Vodafone Italia

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Vodafone Italia S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1994 (Omnitel Pronto Italia)
2003 (Vodafone Italia)
Sede principaleIvrea
GruppoVodafone Group Plc
Persone chiave
  • Pietro Guindani, presidente
  • Aldo Bisio, amministratore delegato
SettoreTelecomunicazioni
Prodotti
Fatturato5,882 miliardi di [1] (2019)
Dipendenti6.536 [2] (2019)
Slogan«Insieme. Together. Ready?»
Sito webwww.vodafone.it/

Vodafone Italia S.p.A. è un'azienda di telecomunicazioni operante in Italia, parte del gruppo britannico Vodafone.

In Italia, è il terzo operatore di telefonia mobile (30% del mercato al 30 giugno 2018) dopo Wind Tre e TIM e il secondo operatore di telefonia fissa (13,3% del mercato al 30 giugno 2018) dopo TIM.[3] Per SIM M2M (settore IoT) è leader con una quota mercato del 49%[4].

Ha sede legale, amministrativa e gestionale a Ivrea, in via Jervis 13.

La società controllata Vodafone Gestioni S.p.A. ha sede legale a Milano, in via Lorenteggio 240, ma la sede amministrativa e gestionale si trova a Ivrea.[5]

Da giugno 2016 è diventata, con Tiscali e BT Italia, il principale fornitore di connettività alla pubblica amministrazione Italiana, essendosi aggiudicata la gara Consip del sistema pubblico di connettività[6][7].

Omnitel Pronto Italia S.p.A., dopo l'acquisizione da parte di Vodafone è diventata il 1º giugno 2002 Vodafone Omnitel S.p.A.,[8] e nel dicembre dello stesso anno Vodafone Omnitel N.V. trasferendo la sede legale nei Paesi Bassi[9]; nel 2013 la denominazione societaria è poi diventata Vodafone Omnitel B.V., per assumere infine il nome attuale nel novembre 2015 e trasferire nuovamente la sede legale in Italia[10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Omnitel[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nasce nel 1994 come Omnitel Pronto Italia S.p.A., frutto di un accordo tra Omnitel Sistemi Radiocellulari Italiani S.p.A., fondata il 19 giugno 1990 da Olivetti, Lehman Brothers, Bell Atlantic e Telia, e il consorzio Pronto Italia S.p.A., composto da Zignago Vetro[11], AirTouch, Mannesmann, Banca di Roma, Arca merchant, Comeba, Ersel, ERG, Urmet TLC, Spal TLC, Site, Ponti Radio e Fergia.[12] Tali aziende si erano inizialmente presentate separatamente alla gara indetta per la concessione della seconda licenza mobile GSM, per poi decidere di accedervi come concorrente unico.

Il 28 marzo seguente, Omnitel si è aggiudicata per 750 miliardi di lire la concessione per il servizio radiomobile GSM in Italia per un periodo di 15 anni[13][14] e a partire da aprile successivo la società ha iniziato la costruzione della seconda rete privata italiana GSM 900, dopo quella di SIP[15].

Il 30 novembre dello stesso anno è stata approvata la convenzione con il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni per l'espletamento del servizio pubblico radiomobile GSM con il DPR 2 dicembre 1984[16]. Tale convenzione prevedeva che Omnitel arrivasse a coprire il 40% del territorio nazionale e tutti i capoluoghi di regione entro 18 mesi, al 70% del territorio e al 90% della popolazione entro 5 anni. Al nuovo operatore sono stati assegnati i prefissi telefonici 0347, 0348, 0349. Venne infine stabilito che la società corrispondesse allo Stato, a titolo di canone, un importo non inferiore a 163 miliardi tra il 1994 e il 1999.[16]

Il 7 dicembre 1995, sono stati lanciati i servizi di telefonia mobile di Omnitel nel paese (con una copertura GSM pari al 40% del territorio nazionale, come richiesto dal bando di gara).[14]

A fine 1996, la rete GSM copriva il 60% del territorio nazionale e l'85% della popolazione.[14]

