Swisscom

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Swisscom
Logo
StatoSvizzera Svizzera
Forma societariaSocietà anonima
Borse valoriBorsa di ZurigoSCMN
ISINCH0008742519
Fondazione1º gennaio 1998 a Berna
Sede principaleWorblaufen
Persone chiaveMichael Rechsteiner (Presidente del CdA)[1]
Urs Schaeppi (CEO)[2]
SettoreTelecomunicazioni, media
ProdottiTelefonia mobile e fissa
Internet
Televisione digitale
Fatturato11,183 miliardi CHF (2021)[3]
Utile netto1,833 milioni CHF (2021)[3]
Dipendenti18905 (2021)[3]
Sito webwww.swisscom.ch/

Swisscom SA (SMI: SCMN[4]) è la principale società di telecomunicazioni elvetica.[5] Il 51% delle sue azioni è nelle mani della Confederazione Svizzera, il 39,7% è posseduta da istituzioni e il restante 9,3% da privati.[6] La Swisscom copre tutto il territorio della Svizzera e le enclavi tedesca di Büsingen am Hochrhein e italiana di Campione d'Italia. Secondo le proprie fonti, Swisscom detiene in Svizzera una quota di mercato del 56% per la telefonia mobile, del 50% per la banda larga e del 37% per la televisione.[7] La sua affiliata italiana Fastweb si attribuisce il 16% della quota dei clienti privati e il 34% della quota dei clienti aziendali nella banda larga italiana ed è attiva anche sul mercato della telefonia mobile.[8] Anche nel 2019 Swisscom sarà di nuovo nella lista Forbes delle "più grandi aziende pubbliche del mondo".[9]

È membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).[10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I precursori: il governo e le PTT[modifica | modifica wikitesto]

Cabine telefoniche a Coira con il vecchio logo

L'esordio dell'era delle telecomunicazioni in Svizzera si ha nel 1851, quando venne approvata la legge che conferiva al governo il controllo per lo sviluppo di una rete telegrafica nazionale, che inizialmente prevedeva la creazione di tre linee telegrafiche principali e alcune secondarie. Al fine di procedere con la costruzione di tale sistema, il governo fondò l'Atelier Fédéral de Construction des Télégraphs.[11]

Già nel luglio 1852 fu inaugurato il primo servizio telegrafico pubblico tra San Gallo e Zurigo ed entro la fine dell'anno le maggiori città svizzere erano connesse al sistema telegrafico.[11][12] Nel 1855 venne invece creata la prima rete sottomarina che collegava Winkel a Stansstad e Bauen a Flüelen.

Il successo del servizio telegrafico svizzero iniziò tuttavia a scemare nel decennio 1870. Nel 1877, a seguito dell'invenzione del telefono, venne creata la prima linea telefonica sperimentale che collegava l'ufficio postale al Palazzo Federale. Attraverso l'uso della linea telegrafica esistente, in seguito venne anche creato un collegamento tra Berna e Thun. Nel 1878 il governo approvò una legge che stabiliva il monopolio sulla rete telefonica nazionale.[11][12]

I primi numeri telefonici vennero introdotti solamente nel 1890 e il numero di abbonati continuò a crescere, soprattutto dopo l'inaugurazione di una nuova centrale telefonica in grado di connettere 4.000 linee. Nel 1896 il telefono era ormai presente in tutta la Svizzera e all'inizio del 1900 era anche stata creata la prima connessione internazionale tra Basilea e Stoccarda, in Germania.[11] Nel 1917 entrò invece in funzione la prima centrale telefonica semiautomatica a Zurigo-Hottingen e nel 1959 la rete telefonica elvetica, che contava ormai un milione di abbonati, diventò la prima rete completamente automatica del mondo.[12]

Le PTT (amministrazione delle poste, dei telefoni e dei telegrafi) vennero create dal governo svizzero nel 1920 per combinare in una singola entità controllata dal governo stesso i servizi postali, il telegrafo e il telefono.[11]

Nel 1931, l’Amministrazione federale conferì il compito all’allora PTT di costruire i trasmettitori nazionali a onde medie per la Società svizzera di radio-televisione SRG SSR, fondata da poco. Tra il 1931 e il 1933 vennero costruiti tre trasmettitori nelle tre grandi regioni linguistiche svizzere: a Sottens per la Svizzera Francese, a Beromünster per la Svizzera tedesca e sul Monte Ceneri per la Svizzera Italiana. Dopo l'installazione di questi trasmettitori, nel 1940 è nata la radio a onde corte, nel 1951 la televisione analogica e nel 1952 sono iniziate le trasmissioni radio FM.

