Shelby Rogers

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Shelby Rogers
Rogers RG19 (27) (48199062276).jpg
Shelby Rogers nel 2019
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 175 cm
Peso 70 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 234 - 192
Titoli vinti 0 WTA, 6 ITF
Miglior ranking 48ª (30 giugno 2017)
Ranking attuale 57ª (13 febbraio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2021)
Francia Roland Garros QF (2016)
Regno Unito Wimbledon 3T (2017)
Stati Uniti US Open QF (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 33 - 38
Titoli vinti 0 WTA, 2 ITF
Miglior ranking 101ª (9 gennaio 2017)
Ranking attuale 193ª (25 maggio 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2015)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon 2T (2016)
Stati Uniti US Open 2T (2016, 2020)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate all'11 febbraio 2021

Shelby Rogers (Mount Pleasant, 13 ottobre 1992) è una tennista statunitense.

Nei tornei del Grande Slam vanta due quarti di finale, agli Open di Francia 2016 e agli US Open 2020. Ha raggiunto il suo best ranking il 30 giugno 2017 alla posizione 48.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Shelby è allenata da Bryan Minton. Ha iniziato a giocare a tennis imitando la sorella Sabra. Il suo idolo è Steffi Graf. I tornei che preferisce sono la Family Circle Cup di Charleston e gli US Open.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010: esordi[modifica | modifica wikitesto]

Il 2009 rappresenta la prima stagione da protagonista da Shelby: a Veracruz, raggiunge la prima semifinale ITF della carriera, dove cede a Hsu Chieh-Yu in due set.

Nel 2010, gioca il suo primo tabellone di qualificazione a livello WTA in quel di Charleston, grazie a una wild-card: si arrende subito a McHale, in tre set (4-6 6-3 1-6). Sulla terra di Indian Harbour Beach (50K), coglie la prima finale ITF, partendo dalle qualificazioni (e approfittando di tre ritiri delle avversarie): nell'ultimo atto, Rogers perde da Gallovits-Hall in tre parziali. A settembre, le viene offerta una wild-card per disputare il suo primo slam in carriera, lo US Open: Rogers si arrende a Shuai Peng, dopo un match molto lottato, terminato per 7-6(5) 6(3)-7 3-6. Grazie a questi risultati, entra tra le prime 400 del mondo.

2011-2012: primo titolo ITF[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, l'americana prova le quali per l'International di Memphis: esce subito contro Gronefeld. A Charleston ottiene una wild-card per il main-draw: cede a Jill Craybas in tre set, per 6-3 2-6 0-6. A livello ITF, non coglie nessun risultato di rilievo, centrando al massimo i quarti di finale in diversi tornei.

Nel 2012, non passa le qualificazioni a Charleston, sconfitta al secondo turno da Ormaechea. A Yakima, Rogers centra la prima finale ITF della carriera, senza cedere set; nell'ultimo atto, batte la connazionale Samantha Crawford in tre set, cogliendo il primo titolo ITF. Grazie al trionfo, entra tra le prime 300 del mondo. In seguito, tenta le qualificazioni agli US Open e a Quebeq City: in entrambe le circostanze, esce al secondo turno. A Las Vegas, Rogers riesce a ottenere la seconda finale ITF in stagione, nuovamente senza perdere set nei turni precedenti: questa volta, Shelby non riesce a portare a casa il titolo, cedendo alla connazionale Davis in tre set.

2013: prime vittorie in main-draw slam e WTA, altri titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Rogers decide di tentare le qualificazioni ad Auckland e agli Australian Open: in entrambe le circostanze, viene eliminata all'esordio. Stessa sorte le tocca ad Acapulco e Charleston. In aprile, a Charlottesville, vince il secondo titolo ITF della carriera, battendo in finale Allie Kiick per 6-3 7-5. Grazie al risultato, entra tra le prime 200 del mondo.

Nel WTA di Strasburgo, per la prima volta in carriera, supera i tre turni di qualificazione, eliminando Wlodarczak, Perrin e Dolonc (prima top-100 battuta nella sua vita); al primo turno, con la vittoria su Marta Domachowska per 6-2 7-5, accede al secondo turno di un torneo del circuito maggiore per la prima volta in assoluto; nella circostanza, Shelby cede a Chanelle Scheepers per 6-2 3-6 4-6. Agli Open di Francia, Rogers riceve una wild card per il tabellone principale: contro Irena Pavlovic, vince il suo primo match in uno slam, con lo score di 6-3 6-4; al secondo round, viene sconfitta da Carla Suarez Navarro (n°20 del mondo) per 6-3 4-6 4-6.