Nel 1997 il numero dei clienti è passato dai 54.000 del 1995[14] a due milioni[17]. Nel 1998 il fatturato era di 4.464 miliardi di lire con un utile netto di 781 miliardi e 5.553 dipendenti.[18] Nello stesso anno Omnitel ha lanciato il programma Omnitel One[17] (divenuto Vodafone One in seguito al cambio del marchio, nel 2011 Vodafone YOU,[19] rinnovatosi completamente nel 2013 e infine chiuso nel 2015).[20]

Nel febbraio 1999 Olivetti, in seguito all'acquisizione di Telecom Italia, ha provveduto alla cessione necessaria delle sue partecipazioni in Omnitel e Infostrada, detenute tramite la holding Oliman, a Mannesmann, che deteneva una partecipazione nella holding già dal 1997.[21][22]

Il 28 ottobre 1999 Omnitel ha superato i nove milioni di clienti[23] e il 30 giugno 1999 ha lanciato per la prima volta contenuti in formato WAP serviti tramite il portale Omnitel 2000.[24] L'8 maggio 2000 Omnitel ha reso attivo il servizio di customer care 190 fai da te online.[25]

Nel 2001 Vodafone-Airtouch si è fusa con il gruppo tedesco Mannesmann, acquisendo dunque le partecipazioni di quest'ultima in Omnitel.[26] Il restante 23% è rimasto controllato da Bell Atlantic, in seguito diventata Verizon.[27]

Da Vodafone Omnitel a Vodafone[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2001 Omnitel è diventata quindi Omnitel Vodafone. Il 1º giugno 2002 Omnitel Vodafone ha cambiato marchio per la seconda volta diventando Vodafone Omnitel.[28]

Il 4 aprile 2002 l'azienda ha fondato Fondazione Vodafone Italia per perseguire fini di solidarietà sociale.[29]

Il 24 ottobre 2002 il gruppo Vodafone lancia contemporaneamente in 5 Paesi tra cui l'Italia Vodafone live!, un portale WAP dedicato ai servizi di informazione e intrattenimento. Contemporaneamente, vengono presentati i servizi di messaggistica MMS e altri servizi a valore aggiunto basati sul protocollo di trasferimento dati GPRS, in preparazione al lancio del 3G[30]

Il 13 maggio 2003 Vodafone Omnitel ha cambiato logo e ha rimosso il marchio ed il nome Omnitel, diventando solo Vodafone.[28]

Nel 2004 Vodafone Italia ha introdotto i servizi UMTS (3G), fruibili dapprima esclusivamente da PC, poi anche da telefono[17] e ha esteso il servizio Vodafone live! anche agli appositi smartphone UMTS. Nel maggio 2004 la rete UMTS di Vodafone copriva il 30% della popolazione con 140 città.[31]

Nel novembre 2005 Vodafone ha lanciato in Italia la linea di telefoni Vodafone Simply in collaborazione con Sagem.[32]

Sempre nel 2005 Vodafone ha effettuato la prima connessione HSDPA sulla sua rete[17], mentre nel 2006 ne ha avviato la commercializzazione con velocità in download di 1,8 Mbps e in upload di 384 kbps, anche su PC tramite modem[33]

Il 29 settembre 2006 Vodafone Italia ha annunciato il suo primo cellulare, il Vodafone 710, prodotto in collaborazione con Huawei e con tecnologia UMTS.[34]

Nell'ottobre 2006 Vodafone Italia ha lanciato un servizio che permetteva di associare al numero mobile Vodafone un nuovo numero fisso geografico nativo Vodafone oppure un numero già preesistente con portabilità.[35]

Nel gennaio 2007 Vodafone Italia ha annunciato di aver deciso di accettare l'ingresso di operatori virtuali (MVNO) nella sua rete telefonica. L'accettazione di operatori virtuali permette alla società di chiudere l'istruttoria che l'Antitrust stava svolgendo da due anni l'istruttoria contro Vodafone, Wind e TIM per abuso di posizione dominante e turbativa della concorrenza[36]. Nel mese di aprile 2007, infatti, la compagnia sigla tre accordi, con Poste Italiane, Carrefour (UNOMobile) e BT Italia, per la creazione di tre operatori mobili virtuali che utilizzano la sua rete.[37]

