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Ariston Group

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Ariston
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StatoPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Altri statiItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà ad azionariato diffuso
Borse valoriBorsa Italiana: ARIS
ISINNL0015000N33
Fondazione1975 a Fabriano
Fondata daFrancesco Merloni
Sede principale
Persone chiave
SettoreElettrodomestico
ProdottiElettrodomestici, caldaie, scaldacqua, sistemi solari termici, pompe di calore, climatizzatori, bruciatori, resistenze e termostati
Fatturato3,1 miliardi di (2023)
Dipendenti10.000 (2023)
Slogan«Sustainable comfort for everyone»
Sito webwww.aristongroup.com/
Uno scaldabagno Ariston

Ariston Holding N.V. (precedentemente nota come Merloni TermoSanitari S.p.A., Ariston Thermo S.p.A. e Ariston Thermo Holding S.p.A.) è una multinazionale italiana di diritto olandese operante nel settore del comfort termico, attiva nella produzione di soluzioni per il riscaldamento di ambienti e acqua, bruciatori e componenti.[1]

Fondata nel 1975 dalla scissione in più società della Industrie Merloni, ha la sede a Fabriano, da sempre sede delle attività della famiglia Merloni.

Dal novembre 2021 è legalmente registrata ad Amsterdam ed è quotata alla Borsa di Milano.[2]

Lo stesso argomento in dettaglio: Industrie Merloni.

Nel 1930 Aristide Merloni fonda le Industrie Merloni nelle Marche e inizia la produzione di bilance.

Aristide Merloni con i figli Francesco e Vittorio negli anni 60 del XX secolo

Il marchio nacque nel 1960 sulle macchine prodotte dalle Industrie Merloni per cucine, scaldabagni, lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi,[3][4] per distinguersi dalle altre macchine della Merloni, realizzati per conto terzi, proponendo al mercato apparecchiature innovative e di design. Proprio al disegno industriale, Ariston ha contribuito subito con il modello Unibloc (che unisce cucina, frigorifero e lavastoviglie), prodotto nel 1962,[5] esposto al Museum of Modern Art di New York, e progettato dal designer giapponese Makio Hasuike.

Lo scorporo della Merloni

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L’espansione internazionale del gruppo inizia negli anni 70.

Nel 1975 dalla scoprporo in più aziende della Industrie Merloni, nasce MTS Group (Merloni TermoSanitari). Il marchio Ariston viene utilizzato sia dalla divisione elettrodomestici (Merloni Elettrodomestici) sia da quella termosanitari (MTS Group).

Nel 1979 la cucina modello OSA Open System, prodotta nel 1968 con l'originale forma a semicerchio e progettata sempre da Hasuike per Ariston, viene premiata con il Premio Compasso d'oro. All'inizio degli anni 1980 MTS Group, già leader di mercato nel settore degli scaldacqua, fa il suo ingresso con il marchio Ariston nel settore del riscaldamento degli ambienti e inizia la produzione di caldaie.

Negli anni ottanta l'azienda si inserisce nel settore del riscaldamento degli ambienti e inizia la produzione di caldaie.

Francesco Merloni con Giuseppe Furino e Giampiero Boniperti nell'estate 1981 con la nuova maglia della Juventus per la prima volta sponsorizzata da Ariston.

Nel 1985, la Merloni Elettrodomestici lancia la lavatrice Margherita, primo elettrodomestico chiamato con un nome proprio di persona. Durante gli anni 1980 Ariston aumenta inoltre la sua notorietà internazionale grazie alla sponsorizzazione della squadra di calcio della Juventus.[6]

Negli anni novanta il gruppo apre le prime filiali in Europa Orientale e in Asia: il marchio Ariston diventa così uno dei leader nel settore del riscaldamento dell'acqua e un importante attore in quello del riscaldamento degli ambienti. Merloni Elettrodomestici nel 1995 lancia la lavatrice Margherita Dialogic, primo elettrodomestico interamente digitale, dotato di 3 sensori fisici e 16 sensori virtuali.[7] Negli stessi anni viene perfezionato l'acquisizione di Racold,[8] società di scaldacqua in India, e inaugurato il primo stabilimento interamente di proprietà in Cina.

Nel 1999 viene creata la Ariston Digital, una linea di elettrodomestici digitali prodotti dalla Merloni con tecnologia WRAP (Web Ready Appliances Protocol), che consiste in apparecchiature connesse ad Internet e alla rete telefonica. [9]

Nel 2001, Merloni Elettrodomestici in collaborazione con l'Enel, realizza una speciale lavatrice a pagamento Ariston modello Dialogic, collegata in rete con l'azienda, e che consiste nel pagamento di ogni lavaggio. Nello stesso anno viene conclusa l'acquisizione di alcune società e marchi nel settore del riscaldamento e dei bruciatori: Chaffoteaux, Elco, Cuenod e Rendamax.

Nel 2005 viene perfezionata l'acquisizione di Ecoflam, operatore nei sistemi di riscaldamento e nel 2008, quella in Svizzera di Termogamma[10] specializzata nelle pompe di calore.

