Operatore virtuale di rete mobile

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Nelle telecomunicazioni un operatore virtuale di rete mobile, in inglese Mobile Virtual Network Operator, in sigla MVNO, è una società che fornisce servizi di telefonia mobile senza possedere alcuna licenza per il relativo spettro radio né necessariamente avere tutte le infrastrutture necessarie per fornire tali servizi utilizzando a tal scopo una parte dell'infrastruttura di un operatore mobile reale (in inglese Mobile Network Operator, in sigla MNO).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli accordi MVNO con gli operatori di rete risalgono agli anni '90, quando il mercato europeo delle telecomunicazioni vide la liberalizzazione del mercato, nuovi quadri normativi, una migliore tecnologia di rete 2G e un successivo salto nei numeri degli abbonati wireless.[1][2] Sebbene le nuove reti 2G gestissero in modo più efficiente le bande di frequenza limitate assegnate al servizio wireless, i nuovi operatori mobili erano ancora limitati dalla loro capacità di accedere a bande di frequenza in uno spettro limitato.[3]

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Le diverse tipologie di operatori mobili virtuali sono:[4]

Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO)[modifica | modifica wikitesto]

Un Full Mobile Virtual Network Operator (Full MVNO), è un operatore di telefonia mobile che gestisce interamente il servizio offerto tranne la rete d'accesso di proprietà dell'operatore con cui ha stretto un accordo (MNO - Mobile network operator). Il Full MVNO detiene la rete di commutazione e pertanto è anche l'operatore che emette e convalida le SIM. Dal punto di vista regolatorio, esso si deve perciò dotare di MNC (Mobile Network Code), per il tramite del quale generare gli IMSI (International Mobile Subscriber Identity) delle SIM. Esso si può dotare anche di un arco di numerazione MSISDN (Mobile Subscriber ISDN Number) propria e quindi si può interconnettere con le altre reti come un normale MNO. In questo modo il Full MVNO può cambiare MNO senza per questo dover sostituire tutte le sim card emesse.[5]

I suoi clienti sono a tutti gli effetti clienti "ospiti" della rete dell'MNO come accade quando ci si reca all'estero perché il Full MVNO stabilisce una relazione di roaming nazionale.

Tra i benefici maggiori di questo modello di MVO vi è sicuramente la già citata possibilità di cambiare l'MNO semplicemente modificando l'accordo di roaming e quella di poter gestire in piena autonomia gli accordi di roaming con gli operatori all'estero. Tali benefici sono però controbilanciati da costi più elevati rispetto agli altri modelli di MVNO e dalla richiesta di una forte competenza nel campo delle telecomunicazioni a causa della complessità nella sua realizzazione e gestione.

Enhanced service provider (ESP MVNO)[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del Full MVNO l'operatore possiede solo le infrastrutture per la fornitura dei VAS (Value Added Services) e quelle per la commercializzazione dei prodotti. La rete d'accesso e l'emissione di sim card viene demandata all'MNO. L'ESP non può cambiare MNO se non sostituendo tutte le sim card emesse. I clienti dell'ESP sono automaticamente abilitati al roaming internazionale ereditando gli accordi che l'MNO ha già stipulato con gli Operatori di altri Paesi. È il modello di MVNO più diffuso in Italia.[6]

Service Provider MVNO (SP MVNO)[modifica | modifica wikitesto]

È un rivenditore di traffico su rete mobile che rivende il traffico acquisito all’ingrosso da un operatore di rete mobile il quale gestisce interamente, dal punto di vista tecnico, il traffico. L'ATR limita la sua attività al campo della commercializzazione, fatturazione e assistenza al cliente. Può utilizzare un proprio marchio commerciale. Le SIM utilizzate dai clienti sono realizzate dagli operatori ai quali gli SP MVNO si appoggiano per la rete.[7]

Air Time Reseller (ATR)[modifica | modifica wikitesto]