Nell'ottobre 2007 Vodafone Italia ha acquisito le filiali spagnole e italiane di Tele2 per 775 milioni di euro.[38] Il 4 gennaio 2010 il marchio Tele2 è stato abbandonato ed è nata TeleTu S.p.A.[39]

Nel gennaio 2008 Paolo Bertoluzzo, precedentemente direttore generale, è diventato amministratore delegato dell'azienda.[40] Nell'agosto 2013 è stato invece nominato numero due del gruppo Vodafone[41], carica che ha lasciato nel 2016.[42]

Sempre nel 2008, nel mese di luglio, Vittorio Colao, in precedenza direttore generale di Omnitel e responsabile per i Paesi del sud Europa di Vodafone[43], è stato nominato CEO dell'intero gruppo telefonico britannico, per lasciare poi la carica nel 2018,[44] e Pietro Guindani ha assunto la carica di presidente di Vodafone Italia.[45]

Il 26 maggio 2008 Vodafone Italia ha annunciato il suo servizio di rete fissa ADSL e la Vodafone Station, un modem-router prodotto da Huawei, dotato di Wi-Fi e supporto VoIP, capace di connettersi a Internet sia tramite ADSL sia attraverso l'apposita Vodafone Key (inclusa e utilizzabile anche su computer portatili) in modalità UMTS.[46][47]

Il 17 aprile 2010 Vodafone Italia ha rilasciato l'app My 190 per gestire contatori e traffico telefonico[48], raggiungendo un milione di download nel gennaio 2012.[49]

Il 18 aprile 2011 Vodafone Italia ha annunciato per prima la nuova generazione DC-HSPA+ a 42,2 Mbit/s[50].

Durante la gara 4G LTE del 30 agosto 2011, Vodafone si è aggiudicata le frequenze su banda 800 MHz, 1800 MHz e 2600 MHz.[51]

A fine 2011 Vodafone ha lanciato la carta prepagata Vodafone Smart Pass (in collaborazione con CartaSì)[17][52], servizio interrotto a dicembre 2017.[53] Nel 2014 viene lanciato Vodafone Wallet per transazioni di pagamento direttamente con smartphone tramite la Smart Pass[54].

Il 12 giugno 2012 è stato inaugurato il Vodafone Village, il nuovo quartier generale eco-tecnologico di Vodafone Italia che ospita i circa 3.000 dipendenti dell'Azienda presenti a Milano.[55]

Il 30 ottobre 2012 c'è stato il primo lancio nazionale (a Roma e a Milano) della rete 4G LTE a 100 Mbit/s.[56]

Nel 2013 è avvenuto il lancio della prima linea in fibra ottica di Vodafone in modalità FTTH a Milano (grazie alla partnership con Metroweb), con una velocità di 100 Mbit/s in download e 20 Mbit/s in upload[57].

Nello stesso anno, c'è stato il lancio della prima linea in fibra ottica (VULA) di Vodafone, in modalità FTTC, in 18 comuni, con velocità di 30 Mbit/s in download e 3 Mbit/s in upload[58].

Il 12 novembre 2013 Vodafone Italia ha annunciato un piano di investimento da 3,6 miliardi in 2 anni per lo sviluppo della rete mobile e fissa[59].

