Nata in Jugoslavia, tennista professionista dal 1998, ha vinto 6 titoli WTA in singolare e 4 in doppio. Ex nº4 del mondo, ha raggiunto la semifinale a Wimbledon nel 2000, anno in cui ottenne anche la semifinale ai Giochi della XXVII Olimpiade di Sydney.
Dokic fu vittima per diversi anni di maltrattamenti e percosse da parte del padre, che pretendeva sempre vittorie da sua figlia Jelena,[1][2] quindi decise di vivere in Australia per allontanarsi dal violento genitore: poi ha ottenuto la cittadinanza australiana.[3]
Raggiunse la sua migliore posizione in classifica mondiale WTA nell'agosto 2002 quando arrivò al 4º posto, mentre la migliore posizione nel doppio (10º posto) la raggiunse nel febbraio 2002.
Lascia l'Australia nel 2001 in polemica con l'organizzazione degli Australian Open e dichiara di non voler più tornare a giocare per questo paese: nel libro autobiografico viene spiegato che la decisione fu presa su istigazione del padre di Jelena ossia Damir Dokic, che era il suo allenatore e malmenava spesso la tennista. Dokić torna allora a Belgrado dove decide di prendere la nazionalità serbo-montenegrina anche se resta cittadina australiana.
Dopo quattro anni passati a Belgrado, Dokić scende fino alla 349ª posizione della classifica mondiale. In seguito dichiarerà di non andare più d'accordo con suo padre e di non avere più intenzione di continuare a vivere con lui. Ha poi ammesso che la fuga dal padre è da imputarsi ad abusi che il padre faceva su di lei.[3]
Così annuncia il suo ritorno in Australia e la decisione di tornare a giocare sotto la bandiera australiana. Sono australiana, mi sento australiana e voglio tornare a giocare per l'Australia dichiara al quotidiano The Daily Telegraph (Australia), poi nel 2017 pubblica un libro intitolato "Unbreakable" che spiega la sua storia esistenziale.[4] Dokic si è successivamente trasferita nel Principato di Monaco. Nel giugno 2022 rivela, tramite comunicati su social network, di aver tentato il suicidio due mesi prima.[5]
Nel dicembre 2005 ritorna in Australia dopo quattro anni e si vede accordare un invito per partecipare al torneo di Canberra debuttando nel gennaio 2006.
In seguito parteciperà alle qualificazioni per partecipare agli Australian Open ma non riesce a ottenere di approdare al tabellone principale. Tuttavia ottiene una wild-card che le consente di prendere parte al torneo, ma viene sconfitta al primo turno.
Torna a giocare dei tornei challenger che le consentono di ottenere punti per risalire la classifica WTA.
A maggio 2008 si trova al 431 posto delle classifiche WTA.
Nel gennaio 2009, sale al 187 posto della classifica WTA. Ritorna a giocare all'Australian Open, grazie a una wild-card, e raggiunge i quarti di finale, battendo due top 20, Anna Čakvetadze e Caroline Wozniacki.
Il 6 marzo 2011, dopo un digiuno di oltre 8 anni, torna al successo in un torneo WTA, al torneo di Kuala Lumpur, battendo in finale Lucie Šafářová per 2-6, 7–6, 6–4.
^ Rodolfo Lisi, Il tennis in età scolare: divertimento per i giovani atleti o volano per le aspirazioni di successo dei genitori? Considerazioni e possibili soluzioni con il mini-tennis, in PSE - Psicologia dello sport e dell'esercizio fisico, vol. 1, n. 1, 2024, pp. 111-119.