Logo PTT, 1982-1993

Rivoluzione digitale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 le PTT introdussero una rete nazionale di telefonia mobile per i veicoli (Natel = rete telefonica nazionale per le auto). Nel giro di 12 anni entrarono in funzione ben tre reti Natel: la Natel A (1978), la Natel B (1983) e la Natel C (1987).[13][14] Nel 1988 Telecom PTT mise in funzione la prima rete digitale (ISDN) della Svizzera e nel 1992 venne digitalizzata anche la rete di telefonia mobile.

La divisione Swisscom Broadcast SA si è sviluppata negli anni soprattutto grazie alle nuove tecnologie digitali, che portavano con sé grandi cambiamenti. Nel 2004, le trasmissioni radiofoniche a onde corte vennero sostituite dalle nuove tecnologie digitali DAB (Digital Audio Broadcasting) per la radiodiffusione e DVB (Digital Video Broadcasting) per la trasmissione televisiva. Tre anni dopo, anche la televisione analogica venne sostituita con la digitale e nel 2010 l’ultima emittente a onde medie venne pure sostituita.[15]

Oggigiorno Swisscom possiede oltre 500 trasmettitori con torri radio. Si occupa della copertura locale, regionale e nazionale per conto di SwissMediaCast SA (per la Svizzera tedesca), Romandie Médias SA. I servizi che Swisscom Broadcast SA offre non includono solamente la radiodiffusione, ma anche la radiocomunicazione, la Web TV, il telehousing e la videosorveglianza.[16]

Sviluppo della banda ultra larga[modifica | modifica wikitesto]

Entro la fine del 2017 Swisscom prevede di eliminare tutti gli abbonamenti di rete fissa analogica per passare alla telefonia internet (IP). Tale migrazione, avviata già nel 2013, ha previsto il passaggio di ben 40'000 clienti privati ogni mese.[17] Tuttavia, le prestazioni offerte dalla tecnologia di quarta generazione (4G) stanno diventando insufficienti per soddisfare le esigenze dei clienti. Ci sarebbe infatti bisogno di un potenziamento della rete 5G e quindi della costruzione di più antenne, la cui costruzione è però contestata ovunque dalla popolazione.[18][19] Nel frattempo, grazie al sostegno della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, Swisscom sta anche lavorando per garantire i servizi di banda ultra larga su tutto il territorio svizzero.

Swisscom SA[modifica | modifica wikitesto]

Cassetta postale con il logo PTT dal 1982 al 1993

A partire dal 1993 la PTT si divise in Post PTT e Telecom PTT. Il 1º ottobre 1997 Telecom PTT diventò Swisscom e un anno dopo venne trasformata in una società anonima (di diritto speciale).[20] Il 5 ottobre dello stesso anno Swisscom SA fu quotata in borsa. L'attuale Swisscom SA, negli anni, ha subito un processo di privatizzazione ed al 31 dicembre 2014[21] la Confederazione svizzera detiene la maggioranza (il 51,22 %) del suo capitale azionario, conformemente a quanto prescritto dalla legge.[22] Nel suo messaggio del 5 aprile 2006, il Consiglio federale propose al Parlamento di privatizzare completamente Swisscom e di vendere in varie fasi il pacchetto azionario della Confederazione, ma il 10 maggio 2006 il Consiglio nazionale non entrò in materia sul progetto di privatizzazione. Il 20 maggio 2006 la Commissione consultiva del Consiglio degli Stati raccomandò allo stesso di entrare in materia, ma soltanto per rinviare il dossier al Governo affinché fosse rielaborato.

