Petra Martić

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Petra Martić
Martic WM19 (15) (48521785526).jpg
Petra Martic nel 2019
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 181 cm
Peso 63 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 329 - 226 (59,28%)
Titoli vinti 1 WTA, 1 WTA 125s, 4 ITF
Miglior ranking 20ª (15 luglio 2019)
Ranking attuale 20ª (15 luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2018)
Francia Roland Garros QF (2019)
Regno Unito Wimbledon 4T (2017, 2019)
Stati Uniti US Open 2T (2009, 2011)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 121 - 109 (52,61%)
Titoli vinti 0 WTA, 1 WTA 125s, 5 ITF
Miglior ranking 53ª (17 marzo 2014)
Ranking attuale 120ª (1º luglio 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2010, 2012, 2019)
Regno Unito Wimbledon 3T (2012, 2013, 2019)
Stati Uniti US Open 3T (2010)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 15 luglio 2019

Petra Martić (Spalato, 19 gennaio 1991) è una tennista croata.

In carriera si è aggiudica un titolo WTA, l'Istanbul Cup 2019. Vanta, inoltre, due titoli WTA 125s: uno in singolare e uno in doppio. Ha raggiunto la posizione numero ventotto il 13 maggio 2019, mentre nel doppio la numero cinquantatré il 17 marzo 2014. Nei tornei del Grande Slam ha raggiunto un quarto di finale all'Open di Francia 2019.

Le vanno accreditate numerose vittorie contro giocatrici facenti parte della Top 10 od ex, come Karolína Plíšková (ex nº 1), Jelena Janković (ex nº 1), Garbiñe Muguruza (ex nº 1), Petra Kvitová (ex nº 2), Svetlana Kuznecova (ex nº 2), Jelena Dokić (ex nº 4, ritirata nel 2014), Francesca Schiavone (ex nº 4, ritirata nel 2018), Jeļena Ostapenko (ex nº 5), Marion Bartoli (ex nº 7, ritirata nel 2013), Belinda Bencic (ex nº 7), Timea Bacsinszky (ex nº 9), Coco Vandeweghe (ex nº 9), Kristina Mladenovic (ex nº 10) e Dar'ja Kasatkina (ex nº 10).

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Come miglior risultato da junior ha raggiunto i quarti di finale all'US Open 2006.

2007-2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 disputa il suo primo match WTA, nel quale viene sconfitta nel primo turno a Miami.

Nel 2008 ha vinto lo Zagreb Ladies Open (100 000 $) battendo in finale Yvonne Meusburger e ha raggiunto i quarti di finale del Banka Koper Slovenia Open perdendo da Julia Görges, ma battendo al secondo turno e per la prima volta in carriera una giocatrice classificata tra le prime 100 (Klara Zakopalova).

Nel 2009 abbandona il circuito ITF per dedicarsi al circuito maggiore, tentando la strada delle qualificazioni in diversi tornei, riuscendoci al torneo di Indian Wells, durante il quale sarà sconfitta dalla russa Vera Duševina, numero 62 del ranking. Nel mese si maggio si qualifica per il Roland Garros, perdendo al secondo turno da Aleksandra Wozniak (doppio 6-3) dopo aver battuto Mara Santangelo. A luglio si qualifica per il GDF Suez Budapest Grand Prix battendo Lucie Šafářová (#47 del ranking) al primo turno e Mariya Korittseva (#88) al secondo arrendendosi nei quarti alla romena Edina Gallovits. La settimana successiva supera le qualificazione all'International di Praga, ma perde al primo turno dalla svizzera Stefanie Vögele. In un ottimo momento di forma raggiunge pure i quarti al Banka Koper Slovenia Open, dove era chiamata a difendere i quarti dell'anno precedente, riuscendoci sconfitta da Sara Errani, campionessa in carica e futura finalista. Supera le qualificazione anche nell'ultimo Slam dell'anno, l'US Open arrendendosi al secondo turno di fronte a Caroline Wozniacki (#8 del mondo) con un netto 6-1, 6-1. Nell'ultima parte di stagione vince l'ITF di Biella e raggiunge la semifinale all'ITF di Sofia (entrambi 100 000 $), battendo tra le altre Jelena Dokić e Timea Bacsinszky (entrambe top100).