Sull'erba, non passa le quali né a Birmingham, né a Wimbledon. In luglio, a Lexington, vince il suo 3º titolo ITF in carriera, superando Julie Coin nell'ultimo atto. Dopo aver fallito l'approdo al main-draw di Cincinnati, riceve una wild-card per giocare lo slam di casa, per la 2ª volta in carriera: come nel 2010, anche questa volta Rogers non supera il primo ostacolo, cedendo a Caroline Garcia in due set. Chiude la stagione con il 2º titolo ITF stagionale ad Albuquerque, battendo Tatishvili in finale. Termina l'anno al n°123 del mondo.

2014: prima finale WTA e top-100[modifica | modifica wikitesto]

Comincia l'anno nello stesso modo in cui lo aveva fatto nel 2013, quindi con le qualificazioni ad Auckland e agli Australian Open: in entrambi i casi, l'americana non riesce a entrare nel main-draw. Dopo non averle passate nemmeno ad Acapulco, ottiene una wild-card per il tabellone principale di Indian Wells: al primo turno, elimina Petra Cetkovská per 6-0 6-4; al secondo turno, viene sconfitta da Magdalena Rybariková in due set. A Miami viene fermata da Govortsova nelle qualificazioni, mentre, a Charleston, perde subito da Daniela Hantuchová in due netti parziali. A Strasburgo, dove difendeva il secondo turno, non riesce a passare il tabellone cadetto. All'Open di Francia, Shelby se la vede al primo turno con Ekaterina Makarova, 22° testa di serie: cede in due set, per 2-6 3-6. Sull'erba, non si qualifica per i main-draw di Birmingham e di Wimbledon (nel torneo londinese, ci va molto vicina, perdendo da Kania nell'ultimo turno, per 6(12)-7 6-4 3-6).

A luglio, tenta le qualificazioni per il Gastein Ladies, International che si gioca sulla terra: le passa battendo Marina Melnikova (6-4 2-6 6-3) e Beatriz Garcia Vidagany (6-1 7-6(1)). Nel quarto main-draw WTA annuale, Rogers centra la seconda vittoria dell'anno nel circuito maggiore contro Kristýna Plíšková, con lo score di 6(8)-7 7-5 6-4. Al secondo turno, fronteggia Carla Suarez Navarro, n°16 del mondo, da cui aveva perso nel 2013 al Roland Garros: questa volta, Shelby si prende una rivincita, sconfiggendo la spagnola con un netto 6-4 6-0 e conquistando, assieme al primo quarto di finale WTA, anche la prima vittoria in carriera su una top-20. Nei quarti, trova l'italiana Camila Giorgi, testa di serie n°7: Rogers si impone in due set, per 6-1 7-5, accedendo in semifinale[1], dove affronta Sara Errani, n°14 del mondo. Shelby vince un lottatissimo primo set, terminato 14-12 al tie-break annullando 5 set point alla sua avversaria; nel secondo set, Rogers chiude la pratica per 6-3, guadagnandosi così la sua prima finale WTA: nella circostanza, trova Andrea Petković, n°20 del mondo. Questa volta, Shelby non riesce a cogliere il successo, arrendendosi in due parziali (3-6 3-6).[2]

Sul cemento americano, raggiunge il secondo turno a Washington battendo la n°21 del ranking mondiale, Alizé Cornet, per 7-5 4-6 6-4; al secondo turno, cede a Marina Erakovic in due parziali. La settimana seguente, prende parte alle qualificazioni della Rogers Cup: al primo turno, elimina la 1° testa di serie del tabellone cadetto, Shuai Peng (n°40 del mondo) per 6-1 6-3, mentre, nel turno decisivo, si impone su Carol Zhao, con lo score di 6-2 6-4. Nel main-draw, sconfigge la wild-card Ajla Tomljanovic in due set, per poi ottenere lo scalpo di Eugenie Bouchard, n°8 del mondo, battuta per 6-0 2-6 6-0; quella contro Bouchard è la prima vittoria in carriera su una top-10[3]. Al terzo turno, la sua corsa si ferma contro Caroline Wozniacki, che le impartisce un severo 1-6 0-6. Questo risultato le permette di sfondare il muro della top-100, entrando direttamente alla posizione n°86.