Nel 2007 è stata riacquistata la partecipazione del 25% in Swisscom Mobile SA, che era stata venduta a Vodafone sei anni prima, e le attività di telefonia mobile, rete fissa e soluzioni sono state riunite in modo organizzativo e fuse nella nuova società Swisscom (Svizzera) SA.[23] Nel primo semestre 2007 Swisscom ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella società italiana Fastweb. L'operazione è ammontata complessivamente a 4,2 miliardi di euro, pari a 6,9 miliardi di CHF. Fastweb è la seconda rete in Italia.[24] Il 14 dicembre 2007 Swisscom presentò la sua nuova immagine aziendale. I precedenti sottomarchi Swisscom Fixnet, Swisscom Mobile e Swisscom Solutions furono aboliti il 1º gennaio 2008. L'adeguamento dell'immagine comprendeva anche un nuovo logo con un elemento grafico mobile.[25] Nel giugno 2018, l'azienda danese di software Nordija ha collaborato con Swisscom per lo sviluppo della nuova piattaforma TV-as-a-Service, TVaaS 2.0.[26] Nel 2019 Swisscom ha versato a TX Group 240 milioni di CHF per l'acquisizione della quota del 31% di Swisscom Directories SA.[23] Alla fine di novembre 2019, le ultime linee telefoniche residenziali erano state convertite in All IP.

Settori aziendali[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom è composta dai segmenti di clientela Residential Customers, Business Customers & Wholesale nonché IT, Network & Infrastructure. Il Gruppo comprende inoltre il settore di attività Digital Business e società come l’italiana Fastweb,[27] a cui si aggiungono altre imprese nei singoli comparti commerciali.[28]

Swisscom (Svizzera) SA[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º gennaio 2008 tutte le attività operative di Swisscom SA in Svizzera sono state scorporate in Swisscom (Svizzera) SA. Mentre da allora Swisscom SA opera come pura holding, l’ambito operativo della sua società affiliata al 100% Swisscom (Svizzera) SA comprende le ex divisioni Fixnet, Mobile e Solutions, le cui attività sono state ora suddivise in segmenti di clientela nei settori Residential Customers e Business Customers. Inoltre, le piattaforme IT e le infrastrutture di rete fissa e mobile nei settori IT, Network & Infrastructure sono state unificate.

Residential Customers[modifica | modifica wikitesto]

Il segmento Residential Customers comprende la telefonia di rete fissa e mobile, la televisione digitale IPTV (blue TV) e la fornitura di collegamenti internet a banda larga (DSL).

blue – Media e intrattenimento

Il 9 novembre 2017 Swisscom ha rilevato integralmente CT Cinetrade SA, di cui controllava il 75% dal 2013. Swisscom è diventata l’unica proprietaria del canale a pagamento Teleclub e, grazie ai Kitag cinema di Zurigo, Berna, Bienne, Basilea, San Gallo e Lucerna, il più grande gestore di cinema della Svizzera. Di Cinetrade faceva parte anche la Plazavista Entertainment SA.[50] Dal 2020 Swisscom raggruppa la propria offerta di intrattenimento sotto il marchio «blue». I nomi finora in uso «Swisscom TV», «Bluewin», «Teleclub» e «Kitag Kinos» non esistono più.[29]

Business Customers[modifica | modifica wikitesto]

Il segmento Business Customers supporta i clienti aziendali nella pianificazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura di informazione e comunicazione (ICT). Il portafoglio comprende soluzioni di cloud, outsourcing, workplace e IoT; inoltre soluzioni di telefonia mobile per il lavoro e la comunicazione mobili, soluzioni di rete, collegamenti in rete delle sedi, ottimizzazione dei processi aziendali, soluzioni SAP, soluzioni di sicurezza e autenticazione e servizi su misura per le banche. La Digital Business Unit di Swisscom si concentra sui servizi digitali per le PMI attraverso localsearch, su attività nel settore FinTech e su servizi basati su blockchain. Swisscom Wholesale mette a disposizione di altri operatori svizzeri di telecomunicazioni prodotti commerciali nei settori voce, dati e banda larga.

IT, Network & Infrastructure[modifica | modifica wikitesto]

Tra i compiti principali di Swisscom IT, Network & Infrastructure rientrano la costruzione, la gestione e la manutenzione della rete fissa con copertura capillare e dell’infrastruttura di telefonia mobile di Swisscom. Questo settore di attività comprende le relative piattaforme IT.

