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Emma Raducanu

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Emma Raducanu
Emma Raducanu nel 2026
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Altezza175 cm
Tennis
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 134 – 74 (64.42%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 10ª (11 luglio 2022)
Ranking attuale ranking
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open 3T (2025)
Francia (bandiera) Roland Garros 2T (2022, 2025)
Regno Unito (bandiera) Wimbledon 4T (2021, 2024)
Stati Uniti (bandiera) US Open V (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 0 – 1 (0%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking
Ranking attuale ranking
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0 - 1 (0%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open
Francia (bandiera) Roland Garros
Regno Unito (bandiera) Wimbledon
Stati Uniti (bandiera) US Open 1T (2025)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 19/08/2025

Emma Raducanu (in romeno: [rəduˈkanu]; in inglese: [ˌræduˈkɑːnuː]; Toronto, 13 novembre 2002) è una tennista britannica di origini romene e cinesi.

Nel 2021, a 18 anni e dieci mesi e con un ranking da numero 150 del mondo, si aggiudica il suo primo titolo del Grande Slam in carriera allo US Open, sconfiggendo la coetanea canadese Leylah Fernandez. Nel 2022 entra per la prima volta a far parte delle prime dieci del mondo.

Emma Raducanu è nata a Toronto, in Canada, il 13 novembre 2002 da padre romeno originario di Bucarest e madre cinese proveniente da Shenyang. Si è trasferita con la famiglia nel Regno Unito quando aveva appena due anni ed è cresciuta a Londra. Ha conseguito gli studi e si è formata tennisticamente presso il borgo londinese di Bromley.[1] Ha indicato Li Na e Simona Halep come i suoi due idoli tennistici.[2][3]

2021: storica vittoria allo US Open e top 20

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Raducanu fa il suo debutto nel circuito maggiore a Nottingham 2021, torneo disputato grazie ad una wild-card da parte degli organizzatori; in tale circostanza, viene estromessa all'esordio dalla connazionale Harriet Dart in due comodi set. Qualche settimana più tardi, esordisce anche in una competizione Slam al torneo di Wimbledon, dove riesce a spingersi fino agli ottavi di finale grazie alle vittorie su Vitalija D'jačenko, la finalista Slam Markéta Vondroušová, e Sorana Cîrstea, prima di ritirarsi contro Ajla Tomljanović sul punteggio di 6–4, 3–0 in favore dell'australiana. Così facendo Raducanu diventa la più giovane tennista britannica dell'era Open ad aver raggiunto gli ottavi a Wimbledon.[4] Dopo un'uscita prematura a San José, disputa la finale del WTA 125 di Chicago, persa contro la danese Clara Tauson in tre set.

Quindi prende parte agli US Open partecipando alle qualificazioni: battendo Bibiane Schoofs, Mariam Bolkvadze e l'egiziana Mayar Sherif si guadagna un posto per il tabellone principale dell'ultimo Slam dell'anno, alla sua quinta apparizione complessiva nel circuito maggiore.[5] Al primo turno coglie la sua prima vittoria nel main-draw newyorkese contro la lucky loser Stefanie Vögele. Al secondo turno, lascia sei giochi a Zhang Shuai, mentre al terzo turno ne lascia uno solo a Sara Sorribes Tormo. Si spinge quindi nel suo secondo ottavo slam consecutivo, dove trova l'ultima americana rimasta in tabellone, Shelby Rogers, reduce della vittoria contro la numero uno del mondo Ashleigh Barty; la britannica ha la meglio accedendo per la prima volta in carriera nei quarti di finale in uno Slam. Qui trova la campionessa olimpica in carica Belinda Bencic, che regola in due set qualificandosi per la semifinale, diventando la prima tennista nella storia degli US Open a raggiungere tale traguardo partendo dalle qualificazioni. Inoltre, ci arriva senza perdere un set e trovandosi fuori dalle prime cento del mondo: prima di lei ci sono riuscite solo tenniste del calibro di Billie Jean King e Kim Clijsters.[6] Nella semifinale, batte Maria Sakkarī in due set, centrando la sua prima finale in un torneo dello Slam.[7] Raducanu diventa la prima qualificata nella storia dello US Open a raggiungere la finale di un major; inoltre, è la prima britannica a giungere in finale da quando ci riuscì Virginia Wade nel 1968. Per la conquista del titolo incontra l'altra sorpresa del torneo, la coetanea Leylah Fernandez, nella prima finale Slam tra teenagers dallo US Open 1999 che vide opposte una diciassettenne Serena Williams alla diciannovenne Martina Hingis: Raducanu si impone con il punteggio di 6–4, 6–3. Grazie a tale successo infrange numerosi primati: diventa la prima tennista in assoluto a riuscire nell'impresa partendo dalle qualificazioni, la tennista più giovane a vincere un Major dai tempi del trionfo di Marija Šarapova a Wimbledon 2004 e la prima tennista britannica a imporsi in uno Slam dopo Virginia Wade nel 1977. Qualche settimana prima, a Wimbledon si era spinta fino agli ottavi di finale, diventando la più giovane tennista britannica nell'era Open a raggiungere gli ottavi di finale nello Slam londinese, alla sua prima partecipazione.[8] Grazie allo strepitoso risultato, scala vertiginosamente le classifiche fino alla 22ª posizione mondiale.