Agli US Open, Rogers riesce a vincere la sua prima partita in carriera nel main-draw, sconfiggendo la qualificata Maryna Zanevska per 6-4 6-3; al secondo round, l'americana cede a Flavia Pennetta (tds n°11) in due set. In seguito, si presenta a Quebeq City, dove è 4° testa di serie del tabellone principale: passa agevolmente il primo turno sulla qualificata Martincová (6-1 6-3) mentre, al secondo turno, è costretta a una lunga battaglia per avere la meglio della connazionale Asia Muhammad (6(5)-7 7-6(2) 7-6(5)). Giunge ai quarti, i primi su un torneo WTA disputato sul cemento: nella circostanza, batte Tatjana Maria per 6-4 6-2, accedendo alla seconda semifinale annuale. Nel penultimo atto, soccombe alla 1ª testa di serie Venus Williams (n°19 del mondo), che la regola con un periodico 6-3.

Chiude la stagione non qualificandosi per il main-draw di Pechino e perdendo al primo turno nell'International di Osaka.

Termina l'anno al n°72 del mondo.

2015: stagione negativa, uscita dalla top-100; 3º turno agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Rogers è protagonista di un inizio di stagione molto negativo: perde sempre all'esordio nei primi 7 tornei giocati, tra main draw (Auckland, Australian Open, Acapulco, Monterrey, Indian Wells e Miami) e qualificazioni (Sydney). La prima vittoria dell'anno arriva sulla terra di Charleston, dove batte Silvia Soler Espinosa per 6-3 6-1, prima di arrendersi al secondo turno a Sorribes Tormo (5-7 1-6). Tuttavia, nemmeno la terra riporta buoni risultati a Rogers, che tra Roma, Strasburgo, Madrid e French Open vince solo un match. Stesso copione sull'erba, dove in tre tornei affrontati coglie 0 successi. Questi pessimi risultati la portano fuori dalla top-100, facendola crollare oltre il 150esimo posto del ranking.

Ritrova un buon tennis nello slam di casa: supera le qualificazioni battendo Min, Minella e Kudryavtseva. Nel tabellone principale, Rogers trova il miglior risultato in un major, superando Vickery (6-2 6-2) e Nara (6-4 6-4) e raggiungendo il primo terzo turno della carriera; nella circostanza, cede il passo alla futura semifinalista Simona Halep (2-6 3-6). Infine, arriva in finale all'ITF di Las Vegas, perdendo nel match decisivo da Michaella Krajicek (3-6 1-6).

Termina l'anno al n°146 del mondo, in netto peggioramento rispetto al 2014: nel corso del 2015, riesce a vincere appena 4 match nei main-draw del circuito maggiore, non raggiungendo nemmeno un quarto di finale.

2016: 2° finale WTA , primo quarto di finale slam, approdo in top-50[modifica | modifica wikitesto]

Rogers decide di iniziare la stagione saltando la trasferta australiana, dedicandosi al circuito ITF negli USA: ottiene due semifinali e un secondo turno, che le consentono di risalire fino al n°131 del mondo, posizione con cui si presenta ai nastri di partenza del Rio Open, primo evento WTA a cui prende parte nel 2016. Al primo turno, elimina Andreea Mitu (n°8 del seeding) con lo score di 6-2 6-2; al secondo turno, batte Veronica Cepede Royg, con il punteggio di 7-5 6-4; ai quarti, sconfigge la qualificata locale Paula Cristina Goncalves, con lo score di 6-2 5-7 6-3; accede così alla semifinale, la prima da Quebeq City 2014: Rogers affronta la wild-card ed ex top-30 Sorana Cirstea. L'americana si impone per 6-4 6-4, tornando in una finale WTA dopo 2 anni dalla prima volta.[4] Come le successe a Bad Gastein, anche in Brasile si arrende all'ultimo atto, perdendo da Francesca Schiavone in tre set (6-2 2-6 2-6).[5] Grazie al risultato raggiunto, ritorna a ridosso della top-100. Sia ad Acapulco che a Indian Wells raggiunge il secondo turno mentre, a Miami, non supera le qualificazioni.

Sulla terra non ottiene risultati esaltanti nelle prime 2 uscite: perde all'esordio sia a Charleston (contro Arruabarrena) che a Strasburgo (dopo aver superato le qualificazioni, cede a Diyas). Si presenta così al Roland Garros, da n°108 delle classifiche mondiali: al primo turno ha di fronte Karolína Plíšková, testa di serie n°17. Rogers riesce a imporsi in tre set, per 3-6 6-4 6-3. Al secondo turno, batte Elena Vesnina in due set (6-4 6-2), approdando al terzo turno, dove trova la n°12 del mondo Petra Kvitová, semifinalista qui nel 2012; Rogers vince una partita dall'andamento particolare (6-0 6(3)-7 6-0), ottenendo il primo ottavo di finale slam della carriera[6]; nella circostanza, affronta Irina-Camelia Begu, n°28 del mondo: Shelby supera la romena per 6-3 6-4, centrando i quarti di finale[7][8]. Escludendo le sorelle Williams, era dal 2005 che una tennista americana non raggiungeva i quarti nello slam parigino: l'ultima a riuscirci era stata Lindsay Davenport. Shelby trova la n°4 del mondo Garbine Muguruza a sfidarla; alla fine, si arrende alla spagnola in due set, con lo score di 5-7 3-6.[9] Grazie al risultato, Rogers riesce a rientrare prepotentemente nella top-100, riuscendo anche a ritoccare il suo best-ranking, issandosi al n°59 del mondo.