A fine 2013, il gruppo Vodafone ha deciso di uscire dal mercato statunitense, ha quindi ceduto la sua quota del 45% nella joint venture che aveva con Verizon Communications alla Verizon stessa per 130 miliardi di dollari in un accordo conclusosi nel primo trimestre del 2014. Parte dell'accordo ha previsto l'acquisizione del 23% che Verizon (prima Bell Atlantic) aveva in Vodafone Italia da parte del gruppo Vodafone. Vodafone Italia è così diventata interamente del gruppo Vodafone.[27]

L'8 agosto 2014 Vodafone ha finalizzato l'acquisizione di Cobra Automotive Technologies per 145 milioni di euro, è nata così Vodafone Automotive S.p.A.[60]

Dal settembre 2014 ha avviato la costruzione di una rete fissa proprietaria in fibra ottica (SLU) in modalità FTTC, portando a una media di installazione di 900 cabinet al mese nel territorio nazionale (con l'obiettivo raggiungere almeno 15.000 cabinet entro fine 2015 e 150 comuni entro fine 2016)[61].

Nel dicembre 2014 è stata lanciata la rete 4G+ in 80 comuni, con velocità fino a 225 Mbit/s (il primo operatore in Italia ad aver attivato questa portata massima), grazie all'utilizzo della carrier aggregation 1800 MHz + 2600 MHz.[62]

Nel 2015 ha iniziato le sperimentazioni per il servizio VoLTE su rete 4G[63], per poi lanciarlo come prima in Italia con la denominazione commerciale di Power Voice.[64][65]

Il 28 aprile 2015 Vodafone Italia è risultata tra gli aggiudicatari della gara Consip per il Sistema pubblico di connettività (SPC), ovvero il sistema di connessione internet e intranet della pubblica amministrazione italiana.[66]

Il 29 maggio 2015 è stato effettuato il lancio di Vodafone WiFi Community, il servizio di condivisione di rete WiFi tra clienti Vodafone di rete fissa (e partner FON all'estero), primo servizio su scala nazionale.[67]

Il 10 settembre 2015 Vodafone è risultata aggiudicataria di un lotto da 20 MHz su banda L (1,5 GHz) al costo di quasi 232 milioni di euro per il potenziamento del downlink su rete mobile.[68]

Nell'aprile 2016 è stato avviato l'upgrade nella linea in fibra ottica (FTTC VULA) fino a 100 Mbit/s.[69]

Il 4 ottobre 2016 Vodafone ha lanciato in 8 comuni industriali la connettività FTTE garantendo da un minimo di 1 Gbit/s simmetrico fino a un massimo di 10 Gbit/s simmetrico[70].

L'11 aprile del 2017 Vodafone ha dato il via al programma fedeltà Vodafone Happy.[71]

Nel maggio 2017 ha lanciato la rete 4.5G con velocità fino a 800 Mbit/s a Firenze, Milano e Palermo[72].

Il 6 ottobre 2017 Vodafone ha rinnovato il logo, il brand, lo slogan, la grafica e gli spot[73][74].

Nell'ottobre 2017 è stato annunciato un piano di investimenti da oltre 10 milioni di euro per portare la tecnologia di reteNarrowband IoT in tutta Italia,[75] nello stesso mese ha realizzato la prima connessione dati 5G in Italia raggiungendo la velocità massima di 2,7 gigabit al secondo.[76]

Il 7 novembre 2017 Vodafone ha annunciato una serie di prodotti IoT introducendo il marchio commerciale V by Vodafone[77].

Il 23 gennaio 2017 ha creato la Vodafone Enabler Italia Srl[78] con se stessa come unico azionista, per gestire l'operatore virtuale ho. mobile, lanciato effettivamente il 22 giugno 2018[79][80][81].

Il 5 giugno 2019, Vodafone Italia ha avviato il proprio servizio commerciale con tecnologia 5G, limitatamente ad alcune aree di Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino.[82].

Identità aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Identità aziendale con loghi e tag-line utilizzati dall'azienda nel corso degli anni:

Periodo Logo Slogan Note
1994-2001 Omnitel logo.png

«Vi diamo ascolto. Dateci voce»

«Quello che facciamo oggi, tutti lo faranno domani»

«Persone in grado di cambiare il mondo»

[83]
2001-2002 Logo omnitel vodafone.png

«Idee in grado di cambiare il mondo»

[83]
2002-2003 Logo vodafone omnitel.png

«How are you?»

