Mónica Puig

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Mónica Puig
Puig WM18 (92) (30063197168).jpg
Mónica Puig nel 2018
Nazionalità Porto Rico Porto Rico
Altezza 170 cm
Peso 64 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 268 - 180 (59,82%)
Titoli vinti 1 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 27ª (11 settembre 2016)
Ranking attuale 55ª (27 agosto 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2016)
Francia Roland Garros 3T (2013, 2016)
Regno Unito Wimbledon 4T (2013)
Stati Uniti US Open 2T (2014, 2018)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 17 - 30 (36,17%)
Titoli vinti 0 WTA, 0 ITF
Miglior ranking 210ª (25 maggio 2015)
Ranking attuale 278ª (15 gennaio 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2018)
Francia Roland Garros 1T (2014, 2015, 2016)
Regno Unito Wimbledon 2T (2016)
Stati Uniti US Open 1T (2013, 2014, 2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 20 agosto 2018

Mónica Puig (San Juan, 27 settembre 1993) è una tennista portoricana, attuale campionessa olimpica.

In carriera si è aggiudicata un torneo WTA a Strasburgo. Ha raggiunto la 27ª posizione della classifica mondiale nel settembre 2016, suo attuale best ranking.

Ha conquistato la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016, battendo in finale la tedesca Angelique Kerber, al tempo numero due del mondo e favorita per la vittoria finale. Si è trattata della prima medaglia del Porto Rico ad essere vinta da una donna, nonché del primo storico oro conquistato dal paese in un'Olimpiade.

Vanta vittorie contro giocatrici della Top 10 come: Angelique Kerber, Caroline Wozniacki, Petra Kvitová, Garbiñe Muguruza e Caroline Garcia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ad introdurla al tennis è stata la madre, Astrid; il padre si chiama Jose. Ha un fratello di nome Ricky, ingegnere aeronautico; è allenata da Juan Todero.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Junior[modifica | modifica wikitesto]

Ha ottenuto buoni risultati a livello giovanile: nel gennaio 2011 perde la finale degli Australian Open contro la belga An-Sophie Mestach mentre a maggio si arrende in finale a Parigi contro la tunisina Ons Jabeur. Ha raggiunto la seconda posizione in classifica nell'aprile 2010.[1]

Professionista[modifica | modifica wikitesto]

Nel circuito ITF ha vinto sei tornei in singolare mentre nelle competizioni WTA ha raggiunto al massimo i quarti di finale, all'Estoril Open 2013. In Fed Cup ha giocato ventidue match con la squadra portoricana vincendone dodici.[2]

Al Torneo di Wimbledon 2013 è stata eliminata agli ottavi di finale dalla coetanea statunitense Sloane Stephens con il punteggio di 6-4, 5-7, 1-6. Ha conquistato il suo primo titolo WTA a Strasburgo nel maggio 2014 superando in finale Sílvia Soler Espinosa.

2016: medaglia d'oro olimpica e Top 30[modifica | modifica wikitesto]

