Estorsione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Ricatto" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Ricatto (disambigua).

L'estorsione, in diritto, è un reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringa uno o più soggetti a fare o a non fare qualche atto al fine di trarne un ingiusto profitto con altrui danno.

È un reato commesso generalmente con la cooperazione della vittima, nonché tipica attività spesso utilizzata dalle organizzazioni criminali, soprattutto le organizzazioni di tipo mafioso, a cui si ricorre per acquisire capitali ingenti ma soprattutto per controllare il territorio.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

La coercizione sulla vittima è relativa perché in essa residua un minimum di capacità di autodeterminazione che viene coartata dall'agente al fine di far compiere un atto dispositivo (dare, fare, non fare). È reato di evento in cui la cooperazione della vittima è carpita con la forza, intesa come coazione relativa, facendo leva su possibili conseguenze dell'inadempimento. Tra forza e coazione deve sussistere un rapporto strumentale di mezzo a fine altrimenti si avrà solo induzione.

L'evento è caratterizzato da:

  1. stato di coazione psichica;
  2. volontà viziata;
  3. atto dispositivo patrimoniale;
  4. danno altrui;
  5. profitto ingiusto per l 'agente o altri.

La condotta consiste nella costrizione mediante violenza o minaccia a determinati comportamenti attivi o omissivi. La minaccia estorsiva può avere ad oggetto anche una omissione con la prospettazione da parte dell'agente di non impedire ciò che ha il dovere giuridico di non consentire.

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Sono esempi di estorsione:

  • la protezione, che identifica una attività criminale inquadrabile nell'ambito del racket, generalmente volta ad ottenere da parte di un operatore economico un pagamento periodico in cambio di una presunta offerta di protezione. In Italia spesso viene identificata come "pizzo".

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Delitto di
Estorsione
Fonte Codice penale italiano
Libro II , Titolo XIII , Capo I
Disposizioni art. 629
Competenza
Procedibilità d'ufficio
Arresto obbligatorio
Fermo consentito
Pena reclusione da 5 a 10 anni e multa da 1 000 a 4 000 euro

Nell'ordinamento italiano, il reato è sanzionato dall'art. 629 del codice penale italiano. È ingiusto il profitto che non è tutelato né direttamente né indirettamente dall'ordinamento giuridico. Sono riconducibili all'estorsione anche il sequestro di persona a scopo di estorsione e la concussione ma il codice penale li prevede come reati a sé, con pene più gravi.

Secondo il recente rapporto di S.O.S. Impresa[senza fonte], si possono distinguere 4 tipi principali di estorsione di stampo mafioso:

  1. pagamento "concordato": Si paga una tantum all'ingresso e poi si pattuiscono rate mensili di solito rapportate al giro d'affari dell'attività.
  2. contributo all'organizzazione: Periodicamente si presentano 2 o più persone per chiedere il contributo in occasione di varie ricorrenze.
  3. contributo in natura: Si offrono prestazioni gratuite alla cosca (come ad esempio cerimonie nuziali e battesimi gratis).
  4. cavallo di ritorno: Consiste nel furto di auto, attrezzi agricoli o altro che vengono restituiti solo dopo il pagamento di una tangente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto