Luigi Abete

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Luigi Abete

Luigi Abete (Roma, 17 febbraio 1947) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano, attuale presidente della Banca Nazionale del Lavoro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente ad una famiglia di origini sannite[1], Luigi Abete è figlio del cavalier Antonio Abete e di Maria Basile. Laureato in giurisprudenza e specializzato in diritto sindacale, è presidente della Banca Nazionale del Lavoro, ed amministratore delegato della A.Be.T.E. SpA (Azienda Beneventana Tipografia Editoriale), azienda di famiglia operante nel settore grafico, fondata dal padre Antonio Abete nel 1946. Inoltre fa parte del consiglio di amministrazione della Carlo Erba Farmitalia.

Membro del Comitato Esecutivo dell'Aspen Institute Italia. Nel 1978 è stato eletto presidente del "Comitato nazionale giovani imprenditori". Successivamente ha presieduto il Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e, quindi, è stato eletto vice presidente della Confindustria, incarico lasciato nel 1982 alla scadenza del secondo biennio (massimo consentito dallo Statuto confindustriale); rimane, comunque, nel "Consiglio direttivo" della Confederazione e nel 1992 viene eletto presidente di Confindustria, incarico che ricoprirà fino al 1996. Successivamente ha ricoperto la presidenza dell'UIR, Unione degli Industriali di Roma, sino al novembre 2008.

Nel 1993 è nominato presidente della Luiss Guido Carli, carica che terrà fino al 2001 (conserva la carica di presidente onorario); nel 1996 fonda il gruppo editoriale Sviluppo Programmi Editoriali, dal gennaio 1997, ricopre la carica di amministratore delegato dell'Ente Cinema SpA e dal luglio dello stesso anno è presidente di Cinecittà SpA. Dall'agosto 1998, è presidente della Banca Nazionale del Lavoro. Da giugno 2009 è Presidente dell'Assonime (Associazione fra le Società italiane per Azioni). È stato anche vice presidente dell'ABI (Associazione bancaria italiana).

Il 31 maggio 2000 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere del lavoro.[2] Il 7 giugno 2006 è stato rinviato a giudizio dal Gip del tribunale di Palmi, in qualità di legale rappresentante della Banca Nazionale del Lavoro (BNL) per il reato di usura, a seguito di una denuncia presentata alla Procura della Repubblica da parte di un imprenditore di Rizziconi, Nino De Masi. L'accusa per la BNL e per altre banche era relativa all'applicazione di tassi di interesse superiori a quelli fissati per legge. Tra gli altri imputati eccellenti figuravano Cesare Geronzi, ex presidente di Capitalia e Dino Marchiorello, ex presidente della Banca Antonveneta.[3]

Il 7 novembre 2007 è stato assolto dal tribunale di Palmi, insieme agli altri otto imputati, con formula piena e nello specifico "per non aver commesso il fatto".[4] Il 22 giugno 2007 l'Università del Sannio, che ha la propria sede a Benevento, città di cui la famiglia Abete è originaria, gli ha conferito la laurea honoris causa in Economia e Commercio.[5]

Alla data dell'Agosto 2012 ricopre ancora il ruolo di presidente di Cinecittà Studios, affrontando una protesta da parte degli operatori degli Studios iniziata il 4 luglio 2012, contro il piano di ristrutturazione di Cinecittà ideato e proposto da Abete medesimo insieme con i suoi collaboratori.[6] Nel 2014 è fra i fondatori dell'agenzia di stampa Askanews, della quale è tuttora amministratore delegato. Nello stesso anno finanzia il progetto Cinecittà World, parco divertimenti isprirato al cinema.

È inoltre presidente di Civita Cultura, costola dell'Associazione Civita di Gianni Letta,[7] e membro dell'Aspen Insitute Italia.

È fratello di Giancarlo Abete, imprenditore grafico ed ex presidente FIGC, in passato è stato sposato con Gabriella Rosito (madre dei suoi figli Antonio e Caterina).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 1º giugno 2000[8]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 19 settembre 2005[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente di Confindustria Successore Confindustria.svg
Sergio Pininfarina 1992 - 1996 Giorgio Fossa
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