Mónica al Roland Garros 2016

Ad Auckland non supera le qualificazioni, mentre a Sydney perde la finale del torneo WTA Premier contro la russa Svetlana Kuznecova con il punteggio di 0-6 2-6. Arrivata dalle qualificazioni nella corsa alla finale estromette: Magdaléna Rybáriková per 6-2 3-6 6-4; Anna Karolína Schmiedlová per 6-1 6-0; Samantha Stosur per 6-4 6-4 e Belinda Bencic, testa di serie numero otto, a causa del ritiro della svizzera sul 6-0 per la Puig. All'Australian Open estromette senza grandi problemi Magda Linette in due set e rimonta Kristýna Plíšková per 4-6 7-6 9-7; viene poi sconfitta nettamente dalla testa di serie n° 4, Agnieszka Radwańska (4-6 0-6). Ad Acapulco e a Monterrey raggiunge gli ottavi di finale venendo sconfitta rispettivamente da Yanina Wickmayer e Pauline Parmentier. Sul suolo americano, agli Indians Wells, si sbarazza facilmente di Mirjana Lučić-Baroni e di Anna Karolína Schmiedlová, ma viene sconfitta al terzo set da Dar'ja Kasatkina nel terzo turno; mentre a Miami supera in rimonta la giovane Catherine Bellis per 4-6 6-3 6-2, per poi venire estromessa da Viktoryja Azaranka, testa di serie numero tredici, per 2-6 4-6. A Charleston elimina Lucie Hradecká per 6-3 6-2 e la sesta testa di serie, Andrea Petković, per 7-5 6-2; viene poi rimontata nel terzo turno da Irina-Camelia Begu per 6-1 2-6 6-7. A Praga raggiunge i quarti di finale dove incontra nuovamente Svetlana Kuznecova, testa di serie n° 1, che si impone per 6-4 5-7 4-6. Dopo aver vinto le qualificazioni agli Internazionali d'Italia, elimina a sorpresa Elina Svitolina per 6-1 4-6 6-1, ma viene poi defilata con un doppio 1-6 da Jeļena Ostapenko. Agli Internazionali di Strasburgo supera in rimonta la testa di serie numero uno, Sara Errani, per poi ritirarsi contro Virginie Razzano sul punteggio di 6-7 6-2 2-3. Nello Slam parigino estromette Vol'ha Havarcova per 7-5 6-3 e Julia Görges per 7-5 6-7 7-5, perde contro Madison Keys per 6-7 3-6. Raggiunge la semifinale a Nottingham dove viene sconfitta da Karolína Plíšková con un doppio 2-6. In Spagna, a Maiorca, viene fermata nel secondo turno da Kirsten Flipkens 3-6 4-6. Gioca un'altra semifinale ad Eastbourne. Dopo aver superato le qualificazioni, estromette in ordine: Naomi Broady, Ana Konjuh, Caroline Wozniacki e Kristina Mladenovic; viene fermata da Dominika Cibulková per 2-6 1-6. A Wimbledon non va oltre il primo turno dove viene sconfitta da Johanna Konta per 1-6 5-7. A Washington si ferma al secondo turno per mano di Lauren Davis, mentre a Toronto non va oltre il primo turno perdendo contro Naomi Broady. Raggiunge la quarta semifinale della stagione in Brasile dove viene sconfitta da Irina-Camelia Begu con un doppio 3-6.

Raggiunge la notorietà alle Olimpiadi di Rio 2016, quando inaspettatamente vince la finale in tre set (6-4 4-6 6-1) contro la numero 2 del mondo Angelique Kerber, regalando a Porto Rico il primo oro olimpico della propria storia. Fino alla semifinale di tale rassegna olimpica, dove ha battuto Petra Kvitová in tre set, non aveva perso neanche un set. Nella sua corsa verso l'oro ha battuto, tra le altre, anche la numero 3 del mondo Garbiñe Muguruza (6-1 6-1).

Agli US Open viene subito estromessa da Zheng Saisai per 4-6 2-6. A Tokyo raggiunge i quarti di finale, superando nuovamente Petra Kvitová, dove viene estromessa da Agnieszka Radwańska per 2-6 3-6. A Wuhan esce di scena per mano di Roberta Vinci, che la liquida con un doppio 3-6. A Pechino viene estromessa da Yanina Wickmayer, la quale le lascia solo due games. Invece, a Tanjin raggiunge i quarti di finale dove cede a Danka Kovinić per 4-6 3-6.