Successivamente, accetta una wildcard per disputare il WTA 1000 di Indian Wells che esclusivamente per l'edizione 2021 si svolge ad ottobre a causa della pandemia di COVID-19.[9] Ottenuto il bye all'esordio, Raducanu viene sorpresa dalla bielorussa Aljaksandra Sasnovič, che la supera in due set. Centra la sua prima vittoria in un torneo del circuito WTA due settimane dopo a Cluj-Napoca, grazie ad una rimonta contro Polona Hercog.[10] Al secondo turno, elimina Ana Bogdan, guadagnandosi il primo quarto di finale nel circuito maggiore contro la coetanea Marta Kostjuk che le lascia appena tre giochi. Nel mese di novembre entra a far parte delle prime venti al mondo, collocandosi precisamente alla posizione n°20. Chiude la stagione a Linz, dove da prima testa di serie viene estromessa nel suo match d'esordio dalla qualificata cinese Wang Xinyu in tre set; ciononostante, perfeziona il suo best ranking alla 19ª posizione.

Al termine della stagione tennistica 2021, viene premiata come giovane dell'anno nell'ambito dei WTA Awards.

La Raducanu nel 2024

Inaugura l'anno malamente: a Sydney, annichilita dalla nona testa di serie Elena Rybakina che le lascia appena un gioco (6–0, 6–1); all'Australian Open batte all'esordio l'ex top 3 Sloane Stephens in tre set, per poi essere sorprendentemente fermata al secondo turno dalla montenegrina Danka Kovinić sempre in tre set, complice anche un infortunio alla mano destra. Tuttavia, riesce a ottenere il suo best ranking al termine del torneo, salendo al tredicesimo posto.

Ritorna in campo qualche settimana più tardi a Guadalajara, ma è costretta al ritiro al terzo set a causa di un nuovo problema fisico nel match che la vedeva opposta a Daria Saville sul punteggio di 7–5, 6(4)–7, 3–4 in favore dell'australiana. Sebbene non si sia concluso, si è trattato del match più lungo della stagione con una durata di oltre tre ore di gioco. Ritrova fiducia sui campi dell'Indian Wells Tennis Garden a inizio marzo, dove prende parte per la seconda volta in carriera al WTA 1000 californiano. Ottenuto il bye per il primo turno, si impone in tre set sulla francese Caroline Garcia nel secondo. Nei sedicesimi cede il passo a Petra Martić in tre parziali. Non va meglio a Miami, dove, dopo il bye, si arrende alla ceca Kateřina Siniaková in tre set.

Successivamente, la britannica prende parte alle qualificazioni per le fasi finali della Billie Jean King Cup: vince il suo primo incontro ufficiale su terra in carriera contro Tereza Martincová (7–5, 7–5); tuttavia, viene nettamente sconfitta nel secondo singolare contro Markéta Vondroušová, che le lascia due giochi. Alla fine, il Regno Unito non riuscirà a qualificarsi, perdendo il tie per 3-2. A Stoccarda gioca il suo primo tabellone principale WTA su terra rossa: esordisce con un comodo successo su Storm Sander, per poi imporsi su Tamara Korpatsch al terzo set, approdando ai quarti di finale, dove perde da Iga Świątek con un duplice 4–6. Nel WTA 1000 di Madrid sconfigge ancora Martincová e al secondo turno si impone agevolmente su Kostjuk prima di cedere a un'altra ucraina, Anhelina Kalinina, in tre set. Si ritira dal match di primo turno degli Internazionali d'Italia contro una rientrante Bianca Andreescu sul punteggio di 6–2, 2–1 in favore della canadese. Al Roland Garros, superata la qualificata Linda Nosková in rimonta, si fa a sua volta rimontare da Aljaksandra Sasnovič. Sull'erba si ritira ancora una volta dal match di primo turno, questa volta contro Golubic a Nottingham durante il primo set. Ritorna in campo direttamente a Wimbledon dove, dopo un'ottima prestazione contro Alison Van Uytvanck, cede nettamente a Garcia.

