Giorgio Squinzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giorgio Squinzi
Giorgio Squinzi 2012.jpg

Presidente di Confindustria
In carica
Inizio mandato 22 marzo 2012
Predecessore Emma Marcegaglia

Amministratore unico di Mapei
In carica
Inizio mandato 1984

Presidente di Federchimica
Durata mandato 1997 –
2003

Presidente di Federchimica
Durata mandato 2005 –
2011

Dati generali
Alma mater Università Statale di Milano

Giorgio Squinzi (Cisano Bergamasco, 18 maggio 1943) è un imprenditore e chimico italiano, amministratore unico di Mapei, azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937, e Presidente di Confindustria dal 2012. È inoltre proprietario del club di calcio del Sassuolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1943 a Cisano Bergamasco (BG), nel 1969 consegue la laurea in Chimica Industriale all'Università Statale di Milano.

Nel 1970, sposa Adriana Spazzoli nella celebre chiesa di Polenta, di dantesca memoria, presso Forlì. Anche in ricordo di ciò, partecipa poi ai restauri del monumento avviati a partire dal 2009 [1] e conclusi nel 2012[2].

Sempre nel 1970, fonda insieme al padre la Mapei S.n.c. (Materiali ausiliari per edilizia e industria)[3].

Nel 2002, riceve la laurea ad honorem in Ingegneria Chimica dal Politecnico di Milano.

Per dodici anni prima dell'elezione alla presidenza di Confindustria, è stato vicepresidente degli industriali con delega alla ricerca e all'innovazione.[4]

Carriera imprenditoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 marzo 2012 viene designato presidente di Confindustria[5], carica che gli viene assegnata il 23 maggio[6]. È stato presidente di Federchimica e vicepresidente di Assolombarda[7].

La passione per lo sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Appassionato di ciclismo, la sua azienda ha sponsorizzato per dieci anni la squadra professionistica Mapei-Quick Step.
  • Tifoso milanista, dal 2002 è proprietario della squadra calcistica del Sassuolo.

La presidenza di Confindustria[modifica | modifica wikitesto]

Il programma che Squinzi si prefigge di realizzare, durante il suo mandato, parte dall’obiettivo di combattere la prepotenza della finanza per ridare centralità all'industria e al settore manufatturiero. Tra gli altri obiettivi troviamo: liberalizzazioni, credito, infrastrutture, riforma fiscale, semplificazione amministrativa mediante la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese e flessibilità delle regole nelle relazioni industriali.[8][9][10]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri»
— 31 luglio 1995[11]
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«È laureato in chimica industriale all'Università degli Studi di Milano. È cofondatore col padre, nel 1970, della MAPEI S.n.c. assumendo, in particolare, la responsabilità dell'arca Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Nel 1976 con la costituzione della MAPEI SpA ne diventa Direttore Generale. Nel 1978 inizia il processo di internazionalizzazione dell'azienda, fondando la prima organizzazione estera in Canada. Nel dicembre 1984 diviene Amministratore Unico della MAPEI. Nel 1994 acquisisce la VINAVIL SpA con i due stabilimenti di Villadossola e Ravenna. Uno dei risultati più significativi raggiunti nella sua carriera imprenditoriale è quello di non aver mai effettuato licenziamenti per riduzione di organici e di non aver mai chiesto trattamenti di cassa integrazione. Dal 1970 rappresenta l'Italia nella FEICA - Federazione Europea dei Produttori di Adesivi. Nel 1989 è stato eletto Presidente dei Tecnichal Committee 67 ""Adesivi per Piastrelle e Ceramiche"" del GEN - Comitato Europeo di Normazione. Dal 2 giugno 1997 è Presidente di Federchimica, Federazione Nazionale dell'Industria Chimica. Nel maggio 1998 è stato designato ""Member of High Level Group on Benchmarking' DGIII-European Commission.»
— 1998[12]
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 18 aprile 2013[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riapre la chiesa di Polenta. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  2. ^ La Pieve di Polenta torna a splendere: come Dante la decantava. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  3. ^ Biografia di Giorgio Squinzi. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  4. ^ La Chimica al vertice di confindustria in La Chimica & l'Industria, nº 4, maggio 2012, p. 12-13.
  5. ^ Confindustria, Squinzi: «Sarò il presidente di tutti», Il Sole 24 Ore. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  6. ^ Confindustria, Giorgio Squinzi eletto presidente con il 94% dei consensi, Il Sole 24 Ore. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  7. ^ Giorgio Squinzi, patron della Mapei con la passione del calcio, Il Sole 24 Ore. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  8. ^ Confindustria, Squinzi presidente, La Stampa, 19 aprile 2012. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  9. ^ Squinzi, la riforma del lavoro non convince Troppe tasse, la spending review non basta, Repubblica, 24 maggio 2012. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  10. ^ Riccardo Gallo, Di priorità ce n'è una sola, L'Espresso. URL consultato il 6 ottobre 2013.
  11. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  12. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  13. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente di Confindustria Successore
Emma Marcegaglia 2012 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN304633488 · LCCN: (ENnb2013012704