Elezioni parlamentari in Russia del 2016

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Elezioni parlamentari in Russia del 2016
Stato Russia Russia
Data
18 settembre
Assemblea Duma di Stato
Affluenza 47,10% (Red Arrow Down.svg 12,22%)
Liste
Voti
28.527.828
54,20%
7.019.752
13,34%
6.917.063
13,14%
Seggi
343 / 450
42 / 450
39 / 450
Distribuzione del voto
per circoscrizione e per collegio uninominale
2016 Russian legislative election maps.svg
Primi ministri
Dmitrij Medvedev (2016-2020)
Michail Vladimirovič Mišustin (2020-2021)
Left arrow.svg 2011 2021 Right arrow.svg

Le elezioni parlamentari in Russia del 2016 si tennero il 18 settembre per il rinnovo della Duma di Stato, la camera bassa dell'Assemblea federale.

Al momento delle elezioni la Duma era dominata dal partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, che vinse le elezioni del 2011 con il 49,32 % dei voti, ottenendo 238 seggi.

Per la prima volta nella storia, parteciparono alle elezioni i cittadini della Crimea[1], dopo l'annessione del 2014.

La tornata ha visto la schiacciante vittoria del partito Russia Unita con il 54,18% dei voti, che gli hanno fatto ottenere 343 seggi, superando la soglia dei 2/3 per la modifica della costituzione.

Queste elezioni hanno registrato il record storico per l'affluenza più bassa (47.88%).

Il partito del leader democratico Aleksej Naval'nyj fu escluso dalle elezioni.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Quadro politico[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente le elezioni erano state pianificate per il 4 dicembre 2016. Tuttavia, nella primavera del 2015, i deputati della Duma di Stato, nella primavera hanno discusso la questione di un'anticipazione della tornata nel mese di settembre o di ottobre. Il 1 luglio 2015 la Corte Costituzionale russa ha accettato questa possibilità, poiché la Costituzione non richiede che la data delle elezioni debba essere esattamente cinque anni dopo quelle elezioni precedenti, a patto che lo spostamento non interrompesse in modo sostanziale la periodicità delle elezioni. La limitazione del mandato dei deputati della Duma è stato insignificante (meno di un paio di mesi), inoltre lo spostamento delle date delle elezioni è stato annunciato in anticipo, in modo da dare a tutte le parti abbastanza tempo per preparare le elezioni.

Il disegno di legge per lo spostamento delle elezioni a settembre è stato approvato dalla Duma di Stato con 339 deputati a favore, 102 contrari e nessuna astensione. Il documento è stato scritto dal presidente della Duma, Sergei Naryshkin, e dai tre leader dei principali partiti presenti in parlamento: Vladimir Vasilyev (Russia Unita), Vladimir Zhirinovsky (LDPR), e Sergei Mironov (Russia Giusta). L'iniziativa di trasferire la data delle elezioni è stata osteggiata dal Partito Comunista della Federazione Russa.

Il 17 giugno 2016 il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che stabiliva la data delle elezioni al 18 settembre 2016. Da quel giorno i partiti hanno avuto la possibilità di presentare le liste di candidati alla Commissione elettorale centrale della Federazione Russa (CEC) per la registrazione.

Per la prima volta dalla controversa annessione unilaterale della Crimea del 2014, gli elettori della penisola possono votare in un'elezione russa. Diversi paesi (tra i quali Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Francia) non hanno riconosciuto la legittimità delle elezioni in Crimea.

Liste concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Bulleten - Elections of Russian Gosduma 2016.jpg Logo N. Lista
Partia logo new.svg 1 Rodina
Logo of the Communists of Russia.svg 2 Comunisti di Russia
No image.svg 3 Partito Russo dei Pensionati per la Giustizia
Russia Unita.png 4 Russia Unita
No image.svg 5 Partito Ecologista Russo «I Verdi»
Эмблема партии Гражданская Платформа.svg 6 Piattaforma Civica
Flag of the LDPR (Current version).svg 7 Partito Liberal-Democratico di Russia
PARNAS logo lesser.svg 8 Partito della Libertà Popolare
Партия Роста (2016).jpg 9 Partito della Crescita
No image.svg 10 Forza Civile
Logo yabloko party.svg 11 Jabloko
KPRF Logo.svg 12 Partito Comunista della Federazione Russa
No image.svg 13 Patrioti di Russia
A Just Russia.svg 14 Russia Giusta

Sondaggi[modifica | modifica wikitesto]

I sondaggi pre-elettorali hanno previsto la vittoria del partito di governo e del presidente Putin Russia Unita, seppur in calo rispetto alla tornata del 2011. I sondaggi prevedevano anche un sicuro superamento della soglia di sbarramento del 5% di 4 partiti (3 dopo l'esclusione del Partito del Progresso), mentre c'era incertezza per il partito Russia Giusta.

Gradimento del partito di governo Russia Unita secondo WCIOM
Gradimento dei principali partiti di opposizione secondo WCIOM

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Liste Proporzionale Maggioritario Totale
seggi
Voti % +/- Seggi Voti % Seggi
Russia Unita 28.527.828 54,20 Green Arrow Up.svg 4,87 140 25.162.770 48,42 203 343
Partito Comunista della Federazione Russa 7.019.752 13,34 Red Arrow Down.svg 5,85 35 6.492.145 12,93 7 42
Partito Liberal-Democratico di Russia 6.917.063 13,14 Green Arrow Up.svg 1,46 34 5.064.794 9,75 5 39
Russia Giusta 3.275.053 6,22 Red Arrow Down.svg 7,01 16 5.017.645 9,66 7 23
Comunisti di Russia 1.192.595 2,27 Nuovo - 1.847.824 3,56 - -
Jabloko 1.051.335 1,99 Red Arrow Down.svg 1,44 - 1.323.793 2,55 - -
Partito Russo dei Pensionati per la Giustizia 910.848 1,73 Nuovo - N.D. -
Rodina 792.226 1,51 Nuovo - 1.241.642 2,39 1 1
Partito della Crescita 679.030 1,29 Green Arrow Up.svg 0,69 - 1.171.259 2,25 - -
Partito Ecologista Russo «I Verdi» 399.429 0,76 Nuovo - 770.076 1,48 - -
Partito della Libertà Popolare 384.675 0,73 Nuovo - 530.862 1,02 - -
Patrioti di Russia 310.015 0,59 Red Arrow Down.svg 0,38 - 704.197 1,36 - -
Piattaforma Civica 115.433 0,22 Nuovo - 364.100 0,70 1 1
Forza Civile 73.971 0,14 Nuovo - 79.922 0,15 - -
Indipendenti N.D. 429.051 0,83 1 1
Totale 51.649.253 225 50.200.080 225 450
Voti non validi 982.596
Totale 52.631.849 100
Riepilogo dei seggi (+/- elezioni 2011)
     KPFR42▼ 50     Russia Giusta23▼ 41
     GP1▲ 1     Indipendenti1▲ 1
     Russia Unita343▲ 105     Rodina1▲ 1
     LDPR39▼ 17

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riconosciuta dalla maggior parte dei paesi dell'ONU come territorio ucraino

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]