 del mondo Belinda Bencic. Fa meglio in coppia con Gabriela Dabrowski, poiché raggiunge i quarti di finale; tuttavia, vengono sconfitte in rimonta dalla coppia ceca Siniaková/Krejčíková. In coppia con Leander Paes cede nel secondo turno contro la coppia formata da Jamie Murray e Bethanie Mattek-Sands. Prende parte al torneo di San Pietroburgo, ma esce di esce all'esordio per mano di Alizé Cornet, la quale le lascia solamente tre games. Si riprende a Doha, in quanto supera Jil Teichmann per 7-5 2-6 7-5 e Barbora Strýcová per 6-1 6-2, per poi perdere in tre sets contro Petra Kvitová, testa di serie numero otto. Fa decisamente meglio nel doppio: raggiunge la sesta finale in carriera insieme a Dabrowski. Nonostante ciò, vengono sconfitte dalle numero uno al mondo, Su-wei/Strýcová, con il puntgegio di 2-6 7-5 [2-10]; tra le altre coppie, hanno superato le teste di serie n° tre, Sabalenka/Mertens per 4-6 6-1 [10-4], e n° 2, Babos/Mladenovic per 6-4 1-6 [10-7]. A fine torneo sale alla 17ª posizione del ranking in doppio, suo miglior piazzamento.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 10 giugno 2017 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Romania Simona Halep 4-6, 6-4, 6-3
2. 24 settembre 2017 Corea del Sud Korea Open, Seul Cemento Brasile Beatriz Haddad Maia 6(5)-7, 6-1, 6-4
3. 20 ottobre 2019 Lussemburgo BGL Luxembourg Open, Lussemburgo Cemento (i) Germania Julia Görges 6-4, 6-1

Sconfitte (5)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (1)
Premier (1)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 20 settembre 2015 Canada Coupe Banque Nationale, Québec Sintetico (i) Germania Annika Beck 2-6, 2-6
2. 27 febbraio 2016 Qatar Qatar Ladies Open, Doha Cemento Spagna Carla Suárez Navarro 6-1, 4-6, 4-6
3. 9 aprile 2017 Stati Uniti Volvo Car Open, Charleston Terra verde Russia Dar'ja Kasatkina 3-6, 1-6
4. 31 marzo 2018 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento Stati Uniti Sloane Stephens 6(5)-7, 1-6
5. 13 ottobre 2019 Austria Upper Austria Ladies Linz, Linz Cemento (i) Stati Uniti Cori Gauff 3-6, 6-1, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (1)
Premier (2)
International (0)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 5 febbraio 2017 Russia St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento (i) Polonia Alicja Rosolska Croazia Darija Jurak
Svizzera Xenia Knoll
3-6, 6-2, [10-5]
2. 30 aprile 2017 Germania Porsche Tennis Grand Prix, Stoccarda Terra rossa (i) Stati Uniti Raquel Atawo Stati Uniti Abigail Spears
Slovenia Katarina Srebotnik
6-4, 6-4
3. 18 febbraio 2018 Qatar Qatar Total Open, Doha Cemento Canada Gabriela Dabrowski Slovenia Andreja Klepač
Spagna María José Martínez Sánchez
6-3, 6-3

Sconfitte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (1)
Premier 5 (1)
Premier (0)
International (1)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 28 luglio 2019 Lettonia Baltic Open, Jūrmala Terra rossa Kazakistan Galina Voskoboeva Canada Sharon Fichman
Serbia Nina Stojanović
6-2, 6(1)-7, [6-10]
2. 6 ottobre 2019 Cina China Open, Pechino Cemento Ucraina Dajana Jastrems'ka Stati Uniti Sofia Kenin
Stati Uniti Bethanie Mattek-Sands
3-6, 7-6(5), [7-10]
3. 28 febbraio 2020 Qatar Qatar Total Open, Doha Cemento Canada Gabriela Dabrowski Taipei Cinese Hsieh Su-wei
Rep. Ceca Barbora Strýcová
2-6, 7-5, [2-10]

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversari in finale Punteggio
1. 14 luglio 2019 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Svezia Robert Lindstedt Taipei Cinese Latisha Chan
Croazia Ivan Dodig
2-6, 3-6

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (6)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 4 novembre 2012 Svezia Rising Star Tour Näsbypark, Stoccolma Cemento (i) Svezia Ellen Allgurin 6–1, 6–3
2. 23 febbraio 2013 Svezia ITF Women's Circuit Helsingborg, Helsingborg Sintetico (i) Svezia Ellen Allgurin 6–2, 7–6(3)
3. 17 novembre 2013 Finlandia OrtoLääkärit Open, Helsinki Cemento (i) Svezia Susanne Celik 7–5, 4–6, 7–5
4. 13 aprile 2014 Italia Forte Village International Tournament, Pula Terra rossa Francia Jade Suvrijn 7–6(4), 6–1
5. 27 aprile 2014 Italia Forte Village International Tournament, Pula Terra rossa Spagna Yvonne Cavalle-Reimers 6–2, 7–5
6. 4 maggio 2014 Italia Forte Village International Tournament, Pula Terra rossa Italia Alice Balducci 4–6, 7–6(1), 6–3
7. 1º marzo 2015 Russia St. Petersburg Ladies Trophy, San Pietroburgo Cemento (i) Romania Patricia Maria Țig 3-6, 7-5, 6-2