[84]
2003-2007 Vodafone Logo.png

«Tutto intorno a te»

[85]

«Life Is Now»

«Power to you»

[86][87]
2007-2017 Logo Vodafone new.png [88][89]
Dal 2017 Vodafone 2017 logo.svg

«Il futuro è straordinario. Ready?»

«Insieme. Together. Ready?»

[90][91][92]
  • Nel 1994 Omnitel Pronto S.p.A. adopera un logo dove viene fatta notare la presenza del suffisso "tel" nel proprio nome, evidenziandolo in verde chiaro.
  • Nel 2001, dopo l'acquisizione da parte di Vodafone, viene introdotto il logo di quest'ultimo in basso, separato dal logo Omnitel con una linea rossa.
  • Nel 2002 la situazione si ribalta mettendo Vodafone come logo principale con i colori invertiti insieme con un suffisso Omnitel; inoltre il logo diventa una Mini-SIM.
  • Nel 2003 scompaiono il logo Omnitel e il contorno a forma di Mini-SIM, rimanendo solamente il logo Vodafone.
  • Nel 2007 avviene un cambio totale del logo, che diventa tridimensionale. Vengono invertiti i colori e vengono rimosse gli effetti a virgola delle "o". Questo è inoltre il logo più duraturo di Vodafone Italia, utilizzato per 10 anni.
  • Il 6 ottobre 2017, Vodafone rinnova il logo, il brand, lo slogan e la grafica[93][94]; il logo inverte i colori, similmente al 2003, e viene rinnovato il font.

Spot televisivi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1999, prima per Omnitel e poi nei primi anni di Vodafone Italia, la principale testimonial dell'azienda è stata Megan Gale, modella australiana[95].

Rete e copertura[modifica | modifica wikitesto]

Rete mobile[modifica | modifica wikitesto]

Vodafone SIM 512K (NFC) commercializzata in Italia.
Antenna 2G/3G/4G Vodafone.

La rete è costituita da 20.206 siti fisici (dato aggiornato al 31/03/2018), di cui oltre:

  • 17.000 stazioni radio base GSM (2G)
  • 19.000 stazioni radio base UMTS (3G) - Vodafone intende potenziare la rete 4G attraverso una progressiva riduzione delle risorse di rete su tecnologia 3G a partire dal mese di novembre 2020, fino a completarne la dismissione entro il 31 gennaio 2021.[96]
  • 17.120 stazioni radio base LTE (4G)

Grazie al quale è stato possibile realizzare la seguente copertura di rete mobile nazionale:

Copertura rete mobile
Rete Velocità massima Copertura Sistema Aggiornamento
Download Upload Comuni Popolazione (%) Tecnologia Frequenze utilizzate
2G 99,8% GSM / GPRS / EDGE 900 MHz
1800 MHz
febbraio 2018
3G 14,4 Mbit/s 384 kbit/s 98,5% UMTS / HSDPA 900 MHz
2100 MHz
42,2 Mbit/s 5,76 Mbit/s 6.400 94% DC-HSPA+ aprile 2018
4G 150 Mbit/s 50 Mbit/s 7.560 98,8% LTE 800 MHz
1500 MHz
1800 MHz
2100 MHz
2600 MHz
ottobre 2020
225 Mbit/s 2.600 LTE-Advanced
4.5G 550 Mbit/s 75 Mbit/s 1 Quad-Carrier 256QAM maggio 2019
1 Gbit/s 23

La rete mobile di Vodafone Italia ha registrato un volume di traffico pari a:

Tecnologia Single-RAN[modifica | modifica wikitesto]

La quasi totalità dei siti Vodafone sono stati predisposti alla tecnologia "Single-RAN", costituita da un unico apparato in grado di gestire il traffico dei tre sistemi 2G, 3G e 4G, attraverso l'utilizzo di moduli di base comuni e specifiche schede[99]

Condivisione dei siti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito degli accordi quadro di condivisione dei siti stipulati tra Vodafone Italia e gli altri operatori telefonici (TIM, 3 Italia e Wind) al 31/03/2017 sono stati condivisi 12.834 siti (pari al 65% dei siti fisici totali).[99]

Rete fissa[modifica | modifica wikitesto]

ONU esterno
ONU interrato
Differenti tipi di cabinet installati da Vodafone.