È un rivenditore di traffico su rete mobile che rivende il traffico acquisito all’ingrosso da un operatore di rete mobile il quale mantiene l’evidenza del proprio marchio commerciale e gestisce interamente, dal punto di vista tecnico, il traffico. L'ATR limita la sua attività al campo della commercializzazione, fatturazione e assistenza al cliente. Le SIM utilizzate dai clienti sono realizzate dagli operatori ai quali gli ATR si appoggiano per la rete.[8]

Mobile Virtual Network Enabler (MVNE)[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzato dal non avere una licenza di telefonia mobile o qualsiasi rapporto diretto con i clienti finali. L'MVNE non è in grado di fornire ad esempio traffico voce o dati, ma solitamente è in grado di gestire SMS e MMS, servizio clienti, fatturazione del cliente, raccolta di statistiche di consumo del traffico. L'MVNE non si occupa di marketing e di vendita agli utilizzatori finali. L'MVNE è dunque un intermediario tra gli MNO e gli operatori virtuali.[9]

Mobile Virtual Network Aggregator (MVNA)[modifica | modifica wikitesto]

E' un operatore che offre servizi mobili e dati all'ingrosso a società che, come MVNO, forniscono i servizi ai propri clienti finali con il proprio nome o marchio. MVNA ha una relazione contrattuale con i propri operatori di rete mobile MNO e MVNO ma non con il cliente finale.[10]

Indirect Access Provider (IAP)[modifica | modifica wikitesto]

Fornitore di accesso indiretto che offre servizi di telecomunicazioni con accesso alla rete mobile tramite un codice carrier selection o preselection. Il servizio è offerto avvalendosi di accordi con operatori di rete mobile tradizionale (da qui MNO). Lo IAP non emette e non appone il proprio logo sulle SIM.[11]

Service Provider (SP)[modifica | modifica wikitesto]

E' un fornitore di servizi di telecomunicazioni, con esclusione del servizio di telefonia vocale. I servizi sono forniti avvalendosi di un accordi con un MNO. Il Service Provider può essere responsabile delle attività di assistenza al cliente e di fatturazione ed utilizzare un proprio marchio commerciale. Sotto il profilo tecnico questo tipo di operatore è paragonabile ad un ESP, con le differenze che conseguono dal fatto che un ESP offre anche servizi voce.[12]

Operatori virtuali di rete mobile nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Gli operatori virtuali sono operativi in molti paesi europei, USA, Canada, Asia, Australia, e si stanno diffondendo sempre di più. A giugno dell'anno 2014, 943 operatori virtuali di rete mobile e 255 marchi secondari MNO erano attivi in tutto il mondo. Questo rappresentava un totale di quasi 1.200 fornitori di servizi mobili in tutto il mondo ospitati da MNO, rispetto a 1.036 del 2012.[13] Secondo la GSMA Intelligence, tra giugno 2010 e giugno 2015, il numero di MVNO in tutto il mondo aumentò del 70%, raggiungendo quota 1.017 nel mese di giugno 2015. Il rapporto ha inoltre rilevato che gli 11 paesi con il maggior numero di MVNO nel mese di giugno 2015, erano i seguenti:

  • Germania, con 129 MVNO
  • Stati Uniti, con 108 MVNO
  • Regno Unito, con 76 MVNO
  • Paesi Bassi, con 56 MVNO
  • Francia, con 49 MVNO
  • Australia, con 43 MVNO
  • Danimarca, con 43 MVNO
  • Italia, con 40 MVNO
  • Spagna, con 35 MVNO
  • Polonia, con 27 MVNO
  • Belgio, con 26 MVNO[senza fonte]
  • Giappone, con 23 MVNO[14]

Oltre ai tradizionali servizi di telefonia vocale e di messaggistica, 120 operatori nel 2014 offrivano anche servizi mobili a banda larga.[15] Alcuni sono presenti in più paesi, sia con sussidiarie sia con joint venture oppure accordando l'utilizzo del marchio su licenza ai partner locali. Tra questi vi sono:

Operatori virtuali di rete mobile in Europa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Europa.