Chiamata a difendere la vittoria dello US Open, Raducanu disputa tre tornei di preparazione su cemento per l'ultimo Slam stagionale: a Washington coglie il secondo quarto stagionale grazie alle vittorie su Louisa Chirico e Camila Osorio, perdendo dalla russa Samsonova; in Canada si arrende subito a Camila Giorgi, mentre a Cincinnati supera Serena Williams in due set nel penultimo torneo disputato dall'americana prima del suo ritiro dalle competizioni, e batte nettamente Viktoryja Azaranka prima di essere eliminata da Jessica Pegula. Agli US Open, chiamata al difficile compito di riconfermarsi, cede subito per 6–3, 6–3 ad Alizé Cornet, precipitando in classifica dalla posizione numero 11 alla numero 83.

Agli Australian Open 2023 perde con l'americana Coco Gauff.

Raducanu ha avuto come allenatore Nick Cavaday, durante la sua fase giovanile, fra il 2011 e il 2014, quando questi era il capo allenatore per la LTA, associazione tennistica britannica, presso il High Performance Centre. Poi Nigel Sears esonerato a luglio 2021, a cui succedette Andrew Richardson, insieme al quale ottenne la vittoria nello Slam di New York, partendo dalle qualificazioni. In seguito dichiarando di aver bisogno di coach più navigati, iniziò a collaborare dal novembre 2021 fino ad aprile 2022 con Torben Beltz, già allenatore di un'altra vincitrice Slam quale Kerber, sostituito, dopo un breve interregno estivo di Jane O’Donoghue,[11] con Dmitrij Tursunov da luglio ad ottobre dello stesso anno, soppiantato a sua volta da Jez Green per due mesi. Raducanu ha quindi iniziato il 2023 con il nuovo coach Sebastian Sachs fino a maggio dello stesso anno, per poi ritornare di nuovo con Cavaday per tutto il 2024.[12] Nei primi mesi del 2025, dopo essersi appoggiata a coach per singoli tornei in Medio Oriente, ha fatto una "prova" con Vladimir Platenik durante il tour americano di marzo, ma non è andata a buon fine a causa di "stress e tanta pressione" percepite da Raducanu che ha dismesso quindi anche l'ex allenatore di Cibulkova e Kasatkina.[13][14] In seguito inizia a collaborare con Mark Petchey che l'aveva seguita già in precedenza seppur saltuariamente.[15][16] A causa degli impegni televisivi che lo vedono fare il commentatore per la tv inglese, anche il rapporto con Petchey viene interrotto, con la sua sostituzione a fine 2025 con l'ex-coach di Rafa Nadal, Francis Roig, nel suo team da sei mesi, come allenatore principale.[17] Tuttavia anche questo rapporto viene concluso alla fine degli Australian Open del 2026.[18]

Statistiche WTA

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Legenda
Grande Slam (1)
Ori Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2021
WTA 1000 (0)
WTA 500 (0)
WTA 250 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 11 settembre 2021 Stati Uniti (bandiera) US Open, New York Cemento Canada (bandiera) Leylah Fernandez 6–4, 6–3

Sconfitte (1)

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Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Dal 2021
WTA 1000 (0)
WTA 500 (0)
WTA 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 7 febbraio 2026 Romania (bandiera) Transylvania Open, Cluj-Napoca Cemento (i) Romania (bandiera) Sorana Cîrstea 0-6, 2-6

Circuito WTA 125

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Sconfitte (1)

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N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 22 agosto 2021 Stati Uniti (bandiera) Chicago Challenger, Chicago Cemento Danimarca (bandiera) Clara Tauson 1–6, 6–2, 4–6

