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Lingua tuvana

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Tuvano
тыва дыл
Parlato in Russia, Cina, Mongolia
Locutori
Totale 283.400
Altre informazioni
Scrittura Alfabeto cirillico
Tassonomia
Filogenesi Lingue altaiche
 Lingue turche
  Lingue turche settentrionali
Statuto ufficiale
Ufficiale in Tuva
Codici di classificazione
ISO 639-2 tyv
ISO 639-3 tyv (EN)
Glottolog tuvi1240 (EN)

La lingua tuvana (тыва дыл - tyva dyl), conosciuta anche come tuvano, tuviniano, tyvan o tuvin è una lingua turca parlata in Russia, Cina e Mongolia.

Note storiche[modifica | modifica wikitesto]

La lingua tuvana, ricordano alcuni linguisti, ha avuto ovviamente un'origine connessa all'aspetto socio-storico del popolo tuvano[1]. Le prime testimonianze scritte della lingua sono attestate all'inizio del 19° secolo in Wū lǐ yǎ sū tái zhì è (烏里雅蘇台志略), Klaproth (1823), Castrén (1857), Katanov and Radlov ed altri[2]. Il nome "tuvano" risale fino al tempo della Storia segreta dei mongoli. I tuvani sono stati storicamente chiamati anche Soioni, Soioti o Urianchesi.

Questo popolo è stato sotto il governo di mongoli, cinesi e russi per millenni. Il loro ultimo periodo d'indipendenza sono stati gli anni 1921-1944, durante i quali essi vivevano in un'indipendente Repubblica Popolare di Tuva[3]. Molte fonti riportano l'esistenza di tensioni molto forti tra i governatori e le persone di spicco di Tuva e l'URSS fin dal 1944, anno dell'assorbimento di Tuva nell'Unione Sovietica. Nel 1990, quando l'URSS cedette, avvennero episodi di violenza nella Repubblica[4]. Secondo uno studio compiuto dagli scienziati di sociologia Louk Hagendoorn, Edwin Poppe e Anca Minescu i tuvani nel 2008 avrebbero voluto più indipendenti possibile dall'Unione Sovietica al momento del suo collasso[4]. Essi mettevano in primo piano che avrebbero desiderato l'indipendenza soprattutto in termini linguistici e culturali. Lo studio dimostra che la ragione al di ciò è basata in parte su un pregiudizio. Le molte minoranze etniche e linguistiche della Russia competono per le risorse economiche e tengono strette le proprie identità enfatizzando l'importanza della lingua e della cultura.[5] Dal 2000 la Federazione Russa prova a ridurre le tendenze separatiste dei gruppi etnici minoritari del Paese; esse, comunque, persistono[4].

Distribuzione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Al censimento russo del 2010 risultava parlata da 283.400 persone, nelle repubblica di Tuva nella Siberia centro-meridionale.[6] Il tuvano è parlato anche in Mongolia, a nord nella provincia del Hôvsgôl a nord e a ovest nella provincia di Hovd, con un numero stimato di 27.000 locutori; altri 2.400 locutori si trovano nella regione autonoma uigura dello Sinkiang, in Cina, per un totale complessivo di 283.400 parlanti.[6]

Lingua ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

È lingua ufficiale di Tuva.[7]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Ethnologue,[6] la classificazione della lingua tuvana è la seguente:

Vocabolario[modifica | modifica wikitesto]

Questa lingua prende in prestito molte radici dalla lingua mongola e alcune parole dal russo.

Sistema di scrittura[modifica | modifica wikitesto]

L'ortografia originale tuvana fu inventata da un monaco buddhista tuvano, Lopsan-Chimit, che fu più tardi ucciso durante le purghe staliniane[8]. Principalmente vengono utilizzate lettere basate sull'ortografia latina, insieme con lettere speciali che riflettono il suono delle parole tuvane. Pochi libri furono stampati usando questo sistema di scrittura, ed erano perlopiù rivolti agli adulti che volevano imparare a scrivere. Quest'alfabeto fu soppiantato presto da quello cirillico, in uso ancora oggi, e fu cancellato dai libri di storia. Dopo la caduta dell'URSS, l'interesse per questa lingua si rinnovò e l'alfabeto fu ricreato.

L'alfabeto tuvano corrente è una versione modificata dell'alfabeto cirillico, con l'aggiunta di tre lettere: ң (in caratteri latini "ng" o [ŋ] in alfabeto internazionale), Өө ("ö" - [ø]), Үү ("ü" - [y]). La sequenza dell'alfabeto segue quella russa, ma la lettera ң viene dopo Н, Ө dopo О, e Ү dopo У. La lettera ң non ha maiuscolo, perché non è mai in inizio di parola.

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il tuvano ha una forte tradizione orale, che include molti generi, che vanno da enigmi e aforismi a scioglilingua, fiabe magiche ed eroiche, storie di paura e lunghissimi poemi epici. Alcuni di questi, come il Boktu-Kirish, Bora-Sheelei", sono stati anche pubblicati. Questa forma d'arte è oggi messa in pericolo, perché i tradizionali narratori stanno scomparendo e nessuno riesce a sostituirli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Daniel, Suzanne Nettle, Romaine, Vanishing Voices, New York, New York, Oxford University Press, 2000.
  2. ^ (JA) repository.dl.itc.u-tokyo.ac.jp Todoriki 2011: 234–230.
  3. ^ (EN) "Let me hear your khoomei ringing out; Tuva's cultural history.", in The Economist, vol. 46.
  4. ^ a b c (EN) "Support for Separatism in Ethnic Republics of the Russian Federation", in Europe-Asia Studies, 60(3).
  5. ^ (EN) Talant Mawkanuli, The Jungar Tuvas: Language and national identity in the PRC, in Central Asian Survey, vol. 20, nº 4, 1º luglio 2010, DOI:10.1080/02634930120104654. URL consultato il 18 settembre 2016 via Academic Search Premier.
  6. ^ a b c (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Tuva, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  7. ^ (EN) Bayarma Khabtagaeva, Mongolic Elements in Tuvan, Wiesbaden, Harrassowitz Verlag, 2009, p. 7, ISBN 978-3-447-06095-0.
  8. ^ (EN) Otto Mänchen-Helfen, Journey to Tuva, Los Angeles, Ethnographics Press University of Southern California, 1992, pp. 133n, ISBN 1-878986-04-X.

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