Nel 1997, con i mercati europei aperti alla concorrenza e le nuove tecnologie che consentivano un servizio migliore e telefoni più economici, ci fu un'impennata della domanda di telefoni cellulari. Nel bel mezzo di questa ondata, Sense Communications combattè per l'accesso allo spettro di operatori di rete mobile (MNO) in Scandinavia. Sense fu in grado di stabilire un accordo MVNO con Sonera in Finlandia, ma non riuscì a persuadere i MNO in Svezia, Danimarca e Norvegia. Presentò poi ricorso alle autorità di regolamentazione dell'UE, citando le disposizioni che richiedevano determinati MNO per consentire l'interconnessione di nuovi operatori. Mentre la richiesta di Sense fu respinta, nel novembre 1999 la società firmò un accordo con Telia / Telenor Mobile per l'accesso alla capacità della rete GSM, consentendo di offrire servizi ai propri clienti in Svezia e Norvegia.[17]

Nonostante l'iniziale insuccesso di Sense, il regolatore in Danimarca ha visto la promessa nel modello MVNO come un percorso economico per le aziende di telecomunicazioni per entrare nel mercato e nel maggio 2000 passò la legislazione che richiedeva agli operatori di rete un significativo potere di mercato per aprire l'accesso ai loro infrastrutture.[18] Nell'agosto dello stesso anno, l'MNO SONOFON consolidò il primo accordo MVNO attuabile con Tele2. Questo accordo consentì a Tele2 l'accesso alla rete SONOFON per i servizi mobili e di roaming, il secondo dei quali era stato richiesto (e negato) a Sense Communications. Con le nuove normative in vigore, gli MVNO in Scandinavia sono infine cresciuti fino a raggiungere una quota di mercato superiore al 10%.[19]

Nel 2003, la Commissione europea emise una raccomandazione di regolamentazione delle telecomunicazioni alle autorità nazionali per esaminare la competitività del mercato dell'accesso all'ingrosso e l'origine delle chiamate sulle reti pubbliche di telefonia mobile.[20] Lo studio portò a nuovi regolamenti da parte delle autorità di regolamentazione in diversi paesi, tra cui l'Irlanda e la Francia che adesso costringono gli operatori ad aprire le loro reti agli MVNO.[21][22]

Francia[modifica | modifica wikitesto]

L'ARCEP è l’Autorità francese di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche e postali in Francia il cui presidente si chiama Sébastien Soriano. I suoi dati pubblicati nel 2016 facevano constatare che il numero di SIM di MVNO era diminuito di 70.000 unità.[23] Al 30 giugno 2016, gli MVNO francesi raggiunsero una quota di mercato del 10,6% pari a 7,4 milioni di linee mobili[24]. Nel primo trimestre 2018, gli MVNO francesi hanno raggiunto una quota di mercato dell'11% pari a 8 milioni di SIM. I MVNO francesi vedevano una netta maggioranza di SIM prepagate (64.2%) rispetto agli abbonamenti (8.4%).[25]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista degli operatori di telefonia mobile in Italia § Operatori virtuali (MVNO).

Il primo operatore virtuale italiano è stato CoopVoce, lanciato il 4 giugno 2007 su rete TIM, l'MNO che ospita il maggior numero di operatori virtuali in Italia[26]. Gli MVNO al 30 settembre 2017 totalizzavano il 7.6% di quota di mercato per numero SIM complessive. Al 31 marzo 2018 sono cresciuti all’8,2% di quota di mercato per numero SIM complessive.[27]

Negli ultimi vent'anni il settore delle telecomunicazioni italiano è passato da un regime monopolistico a un contesto dinamico e competitivo in seguito alla liberalizzazione totale dei servizi e delle infrastrutture che è diventata effettiva nel 1998. Il fenomeno MVNO nel territorio nazionale non si è sviluppato in pochi anni: era del luglio del 2000 un’indagine dell’AGCOM (riferimento per la classificazione degli operatori mobili virtuali) sulle condizioni relative alla loro introduzione.[28]