Nel 2005 la Merloni Elettrodomestici diventa Indesit Company, nome che ha ha le sue origini nella Indesit, acquisita da Merloni Elettrodomestici nel 1987 e incorporata nel 1990.

Nel 2007 nella Indesit Company, il marchio Ariston viene accostato a quello Hotpoint, altro marchio del gruppo, diventando Hotpoint Ariston.

Nel 2009 MTS Group cambia nome in Ariston Thermo Group.

Nel 2011 Ariston Group acquisisce le società Cipag e Domotec, operante in Svizzera nella produzione, distribuzione e manutenzione di sistemi per il riscaldamento dell'acqua.[11] Lo stesso anno il marchio Hotpoint sostituisce definitivamente quello di Ariston nel settore degli elettrodomestici.[12][13] Ariston diventa il marchio più importante delle apparecchiature prodotte dalla divisione termosanitari (MTS Group). Dallo stesso anno inizia la collaborazione con il designer Umberto Palermo, che intraprende un percorso di profondo rinnovamento della linea di prodotti per il riscaldamento dell'acqua e degli ambienti marchiati Ariston attorno al concetto di "curva latina", un tratto distintivo che preserva l'identità di ogni singolo prodotto e diventa elemento distintivo per il marchio nei diversi mercati: tale concetto è facilmente rintracciabile in molti dei nuovi prodotti, dallo scaldacqua a gas Next Evo alla linea degli elettrici Andris, fino allo scaldacqua a pompa di calore Nuos.[14]

Risalgono invece al 2013 l'acquisizione di DhE, società italiana che opera nel settore delle resistenze elettriche per applicazioni commerciali e industriali, e la costituzione di una joint venture per la produzione e la commercializzazione in Uzbekistan di sistemi di riscaldamento per uso domestico ad alta efficienza energetica.[15][16][17][18]

Nel 2014 il gruppo entra nel mercato sudafricano attraverso l'acquisizione di Heat Tech Geysers (attivo nel mercato domestico degli scaldacqua) e inaugura uno stabilimento in Vietnam, per la produzione di scaldacqua elettrici.[19][20][21] Nello stesso anno acquisisce l'olandese ATAG Heating, marchio nel settore del riscaldamento.[22][23]

Nell'aprile 2015 Ariston Group firma l'acquisizione della danese Gastech-Energi, una società nel campo del riscaldamento domestico e industriale in Danimarca, e acquisisce anche SPM, società francese di bruciatori e componenti.[24]

A settembre 2016 Ariston Group annuncia l'acquisizione della quota maggioritaria di NTI, operante nel mercato delle caldaie idroniche a condensazione per uso domestico e commerciale in Canada e negli Stati Uniti.[25]

Nel corso del 2017 il gruppo perfeziona altre due acquisizioni, una negli Stati Uniti, dove ad agosto acquisisce HTP[26] e l'altra in Israele in ottobre che porta nel Gruppo ATMOR[27]. Nello stesso anno, nasce ad Agrate, in Italia, un polo di ricerca per soluzioni sul mercato globale del comfort termico.[28]

Nel gennaio 2019 l'azienda acquisisce per 120 milioni di euro la messicana Calorex, che produce e commercia scaldacqua a gas, elettrici e solari con i marchi Calorex, Cinsa e Optimus.[29]

Nel 2021 Ariston Group firma l'accordo per l’acquisizione di Chromagen, una società israeliana attiva nella fornitura di soluzioni rinnovabili per il riscaldamento dell’acqua.[30] Nello stesso anno il gruppo cambia nome e diventa Ariston Group, e a novembre si quota alla Borsa di Milano.[2][31]

Nel 2022 il gruppo annuncia l'acquisizione di CENTROTEC Climate Systems, azienda attiva nello sviluppo di pompe di calore innovative, così come nella ventilazione domestica controllata e nella ventilazione.[32]

Nel dicembre 2025, viene annunciato l'accordo con Carrier Corporation per l'acquisizione di Riello.[33]

Ariston Group è presente in 40 paesi, con circa 10 000 persone in tutto il mondo, e distribuisce i propri prodotti in 160 mercati.[1]

Il gruppo è attivo principalmente con i marchi:

  • Ariston
  • Chaffoteaux
  • Elco
  • Wolf
  • Calorex
  • NTI
  • HTP
  • Atag
  • Brink
  • Chromagen
  • Racold
  • Ecoflam
  • Thermowatt

Identità aziendale

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Dati economici

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Nel 2023 il gruppo ha registrato ricavi per 3,1 miliardi di euro, con 314 milioni di EBIT Adjusted.[34]