Fastweb[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo semestre del 2007 Swisscom acquistò una partecipazione maggioritaria nella società italiana Fastweb. Durante il periodo dell'offerta, dal 10 aprile al 15 maggio 2007, Swisscom propose di versare 47€ per ogni azione Fastweb cedutale, portando gli investitori a venderle l'80,7% del capitale azionario di Fastweb.[30] Il 22 maggio 2007, giorno del perfezionamento della transazione, Swisscom, già titolare dell'1,7% di azioni Fastweb, deteneva titoli azionari pari all'82,4% dell'intero capitale. I costi per l'acquisto della partecipazione ammontarono a 4.2 miliardi di euro, rispettivamente 6.9 miliardi di franchi.[31]

Il 23 ottobre 2009 le azioni scesero però a 20,190€, con una perdita per Swisscom del 57% in due anni e mezzo. Il 23 febbraio 2010 la procura di Roma fece richiesta formale di commissariamento di Fastweb per "mancata vigilanza" (in base alla legge 231 del 2001 che prevede sanzioni per quelle società che non predispongono misure idonee ad evitare danni all'intero assetto societario) nell'ambito dell'operazione Phuncards-Broker (riciclaggio internazionale e associazione a delinquere) che vide coinvolti, tra gli altri, funzionari ed ex-amministratori Fastweb[32].

L'8 settembre 2010 Swisscom comunicò che sottopose alla Consob una richiesta di OPA avente ad oggetto la totalità delle azioni Fastweb. Acquisendo la proprietà dell'intera Fastweb, Swisscom mirava ad ottenere la revoca del titolo Fastweb dalla quotazione presso la borsa di Milano.[33] Considerando il dinamico andamento del mercato italiano, Swisscom intendeva assicurarsi, con questa operazione, maggiore flessibilità sia sul piano strategico che su quello operativo.[34]

Altri settori aziendali[modifica | modifica wikitesto]

I restanti settori comprendono comparti che non appartengono direttamente alle attività chiave Telecomunicazioni e Informatica, ma sono a esse correlati.[35]

Marchi[modifica | modifica wikitesto]

In Svizzera Swisscom offre prodotti e servizi dal core business con il marchio principale Swisscom, accanto a quelli del marchio secondario Wingo nonché di marchi terzi come Coop Mobile e M-Budget Mobile. Il portafoglio di Swisscom include inoltre marchi come Cablex e Localsearch, che caratterizzano gli ulteriori settori di attività dell’azienda. All’estero Swisscom è presente soprattutto in Italia con il marchio Fastweb.[36]

Cifre aziendali[modifica | modifica wikitesto]

I dati operativi del Gruppo per il 2021 si presentano come segue:[37]

Categoria Valore 2021
Fatturato del Gruppo 11’183 mio. CHF
EBITDA 4’478 mio. CHF
Utile netto 1’833 mio. CHF
Investimenti 2’286 mio. CHF
Collaboratori 18’905
Dividendi per azione 22,00 CHF

Numero di clienti e quote di mercato[modifica | modifica wikitesto]

Dati operativi alla data di riferimento del bilancio in migliaia[38] 2012 2014 2016 2018 2020 2021
Collegamenti di rete fissa in Svizzera 3013 2778 2367 1778 1523 1424
Collegamenti a banda larga Retail in Svizzera 1727 1890 1992 2033 2043 2037
Collegamenti TV in Svizzera 791 1165 1476 1519 1554 1592
Collegamenti di rete mobile 6217 6540 6612 6551 6224 6177
Collegamenti a banda larga in Italia 1767 2072 2355 2547 2747 2750

Governo d'impresa[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di amministrazione si occupa di definire la strategia aziendale.

Il 31 dicembre 2021 il Consiglio di amministrazione era composto dai seguenti membri senza incarichi esecutivi:[39]

Nome Funzione Assunzioni delle funzioni nell’assemblea generale
Michael Rechtsteiner Presidente 2019
Roland Abt Membro 2016
Alain Carrupt Membro, rappresentante del personale 2016
Guus Dekkers Membro 2021
Frank Esser Vicepresidente 2014
Barbara Frei Membro 2012
Sandra Lathion-Zweifel Membro, rappresentante del personale 2019
Anna Mossberg Membro 2018
Renzo Simoni Membro, rappresentante federale 2017

Direzione del Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione del Gruppo, delegata dal consiglio di amministrazione e composta dal CEO, dai responsabili delle divisioni operative e divisioni del Gruppo.