Dopo il grande piazzamento nello slam francese, la stagione 2016 non regala altri sussulti all'americana, che non va mai oltre il secondo turno nei tornei disputati tra l'erba e il cemento. Chiude la stagione al n°60 del mondo, riuscendo però a salire al n°49 in agosto (nuovo best-ranking).

2017[modifica | modifica wikitesto]

Rogers inizia l'anno a Brisbane: batte Bouchard (6-2 2-6 6-1) prima di cedere a Svitolina (tds n°6, 5-7 6-2 5-7). A Hobart, elimina la testa di serie n°2 Sevastova (6-2 1-6 6-4) e sconfigge Arruabarrena (doppio 6-2) prima di arrendersi a Curenko ai quarti di finale. Agli Australian Open riceve un sorteggio non fortunoso, in quanto pesca subito Simona Halep, n°4 del mondo: sorprendentemente, Rogers si impone nettamente, per 6-3 6-1, centrando, contemporaneamente, la prima vittoria a Melbourne, la seconda vittoria su una top-10 e la prima su una top-5[10]. La sua corsa si arresta al secondo turno, quando viene fermata dalla wild-card Ashleigh Barty (5-7 1-6). Grazie al buon inizio di stagione, ritocca il suo best-ranking, salendo al 48º posto nelle classifiche mondiali. Dopo un secondo turno ad Acapulco e Indian Wells, centra il terzo turno a Miami (con le vittorie su Erakovic e Kasatkina) dove cede alla n°1 del mondo Angelique Kerber (4-6 5-7).

Inaugura a Charleston la stagione su terra: al primo turno, elimina Veronica Cepede Royg dopo un match molto combattuto (6(1)-7 6-3 7-6(6)). Al secondo round, sconfigge la n°1 del seeding Madison Keys (n°11 del mondo e finalista qui nel 2015), con lo score di 4-6 6-1 6-1; con il successo su Naomi Osaka agli ottavi (6-4 6-2), raggiunge i primi quarti di finale in un evento WTA Premier: nella circostanza, cede a Mirjana Lucic-Baroni, con il punteggio di 7-6(7) 1-6 1-6. Dopo mediocri risultati a Madrid e Roma, la tennista di Mount Plesant centra i quarti a Strasburgo, dove si arrende a Peng Shuai in due set. Agli Open di Francia, dove difendeva i quarti di finale, perde al terzo turno da Kiki Mladenovic, con lo score di 5-7 6-4 6-8 (dopo non aver sfruttato un vantaggio di un break nel set decisivo).

Sull'erba, l'americana perde all'esordio a Nottingham (contro Vekic) ma riesce a raggiungere il secondo turno a Mallorca (cedendo a Lisicki) e, soprattutto, il terzo turno a Wimbledon (miglior risultato sui prati londinesi), battendo Boserup e Šafářová (semifinalista nel 2014) prima di arrendersi ad Angelique Kerber, n°1 del mondo, in tre set.

Sul cemento americano, ottiene il miglior risultato agli US Open, dove ritrova il terzo turno già colto nel 2015: nella circostanza, viene fermata da Elina Svitolina per 4-6 5-7. Nello swing asiatico, trova il secondo turno a Tokyo e Hong Kong e la sconfitta all'esordio a Pechino.

Termina l'anno al n°59 della classifica mondiale.

2018-2019: infortunio, rientro e risalita nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

L'americana inizia la stagione agli Australian Open, dove perde all'esordio da Mirjana Lucic-Baroni (tds n°28) in tre set. In seguito, partecipa al BNP Paribas Open, dove si arrende a Dolehide in tre parziali; la stagione di Rogers si chiude qui, in quanto è costretta a sottoporsi a un intervento al ginocchio che la tiene ai box per tutto il 2018[11]. Nel ranking, Shelby scende oltre il 700º posto in classifica.