2017: perdita della forma e quarta finale WTA[modifica | modifica wikitesto]

Mónica a Washington nel 2017

Inizia l'anno partecipando al torneo di Brisbane dove viene eliminata con un doppio 3-6 dalla sesta testa di serie, Elina Svitolina. A Sydney perde punti preziosi in quanto non raggiunge la finale come l'anno precedente, ma viene sconfitta in tre set dalla testa di serie n° 10, Caroline Wozniacki. All'Australian Open supera Patricia Maria Tig lasciandole un solo game, per poi venire sconfitta da Mona Barthel per 4-6 4-6. Raggiunge la semifinale in Qatar dove si arrende nuovamente a Caroline Wozniacki con un risultato più netto: 1-6 2-6. La Kerber si rifà sulla portoricana nel quarto turno a Dubai imponendosi per 2-6 3-6. Ad Acaplulco raggiunge i quarti di finale arrendendosi a Christina McHale per 2-6 2-6. Nei tornei americani raggiunge il secondo turno agli Indians Wells e a Charleston perdendo contro Karolína Plíšková e Dar'ja Kasatkina, strappando un set ad entrambe. A Miami, invece, viene sconfitta in due sets la primo turno per mano di Sorana Cîrstea. A Madrid e a Roma non va oltre il primo turno uscendo di scena contro Lauren Davis e Julija Putinceva. A Strasburvo viene sconfitta da Kristýna Plíšková per 2-6 3-6 nel secondo turno. Nel Roland Garros si impone in tre sets su Roberta Vinci, per poi arrendersi alla futura campionessa, Jeļena Ostapenko, per 3-6 2-6. A Wimbledon viene sorpresa da Timea Bacsinszky per 1-6 3-6 6-0. Disuputa il torneo di Washington in preparazione all'US Open, ma viene sconfitta dalla settima testa di serie, Ekaterina Makarova, per 2-6 4-6 nel secondo turno; a Cincinnati supera le qualificazioni, ma esce subito di scena per mano di Taylor Townsend, che si impone per 6-3 3-6 2-6; in New Heaven non supera le qualificazioni. Agli US Open viene sconfitta per 6-7 nel terzo set da Mirjana Lučić-Baroni. Prende parte al torneo di Tokyo dove, dopo aver superato cedendo un set a Hsieh Su-wei, viene eliminata nettamente da Garbiñe Muguruza, testa di serie n° 1. A Wuhan, supera le qualificazioni e raggiunge il terzo turno dove viene fermata da Jeļena Ostapenko per 2-6 6-3 3-6. A Pechino non supera le qualificazioni. Nel torneo di Linz viene subito eliminata da Ajla Tomljanović in rimonta. Arriva qualche soddisfazione nell'ultimo torneo che decide di disputare, a Lussemburgo. Qui estromette Angelique Kerber per 6-3 6-4; Alison Van Uytvanck per 7-6 7-6; Naomi Broady per 6-0 5-7 6-1 ed Elise Mertens per 6-2 7-5. In finale viene sconfitta da Carina Witthöft per 3-6 5-7.

2018: ritorno in una semifinale WTA[modifica | modifica wikitesto]