Nel 2006 fu lanciato il servizio "Numero Fisso" su rete mobile: la possibilità di attivare o fare richiesta di portabilità (GNP) di un numero fisso verso una SIM di tipo voce.[35] Nel 2008 invece Vodafone avvia il servizio di rete fissa vero e proprio su rete ADSL e VoIP[46], sia in rete bitstream (wholesale) con connessione fino a 10 Mbit/s sia su rete propria (fino alla centrale) in ULL con connessione fino a 20 Mbit/s, incominciando nel 2014 il servizio FTTH su wholesale di Metroweb a Milano[57] (con connessione fino a 100 Mbit/s in download e 20 Mbit/s in upload) e in FTTC su wholesale di TIM in altri 28 comuni[58] (con connessione fino a 30 Mbit/s in download e 3 Mbit/s in upload).

A partire da settembre 2014, Vodafone ha avviato la costruzione di una rete in fibra ottica indipendente (SLU), basato sull'architettura FTTC[100]

Nello specifico Vodafone conta la seguente copertura:[101]

Tecnologia Velocità massima Copertura Tipologia Aggiornamento
Download Upload
ADSL 20 Mbit/s 1 Mbit/s WLR
ADSL2+ ULL
FTTC
(E-VDSL)
200 Mbit/s 20 Mbit/s 2.328 comuni VULA maggio 2019
FTTC
(VDSL2)
100 Mbit/s 20 Mbit/s 102 comuni SLU novembre 2018
FTTH
(Fibra ottica)
1 Gbit/s 200 Mbit/s 74 comuni (con Open Fiber) GPON maggio 2019

Con oltre 1.255 siti ULL (di cui oltre 326 siti predisposti anche in SLU con oltre 19.000 ONU proprietari e allacciati in rete primaria proprietaria)[102].

Il sistema di rete fissa di Vodafone Italia[modifica | modifica wikitesto]

ADSL Wholesale (20 Mbit/s)
il sistema Wholesale necessita, da parte di Vodafone, l'acquisto (all'ingrosso) della connettività necessaria direttamente dall'operatore proprietario (TIM).
In questo caso, la gestione dell'intera rete telefonica resta sempre sotto il controllo dell'operatore proprietario dell'infrastruttura che ne stabilirà caratteristiche, funzionalità e assistenza tecnica.
Vodafone Italia ADSL Wholesale.png
ADSL2+ ULL (20 Mbit/s)
Il sistema ULL prevede l'allestimento in centrale (all'interno di una sala OLO dedicata ai provider alternativi) di una propria infrastruttura fisica (DSLAM), il doppino in rame fino all'utente (ultimo miglio) viene preso in affitto.
Vodafone Italia ADSL ULL.png
VDSL2 FTTC - VULA (30 Mbit/s - 50 Mbit/s - 100 Mbit/s - 200 Mbit/s)
Il wholesale in FTTC prevede l'acquisto (all'ingrosso) delle infrastrutture necessarie direttamente dall'operatore proprietario (TIM), al fine di poter fornire una connettività in fibra ottica (FTTC).
Vodafone Italia FTTC VULA.png
VDSL2 FTTC - SLU (100 Mbit/s)
Nel sistema SLU l'infrastruttura dell'operatore arriva fino a un mini DSLAM proprietario installato nel cabinet più prossimo all'utente.
Vodafone Italia FTTC SLU.png
FIBRA FTTH - GPON (300 Mbit/s - 500 Mbit/s - 1 Gbit/s)
Il sistema FTTH è fibra ottica fino all'unità abitativa. Vodafone utilizza di Open Fiber[103] solo ed esclusivamente il collegamento passivo che parte dalla centrale fino alla distribuzione nelle unità immobiliari.
Vodafone Italia FTTH.png

