Merloni

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Merloni
Stato Italia Italia
Fondazione 1930 a Fabriano
Fondata da Aristide Merloni
Prodotti Elettrodomestici

Merloni è una famiglia italiana di imprenditori oggi attiva nel settore termoidraulico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della famiglia Merloni è strettamente legata a quelle delle omonime Industrie Merloni, fondate nel 1930 a Fabriano (AN) da Aristide Merloni. La piccola azienda a conduzione familiare si dedica inizialmente alla produzione di bilance, settore dove si afferma rapidamente fino ad arrivare agli inizi degli anni cinquanta ad avere una quota di mercato del 40%. Pochi anni dopo è avviata la produzione di bombole per il gas liquido e di scaldabagni. Vengono messi in commercio anche fornelli a gas da applicare alle bombole.

Progressivamente l'azienda entra nella produzione di elettrodomestici, e nel 1960 crea il marchio Ariston, con il quale commercializza i prodotti che vende direttamente per differenziarli da quelli realizzati come terzista per altri marchi.

Nel 1975, pochi anni dopo la morte del fondatore Aristide (1970), le Industrie Merloni vengono riorganizzate dai tre figli (Vittorio, Francesco e Antonio) in tre aziende autonome:

  • Merloni Termosanitari S.p.A., la divisione termoidraulica rinominata nel 2009 Ariston Thermo Group, guidata dal primogenito di Aristide Francesco Merloni e poi dal figlio Paolo;
  • Merloni Elettrodomestici S.p.A., la divisione elettrodomestici, poi rinominata Indesit Company, alla cui presidenza si sono avvicendati Vittorio Merloni e il figlio Andrea, fino alla cessione del pacchetto di maggioranza all'americana Whirpool nel luglio del 2014 e la definitiva uscita della famiglia Merloni;
  • Antonio Merloni S.p.A. (Ardo), la divisione meccanica, con a capo Antonio Merloni, non più in attività.

Merloni Termosanitari (oggi Ariston Thermo Group)[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1975, la Merloni Termosanitari prosegue la produzione di apparecchi per il riscaldamento dell'acqua e degli ambienti, avviata nel 1957 dalle Industrie Merloni.

Ben presto assume una rilevanza di livello internazionale e diventa Merloni Termosanitari Group S.p.A., cioè MTS Group.

Successivamente, MTS Group acquisisce le industrie Rheem Radi, noto marchio italiano di scaldabagni elettrici, nel 1988, rileva la New Far S.r.l ed entra con il marchio Simat nel mercato del riscaldamento dell'ambiente.

Nel 2009 l'azienda cambia denominazione in Ariston Thermo Group S.p.A.. Produce principalmente caldaie, climatizzatori, scaldabagni, etc. con i marchi Ariston, Elco e Chaffotteaux.

L’acquisizione più importante è però quella del 2001, anno nel quale nel gruppo entrano marchi importanti marchi come Chaffoteaux, Elco, Cuenod e Rendamax.

Gli anni successivi, fino al 2015, sono caratterizzati da una serie di altre acquisizioni strategiche sia in Europa che nei mercati in rapido sviluppo: in Svizzera con Termogamma (2008), Cipag e Domotec (2011), in Italia con DhE (2013), in Olanda con ATAG Heating (2014), in Sudafrica con Heattech Gaysers (2014) e in Danimarca con Gastech Energi (2015).

Nel 2015 il gruppo ha raggiunto una dimensione internazionale e un fatturato di 1,34 miliardi di Euro, grazie alla commercializzazione di oltre 7,2 milioni di prodotti all'anno in oltre 150 Paesi e forte di 6.600 persone distribuite tra uffici e stabilimenti produttivi in 33 Paesi diversi.

Merloni Elettrodomestici (poi Indesit Company, oggi controllata da Whirlpool Corporation)[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1975, la Società diviene rapidamente la più grossa azienda nazionale del settore e acquisisce varie società e marchi come Indesit, Scholtès, Stinol e Hotpoint.