2010-2012[modifica | modifica wikitesto]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Petra Martic nel 2010

Non supera le qualificazioni nei tornei di Auckland e Sydney, mentre viene sconfitta al primo turno degli Australian Open da Sabine Lisicki (1-6 4-6). Partecipa al torneo di Suez, dove si impone sulla numero quindici del ranking, Yanina Wickmayer; ma viene sconfitta nel secondo turno da Ágnes Szávay. Si qualifica per il torneo di Indian Wells, dove viene sconfitta nel secondo turno da Jelena Janković (3-6 6-7). Invece, a Miami si impone sulla numero ventuno del mondo, Aravane Rezaï, per 7-5 5-7 6-4, mentre verrà poi sconfitta dalla Wickmayer. Al Roland Garros viene sconfitta all'esordio da Elena Dement'eva, mentre a Wimbledon si impone su Elena Baltacha per 2-6 7-5 6-3, ma si ritira contro Marion Bartoli senza scenda in campo.

2011: Top 50[modifica | modifica wikitesto]

Si qualifica per gli Australian Open, ma verrà poi sconfitta nel secondo turno da Agnieszka Radwańska. Tuttavia, si spinge fino alla semifinale a Bogotà, perdendo contro Lourdes Domínguez Lino, e a Copenaghen, perdendo contro Lucie Hradecká. Successivamente, raggiunge il terzo turno a Cincinnati, eliminando la Wickmayer. Termina l'annata tra le Top 50.

2012: primo ottavo di finale al Roland Garros e prima finale WTA[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2012 non è delle migliore per la Martic, in quanto viene sconfitta al primo turno agli Australian Open, Doha e Dubai. Tuttavia, raggiunge la prima finale WTA in Malesia, dove è costretta a ritirarsi nell'ultimo atto contro Hsieh Su-wei. Nel corso del torneo si impone su Jelena Janković e su Peng Shuai. Non va oltre il primo turno agli Indian Wells e a Miami, ma si spinge fino alla semifinale all'E-Boks Open dove viene fermata da Caroline Wozniacki. Nel torneo di Budapest viene sconfitta nei quarti di finale da Elena Vesnina. Raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros, estromettendo tra le altre la numero otto del mondo, Marion Bartoli. Agli US Open viene sconfitta dalla campionessa in carica, Samantha Stosur (1-6 1-6). A Tokyo si impone a sorpresa sulla numero cinque del ranking, Petra Kvitová.

2013-2016: periodo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Petra Martic nel 2014

Nel 2013 raggiunge il terzo turno solamente in due tornei, ovvero a Katovice e a Wimbledon. A fine anno esce dalla Top 100.

Nel 2014 ottiene solamente una vittoria.

Nel 2015 gioca prevalentemente tornei ITF e WTA 125s senza ottenere successi di rilievo. Termina la stagione in ottobre, senza aggiudicarsi nemmeno un match nel circuito maggiore.

Nel 2016 ritorna a disputare una semifinale a distanza di quattro anni a Rio de Janeiro, eliminando tra le altre Teliana Pereira e Francesca Schiavone. Successivamente, si presenta a Wimbledon, dove verrà sconfitta da Urszula Radwańska nel primo turno. A fine anno crolla alla 266a posizione.

2017: ottavi di finale al Roland Garros e a Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

Petra Martic in azione nel torneo di wimbledon 2017.

Inizia l'anno alla posizione nº 266 del ranking. Nel 2017 vince un torneo ITF in Italia battendo in finale Kathinka von Deichmann per 6-4 7-5. Sempre in Italia, raggiunge la semifinale venendo sconfitta da bernarda Pera per 3-6 5-7. In Tunisa arriva in semifinale, dove viene rimontata da Lina Ǵorčeska (6-3 4-6 4-6). In Germania arriva ad un soffio dal vincere il torneo, ma viene sconfitta dalla Deichmann (6-4 4-6 6-7).

Prende parte all'Open di Francia 2017 dove si spinge, per la seconda volta in carriera, fino al quarto turno; batte avversarie come Madison Keys, testa di serie nº 12, e Anastasija Sevastova, testa di serie nº 17. Anche a Wimbledon arriva al quarto turno dove viene fermata da Magdaléna Rybáriková per 4-6 6-2 3-6; batte avversarie del calibro di Dar'ja Gavrilova (6-4 2-6 10-8).