L'osservatorio sulle comunicazioni 02/2018[29] dell'AGCOM indica Postemobile (47.3% del mercato virtuale) come primo operatore virtuale italiano seguito fa Fastweb (19.6%) LycaMobile (12.6%) CoopVoce (9.2%) e Tiscali (3.1%). Il restante 82% è da ripartire tra tutti gli altri operatori virtuali

Operatori virtuali marzo 2018
Operatori virtuali marzo 2018

Polonia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2016 le carte SIM degli operatori virtuali polacchi corrispondevano a circa l'1,7% del totale SIM sul mercato nazionale polacco.[30]

Repubblica Ceca[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2015 il CTÚ Český Telekomunikační Úřad (tradotto in italiano: Ufficio delle Telecomunicazioni Ceco) e l'APMS Asociace Provozovatelů Mobilních Sítí (tradotta in italiano: Associazione degli operatori di reti mobili) misero insieme un primo elenco di operatori mobili nazionali. C'erano quattro operatori di rete (O2 Česká Republika, T-Mobile Česká Republika, Vodafone Česká Republika ed Air Telecom) e tutti gli altri usavano i loro servizi all'ingrosso.[31]

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente in Spagna quello dei MVNO è un mercato che tende alla concorrenza, ha registrato un calo significativo dei prezzi all'ingrosso e tariffe migliori per gli utenti finali. La Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC) può intervenire in caso di rilevamento di pratiche anticoncorrenziali, quali l'aumento ingiustificato dei prezzi all'ingrosso o il ritiro dell'accesso alla rete. Il suo presidente è José María Marín Quemada. Al 31 ottobre 2016, gli MVNO spagnoli raggiunsero una quota di mercato del 10,71% pari a 5,4 milioni di linee mobili[32]. Il primo MVNO in Spagna fu "Carrefour Móvil", seguita poco dopo dalla basca Euskaltel e da tante altre compagnie.

Operatori virtuali di rete mobile in Africa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Africa.

In seguito allo sviluppo della telefonia mobile degli anni 2000, oggi l'Africa contribuisce per circa il 7% all'utenza mondiale di telefonia mobile. Nel 2006 in Africa si contavano 198 milioni di abbonati a linee cellulari (operatori reali e virtuali).

Kenya[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2008, nel Kenya, c'erano già più di dieci milioni di numeri mobili funzionanti. La commissione per le telecomunicazioni del Kenya (in inglese: CCK Communications Commission of Kenya) concesse la licenza a tre MVNO. Tutti potenzialmente in grado di competere nel mercato di telefonia mobile del paese che è attualmente dominato dalla M-Pesa di Safaricom.[33]

Senegal[modifica | modifica wikitesto]

Per il momento sono tre gli operatori selezionati in Senegal per avere le licenze MVNO.[34]

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

L'industria degli operatori di rete virtuale mobile (MVNO) sudafricana ha guadagnato terreno negli ultimi anni. Ha attirato in gioco ed attualmente comprende grandi operatori come Lycamobile Sudafrica. La crescita del mercato potrebbe anche attirare un nuovo giocatore: Washirika Holdings. A settembre del 2016 l'ex dirigente di Vodacom Romeo Kumalo ha dichiarato che intende avviare un nuovo operatore di rete mobile virtuale.[35] Cell C è attualmente l'unico operatore di rete mobile che ha aperto la propria rete ai partner MVNO. Fornisce tutto il supporto, le competenze, l'infrastruttura e le piattaforme necessarie per consentire agli MVNO di operare.[36]

Uganda[modifica | modifica wikitesto]

In Africa, l'Uganda ha registrato finora tre MVNO, alcuni hanno la loro principale infrastruttura di rete nelle grandi città ma operano come MVNO anche fuori.[37]

Operatori virtuali di rete mobile in America[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in America.

