PosteMobile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Logo

PosteMobile è un servizio di telefonia mobile e fissa fornito da Postepay S.p.A.[1].

I servizi erogati sono disponibili per la clientela privata e affari avvalendosi della rete commerciale di circa 14.000 uffici postali e Kipoint. L'operatore fu lanciato il 26 novembre 2007 su rete Vodafone come operatore virtuale mobile di tipo ESP, per poi diventare, dal 16 luglio 2014, un Full MVNO, su rete Wind[2] (Ora WindTre). Dal 2018 propone anche servizi di telefonia fissa e internet.

A fine luglio 2020, Vodafone vince il contratto di fornitura della rete, facendo tornare PosteMobile sotto la sua rete.

Il Ministero dello sviluppo economico ha assegnato all'operatore PosteMobile quattro decadi del prefisso 371 (371-1, 371-3, 371-4, 371-5)[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primo logo usato fino al 30 settembre 2018
  • Il 5 aprile 2007 viene ufficializzato l'accordo tra Poste italiane e Vodafone Italia che prevede la nascita di PosteMobile[4].
  • Il 15 novembre 2007 incomincia la vendita delle SIM ai soli dipendenti postali[5].
  • Il 26 novembre 2007 viene lanciata l'offerta pubblica[6].
  • Dopo circa 10 giorni dal lancio i clienti PosteMobile sono circa 40.000[7] e a fine 2007 raggiungono la quota di circa 140.000[8].
  • L'11 aprile 2008 PosteMobile lancia i propri servizi di mobile banking denominati "Semplifica" grazie al supporto tecnico di Gemalto[9], rinominato poi SIMply Bancoposta.
  • Il 7 luglio 2009 PosteMobile comunica di aver raggiunto un milione di clienti[10].
  • Il 1º aprile 2011 Poste italiane conferisce a PosteMobile il ramo di Azienda "Rete TLC Fissa" che gestisce l'intera rete geografica degli uffici postali e delle sedi operative e amministrative di Poste italiane.
  • Ad aprile 2017 PosteMobile entra nel mondo dei servizi di telefonia fissa con il lancio dell'offerta PosteMobile Casa[11].
  • Il 25 gennaio 2018 il CdA di Poste italiane delibera il conferimento in natura in favore di PosteMobile SpA del ramo d’azienda della monetica e dei servizi di pagamento afferente al Patrimonio Bancoposta e la costituzione, da parte di PosteMobile, di un patrimonio destinato tramite il quale operare come Istituto di Moneta Elettronica (IMEL)[12], continuando a svolgere le consuete attività di operatore di telefonia.
  • Il 1º ottobre 2018, a conclusione dell’iter autorizzativo che ha trasformato PosteMobile SpA in Istituto di Moneta Elettronica (IMEL), nasce ufficialmente PostePay SpA[13] – interamente controllata da Poste italiane – che riunisce attività e competenze del Gruppo nel settore dei pagamenti e delle telecomunicazioni. Inoltre rinnova il proprio logo e cessa il servizio SIMply Bancoposta[14].

Clienti[modifica | modifica wikitesto]

  • Al 30 giugno 2020 risultano attive 4.566.000 di linee

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Informativa ai clienti ai sensi degli ai sensi degli artt. 13 e 14 del regolamento 2016/679/UE (PDF), su postemobile.it. URL consultato il 25 luglio 2020.
  2. ^ In vendita le nuove SIM su rete Wind, su postemobile.it, 16 luglio 2014.
  3. ^ Risorse di numerazione, su sviluppoeconomico.gov.it, 11 marzo 2020. URL consultato il 13 marzo 2020.
  4. ^ Comunicato stampa accordo Postemobile - Vodafone Archiviato il 26 agosto 2014 in Internet Archive.
  5. ^ Poste Mobile: dal 15 novembre prime sim in vendita ai dipendenti Poste italiane
  6. ^ Nasce PosteMobile, su ilsole24ore.com.
  7. ^ Poste Mobile: 40.000 nuovi clienti in pochi giorni
  8. ^ PosteMobile raggiunge le 140.000 attivazioni
  9. ^ Il telefonino si trasforma in portafoglio (PDF) [collegamento interrotto], su postemobile.it.
  10. ^ Poste: PosteMobile taglia traguardo 1 milione di sim vendute
  11. ^ PosteMobile lancia PosteMobile Casa, su www.postemobile.it. URL consultato il 5 ottobre 2017.
  12. ^ Poste Italiane: Avvio iter di costituzione di un istituto di moneta elettronica nell'ambito del Gruppo (PDF), su posteitaliane.it.
  13. ^ Nasce "Postepay Spa" leader italiana nei pagamenti digitali (PDF), su posteitaliane.it.
  14. ^ Nuovo Iban per la Postepay Evolution: tutto quello che devi sapere, Adiconsum, 4 ottobre 2018. URL consultato il 25 luglio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]