Dopo aver saltato i primi tre mesi del 2019, Rogers fa il suo rientro a Charleston, dove le viene concessa una wild-card: l'americana riesce subito a vincere, battendo Rodina per 6-4 6-2 all'esordio; al secondo turno, dà filo da torcere a Jelena Ostapenko (n°10 del seeding), ma alla fine cede in tre set (6-4 3-6 6(4)-7, non sfuttando un match point). In seguito, esce al primo turno contro Astra Sharma, futura finalista del torneo di Bogotà. Dopo un altro primo turno a Strasburgo, torna a disputare uno slam al Roland Garros: vince il primo incontro vendicandosi di Sharma (6-3 6-3) prima di arrendersi a Carla Suarez Navarro (1-6 7-6(4) 3-6).

Sull'erba, ottiene il primo turno a Mallorca e Wimbledon mentre a Nottingham passa le qualificazioni e vince il primo round contro Zhang Shuai (6-2 6-2) prima di ritirarsi nel match contro Belinda Bencic.

Il cemento americano non le regala nessuna soddisfazione, in quanto esce di scena al primo turno a Washington (contro Mladenovic) e non si qualifica per i main-draw di Toronto, Cincinnati e gli US Open. A Templeton, Rogers riesce a cogliere il quinto titolo ITF della carriera, battendo un'altra americana rientrante in finale, Coco Vandeweghe.

Nel finale di anno, non passa il tabellone cadetto di Linz e si ferma al primo turno a Lussemburgo. A Macon, raggiunge un'altra finale ITF: questa volta, Rogers cede alla connazionale Katerina Stewart in tre set.

Grazie ai risultati colti nel corso del 2019, risale nel ranking, chiudendo l'anno al n°174 della classifica mondiale.

2020: rientro in top-100 e quarto di finale agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Rogers sfrutta il protected ranking per partecipare allo Shenzhen Open: batte Nicole Gibbs all'esordio (6-3 5-7 6-4) prima di soccombere a Garbine Muguruza in due set. Si qualifica per il main-draw dell'Australian Open, superando Barthel, Bolsova e Dolehide senza perdere un set; nel tabellone principale, l'americana si arrende nuovamente a Muguruza, futura finalista (6-0 1-6 0-6). In febbraio, vince il 6° ITF della carriera a Midland, approfittando del walk-over di Kalinina in finale. Dopo il primo turno ad Acapulco, Rogers raggiunge il terzo turno al WTA 125K di Indian Wells, dove cede a Jessica Pegula.

Da marzo ad agosto, il mondo del tennis è costretto a fermarsi a causa della pandemia mondiale di COVID-19, che porta all'annullamento di tutti i tornei previsti (tra cui Indian Wells, Miami, Roland Garros e Wimbledon) e al rinvio dei giochi olimpici al 2021.

Shelby riprende a giocare a Lexington, dove le viene offerta una wild card: batte Misaki Doi (6-4 4-6 6-2) e Leylah Fernandez (6-2 6-4), tornando nei quarti di finale di un torneo WTA, evento che non si verificava dal 2017; nella circostanza, trova Serena Williams, n°1 del seeding, sconfiggendola a sorpresa per 1-6 6-4 7-6(5). Shelby centra la 3° vittoria in carriera su una top-10, la prima dopo 3 anni; inoltre, è la prima tennista fuori dalla top-100 a battere Serena Williams dal Roland Garros 2012, quando Serena cedette a Virginie Razzano al primo turno.[12][13] Accede così alla semifinale, la quarta della carriera nel circuito WTA: Rogers si arrende a Jil Teichmann, n°63 del mondo, per 3-6 2-6. Grazie al risultato, riesce a rientrare nella top-100, piazzandosi al 95º posto.

Dopo non essersi riuscita a qualificare al main-draw del Western & Southern Open (perdendo nuovamente da Teichmann), si presenta agli US Open; al primo turno si impone su Irina Cromacheva, per 6-2 6-2. Al secondo turno, riesce ad avere la meglio di Elena Rybakina (n°17 del mondo) per 7-5 6-1, tornando al terzo turno dello slam newyorkese dopo 3 anni: nella circostanza, trova la connazionale Madison Brengle. Rogers esce vincitrice dal derby con lo score di 6-2 6-4, centrando l'approdo agli ottavi di finale. Qui incrocia la racchetta di Petra Kvitová, che Rogers aveva già battuto al Roland Garros 2016, dove raggiunse i quarti; anche in questo caso si impone per 7-6(5) 4-6 7-6(6), centrando il primo quarto di finale a New York in carriera.[14] Tra le ultime 8, Rogers trova Naomi Osaka, n°9 del ranking: l'americana si arrende in due set (3-6 4-6) a quella che poi sarà la campionessa del torneo.

Grazie all'ottimo risultato, Shelby sale nel ranking, posizionandosi al 55º posto della classifica. Termina la stagione al Roland Garros, dove raccoglie una sconfitta all'esordio contro Kamilla Rachimova.