Argentina[modifica | modifica wikitesto]

L'Argentina ha ufficialmente quattro operatori di telefonia mobile, che hanno in adesione le loro porzioni corrispondenti dello spettro radio per operare: Claro (America Movil), Movistar (Telefonica de Argentina), Nextel (NII Holdings Inc.) e Personal (Telecom Argentina). Inoltre, un quinto dello spettro è di proprietà dal 2013 di AR-SAT, una società del governo argentino, che inizierà ad operare sotto il marchio Libre.ar in futuro, perché non dispone di una rete di infrastrutture proprie. Questa porzione è stata assegnata in seguito alla restituzione da parte di Telefonica dello spettro di Movicom, dopo la fusione con Unifón (attuale Movistar).[38]

Ci sono attualmente quattro operatori mobili virtuali autorizzati dalla ENACOM.

Brasile[modifica | modifica wikitesto]

In Brasile, gli MVNO sono regolati da ANATEL, l'agenzia brasiliana delle telecomunicazioni, dal novembre 2010. A settembre 2014, la quota di mercato congiunta di tutti gli MVNO brasiliani era appena dello 0,04%.[39]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

In Canada ci sono molti piccoli operatori di telefonia mobile, mentre ci sono tre reti di telefonia mobile all'ingrosso: Bell, Rogers e Telus.[40]

Cile[modifica | modifica wikitesto]

In Cile ci sono ufficialmente più linee di telefonia mobile degli abitanti, si stima che ci siano 25 milioni di telefoni cellulari. Sono quattro gli operatori mobili con la propria infrastruttura di rete: Entel Chile, Movistar Chile, Claro Chile e WOM. Ci sono anche diversi operatori mobili virtuali. A partire da maggio 2012, c'erano 30 società che hanno richiesto una licenza.[41]

Messico[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di business con i MVNO incominciò in Messico a seguito della riforma delle telecomunicazioni entrata in vigore all'inizio di gennaio 2015. Al momento ci sono una varietà di operatori virtuali incentrati sulla modalità prepagata, cioè non offrono servizi in contratto o dispositivi mobili. Se si decide di provare i servizi con una qualsiasi di queste società si hanno due opzioni: essere in possesso di un terminale libero ed utilizzabile con qualsiasi carta SIM o che sia della società proprietaria dell'operatore virtuale verso cui ci si sposta.[42]

Perù[modifica | modifica wikitesto]

Il Perù ha attualmente 4 operatori mobili con la propria infrastruttura di rete: Claro (Perù), Movistar del Peru, Entel Peru e Bitel. Tutti gli altri sono operatori virtuali.

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Fino all'anno 2008, gli abbonati wireless statunitensi avevano una scelta tra circa 40 MVNO. Secondo la FCC, circa il 7% di tutti gli abbonati mobili statunitensi erano serviti da rivenditori, compresi gli MVNO, e gli analisti rilevarono che i 15,1 milioni di abbonati wireless serviti dai rivenditori entro la fine del 2006 erano aumentati di 1,6 milioni rispetto all'anno precedente.

Oggigiorno negli Stati Uniti sono presenti innumerevoli MVNO (circa 300 in totale).

Operatori virtuali di rete mobile in Asia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Asia.

Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 il governo saudita stava gestendo i preparativi per consentire l'accesso ai servizi MVNO nel paese.[43]

Cina[modifica | modifica wikitesto]

Gli MVNO in Cina hanno circa 20 milioni di clienti tra più di 1 miliardo di abitanti in totale. I tre operatori Snail Mobile, d.Mobile e YuanTel rappresentano circa la metà degli abbonati MVNO.[44]

Giordania[modifica | modifica wikitesto]

Il principale osservatorio di telefonia giordano ha emesso i suoi primi regolamenti MVNO nel 2008, facilitando la creazione del primo MVNO nel mondo arabo nel 2010.[45]