Nel 2005 la Merloni Elettrodomestici prende il nome di Indesit Company, che riunisce ancora oggi i tre marchi principali del Gruppo: Indesit, Hotpoint-Ariston e Scholtès. L'azienda è specializzata nella produzione e commercializzazione di lavabiancheria, asciugabiancheria, lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, forni e piani cottura.

Indesit Company è oggi leader in molti paesi europei, tra cui l'Italia, il Regno Unito e la Russia, ed è il secondo produttore in Europa per quota di mercato, ha 16.000 dipendenti, 16 stabilimenti (Italia, Polonia, Regno Unito, Russia e Turchia) e 24 sedi commerciali nel mondo.

La famiglia di Vittorio Merloni l'11 luglio 2014 decide di concludere la sua avventura industriale in questo settore e vende il pacchetto di controllo della Indesit Company al gruppo statunitense Whirlpool.

Antonio Merloni[modifica | modifica wikitesto]

Nata con la denominazione ARDO nel 1968, l'azienda inizia con la produzione di bombole per GPL, della quale diviene leader mondiale nel 1976. Nel 1989 assume la denominazione Antonio Merloni S.r.l., poi divenuta Antonio Merloni S.p.A. l'anno dopo.

Successivamente il gruppo si specializza nella produzione di frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici, per conto terzi e con il marchio Ardo.

Nel 1995 acquisisce la società Tecnogas S.p.a., azienda italiana produttrice di forni e cucine.

Nel 2000 acquisisce l'azienda svedese Asko, produttrice di elettrodomestici, e leader nella distribuzione del settore in Nord Europa.

All'apice del successo l'azienda arriva a contare circa 5.000 dipendenti sparsi nei 10 impianti produttivi, 7 in Italia (Fabriano, Maragone e Santa Maria), Costacciaro, Gualtieri, Matelica, Nocera Umbra (Gaifana), Sassoferrato) e 3 all'estero (Finlandia, Svezia e Ucraina), 19 filiali in Europa, e 2 negli Stati Uniti e Australia, con un fatturato di 847 milioni di euro[1].

Nel 2008, il gruppo Antonio Merloni viene travolto dalla crisi, che porta alla chiusura di due stabilimenti, e al procedimento di amministrazione straordinaria, perché dichiarato insolvente in base alla Legge Marzano, avendo debiti per 543,3 milioni di euro[1].

Nel marzo 2010, è stato firmato un accordo per il salvataggio e la reindustrializzazione dell'Antonio Merloni, che prevede interventi finanziari da parte del Governo nazionale e da quelli delle regioni Marche, Umbria ed Emilia-Romagna[2]. Nello stesso periodo si sarebbe fatta avanti per l'acquisizione dell'impresa, la China Machi Holdings Group, holding finanziaria cinese.

Nel settembre del 2011 viene approvata la vendita dell'intero perimetro industriale all'imprenditore Giovanni Porcarelli, titolare della QS Group di Cerreto d'Esi, che riassumerà 700 dei circa 2300 dipendenti. La nuova società riprenderà alcune delle attività all'inizio del 2012. Tra le principali ci sarà lo stampaggio di materie plastiche e metalliche nonché la produzione di elettrodomestici di nicchia o professionali.

Altre attività e società[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Merloni è presente in altre attività :

  • Fineldo: holding finanziaria che controlla tutte le società facenti capo alla famiglia di Vittorio Merloni.
  • Fondazione Aristide Merloni: fondata nel 1963 per volere di Aristide e della Famiglia Merloni, con lo scopo di sostenere, anche finanziariamente, la nascita e lo sviluppo delle piccole imprese nel territorio interno delle Marche. Presidente della fondazione è oggi Francesco Merloni.
  • Merloni Progetti: società di engineering e general contracting fondata nel 1973 da Vittorio Merloni, che ha progettato diversi stabilimenti industriali, molti dei quali all'estero. La società ha sede a Milano, ha due filiali all'estero (Cina e Russia), ed è presieduta dal figlio del suo fondatore, Aristide Merloni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b da un documento del sito ec.europa.eu
  2. ^ "Gruppo Antonio Merloni Firmato l'accordo, articolo de La Nazione (Umbria) del 19 marzo 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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