Russia Giusta

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Russia Giusta - Per la Verità
(RU) Справедливая Россия – За правду
Spravedlivaja Rossija – Za pravdu
LeaderSergej Mironov
StatoBandiera della Russia Russia
SedeMosca
Fondazione28 ottobre 2006[1]
IdeologiaSocialdemocrazia[2]
Socialismo democratico[2]
Riformismo
Conservatorismo
CollocazioneSinistra
CoalizioneForze Patriottiche Nazionali di Russia
Fronte Popolare Panrusso
Seggi Duma
27 / 450
(2021)
Colorirosso e giallo
Sito webspravedlivo.ru

Russia Giusta - Per la Verità (in russo Справедливая Россия – За правду, СРЗП?, Spravedlivaja Rossija – Za pravdu, SRZP) è un partito politico russo di centro/centro-sinistra, a ispirazione socialdemocratica e socialista democratica, membro dal 2008 dell'Internazionale Socialista[2], ma radiato dalla stessa dopo il sì alla Duma all'invasione russa dell'Ucraina. Il partito, parte dell'opposizione sistemica, è considerato in Occidente come pro-Cremlino.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Russia Giusta è nato nell'ottobre 2006 dalla fusione di tre partiti[1]:

  • Rodina (Madrepatria), socialisti populisti (elezioni 2003, 9% dei voti);
  • Partito Russo della Vita, liberal-nazionalisti (elezioni 2003, 1,9% in coalizione con il Partito della Rinascita Russa).
  • Partito del Pensionati Russi (elezioni 2003 3,9% in coalizione con il Partito della Giustizia Sociale). Sergej Mironov fu eletto segretario.

Nel 2007, aderì a Russia Giusta anche il Partito Popolare della Federazione Russa (conservatori, 1,2% dei voti alle politiche del 2003). Nel 2008 aderirono a RG anche il Partito della Giustizia Sociale, progressisti, il Partito Verde, ecologisti e il Partito Socialista Unito di Russia, socialisti.

Alle politiche del 2007, RG ottenne il 7,74% dei consensi. Il dato mostrò una flessione già solo rispetto al dato di Rodina. Ciò nonostante RG elesse 38 deputati, uno in più di Rodina, grazie alle modifiche apportate al sistema elettorale. Fino alle politiche del 2003 la metà dei seggi erano stati attribuiti con il sistema maggioritario e l'altra metà con il proporzionale con sbarramento. Il nuovo sistema elettorale, invece, era totalmente proporzionale, ma con uno sbarramento molto elevato (7%), Ciò impedì a partito come Jabloko e Partito Agrario di Russia di partecipare alla divisione dei seggi, favorendo le altre formazioni politiche.

Le elezioni del 2007 ridussero i partiti presenti alla Duma a quattro: RG; Russia Unita, il Partito Comunista della Federazione Russa e il Partito Liberal-Democratico di Russia, nazionalisti. RG, pertanto, nonostante l'iniziale sostegno a Putin, cercò ben presto di accreditarsi come alternativa di sinistra non-comunista rispetto a Russia Unita. Nel 2008 però sostiene la candidatura presidenziale di Dmitrij Medvedev.

Alle elezioni politiche del 2011 RG ottenne il 13,24% dei consensi e 64 deputati (+26 rispetto al 2007). Le elezioni favorirono i partiti all'opposizione, a tutto svantaggio di Russia Unita, che crollò dal 64,% al 49,5%, riuscendo comunque a mantenere la maggioranza parlamentare.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi Posizione
Parlamentari 2007 5.383.639 7,74
38 / 450
Maggioranza
Parlamentari 2011 8.695.522 13,24
64 / 450
Maggioranza[4]

Opposizione[5]

Parlamentari 2016 3.242.284 6,34
23 / 450
Maggioranza[6]

Opposizione[7]

Parlamentari 2021 4.252.252 7,46
27 / 450
Maggioranza
Elezione Candidato Voti % Esito
Presidenziali 2012 I turno Sergej Mironov 2.755.642 3,85 Non eletta/o (5º)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b March 2009, p. 505. «A self-proclaimed "new socialist" party, Just Russia was established on 28 October 2006 through the merger of three smaller left-leaning groups, Motherland (Rodina), the Russian Party of Life (Rossiiskaia partiia zhizni), and the Russian Pensioners' Party (Rossiiskaia partiia pensionerov).»
  2. ^ a b c (EN) Parties and elections - Russia, su parties-and-elections.eu. URL consultato l'11 giugno 2012.
  3. ^ Hollywood actor Seagal joins pro-Kremlin party, proposes tougher laws, su Reuters, 30 maggio 2021.
  4. ^ Governo Putin II
  5. ^ Governo Medvedev I
  6. ^ Governo Musustin I
  7. ^ Governo Medvedev I e Medvedev II

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Saggi e articoli

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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