Statistiche ITF

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Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 19 maggio 2018 Israele (bandiera) ITF Women's Circuit Tiberias, Tiberiade Cemento Belgio (bandiera) Hélène Scholsen 7–5, 6–4
2. 21 ottobre 2018 Turchia (bandiera) GD Tennis Cup, Adalia Cemento Rep. Ceca (bandiera) Johana Marková 6–4, 6–2
3. 15 dicembre 2019 India (bandiera) LIC ITF Women's Tennis Championships, Pune Cemento Regno Unito (bandiera) Naiktha Bains 3–6, 6–1, 6–4

Sconfitte (2)

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Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 31 marzo 2019 Israele (bandiera) ITF Women's Circuit Tel Aviv, Tel Aviv Cemento Italia (bandiera) Corinna Dentoni 4–6, 3–6
2. 1º marzo 2020 Regno Unito (bandiera) AEGON Pro Series Sunderland, Sunderland Cemento (i) Bulgaria (bandiera) Viktorija Tomova 6–4, 4–6, 3–6

Risultati in progressione

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SiglaRisultato
VVincitore
FFinalista
SFSemifinalista
OOro olimpico
AArgento olimpico
SFBronzo olimpico
QFQuarti di Finale
4TQuarto turno
3TTerzo turno
2TSecondo turno
1TPrimo turno
RRRound Robin
LQTurno di qualificazione
AAssente
NDNon disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo201820192020202120222023 2024 2025TitoliV–S
Tornei del Grande Slam
Australia (bandiera) Australian Open Assente 2T 2T 2T 3T 0 / 4 5–4
Francia (bandiera) Open di Francia Assente 2T A A 2T 0 / 2 2–2
Regno Unito (bandiera) Wimbledon Q1 Q1 ND 4T 2T A 4T 3T 0 / 4 9–4
Stati Uniti (bandiera) US Open Assente V 1T A 1T 3T 1 / 4 9–3
Vittorie–sconfitte 0–0 0–0 0–0 10–1 3–4 1-1 4-3 7-4 1 / 14 25–13
Nazionale
Giochi olimpici Non disputati A ND A ND 0 / 0 0–0
WTA 1000
Qatar (bandiera) Doha Assente 1T 1T 0 / 2 0–2
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Dubai[1] Assente A 2T 0 / 1 1-1
Stati Uniti (bandiera) Indian Wells Assente ND 2T 3T 4T 3T 1T 0 / 5 8–5
Stati Uniti (bandiera) Miami Assente ND A 2T 1T A QF 0 / 3 5–3
Spagna (bandiera) Madrid Assente ND A 3T A 1T 2T 0 / 3 3–3
Italia (bandiera) Roma Assente 1T A A 4T 0 / 2 3–2
Canada (bandiera) Montréal / Toronto Assente ND A 1T A A 3T 0 / 2 2–2
Stati Uniti (bandiera) Cincinnati Assente 3T A A 3T 0 / 2 3–2
Messico (bandiera) Guadalajara Non disputato 1T A 500 0 / 1 0-1
Cina (bandiera) Wuhan Assente Non disputato A 1T 0 / 1 0–1
Cina (bandiera) Pechino Assente Non disputato A A 3T 0 / 1 1–1
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 0-0 0-1 5-7 3-2 2-3 13-10 0 / 23 26-23
Carriera
2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025
Tornei giocati 0 0 0 8 18 5 13 22 66
Titoli 0 0 0 1 0 0 0 0 1
Finali 0 0 0 2 0 0 0 0 2
Totale V–S 0–0 0–0 0–0 16–7 16–18 5-5 23-13 28-22 88–65
Vittorie %          70% 47% 50% 64% 56% 58%
Ranking di fine anno 692 503 343 19 75 285 58 29 $3.776.535

Note

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per i servizi al tennis.»
 1º gennaio 2022[19][20]

Statistiche contro giocatrici Top 10

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Testa a testa

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Le tenniste in grassetto sono le giocatrici in attività. Nella tabella riportata sono segnati i migliori piazzamenti nella classifica mondiale WTA; le giocatrici possono aver occupato una posizione diversa al momento dell'incontro.