A Cincinnati, nelle qualificazioni batte Christina McHale per 1-6 6-3 6-2, per poi perdere contro Verónica Cepede Royg per 5-7 nel terzo set. Agli US Open sia in singolare che in doppio viene subito elimanata dalla testa di serie nº 10, Agnieszka Radwańska, per 4-6 6-7; e, in coppia con la connazionale Donna Vekić, da Sania Mirza e Peng Shuai per 4-6 1-6. A Lussemburgo perde contro Andrea Petković per 1-6 6-3 (5)6-7. Partecipa ad un torneo ITF in Francia, dove non va oltre il terzo turno per mano di Ivana Jorović (1-6 3-6).

Chiude l'anno alla posizione nº 89 del ranking mondiale nel singolare, e alla posizione nº 600 nel doppio.

2018: ottavi di finale agli Austrlian Open, primo titolo WTA 125s e Top 40[modifica | modifica wikitesto]

Petra Martic (a destra) insieme a Dar'ja Gavrilova nel 2018

Nel 2018 prende parte al torneo di Auckland dove sconfigge al primo turno Markéta Vondroušová per 7-6(2) 6-3; per poi uscire di scena per mano della testa di serie nº 1, Caroline Wozniacki, che la batte nettamente con un doppio 2-6. Nel primo Grande Slam della stagione, l'Australian Open, non deve affrontare le qualificazioni grazie al risultato dell'anno precedente. Arriva fino al quarto turno per la prima volta in carriera. Qui, dopo aver sconfitto in ordine: Alison Van Uytvanck (7-6(5) 6-3), Irina-Camelia Begu (6-4 7-6(3)), Luksika Kumkhum (6-3 3-6 7-5); perde contro Elise Mertens ((5)6-7 5-7).

A Sofia arriva fino ai quarti di finale dove, dopo aver battuto Antonia Lottner (6-4 6-2) e Aljaksandra Sasnovič, testa di serie nº 6, (3-6 6-4 6-4), perde contro Viktória Kužmová per 4-6 2-6. Negli Stati Uniti partecipa agli Indian Wells, dove, contro ogni prognostico, supera Tatjana Maria (6-3 6-1), Barbora Strýcová (7-5 6-4), Jeļena Ostapenko (6-3 6-3) e Markéta Vondroušová (6-3 7-6(4)); nei quarti di finali perde contro la testa di serie nº 1, Simona Halep, per 4-6 7-6(5) 3-6. Questo risultato le permette di spingersi fino alla posizione nº 40, migliorando il suo best ranking raggiunto quasi sei anni prima. A Miami si impone su Lauren Davis per 6-1 7-5 e su Kristina Mladenovic per 3-6 6-4 6-2, prima di cedere contro Ashleigh Barty, che la liquida con il punteggio di 6-4 6-3. Nel torneo di Rabat viene rimontata all'esordio da Kirsten Flipkens (6-3 2-6 4-6); mentre a Madrid supera agevolmente Svetlana Kuznecova in due sets, per poi venire sconfitta da Caroline Garcia. A Roma non fa meglio dove, dopo aver lasciato tre games a Lesja Curenko, viene sconfitta da Elina Svitolina con il medesimo risultato. Nel secondo Slam stagionale si impone su Wang Yafan per 6-2 6-3, ma viene eliminata successivamente da Wang Qiang con un secco 1-6 1-6. Nel torneo di Birmingham sconfigge Coco Vandeweghe per 6-3 6-2, per poi venire rimontata da Mihaela Buzărnescu. A Wimbledon non va oltre il primo turno, eliminata da Ekaterina Makarova. Raggiunge la finale a Bucarest estromettendo: Rebecca Šramková per 6-2 6-4, Claire Liu per 6-2 6-7 6-4, Laura Siegemund per 7-5 4-6 6-4 e si rifà su Mihaela Buzărnescu per 6-4 6-4. In finale viene sconfita da Anastasija Sevastova, che si impone per 7-6 6-2. Supera le qualificazioni a Cincinnati ed elimina in rimonta Dar'ja Kasatkina per 4-6 6-4 6-3 nel primo turno, prima di cedere ad Amanda Anisimova. Si ritira nelle qualificazioni del torneo del Connecticut, mentre agli US Open viene sconfitta da Lucie Šafářová all'esordio con un doppio 6-4. Disputa il Challenger di Chigaco aggiudicandoselo, trattasi del primo titolo WTA 125s in carriera. Riesce nell'impresa superando nell'ultimo atto Mona Barthel per 6-4 6-1. Si presenta al torneo del Quebec dove si impone, lasciando solamente games, su Naomi Broady e su Vol'ha Havarcova; successivamente, viene sconfitta da Jessica Pegula per 6-3 7-5. Nel torneo di Pechino viene eliminata da Caroline Wozniacki nel secondo turno per 7-5 6-3. Si presenta a Tianjin eliminando in tre sets Duan Yingying e Liu Fangzhou, prima di ritirarsi contro Caroline Garcia sotto di 2-6 0-1. Finisce la stagione alla posizione numero trentadue in singolare, mentre in doppio alla nº 263.

