Strada della Vita

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La Strada della Vita, (in russo: Дорога жизни? e in finlandese Laatokan elämänlinja), era una strada giacchiata che, durante la seconda guerra mondiale, metteva in comunicazione Leningrado, cinta d'assedio dalle truppe naziste e finlandesi che avevano invaso l'Unione Sovietica, con il lago Ladoga. Oltre ad essere utilizzata come via di rifornimento per la città di Leningrado, la Strada della Vita servì ad evacuare migliaia di persone dalla città assediata.

Costruzione[1][modifica | modifica wikitesto]

Misurando 219 chilometri in lunghezza e 138 in larghezza, il lago Ladoga è uno dei laghi più grandi d'Europa. A causa della sua grandezza, molti erano convinti che la costruzione di una strada ghiacciata sarebbe stato impossibile.

Sebbene i russi già avessero esperienza nel costruire strade di ghiaccio (una strada ferrata di ghiaccio fu costruita sul fiume Kola, vicino Murmansk durante la prima guerra mondiale, ed un'altra su una parte del lago Bajkal durante la costruzione della ferrovia Transiberiana), nessuno dei loro precedenti tentativi fu tanto complicato e tanto urgente come lo fu per la via di rifornimento del Ladoga. Durante l'inverno, i venti irregolari della regione erano in grado di alzare o abbassare il livello d'acqua del lago, fino ad un livello di quasi un metro solo in poche ore. Fu rapidamente costituita una squadra di ingegneri per assicurare che i 48 chilometri della rotta di rifornimento, fossero effettivamente percorribili.

Uno scienziato di Leningrado elaborò una formula relativa alla formazione del ghiaccio sul lago:

"A 5°C sotto zero, si formava una crosta di ghiaccio dello spessore di 10 cm in 64 ore, a 10°C sotto zero, 10 cm si formavano in 34 ore, a 15°C sotto zero, perché si formassero 10 cm ci volevano 23 ore. A 5°C sotto zero, 30 cm richiedevano 24 giorni, mentre ne bastavano 8, perché si formasse una crosta di ghiaccio spessa 30 centimetri, con 15°C sotto zero."

  • 10 cm potevano reggere un cavallo senza carico.
  • 17 cm potevano reggere un cavallo che trainasse una slitta con una tonnellata di merce.
  • 20 cm potevano reggere un autocarro carico di una tonnellata.
  • 20 cm erano la soglia minima per permettere un trasporto massiccio di rifornimenti.

Dalle statistiche risultava che la crosta di ghiaccio iniziava a formarsi raramente prima del 19 novembre e spesso prima di gennaio. Tuttavia nel momento della sua formazione, la crosta riusciva a misurare fino a 1,5 m di spessore, valore adatto a qualsiasi scopo.

Una volta che la stabilità della strada fu confermata e testata, furono utilizzati spazzaneve ed intagliatrici per rendere il ghiaccio adatto al trasporto con autocarri. Nel febbraio 1942, grandi banchi di neve furono trasformati in pareti di ghiaccio, le quali avevano il compito di proteggere i convogli dai rigidi venti del lago. Ad ogni chilometro, un vigile segnalava ai convogli di andare avanti, avvisando di eventuali ostacoli o incidenti più avanti. Nel momento in cui il ghiaccio si scoglieva in primavera, la strada di ghiaccio veniva rimpiazzata da un sistema di flottiglie che continuavano a rifornire Leningrado via mare.

La via fu ricostruita due volte: nel 1942 e nel 1943.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harrison E. Salisbury, I 900 giorni, Milano, il Saggiatore, 2001, pp. 477 a 495, ISBN 9788842819974.

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