India[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato indiano ha già aperto le porte ai VNO (così si chiamano gli operatori virtuali di rete mobile oltre a chiamarsi MVNO). Come previsto dai regolamenti TRAI Govt, è stata implementata la politica VNO (Virtual Network Operator) e sono stati avviati nel tempo più operatori di tipo Multiple Cable Operators, ISP's e New Players. Oltre 50 aziende hanno ricevuto l'approvazione per diventare un operatore di rete virtuale VNO dal DoT. La maggior parte delle licenze VNO è stata assegnata alle città di livello 1, 2 e 3. Plintron ha ricevuto una licenza per lanciare servizi come VNO in India nel 2017 e ci si aspetta che lanci presto i servizi. Il dipartimento Telecom sotto il Ministero delle Comunicazioni e dell'Information Technology, ha accettato una raccomandazione del regolatore nazionale delle telecomunicazioni, Telecom Regulatory Authority of India, per consentire la nascita e presenza di VNO nel paese, ed ha annunciato la concessione di una licenza unificata per gli Operatori di Rete Virtuale il 31 maggio 2016. I VNO hanno formato un'associazione per rappresentare gli attuali problemi normativi che incidono sulla redditività della loro attività (VNOAI India[46]).

Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

In Thailandia, cinque MVNO ricevettero una licenza di Tipo II per operare sulla rete 3G di servizi di telecomunicazione statali TOT Mobile Thailand a 2100 megahertz. Era l'anno 2009 e a partire da gennaio 2017, due dei cinque MVNO originari sono ancora in servizio.[47] Nel 2018 gli MVNO thailandesi hanno sollecitato alla National Broadcasting and Telecommunications Commission (NBTC) di allentare le normative esistenti per contribuire a stimolare la crescita all'interno del segmento dei rivenditori.

Operatori virtuali di rete mobile in Oceania[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Oceania.

Operatori virtuali di rete mobile in Russia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista di operatori virtuali di rete mobile in Russia.

