Natel

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Natel è un termine usato pressoché esclusivamente in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein per definire il telefono cellulare.

La parola ebbe origine nel 1975, quando La Posta Svizzera, allora denominata PTT (Posta, Telefono e Telegrafo), decise di introdurre in Svizzera una rete di telefonia mobile per i veicoli, chiamata Nationales Auto-telefonnetz (rete nazionale telefonica per le auto), nel quadro del programma di promozione economica del Consiglio federale. Lo smantellamento delle PTT (1998) portò alla nascita della Swisscom, attuale leader nazionale nel campo della telefonia, e il termine Natel fu registrato. Ancora oggi è l'unica a poterlo utilizzare a scopi commerciali; nonostante questo e la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, avvenuta poco tempo dopo, in Svizzera Natel è usato come sinonimo di telefonino in tutte le sue regioni linguistiche[1], indipendentemente dalla compagnia telefonica. Al di fuori della Svizzera, la parola è praticamente sconosciuta (la stessa cosa che capita con il termine TMTV, ossia Terminale Mobile di Telecomunicazione Vocale).

Sviluppo della tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1978: messa in servizio della prima rete mobile (Natel A (G0)) analogica sulla banda di frequenza dei 169 MHz, solo apparecchi per automobili.
  • 1980: messa in servizio Natel B (G0) (155 MHz) sotto forma di radiotelefoni portatili pesanti 12 kg
  • 1987: messa in servizio Natel C (G1) (900 MHz) basato sul sistema NMT 900 (Nordic Mobile Telephone 900), primi apparecchi veramente portatili.
  • 1992: messa in servizio Natel D (G2) (900 MHz) basato sul sistema GSM

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'italiano elvetico, cle.ens-lyon.fr, 15 dicembre 2007. URL consultato il 31 gennaio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]