Giocatrice Vittorie–Sconfitte V–S % Cemento Terra rossa Erba Ultimo incontro
Numero 1 del ranking mondiale
da stabilire (bandiera) Viktoryja Azaranka 1–0 100% 1–0 Vinto (6–0, 6–2) Cincinnati Open 2022
Germania (bandiera) Angelique Kerber 1–0 100% 1–0 Vinto (6–2, 6–1) Stuttgart Open 2024
Stati Uniti (bandiera) Serena Williams 1–0 100% 1–0 Vinto (6–4, 6–0) Cincinnati Open 2022
da stabilire (bandiera) Aryna Sabalenka 0–3 0% 0–2 0-1 Perso (6(3)–7, 6–4, 6(5)–7) Cincinnati Open 2025
Polonia (bandiera) Iga Świątek 0–5 0% 0–2 0–3 Perso (1–6, 2–6) Open di Francia 2025
Numero 2 del ranking mondiale
Tunisia (bandiera) Ons Jabeur 0–1 0% 0–1 Perso (4–6, 1–6) Abu Dhabi Open 2024
Spagna (bandiera) Paula Badosa 0–1 0% 0–1 Perso (6–4, 5–7, 4–6) Washington Open 2024
Stati Uniti (bandiera) Coco Gauff 0–2 0% 0–1 0–1 Perso (1–6, 2–6) Internazionali d'Italia 2025
Numero 3 del ranking mondiale
Grecia (bandiera) Maria Sakkarī 3–0 100% 2–0 1–0 Vinto (6–4, 6–2) Dubai Tennis Championships 2025
Stati Uniti (bandiera) Sloane Stephens 2–0 100% 1–0 1–0 Vinto (6–4, 6–0) Eastbourne International 2024
Stati Uniti (bandiera) Jessica Pegula 1–2 33% 0–2 1–0 Perso (4–6, 7–6(3), 2–6) Miami Open 2025
Kazakistan (bandiera) Elena Rybakina 0–1 0% 0–1 Perso (0–6, 1–6) Sydney International 2022
Ucraina (bandiera) Elina Svitolina 0–1 0% 0–1 Perso (7–6(5), 6(3)–7, 1–6) ASB Classic 2024
Numero 4 del ranking mondiale
Svizzera (bandiera) Belinda Bencic 1–0 100% 1–0 Vinto (6–3, 6–4) US Open 2021
Francia (bandiera) Caroline Garcia 2–1 67% 1–0 1–0 0–1 Vinto (3–6, 6–3, 6–2) Billie Jean King Cup 2024
Stati Uniti (bandiera) Sofia Kenin 0–1 0% 0–1 Perso (1–6, 6–3, 4–6) US Open 2024
Cina (bandiera) Zheng Qinwen 0–1 0% 0–1 Perso (2–6, 4–6) Queen's Club Championships 2025
Canada (bandiera) Bianca Andreescu 0–2 0% 0–1 0–1 Perso (3–6, 6–3, 2–6) Miami Open 2023
Numero 5 del ranking mondiale
Lettonia (bandiera) Jeļena Ostapenko 0–2 0% 0–1 0–1 Perso (2–6, 1–6) Stuttgart Open 2023
Numero 6 del ranking mondiale
Rep. Ceca (bandiera) Markéta Vondroušová 1–2 33% 0–1 0–1 1–0 Perso (3–6, 4–6) Abu Dhabi Open 2025
Numero 7 del ranking mondiale
Stati Uniti (bandiera) Danielle Collins 0–1 0% 0–1 Perso (6–4, 1–6, 3–6) Internationaux de Strasbourg 2025
Numero 8 del ranking mondiale
Stati Uniti (bandiera) Emma Navarro 1–0 100% 1–0 Vinto (7–6(6), 2–6, 7–6(3)) Miami Open 2025
Australia (bandiera) Daria Kasatkina 1–3 25% 0–2 1–0 0–1 Vinto (6–1, 6–3) Internationaux de Strasbourg 2025
Rep. Ceca (bandiera) Karolína Muchová 0–1 0% 0–1 Perso (6(6)–7, 4–6) Dubai Tennis Championships 2025
Numero 9 del ranking mondiale
Russia (bandiera) Veronika Kudermetova 1–0 100% 1–0 Vinto (5–7, 6–0, 6–1) Internazionali d'Italia 2025
Totali 16–28 36% 8–17
(32%)
4–8
(33%)
4–3
(57%)
Aggiornato al 18 giugno 2025