2019: quarti di finale al Roland Garros, primo titolo WTA e Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Petra Martic all'Open di Francia 2019, edizione in cui raggiunse per la prima volta i quarti di finale Slam

Inizia la nuova stagione malamente, venendo sconfitta ad Auckland da Sofia Kenin per 5-7 6-2 2-6 all'esordio. Agli Australian Open si impone senza grosse difficoltà su Heather Watson (6-1 6-2) e su Markéta Vondroušová (6-4 7-5), per poi cedere contro Sloane Stephens (6(6)-7 6(5)-7). Disputa il torneo di Dubai, ma viene estromessa all'esordio da Kateřina Siniaková per 4-6 3-6. Agli Indian Wells non riesce a ripetere i quarti di finale, venendo fermata nel primo turno da Magda Linette, che si impone per 6-3 4-6 7-6(5). A Miami supera Zhang Shuai per 6-2 6-1, per poi venire sconfitta da Karolína Plíšková in due sets. Raggiunge la finale sulla terra verde di Charleston, imponendosi su Amanda Anisimova per 6-4 2-6 6-1, Mandy Minella per 6-3 6-3, Jessica Pegula per 2-6 6-3 6-2 e su Belinda Bencic per 6-3 6-4. Successivamente, viene sconfitta da Caroline Wozniacki per 3-6 4-6.

Si aggiudica per la prima volta in carriera un torneo WTA il 28 aprile a Istanbul, dove si impone nell'ultimo atto su Markéta Vondroušová per 1-6 6-4 6-1.[1] Nella corsa al titolo elimina: Tamara Zidanšek per 3-6 6-1 6-3, Ana Bogdan per 4-6 7-5 6-3, Kristina Mladenovic per 7-6(4) 4-6 7-6(2) e Margarita Gasparjan, la quale si ritira sul punteggio di 6-1 per la croata.

Si spinge fino ai quarti di finale nel Masters di Madrid eliminando Garbiñe Muguruza per 7-5 7-6(2) ed usufruendo dei ritiri di Angelique Kerber, che non scende nemmeno in campo, e della connazionale Donna Vekić, che si ritira nel set decisivo. In seguito, viene fermata da Sloane Stephens per 4-6 3-6. Si presenta al Roland Garros, dove raggiunge gli ottavi di finale a due anni di distanza dall'ultima volta. Qui, sconfigge: Ons Jabeur per 6-1 6-2, Kristina Mladenovic per 6-2 6-1 e Karolína Plíšková, numero due del mondo, per 6-3 6-3.[2] Successivamente, elimina anche in rimonta Kaia Kanepi, con il punteggio di 5-7 6-2 6-4, accedendo per la prima volta in carriera ad un quarto di finale Slam.[3] In seguito, viene sconfitta dalla giovane Markéta Vondroušová, che ha la meglio per 7-61 7-5. Inizia la stagione sull'erba a Birmingham, dove si spinge fino alla semifinale. Qui si impone Ekaterina Aleksandrova per 6-3 7-5, Margarita Gasparjan per 6-3 7-64 e Jeļena Ostapenko per 64-7 7-5 6-1, prima di cedere alla tedesca Julia Görges (4-6 3-6). A Wimbledon raggiunge per la seconda volta gli ottavi di finale dopo due anni di distanza, dove viene sconfitta dalla futura semifinalista Elina Svitolina, la quale si impone con 6-4 6-2. Precedentemente, aveva sconfitto Jennifer Brady per 3-6 6-3 6-4, Anastasija Potapova con il medesimo risultato e Danielle Collins per 6-4 3-6 6-4. Grazie ai risultati conseguiti, entra per la prima volta nella Top 20, precisamente al ventesimo posto della classifica.

