Vittorio Merloni

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Vittorio Merloni

Vittorio Merloni (Fabriano, 30 aprile 1933Fabriano, 18 giugno 2016[1]) è stato un imprenditore italiano. Figlio di Aristide, fondatore delle Industrie Merloni, è stato presidente di Indesit Company sino al 2010 , anno in cui è diventato Presidente Onorario, cedendo il ruolo di Presidente al figlio Andrea), e di Fineldo (presieduta dalla figlia Antonella), la holding di famiglia che controlla Indesit Company e le altre partecipazioni del Gruppo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in Economia e Commercio a Perugia. Ha sposato Franca Carloni, dalla quale ha avuto quattro figli: Maria Paola, Antonella, Aristide e Andrea, questi ultimi due gemelli.

La sua carriera d'imprenditore ha inizio nel 1960, quando comincia a lavorare nell'azienda di famiglia. Nel 1975 nasce la Merloni Elettrodomestici (ora Indesit Company) e ne diviene presidente, ricoprendo la carica ininterrottamente fino al 29 aprile 2010, data in cui lascia la Presidenza al figlio Andrea, per assumere la carica di Presidente Onorario. La società, quotata alla Borsa di Milano dal 1987 al 2014, anno della cessione dell'azienda alla Whirlpool, è tra i leader in Europa nella produzione e commercializzazione di grandi elettrodomestici (lavabiancheria, asciugabiancheria, lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi, congelatori, cucine, cappe forni e piani cottura).

Nel 1980 ricopre la carica di presidente di Confindustria, per quattro anni. Nel 1984, anno in cui è nominato Cavaliere del lavoro, viene eletto presidente di Centromarca, un'associazione italiana che si occupa dell'Industria di Marca, e resta in carica fino al 1988.

Dal 1981 al 1994 ha fatto parte del Board of Directors of the Associates dell'Harvard Business School di Boston.

Nel 2001 diventa per quattro anni presidente di Assonime, l'associazione italiana che rappresenta le società di azioni. Sempre nello stesso anno riceve la laurea ad honorem in ingegneria al Politecnico di Milano. Negli anni successivi riceve diversi premi e riconoscimenti: nel 2003, a due anni dall'acquisizione da parte di Indesit Company del marchio britannico Hotpoint, è nominato Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico. Nel 2004 riceve il premio Leonardo per l'internazionalizzazione e nel 2005 a New York riceve il premio GEI (Gruppo Esponenti Italiani) Award in segno di riconoscimento e apprezzamento per l'attività svolta, sia in campo industriale sia commerciale, con notevoli positivi riflessi per l'immagine dell'Italia all'estero. È stato membro del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti e ha fatto parte del Comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana. È stato Consigliere della Telecom Italia e della Fondazione Rosselli.

È morto il 18 giugno 2016 a Fabriano, sua città natale, a 83 anni, dopo essere stato ricoverato in seguito a un malore.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 03/01/1981
Cavaliere del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Lavoro
— 1984
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto Vittorio Merloni, ex presidente di Confindustria e patron della Indesit
  2. ^ E' morto Vittorio Merloni, storico patron di Indesit repubblica.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente di Confindustria Successore
Guido Carli 1980 - 1984 Luigi Lucchini
Controllo di autorità VIAF: (EN30969898 · LCCN: (ENn85126702 · SBN: IT\ICCU\LO1V\252299