Polesia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Polesia
BL Палесьсе
UK Полісся
RU Полесье
PL Polesie
Fiume Ubort presso Olevs'k (Oblast' di Žytomyr, Ucraina)
StatiBandiera della Bielorussia Bielorussia
Bandiera della Polonia Polonia
Bandiera della Russia Russia
Bandiera dell'Ucraina Ucraina
TerritorioEuropa orientale
Linguebielorusso, ucraino, russo, polacco, dialetti locali
Fusi orariUTC+2; UTC+3
Posizione della Polesia nell'Europa orientale
Coordinate: 51°41′31″N 27°11′39″E / 51.691944°N 27.194167°E51.691944; 27.194167

La Polesia o Polessia[1] (in bielorusso Палесьсе, traslitterato Paleśsie; in ucraino Полісся, Polissja; in polacco Polesie; in russo Полесье, Poles'e; in tedesco Polesien) è una regione storico-geografica che ospita una delle aree paludose più estese d'Europa. Si estende quasi esclusivamente entro i confini di Bielorussia e Ucraina, toccando in piccola parte anche la Polonia e la Russia occidentale.[2] Praticamente le aree paludose della Polesia corrispondono alle cosiddette paludi del Prypjat' (dal fiume Prypjat') o di Pinsk.

Un abitante della Polesia si chiama palašuk in bielorusso, poliščuk nel dialetto ucraino della regione, poleszuk in polacco e poleščuk in russo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Polesia evidenziata in giallo su una mappa dell'Ucraina

La Polesia è una regione paludosa lungo il corso del fiume Prypjat' nella Bielorussia meridionale (Brest, Pinsk, Kalinkavičy, Homel'), nell'Ucraina settentrionale (nelle regioni di Volinia, Rivne, Žytomyr, Kiev e Černihiv), parzialmente in Polonia (Lublino) e in Russia (Brjansk). È una depressione compresa tra gli spartiacque dei fiumi Bug Occidentale e Prypjat'. I due fiumi sono collegati dal Canale Dnepr-Bug, costruito sotto il regno di Stanisław August Poniatowski, l'ultimo sovrano della Confederazione Polacco-Lituana.

I principali affluenti del fiume Prypjat' sono il Horyn' (Goryn), lo Stochod (Stochod, Stochid), lo Styr, lo Ptyč, la Jaselda (Jasolda). Le maggiori città nel bacino del Prypjat' sono Pinsk, Stolin, Davyd-Haradok. Tra gli anni '60 e '80 del Novecento vasti acquitrini furono trasformati in terreni coltivabili. Si ritiene che la bonifica abbia danneggiato l'ambiente lungo il corso del Prypjat'.

La regione fu duramente colpita dal disastro di Černobyl'. Vaste aree furono inquinate da elementi radioattivi e sono considerate inadatte all'insediamento umano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come da Treccani "Polessia"
  2. ^ (EN) Ingrid Karlsson; Lars Ryden, Rural Development and Land Use, Baltic University Press, 2012, ISBN 978-91-86-18911-2, pp. 52-54.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Polessia, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 20 aprile 2024.

Controllo di autoritàVIAF (EN236398909 · GND (DE4116022-8