La seguente tabella illustra la composizione del personale della direzione del Gruppo al 31 dicembre 2021.[40]

Nome Funzione Nomina a membro della direzione del Gruppo al
Urs Schaeppi CEO Swisscom SA marzo 2006
Urs Lehner Responsabile Business Customers giugno 2017
Klementina Pejic CPO Swisscom SA febbraio 2021
Christoph Aeschlimann Responsabile IT, Network e Infrastructure febbraio 2019
Dirk Wierzbitzki Responsabile Residential Customers giugno 2017
Eugen Stermetz CFO Swisscom SA marzo 2021

Ubicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La sede principale di Swisscom si trova a Worblaufen. Inoltre, Swisscom possiede altri 90 edifici adibiti a uffici, nei quali lavorano circa 18’000 collaboratori e partner di Swisscom in tutta la Svizzera. Swisscom gestisce inoltre 120 negozi in tutta la Svizzera.[41]

Tecnologia e innovazione[modifica | modifica wikitesto]

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, Swisscom è stato il primo operatore di telefonia mobile a lanciare il 4G/LTE. Il 17 aprile 2019 Swisscom ha iniziato a realizzare la pianificazione della rete 5G per estendere la copertura entro la fine del 2019 al 90% della popolazione. Nel giugno 2019 Swisscom, SK Telecom ed Elisa hanno lanciato insieme il primo servizio di roaming 5G al mondo.[42] Dal 17 luglio 2019, i clienti di Swisscom con un cellulare 5G hanno avuto accesso alla nuova rete dati 5G in Finlandia ed entro la fine di luglio nella Corea del Sud. La banca dati dei clienti di Swisscom ha superato i 6 milioni di abbonamenti di telefonia mobile.

Nel 2021, come l'anno precedente, Swisscom è stata nominata dalla rivista specializzata Connect il fornitore di telefonia mobile con la migliore rete[43][44] e si è classificata al primo posto anche nel test di velocità Ookla.[45] In un confronto tra 94 operatori di telefonia mobile europei, Swisscom si è piazzata al terzo posto dietro a Telia e Vodafone Netherlands.[46]

Copertura a banda larga[modifica | modifica wikitesto]

A fine giugno 2016 Swisscom aveva collegato oltre 3,3 milioni di abitazioni e attività commerciali con la banda ultralarga, di cui oltre 2,2 milioni con le più moderne tecnologie in fibra ottica. Swisscom definisce le più recenti tecnologie in fibra ottica come tecnologie basate sulla fibra ottica come Fibre to the Curb (FTTC) con vettorializzazione, Fibre to the Street (FTTS), Fibre to the Building (FTTB) e Fibre to the Home (FTTH). Per portare avanti lo smantellamento della vecchia infrastruttura, Swisscom ha deciso di gestire la rete fissa esclusivamente tramite il protocollo Internet (IP).

Internet delle cose[modifica | modifica wikitesto]

Per l'Internet delle cose, Swisscom ha messo in funzione una rete radio basata su LoRa, accessibile quasi su tutto il territorio nazionale. LPN di Swisscom utilizza la banda di frequenza da 863 a 870 MHz (banda SRD Europa). I gateway LoRaWAN della LPN di Swisscom trasmettono con una potenza di trasmissione massima di 500 mW (27 dBm).

Sostenibilità[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la strategia di responsabilità aziendale di Swisscom prevede la promozione di partnership di lunga data nei settori della protezione del clima e dell'ambiente, della vita e del lavoro sostenibili, della responsabilità sociale e della competenza mediatica. Swisscom è stata insignita del Sustainability Award 2020 da World Finance come l'organizzazione più sostenibile al mondo nel settore delle telecomunicazioni.[47]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom è la detentrice del marchio Natel che è entrato nel linguaggio comune di tutte le regioni linguistiche della Svizzera al posto di "cellulare".[48]

È la prima azienda svizzera a dotarsi di un logo animato.[25]