Sconfitte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 17 novembre 2014 Polonia Hart Open, Zawada Sintetico (i) Francia Océane Dodin 5-7, 4-6
2. 29 marzo 2015 Cina Blossom Cup, Quanzhou Cemento Russia Elizaveta Kuličkova 1–6, 7–5, 5–7
3. 2 agosto 2015 Polonia Powiat Poznański Open, Sobota Terra rossa Rep. Ceca Petra Cetkovská 6–3, 5–7, 2–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (8)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (3)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (5)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 novembre 2012 Svezia Rising Star Tour Näsbypark, Stoccolma Cemento (i) Svezia Donika Bashota Russia Maria Moch
Estonia Eva Paalma
7-6(4), 6-1
2. 23 febbraio 2013 Svezia ITF Women's Circuit Helsingborg, Helsingborg Sintetico (i) Svezia Ellen Allgurin Svezia Cornelia Lister
Paesi Bassi Lisanne van Riet
6-2, 6(4)-7, [10-7]
3. 31 marzo 2013 Estonia SEB Tallink Open, Tallinn Cemento (i) Estonia Anett Kontaveit Ucraina Ljudmyla Kičenok
Ucraina Nadežda Kičenok
2-6, 7-5, [10-0]
4. 21 luglio 2013 Italia Internazionali di Imola, Imola Sintetico Ucraina Ljudmyla Kičenok Filippine Katharina Lehnert
Italia Alice Matteucci
6-4, 3-6, [10-3]
5. 17 novembre 2013 Finlandia OrtoLääkärit Open, Helsinki Cemento (i) Estonia Eva Paalma Paesi Bassi Quirine Lemoine
Rep. Ceca Martina Přádová
6-2, 5-7, [11-9]
6. 13 aprile 2014 Italia Forte Village International Tournament, Pula Terra rossa Giappone Mana Ayukawa Italia Alice Balducci
Romania Diana Buzean
7-5, 3-6, [10-5]
7. 27 aprile 2014 Italia Forte Village International Tournament, Pula Terra rossa Paesi Bassi Rosalie van der Hoek Spagna Yvonne Cavallé Reimers
Spagna Olga Sáez Larra
6-1, 2-6, [10-6]
8. 1º febbraio 2015 Francia Open GDF SUEZ 42, Andrézieux-Bouthéon Cemento (i) Italia Gioia Barbieri Paesi Bassi Lesley Kerkhove
Croazia Ana Vrljić
2-6, 7-6(4), [10-3]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 2 agosto 2015 Polonia Powiat Poznański Open, Sobota Terra rossa Svezia Cornelia Lister Paesi Bassi Kiki Bertens
Paesi Bassi Richèl Hogenkamp
6(2)-7, 4-6

Grand Slam Junior[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Tornei del Grande Slam
Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 6 luglio 2014 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Slovacchia Kristína Schmiedlová 2-6, 6-3, 6-0

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Qatar Total Open 2020

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A 1T 3T 3T 1T 2T 0 / 5 5–5
Francia Open di Francia Q1 1T V 1T 1T 1 / 4 7–3
Regno Unito Wimbledon 2T 1T QF SF 1T 0 / 5 10–5
Stati Uniti US Open 2T 1T 3T 3T 3T 0 / 5 7–5
Totale 2–2 0–4 15–3 9–4 2–4 1 / 18 28–18
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici ND 1T Non disputati 0 / 1 0–1
Tornei di fine anno
WTA-logo.png WTA Finals Non qualificata RR Non qualificata 0 / 1 1–2
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti Indian Wells A A 2T 3T 3T ND 0 / 3 5–3
Stati Uniti Miami A Q1 1T F 2T ND 0 / 3 7–3
Spagna Madrid A 1T A 1T 2T 0 / 3 1–3
Cina Pechino A 1T SF 2T 2T 0 / 4 6–4
WTA Premier 5
Qatar Doha / Emirati Arabi Uniti Dubai[1] A F 1T 2T 1T 3T 0 / 5 8–5
Italia Roma A 3T 2T QF 1T 0 / 4 6–4
Canada Montréal / Toronto A 1T 1T 1T 3T 0 / 4 3–4
Stati Uniti Cincinnati A 2T 1T 1T 1T 0 / 4 1–4
Cina Wuhan A 1T SF 1T A 0 / 3 4–3
Carriera
Tornei giocati 16 25 20 21 26 3 111
Titoli 0 0 2 0 1 0 3
Finali 1 1 3 1 2 0 8
Totale V–S 30–14 20–24 48–20 23–21 27–27 3–3 153–109
Vittorie % 68% 45% 71% 52% 50% 50% 58%
Ranking a fine anno 79 44 7 22 44 $8.658.296
Note

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A 1T 1T 1T 1T QF 0 / 5 4-5
Francia Open di Francia A 1T 1T 1T QF 0 / 4 3-4
Regno Unito Wimbledon A 3T 1T 3T 1T 0 / 4 4-4
Stati Uniti US Open A 2T 1T 1T QF 0 / 4 5-4
Totale 0-0 3-4 0-4 2-4 7-4 3-1 0 / 17 15–17

Doppio misto[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A A A A A 2T 0 / 1 1-1
Francia Open di Francia A A 1T 1T A 0 / 2 0-2
Regno Unito Wimbledon A SF A A F 0 / 2 9-2
Stati Uniti US Open A 1T 2T A A 0 / 2 1-2
Totale 0-0 4-2 1-2 0-1 5-1 1-1 0 / 7 11–7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo ITF Junior, itftennis.com. URL consultato il 10 agosto 2014.
  2. ^ WTA Lussemburgo: Ostapenko torna alla vittoria, su ubitennis.com, 20 ottobre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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