2021[modifica | modifica wikitesto]

Rogers inizia la stagione disputando lo Yarra Valley Classic di Melbourne: al primo turno batte la testa di serie n°12 Fiona Ferro per 6-2 7-5; al secondo turno, elimina Rebecca Peterson, con lo score di 6-4 5-7 6-2. Agli ottavi, si impone su Petra Martic (7° forza del seeding) in due set, accedendo ai quarti. Nella circostanza, si arrende alla n°1 del mondo Ashleigh Barty, con il punteggio di 5-7 6-2 [4-10]. Agli Australian Open, l'americana supera in due set i primi tre turni, sconfiggendo Francesca Jones (6-4 6-1), Olga Danilovic (6-2 6-3) e Anett Kontaveit (6-4 6-3). Agli ottavi, ritrova Ashleigh Barty, alla quale cede in due set (3-6 4-6). L'americana prosegue il buon momento ad Adelaide, dove batte Kudermetova e la n°3 del seeding Johanna Konta; la sua avventura si ferma ai quarti, dove si arrende alla connazionale Coco Gauff (6-2 4-6 4-6). A Dubai e Miami esce di scena al secondo turno mentre a Charleston inaugura la stagione su terra: elimina Kiki Mladenovic (6-4 6-3) e Amanda Anisimova in rimonta (1-6 7-5 6-4) prima di cedere nuovamente alla n°1 del mondo Ashleigh Barty, con lo score di 6(3)-7 6-4 4-6. Nell'altro torneo di Charleston, di categoria WTA 250, la tennista di Mount Pleasant riesce ad approdare ai quarti, sconfiggendo nettamente McNally (6-1 6-0) e Liu (6-2 6-2); tra le ultime 8, viene fermata da Danka Kovinic (5-7 1-6). A Madrid, per la quarta volta in stagione, affronta Barty: anche in questa circostanza, Rogers viene battuta, per 2-6 1-6. A Roma, perde dalla compagna di doppio Petra Martic all'esordio. A Strasburgo, vince una battaglia di quasi tre ore e mezza contro Christina McHale (7-5 6(6)-7 7-5) prima di capitolare contro la qualificata Jule Niemeier. Al Roland Garros, perde una rocambolesca partita di primo turno contro Rebecca Peterson, dopo non aver sfruttato 3 match-point nel secondo parziale (7-6(3) 6(8)-7 2-6); va meglio in doppio, dove, assieme a Martic, raggiunge i primi quarti di finale nella specialità (dove perde da Begu/Podoroska in tre set).

Statistiche WTA[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Punteggio
1. 13 luglio 2014 Austria Gastein Ladies, Bad Gastein Terra rossa Germania Andrea Petković 3-6, 3-6
2. 21 febbraio 2016 Brasile Rio Open, Rio de Janeiro Terra rossa Italia Francesca Schiavone 6-2, 2-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti Olimpici (0)
WTA Finals (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 19 aprile 2015 Colombia Copa Colsanitas, Bogotà Terra rossa Stati Uniti Irina Falconi Brasile Paula Cristina Gonçalves
Brasile Beatriz Haddad Maia
3-6, 6-3, [6-10]

Statistiche ITF[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (1)
Torneo $60.000 (1)
Torneo $50.000 (3)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Score
1. 15 luglio 2012 Stati Uniti Yakima Regional Hospital Challenger, Yakima Cemento Stati Uniti Samantha Crawford 6-4, 6(3)-7, 6-3
2. 28 aprile 2013 Stati Uniti Boyd Tinsley Women's Clay Court Classic, Charlottesville Terra verde Stati Uniti Allie Kiick 6-3, 7-5
3. 28 luglio 2013 Stati Uniti Fifth Third Bank Tennis Championships, Lexington Cemento Francia Julie Coin 6-4, 7-6(3)
4. 22 settembre 2013 Stati Uniti Coleman Vision Tennis Championships, Albuquerque Cemento Georgia Anna Tatišvili 6-2, 6-3
5. 29 settembre 2019 Stati Uniti Central Coast Pro Tennis Open, Templeton Cemento Stati Uniti Coco Vandeweghe 4-6, 6-2, 6-3
6. 9 febbraio 2020 Stati Uniti Dow Corning Tennis Classic, Midland Cemento (i) Ucraina Anhelina Kalinina w/o