  1. 1 2 Chi siamo e cosa facciamo, su aristonthermo.com. URL consultato il 24 settembre 2017.
  2. 1 2 Ariston Thermo Group cambia nome in Ariston Group, su Teleborsa. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  3. La storia del marchio Ariston, su museodelmarchioitaliano.it. URL consultato il 17 novembre 2014.
  4. Barberis.
  5. Crainz, La grande trasformazione, p. 121.
  6. Adalberto Bortolotti, La rivoluzione industriale, in Guerin Sportivo, nº 45 (361), Bologna, Conti Editore, 4-10 novembre 1981, pp. 22-23.
  7. Obbligati a innovare, su cefriel.it. URL consultato il 22 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2010).
  8. MTS group to invest Rs 30 cr in Chakan plant, su expressindia.indianexpress.com. URL consultato il 17 novembre 2014.
  9. Giuliana Ferraino, Merloni inventa la lavatrice con telefonino e Internet, in Corriere della Sera, 2 dicembre 1999, p. 24. URL consultato il 22 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
  10. La redazione di Soldionline, MTS Group acquisisce la svizzera Termogamma SA, in Soldionline, 28 giugno 2006. URL consultato il 17 novembre 2014.
  11. Industria: Ariston Thermo compra maggioranza Cipag e Domotec, in Agenzia ANSA, 11 luglio 2011. URL consultato il 17 novembre 2014.
  12. Lancio Hotpoint, dopo 53 anni addio marchio Ariston, su ansa.it, 21 maggio 2011. URL consultato il 22 maggio 2011.
  13. Ariston, dopo 53 anni addio al marchio, su corriere.it, 21 maggio 2011. URL consultato il 22 maggio 2011.
  14. Al design piace caldo, in Ottagono, n. 256, dicembre 2012 - gennaio 2013 XLVII, pp. 106-107.
  15. Vico Dario, Ariston «riscalda» l?Uzbekistan Alleanza con l'ente di Stato, in Corriere della Sera, 6 settembre 2013. URL consultato il 17 novembre 2014.
  16. Ariston Thermo più verde il nuovo Ad Senni accrescerà il peso delle fonti rinnovabili, su la Repubblica, 16 dicembre 2013. URL consultato il 17 novembre 2014.
  17. L'eccellenza italiana di ARISTON THERMO conquista l'Uzbekistan, su ..: Ciuz :.., 9 settembre 2013. URL consultato il 17 novembre 2014.
  18. Redazione 07 settembre 2013 11:00 Facebook WhatsApp, Imprese: Ariston Thermo acquisisce l’uzbeca Uztransgaz e l’italiana Dhe, su AnconaToday. URL consultato il 17 novembre 2014.
  19. Redazione ANSA, Ariston Thermo cresce in Vietnam - Economia - Ansa.it, in Agenzia ANSA, 11 aprile 2014. URL consultato il 17 novembre 2014.
  20. Ilaria Vesentini, Ariston Thermo apre in Vietnam e fa shopping in Sudafrica, in Il Sole 24 ORE, 12 aprile 2014. URL consultato il 17 novembre 2014.
  21. Heat Tech Geysers (Pty) Ltd. manufactures water-heating geysers, su investing.businessweek.com. URL consultato il 17 novembre 2014.
  22. Vico Dario, Ariston Thermo fa il bis in Olanda Con Atag più forte in Nord Europa, in Corriere della Sera, 5 settembre 2014. URL consultato il 17 novembre 2014.
  23. Redazione ANSA, Ariston Thermo compra Atag Heating - Marche - Ansa.it, in Agenzia ANSA, 5 settembre 2014. URL consultato il 17 novembre 2014.
  24. SAMUELE LEGRENZI, Ariston archivia un anno in crescita - Infoimpianti, su Infoimpianti -, 14 aprile 2016. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  25. Ariston Thermo entra nel mercato nord americano con l’acquisizione di NTI - RCI – progettare rinnovabili riscaldamento climatizzazione idronica, su rcinews.it. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  26. Ariston Thermo cresce negli Stati Uniti d'America acquisendo HTP, su ilsole24ore.com. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  27. Ariston Thermo cresce all'estero e investe in Israele, su ilsole24ore.com. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  28. Claudio Curti, Ariston Thermo Group chiude un altro anno con il segno più, su CentroPagina - Cronaca e attualità dalle Marche, 10 aprile 2017. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  29. Ariston Thermo si espande in Messico e compra il 100% di Calores, su ilmessaggero.it, 14 gennaio 2019. URL consultato il 19 gennaio 2019.
  30. Ariston Group, completata l'acquisizione di Chromagen, su www.teleborsa.it. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  31. Camillo de Angelis, Ariston debutta a Piazza Affari. Il titolo vale 3,4 miliardi di euro, su Forbes Italia, 26 novembre 2021. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  32. Ariston Group, completata l'acquisizione di CENTROTEC Climate Systems, su www.teleborsa.it. URL consultato il 6 ottobre 2023.
  33. Carrier annuncia l'accordo per la vendita di Riello ad Ariston Group (PDF), su riello.it, 16 dicembre 2025. URL consultato il 17 dicembre 2025.
  34. Ariston Group - Annual Report 2023 (PDF), su aristongroup.com.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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