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 9 settembre 2018 Stati Uniti Oracle Challenger Series - Chicago, Chicago Cemento Germania Mona Barthel 6-4, 6-1
2. 28 aprile 2019 Turchia Istanbul Cup, Istanbul Terra rossa Rep. Ceca Markéta Vondroušová 1-6, 6-4, 6-1

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 4 marzo 2012 Malaysia Malaysia Classic, Kuala Lumpur Cemento Taipei Cinese Hsieh Su-wei 6-2, 5-7, 1-4 rit.
2. 22 luglio 2018 Romania BRD Bucarest Open, Bucarest Terra rossa Lettonia Anastasija Sevastova 6(4)-7, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (0)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 5 giugno 2016 Croazia Croatian Bol Ladies Open, Bol Terra rossa Svizzera Xenia Knoll Romania Ioana Raluca Olaru
Turchia İpek Soylu
6-3, 6-2

Sconfitte (4)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (3)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 12 febbraio 2012 Francia Open GDF Suez, Parigi Cemento (i) Germania Anna-Lena Grönefeld Stati Uniti Liezel Huber
Stati Uniti Lisa Raymond
6(3)-7, 1-6
2. 17 giugno 2012 Austria Gastein Ladies, Bad Gastein Terra rossa Germania Anna-Lena Grönefeld Stati Uniti Jill Craybas
Germania Julia Görges
7-6(4), 4-6, [9-11]
3. 28 aprile 2013 Marocco Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem, Marrakech Terra rossa Francia Kristina Mladenovic Ungheria Tímea Babos
Lussemburgo Mandy Minella
3-6, 1-6
4. 6 marzo 2016 Messico Monterrey Open, Monterrey Cemento Stati Uniti Maria Sanchez Spagna Anabel Medina Garrigues
Spagna Arantxa Parra Santonja
6-4, 5-7, [7-10]

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (2)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 13 luglio 2008 Croazia Zagreb Ladies Open, Zagabria Terra rossa Austria Yvonne Meusburger 6–2, 2-6, 6-2
2. 13 settembre 2009 Italia Torneo Internazionale Regione Piemonte, Biella Terra rossa Canada Sharon Fichman 7-5, 6-4
3. 3 giugno 2013 Regno Unito AEGON Trophy, Nottingham Erba Rep. Ceca Karolína Plíšková 6-3, 6-3
4. 9 aprile 2017 Italia Forte Village International Tournament, Santa Margherita di Pula Terra rossa Liechtenstein Kathinka von Deichmann 6-4, 7-5

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (3)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
No. Data Torneo Superficie Partner Rivali in finale Risultato
1. 10 maggio 2009 Croazia Zagreb Open, Zagabria Terra rossa Croazia Ajla Tomljanović Bielorussia Ksenija Milevskaja
Russia Anastasija Pivovarova
6–3, 6(4)–7, [10–5]
2. 17 dicembre 2010 Emirati Arabi Uniti Al Habtoor Tennis Challenge, Dubai Cemento Germania Julia Görges India Sania Mirza
Rep. Ceca Vladimíra Uhlířová
6-4, 7-6(7)
3. 8 maggio 2011 Francia Open GDF SUEZ de Cagnes-sur-Mer Alpes-Maritimes, Cagnes-sur-Mer Terra rossa Germania Anna-Lena Grönefeld Croazia Darija Jurak
Rep. Ceca Renata Voráčová
1-6, 6-2, [11-9]
4. 19 ottobre 2014 Messico Abierto Tampico, Tampico Cemento Stati Uniti Maria Sanchez Russia Valerija Savinych
Ucraina Kateryna Bondarenko
3-6, 6-3, [10-2]
5. 8 febbraio 2015 Australia McDonald's Burnie International, Burnie Cemento Stati Uniti Irina Falconi Cina Han Xinyun
Giappone Junri Namigata
6-2, 6-4

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 V--S
Australia Australian Open A 1T 2T 1T 1T 1T 1T 1-6
Francia Open di Francia 2T 1T A 4T 1T 1T 1T 4-6
Regno Unito Wimbledon A 2T 2T 1T 3T 1T 4-5
Stati Uniti US Open 2T 1T 2T 1T A A 2-4
Totale 2-2 1-4 3-3 3-4 2-3 0-3 0-2 11-21

Doppio nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 V--S
Australia Australian Open A 1T 1T 3T 1T 3T 1T 4-6
Francia Open di Francia A 2T 1T 2T 1T A 2-4
Regno Unito Wimbledon A 1T A 3T 3T A 4-3
Stati Uniti US Open A 3T 1T 1T 1T A 2-4
Totale 0-0 3-4 0-3 5-4 2-4 2-1 0-1 12-17

Doppio misto nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Australia Australian Open A A A A A A
Francia Open di Francia A A A A A A
Regno Unito Wimbledon A A A 2T A A
Stati Uniti US Open A A A A A A

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]