Sconfitte (4)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (1)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (3)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Score
1. 9 maggio 2010 Stati Uniti Audi Melbourne Pro Tennis Classic, Indian Harbour Beach Terra verde Romania Edina Gallovits-Hall 6-2, 3-6, 4-6
2. 30 settembre 2012 Stati Uniti Lexus of Las Vegas Open, Las Vegas Cemento Stati Uniti Lauren Davis 6(5)–7, 6–2, 6–2
3. 4 ottobre 2015 Stati Uniti Lexus of Las Vegas Open, Las Vegas Cemento Paesi Bassi Michaëlla Krajicek 3–6, 1–6
4. 27 ottobre 2019 Stati Uniti ButlerCars.com Tennis Classic, Macon Cemento Stati Uniti Katerina Stewart 7–6(2), 3–6, 2–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Score
1. 7 luglio 2012 Stati Uniti Colorado International, Denver Cemento Canada Marie-Ève Pelletier Stati Uniti Lauren Embree
Stati Uniti Nicole Gibbs
6-3, 3-6, [12-10]
2. 4 giugno 2015 Regno Unito Aegon Eastbourne Trophy, Eastbourne Erba Stati Uniti Coco Vandeweghe Regno Unito Jocelyn Rae
Regno Unito Anna Smith
7-5, 7-6(1)

Sconfitte (5)[modifica | modifica wikitesto]

Torneo $100.000 (1)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (3)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Score
1. 19 giugno 2010 Stati Uniti Mount Pleasant Womens Pro Classic, Mount Pleasant Cemento Slovenia Petra Rampre Stati Uniti Kaitlyn Christian
Stati Uniti Caitlin Whoriskey
4–6, 2–6
2. 28 aprile 2013 Stati Uniti Boyd Tinsley Women's Clay Court Classic, Charlottesville Terra verde Stati Uniti Nicole Gibbs Regno Unito Nicola Slater
Stati Uniti Coco Vandeweghe
3-6, 6(4)-7
3. 20 aprile 2014 Stati Uniti Dothan Pro Tennis Classic, Dothan Terra verde Romania Olivia Rogowska Estonia Anett Kontaveit
Bielorussia Ilona Kramen'
1-6, 7-5, [5-10]
4. 1º febbraio 2016 Stati Uniti Dow Corning Tennis Classic, Midland Cemento (i) Regno Unito Naomi Broady Stati Uniti Catherine Bellis
Stati Uniti Ingrid Neel
2-6, 4-6
5. 30 aprile 2016 Stati Uniti Boyd Tinsley Women's Clay Court Classic, Charlottesville Terra verde Russia Aleksandra Panova Stati Uniti Asia Muhammad
Stati Uniti Taylor Townsend
6(4)-7, 0-6

Rendimento in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 4 agosto 2014.

Sigla Risultato
V Vincitrice
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin (Torneo di fine anno)
LQ Turno di Qualifica
A Assente
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile/Altre superfici
Torneo 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Titoli V–S V (%)
Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A A LQ LQ 1T 0 / 1 0–1 0,00%
Francia Open di Francia, Parigi A A A A 2T 1T 1T 0 / 3 1–3 25,00%
Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra A A A A LQ LQ 0 / 0 0–0 0,00%
Stati Uniti US Open, New York A 1T A LQ 1T 2T 0 / 3 1–3 25,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 7
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 0–0 0–0 1–2 1–2 0-2 2–7 22,22%
Giochi Olimpici
Olympic Rings.svg Giochi Olimpici Non disputati A Non disputati 0 / 0 0–0 0,00%
Torneo di fine anno
WTA Tour Championships Non qualificata 0 / 0 0–0 0,00%
Commonwealth Bank Tournament of Champions Non qualificata 0 / 0 0–0 0,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 0 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0-0 0-0 N/A 0–0 0,00%
WTA Premier Mandatory
Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells A A A A A 2T 1T 0 / 2 1–2 33,33%
Stati Uniti Sony Open, Miami A A A A A LQ 1T 0 / 1 0–1 0,00%
Spagna Mutua Madrid Open, Madrid A A A A A A A 0 / 0 0–0 0,00%
Cina China Open, Pechino A A A A A LQ 0 / 0 0–0 0,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 0 / 3 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 1–1 0-2 N/A 1–3 25,00%
WTA Premier 5
Qatar Qatar Ladies Open, Doha A A A A A A A 0 / 0 0–0 0,00%
Italia Internazionali BNL d'Italia, Roma A A A A A A LQ 0 / 0 0–0 0,00%
Canada Rogers Cup, Montréal/Toronto A A A A A 2T 0 / 0 1–0 100,00%
Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati A A A A LQ LQ 0 / 0 0–0 0,00%
Cina Wuhan Open, Wuhan Non disputato A 0 / 0 0–0 0,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 / 0 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 1–0 N/A 1–0 N/A
WTA Premier
Stati Uniti Family Circle Cup, Charleston A LQ 1T LQ LQ 1T 2T 0 / 3 1–3 25,00%
Regno Unito AEGON Classic, Birmingham WTA International LQ 0 / 0 0–0 0,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 / 2 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–0 0–1 N/A 1–3 25,00%
WTA International
Nuova Zelanda ASB Classic, Auckland A A A A LQ LQ 1T 0 / 1 0–1 0,00%
Stati Uniti U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis A A LQ A A ND A 0 / 0 0–0 0,00%
Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco A A A A LQ LQ 1T 0 / 1 0–1 0,00%
Francia Internationaux de Strasbourg, Strasburgo A A A A 2T LQ 2T 0 / 2 2–2 50,00%
Regno Unito AEGON Classic, Birmingham A A A A LQ WP 0 / 0 0–0 0,00%
Austria Gastein Ladies, Bad Gastein A A A A A F 0 / 1 4–1 80,00%
Stati Uniti Citi Open, Washington A A A A A 2T 0 / 1 1–1 50,00%
Canada Bell Challenge, Québec A A A LQ A 0 / 0 0–0 0,00%
Titoli 0 0 0 0 0 0 0 / 3 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–0 1–1 5–2 N/A 7–6 53,84%
Statistiche carriera
Tornei WTA disputati 0 1 1 0 3 5 9 19 N/A N/A
Finali WTA disputate 0 0 0 0 0 1 0 1 N/A N/A
Tornei WTA vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 N/A N/A
Finali WTA perse 0 0 0 0 0 1 0 1 N/A N/A
Vittorie–Sconfitte 6–4 17–13 21–16 34–21 33–20 20–18 N/A 131–92 N/A
Vittorie (%) 60,00% 56,67% 56,76% 61,82% 62,26% 52,63% N/A N/A 58,74%
Ranking - 341 434 217 123 113

