Estorsione

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L'estorsione, in diritto, è un reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringa uno o più soggetti a fare o a non fare qualche atto al fine di trarne un ingiusto profitto con altrui danno. È tipico reato commesso con la cooperazione della vittima.

La coercizione sulla vittima è relativa perché in essa residua un minimum di capacità di autodeterminazione che viene coartata dall'agente al fine di far compiere un atto dispositivo (dare, fare, non fare). È reato di evento in cui la cooperazione della vittima è carpita con la forza, intesa come coazione relativa. Tra forza e coazione deve sussistere un rapporto strumentale di mezzo a fine altrimenti si avrà solo induzione.

La condotta consiste nella costrizione mediante violenza o minaccia a determinati comportamenti attivi o omissivi. La minaccia estorsiva può avere ad oggetto anche una omissione con la prospettazione da parte dell'agente di non impedire ciò che ha il dovere giuridico di non consentire.

L'evento è quadruplice: 1) stato di coazione psichica, volontà viziata; 2) atto dispositivo patrimoniale; 3) danno altrui; 4) profitto ingiusto per l 'agente o altri.

È una tipica attività spesso utilizzata dalle organizzazioni criminali, soprattutto le organizzazioni di tipo mafioso, a cui si ricorre per acquisire capitali ingenti ma soprattutto per controllare il territorio.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Sono esempi di estorsione:

  • il pizzo o la cosiddetta protezione, consistente nell'attività criminosa, generalmente volta ad ottenere da parte di un operatore economico un pagamento periodico in cambio di una presunta offerta di protezione;

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

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Delitto di
Estorsione
Fonte Codice penale italiano
Libro II , Titolo XIII , Capo I
Disposizioni art. 629
Competenza
Procedibilità d'ufficio
Arresto obbligatorio
Fermo consentito
Pena reclusione da 5 a 10 anni e multa da 1 000 a 4 000 euro

Nell'ordinamento italiano, il reato è sanzionato dall'art. 629 del codice penale italiano. È ingiusto il profitto che non è tutelato né direttamente né indirettamente dall'ordinamento giuridico. Sono riconducibili all'estorsione anche il sequestro di persona a scopo di estorsione e la concussione ma il codice penale li prevede come reati a sé, con pene più gravi.

Secondo il recente rapporto di S.O.S. Impresa[senza fonte], si possono distinguere 4 tipi principali di estorsione di stampo mafioso:

  1. pagamento "concordato": Si paga una tantum all'ingresso e poi si pattuiscono rate mensili di solito rapportate al giro d'affari dell'attività.
  2. contributo all'organizzazione: Periodicamente si presentano 2 o più persone per chiedere il contributo in occasione di varie ricorrenze.
  3. contributo in natura: Si offrono prestazioni gratuite alla cosca (come ad esempio cerimonie nuziali e battesimi gratis).
  4. cavallo di ritorno: Consiste nel furto di auto, attrezzi agricoli o altro che vengono restituiti solo dopo il pagamento di una tangente.

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