In Russia, alla fine dell'anno 2015, c'erano circa 2,2 milioni di clienti MVNO. In percentuale corrispondevano a non più dell'1% del numero totale di carte SIM attivate nel paese.[48] L'operatore russo AlmaTel prevedeva di lanciare i servizi MVNO sulla rete Tele2 Mobile entro la fine del 2017 con una società terza, l'operatore di trasporto a lunga distanza Multiregional Transit Telecom (MTT), che fungerebbe da attivatore di rete virtuale mobile (MVNE).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Telektronikk, Volume 97, No. 4 – 2001 (PDF), su telenor.com.
  2. ^ (EN) 3G MOBILE LICENSING POLICY: FROM GSM TO IMT-2000 - A COMPARATIVE ANALYSIS (PDF), su itu.int.
  3. ^ (EN) An overview of the GSM system, su web.fe.up.pt.
  4. ^ AGCM - Descrizione della filiera del mercato delle reti e dei servizi radiomobili - Gazzetta ufficiale, su gazzettaufficiale.it.
  5. ^ Cos'è un FULL MVNO, su mvnonews.com.
  6. ^ Cos'è un ESP, su mvnonews.com.
  7. ^ Cos'è un SP MVNO, su mvnonews.com.
  8. ^ Cos'è un ATR, su mvnonews.com.
  9. ^ Cos'è un MVNE, su mybest.it.
  10. ^ Differenze tra operatori mobili virtuali MNO - MVNO - MVNA - MVNE, su gestionsystemestelecom.fr.
  11. ^ Cos'è un IAP, su searchmicroservices.techtarget.com.
  12. ^ Cos'è un SP, su mvnonews.com.
  13. ^ (EN) The global MVNO landscape, 2012–14, su gsmaintelligence.com.
  14. ^ (EN) Report: Number of MVNOs exceeds 1,000 globally, su fiercewireless.com.
  15. ^ (EN) 1 in 4 MVNOs upgraded to offering mobile broadband, su telecomsnetworks.com.
  16. ^ Chi siamo, su lycamobile.it.
  17. ^ (EN) Sense Communications buys GSM network capacity from Telia/Telenor Mobile, su telenor.com.
  18. ^ (EN) COMPETITION POLICY IN TELECOMMUNICATIONS: THE CASE OF DENMARK (PDF), su itu.int.
  19. ^ (EN) Is there a glass ceiling for MVNOs?, su analysysmason.com.
  20. ^ Raccomandazione della Commissione, dell'11 febbraio 2003, su eur-lex.europa.eu.
  21. ^ (EN) ComReg opens mobile networks to competition, su irishtimes.com.
  22. ^ (FR) La lecture par l'Autorité de régulation des télécommunications de l'article L.1425-1, su arcep.fr.
  23. ^ MVNO Francesi in calo a fine 2016: attive 7.5 milioni di linee, su mvnonews.com.
  24. ^ MVNO Francesi: nel secondo Trimestre 2016 a 7.4 milioni di linee
  25. ^ MVNO francesi: nel I trimestre 2018 a quota 8 milioni di SIM (11% di quota di mercato), su mvnonews.com.
  26. ^ Accordo Coop-Telecom Italia: nasce il primo operatore mobile virtuale italiano, comunicato stampa, 30 marzo 2007 Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.
  27. ^ AGCOM: al 31 marzo 2018 linee MVNO 8,2 milioni (senza Kena Mobile). In calo PosteMobile e CoopVoce, cresce Fastweb Mobile, su mvnonews.com.
  28. ^ CLASSIFICAZIONE DEGLI OPERATORI MOBILI VIRTUALI (MVNO) E PRESTAZIONI OBBLIGATORIE PER L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, su sicurezzaegiustizia.com.
  29. ^ Osservatorio sulle comunicazioni AGCOM, su agcom.it.
  30. ^ (PL) Pełny obraz polskiego rynku kart SIM w 3Q2016, su telepolis.pl.
  31. ^ (CS) Mobilního operátora v Česku provozuje 94 společností. Nejvíce jich hostuje u Vodafonu, su cnews.cz.
  32. ^ MVNO Spagnoli: a Ottobre 2016 quota di mercato al 10.71%
  33. ^ (EN) Kenya shakes up mobile money by licensing three MVNOs, su mobileworldlive.com.
  34. ^ (FR) Sénégal : 3 opérateurs retenus pour les licences MVNO, su financialafrik.com.
  35. ^ (EN) Romeo Kumalo behind ‘massive’ new MVNO, su techcentral.co.za.
  36. ^ (EN) 11 South African MVNOs Competing with Vodacom, MTN, Cell C, Telkom, su techfinancials.co.za.
  37. ^ (EN) These are Uganda’s Mobile Virtual Network Operators (MVNOs), su techjaja.com.
  38. ^ (ES) Por falta de inversión e inacción estatal, es casi imposible utilizar redes móviles en la Argentina, su infobae.com.
  39. ^ (EN) MVNO Market in Brazil, su techinbrazil.com.
  40. ^ (EN) Which network is behind your MVNO?, su whistleout.ca.
  41. ^ (ES) Chile: Son 30 las empresas que han solicitado autorización a la Subtel para operar como OMV, su fayerwayer.com.
  42. ^ (ES) ¿Qué es un Operador Móvil Virtual? (OMV), su whistleout.com.mx.
  43. ^ (EN) MVNOs signal change for Saudi telecoms, su oxfordbusinessgroup.com.
  44. ^ (EN) How MVNOs are performing in China, su telecomlead.com.
  45. ^ (EN) The right call: Mobile remains a sector highlight, while 3G access boosts demand, su oxfordbusinessgroup.com.
  46. ^ (EN) VNOAI | Home, su www.vnoai.com. URL consultato il 30 aprile 2018.
  47. ^ (EN) Another TOT MVNO hangs up Source: Yozzo.com, su yozzo.com.
  48. ^ (EN) The market of MVNO in Russia and Europe: main trends and development prospects, su json.tv.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]