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simone Carusone, WTA Bad Gastein: out Camila Giorgi, Errani in semifinale, su Ubitennis, 11 luglio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2021.
  2. ^ Giulio Fedele, A Bucarest Vinci cede nettamente ad Halep. Petkovic ritorna regina a Bad Gastein, su Ubitennis, 13 luglio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2021.
  3. ^ Redazione, Wta Montreal - una nazione ammutolita: Rogers rifila due 6-0 a Bouchard! • Ok Tennis, su Ok Tennis, 5 agosto 2014. URL consultato il 28 gennaio 2021.
  4. ^ Redazione, WTA Rio: Schiavone batte Martic, sarà finale contro Rogers!, su Ubitennis, 20 febbraio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  5. ^ Redazione, WTA Rio de Janeiro - Infinita Schiavone: rimonta Rogers e si prende il titolo • Ok Tennis, su Ok Tennis, 21 febbraio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  6. ^ Piero Vassallo, Roland Garros - incubo Kvitova: due 6-0 subiti da Rogers! Fuori anche Safarova, è disfatta ceca a Parigi • Ok Tennis, su Ok Tennis, 27 maggio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  7. ^ Diego Barbiani, Roland Garros - Shelby Rogers non ha paura di volare alto: battuta Begu, sfiderà Muguruza nei quarti! • Ok Tennis, su Ok Tennis, 29 maggio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  8. ^ Redazione, Roland Garros, donne: Muguruza-Rogers ai quarti. Sospesi e rinviati a lunedì gli altri incontri, su Ubitennis, 29 maggio 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  9. ^ Redazione, Roland Garros, donne: Muguruza e Stosur interrompono i sogni di Rogers e Pironkova, su Ubitennis, 1º giugno 2016. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  10. ^ Francesca Padoin, Australian Open: prima sorpresa, ginocchio e Rogers fatali a Simona Halep • Ok Tennis, su Ok Tennis, 16 gennaio 2017. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  11. ^ Redazione, Shelby Rogers operata al ginocchio, su Ubitennis, 22 maggio 2018. URL consultato il 30 gennaio 2021.
  12. ^ Diego Barbiani, WTA Lexington: Rogers sorprende Serena Williams. Prima rimonta subita dopo 75 successi • Ok Tennis, su Ok Tennis, 14 agosto 2020. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  13. ^ Vanni Gibertini, Rogers sorprende Serena Williams a Lexington, Gauff in semifinale, su Ubitennis, 15 agosto 2020. URL consultato il 31 gennaio 2021.
  14. ^ Redazione, US Open: Kvitova spreca 4 match point, Rogers ringrazia e va ai quarti (video) • Ok Tennis, su Ok Tennis, 7 settembre 2020. URL consultato il 31 gennaio 2021.

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