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi dell'art.5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2008.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata (PDF), su media.corporate-ir.net. URL consultato il 16 maggio 2020 (archiviato il 10 gennaio 2020).
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su media.corporate-ir.net. URL consultato il 16 maggio 2020 (archiviato il 10 gennaio 2020).
  3. ^ AGCOM, Osservatorio sulle comunicazioni nº 1 del 2018, su agcom.it. URL consultato l'8 dicembre 2018 (archiviato il 22 novembre 2018).
  4. ^ V by Vodafone, prodotti e servizi per l'Internet of Things, in TOMS'HW, 7 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2017 (archiviato l'8 novembre 2017).
  5. ^ Informazioni societarie, su vodafone.it. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato il 2 dicembre 2019).
  6. ^ Contratti SPC e S-Ripa: istruzioni per l'uso - Consip, su www.consip.it. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2016).
  7. ^ Redazione BitMAT, Consip e AgID: sottoscritti i contratti per la connettività e aggiudicati i primi due lotti della gara per i servizi cloud - BitMat, in BitMat, 25 maggio 2016. URL consultato il 7 novembre 2016 (archiviato il 15 agosto 2016).
  8. ^ Omnitel aumenta i ricavi del 25% e cambia nome in Omnitel Vodafone, la Repubblica, 28 maggio 2002. URL consultato l'11 aprile 2016 (archiviato il 25 aprile 2016).
  9. ^ Maria Teresa Della Mura, La riorganizzazione di Vodafone Omnitel, 01net, 11 luglio 2002. URL consultato il 12 aprile 2016 (archiviato il 25 aprile 2016).
  10. ^ Vodafone, la sede legale torna in Italia. E dal nome scompare Omnitel..., su mondo3.com, 22 novembre 2015. URL consultato l'11 aprile 2016 (archiviato il 19 aprile 2016).
  11. ^ Zignago esce da Pronto Italia, cede ad AirTouch e a Mannesmann, in Corriere della Sera, 14 settembre 1996. URL consultato il 13 marzo 2011 (archiviato il 22 giugno 2015).
  12. ^ Pronto Italia stanzia 250 miliardi, in Corriere della Sera, 14 gennaio 1994 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
  13. ^ TELEFONINI, HA VINTO LA OLIVETTI, su Archivio - la Repubblica.it, 29 marzo 1994. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
  14. ^ a b c d Omnitel, su www.borto.net. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 1º dicembre 2019).
  15. ^ 640 in rete al servizio del cellulare, in Corriere della Sera, 22 dicembre 1995 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2015).
  16. ^ a b Decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1994 Approvazione della convenzione stipulata tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la Omnitel Pronto Italia S.p.a. per l'espletamento del servizio pubblico radiomobile di comunicazione con il sistema in tecnica numerica denominato GSM, su www.interlex.it, 2 dicembre 1994. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 1º ottobre 2017).
  17. ^ a b c d e La nostra storia - Vodafone Italia, su www.vodafone.it. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 24 novembre 2019).
  18. ^ C.d.A. OMNITEL APPROVA IL BILANCIO '98: 4.464 MILIARDI DI FATTURATO, EBITDA DI 1.473 MILIARDI, 781 MILIARDI DI UTILE NETTO NEL '99 SERVIZI WAP, SATELLITARE E SPERIMENTAZIONE UMTS (PDF), su Vodafone, 19 marzo 1999. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
  19. ^ Vodafone One diventa Vodafone YOU: scopri i tanti vantaggi del nuovo programma fedeltà di Vodafone, su community.vodafone.it, 22 settembre 2011. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
  20. ^ Chiusura programma Vodafone You: ultimo premio aprile 2015, su Mondo3, 1º aprile 2015. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
  21. ^ TLC: NASCE OLIMAN, HOLDING OLIVETTI-MANNESMANN, su AdnKronos, 12 dicembre 1997. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
  22. ^ Omnitel, vendita con giallo - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 24 febbraio 1999. URL consultato il 25 dicembre 2019 (archiviato il 25 dicembre 2019).
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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