Vittorie contro giocatrici Top 10

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Stagione 2024 2025 Totale
Vittorie 2 1 3
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio Rank.
ERR
2024
1. Stati Uniti (bandiera) Jessica Pegula 5 Regno Unito (bandiera) Eastbourne International, Eastbourne Erba 2T 4–6, 7–6(6), 7–5 168
2. Grecia (bandiera) Maria Sakkarī 9 Regno Unito (bandiera) Torneo di Wimbledon, Londra Erba 3T 6–2, 6–3 135
2025
3. Stati Uniti (bandiera) Emma Navarro 10 Stati Uniti (bandiera) Miami Open, Miami Gardens Cemento 2T 7–6(6), 2–6, 7–6(3) 60
  1. (EN) Introducing Wimbledon 2021's Grand Slam debutantes, su wtatennis.com, Women's Tennis Association. URL consultato il 3 luglio 2021.
  2. (RO) Remus Dinu, EXCLUSIV Emma Răducanu, dialog cu Gazeta Sporturilor după prima victorie a carierei la Wimbledon, su gsp.ro, Gazeta Sporturilor, 1º luglio 2021.
  3. (EN) Raducanu driving forward with Bulldog spirit, looks to model herself on Halep & Li Na, su lta.org.uk, Lawn Tennis Association, 29 luglio 2020.
  4. Diego Barbiani, Wimbledon, favola Raducanu: agli ottavi a 18 anni, la più giovane britannica dell'Era Open, su Ok Tennis, 3 luglio 2021. URL consultato il 12 luglio 2021.
  5. La favola di Emma Raducanu che a 18 anni vince gli US Open, ed è partita dalle qualificazioni, su Sport Fanpage. URL consultato l'11 settembre 2021.
  6. Bencic cede alla personalità di Raducanu, su rsi.ch, RSI, 8 settembre 2021.
  7. (EN) Raducanu makes history with win over Sakkari; sets all-teen US Open final vs. Fernandez, su wtatennis.com, Women's Tennis Association, 10 settembre 2021.
  8. Wimbledon 2021: Raducanu, 18 anni, batte la Cirstea e vola agli ottavi, su PeriodicoDaily Sport, 4 luglio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  9. Indian Wells: wild card per Raducanu, su ubitennis.com, 29 settembre 2021.
  10. (EN) Raz Mirza, Emma Raducanu: US Open champion grinds out maiden WTA Tour win at Transylvania Open in Cluj, su skysports.com, Sky Sports, 26 ottobre 2021.
  11. Emma Raducanu cambia ancora coach: sarà O'Donoghue a seguirla a Wimbledon, su Il Tennis Italiano, 22 giugno 2022. URL consultato il 6 febbraio 2025.
  12. Emma Raducanu e i suoi coach, storia di un rapporto complesso, su Il Tennis Italiano, 21 dicembre 2023. URL consultato il 6 febbraio 2025.
  13. (EN) Raducanu ends coaching trial with Platenik, su BBC, 19 marzo 2023. URL consultato il 20 marzo 2025.
  14. (EN) 'Stress and pressure' ended Raducanu coach link-up, su BBC, 20 marzo 2023.
  15. (EN) Neil McLeman, Tom Victor, Emma Raducanu to move onto third coach of the year after Wimbledon decision, su Daily Mirror, 27 marzo 2025. URL consultato il 22 aprile 2025.
  16. (EN) Simon Briggs, I had a go at Emma Raducanu's boot camp training – here's what happened, in The Telegraph, 26 agosto 2022. URL consultato il 22 aprile 2025.
  17. (ES) La nuova Emma Raducanu è su di giri: "Voglio essere io a dettare cosa succede in pista", su Puntodebreak.com. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  18. (ES) Clijsters si scaglia contro Raducanu dopo il suo ottavo allenatore in cinque anni: "Chi prende queste decisioni per lei?", su Puntodebreak.com. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  19. (EN) The London Gazette, n. 63571, 1º gennaio 2022, p. N23. URL consultato il 28 gennaio 2022.
  20. (EN) New Year Honours 2022: Jason Kenny receives a knighthood and Laura Kenny made a dame, su bbc.com, 31 dicembre 2021. URL consultato il 28 gennaio 2022.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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