Mónica a Monterrey nel 2018

Inizia l'anno malamente venendo sconfitta ad Auckland da Julia Görges, testa di serie numero due, per 4-6 6-4 2-6. Nel torneo di Sydney non va oltre le qualificazioni. Agli Austrlalian Open si sbarazza per 4-6 7-6 6-4 di Samantha Stosur, per poi arrendersi contro Kaia Kanepi per 4-6 3-6. Ad Acapulco usufruisce del ritiro di Dajana Jastrems'ka sul punteggio di 2-6 6-4 5-0 in favore alla Puig; contro Rebecca Peterson perde con lo score di 1-6 4-6. In doppio raggiunge la semifinale. Agli Indians Wells estromette Beatriz Haddad Maia per 6-3 7-63, per poi essere fermata da Anastasija Sevastova per 2-6 6-2 1-6. Raggiunge i quarti di finale a Miami dove, dopo aver sconfitto Samantha Stosur, Caroline Wozniacki (n° 2 del mondo) e Maria Sakkarī, si arrende a Danielle Collins per 6-3 4-6 2-6. Ripete i quarti a Monterrey dove viene fermata da Tímea Babos pe 4-6 2-6. Nel masters di Madrid supera Zarina Dijas per 6-4 2-6 6-2, per poi venire sconfitta da Petra Kvitová per 3-6 68-7. Si ritira nelle qualificazioni per gli Internazionali d'Italia. A Wimbledon non va oltre il primo sconfitta da Julia Görges per 4-6 67-7. Viene estromessa nel primo turno a Toronto da Anastasija Sevastova per 6-4 69-7 1-6, dopo aver avuto l'opportunità di chiudere il match nel tie-break. Non va oltre le qualificazioni a Cincinnati. Dopo un periodo di scarsi risultati, raggiunge la semifinale nel torneo di New Haven. Superate le qualificazioni, estromette: Timea Bacsinszky per 7-5 6-1; Anett Kontaveit per 6-4 6-3 e la n° 6 del mondo, Caroline Garcia per 7-5 1-6 6-2. La semifinale la vede opposta a Carla Suárez Navarro contro la quale si ritirerà (per problemi alla coscia sinistra) sul punteggio di 4-4, interrompendo così la corsa al titolo dopo aver disputato un ottimo torneo. Agli US Open ritorna al secondo turno dopo quattro anni superando Stefanie Vögele senza lasciarle nemmeno un game (6-0 6-0).

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Ori Olimpici (1)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 24 maggio 2014 Francia Internationaux de Strasbourg, Strasburgo Terra rossa Spagna Sílvia Soler Espinosa 6-4, 6-3
2. 13 agosto 2016 Brasile Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento Germania Angelique Kerber 6-4, 4-6, 6-1

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (1)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 15 gennaio 2016 Australia Apia International Sydney, Sydney Cemento Russia Svetlana Kuznecova 0-6, 2-6
2. 21 ottobre 2017 Lussemburgo BGL-BNP Paribas Open Luxembourg, Lussemburgo Cemento (i) Germania Carina Witthöft 3-6, 5-7

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (1)
Torneo $25.000 (2)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 19 aprile 2010 Spagna Torneo Internacional Ciutat de Torrent, Valencia Terra rossa Russia Nanuli Pipiya 3-6, 6-1, 6-2
2. 20 febbraio 2011 Stati Uniti City Of Surprise Women's Open, Surprise Cemento Slovacchia Lenka Wienerová 6-4, 6-0
3. 1º maggio 2011 Svizzera ITF Women's Circuit Chiasso, Chiasso Terra rossa Rep. Ceca Andrea Hlaváčková 7-6(4), 7-5
4. 22 agosto 2011 Messico ITF Femenil San Luis Potosí, San Luis Potosí Cemento Russia Nika Kukharchuk 6-3, 6-0
5. 8 ottobre 2012 Francia Open GDF Suez de Touraine, Joué-lès-Tours Cemento (i) Portogallo Maria João Koehler 3-6, 6-4, 6-1
6. 22 ottobre 2012 Francia Internationaux Féminins de la Vienne, Poitiers Cemento (i) Russia Elena Vesnina 7-5, 1-6, 7-5

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare nei tornei del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2013 2014 2015 2016 2017 Titoli V--S
Australia Australian Open A 2T 2T 3T 2T 0 / 4 5-4
Francia Open di Francia 3T 1T 1T 3T 0 / 4 4-4
Regno Unito Wimbledon 4T 1T 1T 1T 0 / 4 3-4
Stati Uniti US Open 1T 2T 1T 1T 0 / 4 1-4
Totale 5-3 2-4 1-4 4-4 1-1 0 / 16 13-16

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ itftennis.com, Monica Puig - Junior Profile, su itftennis.com. URL consultato il 25 maggio 2013.
  2. ^ fedcup.com, Monica Puig - FedCup Profile, su fedcup.com. URL consultato il 25 maggio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]