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Membri del Consiglio di amministrazione, su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato l'11 maggio 2021.
  2. ^ Membri della Direzione del Gruppo, su swisscom.ch. URL consultato l'11 maggio 2021.
  3. ^ a b c Geschäftsbericht 2021, su reports.swisscom.ch. URL consultato il 5 aprile 2022.
  4. ^ Swisscom AG, su six-group.com.
  5. ^ Telecomunicazioni: fatti e cifre, su eda.admin.ch, Dipartimento Federale Affari Esteri. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  6. ^ Geschäftsbericht 2020, su reports.swisscom.ch, Swisscom. URL consultato l'11 maggio 2021.
  7. ^ Profilo aziendale, su swisscom.ch.
  8. ^ Swisscom Annual Report 2020, su reports.swisscom.ch.
  9. ^ Forbes, su forbes.com.
  10. ^ (EN) List of All ETSI Full Members - ETSI Associate Members - Observers - Counsellors
  11. ^ a b c d e Company Histories - Swisscom AG, su company-histories.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  12. ^ a b c Storia: Da oltre 160 anni al passo con i tempi, su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  13. ^ Dizionario dell'italiano ticinese, grigionese e 'federale', su sites.google.com, Google Sites. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  14. ^ La Swisscom cancella il suo "Natel" e la storia, su swissinfo.ch. URL consultato il 28 febbraio 2017.
  15. ^ 10 anni Swisscom Broadcast - Una storia di emozioni (PDF), su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 31 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2018).
  16. ^ Swisscom Broadcast, su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 31 gennaio 2017.
  17. ^ Swisscom sta "spegnendo" la rete fissa analogica, su cdt.ch, Corriere del Ticino. URL consultato il 1º giugno 2017.
  18. ^ La banda larga è sostenuta anche da Berna (PDF) [collegamento interrotto], su aiti.ch, Corriere del Ticino. URL consultato il 1º giugno 2017.
  19. ^ Maggia contro Swisscom, su rsi.ch, RSI Radiotelevisione svizzera. URL consultato il 1º giugno 2017.
  20. ^ Eidgenössische Telegrafendirektion, ab 1880 auch Telegrafen- und Telefonverwaltung und Nachfolger, su pttarchiv.mfk.ch, Museo della comunicazione - Archivio storico e biblioteca delle PTT. URL consultato il 10 settembre 2015.
  21. ^ Rapporto di gestione 2014 (PDF), su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 22 marzo 2015.
  22. ^ Swisscom - Imprese parastatali, su uvek.admin.ch, Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC. URL consultato il 10 settembre 2015.
  23. ^ a b Swisscom Geschäftsbericht 2019 (PDF), su reports.swisscom.ch.
  24. ^ Swisscom Annual Report 2014 (PDF), su swisscom.ch.
  25. ^ a b Storia del marchio (PDF), su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 16 marzo 2015.
  26. ^ Nordija partners with Swisscom Broadcast in brand new TVaaS 2.0 platform, su nordija.com.
  27. ^ Organizzazione, su swisscom.ch.
  28. ^ Altre divisioni, su swisscom.ch.
  29. ^ La Svizzera vede blue: un solo nome per TV, streaming, cinema, gaming, su swisscom.ch.
  30. ^ Fastweb entra nel gruppo Swisscom, su company.fastweb.it, Fastweb Spa. URL consultato il 28 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2017).
  31. ^ L'offerta di Swisscom per Fastweb si è conclusa con successo, su swisscom.ch, Swisscom. URL consultato il 16 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2015).
  32. ^ Fonte: Corriere della Sera, 23.02.2010, "Tlc e 'ndrangheta, riciclaggio da 2 mld. Il gip: «La più colossale frode di sempre»"
  33. ^ I Grandi Clienti al centro dell'attività, su company.fastweb.it, Fastweb Spa. URL consultato il 28 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2017).
  34. ^ Fonte: Swisscom, 08.09.2010, Comunicato stampa "Swisscom lancia offerta pubblica di acquisto per le quote di minoranza di Fastweb", su swisscom.ch. URL consultato il 9 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  35. ^ Altre divisioni, su reports.swisscom.ch.
  36. ^ Marchi, su reports.swisscom.ch.
  37. ^ Comunicazione ad hoc secondo l'art. 53 RQ / Bilancio d’esercizio 2021, su swisscom.ch.
  38. ^ Dati operativi, su reports.swisscom.ch.
  39. ^ Consiglio di ammini­strazione, su swisscom.ch.
  40. ^ Direzione del Gruppo, su swisscom.ch.
  41. ^ Ubicazioni, su swisscom.ch.
  42. ^ Con Swisscom ora è possibile utilizzare la veloce rete 5G in Corea del Sud e Finlandia, su swisscom.ch.
  43. ^ PRIMO POSTO PER SWISSCOM NEL TEST DELLE RETI FISSE CONNECT, su mondo3.com.
  44. ^ Mobilfunk-Netztest 2021 Schweiz: Einzelkritik & Ergebnis-Tabelle, su connect.de.
  45. ^ Swisscom gewinnt Ookla Mobilfunktests, su horizont.net.
  46. ^ Mobilfunk-Anbieter: Swisscom im Europavergleich auf Spitzenposition, su finanzen.ch.
  47. ^ Sustainability Awards 2020, su worldfinance.com.
  48. ^ Elvetismi - Ticinesismi, su sites.google.com, Google Sites. URL consultato il 28 febbraio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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